Santo del giorno
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San Tarcisio, Lino Dinetto, vetrata istoriata, 1971 Chiesa - Altare Chiesa - facciata 1
  • 2021-09-25 - Vangelo di Sabato
    Zc 2, 5-9.14-15; Sal. da Ger.31; Lc 9, 43-45. ||| In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così […]
  • 2021-09-25 - Commento di Sabato
    Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini... ||| Gesù rivela ai suoi discepoli la verità sulla sua missione. Non è una previsione di gloria ma il preannuncio di un futuro difficile. I discepoli non riescono ancora a capire questa nuova prospettiva della glorificazione della Croce e vogliono allontanare questi pensieri di […]
  • 2021-09-25 - Santi di Sabato
    Beato Giuseppe Benedetto Dusmet

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ASCENSIONE DEL SIGNORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1921 – 16 maggio 2021 – Mc 16,15-20

Oggi, domenica 16 maggio, si celebra la festa dell’Ascensione del Signore tornato al Padre, come aveva detto “per prepararci un posto”. E in questo avvenimento possiamo leggere l’orientamento della nostra vita: ci muoviamo su questa terra ma siamo incamminati verso Dio.

“In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.”

Ascensione che non vuol dire la fine di un tempo che non torna, ma l’apertura verso una nuova dimensione. Prima di ascendere al cielo, Gesù ha lasciato agli Apostoli un compito: “… Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo “. “Andate… ” che vuol dire: non state a guardare il cielo, ma cercate di allacciare un collegamento tra il cielo e la terra.

Allora, quale il messaggio

II comando preciso che Gesù ha dato definisce lo scopo della nostra vita, indica la nostra missione. Lui ci incarica di parlare a nome di Dio, anche se spesso siamo costretti a riconoscere con onestà di non possedere le risposte a tutte le domande, le soluzioni a tutti i problemi e che le nostre parole sono semplici balbettamenti rispetto alla grandezza del messaggio. Dio ha un progetto per ognuno di noi, un disegno di bontà. Lui ci vuole testimoni credibili di Cristo secondo le nostre esperienze di vita ed è nei nostri gesti quotidiani che possiamo far presente Gesù risorto asceso.


ASCENSIONE DEL SIGNORE


CRESIME 2021

I doni sono per voi, accoglieteli con gioia, sono l’espressione della tenerezza di Dio Padre verso le sue creature.
Oggi, lo Spirito Santo vi chiederà di essere protagonisti della vostra vita e di mettere a disposizione degli altri: il vostro sorriso, la parola, le qualità, le capacità e il vostro tempo.
Non lasciatevi ingannare da cose e discorsi che in apparenza sembrano gratificanti ma che alla fine si rivelano deludenti. Possa, invece, essere sempre oggetto dei vostri pensieri e delle vostre azioni: tutto ciò è bello, buono, sincero, onesto e positivo.

La Cresima non è un traguardo, ma una partenza:
una partenza per essere veri testimoni dell’Amore.
Buon cammino!


MAGGIO 2021 un mese con MARIA
Santo Rosario:

  • Al Capitello di Via Cavour, alle ore 20.00 di ogni sera.
  • Alla Chiesetta dei Giustiniani, alle ore 20.00 di ogni sera.

SABATO 22 Maggio 2021 – S. Rita da Cascia
Indicata, al secondo posto, per essere invocata dopo Sant’Antonio di Padova. Santa Rita nacque a Roccaporena (Cascia) verso il 1380. Secondo la tradizione era figlia unica e fin dall’adolescenza desiderò consacrarsi a Dio ma, per le insistenze dei genitori, fu data in sposa ad un giovane di buona volontà ma di carattere violento. Dopo l’assassinio del marito e la morte dei due figli, ebbe molto a soffrire per l’odio dei parenti che, con fortezza cristiana, riuscì a riappacificare. Vedova e sola, in pace con tutti, fu accolta nel monastero agostiniano di santa Maria Maddalena in Cascia. Visse per quarant’anni anni nell’umiltà e nella carità, nella preghiera e nella penitenza. Negli ultimi quindici anni della sua vita, portò sulla fronte il segno della sua profonda unione con Gesù crocifisso. Morì il 22 maggio 1457. Invocata come taumaturga di grazie, il suo corpo si venera nel santuario di Cascia, meta di continui pellegrinaggi. Beatificata da Urbano VIII nel 1627, venne canonizzata il 24 maggio 1900 da Leone XIII. E’ invocata come santa del perdono e paciera di Cristo. – fonte Santi e Beati

DOMENICA 23 Maggio – Solennità della PENTECOSTE
Il giorno che segna la conclusione e il culmine dei “cinquanta giorni” pasquali e il festeggiato è lo Spirito Santo, presenza d’amore della Trinità e ultimo dono di Gesù agli Apostoli e a tutti noi.

