Santo del giorno
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Pentecoste, Trento Longaretti, vetrata istoriata, 1996 Chiesa - retro Chiesa - il campanile L’apparizione di Mamre, icona rumena, 1996

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TEMPO DI VERIFICA E VERITA

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VITA DI COMUNITA
n. 2003 – 11 dicembre 2022 – Mt 11,2-11
TERZA DOMENICA DI AVVENTO

Oggi, Terza Domenica di Avvento, il Vangelo ci presenta ancora Giovanni in primo piano. Domenica lo abbiamo incontrato che minacciava punizioni divine. Ora non è più nel deserto, non ha più attorno a sé folle che chiedono il battesimo di penitenza, ma è solo in un carcere disumano, colpevole di aver buttato in faccia una verità sgradita ad Erode Antipa.

In carcere Giovanni è perplesso, sembra non raccapezzarsi più, è talmente diverso il Messia che lui ha annunciato che ha paura di non aver visto giusto. Lui il più grande dei profeti s’interroga e manda i suoi discepoli a chiedere a Gesù: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?”. In queste parole c’è il dramma di chi non capisce, ma c’è anche l’umiltà di chi si lascia guidare per capire. Ed è qui che Giovanni raggiunge la santità: egli è martire nel cuore prima di esserlo nel corpo.

La risposta di Gesù è sconcertante: “Andate a dire a Giovanni: i ciechi recuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti…”, quasi a dire “guarda Giovanni, guarda quello che accade! Guarda i segni della vittoria silenziosa della venuta del Messia”.

Anche noi se ci mettiamo alla ricerca di Dio dobbiamo aspettarci sempre qualche sorpresa: Dio non sarà mai come l’aspettiamo. Dio si incontra solo nell’umiltà della fede, lasciandoci condurre da Lui per strade che noi non possiamo immaginare. Così fu per Giovanni, così è per tutti noi. Ed è in questo tempo di Attesa che noi veniamo posti di fronte a questi atteggiamenti di Gesù che non coincidono con le immagini messe in circolazione dal suo Precursore, che pure merita l’elogio di essere: “il più grande tra i nati di donna”.

Forse anche noi, come Giovanni, qualche volta siamo stati presi dal dubbio, dallo smarrimento, ci siamo trovati in crisi di speranza e anche chi ha orientato i suoi passi alla luce del Vangelo, può aver attraversato momenti profondi di crisi che possono aver scosso la sua fede: come la malattia, la sofferenza, il peso delle sue fragilità, del suo peccato.
E magari, siamo stati pronti a suggerire a Dio come comportarsi.

Se invece, avessimo la pazienza di guardarci attorno, di guardare nelle pieghe del nostro mondo corrotto e inquieto, potremmo vedere: gesti di totale gratuità, di vite consumate nel dono, nella speranza e di squarci di fraternità.

Allora, quale il messaggio

E’ tempo di verifica e di verità se vogliamo accorciare la distanza tra noi e Dio, tra l’egoismo e l’amore. Proviamo, in questa terza settimana di Avvento, a riscoprire l’atteggiamento della gratitudine. Impariamo a gioire delle piccole cose di ogni giorno, dei piccoli segni di amicizia che ci giungono. Non dobbiamo dare nulla per scontato e cerchiamo di essere per gli altri fonte di speranza, di carità, di accoglienza e di perdono.


SECONDA DOMENICA DI AVVENTO

 

Il cristiano è colui che dice Padre a Dio
e fratello al suo prossimo.


MARTEDI 13 DICEMBRE 2022 – FESTA DI SANTA LUCIA
Lucia era una giovane siracusana, nata da famiglia patrizia intorno al 283. Morì martire il 13 Dicembre del 304. Le sue spoglie mortali si trovano a Venezia nella chiesa dei Santi Geremia e Lucia. La sua funzione di protettrice della vista è legata al nome, che richiama alla luce. Dante ne fa il simbolo della Grazia illuminante e si definisce “suo fedele”. (Santa Lucia – Santi e Beati)

MARTEDI 13 DIEMBRE – VEGLIA DI PREGHIERA
MARTEDI 13 Dicembre, alle ore 20.45, l’Azione Cattolica ha organizzato un incontro di ASCOLTO DELLA PAROLA per adulti , presso la Cappellina della Canonica (ingresso lato chiesa).

