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PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO

Il volto svelato nella Passione è il volto di un Dio consegnato per amore, che accetta di non essere capito, di essere oltraggiato per amore degli uomini, è un Dio che muore per amore. E questo avvenimento, che riviviamo ogni anno, ci sarà ancora e per sempre, perché la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù rappresentano un “qui e ora” per ciascuno di noi.
La croce è una dimensione fondamentale dell’esistenza del cristiano, non si gioca per ricordare qualcosa o per far finta di commuoverci del volto di Gesù sfigurato dalla violenza e dal dolore. La Passione accade anche per noi, oggi. E’ come se il Signore ci dicesse: “Questo è il mio amore per te. Se sei riuscito a fare sufficiente deserto nel tuo cuore, in questi quaranta giorni, lo puoi capire, puoi sentire la sete, cercare la luce, desiderare di rivivere come Lazzaro, lo Gesù, Figlio di Dio mi dono per te”.

VENERDI SANTO
“E il primo giorno del Triduo Pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza.”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • Ore 15.00 – Via Crucis animata dai bambini della Prima Comunione
  • CONFESSIONI dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 20.30 – Rievocazione della Passione del Signore con processione fino alla Villa dei Giustiniani e ritorno in chiesa (in caso di pioggia la celebrazione si svolgerà interamente in chiesa).

DOMENICA DELLE PALME – DIAMO LA NOSTRA RISPOSTA

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VITA DI COMUNITA – n. 1761 – 25 marzo 2018
Domenica delle Palme
( Mc 14,1-15,47 )

Siamo arrivati al termine della Quaresima e oggi, con la Domenica delle Palme, inizia la “Settimana Santa”: Gesù si prepara a salire sulla croce e a morire per noi.

Inizia con la sua entrata a Gerusalemme in groppa ad un asinello, con lo sventolare di rami di palma per manifestare la gioia dell’incontro con Dio e le grida dell’accoglienza. Ma attenzione all’incoerenza umana: saranno le stesse voci, le stesse braccia, non più con le palme verso il cielo ma con i pugni serrati, che trasformeranno la gioia per il Messia, in un’invocazione terrificante, in un’agghiacciante sete di morte: “Crocifiggilo!”.

In questi quaranta giorni, abbiamo rievocato il Gesù mite, che ci ha parlato dell’immensa bellezza di Dio, il Gesù che ha rovesciato i banchetti dei mercanti e dei nostri mercati per svelarci il volto di un Padre che sa di che cosa hanno bisogno i suoi figli e che l’unico Suo desiderio è la loro salvezza. Eppure a quella croce pende il destino dell’uomo, con quel sangue è firmato il patto dell’Amicizia eterna di Dio, in quel pane è conservato il cuore di Colui che desidera ardentemente mangiare la Pasqua con noi.

Proviamo ora a meditare il senso degli avvenimenti di questo giorno. La folla oggi acclama, domani bestemmia. Oggi esalta e domani bastona. E la nostra fede? Qual è la nostra risposta a Cristo? Perché non basta una preghiera, non basta una Messa, non basta un’opera di carità per essere cristiani. Il vero  cristiano è colui che cammina dietro a Cristo: con fedeltà e perseveranza. Gesù, mite, buono, pacifico, apparentemente debole, ci ha insegnato che la grande forza del mondo è la bontà; che il vero forte è l’uomo buono; che il vero forte è colui che ha vinto la violenza dentro di sé; che il vincitore è chi dà la vita per gli altri e non chi la toglie agli altri.

Forse quest’anno ci siamo sentiti un po’ come gli apostoli paurosi e sconcertati, o come Pilato; ci siamo ritrovati nella trama intrigante e sconclusionata di Giuda, o nella sofferenza del Cireneo che porta la croce, o nel desiderio di salvezza del ladro. Ma Gesù morendo in croce ha preso su di sé il dolore di tutti noi, suoi fratelli, lo ha condiviso e non lascerà che nessuna sofferenza vada perduta.

In quella croce c’è il grido del ventenne paralizzato, della fame dei bambini, della disperazione delle mamme, della solitudine degli anziani, del dolore delle donne violentate, dei lamenti di chi è schiacciato dall’ingiustizia e dalle angosce morali. E noi non possiamo restare indifferenti a tutto questo ma dobbiamo dare una risposta se vogliamo seguire Gesù sulla strada della croce.

Il nostro impegno, allora, deve essere quello di riconoscere, come quel centurione pagano, che quell’uomo morto in croce: “…era veramente il Figlio dì Dio “. Il Signore ha bisogno di noi, ha bisogno di non essere lasciato solo. Lui ha bisogno che ci compromettiamo, con umiltà, quando in ballo c’è la sofferenza e il bene degli altri e vuole diventare problema interrogativo e decisione seria per tutti noi.


 

DOMENICA DELLE PALME

Entrata di Cristo in Gerusalemme – Pietro Lorenzetti 1320 ca.


SETTIMANA SANTA 2018

LUNEDI 26 – MARTEDI 27 – MERCOLEDI 28 Marzo
“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione.”

  • Ore 8.30 Lodi – S. Messa – Esposizione
  • CONFESSIONI – dalle 15.00 alle 18.00
  • Ore 18.30 Vespri – Reposizione – S. Messa

CONFESSIONI comunitarie:

  • Lunedi alle 20.30 a Spresiano con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.
  • Martedi alle 20.30 a Visnadello
  • Mercoledi alle 20.30 a Lovadina (in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00)

GIOVEDI SANTO 29
“E il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti.”

  • CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 17.00)
  • Ore 17.00 S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione)
  • Ore 20.30 S. Messa in memoria della Cena del Signore (lavanda dei piedi dei cresimandi). Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C.

VENERDI SANTO 30
“E il primo giorno del Triduo Pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza.”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • Ore 15.00 – Via Crucis animata dai bambini della Prima Comunione
  • CONFESSIONI dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 20.30 – Rievocazione della Passione del Signore con processione fino alla Villa dei Giustiniani e ritorno in Chiesa.

SABATO SANTO 31
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera).”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • CONFESSIONI – dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 21.00 – VEGLIA PASQUALE nella notte Santa – “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione.”

DOMENICA di PASQUA – 1 Aprile

  • Ore 7.30-9.00 -10.30 -18.30 S. Messe
  • Ore 15.30 S. Messa in “Villa Tomasi”

LUNEDI dell’ANGELO – 2 Aprile

  • Ore 9.00 S. Messa

L’ETERNITA CE LA PREPARIAMO OGNI GIORNO NOI STESSI

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VITA DI COMUNITA – n. 1759 – 11 marzo 2018
Quarta Domenica di Quaresima
( Gv 3,14-21 )

La liturgia dì oggi, ci invita a riflettere sui valore della salvezza offerta da Dio all’uomo in una logica di amore e di dono. Tutto il Vangelo, tutta la teologia, tutta la fede si concentra attorno a queste parole: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito… “, ha dato ciò che aveva di più prezioso perché diventasse causa di salvezza per tutti.

L’azione di Dio è riassunta in due verbi: “Amare” e “Dare”, ciò nonostante gli uomini faticano ad accettare un Dio che non domanda, ma dona, che non esige, ma offre, che non esercita il suo potere per giudicare e condannare, ma per salvare e liberare dal male. Verrebbe da commentare: ci avesse amati un po’ meno… Ci saremmo sentiti più tranquilli, meno colpevoli. I nostri peccati non ci peserebbero tanto. Avremmo trovato almeno una parziale giustificazione per le nostre infedeltà.

Avremmo potuto minimizzare, inventare giustificazioni, trovare scappatoie, inventare circostanze attenuanti anche perché ci siamo abituati a concepire l’amore in chiave di faciloneria, bambocciate, accomodamenti, furbizie meschine. Gesù si è manifestato per dirci che la logica che presiede a tutto, non è quella del potere, della forza, della superiorità, ma quella dell’amore.

Se desideriamo salvarci dobbiamo credere in Lui: “Chi crede in lui non è condannato… “. Ma dobbiamo credere a Gesù in modo serio, impegnato ed evitare soprattutto l’illusione di identificare la fede, richiesta per salvarci, solo con la conoscenza delle cosiddette verità di fede. Certo, è bene conoscerle e conoscere tutto ciò che appartiene alla sana tradizione della Chiesa, ma questo non basta: le verità devono anche essere affiancate da una vita di fede.

Gesù ci chiede di “venire alla luce” di diventare cercatori di Dio e di lasciare che Lui colmi il nostro cuore con la sua Parola e con il suo amore. Ci chiede di dedicarci nelle opere di bontà, di misericordia e di dare contenuto alla speranza senza dimenticare che, prima di tutto, noi siamo opera sua. Non possiamo atteggiarci a protagonisti, artefici della nostra salvezza. Paolo, ci ricorda: “Per grazia siete stati salvati…” e questo perché Qualcuno si è chinato verso di noi e ci ha afferrati. Non a caso Giovanni evangelista, oggi, all’annuncio che Dio ci ama e ci vuole salvi, affianca il monito che la salvezza non è qualcosa che ci capita addosso automaticamente ma ha bisogno del nostro coinvolgimento. E questo per togliere di mezzo l’idea di un paradiso a troppo buon mercato.

Allora, quale il messaggio?

Nicodemo, il personaggio di cui il Vangelo ci ha parlato, aveva trovato il coraggio di uscire allo scoperto e di operare nella luce. E noi riusciremo ad impegnarci ad abbandonare le nostre insicurezze e di seguire la Parola di Dio che è luce, che è speranza? Riusciremo a trovare il coraggio di “operare” e di “far” sentire amata la sua Verità? Non limitiamoci solo a parlare, ma facciamola diventare realtà della nostra vita e della storia. Non diventeremo eroi, ma sarà valsa la pena di vivere anche perché l’eternità la possiamo comporre e preparare ogni giorno noi stessi.


VIVERE la QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

SANTA MESSA – OGNI GIORNO
Lunedi e mercoledi : al mattino alle ore 8.30
Martedi e giovedi : alla sera alle ore 18.00

VIA CRUCIS
Venerdi : alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU. Seguirà la celebrazione della S.MESSA (in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

ADORAZIONE
Ogni giovedi : a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

LODI
Ogni sabato : alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

CARITA
Continua la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO”

Ricordiamo che:
ASTINENZA : deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi.
Alla legge dell’ASTINENZA sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto 14 anni di età, fino ai 60 anni.


AVVISO
Vi chiediamo di portare in canonica, tutte le ramaglie degli ulivi potati. I rami di ulivo saranno benedetti nella DOMENICA delle PALME.

GREST 2018
GIOVEDI 15 marzo alle ore 20.30, nell’Auditorium S. Pio X a Treviso, presentazione della tematica del Grest di questa estate.

Gruppo Lettori
GIOVEDI 15 marzo, alle ore 20.30 in Canonica, incontro organizzativo della Settimana Santa dei lettori.

Ai genitori dei bambini della Prima Comunione
VENERDI 16 marzo 2018, alle ore 20.30, in Oratorio – Sala Martini, incontro con i genitori dei bambini di 4a Elementare. Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

Ai genitori dei bambini di Terza Elementare
DOMENICA 18 marzo, i genitori dei bambini della 3A Elementare sono invitati a trascorrere un momento di condivisione insieme con i loro figli. Vi aspettiamo alla Santa Messa delle ore 9.00 che sarà animata da loro e al termine ci sarà la consegna dei Vangeli.
Dopo la Santa Messa, mentre i bambini saranno impegnati con le catechiste, i genitori avranno un incontro dove si parlerà della Prima Confessione. Tutti i dettagli li potete trovare nella lettera che vi è stata consegnata il 7 marzo. Vi aspettiamo, non mancate.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in Parrocchia.

Bar Oratorio e pulizie in Chiesa
Si invitano le persone di buona volontà, e che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio.
C’è inoltre la necessità di persone disponibili, per un paio d’ore una volta alla settimana, per le pulizie in Chiesa.
Per informazioni telefonare in Parrocchia.

IMPEGNIAMOCI A TRASFIGURARE LE NOSTRE REALTA QUOTIDIANE

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VITA DI COMUNITA – n. 1757 – 25 Febbraio 2018
Seconda Domenica di Quaresima
( Mc 9,2-10 )

In questa seconda domenica di Quaresima, troviamo un Vangelo che vuole mettere alla prova la nostra fede.

Gesù è venuto nel mondo percorrendo una via di umiltà, di povertà, di pazienza, di sacrificio. Ha accettato la persecuzione, ha annunciato agli apostoli la Sua passione e loro spaventati e delusi sono entrati in crisi.

Allora Gesù per dargli un po’ di coraggio e per tirarli su di morale, portò con sé Pietro, Giacomo e Giovanni nel silenzio del monte Tabor e fece brillare davanti ai loro occhi la gloria di Dio: cioè la sua divinità nascosta. Volle fargli capire che dovevano aver fede e fidarsi di più di Dio.

Ma che cos’è la fede? Innanzitutto, la fede non è una semplice adesione intellettuale, ma è un atto di fiducia in Dio, è abbandono e sicurezza nella Sua Parola. Se leggiamo la storia di Abramo, presentata nella prima lettura, è una storia di fede. Lui è stato un vero credente e ancora oggi la sua vita parla al cuore di tutti i credenti. Ad Abramo, Dio aveva chiesto il sacrificio del figlio e lui non si era tirato sulla faccia la confortevole coperta delle buone intenzioni. Lui aveva capito che Dio stava prima ancora del figlio.

Aveva capito che l’unica sicurezza della vita era Dio; le altre sicurezze, se non poggiano su di Lui, sono inganni. E questa fede Abramo l’ha vissuta con una coerenza incrollabile. Non solo, Lui aveva capito anche, che l’uomo, pur credendo in Dio, prima o poi si sarebbe scontrato col dolore, con la prova, con il sacrificio: e quello è il momento decisivo della fede, lo è stato per Lui e lo è anche per noi.

Oggi, la stragrande maggioranza dei cristiani trovano la fede giusta o doverosa, o necessaria, ma non bella. Anzi, al contrario, è proprio la trasgressione ad essere bella. Si dichiarano fedeli purché non si tratti di dimostrare la propria fedeltà; o credenti, purché non sia indispensabile manifestare la propria fede con fatti “concreti.”

Si dichiarano generosi, col cuore in mano, purché a qualche disgraziato non venga in mente di contare sul loro aiuto e non li obblighino ad aprire il portafogli. Mentre ogni giorno gli stessi cristiani fanno tanti atti di fede umana: credono al giornale, credono alla parola dell’amico, credono alla televisione, credono alle dicerie e spesso credono anche a chi racconta menzogne.

Basta con queste stupidità! Il cristianesimo non ha bisogno di ipocrisie e di egoismi, ma ha bisogno di prove. E Dio in cambio a queste prove ci darà la partecipazione alla Sua stessa vita.

Allora, quale il messaggio?

“Questi è il Figlio mio, l’amato, ascoltatelo!”. Si entra in Quaresima per salire sul Tabor e per seguire Gesù fino al Calvario, avendo fede che il terzo giorno risorgerà. Proviamo, allora, a recuperare il senso dello stupore e l’ascolto della Parola di Dio. E impegniamoci a trasfigurare le nostre realtà quotidiane con gesti di gratuità, di fratellanza, di gentilezza, di attenzione, di bontà, di compassione. Insomma, impegniamoci a vivere secondo il cuore di Gesù.

Buon proseguimento del cammino quaresimale!

 


 

VIVERE la QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

SANTA MESSA – OGNI GIORNO
Lunedi e mercoledi : al mattino alle ore 8.30
Martedi e giovedi : alla sera alle ore 18.00

VIA CRUCIS
Venerdi : alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU. Seguira la celebrazione della S.MESSA (in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

ADORAZIONE
Ogni giovedi : a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

LODI
Ogni sabato : alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

CARITA
Continua la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO”

Ricordiamo che:
ASTINENZA : deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi.
Alla legge dell’ASTINENZA sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto 14 anni di età, fino ai 60 anni.


ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO
Venerdi 2 marzo, alle ore 20.45 in Canonica, ascolto della Parola di Dio.

Fili Magici
I Fili Magici stanno organizzando, per venerdi 16 marzo 2018, un pullman per andare in fiera a Vicenza, per la “Festa della creatività”. Chi è interessato chiami Imelda entro domenica 4 marzo.

Bar Oratorio
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio. Per informazioni telefonare in parrocchia.

 

E AVERE IL CORAGGIO DI DIRE “LO VOGLIO”

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VITA DI COMUNITA – n. 1755 – 11 Febbraio 2018
( Mc 1,40-45 )

L’evangelista Marco ci narra un episodio nel quale Gesù rivela sempre di più se stesso. Dopo la guarigione dell’indemoniato e dopo aver guarito la suocera di Pietro, questa volta si presenta a Gesù un lebbroso che gli chiede di essere guarito.

Secondo l’usanza del tempo, Gesù avrebbe dovuto scansarlo scrupolosamente, perché la lebbra suscitava orrore e paura ed era considerata una punizione divina. La malattia era contagiosa, però era evidente la scorrettezza di considerare morto il lebbroso. Nessuno aveva più l’obbligo di occuparsi di lui, anzi doveva lui tenersi a distanza. Questa malattia era diventata quasi una colpa personale e fra le imposizioni degli uomini, la più crudele era quella che imponeva al lebbroso di “proclamare” la propria impurità.

Gesù, però, trasgredisce le regole, non esorta il lebbroso ad avere pazienza, ma gli fa capire che non accetta quel trattamento vergognoso di discriminazione perché non è la volontà di Dio, e infrange sia la mentalità sia il comportamento sociale e religioso della sua epoca e dice: “Lo voglio, guarisci!”

Per Gesù prima di tutto c’è l’uomo, c’è l’amore per l’uomo. Lui rifiuta l’uso della religione per emarginare, escludere e dividere gli uomini e al lebbroso guarito chiede anche il silenzio. Il silenzio come l’unica strada per riflettere sul dolore. Dio tace di fronte al dolore e lo porta con sé, lo salva, lo riempie di condivisione, lo condivide con passione.

Il gesto di Gesù certamente ha un’applicazione molto più ampia del caso del lebbroso. Oggi, la nuova lebbra può prendere nomi diversi: può chiamarsi droga, prostituzione, può assumere i mille volti dell’emarginazione. Emarginazione dell’anziano, rifiuto di un bambino, violenza sui bambini, violenza sulle donne, umiliazione della loro dignità, profanazione della famiglia, infedeltà, mortificazione della dignità dell’amore. La nuova lebbra può chiamarsi anche evasione delle tasse, privilegi, comodità, compromessi, soprattutto quando difendiamo le nostre azioni con indifferenza facendo scattare le norme di sicurezza suggerite dal nostro egoismo.

E’ urgente allora che oggi tutti i cristiani trovino il coraggio, partendo dalla propria famiglia, di educare i figli a ridimensionare la visione della vita, che non può essere divertimento a tutti i costi e senza norme morali. E’ urgente aiutarli a valutare criticamente ciò che la società produce e svende, facendogli capire che nessuna malattia, nessuna sofferenza, nessuna disgrazia deve diventare pretesto per abbandonare qualcuno. Anzi, il dolore del prossimo deve diventare occasione per amare di più e spazio per vivere la carità.

Allora, quale il messaggio?

Essere cristiani vuol dire condividere con Cristo la passione di salvare l’uomo, ogni uomo dalle miserie del corpo e soprattutto dalle miserie dell’anima. Oggi Gesù chiede ad ognuno di noi di avere come il Padre un cuore pieno di compassione, di misericordia, di carità, di speranza e di condivisione verso gli altri. Tutto, però, dipende dal nostro coraggio di dire “lo voglio…”.


QUARESIMA 2018

MERCOLEDI 14 febbraio 2018 – “Le CENERI”
Liturgicamente inizia la QUARESIMA. La Santa MESSA con le imposizioni delle Ceneri sarà alle ore 19.00 (non sarà celebrata la S. Messa delle 8.30).

GIOVEDI 15 febbraio
Ripeteremo il gesto anche per i ragazzi delle Medie alle ore 15.00.

DOMENICA 18 febbraio – Prima Domenica di Quaresima
Ripeteremo il gesto a tutte le Sante Messe.

DIGIUNO e ASTINENZA
Nell’ambito del dovere della penitenza, che è per tutti, la Chiesa impone che per due giorni all’anno (le Ceneri e il Venerdì Santo) si osservi il DIGIUNO e l’ASTINENZA.
La legge del DIGIUNO “obbliga” a fare un unico pasto durante la giornata. Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60 anno iniziato.
La legge dell’ASTINENZA proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi. Alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14 anno di età.
 Il DIGIUNO e l’ASTINENZA devono essere osservati il MERCOLEDI delle CENERI e il VENERDI della Passione e Morte del Signore nostro Gesù Cristo.
L’ASTINENZA deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima.
In tutti gli altri Venerdì dell’anno, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.


VIA CRUCIS
A partire da VENERDI 16 febbraio e per tutti i venerdi di Quaresima, alle ore 15.00, Via CRUCIS e S. MESSA in Chiesa. Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.


CATECHESI PER I GENITORI dei bambini della 2A Elementare
SABATO 17 febbraio 2018, i genitori dei bambini della 2A Elementare insieme ai loro figli, sono impegnati per un approfondimento dei contenuti della fede. Questo incontro si concluderà con la S. Messa delle ore 18.00.


Tesseramento NOI 2018
Anche oggi, DOMENICA 11 febbraio, dalle ore 8.00 alle 12.00 presso il bar dell’Oratorio, ci saranno 2 persone incaricate a raccogliere le iscrizioni per il Tesseramento air Associazione NOI, alla quale anche la nostra parrocchia ha aderito, come tante altre comunità cristiane della nostra diocesi. Il tesseramento dipende da ragioni fiscali e giuridiche, non da interesse economico.


Consiglio Pastorale
MERCOLEDI 21 febbraio si riunisce alle ore 20.45, in Canonica, il Consiglio Pastorale, con il seguente ordine del giorno:

  • presentazione di ogni Gruppo o Associazione presente ed operante in Parrocchia (lo schema della comunicazione è da ritirare in Chiesa nel tavolo della stampa);
  • modifiche degli orari delle liturgie festive;
  • Sinodo diocesano;
  • restauro cinema e varie.

Bar Oratorio
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio.
Per informazioni telefonare in parrocchia.