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San Tarcisio, Lino Dinetto, vetrata istoriata, 1971 Altare 1 4

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NON POTREMO SFUGGIRE AL SUO AMORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1966 – 27 marzo 2022 – Lc 15,1-3.11-32
Quarta Domenica di Quaresima

Nel Vangelo di oggi, l’evangelista Luca ci narra una delle parabole più belle di Gesù: il padre misericordioso, il cui tema è la riconciliazione. Ma per poterla leggere con il cuore aperto, occorre che ci spogliamo dei nostri pregiudizi e moralismi.

Al centro della parabola c’è un padre e attorno a lui si muovono due figli che hanno entrambi una pessima idea del padre. Lo vedono come un concorrente: “devo andarmene di casa per realizzarmi” pensa il primo figlio. “Mi tocca lavorare tutta la vita facendo il bravo ragazzo senza una piccola soddisfazione” pensa il secondo figlio.

Ed ecco che il figlio minore esige dal padre, che non si oppone, “ciò che gli spetta….”. Fugge di casa, va a divertirsi in modo banale, insulso e sperpera tutto pensando che la vita è sballo. Abbandona la casa paterna, scambiandola per una prigione soffocante, si “mette a servizio” dei propri piaceri e di padroni non certo generosi. Aveva preteso la parte peggiore della sua libertà, quella che gli dava la possibilità di diventare schiavo.

Solo che la vita, prima o poi, presenta il conto, la verità viene a galla e il figlio smarrisce nel fango dei maiali la sua onnipotenza. Allora, pensa e riflette. Si pente? No, è la fame che lo fa tornare, non il rimorso, è lo stomaco che lo guida, non il cuore. E si prepara anche la scusa da fare al padre. Lui continua a non capire nulla del padre. Il secondo figlio che torna dal lavoro, si offende della festa. Come dargli torto? La sua giustizia è grande ma il suo cuore è piccolo. Per lui il padre si è comportato ingiustamente nei suoi confronti.

La parabola finisce così, senza soluzioni scontate, senza facili moralismi e questo, per permetterci di volgere il nostro sguardo verso il padre. E cosa vediamo? Vediamo un padre che lascia andare il figlio anche se sa che si farà del male. Vediamo un padre che scruta l’orizzonte ogni giorno per vedere se torna. Vediamo un padre che non rinfaccia che non accusa ma che abbraccia, che non vuole scuse, che restituisce dignità, che fa festa. Un padre che sa che questo figlio non è ancora guarito dentro, ma fa già festa.

E’ un padre che esce a pregare il figlio maggiore arrabbiato e tenta di giustificarsi, di spiegare le sue buone ragioni… E’ un padre che accetta la libertà dei figli, che pazienta… Così è Dio. Dio è questo e non altro. Dio ci aspetta sempre, pronto a perdonarci, pronto a ricominciare tutto daccapo; pronto ad orientarci nelle nostre scelte rispettando la nostra libertà. E fino all’ultimo ci cercherà e non potremo sfuggire al Suo amore.

Allora, quale il messaggio

Questa parabola che abbiamo ascoltato oggi, quarta Domenica di Quaresima, è un invito a cambiare il cuore altrimenti tutto rimane come prima, come quel figlio maggiore che rifiuta di entrare quando il padre lo prega, che rifiuta cioè di cambiare cuore e che continua a discutere e a credersi a posto. Gesù è morto per mostrare il volto del Padre: un Padre prodigo, misericordioso nel suo amore verso di noi. Riusciremo noi a credere a questo Suo amore?


QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA

Il secondo figlio disse a suo padre: «Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito
a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici.
Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute,
per lui hai ammazzato il vitello grasso». Gli rispose il padre:
«Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi,
perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

ORA LEGALE
Comunichiamo che, con l’entrata in vigore dell’ORA LEGALE, le S. MESSE VESPERTINE, sia festive che feriali, inizieranno alle ore 18,30.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

FIDARCI DI LUI

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VITA DI COMUNITA
n. 1965 – 20 marzo 2022 – Lc 13,1-9
Terza Domenica di Quaresima

L’evangelista Luca ci propone una parabola di grande attualità ed inquietante per la nostra coscienza. Il Vangelo inizia con due fatti di cronaca drammatici, successi a Gerusalemme: la brutale repressione nel Tempio da parte dei soldati romani e il crollo della torre di Siloe che procura la morte di una ventina di persone.

Racconti di morte che suscitano in noi grandi domande. Perché? Che colpa avevano questi uomini? Domande che ci poniamo anche noi quando succedono certe cose drammatiche come in questo tempo. E pronti a incolpare Dio per le sue distrazioni: “dove sei?” Pronti a tagliare con Lui non appena sembra non corrispondere ai nostri desideri, dimenticando che, troppo spesso, ad essere latitante è la nostra fede.
Gesù, però, prende le difese sia di Dio, sia degli uccisi e dice: “No, vi dico…” e invita la gente che era andata da Lui quel giorno, a guardarsi dentro: “Se non vi convertite, perirete tutti”.

Lui sa che se l’uomo non si converte, se non imbocca altre strade, il suo cuore si indurirà, rifiuterà di accogliere la sua Parola e se resterà attaccato agli sbagli di sempre, questa terra andrà in rovina perché fondata sulla sabbia della violenza e dell’ingiustizia. Ma ci viene anche in aiuto con la parabola del fico che non dava frutti e ci mostra quanto è grande la misericordia di Dio. E’ grande come la pazienza di un contadino che ha la speranza che “forse” per l’avvenire l’albero porterà frutto”.

Ed è proprio in questo “forse”, in questa piccola probabilità che c’è il miracolo della pietà divina. Dio si accontenta di un “forse”, si aggrappa ad un fragile “forse”. Lui si fida di noi, ci dà ancora del tempo, oltre ogni speranza. Per Lui il bene possibile domani, conta più della sterilità di ieri. Convertirsi, è credere a questo Dio, non al padrone che minaccia morte, ma al contadino che si prende cura di quella zolla di terra che è nel nostro cuore. Se Lui si fida di noi, noi dobbiamo fidarci di Lui. Ed è in questo incontro di fiducia che nasce la nostra salvezza. Salvezza è portare frutto per altri, un frutto che permette di gustare la vita e di maturarvi i propri frutti buoni.

Allora, quale il messaggio

Il Vangelo di questa terza Domenica di Quaresima ci invita alla conversione, a cambiare i nostri atteggiamenti, ci invita ad impegnarci seriamente per la nostra crescita spirituale. Ci invita a non incolpare Dio per gli eventi tristi della vita, ma a guardarli come monito che la vita stessa ci rivolge per giocare bene la nostra partita. La vita è l’unica occasione che ci è data per scoprire la verità in noi. Dio da parte sua, se non interviene è perché rispetta le nostre scelte, anche se catastrofiche e schiavizzanti, trattandoci da adulti. Sapremo noi svegliarci in tempo?


TERZA DOMENICA DI QUARESIMA

“Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò.
Allora disse al vignaiolo: ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico
ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno?

Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest’anno finché io gli zappi attorno
e vi metta il concime
e vedremo se porterà frutto per l’avvenire; se no, lo taglierai”.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

TRASFIGURARE IL NOSTRO CUORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1964 – 13 marzo 2022 – Lc 9,28-36
Seconda Domenica di Quaresima

Domenica scorsa abbiamo ascoltato il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto e questo ci ha insegnato che anche noi possiamo essere tentati e provati finché saremo a questo mondo. Oggi, invece, il Vangelo propone alla nostra riflessione, l’episodio della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor, momento in cui svela il suo mistero e mostra ai suoi amici, Pietro, Giacomo e Giovanni, il suo vero volto.

