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TESTIMONI AUTENTICI

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VITA DI COMUNITA
n. 1976 – 5 giugno 2022 – Gv 14,15-16,23-26
Solennità della Pentecoste

Questa Domenica è la Solennità della Pentecoste e il festeggiato è lo Spirito Santo, un ospite misterioso e quasi dimenticato, presenza d’amore della Trinità. Il Vangelo ci narra di Gesù che promise in dono lo Spirito Santo agli Apostoli: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre”, assicurando loro che in lui avrebbero trovato conforto, che da Lui avrebbero appreso tutto ciò che occorreva conoscere per la loro missione. Con la discesa dello Spirito, il giorno di Pentecoste, gli Apostoli furono strappati alle loro paure e le loro parole diventarono uno strumento che gli permetteva di comunicare con persone di cultura e linguaggi diversi.

Ma noi che idea ci siamo fatti dello Spirito Santo? Abbiamo capito qualcosa del significato della sua presenza Proviamo a delinearlo. Quando diciamo Spirito Santo parliamo della presenza discreta, impalpabile di Colui che rende Gesù attuale. Parliamo di Colui che spinge il motore della storia incontro a Gesù, di Colui che ricorda, rigenera, fa rivivere, rimodella, plasma, riempie, guarisce.

La società di oggi sembra aver dimenticato Dio! Fatichiamo ad accogliere Gesù nella nostra quotidianità e raramente, un “cristiano della domenica” arriva a sentire il dovere di portare la notizia di Dio. Non abbiamo il coraggio di contestare l’immoralità, il disimpegno, la frivolezza della vita. Ci adattiamo al male della società, ci manca la gioia di credere, di convertirci alla novità di Cristo. Gli Apostoli, invece, avevano trovato il coraggio di parlare: avevano trovato la forza di testimoniare, con i gesti il Vangelo.

Cristo Risorto non si vede, ma si vede un giovane che lascia le ricchezze invidiate da tutti e si fa povero: si vede e fa pensare. Si vede una famiglia che prega, che lavora, che perdona, che non specula, che aiuta il prossimo: si vede e fa pensare. Ecco la testimonianza! E’ questo, allora, il momento di chiedere il Suo aiuto! E’ questo il momento per invocare lo Spirito Santo: che è Consolatore perché ci consola quando siamo depressi, stanchi, sconfitti; quando abbiamo sensi di colpa. Che è Vivificatore perché rende vivace la nostra fede e fa di Gesù un Vivente, non un ricordo pallido e tenue, né tanto meno il fondatore di una noiosa e smorta religiosità. Che è Paraclito cioè difensore e sostenitore delle nostre ragioni di fronte ad ogni accusa. E se noi riusciamo a capire questo, l’invocazione dello Spirito sarà continua sulle nostre labbra, fedele nel nostro cuore.

Allora, quale il messaggio

E’ arrivato il momento di vivere la Pentecoste, di aprirci all’azione dello Spirito Santo. Di invocarlo a prendere in mano la nostra vita: di scuoterci dalle distrazioni, dalle nostre indifferenze; di aiutarci a buttare via il nostro egoismo e le nostre presunzioni. Oggi c’è bisogno che lo Spirito ci aiuti a testimoniare il Vangelo con i gesti e non “per sentito dire”. C’è bisogno di testimoni autentici di amore, di amicizia, di misericordia, di sacrificio, di giustizia, di perdono e di pace. Ed è di questo che la nostra società, divisa e lacerata, ha urgente bisogno!


SOLENNITA DELLA PENTECOSTE


SABATO 11 giugno
Si fa memoria di San Barnaba Apostolo.

DOMENICA 12 giugno
Solennità della SS. TRINITA’ patrona di Spresiano.

Pellegrinaggio Diocesano
Informiamo che MARTEDI 7 giugno ci sarà un Pellegrinaggio Diocesano alla tomba di S. ANTONIO, con Santa Messa alle ore 18,00 presieduta dal Vescovo.

GREST 2022
Il GREST quest’anno inizierà il 20 giugno e terminerà il 22 luglio: ogni settimana dal Lunedì al Venerdì (gita) dalle ore 8,30 alle ore 18,00 compreso il pranzo. Vedere la locandina esposta davanti alla Chiesa.

