Santo del giorno
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San Tarcisio, Lino Dinetto, vetrata istoriata, 1971 Chiesa - Altare Chiesa - facciata 1
  • 2021-09-25 - Vangelo di Sabato
    Zc 2, 5-9.14-15; Sal. da Ger.31; Lc 9, 43-45. ||| In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così […]
  • 2021-09-25 - Commento di Sabato
    Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini... ||| Gesù rivela ai suoi discepoli la verità sulla sua missione. Non è una previsione di gloria ma il preannuncio di un futuro difficile. I discepoli non riescono ancora a capire questa nuova prospettiva della glorificazione della Croce e vogliono allontanare questi pensieri di […]
  • 2021-09-25 - Santi di Sabato
    Beato Giuseppe Benedetto Dusmet

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ASSUNZIONE DI MARIA

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VITA DI COMUNITA
n. 1934 – 15 agosto 2021 – Lc 1,39-56

Si celebra oggi la solennità di Maria assunta in cielo in corpo e anima, e questo mistero ci obbliga a guardare verso il passato, cioè all’evento della risurrezione del Cristo, ma ci proietta anche verso il nostro futuro. Questa festa è un’occasione unica per recuperare la dimensione dell’interiorità, il senso della profondità, i valori gratuiti.

Il Vangelo racconta che “Maria si mise in viaggio verso la montagna…” l’indomani dell’annuncio dell’angelo che sarebbe diventata madre di Gesù, figlio di Dio e va dalla cugina Elisabetta. Maria aveva poco più di quindici anni e aveva bisogno di capire, voleva raccontare a qualcuno quello che le era accaduto. E comincia da quel viaggio compiuto in fretta, a diventare donna in viaggio. Andava continuamente verso gli altri, Lei era creatura di comunione, nodo di incontri.

Era donna in viaggio da casa a casa. Aveva lasciato la sua casa di Nazaret per andare da Elisabetta, dagli sposi di Cana, a Cafarnao…, quasi la sua casa si fosse dilatata, spalancata e moltiplicato il cerchio del cuore. Maria, era donna in viaggio con gioia, gioia e paura insieme, gioia che all’incontro con Elisabetta si fa abbraccio e poi canto. Perché la gioia, come la pace, come l’amore si vive solo condividendola. Lei rappresenta il modello più fedele della sequela. Nessuno ha seguito l’itinerario del Figlio più da vicino, di quanto l’abbia seguito la Madre. Pertanto è naturale che questa sequela fedele, l’abbia portata a “seguire” il Figlio anche in cielo, senza ritardi.

E oggi, non dobbiamo dimenticare che con la sua Assunzione, Maria ha anticipato quella che sarà la nostra condizione di figli, diventando “promessa” di una realtà che ci riguarda tutti: i nostri corpi, come il suo, sono destinati alla risurrezione e alla gloria. Occorre però rafforzare il primato assoluto dell’uomo. L’uomo come misura di tutto e di dare il senso della santità al nostro corpo, che non va guidato semplicemente dall’istinto, ma va trattato con il rispetto dovuto alle cose sacre.

Allora, quale il messaggio

La festa dell’Assunzione rappresenta la consacrazione della corporeità. Maria, ci ricorda oggi la grandezza ed il rispetto che dobbiamo al nostro corpo. Degradare, violentare, torturare, disprezzare, mercificare, disonorare il corpo significa negargli quella gloria cui è destinato. E ci invita a fare più spazio al silenzio e alla preghiera; di scendere dai piedestalli e di vivere il nostro essere discepoli con fedeltà al servizio degli altri, cominciando magari dalla nostra famiglia. Solo così possiamo diventare ricchi dell’essenziale.


