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LA SETTIMANA SANTA FISSA UN APPUNTAMENTO

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VITA DI COMUNITA
n. 1968 – 10 aprile 2022 – Lc 22,14-23,56
Domenica delle Palme

Inizia, oggi, la Settimana Santa, dalle Palme alla Risurrezione di Gesù. Rivisiteremo la storia di un amore infinito, quello di Gesù che dona la sua vita per noi e approfondiremo il senso del nostro essere cristiani.

Prima però di rivivere la storia di un grande amore, proviamo a chiederci se in questi quaranta giorni, siamo riusciti a prepararci come avremmo voluto. Oppure, se ancora una volta la nostra vita frenetica fatta di appuntamenti, di stanchezza e abitudine ci è rotolata addosso. Se così fosse, abbiamo ancora un’opportunità: accettare l’appuntamento che ci ha fissato la Settimana Santa, senza rimpiangere un tempo e una volontà che ci avrebbero permesso di fare una preparazione migliore: qui e ora dobbiamo vivere un modo diverso di credere.

Il Vangelo di oggi, ci narra l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, destinato ben presto a scomparire, la cena consumata con i discepoli e la lunga notte di solitudine ed angoscia al Getsemani, la croce drammatica che inchioda ogni speranza e la travolge e la notte di attesa mentre Dio riposa nel sepolcro. Non erano bastate le parole e i miracoli, le parabole sul vero volto di Dio, di un Dio reso accessibile. Niente! L’uomo ha continuato a conservare un cuore duro ed ancora oggi è difficile capirne le ragioni. Anzi, ci è voluto un ultimo drammatico gesto, un segno inequivocabile: la croce. La croce che è e resterà l’unità di misura e segno di contraddizione che Dio ha usato per manifestare il suo amore infinito.

Ma c’è una croce anche per noi e il cristiano lo si dovrà riconoscere proprio da questo: da come porta la croce insieme al Cristo, da come Lo riconosce pubblicamente, da come condivide i suoi gesti, la sua debolezza disarmata, la sua umiltà! Gesù: “Ha spogliato se stesso, assumendo la condizione di servo….” e chiederà quindi, anche a noi fedeltà quando ci sarà vuoto intorno, ci inviterà a credere a sperare ed esigerà da noi l’amore quando apparirà inutile e sprecato. E se la croce spesso è sofferenza, solitudine, umiliazione, è amore quando diventa segno di “una vita data”, offerta e spesa per gli altri.

Allora, quale il messaggio

Dopo aver riascoltato la storia d’amore di Gesù per noi, possa un raggio di luce entrare nei nostri cuori, trasformarli e prepararli alla Pasqua, perché sono questi i giorni in cui l’uomo nasce dal cuore trafitto del Suo creatore. Le braccia di Gesù distese e inchiodate dicono: abbraccio e accoglienza. Liberandosi dai compromessi, dalle indecisioni, dagli egoismi. E se oggi abbiamo accettato l’appuntamento per la Settimana Santa è per dire al Signore che niente è stato inutile e se la nostra paura pregherà: “Ricordati di me”, Lui con amore ci risponderà sempre: “Sarai con me”.


DOMENICA DELLE PALME

“Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània,
presso il monte detto degli Ulivi, inviò  due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte;
entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui.
E se qualcuno vi domanda: «Perché lo slegate?», risponderete così: «Il Signore ne ha bisogno».
Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro:
«Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno». Lo condussero allora da Gesù, e gettati
i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada.


SETTIMANA SANTA 2022

LUNEDI 11 – MARTEDI 12 – MERCOLEDI 13 aprile
“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione”
Ore 8.30 Lodi – S. Messa – Esposizione
Ore 18.30 Vespri – Benedizione e Reposizione (non sarà celebrata la S. Messa)
CONFESSIONI: dalle 15.00 alle 18.00
CONFESSIONI Comunitarie:
Lunedi alle 20.00 a Spresiano – con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.
Martedi alle 20.00 a Visnadello
Mercoledi alle 20.00 a Lovadina
In questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00.

GIOVEDI SANTO 14 aprile
“É il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti”.
Ore 20.00 S. Messa in memoria della Cena del Signore (saranno presenti i ragazzi di Terza Media)
Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C.
CONFESSIONI: dalle 15.00 alle 17.00.