DOMENICA 18 DICEMBRE – VEGLIA NATALIZIA
DOMENICA 18 Dicembre, alle ore 20.00 in Chiesa, Veglia Natalizia per tutti i ragazzi delle MEDIE. Non mancate!

Mercatino di Natale 2022
DOMENICA 4 dicembre e DOMENICA 11 i “FILI MAGICI” e il GRUPPO MISSIONARIO allestiranno, davanti alla Chiesa, il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

Luce di Betlemme
SABATO 17 e DOMENICA 18 Dicembre, dopo le S. Messe, il MASCI di Spresiano consegnerà a tutti coloro che lo desiderano la “LUCE di BETLEMME” come gli anni precedenti. Ricordiamo di portare i contenitori.

Gruppo Missionario
Il Gruppo Missionario informa che i numeri estratti della lotteria missionaria, sono esposti davanti alla Chiesa e al Bar dell’Oratorio.

Catechismo
Tutti i ragazzi e i bambini on i loro genitori sono invitati a partecipare alla S: MESSA delle ore 9,00 ogni Domenica .
In particolare attendiamo DOMENICA 11 dicembre i bambini di 3a elementare ai quali sarà consegnato l’”Atto di dolore” , visto che quest’anno faranno l’esperienza della Prima Confessione.

Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Accordarsi per le visite chiamando direttamente in parrocchia.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali.

IL SENSO DEL NOSTRO NATALE

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VITA DI COMUNITA
n. 2002 – 4 dicembre 2022 – Mt 3,1-12
SECONDA DOMENICA DI AVVENTO

Nel Vangelo di Matteo, di questa seconda Domenica di Avvento, troviamo la figura di Giovanni Battista che ci invita alla conversione e non certo con parole dolci. Ci mette davanti all’esigenza di una conversione autentica che raggiunga il profondo.

Giovanni, a distanza di duemila anni, ci fa giungere il suo grido inquietante: “…preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”. Ci esorta a non rifugiarci dietro a una fede esteriore, di facciata, di coscienza tiepida, ma a prendere decisioni concrete, a dare segni inequivocabili che qualcosa è avvenuto nel profondo del cuore. Ad aprire i nostri occhi e il nostro cuore sul dono di Dio che chiede ospitalità e non vana devozione. E siccome la strada del Signore incrocia il nostro cammino quotidiano, dobbiamo cercare di ri-orientare la nostra esistenza per accoglierlo.

Ma che cos’è la conversione? Tutti penseranno: “fare i bravi, non bestemmiare, andare a Messa…”; si, più o meno, ma non proprio. Conversione è andare in un luogo e accorgersi di avere sbagliato completamente strada, quindi fermarsi e fare una bella inversione di marcia. Ciò presuppone che sappiamo dove andare. Qui cominciano i problemi. Siamo certi di sapere in che direzione vogliamo andare nella nostra vita o seguiamo chi ci precede senza farci domande? Tutti, più o meno, cerchiamo la felicità, la pienezza di vita ma ciò che facciamo ci porta in quella direzione? Abbiamo l’impressione che il nostro supermondo civilizzato abbia davvero colmato il cuore degli uomini dopo avergli riempito la testa di illusioni?

No? E allora, cosa aspettiamo ad invertire la marcia? Questo Vangelo vuole farci riflettere sulla nostra vita. E’ un richiamo a un Natale di pace, di solidarietà autentica. E’ un richiamo a dare valore all’essenziale, a Lui, a Gesù, alle sue parole, al suo annuncio, al suo progetto. E’ un richiamo a fare un Natale controcorrente che non sia di cose futili, di cibi raffinati, di abiti costosi. E’ un richiamo a fare il “Natale del Signore”, l’unico che ha senso per noi cristiani.
E chi non accetta questo invito, rischia di mancare l’Incontro.