SOLENNITA DI MARIA ASSUNTA IN CIELO

“L’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria
terminato il corso della vita terrena
fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”


 

MERCOLEDI 18 Agosto si fa memoria di SANTA ELENA
Elena nacque a Drepanum (Bitinia) nel III secolo e fu la madre dell’Imperatore Costantino. Quando il figlio divenne Imperatore iniziò una nuova epoca per il Cristianesimo. Lui attribuì la sua vittoria alla protezione di Cristo e fu allora che concesse ai cristiani la libertà di culto. Un ruolo fondamentale lo ebbe la madre, perché testimoniò un grande fervore religioso, compiendo opere di bene e costruendo le celebri basiliche sui luoghi santi e forse contribuì alla conversione del figlio in punto di morte. Ritrovò la tomba di Cristo scavata nella roccia e poco dopo la croce del Signore. Il ritrovamento della croce è avvenuto nel 326 e produsse una grande emozione in tutta la cristianità. A queste scoperte seguì la costruzione delle basiliche, una delle quali, sul Monte degli Ulivi, portò il suo nome. Morì verso il 330, in luogo incerto.

SABATO 21 Agosto si fa memoria di SAN PIO X
GIUSEPPE SARTO, nato a RIESE (TV) nel 1835 da famiglia contadina, studiò nel Seminario di Padova e fu ordinato prete a 23 anni. Fu cappellano a Tombolo, parroco a Salzano, Vescovo di Mantova, Cardinale e Patriarca di Venezia. Nel conclave del 1903 fu eletto Papa col nome di PIO X. Possiamo dire che fu precursore del Concilio Vaticano II nel rinnovare la vita della Chiesa, particolarmente: per la formazione catechistica, la celebrazione liturgica, l’azione pastorale, missionaria e apostolica. Morì nel 1914 e nel 1959 la sua salma fu portata a Venezia per adempiere una promessa fatta prima di partire per il conclave: “da vivo o da morto ritornerò”. Lo ricordiamo come compatrono della nostra diocesi di Treviso.

Anniversari matrimoniali 2021
DOMENICA 26 Settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° – 50° – 55° – 60°. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

SERVIZIO BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi.
Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

ASCENSIONE DEL SIGNORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1921 – 16 maggio 2021 – Mc 16,15-20

Oggi, domenica 16 maggio, si celebra la festa dell’Ascensione del Signore tornato al Padre, come aveva detto “per prepararci un posto”. E in questo avvenimento possiamo leggere l’orientamento della nostra vita: ci muoviamo su questa terra ma siamo incamminati verso Dio.

“In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.”

Ascensione che non vuol dire la fine di un tempo che non torna, ma l’apertura verso una nuova dimensione. Prima di ascendere al cielo, Gesù ha lasciato agli Apostoli un compito: “… Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo “. “Andate… ” che vuol dire: non state a guardare il cielo, ma cercate di allacciare un collegamento tra il cielo e la terra.

Allora, quale il messaggio

II comando preciso che Gesù ha dato definisce lo scopo della nostra vita, indica la nostra missione. Lui ci incarica di parlare a nome di Dio, anche se spesso siamo costretti a riconoscere con onestà di non possedere le risposte a tutte le domande, le soluzioni a tutti i problemi e che le nostre parole sono semplici balbettamenti rispetto alla grandezza del messaggio. Dio ha un progetto per ognuno di noi, un disegno di bontà. Lui ci vuole testimoni credibili di Cristo secondo le nostre esperienze di vita ed è nei nostri gesti quotidiani che possiamo far presente Gesù risorto asceso.


ASCENSIONE DEL SIGNORE


CRESIME 2021

I doni sono per voi, accoglieteli con gioia, sono l’espressione della tenerezza di Dio Padre verso le sue creature.
Oggi, lo Spirito Santo vi chiederà di essere protagonisti della vostra vita e di mettere a disposizione degli altri: il vostro sorriso, la parola, le qualità, le capacità e il vostro tempo.
Non lasciatevi ingannare da cose e discorsi che in apparenza sembrano gratificanti ma che alla fine si rivelano deludenti. Possa, invece, essere sempre oggetto dei vostri pensieri e delle vostre azioni: tutto ciò è bello, buono, sincero, onesto e positivo.

La Cresima non è un traguardo, ma una partenza:
una partenza per essere veri testimoni dell’Amore.
Buon cammino!


MAGGIO 2021 un mese con MARIA
Santo Rosario:

  • Al Capitello di Via Cavour, alle ore 20.00 di ogni sera.
  • Alla Chiesetta dei Giustiniani, alle ore 20.00 di ogni sera.

