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DOMENICA DELLE PALME e SETTIMANA SANTA 2015

DOMENICA DELLE PALMEvitadicomunita_logo

E’ ORA DI DARE LA NOSTRA RISPOSTA

VITA DI COMUNITA – n. 1604 – 29 marzo 2015
( Mc 14,1-15,47 )

Siamo ormai arrivati al termine della Quaresima. Abbiamo seguito Gesù, cercando di convertire il nostro cuore, sforzandoci di cambiare l’immagine un po’ distorta di Dio che portiamo dentro di noi.

In questi quaranta giorni, forse un pensiero di un Messia trionfante, di un Messia con il quale contrattare qualche favore, forse lo abbiamo fatto. Per poi conoscere, invece, il Gesù mite, che ci ha parlato dell’immensa bellezza di Dio e il Gesù che ha rovesciato i banchetti dei mercanti e dei nostri mercati per svelarci il volto di un Padre che sa di che cosa hanno bisogno i suoi figli e che l’unico Suo desiderio è la loro salvezza.

Oggi inizia la “Settimana Santa”: Dio si prepara a salire sulla croce e a morire per noi. Inizia con la Domenica delle Palme, con l’entrata di Gesù a Gerusalemme in groppa ad un asinello, con lo sventolare di rami di palma per manifestare la gioia dell’incontro con Dio e le grida dell’accoglienza. Ma attenzione all’incoerenza umana: saranno le stesse voci, le stesse braccia, non più con le palme verso il cielo ma con i pugni serrati, che trasformeranno la gioia per il Messia, in un’invocazione terrificante, in un’agghiacciante sete di morte: “Crocifiggilo!”. Eppure da quella croce pende il destino dell’uomo, con quel sangue è firmato il patto dell’Amicizia eterna di Dio, in quel pane è conservato il cuore di Colui che desidera ardentemente mangiare la Pasqua con noi.

Proviamo ora a meditare il senso degli avvenimenti di questo giorno. La folla oggi acclama, domani bestemmia. Oggi esalta e domani bastona.

E la nostra fede? Qual è la nostra risposta a Cristo? Gesù, mite, buono, pacifico, apparentemente debole, ci ha insegnato che la grande forza del mondo è la bontà; che il vero forte è l’uomo buono; che il vero forte è colui che ha vinto la violenza dentro di sé; che il vincitore è chi dà la vita per gli altri e non chi toglie la vita agli altri.

Forse quest’anno ci siamo sentiti un po’ come gli apostoli paurosi e sconcertati, o come Pilato, ossessionato dal potere, o ci siamo ritrovati nella trama intrigante e sconclusionata di Giuda, o nella sofferenza del Cireneo che porta la croce, o nel desiderio di salvezza del ladro. Sono queste le domande alle quali, ora, noi dobbiamo dare una risposta se vogliamo riconoscere la potenza immortale di Dio e seguirlo con umiltà sulla strada della croce.

Allora, quale il messaggio?

Il vero cristiano è colui che segue Cristo con fedeltà e perseveranza. Non basta una preghiera, non basta una Messa, non basta un’opera di carità per essere cristiani. Il nostro impegno, allora, è quello di riconoscere, come quel centurione pagano, che quell’uomo morto in croce: ” … era veramente il Figlio di Dìo”. E quell’asino su cui Gesù è salito, deve ricordarci non solo la strada che conduce al Calvario per giungere alla risurrezione, ma anche il solo modo che abbiamo per percorrerla e lo stile da adottare per non tradire Gesù.


SETTIMANA SANTA 2015

LUNEDI 30/03 – MARTEDI 31/03 – MERCOLEDI 01/04

“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera dì adorazione, l’ascolto della Parola di Dìo, la confessione”.

  • Ore 8.30 – Lodi – S. Messa – Esposizione
  • Ore 18.30 – Vespri – Reposizione – S. Messa
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00)
  • CONFESSIONI COMUNITARIE – per giovani e adulti Lunedì 30/03 ore 20.30 a Spresiano – Martedì 31/03 ore 20.30 a Lovadina – Mercoledì 01/04 ore 20.30 a Visnadello

(in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00)

GIOVEDI SANTO 02/04

E il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti”.

