Santo del giorno
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Stemma del Vescovo Mons. Paolo Magnani - intarsio marmoreo (1995) Battesimo di Gesu, Trento Longaretti, vetrata istoriata, 1996 Chiesa - Navata centrale Chiesa - il retro

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OGNISSANTI

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VITA DI COMUNITA
n. 1945 – 31 ottobre 2021 – Mc 12,28b-3

“AMARE” E’ LA GRANDE SFIDA PER ESSERE CRISTIANI OGGI A PARTIRE DALLA FEDELTA

A Gerusalemme, Gesù incontra una serie di controversie e più esattamente, interlocutori delle classi dirigenti del giudaismo, i quali avevano cercato di coglierlo in errore per screditarlo, tanto che Lui era stato costretto a sottolineare la loro cattiveria, chiamandoli ipocriti.

Oggi, nel brano del Vangelo, a fare una domanda a Gesù è uno scriba, un uomo di cultura, gli domandò: ”Qual è il primo di tutti i comandamenti?” Gesù capì subito che quella domanda era seria e senza sottintesi e che quell’uomo aveva voglia di capire e di imparare. E così, ribadì subito la visione di un Dio unico, creatore, padre, di un Dio che ama le sue creature e rispose: “Amerai il Signore Dio tuo…, e amerai il tuo prossimo…” e poi lo rassicurò: “Non c’è altro comandamento più importante di questi”.

Nella religione, sappiamo bene che c’è qualcosa di più importante e qualcosa di meno importante; c’è qualcosa di essenziale e qualcosa di marginale. E la tentazione più facile è quella che spinge a privilegiare gli aspetti esteriori della religione, anche perché impegnano meno. La vera religione, invece, decolla nel momento in cui, da una parte si avverte l’insufficienza delle cose e di noi stessi e dall’altra ci si accorge che Dio e soltanto Dio è la roccia su cui l’uomo può appoggiare la sua speranza.

Ma, come facciamo noi a sapere che amiamo Dio? Evidentemente non bastano le dichiarazioni e neppure le intenzioni: Dio si ama con i fatti. Ed è questa l’altra faccia del primo Comandamento: amare il prossimo! Solo se incontriamo Dio e prendiamo sul serio il suo amore, riusciremo ad amare il fratello. E questo amore è la sola verifica seria del nostro amore per Dio.

“Amare” è la grande novità dell’insegnamento di Gesù: la sfida all’odio e all’egoismo nel mondo. Dio ci aspetta nei fratelli e il prossimo deve diventare lo spazio per la nostra carità di ogni giorno e la nostra bontà deve diventare come la Sua bontà. Non deve però essere solo il prossimo che ci piace, che ci fa del bene, che ci vuole bene, ma il prossimo che ha bisogno di noi e che non può contraccambiare in niente il bene che noi gli faremo e cioè che ameremo gratuitamente. San Giovanni della Croce ci avverte: “Alla sera della vita, saremo giudicati sull’amore”.

Allora, quale il messaggio

Non riteniamoci già, cittadini del Regno, con relativi diritti. Il cristiano è colui che ha sempre ancora un passo da compiere, fino all’ultimo giorno. Cerchiamo, allora, di vincere con umiltà i nostri egoismi e a far andare insieme i due comandamenti dell’amore di Dio e del prossimo. Possiamo iniziare con quelli che ci vivono accanto, da noi si aspettano: bontà, amicizia, comprensione e solidarietà.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

 

LUNEDI 1 novembre 2021 è la Solennità dei Santi e le S. Messe avranno orario festivo.

  • Alle ore 15,00, in Chiesa, saranno recitati i VESPRI e poi in processione andremo in Cimitero per la benedizione dei sepolcri.
  • Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il Santo ROSARIO, promosso dal MASCI.

Non sarà celebrata la S. Messa della sera.

COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

MARTEDI 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.


Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di DOMENICA 31 Ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Opere buone
Quest’anno nei giorni di LUNEDI 1 e MARTEDI 2 Novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per le attività della San Vincenzo de Paoli.

Santi della settimana
GIOVEDI 4 novembre 2021 si fa memoria di SAN CARLO BORROMEO.

Ora Solare
Da DOMENICA 31 ottobre, con il ripristino dell’ora solare , le S. MESSE della sera (festive e feriali) saranno celebrate alle ore 18,00.

Servizio Bar
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.

