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DOMENICA DELLE PALME

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VITA DI COMUNITA
n. 2070 – 24 marzo 2024 – Mc 14;1-15,47
Domenica delle Palme

Oggi, inizia la Settimana Santa: Dio si prepara a salire sulla croce e a morire per noi. Inizia con la  Domenica delle Palme, con l’entrata di Gesù a Gerusalemme in groppa ad un asinello, con lo sventolare di rami di palma per manifestare la gioia dell’incontro con Dio e le grida dell’accoglienza. Ma attenzione all’incoerenza umana: saranno le stesse voci, le stesse braccia, non più con le palme verso il cielo ma con i pugni serrati, che trasformeranno la gioia per il Messia in un’invocazione terrificante, in un’agghiacciante sete di morte: “Crocifiggilo!”.

Eppure da quella croce pende il destino dell’uomo, con quel sangue è firmato il patto dell’Amicizia eterna di Dio, in quel pane è conservato il cuore di Colui che desidera ardentemente mangiare la Pasqua con noi.

In questi quaranta giorni, abbiamo rievocato il Gesù mite, che ci ha parlato dell’immensa bellezza di Dio, il Gesù che ha rovesciato i banchetti dei mercanti e dei nostri mercati per svelarci il volto di un Padre che sa di che cosa hanno bisogno i suoi figli e che l’unico Suo desiderio è la loro salvezza. E oggi, magari nella fretta, tanta gente si è accontentata del ramoscello d’ulivo da portare a casa, senza eccessivo disturbo.

Ma com’è la nostra, fede? Qual è la nostra risposta a Cristo? Perché non basta una Messa, non basta una preghiera, non basta un’opera di carità per essere cristiani. Gesù, apparentemente debole, ci ha insegnato che la grande forza del mondo è la bontà, che il vero forte è l’uomo buono, che il vero forte è colui che ha vinto la violenza dentro di sé, che il vincitore è chi dà la vita per gli altri e non ch’i toglie la vita agli altri.

Quest’anno, forse, ci siamo sentiti un po’ come gli apostoli paurosi e sconcertati, o come Pilato, ossessionato dal potere, o ci siamo ritrovati nella trama intrigante e sconclusionata di Giuda, o nella sofferenza del Cireneo che porta la croce, o nel desiderio di salvezza del ladro. Sono queste le domande alle quali, ora, noi dobbiamo dare una risposta se vogliamo  riconoscere la potenza immortale di Dio e seguirlo con umiltà sulla strada della croce.

Allora, quale il messaggio

Colui che segue Cristo con fedeltà e perseveranza è il vero cristiano. Non basta una preghiera, non basta una Messa, non basta un’opera di carità per essere cristiani. Il nostro impegno, allora, è quello di riconoscere, come quel centurione pagano, che quell’uomo morto in croce: “…era veramente il Figlio di Dio”. Il Signore ha bisogno di noi, ha bisogno di non essere lasciato solo. Lui ha bisogno che ci compromettiamo, con umiltà, quando in ballo c’è la sofferenza e il bene degli altri e vuole  diventare problema interrogativo, decisione seria per tutti noi.


DOMENICA DELLE PALME

VIVERE la QUARESIMA 2024

  • L’ASTINENZA deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima, ed è consigliata anche in tutti i Venerdì dell’anno. Oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, o di carità.
    Alla legge dell’ASTINENZA coloro che hanno compiuto il 14 anno di età.
  • Alla legge del DIGIUNO (previsto nei due giorni di Quaresima Mercoledì delle Ceneri e Venerdì Santo) sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60 anno iniziato.

CONFESSIONI COMUNITARIE
Le confessioni delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 25 Marzo alle ore 20,30 a SPRESIANO
  • MARTEDI 26 Marzo alle ore 20,30 a VISNADELLO
  • MERCOLEDI 27 Marzo alle ore 20,30 a LOVADINA.

