Archivi per la categoria ‘Vita di Comunita’

COMINCIAMO A GUARDARE IN ALTO

VITA DI COMUNITA – n. 1795 – 18 novembre 2018
( Mc 13,24-32 )

Questa domenica è la penultima dell’anno liturgico e oggi Marco, nel suo Vangelo, ci propone un discorso escatologico di Gesù, un discorso sulle ultime cose della vita e della storia. Gesù ci da’ le informazioni strettamente necessarie perché il futuro sia guardato con speranza e con serietà.

Dobbiamo dire subito che questo un brano è piuttosto lontano dalla nostra sensibilità e dalla nostra cultura e non possiamo fare a meno di osservare che le parole di Gesù generano in noi più spavento che gioia, più paura che consolazione. Il motivo forse,è che non vogliamo pensare alla morte, non vogliamo pensare a “quel giorno” fatidico.

Sicuramente qualcuno di noi si sarà chiesto: “che cosa accadrà di me?” e “che accadrà del mondo?”. L’aldilà viene avvertito come una minaccia e per non pensarci preferiamo rivolgerci alla magia, all’astrologia che sono poi una risposta falsa ad un vero problema. Forse ci siamo un po’ troppo affezionati agli spazi confortevoli che ci siamo ritagliati all’interno di questo mondo e non siamo ancora capaci dì attendere e desiderare la venuta di Gesù Cristo. Non riusciamo a vederlo neppure quando cammina sulla nostra terra e pensare che ha la faccia di un poveraccio qualsiasi, di un vecchio, di un malato, di un bambino maltrattato.

Ma ecco, che a tal proposito, Marco ci riporta ciò che Gesù ha dichiarato in termini chiari: “Quanto poi a quel giorno e a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli del cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre “. Dunque una scadenza certa c’è, solo che noi non sappiamo quando, e se il problema non è “quando sarà la fine del mondo”, bisognerà che spostiamo la nostra riflessione sul fine e sul senso di questo mondo. Il credente sa che ogni istante è il “tempo favorevole” in cui deve prendere una decisione e dare una risposta.

La vita nel Regno dei cieli ha bisogno di agganci terreni e la vita eterna ha a che fare con la qualità di amore della nostra vita terrena, qui e ora, sempre se ci fidiamo veramente di Dio. E’ in ogni avvenimento del presente che si gioca il nostro futuro ed è in quel futuro che potremo portare con noi anche tutto ciò che di bello, di buono e di santo abbiamo fatto crescere in questa terra, magari spruzzato abbondantemente di lacrime.

Allora, quale il messaggio?

Noi siamo invitati, oggi, a programmare le nostre esistenze nella luce dì Cristo. E’ ora che invertiamo la marcia di questa storia che sembra risucchiata verso il basso e che cominciamo ad avere mente e cuore che guardano in alto. Abbiamo ancora tanto da fare, ma possiamo cominciare ad impegnare il tempo che Dio ci dona, trasformandolo in opere di bene, perché saranno queste che ci condurranno alla salvezza. J.H. Newman ci ricorda: “Il tempo non è nulla, se non è il seme dell’eternità”.


PRESENTAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
MADONNA DELLA SALUTE

Madonna della Salute

MERCOLEDI 21 novembre – Presentazione della Beata Vergine Maria

Il 21 novembre si celebra nelle Venezie la tradizionale feste della “Madonna della Salute”. E’ una festa istituita nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione.

 


Genitori 1a Media
Lunedi 19 novembre alle ore 20.30, in Oratorio, incontro con i genitori dei ragazzi di 1a Media per presentare il catechismo di questo anno. Vi preghiamo di non mancare.

Genitori 2a Media
Martedi 20 novembre alle ore 20.30, in Oratorio, incontro con i genitori dei ragazzi di 2a Media per presentare il catechismo di questo anno. Vi preghiamo di non mancare.

Giovedi 22 novembre – Santa Cecilia
Santa venerata come patrona della musica sacra.

Preghiera di Guarigione
Giovedi a partire dalle ore 19.30, in Chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.30.