Allora, quale il messaggio

Il grande Giovanni Battista ci ha dato delle indicazioni su come dare un senso al nostro Natale. Incominciamo a preparare la strada al Signore, a preparare la nostra conversione del cuore impegnandoci ad abbassare la nostra presunzione, il nostro orgoglio, la nostra autosufficienza. Ce la faremo da soli? No, ma possiamo chiedere l’intercessione della B.V. MARIA IMMACOLATA la cui festa è proprio durante il periodo di AVVENTO. Mettiamoci, allora, in cammino senza riserve e senza finzioni, il resto lo farà Dio, cui nulla è impossibile.


 

IMMACOLATA CONCEZIONE B.V. MARIA

 

GIOVEDI 8 DICEMBRE è la Solennità della IMMACOLATA CONCEZIONE B.V. MARIA

Le Sante Messe:

  • avranno ORARIO FESTIVO;
  • MERCOLEDI 7 Dicembre la S. MESSA del mattino non sarà celebrata, sarà celebrata la S. MESSA prefestiva della solennità alle ore 18,00.

BENEDIZIONE DEL CAMPANILE
GIOVEDI 8 dicembre 2022, a conclusione dei lavori di restauro, benediremo il nostro campanile. Con l’occasione sarà scoperta la lapide che cita con riconoscenza la benefattrice. La sua sensibilità e amore per la parrocchia l’ha portata a destinare le sue risorse al restauro del campanile.
Programma: dopo la Santa Messa delle ore 10,30, restando in chiesa, ci sarà una brevissima relazione tecnica fatta dal Parroco, cui seguirà una relazione sulla storia del nostro campanile.
Seguirà all’esterno lo scoprimento della lapide e la benedizione.

Canto di Natale
SABATO 10 dicembre 2022 alle ore 20.45, il NOI vi invita allo spettacolo “CANTO DI NATALE”, che si terrà presso il Cinema LUX a Spresiano.  Al termine dello spettacolo, momento conviviale con thè, vin brulè, panettone offerto dal NOI e scambio degli auguri di Natale. Vi aspettiamo!

Mercatino di Natale 2022
DOMENICA 4 dicembre e DOMENICA 11 i “FILI MAGICI” e il GRUPPO MISSIONARIO allestiranno, davanti alla Chiesa, il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

Gruppo Missionario
Il Gruppo Missionario ricorda che oggi domenica 4 dicembre ci sarà l’estrazione della lotteria missionaria, presso il Bar dell’Oratorio. Un grazie di cuore a tutte le persone che si sono rese disponibili.

Catechismo
Tutti i ragazzi e i bambini con i loro genitori sono invitati a partecipare alla S: MESSA delle ore 9,00 ogni Domenica .
In particolare attendiamo DOMENICA 11 dicembre i bambini di 3a elementare ai quali sarà consegnato l’”Atto di dolore” , visto che quest’anno faranno l’esperienza della Prima Confessione.

Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Accordarsi per le visite chiamando direttamente in parrocchia.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

APPUNTAMENTO PER RICOMINCIARE

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VITA DI COMUNITA
n. 1997 – 30 ottobre 2022 – Lc 19,1-10
SOLENNITA DEI SANTI

Oggi, l’evangelista Luca, ci racconta lo splendido incontro di Gesù con un tale di nome  Zaccheo. Zaccheo viveva a Gerico ed era un uomo che aveva fatto soldi a palate facendo l’esattore delle tasse e il collaboratore dei romani.

Ma nel momento in cui giunge al traguardo del guadagno, lui scopre di essere solo e infelice, capisce che, forse, lo scopo della vita era un altro. Però, Zaccheo non si rassegna e qui sta il suo grande merito e cioè l’onestà di mettere in discussione se stesso, di riconoscere di aver sbagliato, di dichiarare fallimento, di abbassare la testa e di battersi il petto. E cosa fa? Sa che Gesù deve passare per Gerico e lui lo vuole vedere.

