Archivi per la categoria ‘Bar Oratorio’

SONO I GESTI CHE PARLANO PER NOI

VITA DI COMUNITA – n. 1794 – 11 novembre 2018
( Mc 12,38-44 )

L’evangelista Marco, nel brano del Vangelo di oggi, ci descrive la scena che si era svolta in quella parte del tempio detta la “sala del tesoro”, dove si raccoglievano le offerte destinate alle tante spese di gestione, ma anche per sostenere le necessità della povera gente. Gesù era insieme ai suoi Apostoli, faceva da spettatore, guardava e commentava. Molti erano i ricchi che entravano e gettavano nelle cassette del tesoro somme consistenti, ma a fare la sua offerta arrivò anche, una povera donna, la quale mise due delle monete più piccole che in quel tempo erano in circolazione e lo fece quasi con vergogna.

Gesù che aveva assistito al fatto, chiamò i suoi discepoli, commentò con loro l’accaduto, voleva che imparassero e disse: “Quella vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri”. Infatti quei ricchi, in apparenza generosi, “avevano dato del loro superfluo” cioè soldi di cui non avevano per nulla bisogno. Mentre la vedova, nella sua povertà, aveva messo nella cassetta “tutto quello che aveva”. E questa differenza venne colta al volo da Gesù perché nella sua speciale contabilità, le cifre non sono importanti per la loro consistenza, ma per la provenienza. Gesù ci mette a scuola di questa povera analfabeta. Ma noi in quale misura dobbiamo donare? Per Lui il valore di un’azione dipende dall’intenzione per cui si fa e spesso le intenzioni non vengono dal cuore e non hanno niente di fraterno. Spesso roviniamo dei gesti che in sé sono buoni, mentre con un’intenzione buona e generosa potremmo rendere grande un’azione piccola e insignificante.

Gesù guarda all’orientamento del cuore: se c’è inganno o coerenza e noi alla fine, saremo giudicati non sull’esteriorità, ma sulla capacità di amare e di donare qualcosa di nostro. E questo vale anche in tutti i campi della nostra esistenza: nella parrocchia, nella comunità civile, quando si tratta di compiere il proprio dovere sul lavoro, quando ci viene chiesta una qualche solidarietà verso un vicino, quando ci chiedono di pagare le tasse e nella comunità familiare nei confronti dei nostri cari. L’obolo della vedova è solo un esempio che ci deve aiutare ad imparare. La stona vera la “fanno” quei piccoli che cercano Dio e che cercano i fratelli. C. De Foucauld ci ricorda di “Leggere e rileggere incessantemente il santo Vangelo per aver sempre dinanzi alla mente gli atti, le parole, i pensieri di Gesù, al fine di pensare, parlare, agire come Gesù.

Allora, quale il messaggio?

Dio ci giudica ogni giorno, partendo da ciò che c’è nel nostro cuore e condanna l’ipocrisia. Verifichiamo oggi le nostre intenzioni: perché sono credente? Perché vengo in Chiesa? Perché faccio del bene? E’ sulla autenticità cristiana, sulla capacità di voler bene e di fare un po’ di bene a chi ci vive accanto che noi dobbiamo impegnarci e solo Dio deve essere la ragione delle nostre scelte quotidiane. Siamo avvertiti…


SAN MARTINO DI TOURS

San Martino di Tours

Tu, Signore, porti la mia esistenza oltre il buio della morte,
là dove splende la vita eterna!


INIZIO DEL CATECHISMO

  • 4a Elementare – mercoledì 14 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 2a Elementare – venerdì 16 novembre dalle ore 14.45 alle 15.45
  • 3a Elementare – venerdì 16 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 5a Elementare – mercoledì 21 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 1a Media – venerdì 23 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 2a Media Gruppi 1-2 -mercoledì 21 novembre dalle ore 14.45 alle 16.00
  • 2a Media Gruppi 3 – giovedì 22 novembre dalle ore 14.45 alle 16.00
  • 3a Media ogni settimana Gruppo 1 – giovedì dal 22 novembre
    dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 3a Media ogni settimana Gruppo 2-3 – sabato dal 24 novembre
    dalle ore 15.00 alle 16.00

ISCRIZIONI AL CATECHISMO

Informiamo i genitori che le iscrizioni al Catechismo devono essere fatte entro il 13 novembre, in Canonica dalle ore 9.00 alle ore 12.00 con pagamento di una quota. I bambini che non sono iscritti non potranno partecipare al catechismo parrocchiale.