  • Ore 17.00 – S. Messa
  • Ore 20.30 – S. Messa in memoria della Cena del Signore (lavanda dei piedi degli animatori A.C.). – Seguirà adorazione presso la tenda della Reposizione.
  • CONFESSIONI – dalle 15.00 alle 17.00

VENERDI SANTO 03/04

“É il giorno concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione, rievocata dalla Parola di Dio nel racconto del Vangelo secondo Giovanni”.

Giorno di digiuno e astinenza:

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture Ore 15.00 – Via Crucis animata dai bambini.
  • Ore 20.30 – Rievocazione della Passione del Signore con processione fino alla Villa dei Giustiniani e ritorno in Chiesa.
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

SABATO SANTO 04/04

“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera)”.

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • Ore 21.00 – VEGLIA PASQUALE “È il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo Pasquale. Si fa memoria della Risurrezione”.
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

DOMENICA DI PASQUA 05/04

SS. MESSE: ore 7.30 – 9.00 – 10.30 -18.30

LUNEDI DELL’ANGELO 06/04

S. MESSA ore 9.00

 

ABBIAMO QUARANTA GIORNI PER POTER SCEGLIERE

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1547 – 9 marzo 2014
( Mt 4,1-11 : leggi )

E’ iniziata la Quaresima, un tempo speciale di quaranta giorni che ci vengono dati per rivedere meglio la nostra vita, con più serietà e impegno.

In questa prima Domenica, il Vangelo ci presenta l’episodio di Gesù tentato nel deserto. Il tentatore, il diavolo, propone a Gesù di cambiare le pietre in pani, partendo dal presupposto che una volta assicurato il pane “tutto l’uomo” è sazio. Una mentalità materialistica, questa, che è anche la visione di vita attorno alla quale si muove la nostra moderna società producendo prostituzione, droga, disgusto. Ma Gesù risponde: “… non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Risposta che ci indica che lo scopo della vita non possono essere solo i soldi, il benessere e niente valori. I figli non si educano moltiplicando le soddisfazioni e i divertimenti, altrimenti a lungo andare questa strada produrrà ribellione e crudeltà.

Nella seconda tentazione il diavolo invita Gesù a gettarsi dal pinnacolo del Tempio: “… Se sei figlio di Dio, gettati giù…”. E’ questa la tentazione della fretta, dell’impazienza. E’ la tentazione di chi vorrebbe risolvere i problemi senza sacrifici e cambiare il mondo senza fatica. E la fretta non è certamente la strada del bene! E’ invece la pazienza, il sacrificio, la strada del piccolo seme, quella che ci conduce a Dio.

Terza tentazione: a Gesù viene proposto il potere come primo valore della vita: “… Tutte queste cose io ti darò se, prostrandoti, mi adorerai” gli disse satana. Questa tentazione del demonio è l’arma più sottile che egli possiede. Quante cose noi facciamo per orgoglio! A volte arriviamo a sacrificare anche le cose più care. Ed è a quésto punto che Gesù rimette le cose nell’ordine giusto, richiamando il primato assoluto del suo Padre celeste. Sceglie il Padre come massimo valore, come vertice dell’esistenza. E risponde: “Vattene satana, sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi culto”.

Oggi la tentazione più frequente e attuale, per tanti credenti, è quella di pretendere un “cristianesimo à la carte”, proprio come al ristorante: si scelgono i piatti più graditi, scartando ciò che non è di nostro gusto. Del messaggio cristiano prendiamo unicamente ciò che non è troppo scomodo. Accogliamo la Parola di Dio purché non ci disturbi e non ci inquieti troppo. Accettiamo un Dio che è d’accordo con noi, con la nostra mentalità moderna e le nostre scelte, ma rimuoviamo un Dio che ha qualcosa da ridire sulla nostra condotta. Insomma, pretendiamo facilitazioni ed ampi sconti sul prezzo originale dell’impegno cristiano.

Allora, quale il messaggio?

Tre sono le strade che la Chiesa ci propone, in questo tempo di Quaresima. Il digiuno che non è solo alleggerire la cucina per solidarietà con i poveri, ma è anche spegnere la tivù, dedicare più tempo alla famiglia. La preghiera, intesa come esercizio quotidiano di silenzio, di meditazione, di lettura della Parola col desiderio autentico di comunicare. L’elemosina come rinuncia del superfluo per sostenere chi vive nella miseria. Tre itinerari che se, percorsi con cuore sincero, ci possono condurre a Dio. Insomma, abbiamo 40 giorni per decidere di vivere meglio da cristiani.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì
  • Alla sera, alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis

  • VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESÙ. Seguirà la celebrazione della S.MESSA. (in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione

  • Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.
  • Un’altra occasione di ADORAZIONE: VENERDI 14 marzo, alle ore 20.30 in Chiesa a Visnadello.