VENERDI SANTO 15 aprile
“É il primo giorno del Triduo pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione.”
Giorno di digiuno e astinenza
Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture
Ore 15.00 Via Crucis – saranno presenti i bambini della Prima Comunione
Ore 20.30 Rievocazione della Passione del Signore (non ci sarà la processione)
CONFESSIONI: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

SABATO SANTO 16 aprile
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. É un giorno di silenzio e di attesa perché in noi crescano degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera)”
Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture
Ore 21.00 VEGLIA PASQUALE nella notte Santa
“É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione”.
CONFESSIONI: (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

DOMENICA di PASQUA 17 aprile
Sante MESSE ore 9.00 – 10.30 – 18.30

LUNEDI dell’ANGELO 18 aprile
S. MESSA ore 10.00

 

 

 

NON POTREMO SFUGGIRE AL SUO AMORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1966 – 27 marzo 2022 – Lc 15,1-3.11-32
Quarta Domenica di Quaresima

Nel Vangelo di oggi, l’evangelista Luca ci narra una delle parabole più belle di Gesù: il padre misericordioso, il cui tema è la riconciliazione. Ma per poterla leggere con il cuore aperto, occorre che ci spogliamo dei nostri pregiudizi e moralismi.

Al centro della parabola c’è un padre e attorno a lui si muovono due figli che hanno entrambi una pessima idea del padre. Lo vedono come un concorrente: “devo andarmene di casa per realizzarmi” pensa il primo figlio. “Mi tocca lavorare tutta la vita facendo il bravo ragazzo senza una piccola soddisfazione” pensa il secondo figlio.

Ed ecco che il figlio minore esige dal padre, che non si oppone, “ciò che gli spetta….”. Fugge di casa, va a divertirsi in modo banale, insulso e sperpera tutto pensando che la vita è sballo. Abbandona la casa paterna, scambiandola per una prigione soffocante, si “mette a servizio” dei propri piaceri e di padroni non certo generosi. Aveva preteso la parte peggiore della sua libertà, quella che gli dava la possibilità di diventare schiavo.

Solo che la vita, prima o poi, presenta il conto, la verità viene a galla e il figlio smarrisce nel fango dei maiali la sua onnipotenza. Allora, pensa e riflette. Si pente? No, è la fame che lo fa tornare, non il rimorso, è lo stomaco che lo guida, non il cuore. E si prepara anche la scusa da fare al padre. Lui continua a non capire nulla del padre. Il secondo figlio che torna dal lavoro, si offende della festa. Come dargli torto? La sua giustizia è grande ma il suo cuore è piccolo. Per lui il padre si è comportato ingiustamente nei suoi confronti.

La parabola finisce così, senza soluzioni scontate, senza facili moralismi e questo, per permetterci di volgere il nostro sguardo verso il padre. E cosa vediamo? Vediamo un padre che lascia andare il figlio anche se sa che si farà del male. Vediamo un padre che scruta l’orizzonte ogni giorno per vedere se torna. Vediamo un padre che non rinfaccia che non accusa ma che abbraccia, che non vuole scuse, che restituisce dignità, che fa festa. Un padre che sa che questo figlio non è ancora guarito dentro, ma fa già festa.

E’ un padre che esce a pregare il figlio maggiore arrabbiato e tenta di giustificarsi, di spiegare le sue buone ragioni… E’ un padre che accetta la libertà dei figli, che pazienta… Così è Dio. Dio è questo e non altro. Dio ci aspetta sempre, pronto a perdonarci, pronto a ricominciare tutto daccapo; pronto ad orientarci nelle nostre scelte rispettando la nostra libertà. E fino all’ultimo ci cercherà e non potremo sfuggire al Suo amore.

Allora, quale il messaggio

Questa parabola che abbiamo ascoltato oggi, quarta Domenica di Quaresima, è un invito a cambiare il cuore altrimenti tutto rimane come prima, come quel figlio maggiore che rifiuta di entrare quando il padre lo prega, che rifiuta cioè di cambiare cuore e che continua a discutere e a credersi a posto. Gesù è morto per mostrare il volto del Padre: un Padre prodigo, misericordioso nel suo amore verso di noi. Riusciremo noi a credere a questo Suo amore?


QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA

Il secondo figlio disse a suo padre: «Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito
a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici.
Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute,
per lui hai ammazzato il vitello grasso». Gli rispose il padre:
«Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi,
perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

ORA LEGALE
Comunichiamo che, con l’entrata in vigore dell’ORA LEGALE, le S. MESSE VESPERTINE, sia festive che feriali, inizieranno alle ore 18,30.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

FIDARCI DI LUI

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VITA DI COMUNITA
n. 1965 – 20 marzo 2022 – Lc 13,1-9
Terza Domenica di Quaresima

L’evangelista Luca ci propone una parabola di grande attualità ed inquietante per la nostra coscienza. Il Vangelo inizia con due fatti di cronaca drammatici, successi a Gerusalemme: la brutale repressione nel Tempio da parte dei soldati romani e il crollo della torre di Siloe che procura la morte di una ventina di persone.

Racconti di morte che suscitano in noi grandi domande. Perché? Che colpa avevano questi uomini? Domande che ci poniamo anche noi quando succedono certe cose drammatiche come in questo tempo. E pronti a incolpare Dio per le sue distrazioni: “dove sei?” Pronti a tagliare con Lui non appena sembra non corrispondere ai nostri desideri, dimenticando che, troppo spesso, ad essere latitante è la nostra fede.
Gesù, però, prende le difese sia di Dio, sia degli uccisi e dice: “No, vi dico…” e invita la gente che era andata da Lui quel giorno, a guardarsi dentro: “Se non vi convertite, perirete tutti”.

Lui sa che se l’uomo non si converte, se non imbocca altre strade, il suo cuore si indurirà, rifiuterà di accogliere la sua Parola e se resterà attaccato agli sbagli di sempre, questa terra andrà in rovina perché fondata sulla sabbia della violenza e dell’ingiustizia. Ma ci viene anche in aiuto con la parabola del fico che non dava frutti e ci mostra quanto è grande la misericordia di Dio. E’ grande come la pazienza di un contadino che ha la speranza che “forse” per l’avvenire l’albero porterà frutto”.

Ed è proprio in questo “forse”, in questa piccola probabilità che c’è il miracolo della pietà divina. Dio si accontenta di un “forse”, si aggrappa ad un fragile “forse”. Lui si fida di noi, ci dà ancora del tempo, oltre ogni speranza. Per Lui il bene possibile domani, conta più della sterilità di ieri. Convertirsi, è credere a questo Dio, non al padrone che minaccia morte, ma al contadino che si prende cura di quella zolla di terra che è nel nostro cuore. Se Lui si fida di noi, noi dobbiamo fidarci di Lui. Ed è in questo incontro di fiducia che nasce la nostra salvezza. Salvezza è portare frutto per altri, un frutto che permette di gustare la vita e di maturarvi i propri frutti buoni.

Allora, quale il messaggio

Il Vangelo di questa terza Domenica di Quaresima ci invita alla conversione, a cambiare i nostri atteggiamenti, ci invita ad impegnarci seriamente per la nostra crescita spirituale. Ci invita a non incolpare Dio per gli eventi tristi della vita, ma a guardarli come monito che la vita stessa ci rivolge per giocare bene la nostra partita. La vita è l’unica occasione che ci è data per scoprire la verità in noi. Dio da parte sua, se non interviene è perché rispetta le nostre scelte, anche se catastrofiche e schiavizzanti, trattandoci da adulti. Sapremo noi svegliarci in tempo?


TERZA DOMENICA DI QUARESIMA

“Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò.
Allora disse al vignaiolo: ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico
ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno?

Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest’anno finché io gli zappi attorno
e vi metta il concime
e vedremo se porterà frutto per l’avvenire; se no, lo taglierai”.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

SETTIMANA SANTA – PREPARAZIONE ALLA PASQUA NELLE CASE

SETTIMANA SANTA e PASQUA 2020

Carissimi,

ormai è evidente a tutti che le comunità cristiane di tutta Italia vivranno quest’anno la solennità di Pasqua senza poter partecipare alle liturgie proprie di questo tempo, che è il cuore dell’anno liturgico, perché fa memoria della passione, morte e risurrezione di Gesù di Nazaret che è il Cristo risorto, unico salvatore dell’uomo.
In ascolto delle indicazioni del nostro vescovo, per affrontare i prossimi giorni, ho raccolto le indicazioni che riporto qui di seguito.

