Archivi per la categoria ‘Bar Oratorio’

VIVERE LA PENTECOSTE UN DOVERE DEI CRISTIANI

SOLENNITA DELLA PENTECOSTE
Domenica 9 giugno 2019
 ( Gv 14,15-16.23-26 )

Oggi, è la solennità della Pentecoste e il festeggiato è lo Spirito Santo, un ospite misterioso e quasi dimenticato, presenza d’amore della Trinità.

Come narra il Vangelo, Gesù promise in dono io Spirito Santo agli Apostoli: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre”, assicurando loro che in lui avrebbero trovato conforto, che da lui avrebbero appreso tutto ciò che occorreva conoscere per la loro missione. E la comunità cristiana delle origini sperimentò il giorno di Pentecoste, la discesa dello Spirito. Gli Apostoli furono strappati alle loro paure e buttati sulla pubblica piazza e le loro parole diventarono uno strumento che permetteva di comunicare con persone di cultura e lingue diverse.

Questo fu solo un avvenimento di più di duemila anni fa, ma noi avvertiamo il bisogno di questo Consolatore? La società di oggi sembra aver dimenticato Dio! Ai cristiani spesso manca fervore, serenità, gioia di credere, gioia di attendere. Forse non abbiamo creduto completamente alle parole di Gesù e ogni mancanza dì fede è uno spazio proibito a Dio e quindi una terribile solitudine.

Troppo spesso siamo soffocati dal paganesimo ufficiale e quasi rassegnati a vivere nell’ombra, felici se nessuno ci nota. Raramente oggi, un “cristiano della domenica” arriva a sentire il dovere di portare la notizia di Dio. Raramente oggi un cristiano ha il coraggio di contestare l’immoralità, il disimpegno, la leggerezza dei costumi, la frivolezza generale della vita. Ci rassegniamo e ci adattiamo al male della società, invece di convertirci alla novità di Cristo e questo dimostra quanto siano lontani dallo Spirito della Pentecoste.

Gli Apostoli trovarono il coraggio di parlare: trovarono la forza di testimoniare, con i gesti, il Vangelo. Cristo Risorto non si vede, ma si vede una famiglia che prega, che lavora, che perdona, che non specula, che aiuta il prossimo: si vede e fa pensare… Cristo Risorto non si vede, ma gli Apostoli che correvano per il mondo, che affrontavano umiliazioni, percosse e restavano “lieti di aver sofferto per il nome di Gesù” questo si vedeva e faceva pensare. E così si potrebbe dire di tutti i Santi e di tutti coloro che sono veri cristiani che hanno la forza di far vedere ciò che è invisibile.

Allora, quale il messaggio?

E’ arrivato il”momento di aprirci all’azione dello Spirito Santo. Di invocarlo a prendere in mano la nostra vita; di scuoterci dalle distrazioni, dalle nostre indifferenze; dal nostro egoismo, dalle nostre presunzioni. E allora, chiediamo allo Spirito Santo di aiutarci a testimoniare il Vangelo con gesti autentici dì amore, di amicizia, di misericordia, di sacrifìcio, di giustizia, di perdono e dì pace. E’ di questo che la nostra società, divisa e lacerata, ha urgente bisogno!


PENTECOSTE – DISCESA DELLO SPIRITO SANTO

 


SAN BARNABA APOSTOLO – martedi 11 giugno
Martedì 11 Giugno si fa memoria di San Barnaba Apostolo Giuseppe, soprannominato dagli Apostoli “Barnaba”, era levita, di origine cipriota, uomo buono, pieno di Spirito Santo e di fede. Introdusse Paolo nei circoli giudeo-cristiani, diede impulso alla comunità cristiana di Antiochia, accompagnò Paolo nel suo primo viaggio apostolico ma la personalità forte dell’apostolo lo indusse a continuare poi da solo l’apostolato. Alcuni autori ritengono che Barnaba potesse essere il redattore della Lettera agli ebrei.

SANT’ANTONIO DI PADOVA – giovedi 13 giugno
Giovedì’ 13 Giugno si fa memoria di Sant’ Antonio di Padova la cui devozione è particolarmente sentita dalla nostra comunità. ANTONIO fu un grande predicatore del VANGELO, con severi richiami alla giustizia, alla solidarietà e al perdono, contro l’usura e l’avarizia. Morì a Padova nel 1231, a soli 36 anni. Fu presto canonizzato e dichiarato “dottore” della Chiesa.