PRIMA CONFESSIONE
Domenica 23 maggio 2021 aspettiamo i bambini di Terza elementare che faranno la loro Prima Confessione:

  • alla S. Messa delle ore 9.00 con i genitori;
  • il pomeriggio alle ore 15,30 (ore 15.00 in Chiesa), per la Prima Confessione.

Preghiamo per loro e per le loro famiglie e assieme ringraziamo il Signore per il dono del perdono.

Ai genitori dei bambini della Prima Comunione
Ricordiamo ai genitori dei bambini della PRIMA COMUNIONE che la tunica potrà essere riconsegnata, in canonica, da Lunedi 24 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

Preghiera di Guarigione
Giovedi 27 maggio a partire dalle ore 19.30 in Chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di guarigione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti.
Non sarà celebrata la S. Messa delle 18.30.

Chiusura anno catechistico
Domenica 30 maggio chiusura anno catechistico 2020/2021. Aspettiamo tutti i bambini e i ragazzi delle elementari e delle Medie con le loro Catechiste, alla S. Messa delle ore 9.00 (ore 8.45 in Chiesa. La S. Messa sarà animata dai bambini e ragazzi. Non mancate!

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

TROVIAMO IL TEMPO DI METTERCI IN CAMMINO

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VITA DI COMUNITA
n. 1902 – 3 gennaio 2021 – Gv 1,1-18
Quarta Domenica di AVVENTO

Il Vangelo di oggi è dell’evangelista Giovanni ed è uno sguardo d’insieme sull’intreccio di luce e di tenebre che attraversano i secoli. Lui in diciotto versetti sintetizza il mistero dell’Incarnazione del Natale.

Prima però di concentrarci su questo Vangelo è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il 1° di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “SI” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. E ora, cerchiamo di capire cosa Giovanni ha voluto dirci con questo Vangelo.

Innanzitutto ha voluto alzare il nostro livello di riflessione, lui dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”.  Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio, basterebbe che non fossimo miopi spiritualmente. “In Dio” dice ancora Giovanni, “è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori di Dio, fuori dal senso, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

La vita non è nostra, ci è data, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non dovuto. Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci dicono: “sii così, compra questo, comportati cosà”. E noi passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici.

Proviamo a chiederci: “questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?” Ci risponde Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Re Magi con Gesù.  Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà di lasciarsi stupire, disorientare, sorprendere. Ci insegnano che non possiamo stare seduti in poltrona ma che dobbiamo metterci in cammino con umiltà riconoscendo la nostra povertà perché la vera distanza tra l’uomo e Dio è l’orgoglio.

Allora, quale il messaggio?

Facciamo tesoro dell’umiltà dei magi segno di Dio per noi, che siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Facciamo nostra di questa umiltà e riconosciamoci bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare, il desiderio di approfondire la nostra amicizia con il Signore e la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. E’ tempo di metterci in cammino, come i Re magi, con umiltà.


 

EPIFANIA DEL SIGNORE

MERCOLEDI 6 gennaio 2021 si celebra la “EPIFANIA DEL SIGNORE”. Le SS. Messe saranno celebrate con orario FESTIVO: ore 9.00 – 10.30 – 18.00.

Ricordiamo che MARTEDI 5 gennaio la S. Messa delle ore 18.00 sarà prefestiva.


CATECHISMO
Dopo Epifania riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie. I genitori saranno opportunamente avvisati quando avremo le date precise. Ringraziamo le CATECHISTE, fin d’ora, per il loro impegno in questo compito importante.

