Santo del giorno
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Stemma del Vescovo Mons. Paolo Magnani - intarsio marmoreo (1995) Predicazione, Trento Longaretti, vetrata istoriata 1996 San Pietro, autore ignoto, vetrata istoriata, 1939 Chiesa - il campanile

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PER RICOMINCIARE CI OFFRE ANCORA UN AVVENTO

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VITA DI COMUNITA
n. 1950 – 5 dicembre 2021 – Lc 3,1-6
Seconda Domenica di AVVENTO

Nella liturgia della Parola, di questa 2^ Domenica di Avvento, emerge il tema della speranza che assume alcuni contorni precisi. Il tempo di AVVENTO, infatti, ha due significati: “guardare indietro”, a Gesù che è nato a Betlemme e con l’Avvento ricordiamo una vicenda già compiuta e “guardare in avanti”, sapendo che Gesù tornerà per raccoglierci nel suo Regno e presentarci al Padre.

E oggi, Luca, descrive con puntiglio, da storico quale è, la situazione politica del suo tempo. Di come veniva spartito il potere e di come, su questo enorme meccanismo così perfettamente oliato, era caduto un granello di sabbia del deserto: “la Parola di Dio scese…”. Ed ecco che, dopo tutto quel susseguirsi di titoli altisonanti: “imperatore”, “governatore”, “tetrarca”…, Dio con la sua logica sceglie Giovanni nel deserto per manifestare la sua Parola. Sceglie quest’uomo solitario, fa di lui un profeta e gli chiede di essere una voce che grida.

Giovanni diventa, così, il precursore di Gesù, colui che gli correva innanzi e che lo annunciava a tutti. Invitava la gente a prepararsi, non offriva soluzioni magiche ai problemi quotidiani e neppure una felicità legata a qualche nuova regola. Il suo gridare era per svegliare quelli che avevano dimenticato o ignorato Dio, voleva che la sua voce raggiungesse tutti quelli che lo desideravano, voleva consolare quelli che da tempo lo attendevano e dare speranza a coloro che si sentivano oppressi.

Insomma, la venuta del Signore, anche se è dono, doveva essere preparata dall’uomo e questo vale anche per noi uomini di oggi. L’Avvento ritorna per questo, per bussare alla porta della nostra ostinata mediocrità affinché si apra all’accoglienza generosa di Dio.

Giovanni ci invita a spianare le strade del nostro vivere quotidiano. La fede va interrogata, nutrita. Abbiamo bisogno di pensieri veri nella nostra vita, di pensieri positivi e buoni per poter accoglie la Luce. Occorre dare un significato alla nostra vita, cercando di non rimanere impigliati negli abissi dei nostri egoismi e delle nostre miserie. Dobbiamo scrollarci di dosso l’inerzia, rifiutare l’immobilismo e così la speranza diventerà il contrario dell’abitudine. E siamo sulla strada di Dio quando ci ritroviamo “contemporanei” con la sua avventura, complici delle sue proposte, quando abbiamo il coraggio di “uscire fuori”.

Allora, quale il messaggio

Allora, quale il messaggio? Verità, desiderio, preghiera e silenzio: sono gli strumenti per rendere possibile l’incontro con Gesù. Lasciamoci, allora, illuminare dalla sua Luce, potremo capire così, i vuoti della nostra esistenza, le nostre fragilità, potremo pesare l’inconsistenza dei nostri successi. Non chiudiamo il cuore all’amore paziente e insistente di un Dio che ci offre ancora un Avvento: un Avvento per ricominciare anche perché, da sempre, siamo attesi.


IMMACOLATA CONCEZIONE

MERCOLEDI 8 DICEMBRE 2021 è la solennità della IMMACOLATA CONCEZIONE.

  • Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.
  • La S. Messa del Martedì delle ore 18.00 sarà prefestiva.

Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria. Il suo concepimento è avvenuto in modo del tutto naturale nel grembo di sua madre, come avviene per ogni nuova creatura umana, ma “immacolato” perché in quel momento stesso questa nuova creatura umana, a differenza di ogni altra, è stata preservata dalla macchia del peccato originale che misteriosamente si trasmette attraverso la generazione. Questo avvenimento, a cui la Chiesa guarda con stupore e gioia grande, è l’inizio di una storia nuova di cui anche noi siamo parte: la storia della redenzione iniziata da Dio nella casa di Anna e Gioacchino, i genitori di Maria. ( Santi e Beati ).