SOLENNITA SS. TRINITA PATRONA DI SPRESIANO
DOMENICA 16 GIUGNO
Solennità della SS. Trinità patrona della Parrocchia di Spresiano.

CORPUS DOMINI – domenica 23 giugno
Domenica 23 giugno ricorre la solennità del CORPUS DOMINI. Avvertiamo in anticipo che sarà celebrata una unica S. Messa alle ore 10.00. Alla conclusione partirà la processione fino alla chiesetta dei Giustiniani. Invitiamo tutti i rappresentanti delle Associazioni parrocchiali e non, a partecipare con i rispettivi labari e divise.

ADULTI GREST 2019
Cerchiamo persone di buona volontà disponibili nei giorni di lunedi e mercole dalle ore 9.15 alle ore 11.15 per seguire i bambini del GREST nei compiti scolastici. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

GREST 2019
Domenica  16 giugno i ragazzi e gli animatori del GREST sono invitati alla S. Messa delle ore 9.00. Il GREST inizia il 17/06 fino al 19/07, dalle ore 8.30 alle ore 18.00, dal Lunedì al Venerdì. Ringraziamo vivamente coloro che si stanno impegnando per questa esperienza.

CAMPO ESTIVO TERZA MEDIA
Si invitano i ragazzi delle Medie che intendono partecipare al Campo Estivo dal 24/08 al 31/08, di affrettarsi con l’iscrizione.

SERVIZIO BAR
Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni rivolgers in parrocchia o al bar.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F.94124530265.

 

DIVENTARE NOMADI IN CERCA DI QUALCUNO

EPIFANIA DEL SIGNORE
6 gennaio 2019
 ( Mt 2,1-12 )

L’Epifania è la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti e la liturgia, in questo giorno, ricorda l’incontro dei Magi con Gesù. Sappiamo che venivano dall’Oriente, da paesi in cui si onoravano altri dei, con riti diversi e in altre lingue. Eppure loro colgono un segno nel cielo, si mettono in viaggio e l’avventura comincia quando abbandonano le sicurezze abituali, pronti ad affrontare il ridicolo (molti benpensanti li avranno giudicati se non pazzi, almeno sognatori) e buttarsi nei rischi di un viaggio che li avrebbe portati chissà dove.

Quando arrivano a Gerusalemme cercano il re del Giudei che è nato ma trovano, invece, un re Erode un po’ allarmato e impaurito: teme un concorrente. Trovano dei sommi sacerdoti e degli scribi sempre pronti con risposte sicure, definitive, pronti ad inchiodare i piedi di chi cerca. Che contrasto con l’atteggiamento dei Magi! Questi, pur essendo sapienti, non esitano a partire per cercare per imparare, per scoprire. Per loro basta un minuscolo segno, una scia luminosa nel cielo, a provocargli un fremito dentro, per metterli in viaggio, preoccupati solo di riempire il cuore. Trovano il Bambino e sua madre. E provano una grandissima gioia.

Storia di duemila anni fa? Si, certo, ma storia anche di oggi. Storia di tutti quelli che cercano e che, prima o poi finiscono col trovare. I Magi non hanno la pretesa di insegnarci la strada (di fatto non tornano indietro né per riferire ad Erode né per fare da guida ad altri) ma forse noi abbiamo bisogno di imparare da questi straordinari “nomadi della fede” il senso del movimento. Si tratta di non fermarci di fronte alla verità che uno crede di aver scoperto ma di diventare instancabili “cercatori di Dio” e di avere il coraggio e la forza di riprendere la ricerca ogni giorno. Ogni cristiano deve apparire agli occhi degli uomini, non come un ricco che possiede la verità e si degna di dispensarla da una cattedra di privilegio, ma come uno che si unisce a loro, umilmente, per cercare insieme.

Un dubbio, può anche rimanerci: “siamo noi che cerchiamo Dio o è Lui che ci cerca? E’ la nostalgia che l’uomo ha di Dio o è la nostalgia che Dio ha dell’uomo?” Comunque sia, quando lo incontreremo, ci accorgeremo che Lui ci stava aspettando, anzi ci è venuto incontro.

Allora, quale il messaggio?

