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SARA’ LA SUA MISERICORDIA AD AIUTARCI

Domenica 10 novembre 2019
Lc 20,27-38 )

Il brano dei Vangelo di oggi fa parte di un insieme di testi di Luca che narrano le dispute tra Gesù e i responsabili ebraici. Gesù era considerato un maestro e i sadducei, che rappresentavano l’ala aristocratica e conservatrice d’Israele e che si sentivano a loro volta maestri, sottoposero a Gesù, nei cortili del Tempio, un caso piuttosto strano: quello della donna che aveva avuto sette mariti.

Il caso faceva riferimento ad una legge ben nota di quel tempo, la “Legge del Levirato”, secondo la quale se un uomo moriva senza figli maschi, un fratello ne sposava la moglie per dare una discendenza ai fratello defunto. Ma questa istituzione aveva, soprattutto, lo scopo di evitare che la vedova sposasse uno straniero e che la proprietà rimanesse in famiglia.

Loro, che non condividevano la Risurrezione dopo la morte, gli dissero: “se una donna sposa sette mariti, successivamente nella Risurrezione di chi sarà moglie?”. La risposta di Gesù non si fece attendere e andò a colpire il fondamento dell’obiezione dicendo: “Vi sbagliate se pensate che la vita eterna sia come la vita dì quaggiù”.

Invitava così gli uditori ad alzare lo sguardo dalla visione che proiettava nell’aldilà, le ansie e le attese della vita terrena e a guardare alla nuova dimensione che Gesù proponeva: la Risurrezione in cui Lui credeva fermamente che non era la continuazione dei rapporti terreni ma una pienezza iniziata e mai conclusa. L’errore dei sadducei era stato quello di pretendere di immaginare l’aldilà che appartiene all’Onnipotenza di Dio e non alla nostra presunzione!

Questo brano di Vangelo è stato una stupenda lezione che ci ha fatto capire che il Dio di Gesù è il Dio dei viventi, non dei morti. Ma noi ci crediamo? Possiamo dire di credere nel Dio dei vivi se la nostra fede è ricerca e non stanca abitudine o noioso dovere; se è slancio e preghiera, non rito e superstizione. Dio è vivo se ci lasciamo incontrare come Zaccheo, convertire come Paolo, se accogliamo la Parola che ci interroga e ci dona risposte.

Noi siamo vivi se abbiamo imparato a non lasciarci ingannare da quelle sirene che ci promettono ogni felicità solo se possediamo, se produciamo, se guadagniamo ecc. Siamo vivi se sappiamo perdonare e se abbiamo capito che nella nostra vita c’è quel “di più” da scoprire che è nascosto nelle pieghe della nostra storia.

Una cosa, però, è certa, quando Dio allaccia un rapporto con noi, non spezzerà mai il filo per interrompere questa storia. E la nostra vita sarà con Lui, perché è Lui che non vuole separarsi dalle sue creature.

Allora, quale il messaggio?

Noi cristiani siamo il popolo ” che attende la vita del mondo che verrà” e abbiamo ii dovere di esprimere, giorno dopo giorno, l’attesa dell’eternità in una coerenza di vita e di scelte cristiane. Dobbiamo accostarci alla verità senza orgoglio, prevenzione, incredulità e ad aiutarci sarà la bontà e la misericordia di Dio che trasforma ognuno di noi. Altrimenti rischieremo di tagliarci fuori dalla gioia e dalla pace senza fine.


SAN MARTINO

LUNEDI 11 novembre 2019 si fa memoria di San MARTINO
Martino era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò  il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo unì una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome. ( Santi e Beati – San Martino )

Presso il CAPITELLO di San Martino ai Calessani, verrà celebrata lunedi alle ore 19.00 la S. MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale CASTAGNATA.

 


Ascolto della Parola di Dio
Martedi 12 novembre, alle ore .20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

CPAE
Nella riunione del 6 novembre la Commissione Economica ha affrontato la questione della vendita della Palestra ASOP alla Casa di Riposo “Villa Tomasi” e ad unanimità hanno approvato la vendita. Con il ricavato sarà realizzata una sala polifunzionale della stessa superficie ed il restauro della parte centrale dell’Oratorio.

CATECHISMO 2a ELEMENTARE
Domenica 17 novembre saranno presenti alla S. Messa delle ore 9,00 i bambini di 2a ELEMENTARE con i loro genitori. Iniziano cosi gli incontri di catechesi.
Sempre domenica 17 Novembre:

  • ai ragazzi di 1a Media sarà consegnata la BIBBIA;
  • Ai ragazzi di 2a Media sarà consegnato il CREDO.