Con l’episodio della Trasfigurazione, Gesù ha voluto farci capire che, nonostante il nostro presente sia pieno di dubbi, incertezze, angosce, paure, sensi di colpa, fallimenti, noi siamo destinati alla beatitudine eterna. Per noi ci sarà un futuro dove il dolore sarà definitivamente escluso. E sarà il cammino di Quaresima che abbiamo iniziato per ritrovare lucidità mentale e verità, e i gesti che stiamo compiendo (preghiera, digiuno, elemosina) per rafforzare la nostra interiorità, che ci faranno arrivare lì al Tabor e alla notte di Pasqua.

Ora, vediamo quale è stato il punto culminante della scena dove viene svelata la vera identità di Gesù e il senso della sua missione: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”, un messaggio particolarmente importante per i tre privilegiati e per i loro compagni. Si trattava di seguire un Messia che in quel momento lo vedevano avvolto nello splendore della gloria, trasfigurato, ma che in seguito lo avrebbero visto deriso, umiliato, condannato, sfigurato, tale da non apparire neppure più uomo.

Pietro, però, ha paura, vorrebbe tutelarsi contro l’apocalisse imminente e si rivolge a Gesù dicendo: “Maestro è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende…”. Cede alla tentazione di chi vorrebbe fermare la vita ai momenti belli e straordinari. Ed é curioso come l’uomo si preoccupi sempre di costruire una casa a Dio che, invece, è sceso sulla terra proprio per abitare nella casa dell’uomo, per installarsi nella sua vita, nel suo cuore e magari dirci:  è bello per me essere qui… se vuoi entro sotto la tua tenda. L’ospitalità che Lui vuole è quella domestica, vuole starci accanto nella nostra confusione quotidiana, Lui vuole offrirsi come guida a tutti coloro che vogliono “arrivare” a… partire per giungere al Tabor.

Allora, quale il messaggio

“Ascoltatelo!”, è il grido del Padre di Gesù che ci indica l’atteggiamento per continuare il cammino quaresimale che ci è donato. Impariamo ad uscire dalle nostre comode sistemazioni, dai soliti schemi, dalle nostre tentazioni, dalla nostra mancanza di amore, dalle nostre debolezze, dal nostro egoismo. Ascoltiamolo e fidiamoci della sua Parola. Solo così possiamo trasfigurare il nostro cuore, maturare come uomini e come cristiani e testimoniare la gioia di averlo incontrato.


TRASFIGURAZIONE DI CRISTO

Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria,
e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.

Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono,
videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.

Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù:
“Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”.
Egli non sapeva quello che diceva.

Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura.
E dalla nube uscì una voce, che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

OGNISSANTI

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VITA DI COMUNITA
n. 1945 – 31 ottobre 2021 – Mc 12,28b-3

“AMARE” E’ LA GRANDE SFIDA PER ESSERE CRISTIANI OGGI A PARTIRE DALLA FEDELTA

A Gerusalemme, Gesù incontra una serie di controversie e più esattamente, interlocutori delle classi dirigenti del giudaismo, i quali avevano cercato di coglierlo in errore per screditarlo, tanto che Lui era stato costretto a sottolineare la loro cattiveria, chiamandoli ipocriti.

Oggi, nel brano del Vangelo, a fare una domanda a Gesù è uno scriba, un uomo di cultura, gli domandò: ”Qual è il primo di tutti i comandamenti?” Gesù capì subito che quella domanda era seria e senza sottintesi e che quell’uomo aveva voglia di capire e di imparare. E così, ribadì subito la visione di un Dio unico, creatore, padre, di un Dio che ama le sue creature e rispose: “Amerai il Signore Dio tuo…, e amerai il tuo prossimo…” e poi lo rassicurò: “Non c’è altro comandamento più importante di questi”.