SOLENNITA DELLA SS. TRINITA

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VITA DI COMUNITA
n. 1941 – 3 ottobre 2021 – Mc 10,2-16

OCCORRE RICOMINCIARE A PARTIRE DALLA FEDELTA

La liturgia di oggi ci propone, come argomento, il vincolo di fedeltà reciproca tra uomo e donna e l’evangelista Marco ci spiega come i farisei avevano posto una domanda a Gesù per metterlo alla prova: “E’ lecito ad un uomo ripudiare la moglie?”.

La risposta di Gesù arriva subito e lascia tutti con il fiato sospeso: “L’uomo non separi ciò che Dio ha unito” e “chi ripudia… commette adulterio”. Gesù difende fino in fondo l’unità della famiglia e sul contenuto della Sua volontà non ci sono dubbi.

Allora si diceva ripudio ed era ammesso nell’ebraismo e le ragioni erano dalle più futili (la moglie che lasciava bruciare il pranzo, oppure che usciva senza il tradizionale velo sul volto) per arrivare al caso più grave, l’adulterio. Oggi si parla di divorzio come di una conquista moderna ma leggendo il brano di questo Vangelo scopriamo che se ne parlava, già, 2000 anni fa.

L’uomo e la donna, oggi come allora, si sono induriti nel cuore e hanno deviato dal Progetto di Dio: l’egoismo è diventato legge suprema e il capriccio è diventato un diritto. Si sente spesso dire: ma se la famiglia è sfasciata, perché non prenderne atto? Perché continuare a stare insieme? Questo ragionamento che sembra non faccia una piega, nasconde, invece, una grande debolezza, perché con questo ragionamento si accettano con rassegnazione le “situazioni di fatto” create dagli uomini, situazioni che ci permettono di arrivare ad approvare qualsiasi cosa.

Facciamo alcuni esempi. Da che mondo è mondo ci sono sempre state le guerre. Sono legittime? Odiare è legittimo? Certo che no. Sono scelte assurde! Eppure riguardo alla famiglia, bene preziosissimo, gli uomini seguono proprio la logica dell’assurdo. Cristo però, non ragiona così. Egli sa che se la famiglia si sgretola, a monte c’è sempre una colpa, c’è sempre un peccato e Cristo non darà mai via libera al peccato, non chiamerà mai “diritto” ciò che è soltanto egoismo e rifiuto di amare. Lui non vuole che l’uomo trovi le sue scappatoie tra le righe di un articolo di codice, ma difende fino in fondo l’unità della famiglia e ci sollecita a mettere in funzione la coscienza personale.

Allora, quale il messaggio

Gesù difende l’unità della famiglia e ci invita a “celebrare” la fedeltà. Ci invita a rivedere la nostra fedeltà verso l’altro che non deve essere una fedeltà svuotata di contenuto e di gioia ma deve essere una fedeltà creativa, non stancamente ripetitiva. Ci chiede che la nostra fedeltà si inserisca nella linea dell’amore perché diventi portatrice di valori, di virtù come l’umiltà e la pazienza, non di gesti vuoti, a partire dalla nostra famiglia, fin da oggi.


SOLENNITA DELLA SANTISSIMA TRINITA

 

 


MADONNA DEL ROSARIO – Domenica 3 ottobre
Domenica 3 ottobre si celebra nella nostra comunità la festa della “MADONNA DEL ROSARIO”:

  • Lunedi 4 ottobre verrà celebrata una S. Messa alle ore 9.00.
  • Giovedi 7 ottobre, come da calendario liturgico, celebreremo la memoria della MADONNA DEL ROSARIO con la S. Messa alle ore 18,30.

SAN FRANCESCO D’ASSISI – Lunedi 4 ottobre
FRANCESCO si convertì al Vangelo e visse con estrema coerenza in povertà e letizia secondo lo spirito delle BEATITUDINI. Contribuì al rinnovamento della Chiesa, predicando senza sosta l’AMORE e portò nel suo corpo i segni della Passione.
Nel 1939 fu proclamato Patrono d’Italia. – www.sanfrancescoassisi.org

OTTOBRE MISSIONARIO
Inizia con OTTOBRE il mese missionario. In occasione della tradizionale “Sagra” paesana, verrà organizzata, anche quest’anno, a cura del GRUPPO MISSIONARIO parrocchiale, una MOSTRA MERCATO presso l’ex cartoleria , sotto il Municipio, in Piazza L. Rigo.