SAN VINCENZO
MERCOLEDI 8 Dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA’” promossa dalla San VINCENZO. Sarà possibile donare delle offerte a sostegno della carità. Offerte che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

AVIS
MERCOLEDI 8 Dicembre la sezione AVIS del nostro Comune celebra la “GIORNATA ANNUALE”.
Sarà presente alla S. Messa delle ore 10,30 per ricordare i soci defunti.

Arma Aereonautica
MERCOLEDI 8 Dicembre alla S. Messa delle ore 10,30 saranno presenti i sodali della “Associazione Arma Aereonautica” nel ricordo della loro patrona la “Madonna di Loreto” e dei sodali defunti.

Catechismo
Ricordiamo ai ragazzi delle Medie che la prossima settimana hanno il loro terzo incontro.

Animatori GREST
I ragazzi delle Superiori che hanno iniziato la preparazione remota per il GREST 2022, sono invitati al loro incontro mensile GIOVEDI 9 Dicembre alle ore 20,45 in Oratorio.

Mercatino di Natale 2021
Oggi, DOMENICA 5 Dicembre e DOMENICA 19 i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

OSPITE
DOMENICA 12 Dicembre sarà presente alle S. Messe della mattina P. RENATO ZILLIO, scalabriniano. Presenterà una testimonianza sulla sua missione a servizio degli immigrati.

Proposta Biblica
VENERDI 17 Dicembre alle ore 20,30 in Oratorio “Sala Martini”, si terrà il 2° Incontro con la biblista Federica Vecchiato che presenterà il Vangelo di Luca. E’ il Vangelo che ascolteremo in questo nuovo anno liturgico.

Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattate direttamente il parroco.

DOBBIAMO RINNOVARE SEMPRE IL NOSTRO SI AL SIGNORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1894 – 8 novembre 2020 – Mt 25,1-13

La parabola evangelica di oggi, delle dieci vergini, raccontata da Gesù, ci indica quale deve essere il comportamento dei suoi discepoli e precisamente come dobbiamo attendere nel tempo la sua venuta finale.

Gesù non ha mai precisato “quando” arriverà, ma ha detto: “Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno, né l’ora” e cioè state attenti, non lasciatevi prendere alla sprovvista. La vigilanza, dunque, è l’indicazione che ci dà la parabola. Vigilanza che significa avere il senso dell’attesa. Attesa di Qualcuno. Poi, Gesù dice ancora: “Cinque vergini erano stolte e cinque sagge”. La differenza fra di loro era data dalla provvista di olio. Le sagge si erano portate la riserva, quelle altre non avevano olio a sufficienza da coprire il ritardo dello sposo.

La parabola, qui, ha un’applicazione particolare per noi cristiani. Non possiamo cadere nell’errore di pensare che, una volta accesa la lampada (il significato della lampada è legato alla fede) tutto vada avanti automaticamente e senza fatica. No, non è così! Ed ecco perché vigilare! Noi dobbiamo rinnovare sempre il nostro SI al Signore nelle diversità delle situazioni che compongono la vita, in modo da essere pronti al segnale: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”, perché altrimenti a quel punto non ci sarà più tempo per noi.

Proviamo ora a chiederci: ma noi, dove stiamo andando? E’ la domanda che nessun uomo può evitare perché ce la portiamo dentro. E la risposta, noi cristiani, la troviamo nella nostra professione di fede che proclamiamo ogni domenica: “io aspetto la vita del mondo che verrà”. Risposta, questa, che determina il senso e l’orientamento della vita. La vita di quaggiù è pellegrinaggio verso la vita eterna.

Se all’uomo viene tolta la prospettiva dell’eternità, la sua vita viene decapitata, non è più vita ma soltanto frenesia che tenta di nascondere la disperazione. Senza questa certezza, la nostra vita è un viaggio a luci spente e senza una meta. Ciò che conta nell’ora dell’incontro, è ciò che si ha e ciò che si è, non ciò che si vorrebbe. Nessuno può mettere la fede al nostro posto e ciascuno deve rispondere in prima persona davanti a Dio. In altre parole: ognuno deve personalmente credere e personalmente amare.  La fedeltà deve essere timbrata da noi. E Dio non si può ingannare perché Egli guarda alla verità del cuore e della vita di ciascuno.