Molti uomini, oggi, vivono senza Dio, hanno oscurato la stella cometa e sul loro orizzonte lasciano brillare altre realtà seducenti che li abbagliano. Ma il cristiano è invitato a dilatare gli spazi: della propria testa, della propria mentalità, del proprio cuore. E’ invitato ad essere un “nomade in cerca di Qualcuno”. Impariamo, allora, da questi straordinari “cercatori di Dio”, il senso del cercare; la voglia di approfondire la nostra amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Solo così potremo diventare anche noi un po’ Magi.


EPIFANIA DEL SIGNORE 

Epifania del Signore

Incontrare veramente Gesù
significa comprendere in profondità che
l’amore è senza limiti.


SCUOLA MATERNA “B. PIZZOLATO”
GIOVEDI 17 GENNAIO 2019 alle ore 18.00 – Open Day e presentazione dell’offerta formativa della Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato “Bruno Pizzolato” – Via San Pio X, 2 – Spresiano (TV).
Ti aspettiamo, vieni a visitare la nostra Scuola creata a misura di Bambino!!!

Religione Cattolica a Scuola
Ricordiamo che l’insegnamento della religione cattolica in classe aiuta tutti, cristiani e non cristiani, a riconoscere la propria identità religiosa e a rispettare anche i valori degli altri. Promuove il dialogo e fa conoscere la storia e le radici culturali e bibliche. E’ un’esperienza per costruire un futuro di fraternità e di pace. La scelta della religione cattolica è strettamente connessa con la scelta del catechismo e dei Sacramenti. Non è possibile scegliere di mandare i bambini a catechismo, di ricevere i Sacramenti e non scegliere l’insegnamento della religione cattolica.

Circolo Anziani AUSER
Un grazie al Circolo Anziani Auser che ha consegnato alla parrocchia le offerte per la Scuola Materna.

PANEVIN
SABATO 12 Gennaio 2019 ci sarà la festa del PANEVIN. Quest’anno abbiamo organizzato una tombola di beneficenza a favore della nostra Scuola Materna. Le cartelle della tombola le trovate in vendita nel Bar dell’Oratorio e davanti la Chiesa dopo le SS. Messe festive.

Ascolto della Parola di Dio
VENERDI 11 gennaio 2019, alle ore 20.30, ascolto della Parola di Dio per adulti in Canonica.

Preghiamo per l’unità dei cristiani
Da VENERDI 18 a VENERDI 25 gennaio 2019 si svolgerà la “SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI”.

Servizio BAR
Il Bar dell’Oratorio ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in Parrocchia.

IL VANGELO PER GENITORI E FIGLI

FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA
30 dicembre 2018
( Lc 2,41-52 )

L’episodio del Vangelo che oggi Luca ci narra, è il pellegrinaggio della Santa Famiglia di Nazaret a Gerusalemme, con Gesù che rimane nel Tempio e che viene trovato da Maria e Giuseppe dopo tre giorni di grande ansia, mentre “seduto in mezzo ai dottori, lì ascoltava e li interrogava”. Ed è Maria che si rivolge a Gesù, con parole che non riescono a nascondere un tono di rimprovero, ma la risposta di Gesù riporta il tutto all’essenziale: “Non sapevate che io devo occuparmi dette cose del Padre mio?”. Maria Giuseppe si trovano così a fare i conti con Dio, con il suo progetto e a ridimensionare tutti i loro affanni e le loro ansie.

Questo racconto evangelico, ci porta a riflettere innanzitutto, sullo stato di salute della famiglia di oggi e di come dovrebbe essere la famiglia che Dio vuole, visto che è al centro del Suo pensiero. Oggi, l’idea stessa di famiglia è in crisi: il nostro mondo ci vuol far credere che fa famiglia, essendo legata a una cultura contadina, è definitivamente superata. Se poi leggiamo i giornali o guardiamo qualche film è tutto un inneggiare all’anarchia affettiva, alla disillusione nei confronti dell’amore, alla fragilità affettiva conseguenza inevitabile della modernità. E allora meglio non stare insieme un’interminabile vita, anche perché la fedeltà è difficile e faticosa, quindi meglio lasciar perdere.