 


SETTIMANA SANTA 2024

ORARI CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA 2024

DOMENICA 24 “Domenica delle Palme e della Passione del Signore”

  • ore 8,45 – benedizione degli ulivi davanti alla chiesetta dei Giustiniani e processione verso la chiesa.
    (Orari delle SS. Messe consueti)

LUNEDI 25 – MARTEDI 28 – MERCOLEDI 27 – Santi

  • ore 15,00 – inizio adorazione del Santissimo esposto
  • ore 18,00 – reposizione del Santissimo, dopo la recita dei Vespri, segue la S. Messa (lunedì e mercoledì non saranno celebrate le S. Messe delle 8,30.

TRIDUO PASQUALE

GIOVEDI 28 “S. Messa della Cena del Signore”

  • ore 20,00 – “lavanda dei piedi dei ragazzi di Terza Media che riceveranno la Cresima il 28 Aprile alle ore 10,30”
  • ore 21,00 -“Veglia”, promossa dall’AC, intorno alla Tenda della Reposizione”

VENERDI 29 “Passione del Signore”

  • ore 8,30 – Preghiera Lode e Ufficio delle Letture
  • ore 15,00 – “Via Crucis e Comunione”
  • ore 20,30 – “Solenne azione liturgica della Passione del Signore (giorno di digiuno e astinenza)

SABATO 30 “Veglia Pasquale nella Notte Santa”

  • ore 8,30 – Preghiera di Lode e Ufficio delle Letture
  • ore 21,00 – “Benedizione del fuoco è. del Cero Pasquale – Annunzio Pasquale – Liturgia della Parola – Liturgia Battesimale – Liturgia Eucaristica” (saranno battezzati due bambini)

DOMENICA 31 “Domenica di Pasqua o della Risurrezione del Signore”

  • ore 9,00/10,30/18,30 SS. MESSE

LUNEDI 1 Aprile “Lunedì fra l’Ottava o Lunedì dell’Angelo”

  • ore 10,30 – S. MESSA
  • ore 11,30 – Battesimi di due Bambini.

Villa Tomasi

Informiamo che la S. Messa Pasquale in Villa Tomasi sarà celebrata MERCOLEDI 27 Marzo alle ore 10,00.

Visita agli anziani e malati

In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Contributo Straordinario

Chiediamo una offerta più generosa da quanti frequentano la Chiesa, tenendo conto dei costi delle utenze. Grazie.

GREST 2024

Invitiamo quanti potrebbero dare un po’ del loro tempo al GREST estivo come animatore generico o. come animatore dei laboratori, avendo qualche competenza da offrire ai ragazzi. Il GREST inizia il 17 Giugno e termina il 19 Luglio.

Un Pane per Amor di Dio

Ricordiamo la colletta “UN PANE PER AMORE DI DIO” , in Chiesa.

 

BETLEMME FIRMA DEL SUO AMORE

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VITA DI COMUNITA
n. 2004 – 18 dicembre 2022 – Mt 1,18-24
QUARTA DOMENICA DI AVVENTO

Inizia così il Vangelo di oggi: “Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo”. Dopo la grande figura di Giovanni, un secondo straordinario personaggio vive l’attesa: Giuseppe di Nazaret. Giuseppe l’uomo innamorato che decide di lasciare la fidanzata Maria per rispetto e non per sospetto. E’ l’unico che sapeva che quel figlio non era suo.

Proviamo ad immaginare cosa può aver provato quando venne a sapere della gravidanza di Maria. Cos’avrà pensato di lei? Chissà quanta sofferenza e dolore nel suo cuore! La legge chiedeva che Maria fosse denunciata e di conseguenza condannata a lapidazione, ma tra Maria e Giuseppe c’era l’amore e lui continuava a pensare a lei.