Lodi

  • Ogni SABATO alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carità

  • In chiesa c’è la cassetta per la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO”.

Ascolto della PAROLA di DIO

A partire da GIOVEDI 13 marzo 2014 alle ore 20.45, ci sarà in Canonica un tempo di ascolto della Parola di Dio:

  • 1° incontro Giovedì 13 Marzo
  • 2° incontro Venerdì 21 Marzo
  • 3° incontro Venerdì 28 Marzo
  • 4° incontro Venerdì 4 Aprile
  • 5° incontro Venerdì 11 Aprile

SUSSIDI QUARESIMALI

Sono disponibili, sul tavolo della stampa, i sussidi per la preghiera personale.

Teatro in famiglia

Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Parrocchiale “Lux”:

  • il 15 – 23 – 29 Marzo – 5 Aprile 2014.

Vi aspettiamo numerosi.

Ai genitori dei ragazzi di 2A Media

Ricordiamo le date e gli argomenti del percorso sull’affettività:

  • GIOVEDI 13 marzo: “Il biologico e i suoi meccanismi. Come comunicare con i figli riguardo la sessualità”.
  • GIOVEDI 10 aprile: Serata di restituzione.

Gli incontri, si svolgeranno dalle ore 20.30 alle 22.30 presso l’Oratorio di Visnadello.

Quarta Elementare

DOMENICA 16 marzo sono invitati i bambini della Quarta Elementare alla S. Messa delle ore 9.00, animata da loro, per la consegna delle Opere di Carità Corporali.

RACCOLTA FERRO

SABATO 22 MARZO 2014 il COORDINAMENTO DISTRETTUALE DISABILI di Spresiano e Arcade e il GRUPPO MISSIONARIO parrocchiale organizzano una RACCOLTA di FERRO per finanziare le proprie attività sociali e caritative. La raccolta si effettuerà dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Chiediamo di mettere il materiale davanti i cancelli d’entrata di casa vostra. Il luogo della raccolta sarà, come l’anno scorso, SOLO PER QUEL GIORNO, in Largo Gioberti, area di parcheggio della zona artigianale di Spresiano. In caso di cattivo tempo , la raccolta verrà spostata al SABATO successivo 29 marzo, stesso orario.

 

ANCHE NOI POSSIAMO RICOMINCIARE DA OGGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1529 – 3 novembre 2013
(Lc 19,1-10 : leggi )

Tra qualche settimana si concluderà l’anno liturgico e l’evangelista Luca, prima di salutarci e di affidarci al grande Matteo, ha voluto raccontarci lo splendido incontro di un tale di nome Zaccheo con Gesù.

Zaccheo viveva a Gerico, era un manager riuscito e aveva fatto soldi a palate grazie all’appalto delle tasse dell’invasore romano. Oggi lo potremmo definire un uomo furbo e senza scrupoli che era vissuto solo per il guadagno.

Nel momento però in cui giunge al traguardo del guadagno, Zaccheo scopre di essere ancora solo e infelice e capisce che lo scopo della vita forse era un altro. Non si rassegna, e qui sta il suo grande merito, cioè l’onestà di mettere in discussione se stesso, di riconoscere di aver sbagliato, di dichiarare fallimento, di abbassare la testa e di battersi il petto. E cosa fa? Sa che Gesù deve passare per Gerico e lui lo vuole vedere.

Quel giorno Zaccheo sale su un albero, come un bambino lui era piccolo di statura, e aspetta. Non gli importa di quello che può pensare la gente vedendolo, né di quello che diranno. Lui sa che quella è l’ora di Dio per lui: o lo incontra o non lo vedrà mai più. E mentre sale sul sicomoro, scende nell’umiltà perché è soltanto nell’umiltà che è possibile vedere Dio, riconoscerlo e aprirgli il cuore. Ed ecco che accadde un fatto straordinario: Gesù passando lo vide, gli sorrise e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.

