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L’apparizione di Mamre, icona rumena, 1996 SS Trinita, Sergio Favotto, affresco su tela, mag 2008 San Francesco, autore ignoto, vetrata istorata, 2004
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PASQUA DI RISURREZIONE DEL SIGNORE

PASQUA 2017 – LA NOTIZIA INCREDIBILE!

Per i cristiani la Pasqua è la festa per eccellenza! Anzi, ogni domenica, come pure ogni eucaristia celebrata in un qualunque giorno feriale, è una Pasqua vissuta e celebrata dalla comunità (grande o piccola che sia) che si ritrova attorno all’altare.

Ma oggi che significato ha la Pasqua? Il rischio può essere quello di prendere il minimo indispensabile per poi passare ad altre vivande più succulente! Il rischio è che una ricorrenza così importante nel calendario annuale si riduca ad una domenica da cui ricavare qualche pia esortazione per vivere un po’meglio o, peggio ancora, per un asettico “vogliamoci bene” che si può adattare a Pasqua, a Natale, alla festa della mamma e a qualsiasi altra festa!

C’è in gioco il senso della propria esistenza nel recuperare il senso più profondo della croce, della morte e della risurrezione di Cristo. La risurrezione di Gesù può sostenere le nostre motivazioni per continuare a impegnarci per costruire una umanità nuova.

Scrive sant’Agostino: «Tre sono le cose incredibili e tuttavia avvenute: è incredibile che Cristo sia risuscitato nella sua carne, è incredibile che il mondo abbia creduto ad una cosa tanto incredibile, è incredibile che pochi uomini, sconosciuti, inermi, senza cultura, abbiano potuto far credere con tanto successo al mondo, e in esso anche ai dotti, una cosa tanto incredibile!» (La città di Dio XXII, 5).

Forse lo stupore di Agostino è una chiave interpretativa per la festività della Pasqua ai nostri giorni in quanto, da credente, egli sottolinea un avvenimento straordinario che si è imposto all’attenzione del mondo romano ma, allo stesso tempo, anche alle persone di buona volontà, coloro che sono in ricerca, coloro che non accettano di subire passivamente le crisi periodiche del modello economico imperante. Desideriamo anche noi trovare in questa “buona notizia” le radici di una speranza che non ci costringe al grigiore di un’esistenza passiva e senza senso, ma ci proietta verso il vasto orizzonte del futuro, con la consapevolezza che, solo sperando l’inimmaginabile e contro ogni speranza, possiamo davvero gettare le fondamenta per una società più giusta e solidale in cui tutti possano vivere con carità fraterna nella giustizia e nella pace.

Buona Pasqua!
don Angelo, don Giovanni, don Giuseppe


15 SABATO SANTO

“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera)”

  • Lodi e Ufficio delle Letture – ore 8.30
  • VEGLIA PASQUALE nella Notte Santa – ore 21.00
    “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione “.

** CONFESSIONI : dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

16 DOMENICA di PASQUA

  • Sante Messe – ore 7.30 – 9.00 -10.30 -18.30
  • Santa Messa in “Villa Tomasi” – ore 15.30

17 LUNEDI’ dell ANGELO

  • Santa Messa – ore 9.00

 

DOMENICA DELLE PALME E SETTIMANA SANTA 2017

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UN INVITO A RICOMINCIARE e CERCHIAMO DI ESSERCI
VITA DI COMUNITA – n. 1711 – 9 aprile 2017
( Mt 26,14 – 27.66)

Oggi, Domenica delle Palme, viene ricordato l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Un ingresso che non è stato proprio trionfale e questo lo si capisce dalla lettura del racconto della Passione articolato sul tema della croce.

Quest’anno, questo dramma commovente, ce lo racconta l’evangelista Matteo che ci presenta Gesù come il Signore della storia. Gesù, il Figlio di Dio che rinuncia al suo potere infinito, giusto ma perseguitato, che non oppone violenza, ma sceglie la via della mansuetudine. Il volto svelato nella Passione è il volto di un Dio consegnato per amore, che accetta di non essere capito, di essere oltraggiato per amore degli uomini, è un Dio che muore per amore. E questo avvenimento, che riviviamo ogni anno, ci sarà ancora e per sempre, perché la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù rappresentano un “qui e ora” per ciascuno di noi.