SABATO 22 Maggio 2021 – S. Rita da Cascia
Indicata, al secondo posto, per essere invocata dopo Sant’Antonio di Padova. Santa Rita nacque a Roccaporena (Cascia) verso il 1380. Secondo la tradizione era figlia unica e fin dall’adolescenza desiderò consacrarsi a Dio ma, per le insistenze dei genitori, fu data in sposa ad un giovane di buona volontà ma di carattere violento. Dopo l’assassinio del marito e la morte dei due figli, ebbe molto a soffrire per l’odio dei parenti che, con fortezza cristiana, riuscì a riappacificare. Vedova e sola, in pace con tutti, fu accolta nel monastero agostiniano di santa Maria Maddalena in Cascia. Visse per quarant’anni anni nell’umiltà e nella carità, nella preghiera e nella penitenza. Negli ultimi quindici anni della sua vita, portò sulla fronte il segno della sua profonda unione con Gesù crocifisso. Morì il 22 maggio 1457. Invocata come taumaturga di grazie, il suo corpo si venera nel santuario di Cascia, meta di continui pellegrinaggi. Beatificata da Urbano VIII nel 1627, venne canonizzata il 24 maggio 1900 da Leone XIII. E’ invocata come santa del perdono e paciera di Cristo. – fonte Santi e Beati

DOMENICA 23 Maggio – Solennità della PENTECOSTE
Il giorno che segna la conclusione e il culmine dei “cinquanta giorni” pasquali e il festeggiato è lo Spirito Santo, presenza d’amore della Trinità e ultimo dono di Gesù agli Apostoli e a tutti noi.

PRIMA CONFESSIONE
Domenica 23 maggio 2021 aspettiamo i bambini di Terza elementare che faranno la loro Prima Confessione:

  • alla S. Messa delle ore 9.00 con i genitori;
  • il pomeriggio alle ore 15,30 (ore 15.00 in Chiesa), per la Prima Confessione.

Preghiamo per loro e per le loro famiglie e assieme ringraziamo il Signore per il dono del perdono.

Ai genitori dei bambini della Prima Comunione
Ricordiamo ai genitori dei bambini della PRIMA COMUNIONE che la tunica potrà essere riconsegnata, in canonica, da Lunedi 24 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

Preghiera di Guarigione
Giovedi 27 maggio a partire dalle ore 19.30 in Chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di guarigione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti.
Non sarà celebrata la S. Messa delle 18.30.

Chiusura anno catechistico
Domenica 30 maggio chiusura anno catechistico 2020/2021. Aspettiamo tutti i bambini e i ragazzi delle elementari e delle Medie con le loro Catechiste, alla S. Messa delle ore 9.00 (ore 8.45 in Chiesa. La S. Messa sarà animata dai bambini e ragazzi. Non mancate!

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

DIVENTARE CRISTIANI CREDIBILI

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VITA DI COMUNITA
n. 1919 – 2 maggio 2021 – Gv 15,1-8

Domenica scorsa, abbiamo ascoltato le parole di Gesù: “Io sono il Buon Pastore…” e abbiamo constatato che Lui continua ad essere presente nel mondo, attraverso i pastori a cui ha affidato la sua Chiesa: il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti.

Nel Vangelo di oggi invece, Gesù dice: “Io sono la vera vite…” e distribuisce chiaramente le parti: rivendica a sé la funzione di solido ceppo, ben radicato nel terreno, esprimendo nel contempo anche delicatezza ed umiltà. Si presenta come una vera vite, proprio per sottolineare il suo stile paziente, discreto, con tempi lunghi, ”…E voi i tralci”, noi i tralci che se innestati in Lui portano frutto.

Di tralci vivi ne possiamo vedere parecchi, a cominciare dai sacerdoti e da quei cristiani impegnati nella carità, che consacrano la loro vita agli altri, al conforto degli ammalati, alla difesa dei poveri e dei bambini. Per non parlare di uomini come Padre Pio, Don Orione, Raul Follereau, Madre Teresa, l’Abbè Pierre e tanti altri.