I ragazzi animeranno la S. Messa. Non è possibile mancare!

Gruppo Missionario
Domenica 1 dicembre il Gruppo Missionario organizza il PRANZO ANNUALE di beneficenza. Il ricavato andrà a finanziare progetti per la Missione Diocesana di Fianga in Ciad. II costo del pranzo è di € 20. Per l’adesione chiamare in parrocchia oppure rivolgersi direttamente ai componenti del Gruppo. Grazie.

Itinerario di preparazione al Matrimonio
L’itinerario è rivolto ai fidanzati che stanno pensando al matrimonio ed in particolare a quelli che intendono sposarsi nel 2020 e nel 2021. L’itinerario inizierà dalla metà di OTTOBRE 2019 con una serie di incontri che si terranno presso l’Oratorio di MIGNAGOLA. Per informazioni contattare la parrocchia di Mignagola.

SOLENNITA DEI SANTI

Almeno riconosciamoci peccatori
Domenica 27 ottobre 2019 ( Lc 18,9-14 )

Oggi, è la parabola del fariseo e del pubblicano, narrata da Gesù, che ci suggerisce una pista di riflessione su “come” sia importante pregare. Vediamo, ora, come questi due uomini pregavano, apparentemente tutti e due avevano intenzioni più che buone, eppure il risultato è stato diverso.

Il fariseo, fedelissimo della legge ebraica, nella sua preghiera, non aveva fatto altro che snocciolare i propri meriti a Dio, denunciando tutti gli altri come ladri, ingiusti, adulteri. Aveva digiunato, aveva pagato le decime (destinate alle spese del tempio, ai poveri e al sostentamento delle scuole rabbiniche) su quanto possedeva.

Dunque, si riteneva un uomo migliore degli altri, uno a cui Dio doveva pur qualcosa. La sua preghiera però, dietro l’apparente devozione, ha strumentalizzato il rapporto religioso per la propria esaltazione, ha fatto mostra solo dei suoi diritti e del suo credito davanti a Dio.

Il pubblicano, ossia l’esattore delle tasse, lo strozzino che era lì accanto, non aveva osato invece alzare gli occhi al cielo, ma si era battuto il petto perché si sentiva peccatore. Aveva osato solo invocare la misericordia di Dio.

Dio ha guardato il cuore dei due uomini e ha scoperto che quello del pubblicano era disponibile ad accoglierlo, era disponibile a far nascere una relazione di salvezza con Lui. E Gesù ci spiega che, “a differenza” dell’altro, il pubblicano tornò a casa sua giustificato”. Due personaggi, questi, che incarnano due visioni del mondo d’oggi.

Il fariseo d’oggi potremmo descriverlo come uno che va in chiesa, quando si tratta di esibirsi davanti agli altri e che si vantaci non avere tempo di pregare perché deve occuparsi di tante cose. Gli piace snocciolare i propri meriti, i propri successi che probabilmente non gli serviranno per aprire le porte del paradiso.

Il fariseo sbandiera i propri vizi, soprattutto le scappatelle coniugali e magari si diverte, anche, a compatire i pubblicani per non essere capaci di farsi strada nella vita perché impantanati ad ascoltare la voce della coscienza. Se, poi, impegnato in politica, cercherà di liquidare gli avversari col disprezzo, con la calunnia e con sospetti più perfidi.

Insomma, è un uomo cinico incallito che all’occorrenza esibisce i sentimenti che non ha. Per quanto riguarda, invece, il pubblicano d’oggi, peccatore per definizione, dobbiamo ammettere che è una specie sempre più rara, per il semplice fatto che sono pochi i peccatori che si riconoscono tali.

Allora, quale il messaggio?

Accogliamo la lezione di questo Vangelo e riconosciamoci peccatori come il pubblicano. Apriamoci al Signore e chiediamogli perdono di tutti i nostri limiti. Se il nostro pentimento sarà sincero, Lui riempirà il nostro cuore della sua Bontà e soprattutto cerchiamo di trovare, quotidianamente, uno spazio, seppur piccolo, di preghiera e interiorità se vogliamo conservare la nostra fede in Dio.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

INDULGENZA PLENARIA PER I DEFUNTI

Dal mezzogiorno di GIOVEDI 31 ottobre a tutto VENERDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni:

  • recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione;
  • la stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da VENERDI 1 novembre fino a SABATO 2 novembre.