E. STATE INSIEME – aspettando il GREST
Siamo in grado di accogliere i bambini delle elementari che hanno bisogno nei giorni che vanno dalla chiusura delle Scuole all’inizio del GREST.

Campi Scuola MEDIE
I Campi Scuola per le Medie si terranno:
– per la 3a Media: dal 21/08 al 27/08;
– per la 1a e 2a Media: dal 27/08 al 1/09;
per altri particolari e il modulo d’iscrizione li trovate sul tavolo della stampa. Le iscrizioni sono poi da consegnare in parrocchia.

Settimana della Famiglia
Segnaliamo:

  • MARTEDI 7 giugno, alle ore 20,45 nella Chiesa di Spresiano ci sarà: Ascolto della parola e consegna dell’icona della Sacra Famiglia alla Comunità parrocchiale di Lovadina;
  • GIOVEDI 9 giugno, alle ore 20,45 nella Chiesa parrocchiale di Lovadina ci sarà: la Serata di condivisione con Nicoletta Musso e Davide Oreglia. Durante la serata sarà garantito un servizio d’animazione per i bambini.

AVVISO
DOMENICA 12 giugno alle ore 11,30 nella Piazzetta davanti al Campanile, scoprimento targa in ricordo riconoscente dell’Ing. A. Michieli. Sarà offerto un aperitivo e ci sarà la possibilità di fermarsi a pranzo nello stand del NOI in occasione della FESTA dell’ORATORIO. (Serve la prenotazione)

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare a Don Giuseppe cell. 351 5291277.

ESSERE SUOI TESTIMONI

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VITA DI COMUNITA
n. 1975 – 29 maggio 2022 – Lc 24,46-53
Ascensione del Signore

L’evangelista Luca ci racconta con grande sobrietà il distacco di Gesù dai suoi discepoli. L’Ascensione del Signore è una festa di non facile interpretazione perché si corre il rischio di banalizzare questo distacco di Gesù.

Lui prima di “staccarsi” dai suoi discepoli, affidò loro una missione. Una missione che consisteva nell’impegnarsi a produrre segni evidenti della Sua presenza affinché Lui non risultasse assente. Gli chiese di essere testimoni con la loro vita e con i loro atteggiamenti. Di avere relazioni di fraternità, di solidarietà, di condivisione e di usare misericordia, comprensione e perdono nei rapporti quotidiani.

Insomma, avrebbero dovuto, attraverso le relazioni di ogni giorno, far passare alla gente il messaggio della bontà della Parola del Vangelo, dalla quale può nascere una “relazione” con Dio che cambia la vita. Ma prima di lasciare i suoi Gesù: “…alzate le mani, li benediceva….”. E questo è stato il Suo ultimo gesto: un gesto di benedizione. Benedizione che acquista un “valore pastorale ed ecclesiale” verso la sua Chiesa alla quale ha affidato il cammino del Vangelo. E subito i discepoli “…tornarono a Gerusalemme con grande gioia”, ed è questa contentezza che deve farci intuire, anche se non possiamo spiegarlo, che qualcosa di misterioso è accaduto. Loro avevano scoperto e compreso che Gesù si era “staccato”, ma rimaneva comunque “presente”.

Gesù è venuto a vivere con l’uomo, a tribolare, amare, camminare, sperare insieme a lui. Lui non conosce per sentito dire i problemi degli emarginati, degli immigrati, di quelli che non hanno di che vivere, perché Lui è come loro, uno qualsiasi di loro. Gesù non spiega il dolore: ma soffre. Non ci insegna ad offrire la nostra fatica, il nostro dolore a Dio: ci chiede di poterli condividere. Anzi, non ce lo chiede nemmeno, se li è presi su di sé fin dal primo istante.
In quella benedizione, il messaggio che Gesù ha voluto lasciare a tutti noi è questo: tu sei benedetto; c’è del bene in te; c’è molto bene in ogni uomo.

Ecco perché oggi, ci chiede di annunciare e testimoniare, in maniera significativa, il suo Vangelo e soprattutto testimoniare il perdono, offerto come possibilità di ri-partenza per tutti.

