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NATALE – RIPARTIAMO DALLA GROTTA DI BETLEMME

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VITA DI COMUNITA
n. 1952 – 19 dicembre 2021 – Lc 1,39-45
Quarta Domenica di AVVENTO e SANTO NATALE

Il Vangelo di questa Domenica ci introduce in un clima di gioia natalizia. Luca ci narra l’incontro di due donne molto diverse una dall’altra: Maria e la cugina Elisabetta. Sono molte le cose che le separano: sono diverse per età; di ceto sociale; abitano in luoghi molto diversi. Tuttavia, c’è qualcosa di molto forte che le unisce, al di là del legame di sangue (erano cugine), Maria la vergine, e Elisabetta la sterile, attendono un bambino e tutte e due sanno bene che la creatura che portano in grembo è un dono di Dio.

Dio è entrato nella loro esistenza e ha cambiato la loro vita. Ed è proprio questa presenza di Dio che fa del loro incontro un appuntamento di gioia, di fede e di speranza. Maria diventerà la madre di Gesù, Elisabetta diventerà la madre di Giovanni il Battista. La gioia diventa, allora, la dimensione essenziale del Natale, elemento del sentirci e di essere veramente nel cuore e nel desiderio di Dio. Riusciremo noi ad accorgerci di questo?

Nella lista dei nostri numerosi impegni natalizi, non possiamo assolvere il dovere di andare in chiesa solo perché è difficile sottrarsi al fascino del Natale. Non possiamo continuare a tenere Gesù ai margini della nostra vita e peggio ancora utilizzarlo come pretesto per le nostre operazioni commerciali. Non possiamo concederci il lusso dei buoni sentimenti una volta all’anno.

Il Natale è “Dio che viene” e si fa uomo, non perché gli uomini lo meritano, ma perché Dio è buono e la bontà fa sempre il primo passo. A Betlemme Dio ha scelto la povertà: è la sua risposta alla nostra inesorabile voglia di ricchezza. A Betlemme Dio ha scelto la mitezza: è la sua risposta alla nostra violenza e alla nostra intolleranza. A Natale noi dobbiamo indossare l’anima. Dio è venuto per noi a cercare un posto nella nostra vita perché vuole amarci e questa è l’unica “operazione Natale” veramente vantaggiosa che abbiamo a nostra disposizione. Proviamo, almeno, a socchiudere la porta del nostro cuore.

Allora, quale il messaggio

Possiamo cominciare da questo NATALE, col regalarci dieci minuti di orologio, per fermarci ed aprire lo sguardo su ciò che Dio sta compiendo nella storia, nella nostra storia. E magari ripartire, dalla grotta di Betlemme, pronti a cambiare e a riconoscere quel Bambino in ogni creatura povera, fragile, bisognosa di soccorso. Solo così, il canto “Pace in terra agli uomini che Dio ama”, che avvolse i pastori a Betlemme, diventerà un augurio anche per noi.

BUON NATALE di gioia e serenità

 

 

 


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2021

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, la S. Messa sarà celebrata alle ore 22,00.
Sarà preceduta alle ore 21,30 da una Veglia di Preghiera.

  • Il 25 DICEMBRE – NATALE del SIGNORE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • DOMENICA 26 DICEMBRE – Sacra Famiglia e Santo Stefano, le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.

Veglia di Preghiera
LUNEDI 20 dicembre alle ore 20.00, Veglia di Preghiera organizzata dai ragazzi delle Medie.

Confessioni comunitarie 2021
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • MARTEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO ( per Tutti );
  • MERCOLEDI 22 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA;
  • GIOVEDI 23 dicembre alle ore 20.30 a VISNADELLO.

Preghiera per il giorno di NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto: proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia viva nella prosperità e nella concordia e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazareth, rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


DOMENICA 26 Dicembre la festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattate direttamente il parroco.

IL NOSTRO TEMPO E’ L’AVVENTO

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VITA DI COMUNITA
n. 1951 – 12 dicembre 2021 – Lc 3,10-18
Terza Domenica di AVVENTO

L’evangelista Luca ci presenta, oggi, l’uomo che ha insegnato e che ci insegna a vivere l’attesa di Cristo: Giovanni il Battista. Durante la sua predicazione una domanda che gli veniva posta era: “Che cosa dobbiamo fare?”. Domanda, questa che dovrebbe essere d’obbligo anche per noi cristiani, in questo periodo di Avvento, se vogliamo prepararci ad accogliere Gesù.