Allora, quale il messaggio?

Gesù, oggi, ci chiede di vigilare e di non lasciarci prendere alla sprovvista. Proviamo, allora, a verificare la situazione della nostra lampada: siamo fedeli al Vangelo? Siamo vivi nell’amore, seminatori di comunione e di carità, puri di cuore, miti e misericordiosi?  Sono questi gli interrogativi che ci diranno se è davvero accesa la nostra lampada.


 SAN MARTINO

MERCOLEDI 11 Novembre si fa memoria di San MARTINO
MARTINO era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers.Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo unì una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome.

La S. Messa, che tradizionalmente si celebrava nei pressi del capitello di S. Martino ai Calessani, sarà celebrata alle ore 18,30 in Chiesa parrocchiale.


Tu, Signore, porti la mia esistenza oltre il buio della morte
là dove splende la vita eterna!


Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di SABATO 31 ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Apertura Anno Pastorale
DOMENICA 15 novembre, alle ore 9.00, S. MESSA di avvio dell’anno pastorale 2020/2021. Sono invitati i rappresentanti di tutti i Gruppi di servizio e le Associazioni che fanno riferimento alla Parrocchia.

Gruppo Animatori GREST
I ragazzi nati nel 2006 che vogliono far parte del TEAM GREST di Spresiano sono invitati GIOVEDI 12 novembre alle ore 20,30 in Oratorio per il primo incontro a loro dedicato. I prossimi incontri avranno cadenza mensile.
Per informazioni rivolgetevi in parrocchia.
Tutti gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle norme anti Covid, mascherina obbligatoria.

LA REALTA SI GIUDICA ISPIRANDOCI AL VANGELO

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VITA DI COMUNITA
n. 1891 – 18 ottobre 2020 – Mt 22,15-21

L’evangelista Matteo ci racconta, oggi, di come un gruppo di farisei e di erodiani hanno cercato di cogliere in fallo Gesù chiedendogli: “E’ lecito dare tributo a Cesare o no?” E cioè dobbiamo pagare le tasse o no?

Al tempo di Gesù, sulla Giudea incombeva pesantemente la mano di Roma. E uno dei segni più odiosi, per far sentire al popolo la sua condizione di schiavitù, era il tributo. Dovevano versare un denaro a testa (il “census”) nelle casse dell’Impero, tranne i vecchi e i bambini. E questo fatto era sufficiente per far scatenare risentimento e ribellione. La domanda posta a Gesù era, quindi, scottante e capace di mettere in imbarazzo chiunque.

Infatti, la sua risposta poteva farlo cadere o a sfavore del popolo o nella condanna dell’autorità romana. La risposta di Gesù fu elegante e tagliente: “Rendete a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio”. Un’affermazione questa che ci pone, anche oggi, davanti allo scottante problema del rapporto tra la fede e le realtà del mondo, in particolare tra la fede e la realtà politica. Gesù dice: restituire a Cesare ciò che è di Cesare e cioè restituite alla politica il valore, la dignità, i mezzi della politica e lasciate a Dio il valore di Dio.

A Cesare vadano le cose, a Dio vadano le persone. Le realtà terrene hanno una loro autonomia, non c’è bisogno, quindi, di coinvolgere Dio direttamente nelle decisioni che dobbiamo prendere. Non possiamo appellarci a Lui per far passare qualche nostra opinione. Il Signore ci tratta da adulti e ci ha dato la capacità di affrontare le difficoltà considerandoci capaci di vivere.

Il Signore ci chiede di “dare a Dio quel che è di Dio”; ci chiede di riscoprire l’impronta di Dio in tutte le cose, ricordandoci che siamo stati creati a Sua immagine. Ci invita a guardare le cose e la vita per capirne il significato e attuare quella splendida virtù che è il dialogo per ricondurre a verità ogni cosa. E quando Dio è veramente al centro della vita degli uomini, anche i doveri sociali vengono visti nella giusta proporzione e nella sua autentica finalità. 
Nella Bibbia non troveremo nozioni di economia, ma ispirandoci al Vangelo potremo giudicare la realtà.

Allora, quale il messaggio?