VENERDI 1 novembre 2019

  • le Sante MESSE avranno il seguente orario: ore 9.00 – 10.30;
  • ci ritroveremo in chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI e poi in processione ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri;
  • alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il Santo ROSARIO, promosso dal MASCI.

SABATO 2 novembre 2019 – Commemorazione dei Fedeli Defunti

  • SABATO 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa;
  • sarà celebrata la Santa Messa delle ore 18.00 prefestiva.

 

 


Preghiera di Guarigione
MERCOLEDI 30 ottobre a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  •  Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore.21.30 – saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti
    La Santa Messa della mattina sarà sospesa.

Opera Buone
Quest’anno nei giorni di VENERDI 1 e SABATO 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

Ascolto della Parola di Dio
MARTEDI 29 ottobre, alle ore 20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

Inizio Catechismo 2019-2020 Elementari

  • 5a Elementare – mercoledì 30 ottobre
  • 4a Elementare – mercoledì 6 novembre
  • 3a Elementare – venerdì 8 novembre
  • Per la 2A Elementare e per le Medie daremo informazioni quanto prima.

Itinerario di preparazione al Matrimonio
L’itinerario è rivolto ai fidanzati che stanno pensando al matrimonio ed in particolare a quelli che intendono sposarsi nel 2020 e nel 2021. L’itinerario inizierà dalla metà di ottobre 2019 con una serie di incontri che si terranno presso l’Oratorio di Mignagola. Per informazioni: contattare la parrocchia di Mignagola

Orario SS. Messe con ripristino “Ora Solare”
Domenica 27 ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.

SERVIZIO BAR
II Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato.
Per informazioni telefonare in parocchia.

Mercatini di Natale
L’Associazione NOI organizza una gita fai mercatino di Natale di LUBIANA (Slovenia) per DOMENICA 8 dicembre. Per informazioni rivolgersi al Circolo NOI.

NON E’ FACILE VIVERE LA FEDE MA ALMENO PROVIAMOCI

Domenica 6 ottobre 2019 ( Lc 17,5-10 )

Nel Vangelo di questa domenica, gli apostoli rivolgono una preghiera a Gesù: “Signore accresci in noi la fede….”.

La risposta di Gesù è a dir poco inquietante perché Lui prende, come misura di quantità per la fede, il seme di senapa che era considerato dagli ebrei il più piccolo di tutti i semi e nella legislazione ebraica indicava la “quantità minima di beni”. E se per Gesù, basta una fede grande come un granellino dì senapa allora vuol dire che gli apostoli non avevano bisogno di un aumento di fede, ma forse avevano bisogno semplicemente di fede. Ma la fede che cos’è?

La fede è una cosa molto seria: non è credere in qualcosa, ricordare le verità del catechismo, ma è credere in Qualcuno. E’ un rapporto personale di fiducia in una persona viva, è l’incontro con Cristo, è la scoperta della sua Persona. E’ un dono che poggia su solide basi: poggia sull’amore che Gesù ci ha dimostrato e sulla sua Parola.

La fede è autentica quando cambia profondamente la persona e orienta in modo nuovo i suoi comportamenti, quando le cambia il cuore, quando la fa arrendere al corteggiamento di Dio e la fa abbandonare nelle braccia di un Dio Padre.

Molte volte, noi chiamiamo fede ciò che è tutto meno che fede, e crediamo di credere. Consideriamo la fede come un capitale da amministrare senza troppe complicazioni. Basta che guardiamo il male che c’è nel mondo. Vediamo il debole in balìa del prepotente e l’ingiustizia che raggiunge livelli intollerabili. Se, poi, si tratta di affari, Caino non ha freni e non riconosce più nessun fratello e il meraviglioso giardino donatoci dal Creatore, viene ogni giorno saccheggiato, violentato e trasformato in un deposito di rifiuti.

Non è facile vivere la fede perché non ci dispensa dal duro mestiere della vita, non ci facilità la strada, non ci fa camminare come privilegiati. Da’ però senso e luce alla strada che dobbiamo percorrere con la sicurezza di una Presenza, di una mano che ci afferra non per sottrarci alle intemperie, da dopo che abbiamo superato la bufera.