Proviamo, ora, a riflettere su queste espressioni: “rimanere in….” ossia “innestati in….” e “portare frutto” che nel Vangelo vengono ripetute con insistenza. Se ci guardiamo attorno scopriamo tante persone che sono effettivamente “in”. Sono in agitazione continua, sono indaffarate, in ritardo, in prima pagina sui giornali ecc. Perché “essere in”, oggi, vuol dire avere successo, frequentare gente che conta, essere al passo delle mode. Invece, quello che è difficile, è sentir dire che qualcuno è in preghiera, in silenzio, in meditazione. Quanto poi, al “portare frutto” è la condizione per restare nella vigna del Signore, ma devono essere frutti di amore, di carità, di bontà.

Frutti non da gustare, ma da far gustare agli altri. Frutti che attraverso il nostro modo di vivere possono far incontrare Gesù alla gente. Possono farlo conoscere, senza dimenticare però, che tutto questo non è possibile farlo da soli, bisogna che ci sia un collegamento vitale con Gesù, con la Chiesa e con la Parola di Dio. L’Abbé Pierre scrisse: “Quando arriveremo alla meta, non ci domanderanno: “sei stato credente?” ma: “Sei stato credibile? La tua maniera di vivere ha reso credibile a tutti che Dio li ama?”

Allora, quale il messaggio?

Il Vangelo di oggi ci invita ad amare nella concretezza, a giocare la nostra vita sull’amore. Amore, che vuol dire: mani operose. Gesù “amò i suoi” con un catino d’acqua ed un asciugamano. Cominciamo, allora, a produrre frutti di disponibilità, di generosità, di fratellanza, di carità, di pace nella misura in cui ne siamo capaci. E non preoccupiamoci se qualche volta abbiamo l’impressione di non combinare nulla di buono, è tutto sotto controllo. La bilancia di Dio è sempre misteriosa e tarata secondo misure totalmente diverse dalle nostre.


MAGGIO 2021 – MESE MARIANO

PREGHIERA A MARIA

Preghiera da recitare al mattino, a mezzogiorno e alla sera durante il tempo pasquale:

Regina dei Cieli
Regina dei Cieli, rallegrati, alleluia:
Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia,
è risorto, come aveva promesso, alleluia.
Prega il Signore per noi, alleluia.
     Gioisci e rallegrati, Vergine Maria, alleluia!
     Perché il Signore è veramente risorto, alleluia!

Preghiamo.
     O Dio che ti sei degnato di allietare il mondo
     con la risurrezione del Figlio tuo e Signore nostro Gesù Cristo
     concedi che per intercessione della Madre sua, la Vergine Maria,
     possiamo ottenere la beatitudine della vita eterna.

     Per Cristo nostro Signore. Amen.

     Gloria al Padre…..


 

MAGGIO 2021 un mese con MARIA

Per la devozione a Maria del mese di Maggio, aspettiamo comunicazioni da parte dei devoti che tradizionalmente si radunavano attorno ai capitelli per la recita del Rosario. A parere del parroco si potrebbe riprendere la pratica, garantendo l’osservanza delle prudenze suggerite.

LUNEDI 3 maggio 2021 – SS. FILIPPO E GIACOMO
Patroni della Parrocchia di Visnadello.

AVVISO per i genitori dei bambini di Prima Comunione
VENERDI 7 maggio alle ore 20,30 in chiesa, breve Veglia di Preghiera con possibilità di CONFESSIONI. Vi aspettiamo.

PRIMA COMUNIONE
DOMENICA 9 maggio, alle ore 10.30 26 bambini di Quarta elementare della nostra Comunità, riceveranno la loro PRIMA COMUNIONE. Preghiamo per questi bambini e per le loro famiglie e assieme a loro ringraziamo tutti il Signore per il dono dell’EUCARISTIA.

5 x MILLE
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GESU CRISTO NOSTRA PASQUA

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VITA DI COMUNITA
n. 1915 – 4 aprile 2021 – Gv 20,1-9
Domenica di Pasqua

Quel giorno Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino, rassegnata al dolore per aver perso una persona che aveva amato più di tutto e di tutti. Ed è lì che Maria diventa testimone di un fatto incredibile: “… vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro…”.