Allora, quale il messaggio

Nell’avvenimento dell’Ascensione possiamo leggere l’orientamento della vita: Dio “è” nella nostra vita di ogni giorno. Il suo cammino si intreccia col nostro insignificante percorso quotidiano fatto di incertezze, difficoltà, smarrimenti, delusioni, frustrazioni, problemi per la salute, il lavoro, la famiglia. Dal Signore abbiamo ricevuto una vocazione e il nostro dovere è cercare di viverla con umiltà, pazienza e fedeltà, cominciando a gettare nel mondo quel seme di bene che c’è dentro di noi. E’ questa la strada che ci farà arrivare alla nostra destinazione ultima.


ASCENSIONE DEL SIGNORE

 


Chiusura Mese di MAGGIO
Martedi 31 maggio alle ore 20,00 S. ROSARIO in Chiesa e alle ore 20,30 S. MESSA per la PACE.

PENTECOSTE
DOMENICA 5 giugno è la Pentecoste.
In preparazione della solennità, a tutte le S. Messe feriali, si invocherà lo Spirito Santo.

Chiusura Anno Catechistico
DOMENICA 5 giugno sono invitati alla S.MESSA delle ore 9.00 tutti i bambini delle Elementari e tutti i ragazzi delle Medie. Non devono mancare i ragazzi che hanno ricevuto la CRESIMA e i bambini della PRIMA COMUNIONE.

Settimana della Famiglia
Informiamo che DOMENICA 5 giugno, alla S. MESSA delle ore 9.00, farà il suo ingresso in Chiesa l’icona della Sacra Famiglia che sta visitando tutte le parrocchie della nostra Diocesi.
Altre informazioni le potete trovare nella locandina appesa in Chiesa.

E. STATE INSIEME – aspettando il GREST
Siamo in grado di accogliere i bambini delle elementari che hanno bisogno nei giorni che vanno dalla chiusura delle Scuole all’inizio del GREST. Per i particolari vedere la locandina esposta davanti alla Chiesa.

GREST 2022
Il GREST quest’anno inizierà il 20 giugno e terminerà il 22 luglio: ogni settimana dal Lunedì al Venerdì (gita) dalle ore 8,30 alle ore 18,00 compreso il pranzo. Vedere la locandina esposta davanti alla Chiesa.

Campi Scuola MEDIE
I Campi Scuola per le Medie si terranno:

  • per la 1a e 2a Media: dal 27/08 al 1/09;
  • per la 3a Media: dal 21/08 al 27/08;

per altri particolari e il modulo d’iscrizione li trovate sul tavolo della stampa.
Le iscrizioni sono poi da consegnare in parrocchia.

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare a Don Giuseppe cell. 351 5291277.

 

 

 

PER RICOMINCIARE CI OFFRE ANCORA UN AVVENTO

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VITA DI COMUNITA
n. 1950 – 5 dicembre 2021 – Lc 3,1-6
Seconda Domenica di AVVENTO

Nella liturgia della Parola, di questa 2^ Domenica di Avvento, emerge il tema della speranza che assume alcuni contorni precisi. Il tempo di AVVENTO, infatti, ha due significati: “guardare indietro”, a Gesù che è nato a Betlemme e con l’Avvento ricordiamo una vicenda già compiuta e “guardare in avanti”, sapendo che Gesù tornerà per raccoglierci nel suo Regno e presentarci al Padre.

E oggi, Luca, descrive con puntiglio, da storico quale è, la situazione politica del suo tempo. Di come veniva spartito il potere e di come, su questo enorme meccanismo così perfettamente oliato, era caduto un granello di sabbia del deserto: “la Parola di Dio scese…”. Ed ecco che, dopo tutto quel susseguirsi di titoli altisonanti: “imperatore”, “governatore”, “tetrarca”…, Dio con la sua logica sceglie Giovanni nel deserto per manifestare la sua Parola. Sceglie quest’uomo solitario, fa di lui un profeta e gli chiede di essere una voce che grida.