Mercatino di Natale 2018
DOMENICA 2 dicembre e DOMENICA 9 i “FILI MAGICI” con il GRUPPO MISSIONARIO allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale MERCATINO DI NATALE. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

Mercatini di Natale
L’Associazione NOI organizza una gita al mercatino di Natale di SAN MARMO per SABATO 8 Dicembre. Per informazioni contatare il Circolo NOI.

Servizio BAR
Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare a in canonica.

SONO I GESTI CHE PARLANO PER NOI

VITA DI COMUNITA – n. 1794 – 11 novembre 2018
( Mc 12,38-44 )

L’evangelista Marco, nel brano del Vangelo di oggi, ci descrive la scena che si era svolta in quella parte del tempio detta la “sala del tesoro”, dove si raccoglievano le offerte destinate alle tante spese di gestione, ma anche per sostenere le necessità della povera gente. Gesù era insieme ai suoi Apostoli, faceva da spettatore, guardava e commentava. Molti erano i ricchi che entravano e gettavano nelle cassette del tesoro somme consistenti, ma a fare la sua offerta arrivò anche, una povera donna, la quale mise due delle monete più piccole che in quel tempo erano in circolazione e lo fece quasi con vergogna.

Gesù che aveva assistito al fatto, chiamò i suoi discepoli, commentò con loro l’accaduto, voleva che imparassero e disse: “Quella vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri”. Infatti quei ricchi, in apparenza generosi, “avevano dato del loro superfluo” cioè soldi di cui non avevano per nulla bisogno. Mentre la vedova, nella sua povertà, aveva messo nella cassetta “tutto quello che aveva”. E questa differenza venne colta al volo da Gesù perché nella sua speciale contabilità, le cifre non sono importanti per la loro consistenza, ma per la provenienza. Gesù ci mette a scuola di questa povera analfabeta. Ma noi in quale misura dobbiamo donare? Per Lui il valore di un’azione dipende dall’intenzione per cui si fa e spesso le intenzioni non vengono dal cuore e non hanno niente di fraterno. Spesso roviniamo dei gesti che in sé sono buoni, mentre con un’intenzione buona e generosa potremmo rendere grande un’azione piccola e insignificante.

Gesù guarda all’orientamento del cuore: se c’è inganno o coerenza e noi alla fine, saremo giudicati non sull’esteriorità, ma sulla capacità di amare e di donare qualcosa di nostro. E questo vale anche in tutti i campi della nostra esistenza: nella parrocchia, nella comunità civile, quando si tratta di compiere il proprio dovere sul lavoro, quando ci viene chiesta una qualche solidarietà verso un vicino, quando ci chiedono di pagare le tasse e nella comunità familiare nei confronti dei nostri cari. L’obolo della vedova è solo un esempio che ci deve aiutare ad imparare. La stona vera la “fanno” quei piccoli che cercano Dio e che cercano i fratelli. C. De Foucauld ci ricorda di “Leggere e rileggere incessantemente il santo Vangelo per aver sempre dinanzi alla mente gli atti, le parole, i pensieri di Gesù, al fine di pensare, parlare, agire come Gesù.

Allora, quale il messaggio?

Dio ci giudica ogni giorno, partendo da ciò che c’è nel nostro cuore e condanna l’ipocrisia. Verifichiamo oggi le nostre intenzioni: perché sono credente? Perché vengo in Chiesa? Perché faccio del bene? E’ sulla autenticità cristiana, sulla capacità di voler bene e di fare un po’ di bene a chi ci vive accanto che noi dobbiamo impegnarci e solo Dio deve essere la ragione delle nostre scelte quotidiane. Siamo avvertiti…


SAN MARTINO DI TOURS

San Martino di Tours

Tu, Signore, porti la mia esistenza oltre il buio della morte,
là dove splende la vita eterna!