Religione Cattolica a Scuola
Ricordiamo che l’insegnamento della religione cattolica in classe aiuta tutti, cristiani e non cristiani, a riconoscere la propria identità religiosa e a rispettare anche i valori degli altri. Promuove il dialogo e fa conoscere la storia e le radici culturali e bibliche. E’ un’esperienza per costruire un futuro di fraternità e di pace. La scelta della religione cattolica è strettamente connessa con la scelta del catechismo e dei Sacramenti.  Non è possibile scegliere di mandare i bambini a catechismo, di ricevere i Sacramenti e non scegliere l’insegnamento della religione cattolica.

RICONOSCIAMO CON UMILTA CHE ABBIAMO BISOGNO DI LUI

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VITA DI COMUNITA
n. 1898 – 6 dicembre 2020 – Mc 1,1-8
Seconda Domenica di AVVENTO

L’evangelista Marco discepolo di Pietro inizia il suo racconto con delle parole solenni, per ricordarci che la buona notizia è Cristo: “Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, il Figlio di Dio”. Lo fa per stimolarci ad una verifica dei motivi del nostro essere cristiani, che non vuol dire semplicemente credere ma che vuol dire avere il desiderio che Cristo nasca nei nostri cuori. Ed è l’Avvento il tempo di riflessione sul passato dell’umanità e sul suo futuro, ma per dare un senso al nostro tempo presente.

Marco porta, come modello dei cristiani, una testimonianza forte, autorevole, quella di Giovanni Battista, precursore del Signore. Giovanni era un Profeta autentico che badava all’essenziale. Era una voce che gridava perché il suo messaggio raggiungesse ogni cuore. Era una voce che annunciava la presenza ormai vicina dell’Inviato di Dio. Era una voce che chiedeva un battesimo di conversione. Conversione che significa cambiare i nostri cuori perché l’incontro con Dio esige un atteggiamento preciso, una direzione nuova di marcia. Che non significa soltanto smettere di peccare, ma qualcosa di più: significa cambiare dal di dentro; significa “smontare” le idolatrie della vita: il successo, il denaro, la carriera e restituire a Dio il primato.

Conversione significa ri-orientare la nostra vita in direzione di Colui che può darle significato. La figura di Giovanni non attira certo la simpatia, ma che cosa può suggerire a noi oggi? Lui aveva scelto di predicare nel deserto come luogo di incontro e spazio di comunione con Dio. Noi invece cerchiamo la piazza, nell’illusione di collocarci al centro degli avvenimenti. Viviamo travolti dalla quotidianità! La nostra società sta perdendo tanti valori dello spirito. .

Giovanni, invece, uomo libero e quindi povero, onestamente povero, aveva dato un taglio alla vanità e alle illusioni.
E oggi, Lui ci esorta a “preparare le strade”, a prepararci all’attesa del Signore. Ci esorta ad avere il coraggio di non ascoltare le molte voci che “gridano”, di non ascoltare le voci del guadagno, del successo, del piacere, della furbizia. E forse, nel silenzio, le parole verrebbero ripulite dall’abitudine e ritroverebbero la loro forza originaria.

Allora, quale il messaggio?

L’Avvento è il tempo per dare un senso al nostro presente. Impegniamoci, allora, a cambiare il nostro stile di vita e prepariamoci all’attesa del Signore, con l’essere più presenti nella nostra famiglia, dedicando un po’ di più tempo all’ascolto della Parola di Dio, alla preghiera, ma soprattutto riconoscere con umiltà che abbiamo bisogno di Lui. Solo così non mancheremo l’incontro con il Cristo.


IMMACOLATA CONCEZIONE

MARTEDI 8 DICEMBRE 2020 è la solennità della IMMACOLATA CONCEZIONE.

L’Immacolata Concezione riguarda il peccato originale. Ogni essere umano nasce con il peccato originale e solo la Madre di Cristo ne fu esente. In attesa della venuta e della missione di Cristo sulla Terra, la Vergine doveva essere la dimora senza peccato per custodire in grembo il Figlio di Dio fattosi uomo.
Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.
La S. Messa prefestiva del Lunedì sarà alle ore 18.00 (resta sospesa quella del mattino alle ore 8.30).


Sono i piccoli gesti
che rendono
la vita più bella !