Giovanni diventa, così, il precursore di Gesù, colui che gli correva innanzi e che lo annunciava a tutti. Invitava la gente a prepararsi, non offriva soluzioni magiche ai problemi quotidiani e neppure una felicità legata a qualche nuova regola. Il suo gridare era per svegliare quelli che avevano dimenticato o ignorato Dio, voleva che la sua voce raggiungesse tutti quelli che lo desideravano, voleva consolare quelli che da tempo lo attendevano e dare speranza a coloro che si sentivano oppressi.

Insomma, la venuta del Signore, anche se è dono, doveva essere preparata dall’uomo e questo vale anche per noi uomini di oggi. L’Avvento ritorna per questo, per bussare alla porta della nostra ostinata mediocrità affinché si apra all’accoglienza generosa di Dio.

Giovanni ci invita a spianare le strade del nostro vivere quotidiano. La fede va interrogata, nutrita. Abbiamo bisogno di pensieri veri nella nostra vita, di pensieri positivi e buoni per poter accoglie la Luce. Occorre dare un significato alla nostra vita, cercando di non rimanere impigliati negli abissi dei nostri egoismi e delle nostre miserie. Dobbiamo scrollarci di dosso l’inerzia, rifiutare l’immobilismo e così la speranza diventerà il contrario dell’abitudine. E siamo sulla strada di Dio quando ci ritroviamo “contemporanei” con la sua avventura, complici delle sue proposte, quando abbiamo il coraggio di “uscire fuori”.

Allora, quale il messaggio

Allora, quale il messaggio? Verità, desiderio, preghiera e silenzio: sono gli strumenti per rendere possibile l’incontro con Gesù. Lasciamoci, allora, illuminare dalla sua Luce, potremo capire così, i vuoti della nostra esistenza, le nostre fragilità, potremo pesare l’inconsistenza dei nostri successi. Non chiudiamo il cuore all’amore paziente e insistente di un Dio che ci offre ancora un Avvento: un Avvento per ricominciare anche perché, da sempre, siamo attesi.


IMMACOLATA CONCEZIONE

MERCOLEDI 8 DICEMBRE 2021 è la solennità della IMMACOLATA CONCEZIONE.

  • Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.
  • La S. Messa del Martedì delle ore 18.00 sarà prefestiva.

Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria. Il suo concepimento è avvenuto in modo del tutto naturale nel grembo di sua madre, come avviene per ogni nuova creatura umana, ma “immacolato” perché in quel momento stesso questa nuova creatura umana, a differenza di ogni altra, è stata preservata dalla macchia del peccato originale che misteriosamente si trasmette attraverso la generazione. Questo avvenimento, a cui la Chiesa guarda con stupore e gioia grande, è l’inizio di una storia nuova di cui anche noi siamo parte: la storia della redenzione iniziata da Dio nella casa di Anna e Gioacchino, i genitori di Maria. ( Santi e Beati ).


SAN VINCENZO
MERCOLEDI 8 Dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA’” promossa dalla San VINCENZO. Sarà possibile donare delle offerte a sostegno della carità. Offerte che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

AVIS
MERCOLEDI 8 Dicembre la sezione AVIS del nostro Comune celebra la “GIORNATA ANNUALE”.
Sarà presente alla S. Messa delle ore 10,30 per ricordare i soci defunti.

Arma Aereonautica
MERCOLEDI 8 Dicembre alla S. Messa delle ore 10,30 saranno presenti i sodali della “Associazione Arma Aereonautica” nel ricordo della loro patrona la “Madonna di Loreto” e dei sodali defunti.

Catechismo
Ricordiamo ai ragazzi delle Medie che la prossima settimana hanno il loro terzo incontro.

Animatori GREST
I ragazzi delle Superiori che hanno iniziato la preparazione remota per il GREST 2022, sono invitati al loro incontro mensile GIOVEDI 9 Dicembre alle ore 20,45 in Oratorio.

Mercatino di Natale 2021
Oggi, DOMENICA 5 Dicembre e DOMENICA 19 i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

OSPITE
DOMENICA 12 Dicembre sarà presente alle S. Messe della mattina P. RENATO ZILLIO, scalabriniano. Presenterà una testimonianza sulla sua missione a servizio degli immigrati.