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una gita al mercatino di Natale di SAN MARINO per SABATO 8 dicembre. Per informazioni telefonare rivolgersi al Circolo NOI.

AVVISO

Ricordiamo che la S. MESSA festiva delle ore 7,30 non sarà più celebrata.

Servizio BAR

Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.

PASQUA DI RISURREZIONE

All’alba, di quella mattina di Pasqua, Maria di Màgdala andò al sepolcro “… e vide che la pietra era stata ribaltata…”. Avvertiti da lei, gli apostoli Pietro e Giovanni corsero sul posto e trovarono la tomba spalancata, le bende per terra e il sudario piegato in un luogo a parte. Il sepolcro vuoto aveva fatto pensare a Maria che la salma di Gesù fosse stata trafugata nemmeno lontanamente aveva pensato che il Signore fosse risorto e vivo. Solo l’apostolo Giovanni, come dice il Vangelo, nel suo aprirsi alla fede: “vide e credette”.

La celebrazione della Pasqua nasce, dunque, dalla fede: è per fede che si crede nel Signore Risorto, o il nostro SI è alla fede, o il nostro NO è all’incredulità. Non esiste una posizione intermedia che ci faccia dire: stiamo a vedere. Normalmente tutto finisce al cimitero. Qui, invece, tutto comincia da una tomba vuota. E la notizia gioiosa che i cristiani, da duemila anni ad oggi, annunciano ancora di generazione in generazione è : “CRISTO è RISORTO!”.

Ma cosa vuol dire “fare Pasqua”? Per molti significa andarsi a confessare e fare la comunione. In pratica mettersi in regola, pagare una specie di pedaggio religioso annuale. Per altri, forse troppi, “fare Pasqua” è diventata un episodio di rapida escursione nel panorama religioso. Si accontentano di qualche pratica non troppo impegnativa, per poi tornare alle rassicuranti schiavitù di sempre. Preferiscono ignorare che Cristo è risorto e che la Sua Risurrezione ha spalancato gli orizzonti dell’impossibile.

“Fare Pasqua” significa fare chiarezza nel nostro cuore. Quella pietra rotolata del sepolcro, ci deve portare a prendere atto dell’azione di Dio e riconoscere che questo avvenimento dipende esclusivamente dalla Sua potenza. Non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a lasciarci mettere in discussione, se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori, a ridestare la nostra coscienza, a leggere i segni, ad accogliere nella fede una rivelazione, una testimonianza.

La nostra fede nella Risurrezione deve nascere da una Parola, da un annuncio. Se vogliamo incontrare Gesù Risorto dobbiamo lasciarci trovare da Lui e “riconoscerlo” quando ci chiama per nome, come ha fatto con Maria di Magdala. E ricordiamoci che a Pasqua ha vinto l’amore, non la violenza; ha vinto la debolezza, non la forza; ha vinto il perdono, non l’odio.

La nostra terra promessa è la Risurrezione di Cristo. Lasciamoci alle spalle la stanchezza, la sfiducia e cominciamo a tagliare i ponti dell’egoismo, delle ipocrisie , delle aridità, dei risentimenti, delle delusioni, delle deviazioni. Incamminiamoci con il Signore Risorto e vivo in mezzo a noi, sulla via della speranza e dell’umanità e se riusciremo a dare alla nostra vita un significato nuovo, allora si, che per noi sarà veramente Pasqua.

Auguri di Buona Pasqua in Cristo Risorto!
Don Giuseppe


DOMENICA DI PASQUA 2018

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?
La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti.
Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”

Orari delle S. Messe domenica di Pasqua:

  • Spresiano ore 7,30 – 9,00 – 10,30 – 18,30
  • “Villa Tomasi” ore 15,30

Lunedi dell’Angelo:

  • in questo giorno sarà celebrata una sola Santa MESSA al mattino alle ore 9,00

Benedizione in famiglia nel giorno di Pasqua

Preghiera da vivere in casa prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta nella solenne Veglia pasquale:

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?
Non è qui è risuscitato!” (Lc 24,5)

Preghiamo
Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua manifesti la tua gloria e doni al mondo la speranza della vita nuova, guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia: fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace, la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore, per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati. Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta e ciascuno si fa il segno della croce.


Ascolto della Parola di Dio
Venerdi 6 aprile alle ore 20,45, in canonica, lettura del Vangelo di Marco.