La fede non ci è stata data unicamente per vedere le cose che non vanno, ma per costringerle ad andare diversamente. E se la nostra fede, anche se piccola come un seme di senapa, la viviamo con impegno e responsabilità, potremmo anche noi, far succedere cose incredibili, per non dire impossibili. Se, invece, crediamo che la nostra fede debba essere, comoda, riposante, in vestaglia e pantofole e cioè una fede facile, allora vuol dire che la fede l’abbiamo persa.

Allora, quale il messaggio?

Il tema della fede nel Vangelo di oggi, sfocia nell’immagine di un servo operoso che riempie la sua giornata di lavoro. La nostra fede, per quanto piccola, non deve diventare invisibile, sonnolenta, lamentosa. E se autentica, deve suggerirci gesti e comportamenti di amore, di carità, di compassione e di pace verso il nostro prossimo, facendoci diventare “servi inutili”, pronti a mettere a disposizione del Signore e del prossimo una schiena da piegare. Proviamo allora, a camminare con cuore compassionevole, pieno di bontà, fecondo e accogliente. Il Signore sa che ci siamo, lasciamoci aiutare, è il suo mestiere.


MADONNA DEL ROSARIO

FESTA MADONNA DEL ROSARIO
LUNEDI 7 Ottobre verrà celebrata una S. Messa alle ore 9.00.


INGRESSO DEL NUOVO VESCOVO DI TREVISO
Oggi, DOMENICA 6 ottobre, alle ore 16.00, farà l’ingresso in Diocesi il nuovo Vescovo di Treviso Mons. MICHELE TOMASI. E’, possibile partecipare alla celebrazione, arrivando in Duomo a piedi, perché l’auto deve restare fuori del centro storico.

 

SAN GIOVANNI XXIII
VENERDI 11 ottobre si fa memoria di SAN GIOVANNI XXIII. ( Santi e Beati )

Ragazzi di Seconda Media
VENERDI 11 ottobre alle ore 20.30 in Canonica, incontro con i genitori dei ragazzi di Seconda Media. Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

Formazione CATECHISTE
Informiamo le catechiste degli appuntamenti interparrocchiali dedicati alla formazione:
Venerdì 11 ottobre / Venerdì 18 ottobre / Venerdì 25 ottobre
Gli incontri, che non saranno semplici conferenze ma avranno carattere laboratoriale e si terranno nell’Oratorio di SPRESIANO alle ore 20.30.
Tema degli incontri: Cristo, Figlio di Dio incarnato. Non mancate.

Ascolto della Parola di Dio
VENERDI 11 ottobre alle ore 20.30, in Canonica, un gruppo di adulti riparte anche quest’anno con l’ascolto mensile della Parola di Dio (Vangelo di Giovanni), aperto a tutti.

Gruppo Missionario 2019
Il Gruppo Missionario informa che in occasione della “SAGRA” paesana, organizza la consueta mostra mercato che si terrà in Piazza L. Rigo, casetta di fianco ad Agenzia Nova. Troverete in vendita prodotti equo solidali, libri e abbigliamento usato per adulti. Vi aspettiamo numerosi per un gradito acquisto ma anche per un cordiale saluto e un sorriso.

CATECHISMO
Stiamo programmando e come ogni anno ci troviamo con la necessità di avere persone disponibili per questo servizio. Bisogni:

  • 2a elementare, almeno 2 catechiste;
  • la media, almeno 4 catechiste;
  • 3a media, almeno 1 catechista.

A parte i bambini di 4a elementare (Comunione) che si incontrano ogni settimana, così quelli di 3a media (Cresima), per tutti gli altri gruppi gli incontri sono ogni 15 giorni. Se qualcuno si sente di offrirsi, faccia riferimento al parroco don Giuseppe.

Laboratorio “i fili magici”
Il laboratorio “i fili magici” (cucito – ricamo – uncinetto – lavori a maglia ecc.) riprende, a partire da SABATO 12 Ottobre e per tutti i SABATI, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso l’Oratorio Parrocchiale. Per informazioni contattare la parrocchia.

SERVIZIO BAR
lì Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.

SONO I GESTI CHE PARLANO PER NOI

VITA DI COMUNITA – n. 1794 – 11 novembre 2018
( Mc 12,38-44 )

L’evangelista Marco, nel brano del Vangelo di oggi, ci descrive la scena che si era svolta in quella parte del tempio detta la “sala del tesoro”, dove si raccoglievano le offerte destinate alle tante spese di gestione, ma anche per sostenere le necessità della povera gente. Gesù era insieme ai suoi Apostoli, faceva da spettatore, guardava e commentava. Molti erano i ricchi che entravano e gettavano nelle cassette del tesoro somme consistenti, ma a fare la sua offerta arrivò anche, una povera donna, la quale mise due delle monete più piccole che in quel tempo erano in circolazione e lo fece quasi con vergogna.