DOMENICA 13 Dicembre 2020 è la festa di SANTA LUCIA
Lucia era una giovane siracusana, nata da famiglia patrizia intorno al 283. Morì martire il 13 Dicembre del 304. Le sue spoglie mortali si trovano a Venezia nella chiesa dei Santi Geremia e Lucia. La sua funzione di protettrice della vista è legata al nome, che richiama alla luce. Dante ne fa il simbolo della Grazia illuminante e si definisce “suo fedele”.
Santuario di Santa Lucia Venezia – www.santuariodilucia.it

San Vincenzo
MARTEDI 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA” promossa dalla San VINCENZO.
Le offerte raccolte saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

CATECHISMO 2a ELEMENTARE
VENERDI 11 dicembre alle ore 20,30 in chiesa, incontro per i genitori dei bambini di Seconda Elementare. Con l’occasione potete iscrivere i bambini e sottoscrivere la liberatoria per il contagio Covid. Si iscriveranno anche al NOI per l’anno 2021. Si chiede un contributo.

VERSO BETLEMME SI VA CON IL CUORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1897 – 29 novembre 2020 – Mc 13,33-37
Prima Domenica di AVVENTO

Comincia oggi, con la prima Domenica di Avvento, il nuovo anno della Chiesa. AVVENTO significa tempo di attesa, attesa di Qualcuno che deve venire. La liturgia ci propone un brano del Vangelo di Marco che racconta la storia di un padrone che ha molti servi che lavorano per lui, ognuno con un compito preciso.

Un giorno, però, il padrone deve partire ma prima di allontanarsi ridistribuisce i compiti: “….dà il potere ai servi, a ciascuno il suo compito”. E’ la storia dell’umanità. Il padrone è Gesù che ha dato agli uomini il potere sul mondo ed un compito da assolvere.  Ma, al suo ritorno, vorrà sapere da loro quale uso avranno fatto del loro potere e delle cose messe nelle loro mani.

Gesù nel Vangelo non ha fornito notizie di curiosità, non ha annunciato scadenze, non ha scavalcato il presente ma è stato chiaro quando ha detto: “Vegliate!”.

“Vegliare” significa essere svegli, in attesa. Significa vivere un atteggiamento di servizio, a disposizione del padrone che può ritornare in ogni momento. Significa “orientare” la nostra attenzione su ciò che è veramente importante avendo la consapevolezza del compito che ci è stato affidato e che intendiamo assolvere con impegno giorno dopo giorno.

“Vegliare” vuol dire prendersi cura del nostro rapporto con Dio e non permettere che la nostra pigrizia e i mille affanni della giornata ci distolgano da ciò che è l’essenziale della nostra vita. E oggi più che mai dobbiamo avere a cuore questa relazione, sostenendola attraverso la preghiera che nasce dall’ascolto della Parola.

“Vegliare” vuol dire, scrutare la nostra esistenza perché è il male che esce dal nostro cuore che veramente inquina la nostra vita. Vuol essere capaci di andare anche “controcorrente”.

Un modo di vivere nuovo che comporta l’esercizio quotidiano della fedeltà, della coerenza, della compassione e del perdono, un modo che ci prepara al momento del ritorno del Signore Gesù. Il futuro davanti a Dio si conquista col presente e si capisce partendo dal presente. E riconoscerci, oggi, poco cristiani, ci permetterà di smuovere la nostra situazione.

Allora, quale il messaggio?

“Vegliate!” è l’esortazione di Gesù per concretizzare l’attesa con atteggiamenti di responsabilità e di impegno. Ognuno al proprio posto, attento alla propria coscienza e alla propria libertà. L’Avvento ritorna per farci prendere coscienza che è giunto il tempo di dare un senso alla nostra vita. E’ giunto il tempo di prendere sul serio la lezione di Betlemme e di metterci in cammino con il cuore!