Genitori dei bambini di Seconda Elementare
Domenica 8 aprile, i genitori dei bambini della 2a Elementare sono invitati a trascorrere un momento di condivisione insieme con i loro figli. Vi aspettiamo alla Santa Messa delle ore 9.00 e dopo la Santa Messa, mentre i bambini saranno impegnati con le catechiste, i genitori avranno un incontro di approfondimento dei contenuti della fede. Tutti i dettagli li potete trovare nella lettera che vi è stata consegnata. Vi aspettiamo, non mancate.

Bar Oratorio e pulizie in Chiesa
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio. C’è inoltre la necessità di persone disponibili, per un paio d’ore una volta alla settimana, per le pulizie in Chiesa. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Teatro in Famiglia – sabato 7 aprile
Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Teatro Parrocchiale “Lux” sabato 7 aprile 2018, ore 20.45 con NOI C’ERAVAMO… non solo donne nella Grande Guerra, della Compagnia Teatro d’arte in una rinnovata edizione dello spettacolo. Regia di A. Amadio e S. Trevisiol. Biglietto d’ingresso unico per tutti gli spettacoli.

 

L’ETERNITA CE LA PREPARIAMO OGNI GIORNO NOI STESSI

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VITA DI COMUNITA – n. 1759 – 11 marzo 2018
Quarta Domenica di Quaresima
( Gv 3,14-21 )

La liturgia dì oggi, ci invita a riflettere sui valore della salvezza offerta da Dio all’uomo in una logica di amore e di dono. Tutto il Vangelo, tutta la teologia, tutta la fede si concentra attorno a queste parole: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito… “, ha dato ciò che aveva di più prezioso perché diventasse causa di salvezza per tutti.

L’azione di Dio è riassunta in due verbi: “Amare” e “Dare”, ciò nonostante gli uomini faticano ad accettare un Dio che non domanda, ma dona, che non esige, ma offre, che non esercita il suo potere per giudicare e condannare, ma per salvare e liberare dal male. Verrebbe da commentare: ci avesse amati un po’ meno… Ci saremmo sentiti più tranquilli, meno colpevoli. I nostri peccati non ci peserebbero tanto. Avremmo trovato almeno una parziale giustificazione per le nostre infedeltà.

Avremmo potuto minimizzare, inventare giustificazioni, trovare scappatoie, inventare circostanze attenuanti anche perché ci siamo abituati a concepire l’amore in chiave di faciloneria, bambocciate, accomodamenti, furbizie meschine. Gesù si è manifestato per dirci che la logica che presiede a tutto, non è quella del potere, della forza, della superiorità, ma quella dell’amore.

Se desideriamo salvarci dobbiamo credere in Lui: “Chi crede in lui non è condannato… “. Ma dobbiamo credere a Gesù in modo serio, impegnato ed evitare soprattutto l’illusione di identificare la fede, richiesta per salvarci, solo con la conoscenza delle cosiddette verità di fede. Certo, è bene conoscerle e conoscere tutto ciò che appartiene alla sana tradizione della Chiesa, ma questo non basta: le verità devono anche essere affiancate da una vita di fede.

Gesù ci chiede di “venire alla luce” di diventare cercatori di Dio e di lasciare che Lui colmi il nostro cuore con la sua Parola e con il suo amore. Ci chiede di dedicarci nelle opere di bontà, di misericordia e di dare contenuto alla speranza senza dimenticare che, prima di tutto, noi siamo opera sua. Non possiamo atteggiarci a protagonisti, artefici della nostra salvezza. Paolo, ci ricorda: “Per grazia siete stati salvati…” e questo perché Qualcuno si è chinato verso di noi e ci ha afferrati. Non a caso Giovanni evangelista, oggi, all’annuncio che Dio ci ama e ci vuole salvi, affianca il monito che la salvezza non è qualcosa che ci capita addosso automaticamente ma ha bisogno del nostro coinvolgimento. E questo per togliere di mezzo l’idea di un paradiso a troppo buon mercato.

Allora, quale il messaggio?

Nicodemo, il personaggio di cui il Vangelo ci ha parlato, aveva trovato il coraggio di uscire allo scoperto e di operare nella luce. E noi riusciremo ad impegnarci ad abbandonare le nostre insicurezze e di seguire la Parola di Dio che è luce, che è speranza? Riusciremo a trovare il coraggio di “operare” e di “far” sentire amata la sua Verità? Non limitiamoci solo a parlare, ma facciamola diventare realtà della nostra vita e della storia. Non diventeremo eroi, ma sarà valsa la pena di vivere anche perché l’eternità la possiamo comporre e preparare ogni giorno noi stessi.