CATECHISMO
Stiamo programmando la ripresa del Catechismo. Anticipiamo che Domenica 10 Ottobre e Domenica 17, dalle ore 10,00 alle ore 11,30 in palestra, sarà possibile iscrivere i bambini delle elementari e i ragazzi delle Medie al catechismo e al NOI. Chiediamo il versamento una quota per l’anno 2022.

Laboratorio “i fili magici”
Il laboratorio “i fili magici” (cucito – ricamo – uncinetto – lavori a maglia, ecc.) riprende ogni Sabato dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso l’Oratorio Parrocchiale.

SERVIZIO BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.

ASSUNZIONE DI MARIA

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VITA DI COMUNITA
n. 1934 – 15 agosto 2021 – Lc 1,39-56

Si celebra oggi la solennità di Maria assunta in cielo in corpo e anima, e questo mistero ci obbliga a guardare verso il passato, cioè all’evento della risurrezione del Cristo, ma ci proietta anche verso il nostro futuro. Questa festa è un’occasione unica per recuperare la dimensione dell’interiorità, il senso della profondità, i valori gratuiti.

Il Vangelo racconta che “Maria si mise in viaggio verso la montagna…” l’indomani dell’annuncio dell’angelo che sarebbe diventata madre di Gesù, figlio di Dio e va dalla cugina Elisabetta. Maria aveva poco più di quindici anni e aveva bisogno di capire, voleva raccontare a qualcuno quello che le era accaduto. E comincia da quel viaggio compiuto in fretta, a diventare donna in viaggio. Andava continuamente verso gli altri, Lei era creatura di comunione, nodo di incontri.

Era donna in viaggio da casa a casa. Aveva lasciato la sua casa di Nazaret per andare da Elisabetta, dagli sposi di Cana, a Cafarnao…, quasi la sua casa si fosse dilatata, spalancata e moltiplicato il cerchio del cuore. Maria, era donna in viaggio con gioia, gioia e paura insieme, gioia che all’incontro con Elisabetta si fa abbraccio e poi canto. Perché la gioia, come la pace, come l’amore si vive solo condividendola. Lei rappresenta il modello più fedele della sequela. Nessuno ha seguito l’itinerario del Figlio più da vicino, di quanto l’abbia seguito la Madre. Pertanto è naturale che questa sequela fedele, l’abbia portata a “seguire” il Figlio anche in cielo, senza ritardi.

E oggi, non dobbiamo dimenticare che con la sua Assunzione, Maria ha anticipato quella che sarà la nostra condizione di figli, diventando “promessa” di una realtà che ci riguarda tutti: i nostri corpi, come il suo, sono destinati alla risurrezione e alla gloria. Occorre però rafforzare il primato assoluto dell’uomo. L’uomo come misura di tutto e di dare il senso della santità al nostro corpo, che non va guidato semplicemente dall’istinto, ma va trattato con il rispetto dovuto alle cose sacre.

Allora, quale il messaggio

La festa dell’Assunzione rappresenta la consacrazione della corporeità. Maria, ci ricorda oggi la grandezza ed il rispetto che dobbiamo al nostro corpo. Degradare, violentare, torturare, disprezzare, mercificare, disonorare il corpo significa negargli quella gloria cui è destinato. E ci invita a fare più spazio al silenzio e alla preghiera; di scendere dai piedestalli e di vivere il nostro essere discepoli con fedeltà al servizio degli altri, cominciando magari dalla nostra famiglia. Solo così possiamo diventare ricchi dell’essenziale.


SOLENNITA DI MARIA ASSUNTA IN CIELO

“L’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria
terminato il corso della vita terrena
fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”


 

MERCOLEDI 18 Agosto si fa memoria di SANTA ELENA
Elena nacque a Drepanum (Bitinia) nel III secolo e fu la madre dell’Imperatore Costantino. Quando il figlio divenne Imperatore iniziò una nuova epoca per il Cristianesimo. Lui attribuì la sua vittoria alla protezione di Cristo e fu allora che concesse ai cristiani la libertà di culto. Un ruolo fondamentale lo ebbe la madre, perché testimoniò un grande fervore religioso, compiendo opere di bene e costruendo le celebri basiliche sui luoghi santi e forse contribuì alla conversione del figlio in punto di morte. Ritrovò la tomba di Cristo scavata nella roccia e poco dopo la croce del Signore. Il ritrovamento della croce è avvenuto nel 326 e produsse una grande emozione in tutta la cristianità. A queste scoperte seguì la costruzione delle basiliche, una delle quali, sul Monte degli Ulivi, portò il suo nome. Morì verso il 330, in luogo incerto.