Allora andò ad avvertire gli apostoli che corsero sul posto e trovano la tomba spalancata, le bende per terra e il sudario piegato in un luogo a parte. Lei nemmeno lontanamente aveva pensato che il Signore fosse risorto e vivo. Solo l’apostolo Giovanni, come dice il Vangelo, nel suo aprirsi alla fede: “vide e credette”.

La celebrazione della Pasqua nasce, dunque, dalla fede: è per fede che si crede nel Signore Risorto, o il nostro SI è alla fede, o il nostro NO è all’incredulità. Non esiste una posizione intermedia che ci faccia dire: stiamo a vedere… Normalmente tutto finisce al cimitero. Qui, invece, tutto comincia da una tomba vuota. E la notizia gioiosa che i cristiani annunciano ancora di generazione in generazione, è : “CRISTO è RISORTO”!

Ma “fare Pasqua” cosa vuol dire”? Per molti, forse troppi, “fare Pasqua” è diventata un episodio di rapida escursione nel panorama religioso. Si accontentano di qualche pratica non troppo impegnativa, preferiscono ignorare che Cristo è Risorto e che la Sua Risurrezione ha spalancato gli orizzonti dell’impossibile.

“Fare Pasqua”, invece, significa fare chiarezza nel nostro cuore. Quella pietra rotolata del sepolcro, ci deve portare a prendere atto dell’azione di Dio e riconoscere che questo avvenimento dipende esclusivamente dalla Sua potenza. Non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a lasciarci mettere in discussione, se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori, a ridestare la nostra coscienza, a leggere i segni, ad accogliere nella fede una rivelazione, una testimonianza.

La nostra fede nella Risurrezione deve nascere da una parola, da un annuncio. Se vogliamo incontrare Gesù Risorto dobbiamo lasciarci trovare da Lui e “riconoscerlo” quando ci chiama per nome, come ha fatto con Maria di Màgdala. E ricordare che a Pasqua ha vinto l’amore, non la violenza; ha vinto la debolezza, non la forza; ha vinto il perdono, non l’odio.

Allora, quale il messaggio?

Gesù è la nostra Pasqua, è il nostro passaggio verso un mondo nuovo. Lasciamoci alle spalle la stanchezza, la sfiducia e cominciamo a tagliare i ponti dell’egoismo, delle ipocrisie, dei risentimenti, delle delusioni, delle polemiche. Incamminiamoci con il Signore Risorto e vivo in mezzo a noi sulla via della speranza e dell’umanità e se riusciremo a dare alla nostra vita un significato nuovo, allora si, che sarà veramente Pasqua per noi.

BUONA PASQUA in CRISTO RISORTO!

 


DOMENICA di PASQUA 2021

 

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”.
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti.
Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”

DOMENICA – orari delle S. Messe ore 9,00 – 10,30 – 18,30

LUNEDI dell’ANGELO – in questo giorno sarà celebrata una sola Santa MESSA al mattino alle ore 10,00.


Benedizione in famiglia nel giorno di Pasqua

E’ la proposta di una breve preghiera da vivere in casa prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta nella solenne Veglia pasquale:

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Non è qui è risuscitato!” (Lc 24,5)

Preghiamo:

Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua manifesti la tua gloria e doni al mondo la speranza della vita nuova, guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia: fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace, la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore, per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati. Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen

I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta e ciascuno si fa il segno della croce.

 


Ora legale
Comunichiamo che, con l’entrata in vigore dell’ORA LEGALE, le S. MESSE VESPERTINE, sia festive che feriali, inizieranno alle ore 18,30.

 

LA NOSTRA RISPOSTA LA DOBBIAMO DARE ORA

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VITA DI COMUNITA
n. 1914 – 28 marzo 2021 – Mc 14,1-15,47
Domenica delle Palme

In questo periodo di Quaresima abbiamo seguito Gesù, cercando di convertire il nostro cuore. Forse un pensiero di un Messia trionfante, di un Messia con il quale contrattare qualche favore lo abbiamo fatto, per poi conoscere il Gesù mite che ci ha parlato dell’immensa bellezza di un Padre che sa di che cosa hanno bisogno i suoi figli e che l’unico Suo desiderio è la loro salvezza.