Giuseppe è l’uomo dei sogni con un cuore intenerito dall’amore, ma è anche un “uomo giusto”, “delicato” e “rispettoso”. E’ giusto” perché autentico, onesto, non giudica secondo le apparenze e pur ferito usa misericordia verso la donna che ama. E’ un uomo concreto che dà il nome a colui che è Nome. Ascolta l’Angelo, ascolta quella Parola e la mette in pratica. Prende con sé Maria e il suo bambino. Accoglie una Parola che lo raggiunge nel sonno. Non si preoccupa di sé, del suo orgoglio, dei suoi diritti.

Grande Giuseppe! Quante cose ci dice, oggi, quanti suggerimenti ci dà, lui uomo abituato alle poche parole, a stare defilato anche se scelto tutore e custode di Dio. E’ lui che ci insegna, innanzitutto, che Dio è fedele, che mantiene le promesse di salvezza, anche se queste promesse a volte, devono attraversare i cuori e le storie di molte generazioni prima di potersi realizzare. Giuseppe ci insegna ad aprirci alle nostre resistenze a ciò che è più grande di noi. Ci insegna ad essere giusti e retti, a non giudicare secondo le apparenze, a lasciar perdere la mania di apparire e di stupire a tutti i costi.

Chissà se anche a noi potrebbe bastare, come a Giuseppe, un “sogno” per convincerci che il progetto di Dio fa scoppiare i nostri piani, le nostre rigide programmazioni, le nostre previsioni. Chissà se, come Maria. saremmo capaci di accogliere e di custodire nel cuore, parole che non comprendiamo. Chissà se riusciremmo ad essere “giusti” nella logica della fede.

Allora, quale il messaggio

Nel Bambino di Betlemme si è reso visibile l’amore di Dio per noi. Gesù con la sua nascita ha indossato i nostri limiti, si è reso partecipe delle nostre vicende, si è coinvolto nelle nostre scelte, si è inserito nei momenti “profani” della nostra esistenza. Accettare che questo Bambino venga a trovarci a Natale, mette alla prova la nostra fede perché ci ripropone le scelte, lo stile e la strada di Gesù. Accogliamolo, allora, con fiducia e con gioia questo Dio Incarnato e chiediamogli di aiutarci a vivere e a testimoniare con umiltà e generosità le sue scelte.


PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fosse fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.

Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia, e come piccola Chiesa domestica
testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen. Padre nostro

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2022

  • La NOTTE di NATALE 24 dicembre, la S. MESSA sarà celebrata alle 21,30.
    Sarà preceduta, alle ore 21.00, da una Veglia di Preghiera.
  • Il 25 DICEMBRE – NATALE del SIGNORE le Sante MESSE avranno orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • LUNEDI 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, la S. Messa sarà alle ore 10,30.

CONFESSIONI COMUNITARIE
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 19 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO.
  • MARTEDI 20 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA.
  • MERCOLEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a VISNADELLO.

DOMENICA 18 DICEMBRE – VEGLIA NATALIZIA
DOMENICA 18 dicembre, alle ore 20.00 in Chiesa, Veglia Natalizia per tutti i ragazzi delle MEDIE. Non mancate!

NOVENA DI NATALE
Da LUNEDI 19 Dicembre alle S. MESSE feriali reciteremo la Novena di Natale.

CASA DI RIPOSTO VILLA TOMASI
GIOVEDI 22 dicembre, alle ore 15,30, sarà celebrata la S. MESSA in Casa di Riposo.

VISITA AI MALATI E ANZIANI
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Accordarsi per le visite chiamando direttamente in parrocchia.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali.

SANTO NATALE 2018

DOBBIAMO RIPARTIRE DALLA GROTTA DI BETLEMME
( Lc 1,39-45 )

Il Vangelo di questa domenica ci introduce in un clima di gioia natalizia. Luca ci narra l’incontro di due donne molto diverse una dall’altra: Maria e la cugina Elisabetta. Diverse per età, per ceto sociale, abitano in luoghi molto diversi. Tuttavia, c’è qualcosa di molto forte che le unisce, al di là dei legame di sangue, Maria la vergine e Elisabetta la sterile, attendono un bambino e tutte e due, e sanno bene che la creatura che portano in grembo è un dono di Dio. Dio è entrato nella loro esistenza e ha cambiato la loro vita. Ed è proprio questa presenza di Dio che fa del loro incontro un appuntamento di gioia, di fede e di speranza. Maria diventerà la madre di Gesù, Elisabetta diventerà la madre di Giovanni il Battista.