INIZIO DEL CATECHISMO

  • 4a Elementare – mercoledì 14 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 2a Elementare – venerdì 16 novembre dalle ore 14.45 alle 15.45
  • 3a Elementare – venerdì 16 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 5a Elementare – mercoledì 21 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 1a Media – venerdì 23 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 2a Media Gruppi 1-2 -mercoledì 21 novembre dalle ore 14.45 alle 16.00
  • 2a Media Gruppi 3 – giovedì 22 novembre dalle ore 14.45 alle 16.00
  • 3a Media ogni settimana Gruppo 1 – giovedì dal 22 novembre
    dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 3a Media ogni settimana Gruppo 2-3 – sabato dal 24 novembre
    dalle ore 15.00 alle 16.00

ISCRIZIONI AL CATECHISMO

Informiamo i genitori che le iscrizioni al Catechismo devono essere fatte entro il 13 novembre, in Canonica dalle ore 9.00 alle ore 12.00 con pagamento di una quota. I bambini che non sono iscritti non potranno partecipare al catechismo parrocchiale.

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una gita al mercatino di Natale di SAN MARINO per SABATO 8 dicembre. Per informazioni telefonare rivolgersi al Circolo NOI.

AVVISO

Ricordiamo che la S. MESSA festiva delle ore 7,30 non sarà più celebrata.

Servizio BAR

Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.

PASQUA DI RISURREZIONE

All’alba, di quella mattina di Pasqua, Maria di Màgdala andò al sepolcro “… e vide che la pietra era stata ribaltata…”. Avvertiti da lei, gli apostoli Pietro e Giovanni corsero sul posto e trovarono la tomba spalancata, le bende per terra e il sudario piegato in un luogo a parte. Il sepolcro vuoto aveva fatto pensare a Maria che la salma di Gesù fosse stata trafugata nemmeno lontanamente aveva pensato che il Signore fosse risorto e vivo. Solo l’apostolo Giovanni, come dice il Vangelo, nel suo aprirsi alla fede: “vide e credette”.

La celebrazione della Pasqua nasce, dunque, dalla fede: è per fede che si crede nel Signore Risorto, o il nostro SI è alla fede, o il nostro NO è all’incredulità. Non esiste una posizione intermedia che ci faccia dire: stiamo a vedere. Normalmente tutto finisce al cimitero. Qui, invece, tutto comincia da una tomba vuota. E la notizia gioiosa che i cristiani, da duemila anni ad oggi, annunciano ancora di generazione in generazione è : “CRISTO è RISORTO!”.

Ma cosa vuol dire “fare Pasqua”? Per molti significa andarsi a confessare e fare la comunione. In pratica mettersi in regola, pagare una specie di pedaggio religioso annuale. Per altri, forse troppi, “fare Pasqua” è diventata un episodio di rapida escursione nel panorama religioso. Si accontentano di qualche pratica non troppo impegnativa, per poi tornare alle rassicuranti schiavitù di sempre. Preferiscono ignorare che Cristo è risorto e che la Sua Risurrezione ha spalancato gli orizzonti dell’impossibile.

“Fare Pasqua” significa fare chiarezza nel nostro cuore. Quella pietra rotolata del sepolcro, ci deve portare a prendere atto dell’azione di Dio e riconoscere che questo avvenimento dipende esclusivamente dalla Sua potenza. Non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a lasciarci mettere in discussione, se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori, a ridestare la nostra coscienza, a leggere i segni, ad accogliere nella fede una rivelazione, una testimonianza.

La nostra fede nella Risurrezione deve nascere da una Parola, da un annuncio. Se vogliamo incontrare Gesù Risorto dobbiamo lasciarci trovare da Lui e “riconoscerlo” quando ci chiama per nome, come ha fatto con Maria di Magdala. E ricordiamoci che a Pasqua ha vinto l’amore, non la violenza; ha vinto la debolezza, non la forza; ha vinto il perdono, non l’odio.

La nostra terra promessa è la Risurrezione di Cristo. Lasciamoci alle spalle la stanchezza, la sfiducia e cominciamo a tagliare i ponti dell’egoismo, delle ipocrisie , delle aridità, dei risentimenti, delle delusioni, delle deviazioni. Incamminiamoci con il Signore Risorto e vivo in mezzo a noi, sulla via della speranza e dell’umanità e se riusciremo a dare alla nostra vita un significato nuovo, allora si, che per noi sarà veramente Pasqua.