Giovedì Santo – in ogni parrocchia è consentita la celebrazione della Santa Messa in chiesa senza concorso di popolo (nella nostra chiesa sarà celebrata alle ore 19,00 e trasmessa su Youtube).

Venerdì Santo – in ogni parrocchia si celebri la solenne Azione Liturgica in chiesa senza concorso di popolo (da noi alle 20,30 sarà trasmessa su Youtube).

Sabato Santo Veglia Pasquale – si celebra la risurrezione in “forma ridotta” (da noi alle 20,30 su Youtube).

Suggerisco di valutare l’opportunità di guardare le celebrazioni del Papa e del nostro Vescovo, di seguito avete gli orari.
Se poi ritenete possibile celebrare in casa il Triduo Pasquale, utilizzate le proposte della Diocesi. Potrebbero essere delle modalità efficaci per coinvolgere i bambini e i ragazzi, e accompagnarli verso la Pasqua.
Vi invito poi a considerare da persone mature nella Fede, la necessità di chiedere perdono a Dio per le infedeltà, perché il Papa ha dato la possibilità di sostituire così la confessione personale, garantendo anche l’Indulgenza plenaria. Di tutto questo vi forniamo i sussidi.

Non mi resta che augurare a tutti una Buona Pasqua, assicurandovi di continuare a portarvi davanti a Dio con la preghiera, perché da Padre misericordioso abbia uno sguardo di benevolenza su di noi che siamo figli.

don Giuseppe


SETTIMANA SANTA E TRIDUO PASQUALE
Diocesi di Treviso

Pagina del sito della Diocesi di Treviso dedicata alla preparazione della celebrazione a casa del Triduo Pasquale, dove troverete i sussidi per adulti, giovani, bambini e famiglie per la preghiera e la celebrazione penitenziale. – LEGGI

Lettura per comprendere il senso del Triduo Pasquale celebrato in casa – LEGGI


Giovedì Santo – Nella liturgia di questo giorno siamo coinvolti nei gesti di Gesù, che spezza il pane e lava i piedi ai discepoli. Tutti noi, anche nell’intimità delle nostre case, siamo parte della grande famiglia che è la Chiesa sparsa in tutto il mondo. La fede comune ci aiuta ad aprire le porte a Gesù e ad accogliere la sua vita offerta per tutti gli uomini e donata come Pane vivo nell’Eucaristia. – LEGGI

MESSE IN DIRETTA WEB


Venerdì Santo – La liturgia di oggi ci conduce silenziosamente nell’evento della passione e morte di Gesù. Riconosciamo che questo è il modo con cui Dio ha rivelato la misura, l’ampiezza e la profondità del suo amore per noi. Baciando il crocifisso siamo coinvolti in questo amore con il corpo e l’affetto, ed esprimiamo il desiderio di essere guariti e trasformati in uomini nuovi, figli di Dio capaci di compassione. Con la preghiera universale presentiamo il mondo all’amore di Dio. – LEGGI

Celebrazione della Passione del Signore

  • ore 15.00 – Vescovo di Treviso Michele Tomasi – Antenna3 e diretta web canale Diocesi di Treviso
  • ore 18.00 – Santo Padre Papa Francesco – Passione di nostro Signore Gesu – diretta su TV2000
  • ore 20.30 – Chiesa di Spresiano – diretta web nel canale Youtube Parrocchia di Spresiano
  • ore 21.00 – Santo Padre Papa Francesco – Via Crucis diretta su TV2000

Sabato Santo – Alla cena di Pasqua il bambino ebreo domanda: “Perché questa notte è diversa dalle altre?”. Il padre e gli adulti rispondono raccontando come Dio è “passato” nella storia del popolo d’Israele, li ha liberati dalla schiavitù, li ha condotti nel deserto per divenire suo popolo… Alla stessa domanda noi cristiani dovremmo rispondere: “In una notte come questa Cristo è risorto da morte”. La Veglia pasquale è la liturgia più ricca di segni e significati di tutto l’anno liturgico. In questa celebrazione si ripercorre il cammino che ci ha generato alla fede attraverso l’incontro con Cristo Risorto, mediante il battesimo. Con gesti e parole, Cristo è proclamato Luce del mondo, Acqua viva che dà vita, Parola che salva, Pane di vita eterna. In questa notte finalmente si eleva con gioia il canto dell’Alleluia: Il Signore è risorto! Sì, è veramente risorto! – LEGGI


Domenica di Pasqua – La liturgia del giorno di Pasqua ci fa correre al sepolcro. Possiamo ricominciare l’avventura con il Signore anche se lo abbiamo rinnegato, tradito, offeso… perché siamo rinnovati dal suo amore. Come Miriam dopo il passaggio del Mar Rosso ha intonato il canto e danzato in onore del Signore perché “ha mirabilmente trionfato!”, così Maria di Màgdala corre ad annunciare ai discepoli: “Ho visto il Signore!”. E così essi corrono al sepolcro, con l’ardore del cuore, e vedono e credono. – LEGGI


 

CELEBRAZIONI DEL SANTO PADRE FRANCESCO

9 aprile 2020
ore 18.00
Giovedì Santo
Santa Messa nella Cena del Signore
10 aprile 2020
ore 18.00
ore 21.00
Venerdì Santo
Celebrazione della Passione del Signore
Via Crucis (sul Sagrato della Basilica di San Pietro)
11 aprile 2020
ore 21,00
Sabato Santo
Veglia pasquale nella notte santa
12 aprile 2020
ore 11,00
Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore
Santa Messa del giorno

CELEBRAZIONI DEL VESCOVO MICHELE

9 aprile 2020
ore 20.30
Giovedì Santo
Santa Messa nella Cena del Signore
Diretta web: www.lavitadelpopolo.it e www.diocesitv.it
10 aprile 2020
ore 15.00
 Venerdì Santo
Celebrazione della Passione del Signore
Diretta TV: Antenna 3 e Rete Veneta;
Diretta web: www.lavitadelpopolo.it e www.diocesitv.it
11 aprile 2020
ore 22.00
Sabato Santo
Veglia pasquale nella notte santa
Diretta web: www.lavitadelpopolo.it e www.diocesitv.it
12 aprile 2020
ore 9.00
Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore
Santa Messa del giorno
Diretta TV: Antenna 3;
Diretta web: www.lavitadelpopolo.it e www.diocesitv.it

 

RIFLESSIONI DEL VESCOVO MICHELE

Trasmesse in diretta televisiva su Antenna 3 e diretta streaming web su www.lavitadelpopolo.it e www.diocesitv.it

9 aprile 2020, ore 17.30  – Riflessione sull’Ultima Cena
11 aprile 2020, ore 17.30  – Riflessione su Sabato Santo e Veglia Pasquale

SETTIMANA SANTA 2019

Inizia oggi, con la Domenica delle Palme, la Settimana Santa. Rivisiteremo la storia di un amore infinito, quello di Gesu che dona la sua vita per noi. Non è folclore, ma è memoriale, attualizzazione di cio che Gesu ha vissuto e che continuamente vive.
Prima di rivivere la storia di un grande amore, quello di Gesu che dona la sua vita per noi, proviamo a chiederci se in questi quaranta giorni, siamo riusciti a prepararci come avremmo voluto. Oppure se ancora una volta la nostra vita frenetica fatta di tangenziali e appuntamenti, di stanchezza e abitudine ci è rotolata addosso.
Se così fosse, abbiamo ancora un’opportunità: accettare l’appuntamento che ci fissa la Settimana Santa senza rimpiangere un tempo e una volonta che ci avrebbero permesso di fare una preparazione migliore: qui e ora dobbiamo vivere un modo diverso di credere.
La passione di Gesu che oggi abbiamo ascoltato è di Luca ed è piena di tenerezza, piena di miracoli (l’orecchio riattaccato del servo, Gesu che consola le donne, Erode e Pilato che diventano amici, il buon ladrone che si converte) senza eccessi, senza traumi. Gesu è un re che va a morire. Non sono bastate le parole e i miracoli, le parabole sul vero volto di Dio reso accessibile. Nulla: l’uomo conserva un cuore duro.
Anzi, ci è voluto un ultimo drammatico gesto, un segno inequivocabile: la croce. La croce che è e resterà l’unità di misura che Dio usa per manifestare il Suo amore infinito.
C’è una croce anche per noi e il cristiano lo si dovrà riconoscere proprio da questo: da come porta la croce insieme al Cristo, da come Lo riconosce pubblicamente, da come condivide i suoi gesti, la sua debolezza disarmata, la sua umiltà.
La croce è fatta di sofferenza, di solitudine, di ingratitudine, di umiliazione, ma anche di amore e lo rivela quando diventa segno di “una vita data”, offerta, spesa “per gli altri”.
Gesu: “Ha spogliato se stesso, assumendo la condizione dì servo…, ” e chiede quindi, anche a noi fedeltà quando ci sarà vuoto intorno, ci invita a credere a sperare ed esige da noi l’amore quando apparirà inutile e sprecato.
Questo è il cristianesimo, altrimenti sarà solo una chiacchiera inconcludente e l’esistenza cristiana diventerà recitazione e non vita.