PRIMA DOMENICA DI AVVENTO


LUNEDI 30 novembre 2020 – San ANDREA Apostolo
All’apostolo Andrea spetta il titolo di “Primo chiamato”. Ed è commovente il fatto che, nel Vangelo, sia perfino annotata l’ora («le quattro del pomeriggio») del suo primo incontro e primo appuntamento con Gesù. Fu poi Andrea a comunicare al fratello Pietro la scoperta del Messia e a condurlo in fretta da Lui. La sua presenza è sottolineata in modo particolare nell’episodio della moltiplicazione dei pani. Sappiamo inoltre che, proprio ad Andrea, si rivolsero dei greci che volevano conoscere Gesù, ed egli li condusse al Divino Maestro. Su di lui non abbiamo altre notizie certe, anche se, nei secoli successivi, vennero divulgati degli Atti che lo riguardano, ma che hanno scarsa attendibilità. Secondo gli antichi scrittori cristiani, l’apostolo Andrea avrebbe evangelizzato l’Asia minore e le regioni lungo il mar Nero, giungendo fino al Volga. È perciò onorato come patrono in Romania, Ucraina e Russia. Commovente è la ‘passione’ – anch’essa tardiva – che racconta la morte dell’apostolo, che sarebbe avvenuta a Patrasso, in Acaia: condannato al supplizio della croce, egli stesso avrebbe chiesto d’essere appeso a una croce particolare fatta ad X (croce che da allora porta il suo nome) e che evoca, nella sua stessa forma, l’iniziale greca del nome di Cristo. La Legenda aurea riferisce che Andrea andò incontro alla sua croce con questa splendida invocazione sulle labbra: «Salve Croce, santificata dal corpo di Gesù e impreziosita dalle gemme del suo sangue… Vengo a te pieno di sicurezza e di gioia, affinché tu riceva il discepolo di Colui che su di te è morto. Croce buona, a lungo desiderata, che le membra del Signore hanno rivestito di tanta bellezza! Da sempre io ti ho amata e ho desiderato di abbracciarti… Accoglimi e portami dal mio Maestro». ( Santi e Beati – Wiki )

Iscrizioni Catechismo
DOMENICA 29 novembre, si raccolgono le iscrizioni al catechismo parrocchiale di tutte le classi, in Palestra, dalle ore 10,00 alle ore 11,30. Quest’anno è obbligatoria l’iscrizione perché i genitori devono sottoscrivere la liberatoria per il contagio. Con l’occasione si iscriveranno i ragazzi anche al NOI per l’anno 2021. Si chiede un contributo.

Inizio Catechismo
Informiamo che, nella settimana dal 30 NOVEMBRE 2020, inizia il Catechismo per tutti i gruppi dalla Terza Elementare alla Terza Media, secondo i giorni e gli orari comunicati alle famiglie.

“Un Posto a Tavola”
DOMENICA 29 novembre è la prima Domenica di AVVENTO.  Un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

Indulgenza Plenaria
Ricordiamo che, dal mezzogiorno di SABATO 31 ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE, i fedeli visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

CRISTO SI MANIFESTA NEI NOSTRI GESTI

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VITA DI COMUNITA
n. 1896 – 22 novembre 2020 – Mt 25,31-46

Oggi, è l’ultima Domenica dell’anno liturgico: Domenica prossima comincia un anno nuovo, con l’Avvento. A chiudere l’anno della Chiesa è la festa solenne in onore di Gesù Cristo Re dell’universo.

E’ tempo di bilanci e Matteo, con il suo Vangelo, illustra, a noi cristiani, cittadini del Regno di Dio, quale sarà il giudizio finale alla fine dei tempi. Vediamo insieme alcuni punti. Il Signore non guarderà ai titoli di merito, privilegi, tessere di partito o di associazioni, conoscenze varie e protezioni influenti, ma guarderà le nostre relazioni e non certo quelle verso i grandi, i potenti, i simpatici, i fortunati, i ricchi.

Ci chiederà, invece, se lo abbiamo riconosciuto nel povero, nel debole, nell’affamato, nell’anziano abbandonato, nel parente scomodo. Ci chiederà se abbiamo riservato l’accoglienza, la disponibilità, l’amore operoso e gratuito ai piccoli che Gesù chiama “questi miei fratelli più piccoli”. Guarderà se qualcuno è stato da noi consolato, se qualcuno ha ricevuto da noi speranza e forza per continuare il cammino.

Gesù nel comandamento “nuovo” ha detto: “da questo riconosceranno che siete miei discepoli.”. A nessuno di noi è stato chiesto di compiere miracoli, ma di entrare nella vita e nella casa di chi soffre e il giudizio sarà su tutto ciò che abbiamo fatto e come lo abbiamo fatto. Gli archivi di Dio non sono pieni di peccati custoditi per essere tirati fuori nell’ultimo giorno, sono invece pieni di gesti di bontà, di lacrime raccolte ed asciugate.