Proposta Biblica
VENERDI 17 Dicembre alle ore 20,30 in Oratorio “Sala Martini”, si terrà il 2° Incontro con la biblista Federica Vecchiato che presenterà il Vangelo di Luca. E’ il Vangelo che ascolteremo in questo nuovo anno liturgico.

Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattate direttamente il parroco.

DOBBIAMO RINNOVARE SEMPRE IL NOSTRO SI AL SIGNORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1894 – 8 novembre 2020 – Mt 25,1-13

La parabola evangelica di oggi, delle dieci vergini, raccontata da Gesù, ci indica quale deve essere il comportamento dei suoi discepoli e precisamente come dobbiamo attendere nel tempo la sua venuta finale.

Gesù non ha mai precisato “quando” arriverà, ma ha detto: “Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno, né l’ora” e cioè state attenti, non lasciatevi prendere alla sprovvista. La vigilanza, dunque, è l’indicazione che ci dà la parabola. Vigilanza che significa avere il senso dell’attesa. Attesa di Qualcuno. Poi, Gesù dice ancora: “Cinque vergini erano stolte e cinque sagge”. La differenza fra di loro era data dalla provvista di olio. Le sagge si erano portate la riserva, quelle altre non avevano olio a sufficienza da coprire il ritardo dello sposo.

La parabola, qui, ha un’applicazione particolare per noi cristiani. Non possiamo cadere nell’errore di pensare che, una volta accesa la lampada (il significato della lampada è legato alla fede) tutto vada avanti automaticamente e senza fatica. No, non è così! Ed ecco perché vigilare! Noi dobbiamo rinnovare sempre il nostro SI al Signore nelle diversità delle situazioni che compongono la vita, in modo da essere pronti al segnale: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”, perché altrimenti a quel punto non ci sarà più tempo per noi.

Proviamo ora a chiederci: ma noi, dove stiamo andando? E’ la domanda che nessun uomo può evitare perché ce la portiamo dentro. E la risposta, noi cristiani, la troviamo nella nostra professione di fede che proclamiamo ogni domenica: “io aspetto la vita del mondo che verrà”. Risposta, questa, che determina il senso e l’orientamento della vita. La vita di quaggiù è pellegrinaggio verso la vita eterna.

Se all’uomo viene tolta la prospettiva dell’eternità, la sua vita viene decapitata, non è più vita ma soltanto frenesia che tenta di nascondere la disperazione. Senza questa certezza, la nostra vita è un viaggio a luci spente e senza una meta. Ciò che conta nell’ora dell’incontro, è ciò che si ha e ciò che si è, non ciò che si vorrebbe. Nessuno può mettere la fede al nostro posto e ciascuno deve rispondere in prima persona davanti a Dio. In altre parole: ognuno deve personalmente credere e personalmente amare.  La fedeltà deve essere timbrata da noi. E Dio non si può ingannare perché Egli guarda alla verità del cuore e della vita di ciascuno.

Allora, quale il messaggio?

Gesù, oggi, ci chiede di vigilare e di non lasciarci prendere alla sprovvista. Proviamo, allora, a verificare la situazione della nostra lampada: siamo fedeli al Vangelo? Siamo vivi nell’amore, seminatori di comunione e di carità, puri di cuore, miti e misericordiosi?  Sono questi gli interrogativi che ci diranno se è davvero accesa la nostra lampada.


 SAN MARTINO

MERCOLEDI 11 Novembre si fa memoria di San MARTINO
MARTINO era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers.Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo unì una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome.

La S. Messa, che tradizionalmente si celebrava nei pressi del capitello di S. Martino ai Calessani, sarà celebrata alle ore 18,30 in Chiesa parrocchiale.


Tu, Signore, porti la mia esistenza oltre il buio della morte
là dove splende la vita eterna!


Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di SABATO 31 ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Apertura Anno Pastorale
DOMENICA 15 novembre, alle ore 9.00, S. MESSA di avvio dell’anno pastorale 2020/2021. Sono invitati i rappresentanti di tutti i Gruppi di servizio e le Associazioni che fanno riferimento alla Parrocchia.