Zaccheo scese di corsa, era sconvolto, aveva capito che Gesù cercava proprio lui, voleva andare a casa sua, nonostante la gente mormorasse. Capisce il dono di Cristo, capisce l’amore gratuito di Dio per lui. Ma si rende anche conto che l’amore di Dio aspetta una risposta: una risposta d’amore. E prende subito una decisione: “Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto “. Zaccheo ora è salvo, non più solo temuto, solo potente, ma salvo e discepolo.

La storia di Zaccheo è la storia dell’uomo d’oggi. Zaccheo siamo noi, concentrati a riuscire, frustrati perché non riusciti. Con il cuore “attaccato” alle nostre cose, al denaro, al desiderio di apparire, di dominare gli altri. Siamo troppo indifferenti, calpestiamo i valori, accettiamo esclusioni, non ci preoccupiamo di recuperare niente e nessuno, perché incapaci di sperimentare la fatica d’amare. Non sappiamo accettare gli altri come sono, abbiamo sempre la diagnosi pronta: “irrecuperabile”. La fede non ci importa poi molto, solo un po’ di curiosità, basta che il nostro “io” sia al centro dell’universo. Ciò nonostante, Dio ci ripesca li dove crediamo di essere arrivati. Ci rincorre perché ci ama e ci ama come siamo, senza giudicarci.

Allora, quale il messaggio?

La conversione di Zaccheo avviene quando lui si sente amato da Gesù. Lasciamoci, anche noi, conquistare dal Suo amore e dalla Sua tenerezza. Liberiamoci del nostro egoismo, cominciando a dimostrare misericordia, generosità e fratellanza verso gli altri. Possiamo ricominciare anche noi da oggi, altrimenti la nostra vita diventerà il viale delle occasioni perdute.


LUNEDI 4 novembre – SAN CARLO BORROMEO

LUNEDI 4 novembre 2013 si fa memoria di SAN CARLO BORROMEO. Nato nel 1538 nella Rocca dei Borromeo, sul Lago Maggiore, era il secondo figlio del Conte Giberto e quindi, secondo l’uso delle famiglie nobiliari, fu tonsurato a 12 anni. Studente brillante a Pavia, venne poi chiamato a Roma, dove venne creato cardinale a 22 anni. Fondò a Roma un’Accademia secondo l’uso del tempo, detta delle «Notti Vaticane». Inviato al Concilio di Trento, nel 1563 fu consacrato vescovo e inviato sulla Cattedra di sant’Ambrogio di Milano, una diocesi vastissima che si estendeva su terre lombarde, venete, genovesi e svizzere. Un territorio che il giovane vescovo visitò in ogni angolo, preoccupato della formazione del clero e delle condizioni dei fedeli. Fondò seminari, edificò ospedali e ospizi. Utilizzò le ricchezze di famiglia in favore dei poveri. Impose ordine all’interno delle strutture ecclesiastiche, difendendole dalle ingerenze dei potenti locali. Un’opera per la quale fu obiettivo di un fallito attentanto. Durante la peste del 1576 assistì personalmente i malati. Appoggiò la nascita di istituti e fondazioni e si dedicò con tutte le forze al ministero episcopale guidato dal suo motto: «Humilitas». Morì a 46 anni, consumato dalla malattia il 3 novembre 1584. ( WikiSanti e BeatiConfraternita di San Carlo Borromeo )

Ministri Straordinari dell’Eucaristia

DOMENICA 10 novembre alle ore 15.30, in S. NICOLO a Treviso, il Vescovo rinnoverà il mandato ai Ministri Straordinari dell’Eucaristia.

Ai genitori dei bambini di Seconda elementare

Ricordiamo ai genitori dei bambini di Seconda elementare l’appuntamento di VENERDI 15 novembre alle ore 20.30 in Oratorio, Sala Martini.

Itinerario di preparazione al Matrimonio Cristiano

Il Vicariato di Spresiano sta organizzando un itinerario di preparazione al MATRIMONIO CRISTIANO dal 25 gennaio al 30 Marzo 2014. La presentazione del percorso e le iscrizioni si terranno il giorno 11 GENNAIO 2014 presso l’Auditorium Don Enrico Vidotto di Maserada sul Piave alle ore 20.45. Chi è interessato può telefonare ai seguenti numeri per avere ulteriori informazioni rivolgendosi alle parrocchie di Maserada e Lovadina, oppure tramite il sito internet: www.pastoralefamiliarespresiano.it . Attenzione: i posti sono limitati… affrettarsi ad iscriversi!