Sacra FamigliaCi porta a riflettere anche sui rapporti genitori-figli e a fare i conti con Dio e con il Suo progetto. I genitori cristiani sono invitati a parlare, a dialogare con i figli, a non stare zitti per evitare i conflitti. Invitati a parlare con lo stesso tono di Maria che è accorato: “Figlio, perché ci hai fatto questo?” ma delicato, non violento, che cerca di capire. Molti genitori considerano i figli come una loro proprietà, li vorrebbero sempre piccoli: “il mio bambino” e lui magari ha quindici, diciassette anni e spesso vive da solo le crisi della sua crescita, dimenticando che i figli sono se stessi e di Dio. E’ la legge della vita.

Ma anche i figli di oggi, come Gesù, sono chiamati a rispettare i propri genitori e a mettersi in ascolto, per capire il progetto di vita esclusivo che Dio ha per loro. E’ in famiglia che i ragazzi si preparano a pensare a Dio, ad accogliere il Suo progetto e a realizzarlo. Educare i figli ai valori che danno senso alla vita è la missione dei genitori! E oggi, la Chiesa ci propone di imitare la Santa Famiglia nell’affetto, nel rispetto e nella reciproca dedizione.

 

Allora, quale il messaggio?

Possiamo dire, allora, che il Vangelo di oggi è per i genitori e per i figli. Ci sentiamo di dire ai papà: siate come Giuseppe, uomo giusto e fedele, attento alle persone preziose che Dio gli aveva affidato. Alle mamme, siate come Maria che ha vinto l’orgoglio e ha capito che il tempo è una strada che ci porta a Dio. E a voi figli diciamo, prendete esempio da Gesù, ha tanto da insegnarvi. Sono questi i buoni propositi che possono aiutare a cominciare bene l’Anno Nuovo.

BUON ANNO! Che sia per tutti un anno di Grazia!
Don Giuseppe


MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO 

CELEBRAZIONI

  • LUNEDI 31 dicembre 2018 – ultimo giorno dell’anno, alla S. Messa delle ore 18.00 sarà cantato il “TE DEUM” di ringraziamento per l’anno trascorso; non sarà celebrata la S. Messa della mattina delle ore 8.30;
  • MARTEDI 1 gennaio 2019 è la solennità di Maria Santissima Madre di Dio e Giornata Mondiale della Pace; le SS. Messe saranno celebrate con orario FESTIVO alle ore 9.00 – 10.30 – 18.00.
  • DOMENICA 6 gennaio 2019Epifania del Signore“; le SS. Messe saranno celebrate con orario FESTIVO alle ore 9.00 – 10.30 -18.00.

“La pace nasce da un cuore nuovo”


 

 

Religione Cattolica a Scuola
Ricordiamo che l’insegnamento della religione cattolica in classe aiuta tutti, cristiani e non cristiani, a riconoscere la propria identità religiosa e a rispettare anche i valori degli altri. Promuove il dialogo e fa conoscere la storia e le radici culturali e bibliche. E’ un’esperienza per costruire un futuro di fraternità e di pace. La scelta della religione cattolica è strettamente connessa con la scelta del catechismo e dei Sacramenti. Non è possibile scegliere di mandare i bambini a catechismo, di ricevere i Sacramenti e non scegliere l’insegnamento della religione cattolica.

PANEVIN
SABATO 12 gennaio 2019 ci sarà la festa del PANEVIN. Quest’anno abbiamo organizzato una tombola di beneficenza a favore della nostra Scuola Materna. Le cartelle della tombola le trovate in vendita nel Bar dell’Oratorio e davanti la chiesa dopo le SS. Messe festive.

Un Posto a Tavola
In AVVENTO un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

Luce di Betlemme
Un grazie al MASCI che ha donato alla Parrocchia le offerte ricevute, da destinarsi alla Scuola Materna.

Servizio BAR
Il Bar dell’Oratorio ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.

COMINCIAMO A GUARDARE IN ALTO

VITA DI COMUNITA – n. 1795 – 18 novembre 2018
( Mc 13,24-32 )

Questa domenica è la penultima dell’anno liturgico e oggi Marco, nel suo Vangelo, ci propone un discorso escatologico di Gesù, un discorso sulle ultime cose della vita e della storia. Gesù ci da’ le informazioni strettamente necessarie perché il futuro sia guardato con speranza e con serietà.