La Parola di Dio ci indica, oggi, la strada che dobbiamo percorrere per essere veri discepoli di Gesù. Noi siamo cittadini di due regni e ciò che serve ed è chiesto con ragione ed onestà per la comunità civile, di solito concorda con ciò che ci domanda il Signore. Sforziamoci, allora, a non essere indifferenti ai bisogni dei nostri fratelli; di mettere a frutto i talenti che Dio ci ha donato e di farlo con gioia, con onestà, con bontà, con accoglienza, con generosità, con solidarietà, come solo le sue creature lo sanno fare.


MARTEDI 20 ottobre si fa memoria di Santa MARIA BERTILLA BOSCARDIN
Maria Bertilla nacque presso una famiglia di contadini a Brendola, un paese alle falde dei colli Berici in provincia di Vicenza. A nove anni, contro l’uso dei tempi, meritò d’essere ammessa alla prima comunione, ed entrò nelle Suore Maestre di Santa Dorotea, figlie dei Sacri Cuori a sedici anni, l’8 aprile 1905. Dopo un periodo iniziale in cui si trovò a lavorare in cucina, si diplomò infermiera all’ospedale di Treviso dove era stata inviata. Trovò la sua vocazione nella cura degli infermi, in particolare dei bambini, durante la prima guerra mondiale. A 22 anni fu operata una prima volta di tumore; a 34 morì, dopo un’altra operazione che non valse a sconfiggere la malattia, ripresentatasi per la seconda volta. Le sue spoglie sono custodite a Vicenza, in un piccolo santuario presso la Casa madre della Suore Dorotee. ( Wikipedia )

GIOVEDI 22 ottobre si fa memoria di SAN GIOVANNI PAOLO II

Nato a Wadovice, in Polonia, è il primo papa slavo e il primo Papa non italiano dai tempi di Adriano VI. Nel suo discorso di apertura del pontificato ha ribadito di voler portare avanti l’eredità del Concilio Vaticano II. Il 13 maggio 1981, in Piazza San Pietro, anniversario della prima apparizione della Madonna di Fatima, fu ferito gravemente con un colpo di pistola dal turco Alì Agca. Al centro del suo annuncio il Vangelo, senza sconti. Molto importanti sono le sue encicliche, tra le quali sono da ricordare la “Redemptor hominis”, la “Dives in misericordia”, la “Laborem exercens”, la “Veritatis splendor” e l'”Evangelium vitae”. Dialogo interreligioso ed ecumenico, difesa della pace, e della dignità dell’uomo sono impegni quotidiani del suo ministero apostolico e pastorale. Dai suoi numerosi viaggi nei cinque continenti emerge la sua passione per il Vangelo e per la libertà dei popoli. Ovunque messaggi, liturgie imponenti, gesti indimenticabili: dall’incontro di Assisi con i leader religiosi di tutto il mondo alla preghiere al Muro del pianto di Gerusalemme. Così Karol Wojtyla traghetta l’umanità nel terzo millennio. Papa Benedetto XVI lo ha beatificato il il 1° maggio 2011 ed Infine Papa Francesco, alla presenza del predecessore, ha canonizzato San Giovanni Paolo II il 27 aprile 2014. Il suo corpo riposa in un altare laterale della Basilica di San Pietro in Vaticano. La sua memoria liturgica facoltativa ricorre il 22 ottobre. ( Santi e Beati )

DEDICAZIONE DELLA NOSTRA CHIESA
Nel calendario liturgico il 24 Ottobre è dedicato alla memoria della consacrazione di tutte le Chiese nelle quali si celebra e questo a prescindere dalla data esatta della “dedicazione”. Per la nostra Chiesa Arcipretale, la consacrazione è avvenuta il 6 Giugno 1925 (Vescovo celebrante Mons. Eugenio Beccegato di Vittorio Veneto). Le norme liturgiche stabiliscono che per tutto il giorno siano accese 12 candele davanti alle 12 croci collocate alle pareti della chiesa al momento della consacrazione

Cresimandi
MERCOLEDI 21 ottobre e GIOVEDI 22 ottobre, dalle ore 16.00 alle 17.00 in CHIESA, incontro di preparazione alla CRESIMA con i ragazzi di Prima Superiore.