La gioia, allora, è la dimensione essenziale del Natale, elemento essenziale del sentirci e di essere veramente nel cuore e nei desiderio di Dio. Riusciremo noi ad accorgerci di questo? Riusciremo a stupirci che Dio è un bambino che si dona? Oppure indaffarati, distratti in questo mondo inquieto ed annoiato riusciremo solo a sorridere come se si trattasse di una favoletta? “Dio è venuto per noi”, è una faccenda che ci riguarda!

Nella lista dei nostri numerosi impegni natalizi, non possiamo assolvere il dovere di andare in chiesa solo perché è difficile sottrarsi al fascino del Natale. Non possiamo continuare a tenere Gesù ai margini della nostra vita e peggio ancora utilizzarlo come pretesto per le nostre operazioni commerciali. Non possiamo concederci il lusso dei buoni sentimenti una volta all’anno, il Natale è “Dio che viene” e si fa uomo, non perché gli uomini lo meritano, ma perché Dio è Buono e la bontà fa sempre il primo passo.

A Betlemme Dio sceglie l’umiltà: è la sua risposta all’orgoglio dell’uomo. A Betlemme Dio sceglie la povertà: è la sua risposta alla nostra inesorabile voglia di ricchezza. A Betlemme Dio sceglie la mitezza: è la sua risposta alla nostra violenza e alla nostra intolleranza. Natale non è questione soltanto di esibire l’abito elegante, ma di indossare l’anima tirandola fuori dai ripostiglio delle cose dimenticate. Dio si aspetta che la liberiamo dalla polvere e dalla muffa, permettendole di farsi avvolgere dalla luce.

Lui è venuto per noi a cercare un posto nella nostra vita e questa è l’unica “operazione Natale” veramente vantaggiosa che abbiamo a nostra disposizione. Proviamo, almeno, a socchiudere la porta dei nostro cuore.

Allora, quale il messaggio?

Non è facile fare i conti con un bambino, ma dobbiamo provarci. Impegniamoci, seriamente, a ripartire dalla grotta di Betlemme, pronti a cambiare e a riconoscere quel Bambino in ogni persona povera, fragile, bisognosa, priva di calore, di festa, priva di speranza, di fede. E allora, il canto “Pace in terra agli uomini che Dio ama”, che avvolse i pastori a Betlemme, diventerà un augurio anche per noi.

BUON NATALE
di Gioia e Serenità
Don Giuseppe


SANTO NATALE 2018 
Santo Natale 2018

PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia viva
nella prosperità e nella concordia, e come piccola Chiesa domestica
testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen. Padre nostro…
Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male e ci conceda
di essere un cuor solo e un’anima sola.
Amen.


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2018

24 DICEMBRE – Santa MESSA della Notte di NATALE:

  • ore 22,10 – Veglia di preghiera.
  • ore 22,30 – Santa Messa della Notte di Natale.
  • Attenzione – è sospesa la S. Messa del mattino delle ore 8,30.

25 DICEMBRE – Santa MESSA di Natale:

  • le Sante MESSE avranno l’orario festivo.
  • ore 15,30 – S. Messa nella casa di riposo Villa Tomasi.
  • Attenzione – non ci sarà la S. Messa delle ore 7,30.

26 DICEMBRE – SANTO STEFANO

  • S. Messa alle ore 9,00.