SABATO 21 Agosto si fa memoria di SAN PIO X
GIUSEPPE SARTO, nato a RIESE (TV) nel 1835 da famiglia contadina, studiò nel Seminario di Padova e fu ordinato prete a 23 anni. Fu cappellano a Tombolo, parroco a Salzano, Vescovo di Mantova, Cardinale e Patriarca di Venezia. Nel conclave del 1903 fu eletto Papa col nome di PIO X. Possiamo dire che fu precursore del Concilio Vaticano II nel rinnovare la vita della Chiesa, particolarmente: per la formazione catechistica, la celebrazione liturgica, l’azione pastorale, missionaria e apostolica. Morì nel 1914 e nel 1959 la sua salma fu portata a Venezia per adempiere una promessa fatta prima di partire per il conclave: “da vivo o da morto ritornerò”. Lo ricordiamo come compatrono della nostra diocesi di Treviso.

Anniversari matrimoniali 2021
DOMENICA 26 Settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° – 50° – 55° – 60°. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

SERVIZIO BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi.
Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

SOLENNITA DEI SANTI

Almeno riconosciamoci peccatori
Domenica 27 ottobre 2019 ( Lc 18,9-14 )

Oggi, è la parabola del fariseo e del pubblicano, narrata da Gesù, che ci suggerisce una pista di riflessione su “come” sia importante pregare. Vediamo, ora, come questi due uomini pregavano, apparentemente tutti e due avevano intenzioni più che buone, eppure il risultato è stato diverso.

Il fariseo, fedelissimo della legge ebraica, nella sua preghiera, non aveva fatto altro che snocciolare i propri meriti a Dio, denunciando tutti gli altri come ladri, ingiusti, adulteri. Aveva digiunato, aveva pagato le decime (destinate alle spese del tempio, ai poveri e al sostentamento delle scuole rabbiniche) su quanto possedeva.

Dunque, si riteneva un uomo migliore degli altri, uno a cui Dio doveva pur qualcosa. La sua preghiera però, dietro l’apparente devozione, ha strumentalizzato il rapporto religioso per la propria esaltazione, ha fatto mostra solo dei suoi diritti e del suo credito davanti a Dio.

Il pubblicano, ossia l’esattore delle tasse, lo strozzino che era lì accanto, non aveva osato invece alzare gli occhi al cielo, ma si era battuto il petto perché si sentiva peccatore. Aveva osato solo invocare la misericordia di Dio.

Dio ha guardato il cuore dei due uomini e ha scoperto che quello del pubblicano era disponibile ad accoglierlo, era disponibile a far nascere una relazione di salvezza con Lui. E Gesù ci spiega che, “a differenza” dell’altro, il pubblicano tornò a casa sua giustificato”. Due personaggi, questi, che incarnano due visioni del mondo d’oggi.

Il fariseo d’oggi potremmo descriverlo come uno che va in chiesa, quando si tratta di esibirsi davanti agli altri e che si vantaci non avere tempo di pregare perché deve occuparsi di tante cose. Gli piace snocciolare i propri meriti, i propri successi che probabilmente non gli serviranno per aprire le porte del paradiso.

Il fariseo sbandiera i propri vizi, soprattutto le scappatelle coniugali e magari si diverte, anche, a compatire i pubblicani per non essere capaci di farsi strada nella vita perché impantanati ad ascoltare la voce della coscienza. Se, poi, impegnato in politica, cercherà di liquidare gli avversari col disprezzo, con la calunnia e con sospetti più perfidi.

Insomma, è un uomo cinico incallito che all’occorrenza esibisce i sentimenti che non ha. Per quanto riguarda, invece, il pubblicano d’oggi, peccatore per definizione, dobbiamo ammettere che è una specie sempre più rara, per il semplice fatto che sono pochi i peccatori che si riconoscono tali.

Allora, quale il messaggio?