VIVERE la QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

SANTA MESSA – OGNI GIORNO
Lunedi e mercoledi : al mattino alle ore 8.30
Martedi e giovedi : alla sera alle ore 18.00

VIA CRUCIS
Venerdi : alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU. Seguirà la celebrazione della S.MESSA (in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

ADORAZIONE
Ogni giovedi : a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

LODI
Ogni sabato : alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

CARITA
Continua la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO”

Ricordiamo che:
ASTINENZA : deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi.
Alla legge dell’ASTINENZA sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto 14 anni di età, fino ai 60 anni.


AVVISO
Vi chiediamo di portare in canonica, tutte le ramaglie degli ulivi potati. I rami di ulivo saranno benedetti nella DOMENICA delle PALME.

GREST 2018
GIOVEDI 15 marzo alle ore 20.30, nell’Auditorium S. Pio X a Treviso, presentazione della tematica del Grest di questa estate.

Gruppo Lettori
GIOVEDI 15 marzo, alle ore 20.30 in Canonica, incontro organizzativo della Settimana Santa dei lettori.

Ai genitori dei bambini della Prima Comunione
VENERDI 16 marzo 2018, alle ore 20.30, in Oratorio – Sala Martini, incontro con i genitori dei bambini di 4a Elementare. Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

Ai genitori dei bambini di Terza Elementare
DOMENICA 18 marzo, i genitori dei bambini della 3A Elementare sono invitati a trascorrere un momento di condivisione insieme con i loro figli. Vi aspettiamo alla Santa Messa delle ore 9.00 che sarà animata da loro e al termine ci sarà la consegna dei Vangeli.
Dopo la Santa Messa, mentre i bambini saranno impegnati con le catechiste, i genitori avranno un incontro dove si parlerà della Prima Confessione. Tutti i dettagli li potete trovare nella lettera che vi è stata consegnata il 7 marzo. Vi aspettiamo, non mancate.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in Parrocchia.

Bar Oratorio e pulizie in Chiesa
Si invitano le persone di buona volontà, e che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio.
C’è inoltre la necessità di persone disponibili, per un paio d’ore una volta alla settimana, per le pulizie in Chiesa.
Per informazioni telefonare in Parrocchia.

IMPEGNIAMOCI A TRASFIGURARE LE NOSTRE REALTA QUOTIDIANE

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VITA DI COMUNITA – n. 1757 – 25 Febbraio 2018
Seconda Domenica di Quaresima
( Mc 9,2-10 )

In questa seconda domenica di Quaresima, troviamo un Vangelo che vuole mettere alla prova la nostra fede.

Gesù è venuto nel mondo percorrendo una via di umiltà, di povertà, di pazienza, di sacrificio. Ha accettato la persecuzione, ha annunciato agli apostoli la Sua passione e loro spaventati e delusi sono entrati in crisi.

Allora Gesù per dargli un po’ di coraggio e per tirarli su di morale, portò con sé Pietro, Giacomo e Giovanni nel silenzio del monte Tabor e fece brillare davanti ai loro occhi la gloria di Dio: cioè la sua divinità nascosta. Volle fargli capire che dovevano aver fede e fidarsi di più di Dio.

Ma che cos’è la fede? Innanzitutto, la fede non è una semplice adesione intellettuale, ma è un atto di fiducia in Dio, è abbandono e sicurezza nella Sua Parola. Se leggiamo la storia di Abramo, presentata nella prima lettura, è una storia di fede. Lui è stato un vero credente e ancora oggi la sua vita parla al cuore di tutti i credenti. Ad Abramo, Dio aveva chiesto il sacrificio del figlio e lui non si era tirato sulla faccia la confortevole coperta delle buone intenzioni. Lui aveva capito che Dio stava prima ancora del figlio.

Aveva capito che l’unica sicurezza della vita era Dio; le altre sicurezze, se non poggiano su di Lui, sono inganni. E questa fede Abramo l’ha vissuta con una coerenza incrollabile. Non solo, Lui aveva capito anche, che l’uomo, pur credendo in Dio, prima o poi si sarebbe scontrato col dolore, con la prova, con il sacrificio: e quello è il momento decisivo della fede, lo è stato per Lui e lo è anche per noi.