Dobbiamo dire subito che questo un brano è piuttosto lontano dalla nostra sensibilità e dalla nostra cultura e non possiamo fare a meno di osservare che le parole di Gesù generano in noi più spavento che gioia, più paura che consolazione. Il motivo forse,è che non vogliamo pensare alla morte, non vogliamo pensare a “quel giorno” fatidico.

Sicuramente qualcuno di noi si sarà chiesto: “che cosa accadrà di me?” e “che accadrà del mondo?”. L’aldilà viene avvertito come una minaccia e per non pensarci preferiamo rivolgerci alla magia, all’astrologia che sono poi una risposta falsa ad un vero problema. Forse ci siamo un po’ troppo affezionati agli spazi confortevoli che ci siamo ritagliati all’interno di questo mondo e non siamo ancora capaci dì attendere e desiderare la venuta di Gesù Cristo. Non riusciamo a vederlo neppure quando cammina sulla nostra terra e pensare che ha la faccia di un poveraccio qualsiasi, di un vecchio, di un malato, di un bambino maltrattato.

Ma ecco, che a tal proposito, Marco ci riporta ciò che Gesù ha dichiarato in termini chiari: “Quanto poi a quel giorno e a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli del cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre “. Dunque una scadenza certa c’è, solo che noi non sappiamo quando, e se il problema non è “quando sarà la fine del mondo”, bisognerà che spostiamo la nostra riflessione sul fine e sul senso di questo mondo. Il credente sa che ogni istante è il “tempo favorevole” in cui deve prendere una decisione e dare una risposta.

La vita nel Regno dei cieli ha bisogno di agganci terreni e la vita eterna ha a che fare con la qualità di amore della nostra vita terrena, qui e ora, sempre se ci fidiamo veramente di Dio. E’ in ogni avvenimento del presente che si gioca il nostro futuro ed è in quel futuro che potremo portare con noi anche tutto ciò che di bello, di buono e di santo abbiamo fatto crescere in questa terra, magari spruzzato abbondantemente di lacrime.

Allora, quale il messaggio?

Noi siamo invitati, oggi, a programmare le nostre esistenze nella luce dì Cristo. E’ ora che invertiamo la marcia di questa storia che sembra risucchiata verso il basso e che cominciamo ad avere mente e cuore che guardano in alto. Abbiamo ancora tanto da fare, ma possiamo cominciare ad impegnare il tempo che Dio ci dona, trasformandolo in opere di bene, perché saranno queste che ci condurranno alla salvezza. J.H. Newman ci ricorda: “Il tempo non è nulla, se non è il seme dell’eternità”.


PRESENTAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
MADONNA DELLA SALUTE

Madonna della Salute

MERCOLEDI 21 novembre – Presentazione della Beata Vergine Maria

Il 21 novembre si celebra nelle Venezie la tradizionale feste della “Madonna della Salute”. E’ una festa istituita nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione.

 


Genitori 1a Media
Lunedi 19 novembre alle ore 20.30, in Oratorio, incontro con i genitori dei ragazzi di 1a Media per presentare il catechismo di questo anno. Vi preghiamo di non mancare.

Genitori 2a Media
Martedi 20 novembre alle ore 20.30, in Oratorio, incontro con i genitori dei ragazzi di 2a Media per presentare il catechismo di questo anno. Vi preghiamo di non mancare.

Giovedi 22 novembre – Santa Cecilia
Santa venerata come patrona della musica sacra.

Preghiera di Guarigione
Giovedi a partire dalle ore 19.30, in Chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.30.

Mercatino di Natale 2018
DOMENICA 2 dicembre e DOMENICA 9 i “FILI MAGICI” con il GRUPPO MISSIONARIO allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale MERCATINO DI NATALE. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

Mercatini di Natale
L’Associazione NOI organizza una gita al mercatino di Natale di SAN MARMO per SABATO 8 Dicembre. Per informazioni contatare il Circolo NOI.

Servizio BAR
Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare a in canonica.

SONO I GESTI CHE PARLANO PER NOI

VITA DI COMUNITA – n. 1794 – 11 novembre 2018
( Mc 12,38-44 )

L’evangelista Marco, nel brano del Vangelo di oggi, ci descrive la scena che si era svolta in quella parte del tempio detta la “sala del tesoro”, dove si raccoglievano le offerte destinate alle tante spese di gestione, ma anche per sostenere le necessità della povera gente. Gesù era insieme ai suoi Apostoli, faceva da spettatore, guardava e commentava. Molti erano i ricchi che entravano e gettavano nelle cassette del tesoro somme consistenti, ma a fare la sua offerta arrivò anche, una povera donna, la quale mise due delle monete più piccole che in quel tempo erano in circolazione e lo fece quasi con vergogna.