Il Natale ormai è vicino, ma quali sono le vie “da fare dritte” per incontrare il Signore che viene? Innanzitutto dobbiamo guardarci dentro, guardare dentro al nostro cuore. Dobbiamo lasciare che il silenzio evidenzi la nostra sete di felicità e di bene se vogliamo che il Natale non sia solo un momento di emotività, ma diventi conversione, luce e pace.

Certo se la domanda la rivolgiamo al mondo, il mondo può rispondere: “sistemati, lavora, guadagna, sperimenta, osa, lasciati andare, emozionati…”. Ma saranno queste cose davvero capaci di riempire il cuore? Sapranno colmare la voglia di assoluto che emerge dal nostro profondo? Dove abbiamo puntato la prua della nostra nave? La strada che stiamo percorrendo ci porterà davvero alla felicità?

A questi nostri interrogativi Giovanni risponde con dei consigli, che all’apparenza possono sembrare banali e dice: ”condividete ciò che avete con chi non ha, non rubate, fate bene ciò che siete chiamati a fare e fatelo con gioia e con semplicità”. E’ dalle piccole cose che nasce l’accoglienza. E’ dalle piccole cose che si prepara la strada per accogliere il Messia. E’ nell’umile quotidiano che dobbiamo essere persone di giustizia, di comunione, di onestà, di coerenza, di umiltà, di fedeltà, di generosità, di capacità di perdono e per quanto contraddittorio possa sembrare, si va incontro al Cristo restando al proprio posto. Lo scopo della nostra vita è condividere non accumulare, è donare. E’ la carità il vero tesoro dell’uomo e noi dovremmo imparare a farlo con gioia, con un sorriso in più.

S. Paolo, ci esorta: “…Ve lo ripeto, rallegratevi” perché noi siamo la gioia del nostro Dio che ci ama ed è il suo amore che ci rinnova e ci cambia. E da oggi, noi possiamo cominciare a fare il possibile per arrivare poi a tentare l’impossibile, perché il Signore è sempre lì che ci attende.

Allora, quale il messaggio

Il cammino verso Dio passa obbligatoriamente attraverso il prossimo. Cerchiamo, allora, di escludere dalla nostra vita, la violenza e l’egoismo e di improntare i nostri rapporti con gli altri, nella bontà, nella comprensione, nella condivisione. Il nostro tempo è l’Avvento, è il tempo per cominciare a pensare seriamente alle nostre responsabilità e soprattutto cercare di rimettere Cristo alla radice dei nostri comportamenti.



CELEBRAZIONI NATALIZIE 2021

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, la S. Messa sarà celebrata alle ore 22,00.
Sarà preceduta alle ore 21,30 da una Veglia di Preghiera.

  • Il 25 DICEMBRE – NATALE del SIGNORE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • DOMENICA 26 DICEMBRE – Sacra Famiglia e Santo Stefano, le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.

Confessioni comunitarie 2021
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • MARTEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO ( per Tutti );
  • MERCOLEDI 22 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA;
  • GIOVEDI 23 dicembre alle ore 20.30 a VISNADELLO.

Veglia di Preghiera
LUNEDI 20 dicembre alle ore 20.00, Veglia di Preghiera organizzata dai ragazzi delle Medie.

NOVENA di NATALE
Da VENERDI’ 17 Dicembre alle S. MESSE feriali reciteremo la Novena di Natale.

Proposta Biblica
VENERDI 17 Dicembre alle ore 20,30 in Oratorio “Sala Martini”, si terrà il 2° Incontro con la biblista Federica Vecchiato che presenterà il Vangelo di Luca. E’ il Vangelo che ascolteremo in questo nuovo anno liturgico.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Ai ragazzi di Seconda MEDIA
DOMENICA 19 dicembre 2021, vi aspettiamo tutti alla S. Messa delle ore 9.00, con i vostri genitori, per ricevere il CREDO, la “PROFESSIONE di FEDE”. Non mancate!

Mercatino di Natale 2021
Oggi, DOMENICA 5 Dicembre e DOMENICA 19 i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattate direttamente il parroco.

PER RICOMINCIARE CI OFFRE ANCORA UN AVVENTO

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VITA DI COMUNITA
n. 1950 – 5 dicembre 2021 – Lc 3,1-6
Seconda Domenica di AVVENTO

Nella liturgia della Parola, di questa 2^ Domenica di Avvento, emerge il tema della speranza che assume alcuni contorni precisi. Il tempo di AVVENTO, infatti, ha due significati: “guardare indietro”, a Gesù che è nato a Betlemme e con l’Avvento ricordiamo una vicenda già compiuta e “guardare in avanti”, sapendo che Gesù tornerà per raccoglierci nel suo Regno e presentarci al Padre.