Auguri di Buona Pasqua in Cristo Risorto!
Don Giuseppe


DOMENICA DI PASQUA 2018

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?
La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti.
Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”

Orari delle S. Messe domenica di Pasqua:

  • Spresiano ore 7,30 – 9,00 – 10,30 – 18,30
  • “Villa Tomasi” ore 15,30

Lunedi dell’Angelo:

  • in questo giorno sarà celebrata una sola Santa MESSA al mattino alle ore 9,00

Benedizione in famiglia nel giorno di Pasqua

Preghiera da vivere in casa prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta nella solenne Veglia pasquale:

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?
Non è qui è risuscitato!” (Lc 24,5)

Preghiamo
Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua manifesti la tua gloria e doni al mondo la speranza della vita nuova, guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia: fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace, la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore, per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati. Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta e ciascuno si fa il segno della croce.


Ascolto della Parola di Dio
Venerdi 6 aprile alle ore 20,45, in canonica, lettura del Vangelo di Marco.

Genitori dei bambini di Seconda Elementare
Domenica 8 aprile, i genitori dei bambini della 2a Elementare sono invitati a trascorrere un momento di condivisione insieme con i loro figli. Vi aspettiamo alla Santa Messa delle ore 9.00 e dopo la Santa Messa, mentre i bambini saranno impegnati con le catechiste, i genitori avranno un incontro di approfondimento dei contenuti della fede. Tutti i dettagli li potete trovare nella lettera che vi è stata consegnata. Vi aspettiamo, non mancate.

Bar Oratorio e pulizie in Chiesa
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio. C’è inoltre la necessità di persone disponibili, per un paio d’ore una volta alla settimana, per le pulizie in Chiesa. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Teatro in Famiglia – sabato 7 aprile
Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Teatro Parrocchiale “Lux” sabato 7 aprile 2018, ore 20.45 con NOI C’ERAVAMO… non solo donne nella Grande Guerra, della Compagnia Teatro d’arte in una rinnovata edizione dello spettacolo. Regia di A. Amadio e S. Trevisiol. Biglietto d’ingresso unico per tutti gli spettacoli.

 

DOMENICA DELLE PALME – DIAMO LA NOSTRA RISPOSTA

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VITA DI COMUNITA – n. 1761 – 25 marzo 2018
Domenica delle Palme
( Mc 14,1-15,47 )

Siamo arrivati al termine della Quaresima e oggi, con la Domenica delle Palme, inizia la “Settimana Santa”: Gesù si prepara a salire sulla croce e a morire per noi.

Inizia con la sua entrata a Gerusalemme in groppa ad un asinello, con lo sventolare di rami di palma per manifestare la gioia dell’incontro con Dio e le grida dell’accoglienza. Ma attenzione all’incoerenza umana: saranno le stesse voci, le stesse braccia, non più con le palme verso il cielo ma con i pugni serrati, che trasformeranno la gioia per il Messia, in un’invocazione terrificante, in un’agghiacciante sete di morte: “Crocifiggilo!”.

In questi quaranta giorni, abbiamo rievocato il Gesù mite, che ci ha parlato dell’immensa bellezza di Dio, il Gesù che ha rovesciato i banchetti dei mercanti e dei nostri mercati per svelarci il volto di un Padre che sa di che cosa hanno bisogno i suoi figli e che l’unico Suo desiderio è la loro salvezza. Eppure a quella croce pende il destino dell’uomo, con quel sangue è firmato il patto dell’Amicizia eterna di Dio, in quel pane è conservato il cuore di Colui che desidera ardentemente mangiare la Pasqua con noi.