Nella religione, sappiamo bene che c’è qualcosa di più importante e qualcosa di meno importante; c’è qualcosa di essenziale e qualcosa di marginale. E la tentazione più facile è quella che spinge a privilegiare gli aspetti esteriori della religione, anche perché impegnano meno. La vera religione, invece, decolla nel momento in cui, da una parte si avverte l’insufficienza delle cose e di noi stessi e dall’altra ci si accorge che Dio e soltanto Dio è la roccia su cui l’uomo può appoggiare la sua speranza.

Ma, come facciamo noi a sapere che amiamo Dio? Evidentemente non bastano le dichiarazioni e neppure le intenzioni: Dio si ama con i fatti. Ed è questa l’altra faccia del primo Comandamento: amare il prossimo! Solo se incontriamo Dio e prendiamo sul serio il suo amore, riusciremo ad amare il fratello. E questo amore è la sola verifica seria del nostro amore per Dio.

“Amare” è la grande novità dell’insegnamento di Gesù: la sfida all’odio e all’egoismo nel mondo. Dio ci aspetta nei fratelli e il prossimo deve diventare lo spazio per la nostra carità di ogni giorno e la nostra bontà deve diventare come la Sua bontà. Non deve però essere solo il prossimo che ci piace, che ci fa del bene, che ci vuole bene, ma il prossimo che ha bisogno di noi e che non può contraccambiare in niente il bene che noi gli faremo e cioè che ameremo gratuitamente. San Giovanni della Croce ci avverte: “Alla sera della vita, saremo giudicati sull’amore”.

Allora, quale il messaggio

Non riteniamoci già, cittadini del Regno, con relativi diritti. Il cristiano è colui che ha sempre ancora un passo da compiere, fino all’ultimo giorno. Cerchiamo, allora, di vincere con umiltà i nostri egoismi e a far andare insieme i due comandamenti dell’amore di Dio e del prossimo. Possiamo iniziare con quelli che ci vivono accanto, da noi si aspettano: bontà, amicizia, comprensione e solidarietà.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

 

LUNEDI 1 novembre 2021 è la Solennità dei Santi e le S. Messe avranno orario festivo.

  • Alle ore 15,00, in Chiesa, saranno recitati i VESPRI e poi in processione andremo in Cimitero per la benedizione dei sepolcri.
  • Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il Santo ROSARIO, promosso dal MASCI.

Non sarà celebrata la S. Messa della sera.

COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

MARTEDI 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.


Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di DOMENICA 31 Ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Opere buone
Quest’anno nei giorni di LUNEDI 1 e MARTEDI 2 Novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per le attività della San Vincenzo de Paoli.

Santi della settimana
GIOVEDI 4 novembre 2021 si fa memoria di SAN CARLO BORROMEO.

Ora Solare
Da DOMENICA 31 ottobre, con il ripristino dell’ora solare , le S. MESSE della sera (festive e feriali) saranno celebrate alle ore 18,00.

Servizio Bar
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.

SOLENNITA DELLA SS. TRINITA

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VITA DI COMUNITA
n. 1941 – 3 ottobre 2021 – Mc 10,2-16

OCCORRE RICOMINCIARE A PARTIRE DALLA FEDELTA

La liturgia di oggi ci propone, come argomento, il vincolo di fedeltà reciproca tra uomo e donna e l’evangelista Marco ci spiega come i farisei avevano posto una domanda a Gesù per metterlo alla prova: “E’ lecito ad un uomo ripudiare la moglie?”.

La risposta di Gesù arriva subito e lascia tutti con il fiato sospeso: “L’uomo non separi ciò che Dio ha unito” e “chi ripudia… commette adulterio”. Gesù difende fino in fondo l’unità della famiglia e sul contenuto della Sua volontà non ci sono dubbi.

Allora si diceva ripudio ed era ammesso nell’ebraismo e le ragioni erano dalle più futili (la moglie che lasciava bruciare il pranzo, oppure che usciva senza il tradizionale velo sul volto) per arrivare al caso più grave, l’adulterio. Oggi si parla di divorzio come di una conquista moderna ma leggendo il brano di questo Vangelo scopriamo che se ne parlava, già, 2000 anni fa.