Preghiera di Guarigione
GIOVEDI 29 settembre 2020 a partire dalle ore 19.30, in Chiesa:
– S. Rosario
– S. Messa alle ore 20.00
– Preghiera di guarigione ore 20.45
– Adorazione ore 21.00
– Benedizione finale ore 21.30
(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle 18.30.

Gruppo Animatori GREST
I ragazzi nati nel 2006 che vogliono far parte del TEAM GREST di Spresiano sono invitati GIOVEDI 12 novembre alle ore 20,30 in Oratorio per il primo incontro a loro dedicato. I prossimi incontri avranno cadenza mensile.
Tutti gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle norme anti Covid, mascherina obbligatoria.

Gruppo Missionario
Quest’anno, causa le restrizioni della pandemia, il Gruppo Missionario affiderà la tradizionale raccolta fondi ad una lotteria, da tenersi l’ULTIMA DOMENICA dell’OTTOBRE MISSIONARIO. Perché l’iniziativa abbia successo, c’è bisogno del coinvolgimento della Comunità, sia per reclamizzare l’evento, sia nell’acquisto e nella vendita dei biglietti. Fa parte anche questo della fraternità della Missione. Già affamati e gli orfani non possono aspettare.
Per qualsiasi offerta di aiuto e altre informazioni telefonare in parrocchia. Vi ringraziamo fin d’ora del vostro aiuto.

VIVERE LA PENTECOSTE UN DOVERE DEI CRISTIANI

SOLENNITA DELLA PENTECOSTE
Domenica 9 giugno 2019
 ( Gv 14,15-16.23-26 )

Oggi, è la solennità della Pentecoste e il festeggiato è lo Spirito Santo, un ospite misterioso e quasi dimenticato, presenza d’amore della Trinità.

Come narra il Vangelo, Gesù promise in dono io Spirito Santo agli Apostoli: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre”, assicurando loro che in lui avrebbero trovato conforto, che da lui avrebbero appreso tutto ciò che occorreva conoscere per la loro missione. E la comunità cristiana delle origini sperimentò il giorno di Pentecoste, la discesa dello Spirito. Gli Apostoli furono strappati alle loro paure e buttati sulla pubblica piazza e le loro parole diventarono uno strumento che permetteva di comunicare con persone di cultura e lingue diverse.

Questo fu solo un avvenimento di più di duemila anni fa, ma noi avvertiamo il bisogno di questo Consolatore? La società di oggi sembra aver dimenticato Dio! Ai cristiani spesso manca fervore, serenità, gioia di credere, gioia di attendere. Forse non abbiamo creduto completamente alle parole di Gesù e ogni mancanza dì fede è uno spazio proibito a Dio e quindi una terribile solitudine.

Troppo spesso siamo soffocati dal paganesimo ufficiale e quasi rassegnati a vivere nell’ombra, felici se nessuno ci nota. Raramente oggi, un “cristiano della domenica” arriva a sentire il dovere di portare la notizia di Dio. Raramente oggi un cristiano ha il coraggio di contestare l’immoralità, il disimpegno, la leggerezza dei costumi, la frivolezza generale della vita. Ci rassegniamo e ci adattiamo al male della società, invece di convertirci alla novità di Cristo e questo dimostra quanto siano lontani dallo Spirito della Pentecoste.

Gli Apostoli trovarono il coraggio di parlare: trovarono la forza di testimoniare, con i gesti, il Vangelo. Cristo Risorto non si vede, ma si vede una famiglia che prega, che lavora, che perdona, che non specula, che aiuta il prossimo: si vede e fa pensare… Cristo Risorto non si vede, ma gli Apostoli che correvano per il mondo, che affrontavano umiliazioni, percosse e restavano “lieti di aver sofferto per il nome di Gesù” questo si vedeva e faceva pensare. E così si potrebbe dire di tutti i Santi e di tutti coloro che sono veri cristiani che hanno la forza di far vedere ciò che è invisibile.

Allora, quale il messaggio?

E’ arrivato il”momento di aprirci all’azione dello Spirito Santo. Di invocarlo a prendere in mano la nostra vita; di scuoterci dalle distrazioni, dalle nostre indifferenze; dal nostro egoismo, dalle nostre presunzioni. E allora, chiediamo allo Spirito Santo di aiutarci a testimoniare il Vangelo con gesti autentici dì amore, di amicizia, di misericordia, di sacrifìcio, di giustizia, di perdono e dì pace. E’ di questo che la nostra società, divisa e lacerata, ha urgente bisogno!