Proviamo ora a meditare il senso degli avvenimenti di questo giorno. La folla oggi acclama, domani bestemmia. Oggi esalta e domani bastona. E la nostra fede? Qual è la nostra risposta a Cristo? Perché non basta una preghiera, non basta una Messa, non basta un’opera di carità per essere cristiani. Il vero  cristiano è colui che cammina dietro a Cristo: con fedeltà e perseveranza. Gesù, mite, buono, pacifico, apparentemente debole, ci ha insegnato che la grande forza del mondo è la bontà; che il vero forte è l’uomo buono; che il vero forte è colui che ha vinto la violenza dentro di sé; che il vincitore è chi dà la vita per gli altri e non chi la toglie agli altri.

Forse quest’anno ci siamo sentiti un po’ come gli apostoli paurosi e sconcertati, o come Pilato; ci siamo ritrovati nella trama intrigante e sconclusionata di Giuda, o nella sofferenza del Cireneo che porta la croce, o nel desiderio di salvezza del ladro. Ma Gesù morendo in croce ha preso su di sé il dolore di tutti noi, suoi fratelli, lo ha condiviso e non lascerà che nessuna sofferenza vada perduta.

In quella croce c’è il grido del ventenne paralizzato, della fame dei bambini, della disperazione delle mamme, della solitudine degli anziani, del dolore delle donne violentate, dei lamenti di chi è schiacciato dall’ingiustizia e dalle angosce morali. E noi non possiamo restare indifferenti a tutto questo ma dobbiamo dare una risposta se vogliamo seguire Gesù sulla strada della croce.

Il nostro impegno, allora, deve essere quello di riconoscere, come quel centurione pagano, che quell’uomo morto in croce: “…era veramente il Figlio dì Dio “. Il Signore ha bisogno di noi, ha bisogno di non essere lasciato solo. Lui ha bisogno che ci compromettiamo, con umiltà, quando in ballo c’è la sofferenza e il bene degli altri e vuole diventare problema interrogativo e decisione seria per tutti noi.


 

DOMENICA DELLE PALME

Entrata di Cristo in Gerusalemme – Pietro Lorenzetti 1320 ca.


SETTIMANA SANTA 2018

LUNEDI 26 – MARTEDI 27 – MERCOLEDI 28 Marzo
“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione.”

  • Ore 8.30 Lodi – S. Messa – Esposizione
  • CONFESSIONI – dalle 15.00 alle 18.00
  • Ore 18.30 Vespri – Reposizione – S. Messa

CONFESSIONI comunitarie:

  • Lunedi alle 20.30 a Spresiano con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.
  • Martedi alle 20.30 a Visnadello
  • Mercoledi alle 20.30 a Lovadina (in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00)

GIOVEDI SANTO 29
“E il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti.”

  • CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 17.00)
  • Ore 17.00 S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione)
  • Ore 20.30 S. Messa in memoria della Cena del Signore (lavanda dei piedi dei cresimandi). Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C.

VENERDI SANTO 30
“E il primo giorno del Triduo Pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza.”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • Ore 15.00 – Via Crucis animata dai bambini della Prima Comunione
  • CONFESSIONI dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 20.30 – Rievocazione della Passione del Signore con processione fino alla Villa dei Giustiniani e ritorno in Chiesa.

SABATO SANTO 31
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera).”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • CONFESSIONI – dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 21.00 – VEGLIA PASQUALE nella notte Santa – “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione.”

DOMENICA di PASQUA – 1 Aprile

  • Ore 7.30-9.00 -10.30 -18.30 S. Messe
  • Ore 15.30 S. Messa in “Villa Tomasi”

LUNEDI dell’ANGELO – 2 Aprile

  • Ore 9.00 S. Messa

IMPEGNIAMOCI A TRASFIGURARE LE NOSTRE REALTA QUOTIDIANE

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VITA DI COMUNITA – n. 1757 – 25 Febbraio 2018
Seconda Domenica di Quaresima
( Mc 9,2-10 )

In questa seconda domenica di Quaresima, troviamo un Vangelo che vuole mettere alla prova la nostra fede.

Gesù è venuto nel mondo percorrendo una via di umiltà, di povertà, di pazienza, di sacrificio. Ha accettato la persecuzione, ha annunciato agli apostoli la Sua passione e loro spaventati e delusi sono entrati in crisi.