Oggi, la stragrande maggioranza dei cristiani trovano la fede giusta o doverosa, o necessaria, ma non bella. Anzi, al contrario, è proprio la trasgressione ad essere bella. Si dichiarano fedeli purché non si tratti di dimostrare la propria fedeltà; o credenti, purché non sia indispensabile manifestare la propria fede con fatti “concreti.”

Si dichiarano generosi, col cuore in mano, purché a qualche disgraziato non venga in mente di contare sul loro aiuto e non li obblighino ad aprire il portafogli. Mentre ogni giorno gli stessi cristiani fanno tanti atti di fede umana: credono al giornale, credono alla parola dell’amico, credono alla televisione, credono alle dicerie e spesso credono anche a chi racconta menzogne.

Basta con queste stupidità! Il cristianesimo non ha bisogno di ipocrisie e di egoismi, ma ha bisogno di prove. E Dio in cambio a queste prove ci darà la partecipazione alla Sua stessa vita.

Allora, quale il messaggio?

“Questi è il Figlio mio, l’amato, ascoltatelo!”. Si entra in Quaresima per salire sul Tabor e per seguire Gesù fino al Calvario, avendo fede che il terzo giorno risorgerà. Proviamo, allora, a recuperare il senso dello stupore e l’ascolto della Parola di Dio. E impegniamoci a trasfigurare le nostre realtà quotidiane con gesti di gratuità, di fratellanza, di gentilezza, di attenzione, di bontà, di compassione. Insomma, impegniamoci a vivere secondo il cuore di Gesù.

Buon proseguimento del cammino quaresimale!

 


 

VIVERE la QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

SANTA MESSA – OGNI GIORNO
Lunedi e mercoledi : al mattino alle ore 8.30
Martedi e giovedi : alla sera alle ore 18.00

VIA CRUCIS
Venerdi : alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU. Seguira la celebrazione della S.MESSA (in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

ADORAZIONE
Ogni giovedi : a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

LODI
Ogni sabato : alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

CARITA
Continua la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO”

Ricordiamo che:
ASTINENZA : deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi.
Alla legge dell’ASTINENZA sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto 14 anni di età, fino ai 60 anni.


ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO
Venerdi 2 marzo, alle ore 20.45 in Canonica, ascolto della Parola di Dio.

Fili Magici
I Fili Magici stanno organizzando, per venerdi 16 marzo 2018, un pullman per andare in fiera a Vicenza, per la “Festa della creatività”. Chi è interessato chiami Imelda entro domenica 4 marzo.

Bar Oratorio
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio. Per informazioni telefonare in parrocchia.

 

E AVERE IL CORAGGIO DI DIRE “LO VOGLIO”

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VITA DI COMUNITA – n. 1755 – 11 Febbraio 2018
( Mc 1,40-45 )

L’evangelista Marco ci narra un episodio nel quale Gesù rivela sempre di più se stesso. Dopo la guarigione dell’indemoniato e dopo aver guarito la suocera di Pietro, questa volta si presenta a Gesù un lebbroso che gli chiede di essere guarito.

Secondo l’usanza del tempo, Gesù avrebbe dovuto scansarlo scrupolosamente, perché la lebbra suscitava orrore e paura ed era considerata una punizione divina. La malattia era contagiosa, però era evidente la scorrettezza di considerare morto il lebbroso. Nessuno aveva più l’obbligo di occuparsi di lui, anzi doveva lui tenersi a distanza. Questa malattia era diventata quasi una colpa personale e fra le imposizioni degli uomini, la più crudele era quella che imponeva al lebbroso di “proclamare” la propria impurità.

Gesù, però, trasgredisce le regole, non esorta il lebbroso ad avere pazienza, ma gli fa capire che non accetta quel trattamento vergognoso di discriminazione perché non è la volontà di Dio, e infrange sia la mentalità sia il comportamento sociale e religioso della sua epoca e dice: “Lo voglio, guarisci!”

Per Gesù prima di tutto c’è l’uomo, c’è l’amore per l’uomo. Lui rifiuta l’uso della religione per emarginare, escludere e dividere gli uomini e al lebbroso guarito chiede anche il silenzio. Il silenzio come l’unica strada per riflettere sul dolore. Dio tace di fronte al dolore e lo porta con sé, lo salva, lo riempie di condivisione, lo condivide con passione.

