Santo del giorno
Gallery
Chiesa - interno - Deposizione di Alessandro Pomi - olio su tela (1948) San Francesco, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 6 5

Archivi per la categoria ‘Quaresima’

NON SIAMO DEI GIUSTI MA DEI PERDONATI

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA
n. 1967 – 3 aprile 2022 – Gv 8,1-11
Quinta Domenica di Quaresima

Domenica scorsa abbiamo meditato sull’immagine di Dio nella sconcertante parabola del padre prodigo, un Padre pieno di ogni tenerezza e la liturgia di oggi, per ribadire il concetto della bontà di Dio, spinge il piede sull’acceleratore con una pagina di Giovanni.

L’evangelista ci narra che una donna, colta in flagrante adulterio, venne portata davanti a Gesù, che stava insegnando alla gente, per essere giudicata e punita per aver trasgredito la legge di Dio. Una trappola tesa a Gesù dai farisei benpensanti. La legge era chiara: l’adulterio era un male terribile, che doveva essere punito con la morte. E una morte esemplare: la lapidazione.

Se Gesù giudicherà la donna, emetterà una sentenza si morte che sarà in contrasto: sia con la sua predicazione caratterizzata dall’annuncio di perdono, sia con l’immagine del padre che scruta l’orizzonte aspettando il figlio. Se invece Lui si discosterà dalla legge, sarà giudicato blasfemo e attirerà su di sé la riprovazione di tutti.

Gesù, però, non risponde subito alle loro domande ma poi accetta quella richiesta di giustizia e lancia loro una sfida: “Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei”. Questa sua affermazione coglie tutti di sorpresa e intanto introduce una variante rivoluzionaria: se prima i testimoni dovevano dare inizio all’esecuzione, ora con Gesù i primi non dovevano essere quelli che avevano visto, ma coloro che potevano dirsi senza peccato.

Anche la società di oggi, sta dando il peggio di sé: la comprensione ha ceduto il passo al pettegolezzo, la notizia allo scandalo. L’infedeltà è diventata la regola e non l’eccezione. Siamo sempre indulgenti a giustificare noi stessi ma impietosi nel giudicare i comportamenti degli altri.

Gesù ha obbligato i giudici a giudicare se stessi, li ha messi di fronte alla propria coscienza e non sono caduti solo i sassi dalle loro mani, ma sono cadute anche le maschere e l’indice accusatore. Erano arrivati come “giusti”, se ne sono andati con la patente di peccatori. “Va e d’ora in poi non peccare più…” ha detto, poi, Gesù alla peccatrice e questo è l’invito che rivolge anche a tutti noi che siamo Chiesa. Una Chiesa fatta di perdonati, non di giusti. Fatta di persone che devono imparare a perdonare perché perdonate, a non giudicare, che devono guardare avanti e che devono indicare una strada, non un tribunale.

Allora, quale il messaggio

Riflettiamo ora sul comportamento di Gesù. Lui non giudica né condanna, ma ci chiede di alzare lo sguardo per andare oltre e di guardare col cuore la fragilità dell’altro per scoprirvi, riflessa la propria. Ci invita a non lanciare pietre di indifferenza, di pregiudizi, di diffidenza, ma di avere sempre uno sguardo che si apri all’accoglienza, alla simpatia, alla cordialità, alla discrezione, al rispetto. E soprattutto, ci chiede di diventare speranza per l’uomo contemporaneo che cerca, ferito dalla vita, una strada diversa, come fece la povera donna adultera.


QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA

“Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo.
Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell’interrogarlo,
alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».”


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

Avviso – ramaglie degli ulivi potati
Vi chiediamo di portare in canonica, tutte le ramaglie degli ulivi potati.
I rami di ulivo saranno benedetti nella DOMENICA delle PALME.

Domenica delle Palme
DOMENICA 10 APRILE inizia la Settimana Santa con la benedizione dell’ulivo.
La celebrazione sarà così organizzata:

  • alle ore 9,00 ci troveremo nel cortile della canonica, dove ognuno potrà prendersi un ramo di ulivo;
  •  dopo la benedizione, ci recheremo in chiesa per la S. Messa;
  •  resteranno a disposizione i rami d’ulivo, davanti la chiesa, per tutto il giorno;
  • in chiesa non è più imposta la distanza di sicurezza, solo si dovrà tenere la mascherina.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Asc0lto della Parola
MARTEDI 5 aprile alle ore 20,45, PREGHIERA promossa dall’ Azione Cattolica, nella cappellina della canonica

Genitori dei cresimandi
VENERDI 8 aprile alle ore 20,45, in chiesa, incontro con i genitori dei Cresimandi per valutare l’ultimo tratto di catechismo e la celebrazione della CRESIMA del Primo Maggio.

San Vincenzo
SABATO 9 aprile, dalle ore 10,00 alle 12,00, riprende l’attività del Centro di Ascolto della San Vincenzo in Oratorio.

Contributo straordinario
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

NON POTREMO SFUGGIRE AL SUO AMORE

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA
n. 1966 – 27 marzo 2022 – Lc 15,1-3.11-32
Quarta Domenica di Quaresima

Nel Vangelo di oggi, l’evangelista Luca ci narra una delle parabole più belle di Gesù: il padre misericordioso, il cui tema è la riconciliazione. Ma per poterla leggere con il cuore aperto, occorre che ci spogliamo dei nostri pregiudizi e moralismi.

Al centro della parabola c’è un padre e attorno a lui si muovono due figli che hanno entrambi una pessima idea del padre. Lo vedono come un concorrente: “devo andarmene di casa per realizzarmi” pensa il primo figlio. “Mi tocca lavorare tutta la vita facendo il bravo ragazzo senza una piccola soddisfazione” pensa il secondo figlio.

Ed ecco che il figlio minore esige dal padre, che non si oppone, “ciò che gli spetta….”. Fugge di casa, va a divertirsi in modo banale, insulso e sperpera tutto pensando che la vita è sballo. Abbandona la casa paterna, scambiandola per una prigione soffocante, si “mette a servizio” dei propri piaceri e di padroni non certo generosi. Aveva preteso la parte peggiore della sua libertà, quella che gli dava la possibilità di diventare schiavo.

Solo che la vita, prima o poi, presenta il conto, la verità viene a galla e il figlio smarrisce nel fango dei maiali la sua onnipotenza. Allora, pensa e riflette. Si pente? No, è la fame che lo fa tornare, non il rimorso, è lo stomaco che lo guida, non il cuore. E si prepara anche la scusa da fare al padre. Lui continua a non capire nulla del padre. Il secondo figlio che torna dal lavoro, si offende della festa. Come dargli torto? La sua giustizia è grande ma il suo cuore è piccolo. Per lui il padre si è comportato ingiustamente nei suoi confronti.

La parabola finisce così, senza soluzioni scontate, senza facili moralismi e questo, per permetterci di volgere il nostro sguardo verso il padre. E cosa vediamo? Vediamo un padre che lascia andare il figlio anche se sa che si farà del male. Vediamo un padre che scruta l’orizzonte ogni giorno per vedere se torna. Vediamo un padre che non rinfaccia che non accusa ma che abbraccia, che non vuole scuse, che restituisce dignità, che fa festa. Un padre che sa che questo figlio non è ancora guarito dentro, ma fa già festa.

E’ un padre che esce a pregare il figlio maggiore arrabbiato e tenta di giustificarsi, di spiegare le sue buone ragioni… E’ un padre che accetta la libertà dei figli, che pazienta… Così è Dio. Dio è questo e non altro. Dio ci aspetta sempre, pronto a perdonarci, pronto a ricominciare tutto daccapo; pronto ad orientarci nelle nostre scelte rispettando la nostra libertà. E fino all’ultimo ci cercherà e non potremo sfuggire al Suo amore.

Allora, quale il messaggio

Questa parabola che abbiamo ascoltato oggi, quarta Domenica di Quaresima, è un invito a cambiare il cuore altrimenti tutto rimane come prima, come quel figlio maggiore che rifiuta di entrare quando il padre lo prega, che rifiuta cioè di cambiare cuore e che continua a discutere e a credersi a posto. Gesù è morto per mostrare il volto del Padre: un Padre prodigo, misericordioso nel suo amore verso di noi. Riusciremo noi a credere a questo Suo amore?


QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA

Il secondo figlio disse a suo padre: «Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito
a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici.
Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute,
per lui hai ammazzato il vitello grasso». Gli rispose il padre:
«Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi,
perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

ORA LEGALE
Comunichiamo che, con l’entrata in vigore dell’ORA LEGALE, le S. MESSE VESPERTINE, sia festive che feriali, inizieranno alle ore 18,30.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

TRASFIGURARE IL NOSTRO CUORE

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA
n. 1964 – 13 marzo 2022 – Lc 9,28-36
Seconda Domenica di Quaresima

Domenica scorsa abbiamo ascoltato il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto e questo ci ha insegnato che anche noi possiamo essere tentati e provati finché saremo a questo mondo. Oggi, invece, il Vangelo propone alla nostra riflessione, l’episodio della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor, momento in cui svela il suo mistero e mostra ai suoi amici, Pietro, Giacomo e Giovanni, il suo vero volto.

Con l’episodio della Trasfigurazione, Gesù ha voluto farci capire che, nonostante il nostro presente sia pieno di dubbi, incertezze, angosce, paure, sensi di colpa, fallimenti, noi siamo destinati alla beatitudine eterna. Per noi ci sarà un futuro dove il dolore sarà definitivamente escluso. E sarà il cammino di Quaresima che abbiamo iniziato per ritrovare lucidità mentale e verità, e i gesti che stiamo compiendo (preghiera, digiuno, elemosina) per rafforzare la nostra interiorità, che ci faranno arrivare lì al Tabor e alla notte di Pasqua.

Ora, vediamo quale è stato il punto culminante della scena dove viene svelata la vera identità di Gesù e il senso della sua missione: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”, un messaggio particolarmente importante per i tre privilegiati e per i loro compagni. Si trattava di seguire un Messia che in quel momento lo vedevano avvolto nello splendore della gloria, trasfigurato, ma che in seguito lo avrebbero visto deriso, umiliato, condannato, sfigurato, tale da non apparire neppure più uomo.

Pietro, però, ha paura, vorrebbe tutelarsi contro l’apocalisse imminente e si rivolge a Gesù dicendo: “Maestro è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende…”. Cede alla tentazione di chi vorrebbe fermare la vita ai momenti belli e straordinari. Ed é curioso come l’uomo si preoccupi sempre di costruire una casa a Dio che, invece, è sceso sulla terra proprio per abitare nella casa dell’uomo, per installarsi nella sua vita, nel suo cuore e magari dirci:  è bello per me essere qui… se vuoi entro sotto la tua tenda. L’ospitalità che Lui vuole è quella domestica, vuole starci accanto nella nostra confusione quotidiana, Lui vuole offrirsi come guida a tutti coloro che vogliono “arrivare” a… partire per giungere al Tabor.

Allora, quale il messaggio

“Ascoltatelo!”, è il grido del Padre di Gesù che ci indica l’atteggiamento per continuare il cammino quaresimale che ci è donato. Impariamo ad uscire dalle nostre comode sistemazioni, dai soliti schemi, dalle nostre tentazioni, dalla nostra mancanza di amore, dalle nostre debolezze, dal nostro egoismo. Ascoltiamolo e fidiamoci della sua Parola. Solo così possiamo trasfigurare il nostro cuore, maturare come uomini e come cristiani e testimoniare la gioia di averlo incontrato.


TRASFIGURAZIONE DI CRISTO

Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria,
e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.

Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono,
videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.

Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù:
“Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”.
Egli non sapeva quello che diceva.

Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura.
E dalla nube uscì una voce, che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00, nei giorni di Martedì e Giovedì.

Via Crucis
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU.
Seguirà la celebrazione della S. MESSA.
(in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione
Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 20.30, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi
Ogni SABATO alle ore 8.30 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carita
Raccolta di offerte un UN PANE PER AMORE DI DIO e per l’UCRAINA.

CONFESSIONI
Si ricorda che il Parroco è sempre a disposizione per le confessioni ogni SABATO dalle ore 15,00 alle 17,30.

ASTINENZA

  • deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI’ di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  • sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età, fino ai 60 anni.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal primo gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Si chiede la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 31 marzo 2022 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco, telefonare in parrocchia.

Servizio BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

IL TEMPO DI ANDARE VERSO LA LUCE E LA VITA

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA – n. 1852 – 29 marzo 2020 
Quinta Domenica di Quaresima – 
Gv 1,1-45

L’evangelista Giovanni ci propone oggi l’episodio della risurrezione di Lazzaro e ci invita a meditare sull’amore che Dio ha per le sue creature.

Dopo il miracolo della guarigione del cieco nato, Gesù aveva corso il pericolo di essere lapidato. I capi dei Giudei non tolleravano che Lui sconvolgesse i confini tra la vita e la morte e lo ritenevano pericoloso e sovversivo. Non lo sopportavano, perché amava la vita, benediceva la vita e godeva del calore dell’amicizia. Amava stare con i bambini, condivideva le gioie semplici di tutti, aveva il senso della convivialità.

Gesù si era ritirato al Nord, nella più sicura Galilea proprio a causa di questo. Ma alla notizia che il suo amico Lazzaro era morto, Lui volle andare a Betania, chiamato dall’amicizia, a trovare Marta e Maria pur sapendo che lo cercavano e sarà proprio la risurrezione di Lazzaro la goccia che farà traboccare il vaso e segnerà la sua condanna a morte.

Vediamo, ora, come è avvenuto l’incontro tra Gesù e Marta. Il loro dialogo ci fa capire qualcosa di più della morte, ci svela qualcosa di oltre. “Tuo fratello risorgerà” le dice Gesù. E Marta replica con la sua professione di fede: “So che risusciterà all’ultimo giorno”. Allora Gesù si manifesta e dice: “Io sono la risurrezione e la vita”. Poi davanti al suo dolore, mentre si avviava al sepolcro di Lazzaro, si commuove e “scoppia in pianto”.

Possiamo dire che quelle lacrime sono di per sé un grande miracolo, perché ci rivelano che, da un Dio che ama in quella maniera “tanto umana”, c’è da aspettarci di tutto in favore dell’uomo. E al sepolcro Gesù si avvia, non come un essere al di sopra delle debolezze dei comuni mortali, ma “profondamente commosso” ed è soltanto dopo essere stato in comunione con le nostre debolezze che dice: “Togliete la pietra!” e poi il grido: “Lazzaro, vieni fuori”. “E il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti nelle bende…”.

Quel grido imperioso è rivolto, oggi, anche a ciascuno di noi. Cristo non si rassegna ai nostri sepolcri, alle nostre scelte di morte. Lui ci “chiama fuori” dalla prigione in cui ci rinchiudiamo accontentandoci di una vita impoverita di ideali, di slanci, spoglia dei veri valori, dimenticandoci che la vita è un dono della sua amicizia e che va impiegato al meglio, con concretezza. Quella voce ci offre risurrezione e vita e questa promessa merita da parte nostra una risposta di amicizia, anche perché la nostra amicizia con Dio è l’unica cosa che può dare senso alla nostra esistenza.

Allora, quale il messaggio?

E’ ora di vivere e di partecipare alla vita del Risorto. La risurrezione comincia quando decidiamo di lasciarci raggiungere dalla Parola di Gesù e cominciamo a rinunciare alle opere del peccato (egoismo, violenze, pregiudizi, schiavitù dei sensi…), dedichiamoci alle opere della vita (la solidarietà, la carità, la giustizia, la fratellanza, la libertà, la pace…). E come Marta e Maria, cerchiamo anche noi di avere il coraggio di credere che Gesù è la Risurrezione, che Gesù è la nostra vita.


Carissimi,

con la presente si segnala la ripresa del commento al Vangelo della Santa Messa domenicale.

Siamo giunti, come da calendario liturgico, alla quinta domenica di Quaresima e il Signore ci fa ascoltare il miracolo della risurrezione di Lazzaro (Gv 11,1-45). Dobbiamo riconoscere che il racconto di quel miracolo interpreta bene quanto viviamo noi in questo momento di angoscia. Il contagio non presenta per ora segni rilevanti di calo, perciò siamo obbligati a rispettare quanto è stato indicato come prevenzione.
Sono soprattutto tre le condizioni che mi fanno soffrire: l’immobilismo, l’arresto di tutte le attività pastorali, il senso di impotenza che persiste dentro di me. Quest’ultima emozione è determinata da due situazioni.
Da oltre due mesi non posso visitare mia madre ultranovantenne, ospite in una casa di riposo, e da una settimana mio fratello è ricoverato in ospedale con la polmonite. Questo mi fa dire, come detto dal Papa venerdì scorso, che siamo proprio tutti sulla stessa barca. Certo, il Signore è sempre al nostro fianco, ma sembra addormentato. Il sonno lo rende ininfluente. Ci sembra che non voglia intervenire, ridarci la vita, la salute, la tranquillità, come a Lazzaro a suo tempo.
Occorre ricordare però che Gesu con i fratelli di Betania (Marta, Maria e Lazzaro) aveva un rapporto di amicizia intenso. Quando passava di lì, si fermava nella loro casa sicuro di essere accolto, ascoltato, riconosciuto e obbedito. Qui sta la buona notizia. Il Signore piange di fronte nostre “tombe” perché ha perso gli amici. La sua commozione-compassione diventa miracolo perché interviene e riporta alla vita gli amici.
Ma qui occorre che ci poniamo la domanda che fa verità in noi. Siamo consapevoli di essere amici di Dio, anzi figli suoi? Se Si, questa nostra condizione, dono gratuito di Dio Padre, del Figlio Gesu Cristo e dello Spirito Santo, va riconosciuta e onorata. Si deve vivere da Figli di Dio.
Entrando nei dettagli, riconosciamo che Dio Padre, come ogni Padre, desidera comunicare con il proprio figlio che sta in preghiera e ascolto della Parola di Dio. Dio Padre desidera incontrare il proprio figlio e fare strada con lui, tramite la liturgia e i sacramenti, specialmente con l’Eucarestia domenicale.
Infine, Dio padre desidera che i propri figli siano in rapporti fraterni tra di loro: solidarietà, condivisione, partecipazione, comunità, carità. Tutto questo fa di noi dei figli credibili e le nostre invocazioni saranno allora accolte.
Concludo riconoscendo che questo tempo di crisi e di silenzio apparente di Dio, è una provocazione a proiettarci in avanti per ripensare la vita, cosicché diventi bella agli occhi del Signore. Il processo si chiama conversione, riconoscere le nostre infedeltà e, pentiti, di superarle aiutati dallo Spirito Santo e dalla materna intercessione di Maria, che noi di Spresiano ricordiamo come Madonna del Rosario e riconosciamo come nostra patrona.

don Giuseppe


Informazioni

  • Per qualunque informazione telefonare in Parrocchia senza incertezze.
  • la Settimana Santa, compreso il giorno di Pasqua, sarà priva di celebrazioni pubbliche;
  • le disposizioni della Diocesi saranno qui pubblicate;
  • per evitare il rischio di contagio o di essere contagiato, il parroco visiterà solo l’anziano o il malato che ne farà richiesta.

 

 

 

LASCIAMOCI TRASFIGURARE IL CUORE

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
Seconda Domenica di Quaresima
17 marzo 2019
 ( Lc 9,28-36 )

In questa seconda Domenica di Quaresima, Luca propone alla nostra riflessione l’episodio della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor, momento in cui svela il suo mistero, momento in cui mostra ai suoi amici Pietro, Giacomo e Giovanni il suo vero volto.

Domenica scorsa abbiamo ascoltato le tentazioni di Gesù nel deserto e questo ci ha insegnato che anche noi possiamo essere tentati e provati finché saremo a questo mondo. Con l’episodio della Trasfigurazione sul monte Tabor, Gesù ha voluto farci capire che, nonostante le insidie di ogni giorno, nonostante il nostro presente sia pieno di dubbi, di incertezze, di angosce, di paure, di sensi di colpa, di fallimenti, noi siamo destinati alla beatitudine eterna. Per noi ci sarà un futuro dove il dolore sarà definitivamente escluso.

Ma vediamo qual è stato il punto culminante della scena dove viene svelata la vera identità di Gesù e il senso della sua missione: “Questi è il Figlio mio, l’eletto, ascoltatelo!”, un messaggio particolarmente importante per i tre privilegiati e per i loro compagni. Si trattava di seguire un Messia che in quel momento lo vedevano avvolto nello splendore della gloria, trasfigurato, ma che in seguito lo avrebbero visto deriso, umiliato, condannato, sfigurato, tale da non apparire neppure più uomo.

Pietro, però, ha paura e si rivolge a Gesù dicendo: “Maestro è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende… “, cede alla tentazione di chi vorrebbe fermare la vita ai momenti belli e straordinari. Non solo, ma stravolge anche il senso della tenda, simbolo per eccellenza di una vita nomade, caratterizzata dalla provvisorietà. Lui avrebbe voluto mettersi al riparo contro il rischio della croce e “arrivare” senza affrontare il “passaggio” obbligato nei pressi del colle.

E’ curioso come l’uomo si preoccupi sempre di costruire una casa a Dio che, invece, è sceso sulla terra proprio per abitare nella casa dell’uomo, per installarsi nella nostra vita. Con l’Incarnazione, Lui ha scelto la nostra quotidianità mentre troppi cristiani preferiscono non farsi trovare da Lui ma preferiscono fare la propria strada, rimanere dentro il recinto delle abitudini, dei conformismi evitando il rischio di trovarselo accanto tutti i momenti. Lui, invece, vuole starci accanto e magari dirci: “E’ bello per me essere qui, se vuoi entro sotto la tua tenda”.

Allora, quale il messaggio?

Oggi, il grido del Padre di Gesù “Ascoltatelo!” ci indica l’atteggiamento per continuare il cammino quaresimale che ci è donato per arrivare al Tabor e lì arriveremo la notte di Pasqua. Ascoltiamolo e fidiamoci della sua Parola. Impariamo ad uscire dalle nostre comode sistemazioni, dai soliti schemi, dalle nostre tentazioni, dalla nostra mancanza di amore, dalle nostre debolezze, dal nostro egoismo. Solo così possiamo trasfigurare il nostro cuore, maturare come uomini e come cristiani e testimoniare la gioia di averlo incontrato.


TRASFIGURAZIONE DI CRISTO NOSTRO SIGNORE


VIVERE la QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno:

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30 nei giorni dì Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00 nei giorni di Martedì e Giovedì

Via Crucis:
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU. Seguirà la celebrazione della Santa Messa. In questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.

Adorazione Eucaristica notturna:
ogni GIOVEDI a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica.

Lodi:
ogni SABATO alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carità:
raccolta di offerte “un pane per amor di Dio”.

 


PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 28 marzo 2019 a partire dalle ore 19.30 in Chiesa:

  • S. Rosario;
  • S. Messa alle ore 20.00;
  • Preghiera di Benedizione ore 20.45;
  • Adorazione ore 21.00;
  • Benedizione finale ore 21.30 (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco telefonare in parrocchia.

Genitori bambini Seconda Elementare

DOMENICA 24 marzo, i genitori dei bambini della 2a Elementare sono invitati a trascorrere un momento di condivisione insieme con i loro figli. Vi aspettiamo alla Santa Messa delle ore 9.00, sarà consegnato ai bambini il Padre Nostro. Dopo la Santa Messa, mentre i bambini saranno impegnati con le catechiste, i genitori avranno un incontro di catechesi. Vi aspettiamo, non mancate.

Assemblea Missionaria Diocesana
DOMENICA 24 marzo, alle ore 15.00 nel Seminario Vescovile di Treviso, si terrà l’Assemblea Missionaria Diocesana annuale, aperta a tutti (catechiste, San Vincenzo, Sacerdoti e laici). E’ un appuntamento da non perdere che si concluderà con la S. Messa alle ore 18.30, presieduta dal Vescovo per i Missionari martiri.

Pulizie chiesa
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare un paio d’ore, una volta alla settimana, per le pulizie in Chiesa. Per informazioni telefonare in parrocchia.
Con l’occasione ringraziamo di cuore le signore che già collaborano.