Circolo Ricreativo Segna

Il Circolo Ricreativo Segna comunica che il pranzo di beneficienza di domenica 20 ottobre, ha avuto un incasso di € 2.500,00, già consegnati all’Opera della Provvidenza di Sant’Antonio a Sarmeola. Ringrazia di cuore i partecipanti.

Mercatini di Natale a Bolzano

L’Associazione NOI organizza una gita a Bolzano per DOMENICA 15 dicembre, per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Il numero dei partecipanti deve essere di almeno 40. Costo € 12,00 per il solo viaggio di andata e ritorno, per il pranzo ognuno deve arrangiarsi. La raccolta delle iscrizioni è presso il Circolo NOI (bar) Oratorio.

AVVISO

MERCOLEDI 6 Novembre non sarà celebrata la S. Messa delle ore 9.00.

Operazione Libri San Vincenzo

Ricordiamo che è possibile depositare in Chiesa, sul banchetto della San Vincenzo, libri di cultura o romanzi che non ci servono più. Non si possono depositare testi che non siano coerenti con il luogo. Chi è interessato a prendere qualche titolo, lo può fare facendo un’offerta alla San Vincenzo Le vostre offerte andranno ad aiutare i poveri.

 

Un silenzio, un sorriso, uno sguardo…
possono essere un’azione di grazie.

E’ LA FEDE CHE RENDE PREZIOSA LA PREGHIERA

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VITA DI COMUNITA – n. 1527 – 20 ottobre 2013
(Lc 18,1-8 : leggi )

La parabola che ci viene proposta questa domenica, dal Vangelo di Luca, ci offre come modello, la preghiera fiduciosa e perseverante di una povera vedova alle prese con un giudice senza umanità, chiuso nel proprio egoismo, impermeabile ad ogni sentimento e allergico a compiere il proprio dovere, che ignora Dio e non ascolta la voce della propria coscienza.

Gesù in questa parabola sottolinea la volontà e la tenacia della donna che non si stanca di pregare e ci indirizza “sulla necessità di pregare sempre, senza stancarci”, con la promessa che Dio farà giustizia “ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di Lui “. Gesù ci suggerisce dì pregare senza pronunciare fiumi di parole, ma con l’atteggiamento del cuore costantemente rivolto a Dio. L’arma decisiva l’abbiamo dentro di noi ed è la nostra debolezza, la nostra povertà. Non dobbiamo averne paura, tanto più che dall’altra parte, non c’è un giudice insensibile, ma un Padre che ascolta la preghiera dei suoi figli e si mostra impaziente di esaudirli.

Ma cosa conta veramente nella preghiera? La preghiera è resa autentica e feconda dalla fiducia che riponiamo in Dio, nella sua Parola, nel suo Cristo. Chi prega da cristiano non impone a Dio i suoi disegni, ma cerca di realizzare il piano di Dio che poggia sull’amore, sul rispetto reciproco, sulla libertà, sulla giustizia, sulla solidarietà. La preghiera non deve essere una fuga dalle nostre responsabilità concrete, scantonando nello spirituale per evitare il duro scontro con una realtà scomoda. Ma se tenace, come quella della donna, può affinare il nostro orecchio fino a farci percepire la richiesta di aiuto del prossimo che subisce l’ingiustizia, l’esclusione, di chi si trova nel bisogno.

Chi prega non si lascia afferrare dalla fretta, dall’angoscia, dal bisogno di avere riscontri immediati, ma attende con pazienza la crescita del Regno, che avviene senza far rumore nella semplicità della vita quotidiana. Chi prega si mette in ascolto di Dio e prima di invocare cerca di conoscere le sue vie, prima di chiedere offre se stesso, prima di esigere dagli altri si dona.

“Ma il figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” è stata la domanda accorata di Gesù in chiusura della sua parabola. Una domanda che è rivolta anche a noi oggi e alla quale ognuno di noi deve rispondere al Signore circa la tenuta della propria fede. Perché è la fede che rende preziosa la preghiera e il rapporto con Lui.

Santa Teresa di Lisieux diceva: “Pregare significa intendersela con il Signore come con un amico. E quando le chiesero: “Ma cosa dici a Gesù”, lei rispose: “Non gli dico niente: gli voglio bene”.

Allora, quale il messaggio?