Il gesto di Gesù certamente ha un’applicazione molto più ampia del caso del lebbroso. Oggi, la nuova lebbra può prendere nomi diversi: può chiamarsi droga, prostituzione, può assumere i mille volti dell’emarginazione. Emarginazione dell’anziano, rifiuto di un bambino, violenza sui bambini, violenza sulle donne, umiliazione della loro dignità, profanazione della famiglia, infedeltà, mortificazione della dignità dell’amore. La nuova lebbra può chiamarsi anche evasione delle tasse, privilegi, comodità, compromessi, soprattutto quando difendiamo le nostre azioni con indifferenza facendo scattare le norme di sicurezza suggerite dal nostro egoismo.

E’ urgente allora che oggi tutti i cristiani trovino il coraggio, partendo dalla propria famiglia, di educare i figli a ridimensionare la visione della vita, che non può essere divertimento a tutti i costi e senza norme morali. E’ urgente aiutarli a valutare criticamente ciò che la società produce e svende, facendogli capire che nessuna malattia, nessuna sofferenza, nessuna disgrazia deve diventare pretesto per abbandonare qualcuno. Anzi, il dolore del prossimo deve diventare occasione per amare di più e spazio per vivere la carità.

Allora, quale il messaggio?

Essere cristiani vuol dire condividere con Cristo la passione di salvare l’uomo, ogni uomo dalle miserie del corpo e soprattutto dalle miserie dell’anima. Oggi Gesù chiede ad ognuno di noi di avere come il Padre un cuore pieno di compassione, di misericordia, di carità, di speranza e di condivisione verso gli altri. Tutto, però, dipende dal nostro coraggio di dire “lo voglio…”.


QUARESIMA 2018

MERCOLEDI 14 febbraio 2018 – “Le CENERI”
Liturgicamente inizia la QUARESIMA. La Santa MESSA con le imposizioni delle Ceneri sarà alle ore 19.00 (non sarà celebrata la S. Messa delle 8.30).

GIOVEDI 15 febbraio
Ripeteremo il gesto anche per i ragazzi delle Medie alle ore 15.00.

DOMENICA 18 febbraio – Prima Domenica di Quaresima
Ripeteremo il gesto a tutte le Sante Messe.

DIGIUNO e ASTINENZA
Nell’ambito del dovere della penitenza, che è per tutti, la Chiesa impone che per due giorni all’anno (le Ceneri e il Venerdì Santo) si osservi il DIGIUNO e l’ASTINENZA.
La legge del DIGIUNO “obbliga” a fare un unico pasto durante la giornata. Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60 anno iniziato.
La legge dell’ASTINENZA proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi. Alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14 anno di età.
 Il DIGIUNO e l’ASTINENZA devono essere osservati il MERCOLEDI delle CENERI e il VENERDI della Passione e Morte del Signore nostro Gesù Cristo.
L’ASTINENZA deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima.
In tutti gli altri Venerdì dell’anno, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.


VIA CRUCIS
A partire da VENERDI 16 febbraio e per tutti i venerdi di Quaresima, alle ore 15.00, Via CRUCIS e S. MESSA in Chiesa. Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.


CATECHESI PER I GENITORI dei bambini della 2A Elementare
SABATO 17 febbraio 2018, i genitori dei bambini della 2A Elementare insieme ai loro figli, sono impegnati per un approfondimento dei contenuti della fede. Questo incontro si concluderà con la S. Messa delle ore 18.00.


Tesseramento NOI 2018
Anche oggi, DOMENICA 11 febbraio, dalle ore 8.00 alle 12.00 presso il bar dell’Oratorio, ci saranno 2 persone incaricate a raccogliere le iscrizioni per il Tesseramento air Associazione NOI, alla quale anche la nostra parrocchia ha aderito, come tante altre comunità cristiane della nostra diocesi. Il tesseramento dipende da ragioni fiscali e giuridiche, non da interesse economico.


Consiglio Pastorale
MERCOLEDI 21 febbraio si riunisce alle ore 20.45, in Canonica, il Consiglio Pastorale, con il seguente ordine del giorno:

  • presentazione di ogni Gruppo o Associazione presente ed operante in Parrocchia (lo schema della comunicazione è da ritirare in Chiesa nel tavolo della stampa);
  • modifiche degli orari delle liturgie festive;
  • Sinodo diocesano;
  • restauro cinema e varie.

Bar Oratorio
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio.
Per informazioni telefonare in parrocchia.