Gesù che aveva assistito al fatto, chiamò i suoi discepoli, commentò con loro l’accaduto, voleva che imparassero e disse: “Quella vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri”. Infatti quei ricchi, in apparenza generosi, “avevano dato del loro superfluo” cioè soldi di cui non avevano per nulla bisogno. Mentre la vedova, nella sua povertà, aveva messo nella cassetta “tutto quello che aveva”. E questa differenza venne colta al volo da Gesù perché nella sua speciale contabilità, le cifre non sono importanti per la loro consistenza, ma per la provenienza. Gesù ci mette a scuola di questa povera analfabeta. Ma noi in quale misura dobbiamo donare? Per Lui il valore di un’azione dipende dall’intenzione per cui si fa e spesso le intenzioni non vengono dal cuore e non hanno niente di fraterno. Spesso roviniamo dei gesti che in sé sono buoni, mentre con un’intenzione buona e generosa potremmo rendere grande un’azione piccola e insignificante.

Gesù guarda all’orientamento del cuore: se c’è inganno o coerenza e noi alla fine, saremo giudicati non sull’esteriorità, ma sulla capacità di amare e di donare qualcosa di nostro. E questo vale anche in tutti i campi della nostra esistenza: nella parrocchia, nella comunità civile, quando si tratta di compiere il proprio dovere sul lavoro, quando ci viene chiesta una qualche solidarietà verso un vicino, quando ci chiedono di pagare le tasse e nella comunità familiare nei confronti dei nostri cari. L’obolo della vedova è solo un esempio che ci deve aiutare ad imparare. La stona vera la “fanno” quei piccoli che cercano Dio e che cercano i fratelli. C. De Foucauld ci ricorda di “Leggere e rileggere incessantemente il santo Vangelo per aver sempre dinanzi alla mente gli atti, le parole, i pensieri di Gesù, al fine di pensare, parlare, agire come Gesù.

Allora, quale il messaggio?

Dio ci giudica ogni giorno, partendo da ciò che c’è nel nostro cuore e condanna l’ipocrisia. Verifichiamo oggi le nostre intenzioni: perché sono credente? Perché vengo in Chiesa? Perché faccio del bene? E’ sulla autenticità cristiana, sulla capacità di voler bene e di fare un po’ di bene a chi ci vive accanto che noi dobbiamo impegnarci e solo Dio deve essere la ragione delle nostre scelte quotidiane. Siamo avvertiti…


SAN MARTINO DI TOURS

San Martino di Tours

Tu, Signore, porti la mia esistenza oltre il buio della morte,
là dove splende la vita eterna!


INIZIO DEL CATECHISMO

  • 4a Elementare – mercoledì 14 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 2a Elementare – venerdì 16 novembre dalle ore 14.45 alle 15.45
  • 3a Elementare – venerdì 16 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 5a Elementare – mercoledì 21 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 1a Media – venerdì 23 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 2a Media Gruppi 1-2 -mercoledì 21 novembre dalle ore 14.45 alle 16.00
  • 2a Media Gruppi 3 – giovedì 22 novembre dalle ore 14.45 alle 16.00
  • 3a Media ogni settimana Gruppo 1 – giovedì dal 22 novembre
    dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 3a Media ogni settimana Gruppo 2-3 – sabato dal 24 novembre
    dalle ore 15.00 alle 16.00

ISCRIZIONI AL CATECHISMO

Informiamo i genitori che le iscrizioni al Catechismo devono essere fatte entro il 13 novembre, in Canonica dalle ore 9.00 alle ore 12.00 con pagamento di una quota. I bambini che non sono iscritti non potranno partecipare al catechismo parrocchiale.

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una gita al mercatino di Natale di SAN MARINO per SABATO 8 dicembre. Per informazioni telefonare rivolgersi al Circolo NOI.

AVVISO

Ricordiamo che la S. MESSA festiva delle ore 7,30 non sarà più celebrata.

Servizio BAR

Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.