Allora Gesù per dargli un po’ di coraggio e per tirarli su di morale, portò con sé Pietro, Giacomo e Giovanni nel silenzio del monte Tabor e fece brillare davanti ai loro occhi la gloria di Dio: cioè la sua divinità nascosta. Volle fargli capire che dovevano aver fede e fidarsi di più di Dio.

Ma che cos’è la fede? Innanzitutto, la fede non è una semplice adesione intellettuale, ma è un atto di fiducia in Dio, è abbandono e sicurezza nella Sua Parola. Se leggiamo la storia di Abramo, presentata nella prima lettura, è una storia di fede. Lui è stato un vero credente e ancora oggi la sua vita parla al cuore di tutti i credenti. Ad Abramo, Dio aveva chiesto il sacrificio del figlio e lui non si era tirato sulla faccia la confortevole coperta delle buone intenzioni. Lui aveva capito che Dio stava prima ancora del figlio.

Aveva capito che l’unica sicurezza della vita era Dio; le altre sicurezze, se non poggiano su di Lui, sono inganni. E questa fede Abramo l’ha vissuta con una coerenza incrollabile. Non solo, Lui aveva capito anche, che l’uomo, pur credendo in Dio, prima o poi si sarebbe scontrato col dolore, con la prova, con il sacrificio: e quello è il momento decisivo della fede, lo è stato per Lui e lo è anche per noi.

Oggi, la stragrande maggioranza dei cristiani trovano la fede giusta o doverosa, o necessaria, ma non bella. Anzi, al contrario, è proprio la trasgressione ad essere bella. Si dichiarano fedeli purché non si tratti di dimostrare la propria fedeltà; o credenti, purché non sia indispensabile manifestare la propria fede con fatti “concreti.”

Si dichiarano generosi, col cuore in mano, purché a qualche disgraziato non venga in mente di contare sul loro aiuto e non li obblighino ad aprire il portafogli. Mentre ogni giorno gli stessi cristiani fanno tanti atti di fede umana: credono al giornale, credono alla parola dell’amico, credono alla televisione, credono alle dicerie e spesso credono anche a chi racconta menzogne.

Basta con queste stupidità! Il cristianesimo non ha bisogno di ipocrisie e di egoismi, ma ha bisogno di prove. E Dio in cambio a queste prove ci darà la partecipazione alla Sua stessa vita.

Allora, quale il messaggio?

“Questi è il Figlio mio, l’amato, ascoltatelo!”. Si entra in Quaresima per salire sul Tabor e per seguire Gesù fino al Calvario, avendo fede che il terzo giorno risorgerà. Proviamo, allora, a recuperare il senso dello stupore e l’ascolto della Parola di Dio. E impegniamoci a trasfigurare le nostre realtà quotidiane con gesti di gratuità, di fratellanza, di gentilezza, di attenzione, di bontà, di compassione. Insomma, impegniamoci a vivere secondo il cuore di Gesù.

Buon proseguimento del cammino quaresimale!

 


 

VIVERE la QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

SANTA MESSA – OGNI GIORNO
Lunedi e mercoledi : al mattino alle ore 8.30
Martedi e giovedi : alla sera alle ore 18.00

VIA CRUCIS
Venerdi : alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU. Seguira la celebrazione della S.MESSA (in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

ADORAZIONE
Ogni giovedi : a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

LODI
Ogni sabato : alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

CARITA
Continua la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO”

Ricordiamo che:
ASTINENZA : deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi.
Alla legge dell’ASTINENZA sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto 14 anni di età, fino ai 60 anni.


ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO
Venerdi 2 marzo, alle ore 20.45 in Canonica, ascolto della Parola di Dio.

Fili Magici
I Fili Magici stanno organizzando, per venerdi 16 marzo 2018, un pullman per andare in fiera a Vicenza, per la “Festa della creatività”. Chi è interessato chiami Imelda entro domenica 4 marzo.

Bar Oratorio
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio. Per informazioni telefonare in parrocchia.