Le preghiere vere sono quelle che aprono a Dio lo spazio per agire, che gli permettono di guarire le nostre povertà.
Chiediamo, allora, al Signore, nella nostra preghiera quotidiana, la grazia di vivere la Sua stessa bontà, la Sua misericordia, la Sua tenerezza, la Sua umiltà. Sono queste le cose che contano, sono questi i tesori che dobbiamo cercare di mettere in pratica se vogliamo realizzare il suo Progetto di un mondo più buono, più fraterno, più solidale.

 


DOMENICA 20 ottobre – SANTA MARIA BERTILLA BOSCARDIN

Nata nel 1888 in provincia di Vicenza, in una famiglia contadina, con l’aiuto del parroco, entrò nel 1905 nelle suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Santissimi Cuori a Vicenza. Divenuta infermiera, lavorò nell’ospedale di Treviso, dove si dedicò a servire i malati nel corpo e nello spirito, infaticabile nell’aiutare le consorelle. Nonostante fosse stata colpita da un tumore a soli 22 anni, continuò con impegno il proprio lavoro, reso più faticoso dalle difficoltà e dalle tensioni della prima guerra mondiale. Mandata a Como, soffrì molto per l’incomprensione di qualche medico e della propria superiore senza mai lamentarsi o protestare. Tornata a Treviso, riprese il suo lavoro in ospedale nonostante l’aggravarsi della malattia. Morì a 34 anni, nel 1922. La sua grandezza spirituale sta nell’aver cercato nella fatica, nell’umiltà, nel silenzio, un’unione con Dio sempre più profonda. Le sue spoglie si trovano ora a Vicenza, nella Casa madre della sua comunità. ( Wiki )

DEDICAZIONE DELLA NOSTRA CHIESA

Nel calendario liturgico il 24 Ottobre è dedicato alla memoria della consacrazione di tutte le Chiese nelle quali si celebra e questo a prescindere dalla data esatta della “dedicazione”. Per la nostra Chiesa Arcipretale, la consacrazione è avvenuta il 6 giugno 1925 (Vescovo celebrante Mons. Eugenio Beccegato di Vittorio Veneto). Le norme liturgiche stabiliscono che per tutto il giorno siano accese 12 candele davanti alle 12 croci collocate alle pareti della chiesa al momento della consacrazione.

LA LUCCIOLATA

SABATO 26 ottobre 2013 il comitato festeggiamenti Calessani e la Parrocchia di Spresiano (TV), organizzano la “Lucciolata” a favore dell’Associazione “Casa via di Natale” di Aviano, partenza alle ore 19.30 presso il piazzale della Chiesa di Spresiano. Dopo la passeggiata si terminerà la serata presso la palestra ASOP con una cena e una piccola lotteria. Il Comitato Calessani vi aspetta numerosi e vi invita a prenotare entro MARTEDI 22 ottobre presso le persone incaricare e in Oratorio “Bar”.
Via di Natale – www.viadinatale.org

“NetforGod” Punto “Rete per il Signore” a Spresiano

Per chi desidera una occasione di preghiera e di condivisione del proprio vissuto con persone adulte, vi è la possibilità di partecipare ad un gruppo che mensilmente si dà questa opportunità. Le prossime date  sono:

  • DOMENICA 20 ottobre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 17 novembre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 15 dicembre alle ore 15,30.

Per informazioni ulteriori, rivolgersi in Parrocchia a Federico e  Silvana.

Rappresentanti Associazioni Parrocchiali
GIOVEDI 24 ottobre, in Oratorio alle ore 20,30, incontro dei rappresentanti di tutte le associazioni, gruppi, servizi presenti in Parrocchia per la stesura di un calendario di massima.

CATECHISMO

DOMENICA 27 ottobre,  i bambini e i ragazzi del catechismo sono invitati alla S. Messa delle ore 9.00 per l’apertura ufficiale. A tutti i partecipanti sarà regalato un divertente fascicoletto. Vi aspettiamo!

Consigli Pastorali

I Consigli Pastorali delle tre Parrocchie si incontrano MARTEDI 29 ottobre, in Oratorio – Sala Martini – alle ore 20.30, per incontrare Don LUCIO BONOMO responsabile diocesano delle collaborazioni pastorali.

Seconda elementare

GIOVEDI 31 ottobre alle ore 20,30 in Oratorio, Sala Martini, sono invitati i GENITORI dei bambini di SECONDA elementare che intendono frequentare il catechismo.