Gruppo Animatori GREST
I ragazzi nati nel 2006 che vogliono far parte del TEAM GREST di Spresiano sono invitati GIOVEDI 12 novembre alle ore 20,30 in Oratorio per il primo incontro a loro dedicato. I prossimi incontri avranno cadenza mensile.
Per informazioni rivolgetevi in parrocchia.
Tutti gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle norme anti Covid, mascherina obbligatoria.

LA REALTA SI GIUDICA ISPIRANDOCI AL VANGELO

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VITA DI COMUNITA
n. 1891 – 18 ottobre 2020 – Mt 22,15-21

L’evangelista Matteo ci racconta, oggi, di come un gruppo di farisei e di erodiani hanno cercato di cogliere in fallo Gesù chiedendogli: “E’ lecito dare tributo a Cesare o no?” E cioè dobbiamo pagare le tasse o no?

Al tempo di Gesù, sulla Giudea incombeva pesantemente la mano di Roma. E uno dei segni più odiosi, per far sentire al popolo la sua condizione di schiavitù, era il tributo. Dovevano versare un denaro a testa (il “census”) nelle casse dell’Impero, tranne i vecchi e i bambini. E questo fatto era sufficiente per far scatenare risentimento e ribellione. La domanda posta a Gesù era, quindi, scottante e capace di mettere in imbarazzo chiunque.

Infatti, la sua risposta poteva farlo cadere o a sfavore del popolo o nella condanna dell’autorità romana. La risposta di Gesù fu elegante e tagliente: “Rendete a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio”. Un’affermazione questa che ci pone, anche oggi, davanti allo scottante problema del rapporto tra la fede e le realtà del mondo, in particolare tra la fede e la realtà politica. Gesù dice: restituire a Cesare ciò che è di Cesare e cioè restituite alla politica il valore, la dignità, i mezzi della politica e lasciate a Dio il valore di Dio.

A Cesare vadano le cose, a Dio vadano le persone. Le realtà terrene hanno una loro autonomia, non c’è bisogno, quindi, di coinvolgere Dio direttamente nelle decisioni che dobbiamo prendere. Non possiamo appellarci a Lui per far passare qualche nostra opinione. Il Signore ci tratta da adulti e ci ha dato la capacità di affrontare le difficoltà considerandoci capaci di vivere.

Il Signore ci chiede di “dare a Dio quel che è di Dio”; ci chiede di riscoprire l’impronta di Dio in tutte le cose, ricordandoci che siamo stati creati a Sua immagine. Ci invita a guardare le cose e la vita per capirne il significato e attuare quella splendida virtù che è il dialogo per ricondurre a verità ogni cosa. E quando Dio è veramente al centro della vita degli uomini, anche i doveri sociali vengono visti nella giusta proporzione e nella sua autentica finalità. 
Nella Bibbia non troveremo nozioni di economia, ma ispirandoci al Vangelo potremo giudicare la realtà.

Allora, quale il messaggio?

La Parola di Dio ci indica, oggi, la strada che dobbiamo percorrere per essere veri discepoli di Gesù. Noi siamo cittadini di due regni e ciò che serve ed è chiesto con ragione ed onestà per la comunità civile, di solito concorda con ciò che ci domanda il Signore. Sforziamoci, allora, a non essere indifferenti ai bisogni dei nostri fratelli; di mettere a frutto i talenti che Dio ci ha donato e di farlo con gioia, con onestà, con bontà, con accoglienza, con generosità, con solidarietà, come solo le sue creature lo sanno fare.


MARTEDI 20 ottobre si fa memoria di Santa MARIA BERTILLA BOSCARDIN
Maria Bertilla nacque presso una famiglia di contadini a Brendola, un paese alle falde dei colli Berici in provincia di Vicenza. A nove anni, contro l’uso dei tempi, meritò d’essere ammessa alla prima comunione, ed entrò nelle Suore Maestre di Santa Dorotea, figlie dei Sacri Cuori a sedici anni, l’8 aprile 1905. Dopo un periodo iniziale in cui si trovò a lavorare in cucina, si diplomò infermiera all’ospedale di Treviso dove era stata inviata. Trovò la sua vocazione nella cura degli infermi, in particolare dei bambini, durante la prima guerra mondiale. A 22 anni fu operata una prima volta di tumore; a 34 morì, dopo un’altra operazione che non valse a sconfiggere la malattia, ripresentatasi per la seconda volta. Le sue spoglie sono custodite a Vicenza, in un piccolo santuario presso la Casa madre della Suore Dorotee. ( Wikipedia )