E oggi, Luca, descrive con puntiglio, da storico quale è, la situazione politica del suo tempo. Di come veniva spartito il potere e di come, su questo enorme meccanismo così perfettamente oliato, era caduto un granello di sabbia del deserto: “la Parola di Dio scese…”. Ed ecco che, dopo tutto quel susseguirsi di titoli altisonanti: “imperatore”, “governatore”, “tetrarca”…, Dio con la sua logica sceglie Giovanni nel deserto per manifestare la sua Parola. Sceglie quest’uomo solitario, fa di lui un profeta e gli chiede di essere una voce che grida.

Giovanni diventa, così, il precursore di Gesù, colui che gli correva innanzi e che lo annunciava a tutti. Invitava la gente a prepararsi, non offriva soluzioni magiche ai problemi quotidiani e neppure una felicità legata a qualche nuova regola. Il suo gridare era per svegliare quelli che avevano dimenticato o ignorato Dio, voleva che la sua voce raggiungesse tutti quelli che lo desideravano, voleva consolare quelli che da tempo lo attendevano e dare speranza a coloro che si sentivano oppressi.

Insomma, la venuta del Signore, anche se è dono, doveva essere preparata dall’uomo e questo vale anche per noi uomini di oggi. L’Avvento ritorna per questo, per bussare alla porta della nostra ostinata mediocrità affinché si apra all’accoglienza generosa di Dio.

Giovanni ci invita a spianare le strade del nostro vivere quotidiano. La fede va interrogata, nutrita. Abbiamo bisogno di pensieri veri nella nostra vita, di pensieri positivi e buoni per poter accoglie la Luce. Occorre dare un significato alla nostra vita, cercando di non rimanere impigliati negli abissi dei nostri egoismi e delle nostre miserie. Dobbiamo scrollarci di dosso l’inerzia, rifiutare l’immobilismo e così la speranza diventerà il contrario dell’abitudine. E siamo sulla strada di Dio quando ci ritroviamo “contemporanei” con la sua avventura, complici delle sue proposte, quando abbiamo il coraggio di “uscire fuori”.

Allora, quale il messaggio

Allora, quale il messaggio? Verità, desiderio, preghiera e silenzio: sono gli strumenti per rendere possibile l’incontro con Gesù. Lasciamoci, allora, illuminare dalla sua Luce, potremo capire così, i vuoti della nostra esistenza, le nostre fragilità, potremo pesare l’inconsistenza dei nostri successi. Non chiudiamo il cuore all’amore paziente e insistente di un Dio che ci offre ancora un Avvento: un Avvento per ricominciare anche perché, da sempre, siamo attesi.


IMMACOLATA CONCEZIONE

MERCOLEDI 8 DICEMBRE 2021 è la solennità della IMMACOLATA CONCEZIONE.

  • Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.
  • La S. Messa del Martedì delle ore 18.00 sarà prefestiva.

Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria. Il suo concepimento è avvenuto in modo del tutto naturale nel grembo di sua madre, come avviene per ogni nuova creatura umana, ma “immacolato” perché in quel momento stesso questa nuova creatura umana, a differenza di ogni altra, è stata preservata dalla macchia del peccato originale che misteriosamente si trasmette attraverso la generazione. Questo avvenimento, a cui la Chiesa guarda con stupore e gioia grande, è l’inizio di una storia nuova di cui anche noi siamo parte: la storia della redenzione iniziata da Dio nella casa di Anna e Gioacchino, i genitori di Maria. ( Santi e Beati ).


SAN VINCENZO
MERCOLEDI 8 Dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA’” promossa dalla San VINCENZO. Sarà possibile donare delle offerte a sostegno della carità. Offerte che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

AVIS
MERCOLEDI 8 Dicembre la sezione AVIS del nostro Comune celebra la “GIORNATA ANNUALE”.
Sarà presente alla S. Messa delle ore 10,30 per ricordare i soci defunti.

Arma Aereonautica
MERCOLEDI 8 Dicembre alla S. Messa delle ore 10,30 saranno presenti i sodali della “Associazione Arma Aereonautica” nel ricordo della loro patrona la “Madonna di Loreto” e dei sodali defunti.

Catechismo
Ricordiamo ai ragazzi delle Medie che la prossima settimana hanno il loro terzo incontro.

Animatori GREST
I ragazzi delle Superiori che hanno iniziato la preparazione remota per il GREST 2022, sono invitati al loro incontro mensile GIOVEDI 9 Dicembre alle ore 20,45 in Oratorio.

