Archivi per la categoria ‘San Martino di Tours’

SONO I GESTI CHE PARLANO PER NOI

VITA DI COMUNITA – n. 1794 – 11 novembre 2018
( Mc 12,38-44 )

L’evangelista Marco, nel brano del Vangelo di oggi, ci descrive la scena che si era svolta in quella parte del tempio detta la “sala del tesoro”, dove si raccoglievano le offerte destinate alle tante spese di gestione, ma anche per sostenere le necessità della povera gente. Gesù era insieme ai suoi Apostoli, faceva da spettatore, guardava e commentava. Molti erano i ricchi che entravano e gettavano nelle cassette del tesoro somme consistenti, ma a fare la sua offerta arrivò anche, una povera donna, la quale mise due delle monete più piccole che in quel tempo erano in circolazione e lo fece quasi con vergogna.

Gesù che aveva assistito al fatto, chiamò i suoi discepoli, commentò con loro l’accaduto, voleva che imparassero e disse: “Quella vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri”. Infatti quei ricchi, in apparenza generosi, “avevano dato del loro superfluo” cioè soldi di cui non avevano per nulla bisogno. Mentre la vedova, nella sua povertà, aveva messo nella cassetta “tutto quello che aveva”. E questa differenza venne colta al volo da Gesù perché nella sua speciale contabilità, le cifre non sono importanti per la loro consistenza, ma per la provenienza. Gesù ci mette a scuola di questa povera analfabeta. Ma noi in quale misura dobbiamo donare? Per Lui il valore di un’azione dipende dall’intenzione per cui si fa e spesso le intenzioni non vengono dal cuore e non hanno niente di fraterno. Spesso roviniamo dei gesti che in sé sono buoni, mentre con un’intenzione buona e generosa potremmo rendere grande un’azione piccola e insignificante.

Gesù guarda all’orientamento del cuore: se c’è inganno o coerenza e noi alla fine, saremo giudicati non sull’esteriorità, ma sulla capacità di amare e di donare qualcosa di nostro. E questo vale anche in tutti i campi della nostra esistenza: nella parrocchia, nella comunità civile, quando si tratta di compiere il proprio dovere sul lavoro, quando ci viene chiesta una qualche solidarietà verso un vicino, quando ci chiedono di pagare le tasse e nella comunità familiare nei confronti dei nostri cari. L’obolo della vedova è solo un esempio che ci deve aiutare ad imparare. La stona vera la “fanno” quei piccoli che cercano Dio e che cercano i fratelli. C. De Foucauld ci ricorda di “Leggere e rileggere incessantemente il santo Vangelo per aver sempre dinanzi alla mente gli atti, le parole, i pensieri di Gesù, al fine di pensare, parlare, agire come Gesù.

Allora, quale il messaggio?

Dio ci giudica ogni giorno, partendo da ciò che c’è nel nostro cuore e condanna l’ipocrisia. Verifichiamo oggi le nostre intenzioni: perché sono credente? Perché vengo in Chiesa? Perché faccio del bene? E’ sulla autenticità cristiana, sulla capacità di voler bene e di fare un po’ di bene a chi ci vive accanto che noi dobbiamo impegnarci e solo Dio deve essere la ragione delle nostre scelte quotidiane. Siamo avvertiti…


SAN MARTINO DI TOURS

San Martino di Tours

Tu, Signore, porti la mia esistenza oltre il buio della morte,
là dove splende la vita eterna!


INIZIO DEL CATECHISMO

  • 4a Elementare – mercoledì 14 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 2a Elementare – venerdì 16 novembre dalle ore 14.45 alle 15.45
  • 3a Elementare – venerdì 16 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 5a Elementare – mercoledì 21 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 1a Media – venerdì 23 novembre dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 2a Media Gruppi 1-2 -mercoledì 21 novembre dalle ore 14.45 alle 16.00
  • 2a Media Gruppi 3 – giovedì 22 novembre dalle ore 14.45 alle 16.00
  • 3a Media ogni settimana Gruppo 1 – giovedì dal 22 novembre
    dalle ore 15.00 alle 16.00
  • 3a Media ogni settimana Gruppo 2-3 – sabato dal 24 novembre
    dalle ore 15.00 alle 16.00

ISCRIZIONI AL CATECHISMO

Informiamo i genitori che le iscrizioni al Catechismo devono essere fatte entro il 13 novembre, in Canonica dalle ore 9.00 alle ore 12.00 con pagamento di una quota. I bambini che non sono iscritti non potranno partecipare al catechismo parrocchiale.

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una gita al mercatino di Natale di SAN MARINO per SABATO 8 dicembre. Per informazioni telefonare rivolgersi al Circolo NOI.

AVVISO

Ricordiamo che la S. MESSA festiva delle ore 7,30 non sarà più celebrata.

Servizio BAR

Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.

INCOMINCIAMO A VERIFICARE LE NOSTRE INTENZIONI

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VITA DI COMUNITA – n. 1637 – 8 novembre 2015
( Mc 12,38-44 )

Nel brano del Vangelo di oggi, l’evangelista Marco ci descrive la scena che si era svolta in quella parte del Tempio, detta la “sala del tesoro”, dove si raccoglievano le offerte destinate alle tante spese di gestione, ma anche per sostenere le necessità della povera gente.

Gesù era insieme ai suoi Apostoli e faceva da spettatore in quella sala dove entravano molti ricchi i quali facevano tintinnare rumorosamente le monete.

Ma ecco che, a fare la sua offerta per il Tempio, arrivò una povera donna del popolo. Una povera vedova, la quale mise due monete, le più piccole che erano in circolazione.

Gesù che aveva assistito al fatto, commentò con i suoi discepoli l’accaduto, voleva che imparassero e disse: “Quella vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri”. Infatti quei ricchi, in apparenza generosi, “avevano dato del loro superfluo” cioè soldi di cui non avevano per nulla bisogno. Mentre la vedova, nella sua povertà, aveva messo nella cassetta “tutto quello che aveva”.

Quelle monetine con la loro musicalità avevano concesso a Gesù, che quel giorno era stanco di troppa teologia, una pausa poetica. Quella donna che non voleva far rumore, con quei due spiccioli, che avevano urtato le grosse monete d’argento, era entrata per sempre nel Vangelo, ossia “nel libro dei piccoli, che sono grandi di fronte a Dio”.

Gesù non giudica in base ai catasti e alle denuncie dei redditi, ma va al cuore delle cose e delle persone. Per Lui il valore di un’azione dipende dall’intenzione per cui si fa: le intenzioni cattive spesso rovinano dei gesti che in sé sono buoni, mentre un’intenzione buona e generosa può rendere grande un’azione in sé piccola e insignificante.

E oggi, Gesù lascia che sia questa povera vedova analfabeta a concludere la lezione per Lui; lezione che lei non conclude parlando, ma che spiega con un gesto.

Se tutti i nostri interminabili dibattiti trovassero questa conclusione con un gesto concreto! Se mentre annaspiamo alla ricerca di soluzioni per i nostri aggrovigliati problemi, fossimo sfiorati dal pensiero che la soluzione sta altrove.

Se quando indottriniamo gli altri, fossimo colti dal sospetto che abbiamo qualcosa da imparare dai poveri, dai meno esperti e se il frastuono delle nostre chiacchiere fosse interrotto, qualche volta, dal tintinnio provocato da due soldi di impegno personale, di donazione totale, allora si, potremmo dire che stiamo pareggiando i conti.

C. De Foucauld ci ricorda di “Leggere e rileggere incessantemente il santo Vangelo per aver sempre dinanzi alla mente gli atti, le parole, i pensieri di Gesù, al fine di pensare, parlare, agire come Lui”.

Allora, quale il messaggio?

Gesù condanna l’ipocrisia e ci invita ad accostarci a Dio per assomigliare sempre di più a Lui. Proviamo a verificare oggi le nostre intenzioni: Perché sono credente? Perché vengo in Chiesa? Perché faccio del bene? E’ sull’ autenticità cristiana, sulla capacità di voler bene e di fare un po’ di bene a chi ci vive accanto che noi dobbiamo impegnarci e solo Dio deve essere la ragione delle nostre scelte quotidiane. Siamo avvertiti…


Sono i piccoli gesti
che rendono
la vita più bella !


MERCOLEDI 11 NOVEMBRE – SAN MARTINO

MARTINO era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo unì una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome.

Ai Calessani presso il capitello di San Martino verrà celebrata MERCOLEDI alle ore 19,00 la S. MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale “castagnata”.

Assemblea Genitori Scuola Materna “B. Pizzolato”

MARTEDI 10 novembre 2015, alle ore 20.30, in Oratorio – Sala Martini, Assemblea genitori.

Ai Genitori dei Bambini 2A Elementare

MERCOLEDI 11 novembre alle ore 20,30 in Oratorio – Sala Martini sono invitati i GENITORI, dei bambini di SECONDA ELEMENTARE, che intendono frequentare il catechismo. Ci saranno anche le iscrizioni. Il Catechismo non partirà se non avremo tutte le iscrizioni.

Convegno Ministri Straordinari dell’Eucaristia

DOMENICA 15 novembre alle ore 15.30 a S. Nicolò – Treviso, si terrà il Convegno dei Ministri Straordinari dell’Eucaristia.

Apertura Anno Catechistico 2015-2016

DOMENICA 15 novembre aspettiamo i bambini delle elementari e i ragazzi delle Medie, con le loro catechiste, alla S. Messa delle ore 9.00, animata da loro, per condividere la celebrazione di apertura, dell’Anno Catechistico 2015-2016. Sarebbe importante anche la presenza dei genitori. Non mancate!

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una visita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 29 Novembre 2015, a Bressanone (BZ).
  • SABATO 12 Dicembre a Levico Terme (TN).

Iscrizioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio). Per informazioni telefonare a Giancarlo.

GRUPPO MISSIONARIO

Quest’anno il tradizionale pranzo organizzato dal Gruppo Missionario si terrà il 6 DICEMBRE. Il ricavato sarà devoluto ai missionari. In seguito daremo informazioni più dettagliate.

 

CRISTIANI APPARTENGONO ALLA CHIESA DI CRISTO

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1584 – 09 novembre 2014
( Dedicazione alla Basilica Lateranense )

La liturgia di oggi ci invita a commemorare una vicenda storica accaduta il 9 novembre di più di 1600 anni fa: la Dedicazione della Basilica Lateranense in Roma, cioè la sua consacrazione al culto, vicenda che ha fatto cambiare la storia di noi cristiani nel mondo.

Dopo tre secoli di persecuzioni, l’Imperatore Costantino aveva concesso ai cristiani la piena libertà di culto e aveva donato al papa Silvestro I una sua proprietà, perché ne facesse la sede dei papi in Roma: il palazzo del Laterano.

Papa Silvestro aveva fatto in quel palazzo la sua abitazione ufficiale; poi le venne costruita accanto la Basilica Lateranense che il papa consacrò, pare un 9 novembre, dedicandola al Santissimo Salvatore. Quando sorse lì accanto un bel Battistero dedicato ai due San Giovanni, Battista ed Evangelista, anche la Basilica venne intitolata a San Giovanni: San Giovanni in Laterano.

Molti pensano che la Cattedrale di Roma sia San Pietro, ma non è così: è la Basilica di San Giovanni in Laterano ad essere la sede della Cattedra ed è proprio la festa di oggi, che ci richiama al ruolo centrale della Chiesa di Roma nella nostra esperienza. La Cattedrale di San Giovanni in Laterano è il luogo da cui il Vescovo annuncia la Parola ed è segno di unità per tutte le parrocchie di una Chiesa locale.

Nell’esperienza della Chiesa cattolica Roma, sede dell’Apostolo Pietro e luogo del martirio suo e di Paolo, riveste una centralità spirituale e una vocazione particolare, la vocazione alla custodia del deposito della fede. Il suo compito è quello di garantire che l’interpretazione della Parola è quella vissuta da duemila anni di cristianesimo.

Che non è una Parola influenzata dalle correnti di pensiero, interpretata a proprio comodo dall’ultima moda di turno, ma garantisce che la Parola vera è quella pronunciata da Gesù e riecheggiata dai suoi testimoni, gli Apostoli.

Potremmo allora definire questa festa, la festa della Cattolicità della Chiesa e della sua unità, della bellezza, della diversità e della ricchezza dell’unione intorno al carisma di Pietro, rude pescatore chiamato ad essere roccia irremovibile nella custodia delle parole di Gesù.
scegliere come riassunto di un destino e di un amore.

Allora, quale il messaggio?

La festa di oggi ci invita a prendere coscienza del nostro essere cristiani appartenenti alla Chiesa di Cristo. Cristiani che abbiano amore verso Dio, giustizia e coerenza delle proprie azioni. E a chi vorrebbe ridune tutto alla solidarietà e al lavoro possiamo rispondere con uno slogan: “Basta andare a Messa per essere cristiani? No. “Ma non si può essere cristiani se non si va a Messa e non si prega.”.


MARTEDI 11 novembre – SAN MARTINO

MARTINO era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo uni una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome. ( WikiSanti e Beati )

Ai CALESSANI, presso il capitello di San Martino, verrà celebrata MARTEDI alle ore 19,00 la S.MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale “CASTAGNATA”.

Ai genitori dei bambini di Seconda elementare

Avvertiamo i genitori dei bambini di Seconda elementare, che non erano presenti alla riunione del 30 ottobre, che l’iscrizione al catechismo si terrà SABATO 15 novembre dalle ore 9.00 alle 11.00 in Canonica. Il Catechismo non partirà se non avremo tutte le iscrizioni.

Assemblea volontariato oratorio

Oggi, DOMENICA 9 Novembre, alle ore 10.00, assemblea di tutte le persone che fanno servizio di volontariato nel Bar dell’Oratorio.

ACR

L’ACR fa attività ogni Domenica dopo la S. Messa delle ore 9.00.

Schola Cantorum S.Andrea di Venegazzu

SABATO 15 novembre, alle ore 20.30 nella Chiesa SS. Trinità di Spresiano, la SCHOLA CANTORUM S. ANDREA di Venegazzù di Volpago del Montello, terrà un Concerto per festeggiare i Trent’anni di canto 1984-2014. Direttore Tarcisio Dal Zotto. Vi aspettiamo numerosi.

GRUPPI DELLE SUPERIORI

Ricordiamo che i gruppi delle Superiori si incontreranno in Oratorio come segue:

  • 3a superiore Lunedì alle 20.30;
  • 1a e 2a superiore Giovedì alle 20.30;
  • 4a e 5a superiore Giovedì 20.30.

GRUPPO MISSIONARIO

Quest’anno il tradizionale pranzo organizzato dal Gruppo Missionario si terrà il 7 DICEMBRE. Il ricavato sarà devoluto ai missionari impegnati a contrastare il diffondersi di Ebola. In seguito daremo informazioni più dettagliate.

Mercatini di Natale a Merano

DOMENICA 30 novembre, l’Associazione NOI organizza una gita a Merano per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Prenotazioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio) alla domenica, dalle ore 8.00 alle 12.00. Per informazioni telefonare in Parrocchia.

DIO NON VUOLE SEPARARSI DALLE SUE CREATURE

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VITA DI COMUNITA – n. 1530 – 10 novembre 2013
(Lc 20,27-38 : leggi )

Il brano del Vangelo di oggi fa parte di un insieme di testi di Luca che narrano di dispute tra Gesù e i responsabili ebraici. Allora era normale rivolgersi ai maestri in Israele e porre questioni. Anche Gesù era considerato un maestro e i sadducei, che rappresentavano l’ala aristocratica e conservatrice d’Israele e che si sentivano a loro volta maestri, sottoposero a Gesù nei cortili del Tempio un caso piuttosto strano: quello della donna che aveva avuto sette mariti.

Il caso faceva riferimento ad una legge mosaica ben nota di quel tempo, la “Legge del Levirato”, secondo la quale se un uomo moriva senza figli, un fratello ne sposava la moglie per dare una discendenza al fratello defunto. Ma questa istituzione aveva soprattutto lo scopo di evitare che la vedova sposasse uno straniero e che la proprietà rimanesse in famiglia. Ma il caso grottesco di questa donna che sposa sette fratelli e si decide a morire soltanto dopo che ha sepolto l’ultimo marito, viene usato dai sadducei per dimostrare l’assurdità della credenza nella Risurrezione in quanto “… di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie”.

La risposta di Gesù non si fece attendere e disse: “Vi sbagliate se pensate che la vita eterna sia come la vita di quaggiù”. Invitava, così, gli uditori ad alzare lo sguardo dalla visione che proiettava nell’Aldilà, le ansie e le attese della vita terrena. E a guardare alla nuova dimensione che Gesù proponeva: la Risurrezione in cui Lui credeva fermamente e che non era la continuazione dei rapporti terreni, ma una pienezza iniziata e mai conclusa.

L’errore dei sadducei era stato quello di pretendere di immaginare l’Aldilà che appartiene all’Onnipotenza di Dio e non alla nostra presunzione! E per noi, c’è un chiaro avviso: è inutile voler immaginare il Paradiso o l’Inferno, esistono, solo che è impossibile tradurli in “immagini” perfette. Questa lezione di Vangelo ci fa capire che il Dio di Gesù è il Dio dei viventi. Noi siamo stati creati immortali e niente di noi andrà perduto: il nostro corpo e l’anima che è la sorgente del pensiero, la custode dei sentimenti, la dimora della nostra identità e diversità.

Ma noi quanto ci crediamo? Possiamo dire di credere nel Dio dei vivi se la nostra fede è ricerca e non stanca abitudine o noioso dovere; se è slancio e preghiera, non rito e superstizione. Siamo vivi se abbiamo imparato a non lasciarci ingannare dalle sirene che ci promettono ogni felicità se possediamo, se produciamo, se guadagniamo. Se sappiamo perdonare e soprattutto se abbiamo capito che nella nostra vita c’è un “di più” nascosto nelle pieghe della nostra storia. Una cosa è certa, quando Dio allaccia un rapporto con noi, è perché non vuole separarsi dalle sue creature.

Allora, quale il messaggio?

Noi cristiani siamo il popolo ” che attende la vita del mondo che verrà”. Abbiamo perciò il dovere di esprimere, giorno dopo giorno, l’attesa dell’eternità con una coerenza di vita e di scelte cristiane. E soprattutto accostarci alla verità senza orgoglio, prevenzione e incredulità, altrimenti rischieremo di tagliarci fuori dalla gioia e dalla pace senza fine.


LUNEDI 11 novembre – SAN MARTINO

MARTINO era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo,  si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Bario fondò il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo uni unaincessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome. ( WikiSanti e Beati )

Ai CALESSANI, presso il capitello di San Martino, verrà celebrata LUNEDI alle ore 19,00, la S.MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale “CASTAGNATA”.
Ai genitori dei bambini di Seconda Elementare

Ricordiamo ai genitori dei bambini di Seconda Elementare l’appuntamento di VENERDI 15 novembre, alle ore 20.30 in Oratorio, Sala Martini.

Assemblea Genitori Scuola Materna di Spresiano

MERCOLEDI 13 novembre si terrà l’assemblea generale dei genitori della Scuola dell’Infanzia “B.Pizzolato” di Spresiano presso l’Oratorio – sala Martini – alle ore 20.30.

Ai ragazzi di Prima Superiore

GIOVEDI 14 novembre, incontro con i ragazzi di Prima Superiore, in Oratorio alle ore 20.45. Vi aspettiamo numerosi.

Itinerario di preparazione al Matrimonio Cristiano

Il Vicariato di Spresiano sta organizzando un itinerario di preparazione al MATRIMONIO CRISTIANO dal 25 Gennaio al 30 Marzo 2014. La presentazione del percorso e le iscrizioni si terranno il giorno 11 GENNAIO 2014 presso l’Auditorium Don Enrico Vidotto di Maserada sul Piave alle ore 20.45. Chi è interessato visiti il sito: www.pastoralefamiliarespresiano.it . Attenzione: i posti sono limitati… affrettarsi ad iscriversi!

Mercatini di Natale a Bolzano

L’Associazione NOI organizza una “gita” a Bolzano per DOMENICA 15 dicembre per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Il numero dei partecipanti deve essere di almeno 40. Costò € 12,00 per il solo viaggio di andata e ritomo, per il pranzo ognuno deve arrangiarsi. La raccolta delle iscrizioni è presso il Circolo NOI (bar) Oratorio.

Tu, Signore, porti la mia esistenza oltre il buio della morte,
là dove splende la vita eterna!