Santo del giorno
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San Tarcisio, Lino Dinetto, vetrata istoriata, 1971 Chiesa - Altare Chiesa - facciata 1
  • 2021-09-25 - Vangelo di Sabato
    Zc 2, 5-9.14-15; Sal. da Ger.31; Lc 9, 43-45. ||| In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così […]
  • 2021-09-25 - Commento di Sabato
    Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini... ||| Gesù rivela ai suoi discepoli la verità sulla sua missione. Non è una previsione di gloria ma il preannuncio di un futuro difficile. I discepoli non riescono ancora a capire questa nuova prospettiva della glorificazione della Croce e vogliono allontanare questi pensieri di […]
  • 2021-09-25 - Santi di Sabato
    Beato Giuseppe Benedetto Dusmet

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LA NOSTRA RISPOSTA LA DOBBIAMO DARE ORA

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VITA DI COMUNITA
n. 1914 – 28 marzo 2021 – Mc 14,1-15,47
Domenica delle Palme

In questo periodo di Quaresima abbiamo seguito Gesù, cercando di convertire il nostro cuore. Forse un pensiero di un Messia trionfante, di un Messia con il quale contrattare qualche favore lo abbiamo fatto, per poi conoscere il Gesù mite che ci ha parlato dell’immensa bellezza di un Padre che sa di che cosa hanno bisogno i suoi figli e che l’unico Suo desiderio è la loro salvezza.

Oggi inizia la “Settimana Santa”: Dio si prepara a salire sulla croce e a morire per noi. Inizia con la Domenica delle Palme, con l’entrata di Gesù a Gerusalemme in groppa ad un asinello, con lo sventolare di rami di palma per manifestare la gioia dell’incontro con Dio e le grida dell’accoglienza. Ma attenzione all’incoerenza umana: saranno le stesse voci, le stesse braccia, non più con palme verso il cielo ma con i pugni serrati, che trasformeranno la gioia per il Messia in un’invocazione terrificante, in un’agghiacciante sete di morte: “crocifiggilo!”. Eppure da quella croce pende il destino dell’uomo, con quel sangue è firmato il patto dell’Amicizia eterna di Dio, in quel pane è conservato il cuore di Colui che desidera ardentemente mangiare la Pasqua con noi.

Ora proviamo a meditare sul senso degli avvenimenti di questo giorno. La folla oggi acclama, domani bestemmia. Oggi esalta e domani bastona. E la nostra risposta a Cristo? E la nostra Fede? Perché non basta una preghiera, non basta una Messa, non basta un’opera di carità per essere cristiani. Il vero cristiano è colui che cammina dietro a Cristo: con fedeltà e perseveranza.

Gesù, mite, buono, pacifico, apparentemente debole, ci ha insegnato che la grande forza del mondo è la bontà; che il vero forte è l’uomo buono; che il vero forte è colui che ha vinto la violenza dentro di sè; che il vincitore è chi dà la vita per gli altri e non chi toglie la vita agli altri. Sono queste le domande alle quali, ora, noi dobbiamo dare una risposta se vogliamo riconoscere la potenza immortale di Dio.

Allora, quale il messaggio?

Come quel centurione pagano che ha riconosciuto quell’uomo morto in croce dicendo: “… era veramente il Figlio di Dio” , è arrivata l’ora, per noi, di comprometterci e di dare con umiltà una risposta seria. In quella croce, c’è la sofferenza del momento in cui viviamo, c’è la solitudine degli anziani, c’è il dolore degli ammalati. C’è la fame dei bambini, il dolore delle donne violentate ed uccise, e il lamento di chi è schiacciato dall’ingiustizia. E noi non possiamo restare indifferenti a tutto questo, dobbiamo volere il bene degli altri per costruire un mondo migliore, se vogliamo seguire Gesù sulla strada della Croce.


DOMENICA DELLE PALME


SETTIMANA SANTA 2021

LUNEDI 29 – MARTEDI 30 – MERCOLEDI 31 MARZO
“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione”.
Ore 8.30 Lodi – S. Messa – Esposizione
Ore 18.30 Vespri – Reposizione
** CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 18.00) – (Sono invitati particolarmente i ragazzi delle Elementari e delle Medie)
** CONFESSIONI comunitarie:
Lunedì alle 20.00 a Spresiano – con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.
Martedì alle 20.00 a Visnadello
Mercoledì alle 20.00 a Lovadina
(in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00)

1 APRILE GIOVEDI SANTO
“É il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti”.
Ore 17.00 S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione)
Ore 20.00 S. Messa in memoria della Cena del Signore (saranno presenti i ragazzi di Terza Media)
Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C.
** CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 17.00).

2 APRILE VENERDI SANTO
“É il primo giorno del Triduo pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza”.
Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture
Ore 15.00 Via Crucis – (saranno presenti i bambini della Prima Comunione)
Ore 20.00 Rievocazione della Passione del Signore (non ci sarà la processione)
** CONFESSIONI (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

3 Aprile SABATO SANTO
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. É un giorno di silenzio e di attesa perché in noi crescano degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera)”.
Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture
Ore 19.30 VEGLIA PASQUALE nella notte Santa “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione”.
** CONFESSIONI (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

4 Aprile DOMENICA di PASQUA
Sante MESSE ore 9.00 – 10.30 – 18.30

5 Aprile LUNEDI dell’ANGELO
S. MESSA ore 10.00

DOMENICA DELLE PALME – UN INVITO A RIMETTERCI IN GIOCO

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VITA DI COMUNITA – n. 1863 – 05 aprile 2020 
Domenica delle Palme – 
Mt 26,14-27,66

Nella Domenica delle Palme viene ricordato l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Un ingresso che non è stato proprio trionfale e questo lo si capisce dalla lettura del racconto della Passione articolato sul tema della croce.

Questo dramma commovente ce lo racconta, quest’anno, l’evangelista Matteo che ci presenta Gesù come il Signore della storia. Gesù, il Figlio di Dio che rinuncia al suo potere infinito, giusto ma perseguitato, che non oppone violenza, ma sceglie la via della mansuetudine.

Il volto svelato nella Passione è il volto di un Dio consegnato per amore, che accetta di non essere capito, di essere oltraggiato per amore degli uomini, è un Dio che muore per amore. E questo avvenimento, che riviviamo ogni anno, ci sarà ancora e per sempre, perché la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù rappresentano un “qui e ora” per ciascuno di noi.

La croce è una dimensione fondamentale dell’esistenza del cristiano, non si può far finta di commuoverci  del volto di Gesù sfigurato dalla violenza e dal dolore. Ogni celebrazione propone, riattualizza, rivive, celebra questo avvenimento.

E’ come se il Signore ci dicesse: “Questo è il mio amore per te. Se sei riuscito a fare sufficiente deserto nel tuo cuore, in questi quaranta giorni, lo puoi capire, puoi sentire la sete, cercare la luce, desiderare di rivivere come Lazzaro. Io Gesù, Figlio di Dio mi dono per te”.

Se poi, nel corso della vita ci capita di essere protagonisti di una circostanza dolorosa, diventiamo contemporanei alla Passione di Cristo, ci troviamo in sintonia con la Sua sofferenza ed è in quel momento di prova che, sotto il peso della nostra croce, Lui c’è già.

E quando qualcuno ha bisogno della nostra pietà, della nostra vicinanza, della nostra comprensione, della nostra parola, della nostra solidarietà, della nostra amicizia, il Cireneo che siamo noi, deve farsi avanti ed aiutare. Insomma, bisogna che Gesù, vivente in noi, sia disponibile a caricarsi della croce degli altri ed incamminarsi verso il Calvario.

Allora, quale il messaggio?

La prossima settimana inizia la Settimana Santa. Tre giorni ci accompagneranno a riscoprire il dono della fede, a cambiare vita. Ritagliamo un po’ di spazio e tempo ai nostri mille impegni e cerchiamo di esserci! Raccogliamo il nostro coraggio e rimettiamoci in gioco. Forse alla fine, anche noi come il centurione, apriremo il nostro cuore e professeremo la nostra fede dicendo: “Davvero questi è il Figlio di Dio”.


DOMENICA DELLE PALME E SETTIMANA SANTA

Domenica delle Palme 2020

SETTIMANA SANTA

  • Il Giovedì ci ricorda l’istituzione dell’Eucaristia;
  • il Venerdì la grande e sofferta celebrazione della Croce;
  • il Sabato la lunga e luminosa notte della Risurrezione. 

 

SETTIMANA SANTA 2019

Inizia oggi, con la Domenica delle Palme, la Settimana Santa. Rivisiteremo la storia di un amore infinito, quello di Gesu che dona la sua vita per noi. Non è folclore, ma è memoriale, attualizzazione di cio che Gesu ha vissuto e che continuamente vive.
Prima di rivivere la storia di un grande amore, quello di Gesu che dona la sua vita per noi, proviamo a chiederci se in questi quaranta giorni, siamo riusciti a prepararci come avremmo voluto. Oppure se ancora una volta la nostra vita frenetica fatta di tangenziali e appuntamenti, di stanchezza e abitudine ci è rotolata addosso.
Se così fosse, abbiamo ancora un’opportunità: accettare l’appuntamento che ci fissa la Settimana Santa senza rimpiangere un tempo e una volonta che ci avrebbero permesso di fare una preparazione migliore: qui e ora dobbiamo vivere un modo diverso di credere.
La passione di Gesu che oggi abbiamo ascoltato è di Luca ed è piena di tenerezza, piena di miracoli (l’orecchio riattaccato del servo, Gesu che consola le donne, Erode e Pilato che diventano amici, il buon ladrone che si converte) senza eccessi, senza traumi. Gesu è un re che va a morire. Non sono bastate le parole e i miracoli, le parabole sul vero volto di Dio reso accessibile. Nulla: l’uomo conserva un cuore duro.
Anzi, ci è voluto un ultimo drammatico gesto, un segno inequivocabile: la croce. La croce che è e resterà l’unità di misura che Dio usa per manifestare il Suo amore infinito.
C’è una croce anche per noi e il cristiano lo si dovrà riconoscere proprio da questo: da come porta la croce insieme al Cristo, da come Lo riconosce pubblicamente, da come condivide i suoi gesti, la sua debolezza disarmata, la sua umiltà.
La croce è fatta di sofferenza, di solitudine, di ingratitudine, di umiliazione, ma anche di amore e lo rivela quando diventa segno di “una vita data”, offerta, spesa “per gli altri”.
Gesu: “Ha spogliato se stesso, assumendo la condizione dì servo…, ” e chiede quindi, anche a noi fedeltà quando ci sarà vuoto intorno, ci invita a credere a sperare ed esige da noi l’amore quando apparirà inutile e sprecato.
Questo è il cristianesimo, altrimenti sarà solo una chiacchiera inconcludente e l’esistenza cristiana diventerà recitazione e non vita.

Allora, quale il messaggio?

Le braccia di Gesu distese e inchiodate dicono: abbraccio e accoglienza. Sono questi i giorni in cui l’uomo può preparare il suo cuore alla Pasqua, liberandosi dai compromessi, dalle indecisioni, dagli egoismi e magari vendicarsi delle offese con il perdono. E se oggi abbiamo accettato l’appuntamento per la Settimana Santa è per dire al Signore che niente è stato inutile e se la nostra paura pregherà “Ricordati di me”, Lui con amore ci risponderà sempre “Sarai con me”.


“Che cosa c’è realmente nel cuore di quanti acclamano Cristo come Re d’Israele? Certamente avevano una loro idea del Messia, un’idea di come dovesse agire il Re promesso dai profeti e a lungo aspettato. Non è un caso che, pochi giorni dopo, la folla di Gerusalemme, invece di acclamare Gesù, griderà a Pilato: «Crocifiggilo»! E gli stessi discepoli, come pure altri che lo avevano visto e ascoltato, rimarranno ammutoliti e smarriti. La maggior parte, infatti, era rimasta delusa dal modo in cui Gesù aveva deciso di presentarsi come Messia e Re di Israele. Proprio qui sta il nodo della festa di oggi, anche per noi. Chi è per noi Gesù di Nazaret? Che idea abbiamo del Messia, che idea abbiamo di Dio? È una questione cruciale, questa, che non possiamo eludere, tanto più che proprio in questa settimana siamo chiamati a seguire il nostro Re che sceglie come trono la croce; siamo chiamati a seguire un Messia che non ci assicura una facile felicità terrena, ma la felicità del cielo, la beatitudine di Dio. Dobbiamo allora chiederci: quali sono le nostre vere attese? quali i desideri più profondi, con cui siamo venuti qui oggi a celebrare la Domenica delle Palme e ad iniziare la Settimana Santa?”

Benedetto XVI, Omelia, Domenica delle Palme 2012


SETTIMANA SANTA 2019

LUNEDI 15 – MARTEDI 16 – MERCOLEDI 17 aprile
“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione”.

  • Ore 8.30 Lodi – S. Messa – Esposizione.
  • Ore 18.30 Vespri – Reposizione – S. Messa.
  • CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 18.00).

CONFESSIONI comunitarie
Lunedì alle 20.30 a Spresiano con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.

  • Martedì alle 20.30 a Visnadello.
  • Mercoledì alle 20.30 a Lovadina.
  • (in questi tre giorni la chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15,00).

GIOVEDI SANTO 18 aprile
“E’ il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristìa – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti”.

  • Ore 17.00 S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione).
  • Ore 20.30 S. Messa in memoria della Cena del Signore (lavanda dei piedi dei cresimandi).
  • Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C. 
  • CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 18.00).

VENERDI SANTO 19 aprile
“E il primo giorno del Triduo pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture”.

  • Ore 15.00 Vìa Crucis animata dai bambini della Prima Comunione.
  • Ore 20.30 Rievocazione della Passione del Signore (non ci sarà la processione).
  • CONFESSIONI (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

SABATO SANTO 20 aprile
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera)”.

  • Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture.
  • Ore 21.00 VEGLIA PASQUALE nella notte Santa.
    “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione”.
  • CONFESSIONI (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00).

DOMENICA di PASQUA 21 aprile

  • Ore 9.00 -10.30 -18.30 S. Messe.
  • Ore 15.30 S. Messa in “Villa Tomasi”.

LUNEDI dell’ANGELO 22 aprile 

  • Ore 9.00 S. Messa.

PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO

Il volto svelato nella Passione è il volto di un Dio consegnato per amore, che accetta di non essere capito, di essere oltraggiato per amore degli uomini, è un Dio che muore per amore. E questo avvenimento, che riviviamo ogni anno, ci sarà ancora e per sempre, perché la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù rappresentano un “qui e ora” per ciascuno di noi.
La croce è una dimensione fondamentale dell’esistenza del cristiano, non si gioca per ricordare qualcosa o per far finta di commuoverci del volto di Gesù sfigurato dalla violenza e dal dolore. La Passione accade anche per noi, oggi. E’ come se il Signore ci dicesse: “Questo è il mio amore per te. Se sei riuscito a fare sufficiente deserto nel tuo cuore, in questi quaranta giorni, lo puoi capire, puoi sentire la sete, cercare la luce, desiderare di rivivere come Lazzaro, lo Gesù, Figlio di Dio mi dono per te”.

VENERDI SANTO
“E il primo giorno del Triduo Pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza.”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • Ore 15.00 – Via Crucis animata dai bambini della Prima Comunione
  • CONFESSIONI dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 20.30 – Rievocazione della Passione del Signore con processione fino alla Villa dei Giustiniani e ritorno in chiesa (in caso di pioggia la celebrazione si svolgerà interamente in chiesa).

DOMENICA DELLE PALME – DIAMO LA NOSTRA RISPOSTA

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VITA DI COMUNITA – n. 1761 – 25 marzo 2018
Domenica delle Palme
( Mc 14,1-15,47 )

Siamo arrivati al termine della Quaresima e oggi, con la Domenica delle Palme, inizia la “Settimana Santa”: Gesù si prepara a salire sulla croce e a morire per noi.

Inizia con la sua entrata a Gerusalemme in groppa ad un asinello, con lo sventolare di rami di palma per manifestare la gioia dell’incontro con Dio e le grida dell’accoglienza. Ma attenzione all’incoerenza umana: saranno le stesse voci, le stesse braccia, non più con le palme verso il cielo ma con i pugni serrati, che trasformeranno la gioia per il Messia, in un’invocazione terrificante, in un’agghiacciante sete di morte: “Crocifiggilo!”.

In questi quaranta giorni, abbiamo rievocato il Gesù mite, che ci ha parlato dell’immensa bellezza di Dio, il Gesù che ha rovesciato i banchetti dei mercanti e dei nostri mercati per svelarci il volto di un Padre che sa di che cosa hanno bisogno i suoi figli e che l’unico Suo desiderio è la loro salvezza. Eppure a quella croce pende il destino dell’uomo, con quel sangue è firmato il patto dell’Amicizia eterna di Dio, in quel pane è conservato il cuore di Colui che desidera ardentemente mangiare la Pasqua con noi.

Proviamo ora a meditare il senso degli avvenimenti di questo giorno. La folla oggi acclama, domani bestemmia. Oggi esalta e domani bastona. E la nostra fede? Qual è la nostra risposta a Cristo? Perché non basta una preghiera, non basta una Messa, non basta un’opera di carità per essere cristiani. Il vero  cristiano è colui che cammina dietro a Cristo: con fedeltà e perseveranza. Gesù, mite, buono, pacifico, apparentemente debole, ci ha insegnato che la grande forza del mondo è la bontà; che il vero forte è l’uomo buono; che il vero forte è colui che ha vinto la violenza dentro di sé; che il vincitore è chi dà la vita per gli altri e non chi la toglie agli altri.

Forse quest’anno ci siamo sentiti un po’ come gli apostoli paurosi e sconcertati, o come Pilato; ci siamo ritrovati nella trama intrigante e sconclusionata di Giuda, o nella sofferenza del Cireneo che porta la croce, o nel desiderio di salvezza del ladro. Ma Gesù morendo in croce ha preso su di sé il dolore di tutti noi, suoi fratelli, lo ha condiviso e non lascerà che nessuna sofferenza vada perduta.

In quella croce c’è il grido del ventenne paralizzato, della fame dei bambini, della disperazione delle mamme, della solitudine degli anziani, del dolore delle donne violentate, dei lamenti di chi è schiacciato dall’ingiustizia e dalle angosce morali. E noi non possiamo restare indifferenti a tutto questo ma dobbiamo dare una risposta se vogliamo seguire Gesù sulla strada della croce.

Il nostro impegno, allora, deve essere quello di riconoscere, come quel centurione pagano, che quell’uomo morto in croce: “…era veramente il Figlio dì Dio “. Il Signore ha bisogno di noi, ha bisogno di non essere lasciato solo. Lui ha bisogno che ci compromettiamo, con umiltà, quando in ballo c’è la sofferenza e il bene degli altri e vuole diventare problema interrogativo e decisione seria per tutti noi.


 

DOMENICA DELLE PALME

Entrata di Cristo in Gerusalemme – Pietro Lorenzetti 1320 ca.


SETTIMANA SANTA 2018

LUNEDI 26 – MARTEDI 27 – MERCOLEDI 28 Marzo
“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione.”

  • Ore 8.30 Lodi – S. Messa – Esposizione
  • CONFESSIONI – dalle 15.00 alle 18.00
  • Ore 18.30 Vespri – Reposizione – S. Messa

CONFESSIONI comunitarie:

  • Lunedi alle 20.30 a Spresiano con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.
  • Martedi alle 20.30 a Visnadello
  • Mercoledi alle 20.30 a Lovadina (in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00)

GIOVEDI SANTO 29
“E il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti.”

  • CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 17.00)
  • Ore 17.00 S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione)
  • Ore 20.30 S. Messa in memoria della Cena del Signore (lavanda dei piedi dei cresimandi). Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C.

VENERDI SANTO 30
“E il primo giorno del Triduo Pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza.”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • Ore 15.00 – Via Crucis animata dai bambini della Prima Comunione
  • CONFESSIONI dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 20.30 – Rievocazione della Passione del Signore con processione fino alla Villa dei Giustiniani e ritorno in Chiesa.

SABATO SANTO 31
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera).”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • CONFESSIONI – dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 21.00 – VEGLIA PASQUALE nella notte Santa – “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione.”

DOMENICA di PASQUA – 1 Aprile

  • Ore 7.30-9.00 -10.30 -18.30 S. Messe
  • Ore 15.30 S. Messa in “Villa Tomasi”

LUNEDI dell’ANGELO – 2 Aprile

  • Ore 9.00 S. Messa