Allora, quale il messaggio?

Le braccia di Gesu distese e inchiodate dicono: abbraccio e accoglienza. Sono questi i giorni in cui l’uomo può preparare il suo cuore alla Pasqua, liberandosi dai compromessi, dalle indecisioni, dagli egoismi e magari vendicarsi delle offese con il perdono. E se oggi abbiamo accettato l’appuntamento per la Settimana Santa è per dire al Signore che niente è stato inutile e se la nostra paura pregherà “Ricordati di me”, Lui con amore ci risponderà sempre “Sarai con me”.


“Che cosa c’è realmente nel cuore di quanti acclamano Cristo come Re d’Israele? Certamente avevano una loro idea del Messia, un’idea di come dovesse agire il Re promesso dai profeti e a lungo aspettato. Non è un caso che, pochi giorni dopo, la folla di Gerusalemme, invece di acclamare Gesù, griderà a Pilato: «Crocifiggilo»! E gli stessi discepoli, come pure altri che lo avevano visto e ascoltato, rimarranno ammutoliti e smarriti. La maggior parte, infatti, era rimasta delusa dal modo in cui Gesù aveva deciso di presentarsi come Messia e Re di Israele. Proprio qui sta il nodo della festa di oggi, anche per noi. Chi è per noi Gesù di Nazaret? Che idea abbiamo del Messia, che idea abbiamo di Dio? È una questione cruciale, questa, che non possiamo eludere, tanto più che proprio in questa settimana siamo chiamati a seguire il nostro Re che sceglie come trono la croce; siamo chiamati a seguire un Messia che non ci assicura una facile felicità terrena, ma la felicità del cielo, la beatitudine di Dio. Dobbiamo allora chiederci: quali sono le nostre vere attese? quali i desideri più profondi, con cui siamo venuti qui oggi a celebrare la Domenica delle Palme e ad iniziare la Settimana Santa?”

Benedetto XVI, Omelia, Domenica delle Palme 2012


SETTIMANA SANTA 2019

LUNEDI 15 – MARTEDI 16 – MERCOLEDI 17 aprile
“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione”.

  • Ore 8.30 Lodi – S. Messa – Esposizione.
  • Ore 18.30 Vespri – Reposizione – S. Messa.
  • CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 18.00).

CONFESSIONI comunitarie
Lunedì alle 20.30 a Spresiano con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.

  • Martedì alle 20.30 a Visnadello.
  • Mercoledì alle 20.30 a Lovadina.
  • (in questi tre giorni la chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15,00).

GIOVEDI SANTO 18 aprile
“E’ il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristìa – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti”.

  • Ore 17.00 S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione).
  • Ore 20.30 S. Messa in memoria della Cena del Signore (lavanda dei piedi dei cresimandi).
  • Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C. 
  • CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 18.00).

VENERDI SANTO 19 aprile
“E il primo giorno del Triduo pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture”.

  • Ore 15.00 Vìa Crucis animata dai bambini della Prima Comunione.
  • Ore 20.30 Rievocazione della Passione del Signore (non ci sarà la processione).
  • CONFESSIONI (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

SABATO SANTO 20 aprile
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera)”.

  • Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture.
  • Ore 21.00 VEGLIA PASQUALE nella notte Santa.
    “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione”.
  • CONFESSIONI (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00).

DOMENICA di PASQUA 21 aprile

  • Ore 9.00 -10.30 -18.30 S. Messe.
  • Ore 15.30 S. Messa in “Villa Tomasi”.

LUNEDI dell’ANGELO 22 aprile 

  • Ore 9.00 S. Messa.