E, in quelle tante case dove si ha cura di un anziano, dove un malato è accudito con tenerezza e senza clamori, dove si dà speranza a una persona tradita, abbandonata, separata, a un figlio handicappato, lì il giudizio è già scritto: “Venite, benedetti!”. Per il Signore è sufficiente che noi, trovandoci davanti a un volto d’uomo, non gli chiudiamo in faccia la porta. E se anche la fede, in certe occasioni non ci ha suggerito niente, è essenziale che ci abbia “ispirato” la carità che è la sintesi di tutto il cristianesimo.

Allora, quale il messaggio?

Ora, a noi resta una sola cosa da fare: preparare la risposta alla domanda che un giorno Cristo puntualmente ci farà, così come ci ha preavvertito. Cominciamo, allora, fin da oggi, a rendere concreta la nostra fede, guardando se nella nostra famiglia c’è bisogno di più presenza; se i nostri figli hanno bisogno di più attenzioni, di più affetto. E poi, proviamo a guardarci intorno e a cercare quei piccoli di cui Gesù ci parla, che sono i nostri anziani, i nostri ammalati, le persone sole e dimenticate, il disoccupato, il forestiero, perché sono loro che hanno il nome e il volto di Gesù.


CRISTO RE DELL’UNIVERSO

 


MADONNA DELLA SALUTE

SABATO 21 novembre E’ una festa istituita nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione. – Basilica Madonna della Salute Venezia

SABATO 21 novembre – Presentazione della Beata Vergine Maria
La Presentazione della Beata Vergine Maria al tempio è una festa importante, bella e antichissima, celebrata il 21 novembre di ogni anno sia dalla Chiesa Cattolica, come memoria, che dalla Chiesa Ortodossa, come festività maggiore. Questo emerge con chiarezza non solo dalla nota di commento degli estensori del nuovo calendario ma anche dalla nota della Liturgia delle Ore, che dice: « In questo giorno della dedicazione (543) della Chiesa di Santa Maria Nuova, costruita presso il tempio di Gerusalemme, celebriamo insieme ai cristiani d’Oriente quella “dedicazione” che Maria fece a Dio, di se stessa fin dall’infanzia, mossa dallo Spirito Santo, della cui grazia era stata ricolma nella sua immacolata concezione ». Il fatto della presentazione di Maria al tempio, com’è noto, non è narrato in nessun passo dei testi sacri, mentre viene proposto con abbondanza di particolari dagli apocrifi, cioè da quegli scritti molto antichi, e per tanti aspetti analoghi ai libri della Bibbia, che tuttavia la Chiesa ha sempre rifiutato di considerare come ispirati da Dio e quindi come Sacra Scrittura. Maria, secondo la promessa fatta dai suoi genitori, fu condotta nel tempio a tre anni, accompagnata da un gran numero di fanciulle ebree che tenevano delle torce accese, col concorso delle autorità di Gerusalemme e tra il canto degli angeli. La realtà della presentazione di Maria dovette essere molto più modesta e insieme più gloriosa. Fu infatti anche attraverso questo servizio al Signore nel tempio, che Maria preparò il suo corpo, ma soprattutto la sua anima, ad accogliere il Figlio di Dio, attuando in se stessa le parole di Gesù che, in risposta ad una donna che aveva alzato la voce dicendo “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”, rispose :“Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano! ”. (Lc 11,27-28).

DOMENICA 22 Novembre – Santa Cecilia
Venerata come patrona della musica sacra.

Iscrizioni Catechismo
Domenica 22 e domenica 29 novembre, si raccolgono le iscrizioni al catechismo parrocchiale di tutte le classi, in Palestra, dalle ore 10,00 alle ore 11,30. Quest’anno è obbligatoria l’iscrizione perché i genitori devono sottoscrivere la liberatoria per il contagio. Con l’occasione si iscriveranno i ragazzi anche al NOI per l’anno 2021.

Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di SABATO 31 ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Preghiera di Guarigione
GIOVEDI 26 novembre 2020 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario alle ore 19.30
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di guarigione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30
    (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Non sarà celebrata la S. Messa delle 18.00.

“Un Posto a Tavola”
DOMENICA 29 novembre è la prima Domenica di AVVENTO. Un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.