MERCOLEDI 26 dicembre – festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

GIOVEDI 27 dicembre – festa di San GIOVANNI Apostolo
S. Giovanni Apostolo era uno dei primi discepoli di Gesù, era il discepolo che Gesù amava. Amico di Pietro, testimone della trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giairo e dell’agonia nel Getsemani di Gesù. Ebbe il privilegio di ricevere da Gesù la sua stessa madre. Dopo la Pentecoste si fermò a lungo in Palestina, dimorò ad Efeso dove morì in età avanzata.

VENERDI 28 dicembre – festa dei SS. Innocenti Martiri
Ossia i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, affinché insieme a loro perisse il Bambino Gesù.

Luce di Betlemme
DOMENICA 23 dicembre dopo le Sante Messe, il MASCI di Spresiano consegnerà a tutti coloro che lo desiderano la “LUCE di BETLEMME” come gli anni precedenti. Ricordiamo di portare i contenitori. Il lumino acceso in Chiesa deve essere portato a casa acceso per essere significativo.

Un Posto a Tavola
In AVVENTO un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

 

DOMENICA DELLE PALME – DIAMO LA NOSTRA RISPOSTA

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VITA DI COMUNITA – n. 1761 – 25 marzo 2018
Domenica delle Palme
( Mc 14,1-15,47 )

Siamo arrivati al termine della Quaresima e oggi, con la Domenica delle Palme, inizia la “Settimana Santa”: Gesù si prepara a salire sulla croce e a morire per noi.

Inizia con la sua entrata a Gerusalemme in groppa ad un asinello, con lo sventolare di rami di palma per manifestare la gioia dell’incontro con Dio e le grida dell’accoglienza. Ma attenzione all’incoerenza umana: saranno le stesse voci, le stesse braccia, non più con le palme verso il cielo ma con i pugni serrati, che trasformeranno la gioia per il Messia, in un’invocazione terrificante, in un’agghiacciante sete di morte: “Crocifiggilo!”.

In questi quaranta giorni, abbiamo rievocato il Gesù mite, che ci ha parlato dell’immensa bellezza di Dio, il Gesù che ha rovesciato i banchetti dei mercanti e dei nostri mercati per svelarci il volto di un Padre che sa di che cosa hanno bisogno i suoi figli e che l’unico Suo desiderio è la loro salvezza. Eppure a quella croce pende il destino dell’uomo, con quel sangue è firmato il patto dell’Amicizia eterna di Dio, in quel pane è conservato il cuore di Colui che desidera ardentemente mangiare la Pasqua con noi.

Proviamo ora a meditare il senso degli avvenimenti di questo giorno. La folla oggi acclama, domani bestemmia. Oggi esalta e domani bastona. E la nostra fede? Qual è la nostra risposta a Cristo? Perché non basta una preghiera, non basta una Messa, non basta un’opera di carità per essere cristiani. Il vero  cristiano è colui che cammina dietro a Cristo: con fedeltà e perseveranza. Gesù, mite, buono, pacifico, apparentemente debole, ci ha insegnato che la grande forza del mondo è la bontà; che il vero forte è l’uomo buono; che il vero forte è colui che ha vinto la violenza dentro di sé; che il vincitore è chi dà la vita per gli altri e non chi la toglie agli altri.

Forse quest’anno ci siamo sentiti un po’ come gli apostoli paurosi e sconcertati, o come Pilato; ci siamo ritrovati nella trama intrigante e sconclusionata di Giuda, o nella sofferenza del Cireneo che porta la croce, o nel desiderio di salvezza del ladro. Ma Gesù morendo in croce ha preso su di sé il dolore di tutti noi, suoi fratelli, lo ha condiviso e non lascerà che nessuna sofferenza vada perduta.

In quella croce c’è il grido del ventenne paralizzato, della fame dei bambini, della disperazione delle mamme, della solitudine degli anziani, del dolore delle donne violentate, dei lamenti di chi è schiacciato dall’ingiustizia e dalle angosce morali. E noi non possiamo restare indifferenti a tutto questo ma dobbiamo dare una risposta se vogliamo seguire Gesù sulla strada della croce.