Quel giorno, Zaccheo sale su un albero, come un bambino, lui era piccolo di statura e aspetta che passi Gesù e non gli importa di quello che può pensare la gente vedendolo, né di quello che diranno. Lui sa che quella è l’ora di Dio per lui: o lo incontra ora o non lo vedrà mai più. E mentre sale sul sicomoro, Zaccheo, scende nell’umiltà perché è soltanto nell’umiltà che è possibile vedere Dio, riconoscerlo e aprirgli il cuore.

Ed ecco che accadde un fatto straordinario: Gesù passando lo vide, gli sorrise e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. Lui scese di corsa, aveva capito che Gesù cercava proprio lui, voleva andare a casa sua: a casa di un peccatore incallito, nonostante la gente mormorasse. Capisce il dono di Cristo, capisce l’amore gratuito di Dio per lui.

Ma si rende anche conto che l’amore di Dio aspetta una risposta: una risposta d’amore. E prende subito una decisione: “Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. Zaccheo ora è salvo, non più solo temuto, solo potente, ma salvo e discepolo.

La storia di Zaccheo è la storia dell’uomo d’oggi. Zaccheo siamo noi, concentrati a riuscire, frustrati perché non riusciti. Con il cuore “attaccato” alle nostre cose, al denaro, al desiderio di apparire, di dominare gli altri.

Calpestiamo i valori, accettiamo esclusioni, non ci preoccupiamo di recuperare niente e nessuno, perché incapaci di sperimentare la fatica d’amare. Non sappiamo accettare gli altri come sono, abbiamo sempre la diagnosi pronta: “irrecuperabile”. Uno come Zaccheo, noi l’avremmo lasciato marcire appeso a quella pianta, magari additandolo agli altri.

La fede non ci importa poi molto, solo un po’ di curiosità, basta che il nostro “io” sia al centro dell’universo. Ciò nonostante, Dio ci ripesca lì dove crediamo di essere arrivati. Ci rincorre perché ci ama e ci ama come siamo, senza giudicarci.

Allora, quale il messaggio

Gesù scommette sempre sul meglio che c’è in ogni persona e la conversione di Zaccheo avviene quando lui si sente amato da Gesù. Lasciamoci, allora, conquistare dal Suo amore e dalla Sua tenerezza. Liberiamoci del nostro egoismo, cominciando a dimostrare misericordia, generosità e fratellanza verso gli altri. “Oggi” è l’appuntamento per ricominciare, altrimenti la nostra vita diventerà il viale delle occasioni perdute.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

MARTEDI 1 NOVEMBRE
Le Sante Messe avranno il seguente orario: ore 9.00 / 10.30.

VESPRI
Ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei Vespri e poi in processione ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri.

ROSARIO
Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il Santo Rosario, promosso dal MASCI.

Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero.


COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

MERCOLEDI 2 NOVEMBRE
Sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.


Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di LUNEDI 31 ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Venerdi 4 novembre – San Carlo Borromeo
Nato nel 1538 nella Rocca dei Borromeo, sul Lago Maggiore, Carlo era il secondo figlio del Conte Giberto e quindi, secondo l’uso delle famiglie nobiliari, fu tonsurato a 12 anni. Studente brillante a Pavia, venne poi chiamato a Roma, dove venne creato cardinale a 22 anni. Fondò a Roma un’Accademia secondo l’uso del tempo, detta delle «Notti Vaticane». Inviato al Concilio di Trento, nel 1563 fu consacrato vescovo e inviato sulla Cattedra di sant’Ambrogio di Milano, una diocesi vastissima che si estendeva su terre lombarde, venete, genovesi e svizzere. Un territorio che il giovane vescovo visitò in ogni angolo, preoccupato della formazione del clero e delle condizioni dei fedeli. Fondò seminari, edificò ospedali e ospizi. Utilizzò le ricchezze di famiglia in favore dei poveri. Impose ordine all’interno delle strutture ecclesiastiche, difendendole dalle ingerenze dei potenti locali. Un’opera per la quale fu obiettivo di un fallito attentanto. Durante la peste del 1576 assistì personalmente i malati. Appoggiò la nascita di istituti e fondazioni e si dedicò con tutte le forze al ministero episcopale guidato dal suo motto: «Humilitas». Morì a 46 anni, consumato dalla malattia il 3 novembre 1584.

Opere buone
Quest’anno nei giorni di MARTEDI’ 1 e MERCOLEDI’ 2 Novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

Patria – Associazioni Combattenti e dell’Arma
DOMENICA 6 Novembre, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma parteciperanno alla S. Messa delle ore 10,30 per ricordare i caduti di tutte le guerre.

Catechisti
Per attivare il servizio di catechesi abbiamo bisogno di catechiste/i. Se qualcuno si sente chiamato si faccia avanti con il Parroco.

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.

LA FEDE UN DONO CHE VA VISSUTO

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VITA DI COMUNITA
n. 1993 – 2 ottobre 2022 – Lc 17,5-10
MADONNA del ROSARIO

Nel Vangelo di oggi, gli Apostoli rivolgono una preghiera a Gesù: “Signore aumenta la nostra fede….”. e la risposta di Gesù è a dir poco inquietante. Lui, infatti, prende come misura di quantità per la fede il seme di senapa, che era considerato dagli ebrei il più piccolo di tutti i semi e nella legislazione ebraica, indicava la “quantità minima di beni”.

Ma che cos’è la fede? La fede è una cosa molto seria: non è credere in qualcosa, ricordare le verità del catechismo, ma è credere in Qualcuno. E’ un rapporto personale di fiducia in una persona viva, è l’incontro con Cristo, è la scoperta della sua Persona. La fede è un dono che poggia su solide basi: poggia sull’amore che Gesù ci ha dimostrato e sulla sua Parola. E la fede è autentica quando cambia profondamente la persona e orienta in modo nuovo i suoi comportamenti, le cambia il cuore, la fa arrendere al corteggiamento di Dio e la fa abbandonare nelle braccia di un Dio Padre.

Quotidianamente, assistiamo al male che c’è nel mondo. Vediamo il debole in balia del prepotente e l’ingiustizia che raggiunge livelli intollerabili. Se, poi, si tratta di affari, Caino non ha freni e non riconosce più nessun fratello e il meraviglioso giardino donatoci dal Creatore, viene ogni giorno saccheggiato, violentato e trasformato in un deposito di rifiuti. E noi credenti, che facciamo? Lasciamo cadere le braccia e pensiamo che “non c’è niente da fare, tanto la realtà è quella che è, non si può cambiare”. E invece no! La realtà è quella che è, perché la nostra fede è quella che è, ossia quella che non c’è.

La fede non è facile da vivere perché non ci dispensa dal duro mestiere della vita, non ci facilità la strada, non ci fa camminare come privilegiati. Dà però senso e luce alla strada che dobbiamo percorrere con la sicurezza di una Presenza, di una mano che ci afferra non per sottrarci alle intemperie, ma dopo che abbiamo superato la bufera. La fede non ci è stata data unicamente per vedere le cose che non vanno, ma per costringerle ad andare diversamente. E se la nostra fede, anche se piccola come un seme di senapa, la viviamo con impegno e responsabilità, potremmo anche noi, far succedere cose incredibili, per non dire impossibili. Se però noi crediamo di aver trovato una fede comoda e riposante, allora vuol dire che la fede l’abbiamo persa.

Allora, quale il messaggio

La nostra vita spesso è piena di dubbi. Proviamo, allora a metterci nelle mani di Dio, ad ascoltare con fiducia la sua Parola e a lasciarci aiutare da Lui. Proviamo a camminare nel nostro cammino con cuore compassionevole, pieno di bontà, di pace, fecondo e accogliente, diventando “servi inutili”, pronti a mettere a disposizione del Signore e del prossimo una schiena da piegare. E quando solleveremo la testa sarà non per ricevere la corona di alloro, ma per asciugarci il sudore. Il Regno non possiamo costruirlo avendo il “complesso del monumento”, al massimo possiamo concederci il rarissimo premio di “inutilità”.