Accogliamo la lezione di questo Vangelo e riconosciamoci peccatori come il pubblicano. Apriamoci al Signore e chiediamogli perdono di tutti i nostri limiti. Se il nostro pentimento sarà sincero, Lui riempirà il nostro cuore della sua Bontà e soprattutto cerchiamo di trovare, quotidianamente, uno spazio, seppur piccolo, di preghiera e interiorità se vogliamo conservare la nostra fede in Dio.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

INDULGENZA PLENARIA PER I DEFUNTI

Dal mezzogiorno di GIOVEDI 31 ottobre a tutto VENERDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni:

  • recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione;
  • la stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da VENERDI 1 novembre fino a SABATO 2 novembre.

VENERDI 1 novembre 2019

  • le Sante MESSE avranno il seguente orario: ore 9.00 – 10.30;
  • ci ritroveremo in chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI e poi in processione ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri;
  • alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il Santo ROSARIO, promosso dal MASCI.

SABATO 2 novembre 2019 – Commemorazione dei Fedeli Defunti

  • SABATO 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa;
  • sarà celebrata la Santa Messa delle ore 18.00 prefestiva.

 

 


Preghiera di Guarigione
MERCOLEDI 30 ottobre a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  •  Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore.21.30 – saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti
    La Santa Messa della mattina sarà sospesa.

Opera Buone
Quest’anno nei giorni di VENERDI 1 e SABATO 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

Ascolto della Parola di Dio
MARTEDI 29 ottobre, alle ore 20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

Inizio Catechismo 2019-2020 Elementari

  • 5a Elementare – mercoledì 30 ottobre
  • 4a Elementare – mercoledì 6 novembre
  • 3a Elementare – venerdì 8 novembre
  • Per la 2A Elementare e per le Medie daremo informazioni quanto prima.

Itinerario di preparazione al Matrimonio
L’itinerario è rivolto ai fidanzati che stanno pensando al matrimonio ed in particolare a quelli che intendono sposarsi nel 2020 e nel 2021. L’itinerario inizierà dalla metà di ottobre 2019 con una serie di incontri che si terranno presso l’Oratorio di Mignagola. Per informazioni: contattare la parrocchia di Mignagola

Orario SS. Messe con ripristino “Ora Solare”
Domenica 27 ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.

SERVIZIO BAR
II Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato.
Per informazioni telefonare in parocchia.

Mercatini di Natale
L’Associazione NOI organizza una gita fai mercatino di Natale di LUBIANA (Slovenia) per DOMENICA 8 dicembre. Per informazioni rivolgersi al Circolo NOI.

NON E’ FACILE VIVERE LA FEDE MA ALMENO PROVIAMOCI

Domenica 6 ottobre 2019 ( Lc 17,5-10 )

Nel Vangelo di questa domenica, gli apostoli rivolgono una preghiera a Gesù: “Signore accresci in noi la fede….”.

La risposta di Gesù è a dir poco inquietante perché Lui prende, come misura di quantità per la fede, il seme di senapa che era considerato dagli ebrei il più piccolo di tutti i semi e nella legislazione ebraica indicava la “quantità minima di beni”. E se per Gesù, basta una fede grande come un granellino dì senapa allora vuol dire che gli apostoli non avevano bisogno di un aumento di fede, ma forse avevano bisogno semplicemente di fede. Ma la fede che cos’è?

La fede è una cosa molto seria: non è credere in qualcosa, ricordare le verità del catechismo, ma è credere in Qualcuno. E’ un rapporto personale di fiducia in una persona viva, è l’incontro con Cristo, è la scoperta della sua Persona. E’ un dono che poggia su solide basi: poggia sull’amore che Gesù ci ha dimostrato e sulla sua Parola.

La fede è autentica quando cambia profondamente la persona e orienta in modo nuovo i suoi comportamenti, quando le cambia il cuore, quando la fa arrendere al corteggiamento di Dio e la fa abbandonare nelle braccia di un Dio Padre.

Molte volte, noi chiamiamo fede ciò che è tutto meno che fede, e crediamo di credere. Consideriamo la fede come un capitale da amministrare senza troppe complicazioni. Basta che guardiamo il male che c’è nel mondo. Vediamo il debole in balìa del prepotente e l’ingiustizia che raggiunge livelli intollerabili. Se, poi, si tratta di affari, Caino non ha freni e non riconosce più nessun fratello e il meraviglioso giardino donatoci dal Creatore, viene ogni giorno saccheggiato, violentato e trasformato in un deposito di rifiuti.