Mercatini di Natale a Bolzano

L’Associazione NOI organizza una “gita” a Bolzano per DOMENICA 15 Dicembre per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Il numero dei partecipanti deve essere di almeno 40. Costo € 12,00 per il solo viaggio di andata e ritorno, per il pranzo ognuno deve arrangiarsi. La raccolta delle iscrizioni è presso il Circolo NOI (bar) Oratorio.

Ripristino ora solare

DOMENICA 27 ottobre, con il ripristino dell’ora solare,
le MESSE VESPERTINE saranno celebrate alle ore 18,00 e NON alle ore 18,30.

E’ TEMPO DI RISCOPRIRE LA VIRTU DELLA RICONOSCENZA

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VITA DI COMUNITA – n. 1526 – 13 ottobre 2013
(Lc 17,11-19 : leggi )

Oggi l’evangelista Luca ci porta a riflettere su una virtù piuttosto rara tra gli uomini d’oggi: la gratitudine, la riconoscenza. Gratitudine verso Dio in primo luogo e riconoscenza verso chiunque ci fa del bene.

Protagonisti del brano del Vangelo sono dieci lebbrosi che implorano Gesù di guarirli: “Gesù maestro, abbi pietà di noi!” gridavano da lontano. Loro avevano sentito sicuramente parlare di Gesù e dei suoi miracoli e forse era nata in loro una speranza. Non c’era presunzione nella loro bellissima preghiera; c’era solo l’umile abbandono di chi non ha più speranze proprie e quindi si affida docilmente al Signore e attende.

E la risposta di Gesù fu immediata: “Andate dai sacerdoti”. Era quello, l’unico modo per essere riammessi alla vita della comunità dopo la constatazione ufficiale della guarigione. Loro si misero in cammino e mentre andavano furono sanati.

I lebbrosi avevano avuto fede nella parola di Gesù, solo che la loro fede non si aprì alla riconoscenza. Solo uno, il samaritano, tornò indietro a dire grazie e a riconoscere nel dono della salute un segno dell’amore di Dio, per gli altri nove era stata sufficiente la guarigione, per loro la salute era stata qualcosa di dovuto, un diritto: non un dono, non un miracolo. E Gesù aveva apprezzato l’uomo che aveva saputo aprirsi ai ringraziamento, che non aveva dato nulla per scontato e gli regalò anche la salvezza.

I nove ingrati sono la rappresentanza di un cristianesimo molto diffuso, che ricorre a Dio nei momenti di difficoltà, “quando c’è bisogno”, ma poi lasciano Dio lontano dalle proprie scelte, dalla loro famiglia, salvo poi arrabbiarsi e tirarlo in ballo quando qualcosa va storto nei loro progetti. Oggi la riconoscenza, che potremmo definire come la “memoria del cuore”, non scatta più di fronte alle cose che abbiamo ogni giorno dinanzi agli occhi. Per noi ci sono solo diritti acquisiti. Riceviamo e facilmente dimentichiamo.

Invece, aprendo gli occhi al mattino, dovremmo imparare a dire grazie al Signore e ricordarci più spesso che siamo creature fragili, che la nostra vita è un soffio, che il nostro corpo è mortale e non dare sempre tutto per scontato e tutto dovuto. Lo scrittore G. Chesterton osservava con amara ironia che ogni anno ringraziamo commossi la Befana per i doni che ci mette nella calza e non ringraziamo mai Dio che ci ha dato i piedi da infilare nelle calze.

Allora, quale il messaggio?

La riconoscenza è una fondamentale virtù cristiana. E’ un saper dire grazie con spontaneità sincera, è il provar gratitudine lasciando parlare il cuore. Proviamo allora a riscoprire e a coltivare con cura questa preziosa virtù cominciando a correggere i nostri difetti. Questo ci permetterà di stupirci, ancora, di fronte ai miracolo della vita, ci permetterà di scoprire le tracce del passaggio del Signore nella nostra quotidianità. E magari incominciamo ad insegnare ai nostri ragazzi a rendere lode a Dio, non come pesante moralismo, ma come educazione allo stupore. Solo così la nostra vita potrà diventare “memoriale” delle opere del Signore.