MADONNA DEL ROSARIO

DOMENICA 2 ottobre si celebra nella nostra comunità la festa della Madonna del Rosario.

LUNEDI 3 ottobre verrà celebrata una S. Messa alle ore 9.00.


DOMENICA 2 ottobre – Festa degli Angeli custodi e Festa dei nonni
Noi siamo invitati a ricordare con amore e gratitudine i nonni delle nostre famiglie, risorse preziose per figli e nipoti.

MARTEDI 4 ottobre – San FRANCESCO di Assisi
FRANCESCO, si convertì al Vangelo e visse con estrema coerenza in povertà e letizia secondo lo spirito delle BEATITUDINI. Contribuì al rinnovamento della Chiesa, predicando senza sosta l’AMORE e portò nel suo corpo i segni della Passione. Nel 1939 fu proclamato Patrono d’Italia.

GRUPPO MISSIONARIO
Il Gruppo Missionario, che in occasione della Sagra ha organizzato la consueta mostra mercato in Piazza Luciano Rigo nella galleria vicino al Comune (ex negozio edicola), vi aspetta numerosi per un gradito acquisto ma anche per un cordiale saluto e un sorriso in nome della solidarietà.
Il Gruppo Missionario ci ricorda, inoltre, che OTTOBRE e il mese Missionario.

CATECHISTI
Per attivare il servizio di catechesi abbiamo bisogno di catechiste/i. Se qualcuno si sente chiamato si faccia avanti con il Parroco.

Laboratorio I Fili Magici
Il laboratorio “i fili magici” (cucito – ricamo – uncinetto – lavori a maglia ecc) ha ripreso le attività il 3 SETTEMBRE, dalle ore 15,00 alle ore 17.00 presso l’Oratorio Parrocchiale. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.

RIVESTIRSI DI UMILTA COME I MAGI

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VITA DI COMUNITA
n. 1954 – 2-6 gennaio 2022 – Gv 1,1-18
Epifania del Signore

Prima di concentrarci sul Vangelo di oggi, è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il Primo di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “SI” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. Lei ha fatto sua la scelta di Dio, senza indugio e senza calcolo e invita anche noi a concentrarci sull’essenziale per costruire la pace, pace fatta di piccoli gesti, di piccole azioni e di piccole attenzioni quotidiane. Detto questo, vediamo che cosa ha voluto dirci l’evangelista Giovanni nel suo brano di Vangelo che ha sintetizzato, in diciotto versetti, il mistero dell’Incarnazione del Natale.

Giovanni dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”. Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio. Basterebbe che non fossimo miopi, presbiti e astigmatici spiritualmente. Poi, dice ancora Giovanni, “In Dio è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori da Dio, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. La vita ci è stata data, non è nostra, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non di dovuto. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci propongono centinaia di modelli: “sii così, compra questo, comportati cosà…”.

Passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici. Proviamo, invece, a chiederci: “Questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?”
Ci risponde ancora Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania, la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Magi con Gesù. Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà di lasciarsi disorientare, sorprendere e stupire.

Allora, quale il messaggio

L’umiltà dei Magi è un segno di Dio per noi e noi siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Rivestiamoci di questa umiltà e riconosciamoci mendicanti bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare; la voglia di approfondire l’amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Questo è l’augurio che dobbiamo farci se vogliamo diventare anche noi un po’ Magi.

BUONA EPIFANIA DEL SIGNORE!


EPIFANIA DEL SIGNORE

I RE MAGI

“… Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva,
finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino…” (Mt 2,9).

“Se anche tu vuoi trovare Gesù, segui il tuo cuore
come fosse una stella cometa
e fa ciò che ti suggerisce…”

CELEBRAZIONI

GIOVEDI 6 gennaio 2022 “Epifania del Signore”.
Le SS. MESSE saranno celebrate con orario FESTIVO: ore 9.00 – 10.30 – 18.00.


CATECHISMO
Dopo Epifania riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie. I genitori saranno opportunamente avvisati quando avremo le date precise. Ringraziamo le CATECHISTE, fin d’ora, per il loro impegno in questo compito importante.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare.