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San Francesco, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 Chiesa - il campanile 4 SS Trinita, Sergio Favotto, affresco su tela, mag 2008

Archivi per la categoria ‘Visita Malati e Anziani’

NON SIAMO DEI GIUSTI MA DEI PERDONATI

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VITA DI COMUNITA
n. 1967 – 3 aprile 2022 – Gv 8,1-11
Quinta Domenica di Quaresima

Domenica scorsa abbiamo meditato sull’immagine di Dio nella sconcertante parabola del padre prodigo, un Padre pieno di ogni tenerezza e la liturgia di oggi, per ribadire il concetto della bontà di Dio, spinge il piede sull’acceleratore con una pagina di Giovanni.

L’evangelista ci narra che una donna, colta in flagrante adulterio, venne portata davanti a Gesù, che stava insegnando alla gente, per essere giudicata e punita per aver trasgredito la legge di Dio. Una trappola tesa a Gesù dai farisei benpensanti. La legge era chiara: l’adulterio era un male terribile, che doveva essere punito con la morte. E una morte esemplare: la lapidazione.

Se Gesù giudicherà la donna, emetterà una sentenza si morte che sarà in contrasto: sia con la sua predicazione caratterizzata dall’annuncio di perdono, sia con l’immagine del padre che scruta l’orizzonte aspettando il figlio. Se invece Lui si discosterà dalla legge, sarà giudicato blasfemo e attirerà su di sé la riprovazione di tutti.

Gesù, però, non risponde subito alle loro domande ma poi accetta quella richiesta di giustizia e lancia loro una sfida: “Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei”. Questa sua affermazione coglie tutti di sorpresa e intanto introduce una variante rivoluzionaria: se prima i testimoni dovevano dare inizio all’esecuzione, ora con Gesù i primi non dovevano essere quelli che avevano visto, ma coloro che potevano dirsi senza peccato.

Anche la società di oggi, sta dando il peggio di sé: la comprensione ha ceduto il passo al pettegolezzo, la notizia allo scandalo. L’infedeltà è diventata la regola e non l’eccezione. Siamo sempre indulgenti a giustificare noi stessi ma impietosi nel giudicare i comportamenti degli altri.

Gesù ha obbligato i giudici a giudicare se stessi, li ha messi di fronte alla propria coscienza e non sono caduti solo i sassi dalle loro mani, ma sono cadute anche le maschere e l’indice accusatore. Erano arrivati come “giusti”, se ne sono andati con la patente di peccatori. “Va e d’ora in poi non peccare più…” ha detto, poi, Gesù alla peccatrice e questo è l’invito che rivolge anche a tutti noi che siamo Chiesa. Una Chiesa fatta di perdonati, non di giusti. Fatta di persone che devono imparare a perdonare perché perdonate, a non giudicare, che devono guardare avanti e che devono indicare una strada, non un tribunale.

Allora, quale il messaggio

Riflettiamo ora sul comportamento di Gesù. Lui non giudica né condanna, ma ci chiede di alzare lo sguardo per andare oltre e di guardare col cuore la fragilità dell’altro per scoprirvi, riflessa la propria. Ci invita a non lanciare pietre di indifferenza, di pregiudizi, di diffidenza, ma di avere sempre uno sguardo che si apri all’accoglienza, alla simpatia, alla cordialità, alla discrezione, al rispetto. E soprattutto, ci chiede di diventare speranza per l’uomo contemporaneo che cerca, ferito dalla vita, una strada diversa, come fece la povera donna adultera.


QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA

“Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo.
Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell’interrogarlo,
alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».”


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

Avviso – ramaglie degli ulivi potati
Vi chiediamo di portare in canonica, tutte le ramaglie degli ulivi potati.
I rami di ulivo saranno benedetti nella DOMENICA delle PALME.