Gesù che aveva assistito al fatto, chiamò i suoi discepoli, commentò con loro l’accaduto, voleva che imparassero e disse: “Quella vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri”. Infatti quei ricchi, in apparenza generosi, “avevano dato del loro superfluo” cioè soldi di cui non avevano per nulla bisogno. Mentre la vedova, nella sua povertà, aveva messo nella cassetta “tutto quello che aveva”. E questa differenza venne colta al volo da Gesù perché nella sua speciale contabilità, le cifre non sono importanti per la loro consistenza, ma per la provenienza. Gesù ci mette a scuola di questa povera analfabeta. Ma noi in quale misura dobbiamo donare? Per Lui il valore di un’azione dipende dall’intenzione per cui si fa e spesso le intenzioni non vengono dal cuore e non hanno niente di fraterno. Spesso roviniamo dei gesti che in sé sono buoni, mentre con un’intenzione buona e generosa potremmo rendere grande un’azione piccola e insignificante.

Gesù guarda all’orientamento del cuore: se c’è inganno o coerenza e noi alla fine, saremo giudicati non sull’esteriorità, ma sulla capacità di amare e di donare qualcosa di nostro. E questo vale anche in tutti i campi della nostra esistenza: nella parrocchia, nella comunità civile, quando si tratta di compiere il proprio dovere sul lavoro, quando ci viene chiesta una qualche solidarietà verso un vicino, quando ci chiedono di pagare le tasse e nella comunità familiare nei confronti dei nostri cari. L’obolo della vedova è solo un esempio che ci deve aiutare ad imparare. La stona vera la “fanno” quei piccoli che cercano Dio e che cercano i fratelli. C. De Foucauld ci ricorda di “Leggere e rileggere incessantemente il santo Vangelo per aver sempre dinanzi alla mente gli atti, le parole, i pensieri di Gesù, al fine di pensare, parlare, agire come Gesù.

Allora, quale il messaggio?

Dio ci giudica ogni giorno, partendo da ciò che c’è nel nostro cuore e condanna l’ipocrisia. Verifichiamo oggi le nostre intenzioni: perché sono credente? Perché vengo in Chiesa? Perché faccio del bene? E’ sulla autenticità cristiana, sulla capacità di voler bene e di fare un po’ di bene a chi ci vive accanto che noi dobbiamo impegnarci e solo Dio deve essere la ragione delle nostre scelte quotidiane. Siamo avvertiti…


SAN MARTINO DI TOURS

San Martino di Tours

Tu, Signore, porti la mia esistenza oltre il buio della morte,
là dove splende la vita eterna!


INIZIO DEL CATECHISMO

  • 4a Elementare – mercoledì 14 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 2a Elementare – venerdì 16 novembre dalle ore 14.45 alle 15.45
  • 3a Elementare – venerdì 16 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 5a Elementare – mercoledì 21 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 1a Media – venerdì 23 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 2a Media Gruppi 1-2 -mercoledì 21 novembre dalle ore 14.45 alle 16.00
  • 2a Media Gruppi 3 – giovedì 22 novembre dalle ore 14.45 alle 16.00
  • 3a Media ogni settimana Gruppo 1 – giovedì dal 22 novembre
    dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 3a Media ogni settimana Gruppo 2-3 – sabato dal 24 novembre
    dalle ore 15.00 alle 16.00

ISCRIZIONI AL CATECHISMO

Informiamo i genitori che le iscrizioni al Catechismo devono essere fatte entro il 13 novembre, in Canonica dalle ore 9.00 alle ore 12.00 con pagamento di una quota. I bambini che non sono iscritti non potranno partecipare al catechismo parrocchiale.

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una gita al mercatino di Natale di SAN MARINO per SABATO 8 dicembre. Per informazioni telefonare rivolgersi al Circolo NOI.

AVVISO

Ricordiamo che la S. MESSA festiva delle ore 7,30 non sarà più celebrata.

Servizio BAR

Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.