Mercatino di Natale 2021
Oggi, DOMENICA 5 Dicembre e DOMENICA 19 i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

OSPITE
DOMENICA 12 Dicembre sarà presente alle S. Messe della mattina P. RENATO ZILLIO, scalabriniano. Presenterà una testimonianza sulla sua missione a servizio degli immigrati.

Proposta Biblica
VENERDI 17 Dicembre alle ore 20,30 in Oratorio “Sala Martini”, si terrà il 2° Incontro con la biblista Federica Vecchiato che presenterà il Vangelo di Luca. E’ il Vangelo che ascolteremo in questo nuovo anno liturgico.

Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattate direttamente il parroco.

NATALE 2020 ACCOGLIAMO GESU NEL NOSTRO CUORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1900 – 20 dicembre 2020 – Lc 1,26-38
Quarta Domenica di AVVENTO

La liturgia, in questo tempo di Avvento, ci ha presentato due figure, due modelli sempre validi per vivere questo cammino verso il Natale e capaci di prepararci ad accogliere il Signore.

Dopo Giovanni il Battezzatore, ecco Maria di Nazaret, una giovane donna che, con il suo “SI” dell’accoglienza, ha accettato di entrare nel progetto di Dio, ha permesso a Dio di entrare nella sua esistenza e ha offerto al Signore l’unico spazio di cui Lui aveva bisogno: il suo corpo, la sua persona, tutto il suo essere. Maria è stata la creatura ideale davanti a Dio. E’ stata una donna attenta alle Scritture, attenta a leggere la vita in profondità, serena e aperta al mistero che ha permesso al suo Signore di realizzare qualcosa di unico.

Davanti alla sconcertante semplicità del dialogo tra Maria e l’Angelo, forse non sappiamo se ridere o scuotere la testa, ma una cosa però è certa, Maria non è stata un’ingenua, non è stata una sprovveduta neppure davanti a Dio. Infatti quando l’Angelo le annunciò che sarebbe diventata “madre di Gesù, Figlio di Dio”, lei chiese: “Come accadrà questo? Io non conosco uomo”. E questa domanda non nasceva certo dal dubbio, né dalla volontà di vedere tutto chiaro: nasceva invece dal desiderio di capire la volontà di Dio per seguirla. Maria è stata consapevole, fin dall’inizio, della sua piccolezza e dell’assoluta incapacità umana dinanzi alla salvezza.

Oggi gli uomini sono arrivati a rinnegare Dio e a dichiararlo, con presunzione e autosufficienza, inutile e superfluo. Troppe volte il dubbio appanna la strada della fede e ci impedisce di sentire la pace nella volontà di Dio. E troppo spesso seguiamo la volontà di Dio finché coincide con la nostra e chiamiamo volontà di Dio ciò che ci fa comodo.
Maria, invece, con umiltà, rispose all’angelo: “Eccomi! Sono la serva del Signore…”.

Fra qualche giorno è NATALE. Ma quale sarà il nostro Natale: sarà all’insegna della superficialità, del consumismo, dei regali? E tutto con una grande frenesia e magari diciamo, anche, “per fortuna che il Natale viene una sola volta l’anno”. No, non è questo il vero Natale. Il vero e unico Natale è quando ci prepariamo ad accogliere Gesù nella nostra vita con un “si”, generoso come quello di Maria. E questo può avvenire se sapremo vincere il nostro egoismo, se sapremo fare dei piccoli gesti quotidiani e soprattutto riconoscendoci mendicanti di una gioia che solo Lui può darci. Solo così il Natale sboccerà nel nostro cuore come dono gratuito di Dio.

Un affettuoso BUON NATALE
che sia di fede, di serenità, di pace e di salute.


 


Preghiera per il giorno di NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia
e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazareth,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2020

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, saranno celebrate due S. MESSE:

  • alle ore 18,00 per i RAGAZZI
  • alle ore 20,00 per gli ADULTI.
  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, sarà celebrata solo la S: MESSA prefestiva delle ore 18,00.

Confessioni comunitarie 2020
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 21 dicembre alle ore 20.00 a SPRESIANO (per i giovani).
  • MARTEDI 22 dicembre alle ore 20.00 a LOVADINA.
  • MERCOLEDI 23 dicembre alle ore 20.00 a VISNADELLO.