PENTECOSTE – DISCESA DELLO SPIRITO SANTO

 


SAN BARNABA APOSTOLO – martedi 11 giugno
Martedì 11 Giugno si fa memoria di San Barnaba Apostolo Giuseppe, soprannominato dagli Apostoli “Barnaba”, era levita, di origine cipriota, uomo buono, pieno di Spirito Santo e di fede. Introdusse Paolo nei circoli giudeo-cristiani, diede impulso alla comunità cristiana di Antiochia, accompagnò Paolo nel suo primo viaggio apostolico ma la personalità forte dell’apostolo lo indusse a continuare poi da solo l’apostolato. Alcuni autori ritengono che Barnaba potesse essere il redattore della Lettera agli ebrei.

SANT’ANTONIO DI PADOVA – giovedi 13 giugno
Giovedì’ 13 Giugno si fa memoria di Sant’ Antonio di Padova la cui devozione è particolarmente sentita dalla nostra comunità. ANTONIO fu un grande predicatore del VANGELO, con severi richiami alla giustizia, alla solidarietà e al perdono, contro l’usura e l’avarizia. Morì a Padova nel 1231, a soli 36 anni. Fu presto canonizzato e dichiarato “dottore” della Chiesa.

SOLENNITA SS. TRINITA PATRONA DI SPRESIANO
DOMENICA 16 GIUGNO
Solennità della SS. Trinità patrona della Parrocchia di Spresiano.

CORPUS DOMINI – domenica 23 giugno
Domenica 23 giugno ricorre la solennità del CORPUS DOMINI. Avvertiamo in anticipo che sarà celebrata una unica S. Messa alle ore 10.00. Alla conclusione partirà la processione fino alla chiesetta dei Giustiniani. Invitiamo tutti i rappresentanti delle Associazioni parrocchiali e non, a partecipare con i rispettivi labari e divise.

ADULTI GREST 2019
Cerchiamo persone di buona volontà disponibili nei giorni di lunedi e mercole dalle ore 9.15 alle ore 11.15 per seguire i bambini del GREST nei compiti scolastici. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

GREST 2019
Domenica  16 giugno i ragazzi e gli animatori del GREST sono invitati alla S. Messa delle ore 9.00. Il GREST inizia il 17/06 fino al 19/07, dalle ore 8.30 alle ore 18.00, dal Lunedì al Venerdì. Ringraziamo vivamente coloro che si stanno impegnando per questa esperienza.

CAMPO ESTIVO TERZA MEDIA
Si invitano i ragazzi delle Medie che intendono partecipare al Campo Estivo dal 24/08 al 31/08, di affrettarsi con l’iscrizione.

SERVIZIO BAR
Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni rivolgers in parrocchia o al bar.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F.94124530265.

 

L’ETERNITA CE LA PREPARIAMO OGNI GIORNO NOI STESSI

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VITA DI COMUNITA – n. 1759 – 11 marzo 2018
Quarta Domenica di Quaresima
( Gv 3,14-21 )

La liturgia dì oggi, ci invita a riflettere sui valore della salvezza offerta da Dio all’uomo in una logica di amore e di dono. Tutto il Vangelo, tutta la teologia, tutta la fede si concentra attorno a queste parole: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito… “, ha dato ciò che aveva di più prezioso perché diventasse causa di salvezza per tutti.

L’azione di Dio è riassunta in due verbi: “Amare” e “Dare”, ciò nonostante gli uomini faticano ad accettare un Dio che non domanda, ma dona, che non esige, ma offre, che non esercita il suo potere per giudicare e condannare, ma per salvare e liberare dal male. Verrebbe da commentare: ci avesse amati un po’ meno… Ci saremmo sentiti più tranquilli, meno colpevoli. I nostri peccati non ci peserebbero tanto. Avremmo trovato almeno una parziale giustificazione per le nostre infedeltà.

Avremmo potuto minimizzare, inventare giustificazioni, trovare scappatoie, inventare circostanze attenuanti anche perché ci siamo abituati a concepire l’amore in chiave di faciloneria, bambocciate, accomodamenti, furbizie meschine. Gesù si è manifestato per dirci che la logica che presiede a tutto, non è quella del potere, della forza, della superiorità, ma quella dell’amore.

Se desideriamo salvarci dobbiamo credere in Lui: “Chi crede in lui non è condannato… “. Ma dobbiamo credere a Gesù in modo serio, impegnato ed evitare soprattutto l’illusione di identificare la fede, richiesta per salvarci, solo con la conoscenza delle cosiddette verità di fede. Certo, è bene conoscerle e conoscere tutto ciò che appartiene alla sana tradizione della Chiesa, ma questo non basta: le verità devono anche essere affiancate da una vita di fede.

Gesù ci chiede di “venire alla luce” di diventare cercatori di Dio e di lasciare che Lui colmi il nostro cuore con la sua Parola e con il suo amore. Ci chiede di dedicarci nelle opere di bontà, di misericordia e di dare contenuto alla speranza senza dimenticare che, prima di tutto, noi siamo opera sua. Non possiamo atteggiarci a protagonisti, artefici della nostra salvezza. Paolo, ci ricorda: “Per grazia siete stati salvati…” e questo perché Qualcuno si è chinato verso di noi e ci ha afferrati. Non a caso Giovanni evangelista, oggi, all’annuncio che Dio ci ama e ci vuole salvi, affianca il monito che la salvezza non è qualcosa che ci capita addosso automaticamente ma ha bisogno del nostro coinvolgimento. E questo per togliere di mezzo l’idea di un paradiso a troppo buon mercato.

Allora, quale il messaggio?

Nicodemo, il personaggio di cui il Vangelo ci ha parlato, aveva trovato il coraggio di uscire allo scoperto e di operare nella luce. E noi riusciremo ad impegnarci ad abbandonare le nostre insicurezze e di seguire la Parola di Dio che è luce, che è speranza? Riusciremo a trovare il coraggio di “operare” e di “far” sentire amata la sua Verità? Non limitiamoci solo a parlare, ma facciamola diventare realtà della nostra vita e della storia. Non diventeremo eroi, ma sarà valsa la pena di vivere anche perché l’eternità la possiamo comporre e preparare ogni giorno noi stessi.


VIVERE la QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

SANTA MESSA – OGNI GIORNO
Lunedi e mercoledi : al mattino alle ore 8.30
Martedi e giovedi : alla sera alle ore 18.00

VIA CRUCIS
Venerdi : alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU. Seguirà la celebrazione della S.MESSA (in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

ADORAZIONE
Ogni giovedi : a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

LODI
Ogni sabato : alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

CARITA
Continua la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO”

Ricordiamo che:
ASTINENZA : deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi.
Alla legge dell’ASTINENZA sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto 14 anni di età, fino ai 60 anni.


AVVISO
Vi chiediamo di portare in canonica, tutte le ramaglie degli ulivi potati. I rami di ulivo saranno benedetti nella DOMENICA delle PALME.

GREST 2018
GIOVEDI 15 marzo alle ore 20.30, nell’Auditorium S. Pio X a Treviso, presentazione della tematica del Grest di questa estate.

Gruppo Lettori
GIOVEDI 15 marzo, alle ore 20.30 in Canonica, incontro organizzativo della Settimana Santa dei lettori.

Ai genitori dei bambini della Prima Comunione
VENERDI 16 marzo 2018, alle ore 20.30, in Oratorio – Sala Martini, incontro con i genitori dei bambini di 4a Elementare. Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

Ai genitori dei bambini di Terza Elementare
DOMENICA 18 marzo, i genitori dei bambini della 3A Elementare sono invitati a trascorrere un momento di condivisione insieme con i loro figli. Vi aspettiamo alla Santa Messa delle ore 9.00 che sarà animata da loro e al termine ci sarà la consegna dei Vangeli.
Dopo la Santa Messa, mentre i bambini saranno impegnati con le catechiste, i genitori avranno un incontro dove si parlerà della Prima Confessione. Tutti i dettagli li potete trovare nella lettera che vi è stata consegnata il 7 marzo. Vi aspettiamo, non mancate.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in Parrocchia.

Bar Oratorio e pulizie in Chiesa
Si invitano le persone di buona volontà, e che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio.
C’è inoltre la necessità di persone disponibili, per un paio d’ore una volta alla settimana, per le pulizie in Chiesa.
Per informazioni telefonare in Parrocchia.