MARTEDI 15 ottobre – SANTA TERESA D’AVILA

Dottore della Chiesa, dichiarata da Paolo VI per la sua profonda dottrina spirituale, attinta in gran parte da Sant’Agostino e da San Gregorio Magno. Fu autrice di diversi testi nei quali presenta la sua dottrina mistico-spirituale e i fondamenti e le origini del suo ideale di Riforma dell’Ordine carmelitano. La sua opera maggiormente celebre è “Il castello interiore” (intitolato anche “Mansioni”), itinerario dell’anima alla ricerca di Dio attraverso sette particolari passaggi di elevazione, affiancata dal “Cammino di perfezione”, e dalle “Fondazioni” nonché da molte massime, poesie e preghiere, alcune delle quali particolarmente celebri.

( WikiSanti e BeatiCarmelitaniSuore Carmelitane di Santa Teresa di Torino )


VENERDI 18 ottobre – SAN LUCA EVANGELISTA

Luca, secondo l’antica tradizione, era originario della Siria ed era anche medico. Fu compagno di PAOLO nel suo secondo viaggio e fu accanto a lui a Roma, negli ultimi suoi giorni. A Luca è attribuita la paternità del terzo vangelo e degli Atti degli Apostoli, che ne costituisce una sorta di prosecuzione. E’ chiamato lo “scrittore della mansuetudine di Cristo”. Il suo Vangelo mette in luce l’universalità della salvezza e la predilezione di Gesù per i “poveri”.

( CathopediaSanti e BeatiVatican Insider – La Stampa )

 

 

Inizio catechismo Elementari e Medie 2013-2014

II catechismo inizierà come segue con orario dalle ore 14.45 fino alle ore 16.00:

  • Terza Elementare:   VENERDI 18 ottobre.
  • Quarta Elementare: MERCOLEDI  16 ottobre.
  • Quinta Elementare Spresiano: MERCOLEDI 16 ottobre  per   i  due  gruppi  di  Spresiano.
  • Quinta Elementare Visnadello: VENERDI 18 ottobre per i due gruppi di Visnadello.
  • Per la Seconda Elementare daremo informazioni dettagliate in seguito.
  • Prima, Seconda e Terza Media: GIOVEDI 17 Ottobre.

Comunità Monastica S. Maria in Colle Montebelluna

La Comunità Monastica S. Maria in Colle Montebelluna promuove  un’esperienza di esercizi spirituali con degli incontri che si terranno con queste date e orari:

  • SABATO 19 ottobre: ore 16.30-18.00
  • DOMENICA 20 ottobre: ore 9.30
  • LUNEDI 21 ottobre: ore 20.30-21.30
  • MARTEDI 22 ottobre: ore 20.30-21.30
  • MERCOLEDI 230ttobre: ore 20.30-21.30

Percorso per accompagnatori degli adulti

Il Vicariato di Spresiano ha programmato un percorso di cinque incontri per accompagnatori degli adulti che si terrà a MASERADA alle ore 20.30/22.30. Sono i seguenti:

  • MARTEDI 15 ottobre – tema “L’adulto, conoscerlo per amarlo”.
  • GIOVEDI 17 ottobre – tema “Che cosa ha nella testa l’adulto”.
  • MARTEDI 22 ottobre – tema “Un conto è sapere un conto è viverlo”.
  • GIOVEDI 24 ottobre – tema “Adulti accanto ad un adulto”.
  • DOMENICA 27 ottobre – ore 15.00/18.00 tema “E adesso… incontri tra adulti”.

Circolo Ricreativo “Segna”

DOMENICA 20 ottobre 2013 alle ore 12.00, presso la Palestra Parrocchiale di Spresiano, il Circolo Segna e Associazione Cav. San
Marco di VE organizza un PRANZO di SOLIDARIETA. Le prenotazioni si riceveranno, fino ad esaurimento dei posti presso         l’Oratorio Parrocchiale di Spresiano: MERCOLEDI dalle ore 15.00 alle 17.00 e SABATO dalle ore 9.00 alle 11.00.

“NetforGod” Punto “Rete per il Signore” a Spresiano

Per chi desidera una occasione di preghiera e di condivisione del proprio vissuto con persone adulte, vi è la possibilità di partecipare ad un gruppo che mensilmente si dà questa opportunità. Le prossime date  sono:

  • DOMENICA 20 ottobre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 17 novembre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 15 dicembre alle ore 15,30.

Per informazioni ulteriori, rivolgersi in Parrocchia a Federico e  Silvana.