Il nostro impegno, allora, deve essere quello di riconoscere, come quel centurione pagano, che quell’uomo morto in croce: “…era veramente il Figlio dì Dio “. Il Signore ha bisogno di noi, ha bisogno di non essere lasciato solo. Lui ha bisogno che ci compromettiamo, con umiltà, quando in ballo c’è la sofferenza e il bene degli altri e vuole diventare problema interrogativo e decisione seria per tutti noi.


 

DOMENICA DELLE PALME

Entrata di Cristo in Gerusalemme – Pietro Lorenzetti 1320 ca.


SETTIMANA SANTA 2018

LUNEDI 26 – MARTEDI 27 – MERCOLEDI 28 Marzo
“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione.”

  • Ore 8.30 Lodi – S. Messa – Esposizione
  • CONFESSIONI – dalle 15.00 alle 18.00
  • Ore 18.30 Vespri – Reposizione – S. Messa

CONFESSIONI comunitarie:

  • Lunedi alle 20.30 a Spresiano con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.
  • Martedi alle 20.30 a Visnadello
  • Mercoledi alle 20.30 a Lovadina (in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00)

GIOVEDI SANTO 29
“E il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti.”

  • CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 17.00)
  • Ore 17.00 S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione)
  • Ore 20.30 S. Messa in memoria della Cena del Signore (lavanda dei piedi dei cresimandi). Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C.

VENERDI SANTO 30
“E il primo giorno del Triduo Pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza.”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • Ore 15.00 – Via Crucis animata dai bambini della Prima Comunione
  • CONFESSIONI dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 20.30 – Rievocazione della Passione del Signore con processione fino alla Villa dei Giustiniani e ritorno in Chiesa.

SABATO SANTO 31
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera).”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • CONFESSIONI – dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 21.00 – VEGLIA PASQUALE nella notte Santa – “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione.”

DOMENICA di PASQUA – 1 Aprile

  • Ore 7.30-9.00 -10.30 -18.30 S. Messe
  • Ore 15.30 S. Messa in “Villa Tomasi”

LUNEDI dell’ANGELO – 2 Aprile

  • Ore 9.00 S. Messa

SANTO NATALE 2017

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VITA DI COMUNITA – n. 1748 – 24/25 dicembre 2017 
Quarta Domenica di Avvento e SANTO NATALE
( Lc 1.26-38 )

RIPARTIAMO CON UMILTA DALLA GROTTA DI BETLEMME

Durante questo tempo di Avvento, la liturgia ci ha presentato due figure che rappresentano modelli sempre validi per vivere questo cammino verso il Natale e capaci di prepararci ad accogliere il Signore. Dopo Giovanni Battista, ecco Maria di Nazaret, una semplice fanciulla che, con il suo “SI” dell’accoglienza, ha accettato di entrare nel progetto di Dio.

Maria è stata la creatura ideale davanti a Dio. Ella ha atteso nel silenzio di Nazaret, non è stata frivola, non è stata una donna contorta da inquietudini, da vuoti interessi, dalla mania di avere sempre di più. Maria è stata una donna attenta alle Scritture, attenta a leggere la vita in profondità, serena e aperta al mistero che ha permesso al suo Signore di realizzare qualcosa di unico. Maria non è stata un’ingenua, non è stata una sprovveduta neppure davanti a Dio. Infatti quando l’Angelo le annunciò che sarebbe diventata “madre di Gesù, Figlio di Dio”, lei chiese chiarimenti: “Come accadrà questo? Io non conosco uomo”. E questa domanda non nasceva certo dal dubbio, né dalla volontà di vedere tutto chiaro: nasceva invece dal desiderio di capire la volontà di Dio per seguirla. Lei è stata consapevole, fin dall’inizio, della sua piccolezza e dell’assoluta incapacità umana dinanzi alla salvezza.