GIOVEDI 22 ottobre si fa memoria di SAN GIOVANNI PAOLO II

Nato a Wadovice, in Polonia, è il primo papa slavo e il primo Papa non italiano dai tempi di Adriano VI. Nel suo discorso di apertura del pontificato ha ribadito di voler portare avanti l’eredità del Concilio Vaticano II. Il 13 maggio 1981, in Piazza San Pietro, anniversario della prima apparizione della Madonna di Fatima, fu ferito gravemente con un colpo di pistola dal turco Alì Agca. Al centro del suo annuncio il Vangelo, senza sconti. Molto importanti sono le sue encicliche, tra le quali sono da ricordare la “Redemptor hominis”, la “Dives in misericordia”, la “Laborem exercens”, la “Veritatis splendor” e l'”Evangelium vitae”. Dialogo interreligioso ed ecumenico, difesa della pace, e della dignità dell’uomo sono impegni quotidiani del suo ministero apostolico e pastorale. Dai suoi numerosi viaggi nei cinque continenti emerge la sua passione per il Vangelo e per la libertà dei popoli. Ovunque messaggi, liturgie imponenti, gesti indimenticabili: dall’incontro di Assisi con i leader religiosi di tutto il mondo alla preghiere al Muro del pianto di Gerusalemme. Così Karol Wojtyla traghetta l’umanità nel terzo millennio. Papa Benedetto XVI lo ha beatificato il il 1° maggio 2011 ed Infine Papa Francesco, alla presenza del predecessore, ha canonizzato San Giovanni Paolo II il 27 aprile 2014. Il suo corpo riposa in un altare laterale della Basilica di San Pietro in Vaticano. La sua memoria liturgica facoltativa ricorre il 22 ottobre. ( Santi e Beati )

DEDICAZIONE DELLA NOSTRA CHIESA
Nel calendario liturgico il 24 Ottobre è dedicato alla memoria della consacrazione di tutte le Chiese nelle quali si celebra e questo a prescindere dalla data esatta della “dedicazione”. Per la nostra Chiesa Arcipretale, la consacrazione è avvenuta il 6 Giugno 1925 (Vescovo celebrante Mons. Eugenio Beccegato di Vittorio Veneto). Le norme liturgiche stabiliscono che per tutto il giorno siano accese 12 candele davanti alle 12 croci collocate alle pareti della chiesa al momento della consacrazione

Cresimandi
MERCOLEDI 21 ottobre e GIOVEDI 22 ottobre, dalle ore 16.00 alle 17.00 in CHIESA, incontro di preparazione alla CRESIMA con i ragazzi di Prima Superiore.

Preghiera di Guarigione
GIOVEDI 29 settembre 2020 a partire dalle ore 19.30, in Chiesa:
– S. Rosario
– S. Messa alle ore 20.00
– Preghiera di guarigione ore 20.45
– Adorazione ore 21.00
– Benedizione finale ore 21.30
(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle 18.30.

Gruppo Animatori GREST
I ragazzi nati nel 2006 che vogliono far parte del TEAM GREST di Spresiano sono invitati GIOVEDI 12 novembre alle ore 20,30 in Oratorio per il primo incontro a loro dedicato. I prossimi incontri avranno cadenza mensile.
Tutti gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle norme anti Covid, mascherina obbligatoria.

Gruppo Missionario
Quest’anno, causa le restrizioni della pandemia, il Gruppo Missionario affiderà la tradizionale raccolta fondi ad una lotteria, da tenersi l’ULTIMA DOMENICA dell’OTTOBRE MISSIONARIO. Perché l’iniziativa abbia successo, c’è bisogno del coinvolgimento della Comunità, sia per reclamizzare l’evento, sia nell’acquisto e nella vendita dei biglietti. Fa parte anche questo della fraternità della Missione. Già affamati e gli orfani non possono aspettare.
Per qualsiasi offerta di aiuto e altre informazioni telefonare in parrocchia. Vi ringraziamo fin d’ora del vostro aiuto.