Non è facile vivere la fede perché non ci dispensa dal duro mestiere della vita, non ci facilità la strada, non ci fa camminare come privilegiati. Da’ però senso e luce alla strada che dobbiamo percorrere con la sicurezza di una Presenza, di una mano che ci afferra non per sottrarci alle intemperie, da dopo che abbiamo superato la bufera.

La fede non ci è stata data unicamente per vedere le cose che non vanno, ma per costringerle ad andare diversamente. E se la nostra fede, anche se piccola come un seme di senapa, la viviamo con impegno e responsabilità, potremmo anche noi, far succedere cose incredibili, per non dire impossibili. Se, invece, crediamo che la nostra fede debba essere, comoda, riposante, in vestaglia e pantofole e cioè una fede facile, allora vuol dire che la fede l’abbiamo persa.

Allora, quale il messaggio?

Il tema della fede nel Vangelo di oggi, sfocia nell’immagine di un servo operoso che riempie la sua giornata di lavoro. La nostra fede, per quanto piccola, non deve diventare invisibile, sonnolenta, lamentosa. E se autentica, deve suggerirci gesti e comportamenti di amore, di carità, di compassione e di pace verso il nostro prossimo, facendoci diventare “servi inutili”, pronti a mettere a disposizione del Signore e del prossimo una schiena da piegare. Proviamo allora, a camminare con cuore compassionevole, pieno di bontà, fecondo e accogliente. Il Signore sa che ci siamo, lasciamoci aiutare, è il suo mestiere.


MADONNA DEL ROSARIO

FESTA MADONNA DEL ROSARIO
LUNEDI 7 Ottobre verrà celebrata una S. Messa alle ore 9.00.


INGRESSO DEL NUOVO VESCOVO DI TREVISO
Oggi, DOMENICA 6 ottobre, alle ore 16.00, farà l’ingresso in Diocesi il nuovo Vescovo di Treviso Mons. MICHELE TOMASI. E’, possibile partecipare alla celebrazione, arrivando in Duomo a piedi, perché l’auto deve restare fuori del centro storico.

 

SAN GIOVANNI XXIII
VENERDI 11 ottobre si fa memoria di SAN GIOVANNI XXIII. ( Santi e Beati )

Ragazzi di Seconda Media
VENERDI 11 ottobre alle ore 20.30 in Canonica, incontro con i genitori dei ragazzi di Seconda Media. Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

Formazione CATECHISTE
Informiamo le catechiste degli appuntamenti interparrocchiali dedicati alla formazione:
Venerdì 11 ottobre / Venerdì 18 ottobre / Venerdì 25 ottobre
Gli incontri, che non saranno semplici conferenze ma avranno carattere laboratoriale e si terranno nell’Oratorio di SPRESIANO alle ore 20.30.
Tema degli incontri: Cristo, Figlio di Dio incarnato. Non mancate.

Ascolto della Parola di Dio
VENERDI 11 ottobre alle ore 20.30, in Canonica, un gruppo di adulti riparte anche quest’anno con l’ascolto mensile della Parola di Dio (Vangelo di Giovanni), aperto a tutti.

Gruppo Missionario 2019
Il Gruppo Missionario informa che in occasione della “SAGRA” paesana, organizza la consueta mostra mercato che si terrà in Piazza L. Rigo, casetta di fianco ad Agenzia Nova. Troverete in vendita prodotti equo solidali, libri e abbigliamento usato per adulti. Vi aspettiamo numerosi per un gradito acquisto ma anche per un cordiale saluto e un sorriso.

CATECHISMO
Stiamo programmando e come ogni anno ci troviamo con la necessità di avere persone disponibili per questo servizio. Bisogni:

  • 2a elementare, almeno 2 catechiste;
  • la media, almeno 4 catechiste;
  • 3a media, almeno 1 catechista.

A parte i bambini di 4a elementare (Comunione) che si incontrano ogni settimana, così quelli di 3a media (Cresima), per tutti gli altri gruppi gli incontri sono ogni 15 giorni. Se qualcuno si sente di offrirsi, faccia riferimento al parroco don Giuseppe.

Laboratorio “i fili magici”
Il laboratorio “i fili magici” (cucito – ricamo – uncinetto – lavori a maglia ecc.) riprende, a partire da SABATO 12 Ottobre e per tutti i SABATI, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso l’Oratorio Parrocchiale. Per informazioni contattare la parrocchia.

SERVIZIO BAR
lì Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.