L’uomo e la donna, oggi come allora, si sono induriti nel cuore e hanno deviato dal Progetto di Dio: l’egoismo è diventato legge suprema e il capriccio è diventato un diritto. Si sente spesso dire: ma se la famiglia è sfasciata, perché non prenderne atto? Perché continuare a stare insieme? Questo ragionamento che sembra non faccia una piega, nasconde, invece, una grande debolezza, perché con questo ragionamento si accettano con rassegnazione le “situazioni di fatto” create dagli uomini, situazioni che ci permettono di arrivare ad approvare qualsiasi cosa.

Facciamo alcuni esempi. Da che mondo è mondo ci sono sempre state le guerre. Sono legittime? Odiare è legittimo? Certo che no. Sono scelte assurde! Eppure riguardo alla famiglia, bene preziosissimo, gli uomini seguono proprio la logica dell’assurdo. Cristo però, non ragiona così. Egli sa che se la famiglia si sgretola, a monte c’è sempre una colpa, c’è sempre un peccato e Cristo non darà mai via libera al peccato, non chiamerà mai “diritto” ciò che è soltanto egoismo e rifiuto di amare. Lui non vuole che l’uomo trovi le sue scappatoie tra le righe di un articolo di codice, ma difende fino in fondo l’unità della famiglia e ci sollecita a mettere in funzione la coscienza personale.

Allora, quale il messaggio

Gesù difende l’unità della famiglia e ci invita a “celebrare” la fedeltà. Ci invita a rivedere la nostra fedeltà verso l’altro che non deve essere una fedeltà svuotata di contenuto e di gioia ma deve essere una fedeltà creativa, non stancamente ripetitiva. Ci chiede che la nostra fedeltà si inserisca nella linea dell’amore perché diventi portatrice di valori, di virtù come l’umiltà e la pazienza, non di gesti vuoti, a partire dalla nostra famiglia, fin da oggi.


SOLENNITA DELLA SANTISSIMA TRINITA

 

 


MADONNA DEL ROSARIO – Domenica 3 ottobre
Domenica 3 ottobre si celebra nella nostra comunità la festa della “MADONNA DEL ROSARIO”:

  • Lunedi 4 ottobre verrà celebrata una S. Messa alle ore 9.00.
  • Giovedi 7 ottobre, come da calendario liturgico, celebreremo la memoria della MADONNA DEL ROSARIO con la S. Messa alle ore 18,30.

SAN FRANCESCO D’ASSISI – Lunedi 4 ottobre
FRANCESCO si convertì al Vangelo e visse con estrema coerenza in povertà e letizia secondo lo spirito delle BEATITUDINI. Contribuì al rinnovamento della Chiesa, predicando senza sosta l’AMORE e portò nel suo corpo i segni della Passione.
Nel 1939 fu proclamato Patrono d’Italia. – www.sanfrancescoassisi.org

OTTOBRE MISSIONARIO
Inizia con OTTOBRE il mese missionario. In occasione della tradizionale “Sagra” paesana, verrà organizzata, anche quest’anno, a cura del GRUPPO MISSIONARIO parrocchiale, una MOSTRA MERCATO presso l’ex cartoleria , sotto il Municipio, in Piazza L. Rigo.

CATECHISMO
Stiamo programmando la ripresa del Catechismo. Anticipiamo che Domenica 10 Ottobre e Domenica 17, dalle ore 10,00 alle ore 11,30 in palestra, sarà possibile iscrivere i bambini delle elementari e i ragazzi delle Medie al catechismo e al NOI. Chiediamo il versamento una quota per l’anno 2022.

Laboratorio “i fili magici”
Il laboratorio “i fili magici” (cucito – ricamo – uncinetto – lavori a maglia, ecc.) riprende ogni Sabato dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso l’Oratorio Parrocchiale.

SERVIZIO BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.