SABATO 26 dicembre  la festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Luce di Betlemme
Quest’anno 2020 non è stato possibile accendere la LUCE nella GROTTA DI BETLEMME per la situazione legata coronavirus e quindi non ci sarà la consueta distribuzione dei lumini. Il MASCI propone di sostituire la luce con una preghiera personale da rivolgere al Signore che ci aiuti in questo tempo difficile e di dolore per la perdita di tante persone care anche nella nostra Comunità di Spresiano. Accendiamo quindi un lumino in Chiesa come segno dei nostri propositi e delle nostre preghiere. – MASCI di Spresiano

IL SENSO DEL NATALE

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VITA DI COMUNITA
n. 1899 – 13 dicembre 2020 – Gv 1,6-8.19-28
Terza Domenica di AVVENTO

Oggi è la Terza Domenica di Avvento e troviamo ancora in primo piano Giovanni, “uomo mandato da Dio” con il compito preciso di “rendere testimonianza alla luce”. Il suo compito è stato quello di preparare l’incontro con Gesù e quando i sacerdoti e i leviti del Tempio di Gerusalemme gli rivolsero la domanda: “Chi sei?”, lui rispose cominciando col dire quello che non era: “Io non sono il Cristo”.

Giovanni è stato un testimone autentico che ha saputo rispettare le parti ed è stato capace di scomparire al momento giusto.  E’ riuscito a resistere alla tentazione di imporre i suoi schemi agli altri, di immedesimarsi nell’Altro e di farne le veci. In altre parole, ha saputo unire a uno straordinario coraggio una straordinaria modestia. Giovanni si definì “voce di uno che grida nel deserto” ed è la sua voce che ci indica di prepararci, di preparare il nostro cuore alla venuta del Signore, altrimenti mancheremo l’appuntamento.

Ora, però, tocca a noi interrogarci: “Chi sono io?”. La logica della società dice: sei ciò che produci, sei ciò che appari, sei ciò che guadagni, sei ciò che conti. C’immaginiamo sempre di essere grandi, di compiere cose memorabili, di restare nella storia, o perlomeno nella piccola storia delle persone che amiamo. Invece, dovremmo renderci conto che è solo Dio che ci svela cosa siamo, che ci aiuta a cogliere la verità di noi stessi. E oggi non possiamo più stare a guardare, è tempo di chiarire e la verità va detta. Il testimone autentico sa che la Parola, anche se impopolare, non può tenerla per sé. Gli è stata affidata perché la gridi, non perché la risparmi nel calcolo delle convenienze e dovrà rispondere non dei risultati ottenuti ma della fedeltà al messaggio.

E’ tempo di cambiare e di recuperare il senso autentico del Natale. E’ arrivato il momento di salvare il Natale dal falso buonismo e di recuperare il senso teologico. Non possiamo più far finta di commuoverci davanti a Gesù bambino. C’è urgenza di prendere sul serio la nostra relazione con Dio, perché è attraverso questa relazione, che passa attraverso il Figlio fatto uomo, che dipende la riuscita della nostra vita.

Allora, quale il messaggio?

La società ha bisogno urgente di testimonianza cristiana, di persone coraggiose capaci di andare contro corrente, capaci di collocare al primo posto i valori cristiani. Abbiamo tutti bisogno di speranza e di consolazione, di famiglie unite, di amicizia, di persone che riscoprano la bellezza del servizio ai poveri, agli ultimi, agli emarginati. Mettiamo da parte il nostro egoismo, impegniamoci ad approfondire la nostra conoscenza e la nostra amicizia con Cristo e cerchiamo di portare un sorriso e la nostra gioia agli altri. Il significato del Natale è tutto qui.


“VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESERTO”


Il Signore cammina accanto a noi.
Tocca a noi riconoscerlo ed ascoltarlo!


 

CELEBRAZIONI NATALIZIE 2020

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, saranno celebrate due S. MESSE:

  • alle ore 18,00 per i RAGAZZI
  • e alle ore 20,00 per gli ADULTI.
  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, sarà celebrata solo la S: MESSA prefestiva delle ore 18,00.

Confessioni comunitarie 2020
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO (per i giovani).
  • MARTEDI 22 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA.
  • MERCOLEDI 23 dicembre alle ore 20.30 a VISNADELLO.

NOVENA di NATALE
Da GIOVEDI 17 dicembre alle S. MESSE feriali reciteremo la Novena di Natale.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Luce di Betlemme
DOMENICA 20 dicembre dopo le Sante Messe, il MASCI di Spresiano metterà a disposizione di tutti coloro che lo desiderano la “LUCE di BETLEMME” come gli anni precedenti. Ricordiamo di portare i contenitori.