Oggi gli uomini sono arrivati a rinnegare Dio e a dichiararlo, con presunzione e autosufficienza, inutile e superfluo. Troppe volte il dubbio appanna la strada della fede e ci impedisce di sentire la pace nella volontà di Dio. E troppo spesso seguiamo la volontà di Dio finché coincide con la nostra e chiamiamo volontà di Dio ciò che ci fa comodo. Maria, invece, con umiltà, rispose all’angelo: “Eccomi! Sono la serva del Signore… “.

Domani è Natale. Ma quale sarà il nostro Natale? Sarà all’insegna della superficialità, del consumismo, dei regali, della grande abbuffata? Oppure sarà un Natale dove la frenesia fa da padrona e magari diciamo anche, “per fortuna che il Natale viene una sola volta l’anno”. Nessuno di questi Natali ha a che fare con l’unico vero Natale e non può essere nemmeno una festa che si esaurisce con il rito cui partecipiamo.

C’è invece la necessità di accogliere Gesù nella nostra vita con un “SI” generoso come quello di Maria e questo può avvenire solo se sapremo vincere il nostro egoismo, se sapremo perdonare con umiltà, se sapremo portare i pesi degli altri, se impareremo a pensare a chi muore di fame, alle famiglie divise, a chi è solo, ai bambini malati.

E’ questo il vero NATALE! Caso contrario sarà solo una giornata come tutte le altre, addobbata di gentilezza e verniciata di ipocrisia.

Un affettuoso
BUON NATALE
che sia di gioia e pace

Don Giuseppe


PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE

Ti benediciamo, Signore,
perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana
e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.

Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia
e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.

Per Cristo nostro Signore. Amen.
Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola.
Amen.


Celebrazioni Natalizie 2017

  • 24 DICEMBRE – Santa MESSA della Notte di NATALE – ore 22.30 – sarà preceduta da una VEGLIA di preghiera, che inizierà alle ore 22.10. (Attenzione è sospesa la S. Messa della sera delle ore 18.00).
  • 25 DICEMBRE – Sante MESSE con l’orario festivo. – sarà celebrata alle ore 15.30 una Santa Messa nella Casa di Riposo “Villa Tomasi”.
  • 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO – S. Messa alle ore 9.00.

Luce di Betlemme

DOMENICA 24 dicembre dopo tutte le S.Messe, il MASCI di Spresiano consegnerà a tutti coloro che lo desiderano la “LUCE di BETLEMME” come gli anni precedenti. Il lumino acceso in Chiesa deve essere portato a casa acceso per essere significativo.

Un posto a tavola

In AVVENTO un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

Santi della settimana

  • MARTEDI 26 dicembre 2017 festa di Santo STEFANO, il primo martire cristiano che morì nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.
  • MERCOLEDI 27 dicembre festa di San GIOVANNI Apostolo. S. GIOVANNI Apostolo era uno dei primi discepoli di Gesù, era il discepolo che Gesù amava. Amico di Pietro, testimone della trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giano e dell’agonia nel Getsemani di Gesù. Ebbe il privilegio di ricevere da Gesù la sua stessa madre. Dopo la Pentecoste si fermo a lungo in Palestina, dimorò ad Efeso dove morì in età avanzata.
  • GIOVEDI 28 dicembre la festa dei SS. Innocenti Martiri, ossia bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, affinché insieme a loro perisse il Bambino Gesù.

PANEVIN

SABATO 13 Gennaio 2018 ci sarà la festa del PANEVIN. Alche quest’anno abbiamo organizzato una lotteria di beneficienza a favore della nostra Scuola Materna. Le cartelle della lotteria le trovate inserite nella busta degli auguri di Natale che perverrà a tutte le famiglie nella prossima settimana: 1 biglietto 1,00 € – 5 biglietti 4,00 €. Occorre però abilitare i biglietti consegnando le matrici e versando il corrispettivo. Si possono vincere molti bei premi.