Domenica delle Palme
DOMENICA 10 APRILE inizia la Settimana Santa con la benedizione dell’ulivo.
La celebrazione sarà così organizzata:

  • alle ore 9,00 ci troveremo nel cortile della canonica, dove ognuno potrà prendersi un ramo di ulivo;
  •  dopo la benedizione, ci recheremo in chiesa per la S. Messa;
  •  resteranno a disposizione i rami d’ulivo, davanti la chiesa, per tutto il giorno;
  • in chiesa non è più imposta la distanza di sicurezza, solo si dovrà tenere la mascherina.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Asc0lto della Parola
MARTEDI 5 aprile alle ore 20,45, PREGHIERA promossa dall’ Azione Cattolica, nella cappellina della canonica

Genitori dei cresimandi
VENERDI 8 aprile alle ore 20,45, in chiesa, incontro con i genitori dei Cresimandi per valutare l’ultimo tratto di catechismo e la celebrazione della CRESIMA del Primo Maggio.

San Vincenzo
SABATO 9 aprile, dalle ore 10,00 alle 12,00, riprende l’attività del Centro di Ascolto della San Vincenzo in Oratorio.

Contributo straordinario
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

NON POTREMO SFUGGIRE AL SUO AMORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1966 – 27 marzo 2022 – Lc 15,1-3.11-32
Quarta Domenica di Quaresima

Nel Vangelo di oggi, l’evangelista Luca ci narra una delle parabole più belle di Gesù: il padre misericordioso, il cui tema è la riconciliazione. Ma per poterla leggere con il cuore aperto, occorre che ci spogliamo dei nostri pregiudizi e moralismi.

Al centro della parabola c’è un padre e attorno a lui si muovono due figli che hanno entrambi una pessima idea del padre. Lo vedono come un concorrente: “devo andarmene di casa per realizzarmi” pensa il primo figlio. “Mi tocca lavorare tutta la vita facendo il bravo ragazzo senza una piccola soddisfazione” pensa il secondo figlio.

Ed ecco che il figlio minore esige dal padre, che non si oppone, “ciò che gli spetta….”. Fugge di casa, va a divertirsi in modo banale, insulso e sperpera tutto pensando che la vita è sballo. Abbandona la casa paterna, scambiandola per una prigione soffocante, si “mette a servizio” dei propri piaceri e di padroni non certo generosi. Aveva preteso la parte peggiore della sua libertà, quella che gli dava la possibilità di diventare schiavo.

Solo che la vita, prima o poi, presenta il conto, la verità viene a galla e il figlio smarrisce nel fango dei maiali la sua onnipotenza. Allora, pensa e riflette. Si pente? No, è la fame che lo fa tornare, non il rimorso, è lo stomaco che lo guida, non il cuore. E si prepara anche la scusa da fare al padre. Lui continua a non capire nulla del padre. Il secondo figlio che torna dal lavoro, si offende della festa. Come dargli torto? La sua giustizia è grande ma il suo cuore è piccolo. Per lui il padre si è comportato ingiustamente nei suoi confronti.

La parabola finisce così, senza soluzioni scontate, senza facili moralismi e questo, per permetterci di volgere il nostro sguardo verso il padre. E cosa vediamo? Vediamo un padre che lascia andare il figlio anche se sa che si farà del male. Vediamo un padre che scruta l’orizzonte ogni giorno per vedere se torna. Vediamo un padre che non rinfaccia che non accusa ma che abbraccia, che non vuole scuse, che restituisce dignità, che fa festa. Un padre che sa che questo figlio non è ancora guarito dentro, ma fa già festa.

E’ un padre che esce a pregare il figlio maggiore arrabbiato e tenta di giustificarsi, di spiegare le sue buone ragioni… E’ un padre che accetta la libertà dei figli, che pazienta… Così è Dio. Dio è questo e non altro. Dio ci aspetta sempre, pronto a perdonarci, pronto a ricominciare tutto daccapo; pronto ad orientarci nelle nostre scelte rispettando la nostra libertà. E fino all’ultimo ci cercherà e non potremo sfuggire al Suo amore.

Allora, quale il messaggio

Questa parabola che abbiamo ascoltato oggi, quarta Domenica di Quaresima, è un invito a cambiare il cuore altrimenti tutto rimane come prima, come quel figlio maggiore che rifiuta di entrare quando il padre lo prega, che rifiuta cioè di cambiare cuore e che continua a discutere e a credersi a posto. Gesù è morto per mostrare il volto del Padre: un Padre prodigo, misericordioso nel suo amore verso di noi. Riusciremo noi a credere a questo Suo amore?


QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA

Il secondo figlio disse a suo padre: «Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito
a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici.
Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute,
per lui hai ammazzato il vitello grasso». Gli rispose il padre:
«Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi,
perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

ORA LEGALE
Comunichiamo che, con l’entrata in vigore dell’ORA LEGALE, le S. MESSE VESPERTINE, sia festive che feriali, inizieranno alle ore 18,30.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

FIDARCI DI LUI

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VITA DI COMUNITA
n. 1965 – 20 marzo 2022 – Lc 13,1-9
Terza Domenica di Quaresima

L’evangelista Luca ci propone una parabola di grande attualità ed inquietante per la nostra coscienza. Il Vangelo inizia con due fatti di cronaca drammatici, successi a Gerusalemme: la brutale repressione nel Tempio da parte dei soldati romani e il crollo della torre di Siloe che procura la morte di una ventina di persone.

Racconti di morte che suscitano in noi grandi domande. Perché? Che colpa avevano questi uomini? Domande che ci poniamo anche noi quando succedono certe cose drammatiche come in questo tempo. E pronti a incolpare Dio per le sue distrazioni: “dove sei?” Pronti a tagliare con Lui non appena sembra non corrispondere ai nostri desideri, dimenticando che, troppo spesso, ad essere latitante è la nostra fede.
Gesù, però, prende le difese sia di Dio, sia degli uccisi e dice: “No, vi dico…” e invita la gente che era andata da Lui quel giorno, a guardarsi dentro: “Se non vi convertite, perirete tutti”.

Lui sa che se l’uomo non si converte, se non imbocca altre strade, il suo cuore si indurirà, rifiuterà di accogliere la sua Parola e se resterà attaccato agli sbagli di sempre, questa terra andrà in rovina perché fondata sulla sabbia della violenza e dell’ingiustizia. Ma ci viene anche in aiuto con la parabola del fico che non dava frutti e ci mostra quanto è grande la misericordia di Dio. E’ grande come la pazienza di un contadino che ha la speranza che “forse” per l’avvenire l’albero porterà frutto”.

Ed è proprio in questo “forse”, in questa piccola probabilità che c’è il miracolo della pietà divina. Dio si accontenta di un “forse”, si aggrappa ad un fragile “forse”. Lui si fida di noi, ci dà ancora del tempo, oltre ogni speranza. Per Lui il bene possibile domani, conta più della sterilità di ieri. Convertirsi, è credere a questo Dio, non al padrone che minaccia morte, ma al contadino che si prende cura di quella zolla di terra che è nel nostro cuore. Se Lui si fida di noi, noi dobbiamo fidarci di Lui. Ed è in questo incontro di fiducia che nasce la nostra salvezza. Salvezza è portare frutto per altri, un frutto che permette di gustare la vita e di maturarvi i propri frutti buoni.

Allora, quale il messaggio

Il Vangelo di questa terza Domenica di Quaresima ci invita alla conversione, a cambiare i nostri atteggiamenti, ci invita ad impegnarci seriamente per la nostra crescita spirituale. Ci invita a non incolpare Dio per gli eventi tristi della vita, ma a guardarli come monito che la vita stessa ci rivolge per giocare bene la nostra partita. La vita è l’unica occasione che ci è data per scoprire la verità in noi. Dio da parte sua, se non interviene è perché rispetta le nostre scelte, anche se catastrofiche e schiavizzanti, trattandoci da adulti. Sapremo noi svegliarci in tempo?


TERZA DOMENICA DI QUARESIMA

“Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò.
Allora disse al vignaiolo: ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico
ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno?

Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest’anno finché io gli zappi attorno
e vi metta il concime
e vedremo se porterà frutto per l’avvenire; se no, lo taglierai”.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

TRASFIGURARE IL NOSTRO CUORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1964 – 13 marzo 2022 – Lc 9,28-36
Seconda Domenica di Quaresima

Domenica scorsa abbiamo ascoltato il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto e questo ci ha insegnato che anche noi possiamo essere tentati e provati finché saremo a questo mondo. Oggi, invece, il Vangelo propone alla nostra riflessione, l’episodio della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor, momento in cui svela il suo mistero e mostra ai suoi amici, Pietro, Giacomo e Giovanni, il suo vero volto.

Con l’episodio della Trasfigurazione, Gesù ha voluto farci capire che, nonostante il nostro presente sia pieno di dubbi, incertezze, angosce, paure, sensi di colpa, fallimenti, noi siamo destinati alla beatitudine eterna. Per noi ci sarà un futuro dove il dolore sarà definitivamente escluso. E sarà il cammino di Quaresima che abbiamo iniziato per ritrovare lucidità mentale e verità, e i gesti che stiamo compiendo (preghiera, digiuno, elemosina) per rafforzare la nostra interiorità, che ci faranno arrivare lì al Tabor e alla notte di Pasqua.

Ora, vediamo quale è stato il punto culminante della scena dove viene svelata la vera identità di Gesù e il senso della sua missione: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”, un messaggio particolarmente importante per i tre privilegiati e per i loro compagni. Si trattava di seguire un Messia che in quel momento lo vedevano avvolto nello splendore della gloria, trasfigurato, ma che in seguito lo avrebbero visto deriso, umiliato, condannato, sfigurato, tale da non apparire neppure più uomo.

Pietro, però, ha paura, vorrebbe tutelarsi contro l’apocalisse imminente e si rivolge a Gesù dicendo: “Maestro è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende…”. Cede alla tentazione di chi vorrebbe fermare la vita ai momenti belli e straordinari. Ed é curioso come l’uomo si preoccupi sempre di costruire una casa a Dio che, invece, è sceso sulla terra proprio per abitare nella casa dell’uomo, per installarsi nella sua vita, nel suo cuore e magari dirci:  è bello per me essere qui… se vuoi entro sotto la tua tenda. L’ospitalità che Lui vuole è quella domestica, vuole starci accanto nella nostra confusione quotidiana, Lui vuole offrirsi come guida a tutti coloro che vogliono “arrivare” a… partire per giungere al Tabor.

Allora, quale il messaggio

“Ascoltatelo!”, è il grido del Padre di Gesù che ci indica l’atteggiamento per continuare il cammino quaresimale che ci è donato. Impariamo ad uscire dalle nostre comode sistemazioni, dai soliti schemi, dalle nostre tentazioni, dalla nostra mancanza di amore, dalle nostre debolezze, dal nostro egoismo. Ascoltiamolo e fidiamoci della sua Parola. Solo così possiamo trasfigurare il nostro cuore, maturare come uomini e come cristiani e testimoniare la gioia di averlo incontrato.


TRASFIGURAZIONE DI CRISTO

Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria,
e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.

Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono,
videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.

Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù:
“Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”.
Egli non sapeva quello che diceva.

Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura.
E dalla nube uscì una voce, che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

SANTO NATALE – VANGELO PER GENITORI E FIGLI

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VITA DI COMUNITA
n. 1953 – 26 dicembre 2021 – Lc 2,41-52
Santo Natale e Festa della Santa Famiglia

L’evangelista Luca ci invita, oggi, a posare il nostro sguardo sulla famiglia di Nazaret. L’episodio che ci narra è il pellegrinaggio della Santa Famiglia a Gerusalemme, con Gesù che rimane nel Tempio e che viene trovato da Maria e Giuseppe dopo tre giorni di grande ansia, mentre “seduto in mezzo ai dottori, li ascoltava e li interrogava”. Ed è Maria che si rivolge a Gesù, con parole che non riescono a nascondere un tono di rimprovero. Ma la risposta di Gesù riporta tutto all’essenziale: “non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” Maria e Giuseppe si trovano così a fare i conti con Dio, con il suo progetto e a ridimensionare tutti i loro affanni e le loro ansie.