DOBBIAMO DARE UN SENSO ALLA NOSTRA VITA

VITA DI COMUNITA – n. 1792 – 28 ottobre 2018
( Mc 10,46-52 )

L’evangelista Marco ci presenta Bartimeo, un uomo cieco ridotto sul lastrico e costretto a mendicare lungo la strada. Lui aveva sentito parlare del Messia ed aveva avvertito dentro di sé un profondo bisogno di incontrarlo e quando Gesù gli passa vicino, sulla strada di Gerico, si mette a gridare: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. E continua a gridare anche quando cercano di farlo tacere.

Il suo non era un grido qualsiasi, era un’invocazione, un riconoscimento, una professione di fede, oltre al suo bisogno di essere guarito, di vederci Gesù, al suo grido, si fermò e disse: “Chiamatelo!”. E Bartimeo, gettato il mantello, l’unica cosa che possedeva, balzò in piedi e corse da Gesù. “Che vuoi che ti faccia?”, chiese Gesù. “Che io riabbia la vista” rispose Bartimeo e Gesù disse : “Va’, la tua fede ti ha salvato”. Gesù aveva riconosciuto nella richiesta di Bartimeo una fede senza la quale il miracolo non poteva avvenire.

Bartimeo era uno dei tanti disgraziati di questo mondo ma rappresenta soprattutto la condizione di ogni uomo. Anche noi, come lui, siamo poveri mendicanti che cerchiamo, che aspettiamo. Spesso neppure sappiamo cosa aspettiamo. Siamo mendicanti ai bordi della strada della vita, tendiamo disperatamente le mani per avere di che vivere: attenzione, affetto, approvazione. Quel cieco aveva individuato la sua povertà e si era affidato al Signore che passava, si era consegnato alla sua pietà, perché aveva riconosciuto in Gesù una bontà che meritava tutta la fede. Ma siamo noi capaci di riconoscerci bisognosi della vita che solo Dio può dare e soprattutto riconoscerlo con umiltà?

Oggi, si ha la tendenza a sorridere, a deridere chi fa una scelta vera per il Signore o verso chi decide di vivere seriamente la fede. Francesco d’Assisi quando decise di farsi povero, tutti lo ritennero un esaltato. E quando S. Giovanni Bosco cominciò a raccogliere i giovani sbandati di Torino, tentarono di rinchiuderlo in manicomio. Eppure è proprio a noi che il Signore chiede di essere testimoni, ci chiede di diventare segno di gesti autentici, di mostrare con la nostra vita, che un po’ di luce può attraversare i nostri cuori, in questo mondo nauseato da tante parole e da tante immagini inutili.

Allora, quale il messaggio?

“Per che cosa vale la pena di vivere?” E’ una domanda che tutti portiamo nel cuore e che necessita di una risposta, prima o poi. Come Bartimeo cieco, anche noi mendichiamo una risposta, abbiamo bisogno di dare un senso alla nostra vita, ma abbiamo bisogno che qualcuno ce lo doni. Chiediamo, allora, al Signore oggi, di aiutarci a rimetterci in gioco, a superare le nostre fragilità, il nostro egoismo e di diventare cristiani che illuminano, là dove la gente vive, soffre, lavora, ama. E magari, poi, poter dire a un fratello mendicante di bene, di senso, di felicità: “Coraggio, alzati, il Signore ti chiama!”

 


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI 2018Ognissanti 2018

 

Orari delle S. Messe:

  • GIOVEDI 1 novembre 2018 : ore 7.30 – 9.00 – 10.30;
  • non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero, infatti ci ritroveremo in chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri;
  • Santo Rosario ore 17.00, in cimitero.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

VENERDI 2 Novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.


 

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di MERCOLEDI 31 ottobre a tutto GIOVEDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.
La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da GIOVEDI 1 novembre fino a SABATO 3 novembre.

San Vincenzo “Opere Buone”

Quest’anno nei giorni di giovedi 1 e venerdi 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare ipoveri della “SAN VINCENZO”.

Ascolto della Parola di Dio

VENERDI 2 novembre, alle ore 20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

Apertura Anno Catechistico 2018-2019

DOMENICA 11 novembre aspettiamo tutti i bambini delle Elementari e i ragazzi delle Medie alla S. MESSA delle ore 9.00, (ore 8.45 in Chiesa), per la celebrazione di apertura dell’anno catechistico.

 

ORARIO MESSE “Ora Solare”

Da DOMENICA 28 ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.
AVVISO: comunichiamo che da DOMENICA 4 novembre 2018 non sarà più celebrata la S. MESSA festiva delle ore 7,30.

Servizio BAR

Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato.