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  • 2020-08-10 - Vangelo di Lunedì
    2 Cor 9, 6-10; Sal 111; Gv 12, 24-26. ||| In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria […]
  • 2020-08-10 - Commento di Lunedì
    Se il chicco di grano caduto in terra non muore... ||| La figura di un martire così lontano da noi crea non pochi problemi. Alle già scarse notizie si aggiunga che il suo ricordo si è sedimentato in tradizioni che ne offuscano la veridicità storica. È come se celebrassimo un personaggio mitologico che poco o […]
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SS TRINITA – IL SEGRETO DELLA NOSTRA FELICITA

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VITA DI COMUNITA – SS TRINITA
n. 1872 – 07 giugno 2020 – Gv 3,16-28

Oggi è la solennità della SS. TRINITA’ e per la nostra Parrocchia, la festa è doppia perché ne ha il patrocinio. Questa domenica, le letture ci invitano a riflettere sul Mistero della Trinità: Dio uno e trino, Padre e Figlio e Spirito Santo. Proviamo, a interpretare questo Mistero Trinitario, a partire dalla nostra vita quotidiana.

L’uomo autentico vive in tre dimensioni: verticale, orizzontale e di profondità. Nella dimensione verticale l’uomo accetta di vivere da “figlio”, si mette cioè, in relazione con ciò che sta “al di sopra” di lui (padre, madre) e vi riconosce i valori: obbedienza e docilità.

La dimensione orizzontale, invece, aggancia l’uomo a tutto ciò che gli sta “attorno” (fratelli, sorelle, amici), cioè a tutti i propri simili. Vivendo questa dimensione diventa “fratello” e i valori essenziali sono quelli di fraternità e uguaglianza.

Infine, la dimensione interiore, che è il mondo dell’anima, dello Spirito, della creatività. Mediante questa dimensione l’uomo entra in rapporto con ciò che sta “dentro” di lui e scopre i valori di interiorità, silenzio, riflessione, libertà, contemplazione, fino ad arrivare alle proprie radici.

Che cosa centra tutto ciò con la Trinità? Centra perché il credente non trova Dio in una sola dimensione, lo incontra, proprio nelle sue tre dimensioni fondamentali. Aprendo il Vangelo, il cristiano fa conoscenza con un Dio che è Padre. Trova un Dio che in Gesù ha assunto un volto umano, fraterno. Infine, Dio lo trova nella profondità, dentro il suo essere, è lo Spirito Santo. Quindi, la Trinità è “comunione”.

Oggi, molti cristiani fanno fatica a riconoscere l’impronta del Padre nella creazione, l’agire del Figlio nella sua volontà di salvezza dell’uomo, a riconoscere lo Spirito che accompagna, che porta a compimento e che santifica l’umanità pellegrina.  Eppure la Trinità ci accompagna e ci accompagnerà lungo tutto il corso della nostra vita. All’inizio della nostra esistenza siamo stati battezzati “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

Con questo segno siamo stati cresimati, uniti in matrimonio, introdotti nel sacerdozio, perdonati. E alla fine della vita, partiremo ancora nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo da questo mondo. E’ questo segno, il segno della croce, che ci ricorda la presenza della Trinità e che ci aiuta a metterci in contatto con essa.

Allora, quale il messaggio?

Noi ci affidiamo alla Trinità, con il segno della croce, invochiamo la Sua protezione e ravviviamo la nostra fede. Lasciamoci coinvolgere dal Suo amore e cerchiamo di vivere nella carità e nell’unità. A tutti i livelli: in famiglia, nella scuola, nei gruppi di lavoro, negli impegni. Abbandoniamo la nostra disumanità, cerchiamo di ritrovare la tenerezza e stacchiamoci dalle nostre certezze e presunzioni, dalle nostre esitazioni e paure. La Trinità si aspetta da noi che crediamo, grazie alla forza “trasformante” dello Spirito e all’azione “trascinatrice” del Figlio, di arrivare finalmente al Padre.


SS. TRINITA

Domenica scorsa abbiamo festeggiato la solennità della PENTECOSTE, dove protagonista è lo SPIRITO SANTO
Proviamo ora ad approfondire i sette doni che lo Spirito Santo distribuisce per poter seguire Gesù.

SAPIENZA. La Sapienza è il dono che ci aiuta a riconoscere la presenza di Dio nella vita di ogni giorno. Ci aiuta a pensare come pensa Dio e dai Vangeli sappiamo che Dio è solo capace di pensare bene di tutti. Lo Spirito di Sapienza ci guida e ci insegna, a poco a poco, a conoscere Dio come Padre per incontrare gli altri come amici e fratelli. Chi accoglie il dono della Sapienza, accoglie Gesù come maestro per diventare capace di scegliere la via della santità, la via che Gesù stesso ha percorso e ci ha indicato per raggiungere il Padre.

INTELLETTO. Il dono dell’Intelletto è la capacità di approfondire le ragioni della nostra fede. Ci permette di trovare risposte alla domanda: “Perché seguire Gesù?”.Ci dà una mano ad approfondire il perché delle nostre scelte.

CONSIGLIO. Il dono del Consiglio ti aiuta ad ascoltare la voce di Dio, a riconoscere e a scegliere la via che porta alla verità e alla vita. Per raggiungere una metà è indispensabile sapere la strada altrimenti si fallisce nel nostro intento. La strada che porta a Dio, prima o poi ci fa incontrare con Gesù. E da quando Gesù è venuto sulla terra ed è morto in croce per noi, noi abbiamo la certezza che Dio non ci inganna mai, ma desidera sempre e solo il nostro bene anche quando noi non ce ne accorgiamo.

FORTEZZA. Il dono della Fortezza ci aiuta a resistere nella fatica e nella prova e a testimoniare, giorno dopo giorno, la nostra fede. Lo Spirito Santo, ci dona la forza per non tirarci indietro di fronte a chi è nel bisogno. L’impegno verso gli altri nel volontariato, nella carità, nella solidarietà, ha bisogno dell’aiuto continuativo e senza limiti dello Spirito. E’ lui che anima chi si impegna nel compiere il bene.

SCIENZA. La Scienza è un dono che ci aiuta ad accogliere il mondo in cui viviamo, per stare meglio, imparare a rispettare il creato, servire il bene dell’umanità ed avere la forza per rinnovare ciò che è vecchio, per rendere nuova ogni giornata. L’uomo che si impegna a rendere migliore il mondo in cui vive è un collaboratore di Dio, perché con Dio continua l’opera della creazione.

PIETA’. Il dono della Pietà ci aiuta a vedere chi è nel bisogno, ci dà orecchie capaci di ascoltare e mani capaci di stringere altre mani. E’ un aiuto per accorgerci che tutti abbiamo bisogno gli uni degli altri. Lo Spirito ci dona la forza di amare come ama Dio. Amare, non è un punto di partenza ma un punto di arrivo.

TIMOR di DIO. Il dono del Timor di Dio ci aiuta ad amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente e il prossimo come lo ama Dio. Lo Spirito Santo ci aiuta a scoprire il grande rispetto che Dio ha per ciascuna persona. Il bene è l’unico Suo desiderio. Chi ama il bene ama Dio ed è amato da Dio.

 

 

VIVERE LA PENTECOSTE UN DOVERE DEI CRISTIANI

SOLENNITA DELLA PENTECOSTE
Domenica 9 giugno 2019
 ( Gv 14,15-16.23-26 )

Oggi, è la solennità della Pentecoste e il festeggiato è lo Spirito Santo, un ospite misterioso e quasi dimenticato, presenza d’amore della Trinità.

Come narra il Vangelo, Gesù promise in dono io Spirito Santo agli Apostoli: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre”, assicurando loro che in lui avrebbero trovato conforto, che da lui avrebbero appreso tutto ciò che occorreva conoscere per la loro missione. E la comunità cristiana delle origini sperimentò il giorno di Pentecoste, la discesa dello Spirito. Gli Apostoli furono strappati alle loro paure e buttati sulla pubblica piazza e le loro parole diventarono uno strumento che permetteva di comunicare con persone di cultura e lingue diverse.

Questo fu solo un avvenimento di più di duemila anni fa, ma noi avvertiamo il bisogno di questo Consolatore? La società di oggi sembra aver dimenticato Dio! Ai cristiani spesso manca fervore, serenità, gioia di credere, gioia di attendere. Forse non abbiamo creduto completamente alle parole di Gesù e ogni mancanza dì fede è uno spazio proibito a Dio e quindi una terribile solitudine.

Troppo spesso siamo soffocati dal paganesimo ufficiale e quasi rassegnati a vivere nell’ombra, felici se nessuno ci nota. Raramente oggi, un “cristiano della domenica” arriva a sentire il dovere di portare la notizia di Dio. Raramente oggi un cristiano ha il coraggio di contestare l’immoralità, il disimpegno, la leggerezza dei costumi, la frivolezza generale della vita. Ci rassegniamo e ci adattiamo al male della società, invece di convertirci alla novità di Cristo e questo dimostra quanto siano lontani dallo Spirito della Pentecoste.

Gli Apostoli trovarono il coraggio di parlare: trovarono la forza di testimoniare, con i gesti, il Vangelo. Cristo Risorto non si vede, ma si vede una famiglia che prega, che lavora, che perdona, che non specula, che aiuta il prossimo: si vede e fa pensare… Cristo Risorto non si vede, ma gli Apostoli che correvano per il mondo, che affrontavano umiliazioni, percosse e restavano “lieti di aver sofferto per il nome di Gesù” questo si vedeva e faceva pensare. E così si potrebbe dire di tutti i Santi e di tutti coloro che sono veri cristiani che hanno la forza di far vedere ciò che è invisibile.

Allora, quale il messaggio?

E’ arrivato il”momento di aprirci all’azione dello Spirito Santo. Di invocarlo a prendere in mano la nostra vita; di scuoterci dalle distrazioni, dalle nostre indifferenze; dal nostro egoismo, dalle nostre presunzioni. E allora, chiediamo allo Spirito Santo di aiutarci a testimoniare il Vangelo con gesti autentici dì amore, di amicizia, di misericordia, di sacrifìcio, di giustizia, di perdono e dì pace. E’ di questo che la nostra società, divisa e lacerata, ha urgente bisogno!


PENTECOSTE – DISCESA DELLO SPIRITO SANTO

 


SAN BARNABA APOSTOLO – martedi 11 giugno
Martedì 11 Giugno si fa memoria di San Barnaba Apostolo Giuseppe, soprannominato dagli Apostoli “Barnaba”, era levita, di origine cipriota, uomo buono, pieno di Spirito Santo e di fede. Introdusse Paolo nei circoli giudeo-cristiani, diede impulso alla comunità cristiana di Antiochia, accompagnò Paolo nel suo primo viaggio apostolico ma la personalità forte dell’apostolo lo indusse a continuare poi da solo l’apostolato. Alcuni autori ritengono che Barnaba potesse essere il redattore della Lettera agli ebrei.

SANT’ANTONIO DI PADOVA – giovedi 13 giugno
Giovedì’ 13 Giugno si fa memoria di Sant’ Antonio di Padova la cui devozione è particolarmente sentita dalla nostra comunità. ANTONIO fu un grande predicatore del VANGELO, con severi richiami alla giustizia, alla solidarietà e al perdono, contro l’usura e l’avarizia. Morì a Padova nel 1231, a soli 36 anni. Fu presto canonizzato e dichiarato “dottore” della Chiesa.

SOLENNITA SS. TRINITA PATRONA DI SPRESIANO
DOMENICA 16 GIUGNO
Solennità della SS. Trinità patrona della Parrocchia di Spresiano.

CORPUS DOMINI – domenica 23 giugno
Domenica 23 giugno ricorre la solennità del CORPUS DOMINI. Avvertiamo in anticipo che sarà celebrata una unica S. Messa alle ore 10.00. Alla conclusione partirà la processione fino alla chiesetta dei Giustiniani. Invitiamo tutti i rappresentanti delle Associazioni parrocchiali e non, a partecipare con i rispettivi labari e divise.

ADULTI GREST 2019
Cerchiamo persone di buona volontà disponibili nei giorni di lunedi e mercole dalle ore 9.15 alle ore 11.15 per seguire i bambini del GREST nei compiti scolastici. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

GREST 2019
Domenica  16 giugno i ragazzi e gli animatori del GREST sono invitati alla S. Messa delle ore 9.00. Il GREST inizia il 17/06 fino al 19/07, dalle ore 8.30 alle ore 18.00, dal Lunedì al Venerdì. Ringraziamo vivamente coloro che si stanno impegnando per questa esperienza.

CAMPO ESTIVO TERZA MEDIA
Si invitano i ragazzi delle Medie che intendono partecipare al Campo Estivo dal 24/08 al 31/08, di affrettarsi con l’iscrizione.

SERVIZIO BAR
Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni rivolgers in parrocchia o al bar.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F.94124530265.