La croce è una dimensione fondamentale dell’esistenza del cristiano, non si gioca per ricordare qualcosa o per far finta di commuoverci del volto di Gesù sfigurato dalla violenza e dal dolore. Ogni celebrazione propone, riattualizza, rivive, celebra questo avvenimento. La Passione accade anche per noi, oggi. E’ come se il Signore ci dicesse: “Questo è il mio amore per te. Se sei riuscito a fare sufficiente deserto nel tuo cuore, in questi quaranta giorni, lo puoi capire, puoi sentire la sete, cercare la luce, desiderare di rivivere come Lazzaro, lo Gesù, Figlio di Dio mi dono per te”.

Quando nel corso della vita ci capita di essere protagonisti di una circostanza dolorosa, diventiamo contemporanei alla Passione di Cristo, ci troviamo in sintonia con la Sua sofferenza ed è in quel momento di prova che, sotto il peso della nostra croce, Lui c’è già. Ma ha bisogno anche del nostro aiuto quando qualcuno chiede la nostra pietà, la nostra vicinanza, la nostra comprensione, la nostra parola, la nostra solidarietà, la nostra amicizia. E allora, il Cireneo che siamo noi, deve farsi avanti ed aiutare.

Insomma, bisogna che Gesù, vivente in noi, sia disponibile a caricarsi della croce degli altri ed incamminarsi verso il Calvario.

Allora, quale il messaggio?

La prossima settimana inizia la Settimana Santa. Tre giorni ci accompagneranno a ridire la nostra fede, a riscoprire il dono, a cambiare vita. Ritagliamo un po’ di spazio e tempo ai nostri mille pressanti impegni e cerchiamo di esserci! Giovedì sera alla Messa che ci ricorda l’istituzione dell’Eucaristia; Venerdì nella grande e sofferta celebrazione della Croce; Sabato nella lunga e luminosa notte della Risurrezione. Raccogliamo il nostro coraggio e rimettiamoci in gioco. Forse alla fine, anche noi come il centurione, apriremo il nostro cuore e professeremo la nostra fede dicendo: “Davvero questi è il Figlio di Dio”.


DOMENICA DELLE PALME


SETTIMANA SANTA 2017

LUNEDI 10 – MARTEDI 11 – MERCOLEDI 12

“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione”.

  • Ore 8.30 : Lodi – S. Messa – Esposizione
  • Ore 18.00 : Vespri – Reposizione – S. Messa

** CONFESSIONI : dalle 15.00 alle 18.00

** CONFESSIONI comunitarie:

  • Lunedi alle 20.30 a Spresiano con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi. Martedi alle 20.30 a Visnadello
  • Mercoledi alle 20.30 a Lovadina (in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00)

13 GIOVEDI SANTO

“É il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato
e sangue versato per tutti”.

  • Ore 17.00 : S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione).
  • Ore 20.30 : S. Messa in memoria della Cena del Signore (lavanda dei piedi dei cresimandi).
    Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C.

** CONFESSIONI : dalle 15.00 alle 17.00

14 VENERDÌ SANTO

“E il primo giorno del Triduo pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza”.

  • Ore 8.30 : Lodi e Ufficio delle Letture.
  • Ore 15.00 : Via Crucis animata dai bambini delia Prima Comunione.
  • Ore 20.30 : Rievocazione della Passione del Signore con processione fino alla Villa dei Giustiniani e ritorno in Chiesa.

** CONFESSIONI : dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

15 SABATO SANTO

“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera)”

  • Ore 8.30 : Lodi e Ufficio delle Letture.
  • Ore 21.00  : VEGLIA PASQUALE nella notte Santa.
    “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione “.

** CONFESSIONI : dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

16 DOMENICA di PASQUA

  • Ore 7.30 – 9.00 -10.30 -18.30 : S. Messe.
  • Ore 15.30 : S. Messa in “Villa Tomasi”.

17 LUNEDI’ dell ANGELO

  • Ore 9.00 : S. Messa.

EPIFANIA DEL SIGNORE

Una stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero “il re dei Giudei che è nato” e lo adorassero. Matteo aggiunge nel suo Vangelo: “Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono”.

Il viaggio dall’Oriente, la ricerca, la stella apparsa ai Magi, la vista del Salvatore e la sua adorazione costituiscono le tappe che i popoli e gli individui dovevano percorrere nel loro andare incontro al Salvatore del mondo. La luce e il suo richiamo non sono cose passate, poiché ad esse si richiama la storia della fede di ognuno di noi.

Perché potessero provare la gioia del vedere Cristo, dell’adorarlo e dell’offrirgli i loro doni, i Magi sono passati per situazioni in cui hanno dovuto sempre chiedere, sempre seguire il segno inviato loro da Dio. La fermezza, la costanza, soprattutto nella fede, è impossibile senza sacrifici, ma è proprio da qui che nasce la gioia indicibile della contemplazione di Dio che si rivela a noi, così come la gioia di dare o di darsi a Dio. “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”.

Noi possiamo vedere la stella nella dottrina e nei sacramenti della Chiesa, nei segni dei tempi, nelle parole sagge e nei buoni consigli che, insieme, costituiscono la risposta alle nostre domande sulla salvezza e sul Salvatore. Rallegriamoci, anche noi, per il fatto che Dio, vegliando sempre, nella sua misericordia, su chi cammina guidato da una stella ci rivela in tanti modi la vera luce, il Cristo, il Re Salvatore. (tratto da La Chiesa – Epifania del Signore )

SANTO NATALE 2016

DIO VIENE ALLA LUCE!

Anche quest’anno, il Signore ci fa il dono di celebrare il Suo Natale. La nascita di Gesù di Nazaret, per noi cristiani, è il venire alla luce dell’autore della luce. Gesù, in quanto Figlio di Dio, ha partecipato, assieme allo Spirito, alla Creazione. E Dio non ha disdegnato poi di farsi carne, uno di noi, per mostrare la profonda solidarietà che ha con l’uomo, fatto a immagine e somiglianza sua. Dell’uomo ha assunto tutto, anche la morte da innocente. Possiamo porci la domanda: perché è nato e poi è morto in croce? Perché ha deciso così di permeare del suo amore tutta la creazione. San Paolo nella Lettera ai Romani scrive: “quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Rm 5,6-8).

Nel mistero del Natale abbiamo la possibilità di contemplare la sorgente dell’amore di Dio per noi. Un amore assolutamente gratuito, che non chiede nulla, non pretende sacrifici o pentimento dei nostri peccati. Dio Padre nel Figlio fatto uomo, che contempliamo neonato deposto nella paglia di una mangiatoia a Betlemme, ci chiede solamente di essere riconosciuto. Di sicuro i nostri occhi sapranno riconoscere l’amore se saranno occhi capaci di rivolgere intorno sguardi d’amore. Ecco cosa ci chiede il mistero del Natale, la capacità di accogliere la rivelazione che Dio fa di sé e allo stesso tempo la rivelazione della nostra identità di esseri umani. Dio è amore, l’uomo è creatura capace di corrispondere a quell’amore.

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO
don Angelo, don Giovanni e don Giuseppe


PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia
e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen. Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola.
Amen.


 SS. MESSE NELLA NOTTE DI NATALE

Ore 24.00 a Spresiano (ore 23.00 Veglia di preghiera)
Ore 23.00 a Lovadina (ore 22.30 Veglia musicale)
Ore 23.00 a Visnadello (ore 22.00 Veglia di preghiera)

S. STEFANO 26 dicembre

Ore 9.00 a Spresiano e Visnadello
Ore 18.00 a Lovadina

INCOMINCIAMO A DARE SENSO AL NOSTRO NATALE

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VITA DI COMUNITA – n. 1693 – 4 dicembre 2016
II Domenica di Avvento
( Mt 3,1-12 )

Nel brano del Vangelo di Matteo, di questa seconda Domenica di Avvento, troviamo la figura di Giovanni Battista, un tipo non certo alla moda e con un look decisamente particolare: indossava un mantello fatto di peli di cammello. E come se non bastasse era selvatico; da avvicinare con le dovute precauzioni.

Giovanni, il profeta dell’Altissimo, come l’ha chiamato suo padre Zaccaria in quel magnifico canto prodotto dopo la sua nascita, oggi, a distanza di duemila anni, ci fa giungere il suo grido inquietante: “… preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri “.

Ci esorta a non rifugiarci dietro a una fede esteriore di facciata, di coscienza tiepida ma a prendere decisioni concrete, a dare segni inequivocabili che qualcosa è avvenuto nel profondo del cuore. Ad aprire i nostri occhi e il nostro cuore sul dono di Dio. Un dono indifeso che frantuma le nostre supposizioni su Dio, un Dio mite e fragile che chiede ospitalità e non vana devozione. E siccome la strada del Signore incrocia il nostro cammino quotidiano, di incominciare a ri-orientare la nostra esistenza per accoglierlo.

Giovanni ci invita alla conversione autentica e non certo con parole dolci. Ma che cos’è la conversione? Forse: “fare i bravi, non bestemmiare, andare a Messa”? Più o meno, ma non proprio. Conversione è accorgersi di avere sbagliato completamente strada, quindi fermarci e fare una bella inversione di marcia.

Tutti cerchiamo la felicità, la pienezza, ma ciò che facciamo ci porta in quella direzione? E il nostro supermondo civilizzato ci ha davvero colmato il cuore dopo averci riempito la testa di illusioni?

Questo Vangelo vuole farci riflettere sulla nostra vita. E’ un richiamo a un Natale di pace, di solidarietà autentica. E’ un richiamo a dare valore all’essenziale, a lui, a Gesù, alle sue parole, al suo annuncio, al suo progetto. E’ uh richiamo a fare un Natale controcorrente che non sia di cose futili, di cibi raffinati, di abiti costosi. E’ un richiamo a fare il “Natale del Signore”, l’unico che ha senso per noi cristiani. E chi non accetta questo invito, rischia di mancare l’Incontro.

Allora, quale il messaggio?

Il grande Giovanni Battista ci scuote, oggi, dalle nostre tiepidezze, dalle nostre fragili verità, dalle nostre inutili parole e ci invita a preparare la strada al Signore. Ci chiede di abbassare la nostra presunzione, il nostro orgoglio, la nostra autosufficienza. Di non giudicare “secondo le apparenze”, di astenersi dalle maldicenze, dalle accuse, dai pettegolezzi e di non prendere decisioni “per sentito dire” o per partito preso. Non è certo una strada facile, ma se fatta senza riserve e senza finzioni, il resto lo farà Dio, cui nulla è impossibile.


SOLENNITA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE
8 DICEMBRE


Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria - del suo concepimento, avvenuto in modo del tutto naturale nel grembo di sua madre, come avviene per ogni nuova creatura umana; ma “immacolato” perché in quel momento stesso questa nuova creatura umana, a differenza di ogni altra, è  stata  preservata  dalla macchia del  peccato  originale  che  misteriosamente  si  trasmette attraverso la generazione.
Questo avvenimento, a cui la Chiesa guarda con stupore e gioia grande, è l’inizio di una storia nuova di cui anche noi siamo parte: la storia della redenzione iniziata da Dio nella casa di Anna e Gioacchino, i genitori di Maria.
Dio non si arrende di fronte al male ed è capace sempre di operare nuovi inizi!
Maria, donna della nostra stirpe, è nel Suo piano dall’eternità. Dio stesso ne ha annunciato la straordinaria missione fin da quando, di fronte al peccato dei progenitori, promise solennemente la salvezza: «Io porrò inimicizia tra te [Satana] e la donna, tra tua stirpe e la sua, ed essa ti schiaccerà il capo, e tu le insidierai il calcagno» (Gen 3,9-15.20). ( Santi e Beati )

Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.


L’amore in Cristo
guiderà le nostre scelte.


Giornata della Carita – San Vincenzo

Giovedi 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITÀ’” promossa dalla San VINCENZO. Alle porte della chiesa, come ogni anno, alla fine delle celebrazioni eucaristiche, gli amici della “San Vincenzo” parrocchiale raccoglieranno le OFFERTE che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Mercatino di Natale 2016 – Gruppo Missionario e Fili Magici

Domenica 11 dicembre il GRUPPO MISSIONARIO e i FILI MAGICI allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale MERCATINO DI NATALE. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

Ragazzi della Prima Media

Domenica 11 dicembre 2016 – Terza di Avvento, aspettiamo i ragazzi della Prima Media alla S. Messa delle ore 9.00, per la consegna della Bibbia. Non mancate.

Visita ai malati e agli anziani

Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Parlare direttamente con Don Giuseppe, o telefonare in parrocchia

Offerta straordinaria per la Scuola Materna

Anche  questa  domenica,  in  Chiesa, trovate le buste per l’offerta straordinaria per   la nostra Scuola Materna.
Ringraziamo di cuore quanti ci danno una mano.

Un Posto a Tavola

In AVVENTO, un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un Posto a Tavola”.