Oggi inizia la “Settimana Santa”: Dio si prepara a salire sulla croce e a morire per noi. Inizia con la Domenica delle Palme, con l’entrata di Gesù a Gerusalemme in groppa ad un asinello, con lo sventolare di rami di palma per manifestare la gioia dell’incontro con Dio e le grida dell’accoglienza. Ma attenzione all’incoerenza umana: saranno le stesse voci, le stesse braccia, non più con palme verso il cielo ma con i pugni serrati, che trasformeranno la gioia per il Messia in un’invocazione terrificante, in un’agghiacciante sete di morte: “crocifiggilo!”. Eppure da quella croce pende il destino dell’uomo, con quel sangue è firmato il patto dell’Amicizia eterna di Dio, in quel pane è conservato il cuore di Colui che desidera ardentemente mangiare la Pasqua con noi.

Ora proviamo a meditare sul senso degli avvenimenti di questo giorno. La folla oggi acclama, domani bestemmia. Oggi esalta e domani bastona. E la nostra risposta a Cristo? E la nostra Fede? Perché non basta una preghiera, non basta una Messa, non basta un’opera di carità per essere cristiani. Il vero cristiano è colui che cammina dietro a Cristo: con fedeltà e perseveranza.

Gesù, mite, buono, pacifico, apparentemente debole, ci ha insegnato che la grande forza del mondo è la bontà; che il vero forte è l’uomo buono; che il vero forte è colui che ha vinto la violenza dentro di sè; che il vincitore è chi dà la vita per gli altri e non chi toglie la vita agli altri. Sono queste le domande alle quali, ora, noi dobbiamo dare una risposta se vogliamo riconoscere la potenza immortale di Dio.

Allora, quale il messaggio?

Come quel centurione pagano che ha riconosciuto quell’uomo morto in croce dicendo: “… era veramente il Figlio di Dio” , è arrivata l’ora, per noi, di comprometterci e di dare con umiltà una risposta seria. In quella croce, c’è la sofferenza del momento in cui viviamo, c’è la solitudine degli anziani, c’è il dolore degli ammalati. C’è la fame dei bambini, il dolore delle donne violentate ed uccise, e il lamento di chi è schiacciato dall’ingiustizia. E noi non possiamo restare indifferenti a tutto questo, dobbiamo volere il bene degli altri per costruire un mondo migliore, se vogliamo seguire Gesù sulla strada della Croce.


DOMENICA DELLE PALME


SETTIMANA SANTA 2021

LUNEDI 29 – MARTEDI 30 – MERCOLEDI 31 MARZO
“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione”.
Ore 8.30 Lodi – S. Messa – Esposizione
Ore 18.30 Vespri – Reposizione
** CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 18.00) – (Sono invitati particolarmente i ragazzi delle Elementari e delle Medie)
** CONFESSIONI comunitarie:
Lunedì alle 20.00 a Spresiano – con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.
Martedì alle 20.00 a Visnadello
Mercoledì alle 20.00 a Lovadina
(in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00)

1 APRILE GIOVEDI SANTO
“É il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti”.
Ore 17.00 S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione)
Ore 20.00 S. Messa in memoria della Cena del Signore (saranno presenti i ragazzi di Terza Media)
Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C.
** CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 17.00).

2 APRILE VENERDI SANTO
“É il primo giorno del Triduo pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza”.
Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture
Ore 15.00 Via Crucis – (saranno presenti i bambini della Prima Comunione)
Ore 20.00 Rievocazione della Passione del Signore (non ci sarà la processione)
** CONFESSIONI (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

3 Aprile SABATO SANTO
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. É un giorno di silenzio e di attesa perché in noi crescano degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera)”.
Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture
Ore 19.30 VEGLIA PASQUALE nella notte Santa “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione”.
** CONFESSIONI (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

4 Aprile DOMENICA di PASQUA
Sante MESSE ore 9.00 – 10.30 – 18.30

5 Aprile LUNEDI dell’ANGELO
S. MESSA ore 10.00