Questo racconto evangelico, ci porta a riflettere sullo stato di salute della famiglia di oggi e di come dovrebbe essere la famiglia che Dio vuole, visto che è al centro del Suo pensiero. Oggi, l’idea stessa di famiglia è in crisi e il nostro mondo vuol farci credere che la famiglia è definitivamente superata. Se poi sfogliamo i giornali è tutto un inneggiare all’anarchia affettiva, alla disillusione nei confronti dell’amore, alla fragilità affettiva conseguenza inevitabile della modernità. E allora, consigliano meglio le unioni di fatto che stare insieme un’interminabile vita, anche perché la fedeltà è difficile e faticosa, quindi meglio lasciar perdere.

Invece, le coppie oggi, sono chiamate a mantenere la sostanza per rendere visibile e possibile il Vangelo dell’amore che Gesù ha predicato. Questo Vangelo ci porta a riflettere anche sui rapporti genitori-figli e a fare i conti con Dio e con il Suo progetto. I genitori cristiani sono invitati a parlare, a dialogare con i figli, a non stare zitti per evitare i conflitti. Molti genitori considerano i figli come una loro proprietà, li vorrebbero sempre piccoli, dimenticando che i figli sono se stessi e di Dio. E’ la legge della vita.

Ma anche i figli di oggi, come Gesù, sono chiamati a rispettare i propri genitori e a mettersi in ascolto, per capire il progetto di vita esclusivo che Dio ha per loro. E’ in famiglia che i ragazzi si preparano a pensare a Dio, ad accogliere il Suo progetto e a realizzarlo. E oggi, la Chiesa ci propone di imitare la Santa Famiglia nell’affetto, nel rispetto e nella reciproca dedizione.

Allora, quale il messaggio

La missione dei genitori è educare i figli ai valori che danno senso alla vita ed essere testimoni dell’amore possibile. Ci sentiamo, perciò, di dire ai papà: siate come Giuseppe, uomo giusto e fedele, attento alle persone preziose che Dio gli aveva affidato. Alle mamme, siate come Maria che ha vinto l’orgoglio e ha capito che il tempo è una strada che ci porta a Dio. E a voi figli diciamo, prendete esempio da Gesù, ha tanto da insegnarvi. Sono questi i buoni propositi che possono aiutare a cominciare bene l’Anno Nuovo.

BUON NATALE e BUON ANNO!
Che sia per tutti un anno di grazia.


SANTO NATALE 2021

“La pace nasce da un cuore nuovo”

 

CELEBRAZIONI NATALIZIE 2021

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, la S. Messa sarà celebrata alle ore 22,00.
Sarà preceduta alle ore 21,30 da una Veglia di Preghiera.

  • Il 25 DICEMBRE – NATALE del SIGNORE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • DOMENICA 26 DICEMBRE – Sacra Famiglia e Santo Stefano, le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.

Preghiera per il giorno di NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto: proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia viva nella prosperità e nella concordia e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazareth, rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


DOMENICA 26 Dicembre la festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

LUNEDI 27 Dicembre è la festa di San GIOVANNI Apostolo ed Evangelista
S. GIOVANNI Apostolo, era uno dei primi discepoli di Gesù, era il discepolo che Gesù amava. Amico di Pietro, testimone della trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giairo e dell’agonia nel Getsemani di Gesù. Ebbe il privilegio di ricevere da Gesù la sua stessa madre. Dopo la Pentecoste si fermò a lungo in Palestina, dimorò ad Efeso dove morì in età avanzata.

MARTEDI 28 Dicembre la festa dei SS. Innocenti Martiri
Ossia i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, affinché insieme a loro perisse il Bambino Gesù.


CELEBRAZIONI DI FINE E INIZIO ANNO

  • VENERDI 31 Dicembre 2021, ultimo giorno dell’anno, alla S. Messa delle ore 18.00 sarà cantato il “TE DEUM” di ringraziamento per l’anno trascorso.
  • SABATO 1 Gennaio 2022 è la solennità di: Maria Madre di Dio e Giornata Mondiale della Pace.

Le SS. MESSE saranno celebrate con orario FESTIVO a partire dalle ore 9.00 – 10.30 – 18.00.


Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattate direttamente il parroco.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare.