Santo del giorno
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  • 2020-11-30 - Vangelo di Lunedì
    Rm 10, 9-18; Sal 18; Mt 4, 18-22. ||| In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono […]
  • 2020-11-30 - Commento di Lunedì
    Vi farò pescatori di uomini. ||| È difficile per noi immaginare come un voce, un invito, un richiamo possa essere decisivo per la vita di una persona. Solo pensando al fascino che Gesù esercitava con tutta la sua persona, e con la sua divina autorità, riusciamo a comprendere come semplici e rozzi pescatori, abbiano potuto, […]
  • 2020-11-30 - Santi di Lunedì
    Sant' Andrea

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SANTO E’ COLUI CHE DIVENTA DONO PER GLI ALTRI

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VITA DI COMUNITA
n. 1893 – 1 novembre 2020 – Mt 5,1-12

Oggi è la solennità di tutti i Santi, di tutti i veri benefattori dell’umanità. Di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno salvato la speranza in mezzo alla disperazione e che hanno testimoniato, coraggiosamente, la fraternità in mezzo all’odio degli uomini e se qualcuno sorride ancora a un bambino o a un anziano è merito dei Santi che ci hanno insegnato a rispettare e ad amare la vita.

Il santo è un cristiano riuscito bene, un cristiano che ha lasciato germogliare il germe della fede piantato nel suo cuore il giorno del battesimo. Il santo è colui che fa le cose di tutti i giorni straordinariamente bene. Santo è chi lascia che il Signore gli riempia la vita di umanità fino a farla diventare dono per gli altri.

E la santità che cos’è? Già la parola santità mette un po’ di soggezione, eppure è la nostra vocazione. Dando per scontato l’ingrediente principale, costituito dalla grazia che svolge il ruolo più importante, possiamo dire che la santità comporta il coraggio di abbandonare il terreno della mediocrità, del conformismo, delle abitudini e di percorrere sentieri poco battuti.

Proviamo ora, a cogliere alcuni lineamenti di una santità alla portata di tutti, della santità come “normalità” nella vita del cristiano.

Gesù chiama “Beati!…! quelle persone che avvertono il richiamo di itinerari segreti, dove è possibile gustare la vita in maniera diversa rispetto alla massa dei consumatori e fanno un passo oltre il recinto. Sono quelle persone con un cuore di povero, che sanno sorridere anche con occhi pieni di lacrime. Che sono capaci di quella forza prodigiosa che è la dolcezza, che sono appassionati per la giustizia, che vivono la tenerezza, che sanno dimenticare i torti subiti e perdonare le offese.

I destinatari delle Beatitudini sono quelle persone che mettono insieme un po’ di fede, speranza, amore; un po’ di fedeltà, pazienza, tenacia; un po’ di misericordia, umiltà, spirito di sacrificio; un po’ di coerenza. Noi dobbiamo dare un senso alla nostra vita e non saremo giudicati se avremo raggiunto l’ideale, ma se avremo camminato verso di esso, con lealtà e con tenacia, con infinite riprese, perché vivere è l’infinita pazienza di ricominciare.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ci chiede, oggi, di stare nel mondo, ognuno al suo posto, con la propria vocazione e con un cuore che sappia amare perché nel cuore c’è Dio. Cominciamo, allora, a mettere in pratica le Beatitudini, con i nostri atteggiamenti, con i nostri gesti quotidiani e impariamo a prendere il giusto distacco dalle cose terrene, per poter scegliere in libertà solo ciò che è essenziale per la nostra vita. Solo così, quando sarà giunta la nostra ora, Dio ci dirà: “Vieni, figlio benedetto: hai tentato di amare, perciò sei mio figlio”.


 SOLENNITA DEI SANTI

DOMENICA 1 novembre 2020 le Sante MESSE avranno il seguente orario: ore 9.00 – ore 10.30.
Ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI e poi in processione ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri.
Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il Santo ROSARIO, promosso dal MASCI.
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero.


Commemorazione dei Fedeli Defunti
LUNEDI 2 Novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.

Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di SABATO 31 ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Opere Buone
Quest’anno nei giorni di DOMENICA 1 e LUNEDI 2 novembre, le offerte che verranno raccolte andranno ad aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

Santi della settimana
MERCOLEDI 4 novembre 2020 si fa memoria di SAN CARLO BORROMEO

Veglia di Preghiera
VENERDI 6 novembre, alle ore 20,30 in Chiesa, sono invitati i genitori e i padrini dei Cresimandi, per una Veglia di Preghiera. Ci sarà la possibilità di Confessioni.

Cresima
DOMENICA 8 novembre 2020, alla S. Messa delle ore 10.30, le ragazze e i ragazzi di Prima Superiore, riceveranno la pienezza dello Spirito Santo con il Sacramento della Cresima. Si invita chi abitualmente frequenta quella Messa a partecipare ad altre Messe. La nostra Chiesa ufficialmente può ospitare duecento persone, quindi saranno ammessi per ogni cresimando: il Padrino, i due genitori e i fratelli. Si invita a non partecipare soprattutto i nonni e le persone indebolite per patologie varie.

Apertura Anno Pastorale
DOMENICA 15 novembre, alle ore 9.00, S. MESSA di avvio dell’anno pastorale 2020/2021. Sono invitati i rappresentanti di tutti i Gruppi di servizio e le Associazioni che fanno riferimento alla Parrocchia.

PREPARIAMO IL NOSTRO CUORE IN QUESTO TEMPO DI AVVENTO

Domenica 1 dicembre 2019
Prima domenica di Avvento
Mt 24,37-44 )

Con la prima domenica di AVVENTO inizia il nuovo Anno Liturgico e ad accompagnarci in questo percorso sarà l’evangelista Matteo.

La “vigilanza” che Gesù ci sollecita: “Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà” è il tema del Vangelo di oggi. Ci sollecita ad interrogarci sull’orientamento che stiamo dando al nostro presente e sulla consistenza dei valori che stiamo vivendo. Gesù ci rivolge anche un altro invito: “state pronti” che vuol dire preparate i vostri cuori, rendeteli operosi nel compiere il bene per costruire un mondo di giustizia e di pace. Sono due inviti che dovrebbero renderci capaci di “sospettare” che la vita può essere vissuta in altra maniera; di sospettare che questo tempo, quest’ora, ci vengono dati anche per qualcos’altro.

L’Avvento ha un doppio significato: quello dì rimettere nel nostro cuore il ricordo del Signore nato a Betlemme e quello di orientarci a preparare la sua venuta alla fine dei tempi. C’è chi vive l’attesa come se Gesù non fosse mai venuto, preso solo dalle preoccupazioni materiali, dall’egoismo, dal proprio tornaconto e chi vive come se nulla dovesse accadere, limitando la propria vita alle cose di ogni giorno.

Ma c’è anche chi ha altri tipi di attesa, magari a livello sociale e politico che, per quanto possano essere validi, spaziano solo dai tetti in giù e si dimenticano troppo spesso di alzare gli occhi “in alto”. Un ateo, nel romanzo russo “Padri e figli” di Turgeniev che pensava solo ai fatti propri, un giorno gli chiesero: “Ma tu non guardi mai al cielo?” e lui rispose: “io alzo gli occhi al cielo solo quando starnutisco”.

II Natale è una realtà troppo importante per essere sciupata. Dio si fa uomo, Dio diventa fratello e compagno dì viaggio di ognuno di noi, sceglie di stare in mezzo a noi e la nostra storia diventa anche la sua storia. Come risponderemo noi a tutto questo? Come affronteremo con le nostre famiglie questo tempo di Avvento che comincia oggi? Riusciremo a trovare uno spazio nell’arco della nostra giornata per “vegliare” e “stare pronti” per poter ascoltare la Sua voce?

Non è più sufficiente celebrare il Natale solo andando in chiesa, il Natale va vissuto anche dopo che usciamo di chiesa se vogliamo che diventi il giorno della speranza, della fraternità, della consolazione e della gioia.

Allora, quale il messaggio?

Gesù ci chiede di essere protagonisti della nostra storia e di cominciare a chiederci se esista altro rispetto a ciò che viviamo. Questo tempo di attesa ci deve servire per fare delle scelte coraggiose; per aspettare Dio, per abbattere i muri del nostro egoismo, per mettere in discussione le nostre fragili certezze e per adottare comportamenti all’insegna della libertà, che vanno poi contro l’andazzo comune. Può essere un buon inizio di Avvento che possiamo cominciare a realizzare fin da oggi.


AVVENTO

Oggi DOMENICA 1 Dicembre inizia l’AVVENTO. Per un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

L’amore per il Signore guiderà le nostre scelte.


San Vincenzo
DOMENICA 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA” promossa dalla San VINCENZO. Gli amici della “San Vincenzo” parrocchiale raccoglieranno offerte per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Preghiera di Guarigione – giovedi 5 dicembre 2019
GIOVEDI 5 dicembre a partire dalle’ore 19.30 in Chiesa

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30 (saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

La Santa Messa della sera sarà sospesa.

Ai genitori dei bambini di 5a elementare – martedi 3 dicembre 2019
Martedi 3 dicembre alle ore 20.30 in Oratorio, la Dott.ssa L. BORANGA incontra i genitori dei bambini di 5a elementare per illustrare il percorso sul l’Affettività e sessualità.
Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattare direttamente la parrocchia.

SPETTACOLO DI NATALE – 21 dicembre 2019
SABATO 21 dicembre 2019 alle ore 20.45, L’Associazione NOI vi invita allo SPETTACOLO di NATALE “Send a Message For Christmas”, che si terrà presso il Cinema Teatro LUX Via Nazionale 2 – Spresiano. Ingresso libero.

PANEVIN – 11 gennaio 2020
SABATO 11 gennaio 2020 gran falò della Befana. Serata attorno al fuoco con spettacoli per tutti, panini caldi e brulé. Per concludere lotteria con ricchi premi. I biglietti sono già disponibili presso l’oratorio e nei negozi del paese.

 

 

SOLENNITA DEI SANTI

Almeno riconosciamoci peccatori
Domenica 27 ottobre 2019 ( Lc 18,9-14 )

Oggi, è la parabola del fariseo e del pubblicano, narrata da Gesù, che ci suggerisce una pista di riflessione su “come” sia importante pregare. Vediamo, ora, come questi due uomini pregavano, apparentemente tutti e due avevano intenzioni più che buone, eppure il risultato è stato diverso.

Il fariseo, fedelissimo della legge ebraica, nella sua preghiera, non aveva fatto altro che snocciolare i propri meriti a Dio, denunciando tutti gli altri come ladri, ingiusti, adulteri. Aveva digiunato, aveva pagato le decime (destinate alle spese del tempio, ai poveri e al sostentamento delle scuole rabbiniche) su quanto possedeva.

Dunque, si riteneva un uomo migliore degli altri, uno a cui Dio doveva pur qualcosa. La sua preghiera però, dietro l’apparente devozione, ha strumentalizzato il rapporto religioso per la propria esaltazione, ha fatto mostra solo dei suoi diritti e del suo credito davanti a Dio.

Il pubblicano, ossia l’esattore delle tasse, lo strozzino che era lì accanto, non aveva osato invece alzare gli occhi al cielo, ma si era battuto il petto perché si sentiva peccatore. Aveva osato solo invocare la misericordia di Dio.

Dio ha guardato il cuore dei due uomini e ha scoperto che quello del pubblicano era disponibile ad accoglierlo, era disponibile a far nascere una relazione di salvezza con Lui. E Gesù ci spiega che, “a differenza” dell’altro, il pubblicano tornò a casa sua giustificato”. Due personaggi, questi, che incarnano due visioni del mondo d’oggi.

Il fariseo d’oggi potremmo descriverlo come uno che va in chiesa, quando si tratta di esibirsi davanti agli altri e che si vantaci non avere tempo di pregare perché deve occuparsi di tante cose. Gli piace snocciolare i propri meriti, i propri successi che probabilmente non gli serviranno per aprire le porte del paradiso.

Il fariseo sbandiera i propri vizi, soprattutto le scappatelle coniugali e magari si diverte, anche, a compatire i pubblicani per non essere capaci di farsi strada nella vita perché impantanati ad ascoltare la voce della coscienza. Se, poi, impegnato in politica, cercherà di liquidare gli avversari col disprezzo, con la calunnia e con sospetti più perfidi.

Insomma, è un uomo cinico incallito che all’occorrenza esibisce i sentimenti che non ha. Per quanto riguarda, invece, il pubblicano d’oggi, peccatore per definizione, dobbiamo ammettere che è una specie sempre più rara, per il semplice fatto che sono pochi i peccatori che si riconoscono tali.

Allora, quale il messaggio?

Accogliamo la lezione di questo Vangelo e riconosciamoci peccatori come il pubblicano. Apriamoci al Signore e chiediamogli perdono di tutti i nostri limiti. Se il nostro pentimento sarà sincero, Lui riempirà il nostro cuore della sua Bontà e soprattutto cerchiamo di trovare, quotidianamente, uno spazio, seppur piccolo, di preghiera e interiorità se vogliamo conservare la nostra fede in Dio.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

INDULGENZA PLENARIA PER I DEFUNTI

Dal mezzogiorno di GIOVEDI 31 ottobre a tutto VENERDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni:

  • recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione;
  • la stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da VENERDI 1 novembre fino a SABATO 2 novembre.

VENERDI 1 novembre 2019

  • le Sante MESSE avranno il seguente orario: ore 9.00 – 10.30;
  • ci ritroveremo in chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI e poi in processione ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri;
  • alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il Santo ROSARIO, promosso dal MASCI.

SABATO 2 novembre 2019 – Commemorazione dei Fedeli Defunti

  • SABATO 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa;
  • sarà celebrata la Santa Messa delle ore 18.00 prefestiva.

 

 


Preghiera di Guarigione
MERCOLEDI 30 ottobre a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  •  Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore.21.30 – saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti
    La Santa Messa della mattina sarà sospesa.

Opera Buone
Quest’anno nei giorni di VENERDI 1 e SABATO 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

Ascolto della Parola di Dio
MARTEDI 29 ottobre, alle ore 20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

Inizio Catechismo 2019-2020 Elementari

  • 5a Elementare – mercoledì 30 ottobre
  • 4a Elementare – mercoledì 6 novembre
  • 3a Elementare – venerdì 8 novembre
  • Per la 2A Elementare e per le Medie daremo informazioni quanto prima.

Itinerario di preparazione al Matrimonio
L’itinerario è rivolto ai fidanzati che stanno pensando al matrimonio ed in particolare a quelli che intendono sposarsi nel 2020 e nel 2021. L’itinerario inizierà dalla metà di ottobre 2019 con una serie di incontri che si terranno presso l’Oratorio di Mignagola. Per informazioni: contattare la parrocchia di Mignagola

Orario SS. Messe con ripristino “Ora Solare”
Domenica 27 ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.

SERVIZIO BAR
II Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato.
Per informazioni telefonare in parocchia.

Mercatini di Natale
L’Associazione NOI organizza una gita fai mercatino di Natale di LUBIANA (Slovenia) per DOMENICA 8 dicembre. Per informazioni rivolgersi al Circolo NOI.

DOBBIAMO DARE UN SENSO ALLA NOSTRA VITA

VITA DI COMUNITA – n. 1792 – 28 ottobre 2018
( Mc 10,46-52 )

L’evangelista Marco ci presenta Bartimeo, un uomo cieco ridotto sul lastrico e costretto a mendicare lungo la strada. Lui aveva sentito parlare del Messia ed aveva avvertito dentro di sé un profondo bisogno di incontrarlo e quando Gesù gli passa vicino, sulla strada di Gerico, si mette a gridare: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. E continua a gridare anche quando cercano di farlo tacere.

Il suo non era un grido qualsiasi, era un’invocazione, un riconoscimento, una professione di fede, oltre al suo bisogno di essere guarito, di vederci Gesù, al suo grido, si fermò e disse: “Chiamatelo!”. E Bartimeo, gettato il mantello, l’unica cosa che possedeva, balzò in piedi e corse da Gesù. “Che vuoi che ti faccia?”, chiese Gesù. “Che io riabbia la vista” rispose Bartimeo e Gesù disse : “Va’, la tua fede ti ha salvato”. Gesù aveva riconosciuto nella richiesta di Bartimeo una fede senza la quale il miracolo non poteva avvenire.

Bartimeo era uno dei tanti disgraziati di questo mondo ma rappresenta soprattutto la condizione di ogni uomo. Anche noi, come lui, siamo poveri mendicanti che cerchiamo, che aspettiamo. Spesso neppure sappiamo cosa aspettiamo. Siamo mendicanti ai bordi della strada della vita, tendiamo disperatamente le mani per avere di che vivere: attenzione, affetto, approvazione. Quel cieco aveva individuato la sua povertà e si era affidato al Signore che passava, si era consegnato alla sua pietà, perché aveva riconosciuto in Gesù una bontà che meritava tutta la fede. Ma siamo noi capaci di riconoscerci bisognosi della vita che solo Dio può dare e soprattutto riconoscerlo con umiltà?

Oggi, si ha la tendenza a sorridere, a deridere chi fa una scelta vera per il Signore o verso chi decide di vivere seriamente la fede. Francesco d’Assisi quando decise di farsi povero, tutti lo ritennero un esaltato. E quando S. Giovanni Bosco cominciò a raccogliere i giovani sbandati di Torino, tentarono di rinchiuderlo in manicomio. Eppure è proprio a noi che il Signore chiede di essere testimoni, ci chiede di diventare segno di gesti autentici, di mostrare con la nostra vita, che un po’ di luce può attraversare i nostri cuori, in questo mondo nauseato da tante parole e da tante immagini inutili.

Allora, quale il messaggio?

“Per che cosa vale la pena di vivere?” E’ una domanda che tutti portiamo nel cuore e che necessita di una risposta, prima o poi. Come Bartimeo cieco, anche noi mendichiamo una risposta, abbiamo bisogno di dare un senso alla nostra vita, ma abbiamo bisogno che qualcuno ce lo doni. Chiediamo, allora, al Signore oggi, di aiutarci a rimetterci in gioco, a superare le nostre fragilità, il nostro egoismo e di diventare cristiani che illuminano, là dove la gente vive, soffre, lavora, ama. E magari, poi, poter dire a un fratello mendicante di bene, di senso, di felicità: “Coraggio, alzati, il Signore ti chiama!”

 


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI 2018Ognissanti 2018

 

Orari delle S. Messe:

  • GIOVEDI 1 novembre 2018 : ore 7.30 – 9.00 – 10.30;
  • non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero, infatti ci ritroveremo in chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri;
  • Santo Rosario ore 17.00, in cimitero.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

VENERDI 2 Novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.


 

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di MERCOLEDI 31 ottobre a tutto GIOVEDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.
La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da GIOVEDI 1 novembre fino a SABATO 3 novembre.

San Vincenzo “Opere Buone”

Quest’anno nei giorni di giovedi 1 e venerdi 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare ipoveri della “SAN VINCENZO”.

Ascolto della Parola di Dio

VENERDI 2 novembre, alle ore 20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

Apertura Anno Catechistico 2018-2019

DOMENICA 11 novembre aspettiamo tutti i bambini delle Elementari e i ragazzi delle Medie alla S. MESSA delle ore 9.00, (ore 8.45 in Chiesa), per la celebrazione di apertura dell’anno catechistico.

 

ORARIO MESSE “Ora Solare”

Da DOMENICA 28 ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.
AVVISO: comunichiamo che da DOMENICA 4 novembre 2018 non sarà più celebrata la S. MESSA festiva delle ore 7,30.

Servizio BAR

Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato.

 

METTIAMOCI IN CAMMINO COL CUORE VERSO BETLEMME

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VITA DI COMUNITA – n. 1745 – 3 dicembre 2017
PRIMA DOMENICA DI AVVENTO
( Mc 13,33-37 )

Oggi, prima Domenica di Avvento ed inizio del nuovo anno della Chiesa. Avvento significa tempo di attesa, attesa di Qualcuno che deve venire. Per aiutarci a vivere questo tempo, la liturgia ci propone un brano del Vangelo di Marco che racconta la storia di un padrone che ha dei servi che lavorano per lui, ognuno con un compito preciso.

E’ la storia dell’umanità. Il padrone è Gesù che ha dato agli uomini il potere sul mondo ed un compito da assolvere. Ma, al suo ritomo, vorrà sapere da loro quale uso avranno fatto delle cose messe nelle loro mani.
In questo Vangelo, Gesù non ha fornito notizie di curiosità, non ha annunciato scadenze, non ha scavalcato il presente ma è stato chiaro quando ha detto: “Vegliate!”.

“Vegliate” che significa essere svegli. Significa vivere un atteggiamento di responsabilità e di impegno verso il padrone che può ritornare in ogni momento. “Vegliate” che significa fare attenzione a ciò che è veramente importante avendo la consapevolezza del compito che ci è stato affidato e che intendiamo assolvere con impegno giorno dopo giorno. “Vegliate” che vuol dire prenderci cura del nostro rapporto con Dio e non permettere che i mille affanni della giornata ci distolgano da ciò che è l’essenziale della nostra vita. “Vegliate” che vuol dire, scrutare nella nostra esistenza e assumere quegli atteggiamenti e quelle scelte che orientano i nostri giorni, mostrando di essere capaci di andare anche “controcorrente”.

Un modo di vivere nuovo che comporta l’esercizio quotidiano della fedeltà, della coerenza, della compassione e del perdono, un modo che ci prepara al momento del ritorno del Signore Gesù. E’ dunque indispensabile, oggi più che mai, avere a cuore questa relazione, sostenendola attraverso la preghiera che nasce dall’ascolto della Parola. Davanti a Dio il futuro si conquista col presente e si capisce partendo dal presente E riconoscerci, oggi, poco cristiani, ci permetterà di smuovere la nostra situazione.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore, questa domenica, ci invita a “Vegliare” e cioè a prendere coscienza che il tempo è breve e quindi la conversione è urgente e non dilazionabile. L’Avvento ci offre questa opportunità. Impegniamoci a dare un senso alla nostra vita e a non pensare solo ai beni materiali. E cerchiamo di prendere sul serio la lezione di Betlemme, mettiamoci in cammino con il cuore, solo così sapremo se a Natale anche noi saremo nati.


IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
8 DICEMBRE 2017

Venerdi 8 dicembre è la Solennità dell’IMMACOLATA CONCEZIONE ( Santi e Beati )
Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.


San Vincenzo – Giornata della Carità

Venerdi 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA” promossa dalla San VINCENZO. Alle porte della chiesa, come ogni anno, alla fine delle celebrazioni eucaristiche, gli amici della “San Vincenza” parrocchiale raccoglieranno le OFFERTE che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Seconda Media

Domenica 10 dicembre, i ragazzi del catechismo di 2a media sono invitati a partecipare alla S. Messa delle ore 9.00, per ricevere il “Credo”.

Un Posto a Tavola

In AVVENTO, un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

Mercatino di Natale 2017

Anche domenica 10 il GRUPPO MISSIONARIO e i FILI MAGICI allestiranno davanti alla chiesa il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.