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SANTISSIMA TRINITA

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VITA DI COMUNITA
n. 1977 – 12 giugno 2022 – Gv 16,12-15
Santissima Trinità

Si celebra oggi, la solennità della SS. Trinità e per la nostra Parrocchia, la festa è doppia perché ne ha il Patrocinio.

Le letture di questa Domenica ci invitano a riflettere sul volto di Dio che Gesù ci ha rivelato e cioè sul Mistero della Trinità: Dio uno e trino, Padre, Figlio e Spirito Santo. Gesù aveva parlato ai suoi Apostoli tante volte del Padre, cercando di svelare il suo volto, ma era stato un discorso difficile da capire. Infatti disse: “molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso”. E loro cominceranno a comprendere le Parole di Gesù, dopo la Pentecoste, con la venuta dello Spirito Santo. Proviamo, ora, ad interpretare questo Mistero a partire dalla nostra vita quotidiana.

Il cristiano autentico vive in tre dimensioni: “verticale, orizzontale e di profondità”. Attraverso la dimensione “verticale” l’uomo accetta di vivere da “figlio” e si mette in relazione con ciò che sta “al di sopra” di lui (padre, madre…) e vi riconosce i valori. La dimensione “orizzontale”, invece, aggancia l’uomo a tutto ciò che gli sta “attorno” (fratelli, sorelle, amici….), vivendo i valori essenziali che sono quelli di fraternità e uguaglianza. Nella dimensione “interiore”, infine, che è il mondo dell’anima, dello Spirito, l’uomo entra in rapporto con ciò che sta “dentro” di lui e scopre i valori di interiorità, silenzio, riflessione, libertà, contemplazione, fino ad arrivare alle proprie radici.

Ora qualcuno si chiederà: ma cosa centra tutto ciò con la Trinità? Centra perché il credente non trova Dio in una sola dimensione ma lo incontra, proprio nelle sue tre dimensioni fondamentali. Aprendo il Vangelo, il cristiano fa conoscenza con un Dio che sta “al di sopra”: è il Padre nostro e si può riconoscere la sua impronta nella creazione.
Trova anche un Dio che in Gesù ha assunto un volto umano che è “attorno” a noi, un Dio “nostro fratello” e si può riconoscere l’agire del Figlio nella sua volontà di salvezza dell’uomo. Infine, Dio lo si trova nella profondità dei cuori, “dentro” il nostro essere. Quindi, Dio nostro Padre, nostro Fratello, nostro Spirito, una Trinità di “comunione”.

Dopo duemila anni di cristianesimo, però, è triste vedere che il volto di Dio è ancora approssimativo. Non abbiamo ancora capito che Dio Trinità è comunione, relazione, dono e che le tre persone non si annullano, ma si donano in un’unità assoluta. Noi siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio e lo possiamo capire quando amiamo, quando riusciamo ad accogliere e a essere accolti perché stiamo bene e questo perché realizziamo la nostra vocazione comunionale!

Allora, quale il messaggio

La Santissima Trinità è il segreto della nostra felicità e la festa del nostro destino. A questa comunione si ispirano le coppie che credono nel Vangelo, tese a raggiungere la pienezza dell’accoglienza reciproca che dona vita. Sforziamoci, allora, a vivere questo mistero, rigettando ogni egoismo, ogni superficialità, ogni vanità e lasciare che sia il cuore parlare. Solo così potremo diventare l’immagine autentica di un Dio che è “comunità”, relazione, comunione di persone.


SANTISSIMA TRINITA

 


LUNEDI 13 giugno si fa memoria di Sant’Antonio di Padova
La devozione di Sant’Antonio è particolarmente sentita dalla nostra comunità. ANTONIO fu un grande predicatore del VANGELO, con severi richiami alla giustizia, alla solidarietà e al perdono, contro l’usura e l’avarizia. Morì a Padova nel 1231, a soli 36 anni. Fu presto canonizzato e dichiarato “dottore” della Chiesa.

LUNEDI 13 giugno sarà celebrata una S. Messa:

  • alle ore 19,30 nel Capitello di Via Busco, da Don Giuseppe;
  • e alle ore 19,00 in Via Fonfa da Don Daniele.

GREST 2022
Il GREST quest’anno inizierà il 20 giugno e terminerà il 22 luglio: ogni settimana dal Lunedì al Venerdì (gita) dalle ore 8,30 alle ore 18,00 compreso il pranzo. Vedere la locandina esposta davanti alla Chiesa.

E. STATE INSIEME – aspettando il GREST
Siamo in grado di accogliere i bambini delle elementari che hanno bisogno nei giorni che vanno dalla chiusura delle Scuole all’inizio del GREST.

Campi Scuola MEDIE
I Campi Scuola per le Medie si terranno:

  • per la 3a Media: dal 21/08 al 27/08;
  • per la 1a e 2a Media: dal 27/08 al 1/09.

Per altri particolari e il modulo d’iscrizione li trovate sul tavolo della stampa. Le iscrizioni sono poi da consegnare in parrocchia.

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare a Don Giuseppe cell. 351 5291277.

TESTIMONI AUTENTICI

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VITA DI COMUNITA
n. 1976 – 5 giugno 2022 – Gv 14,15-16,23-26
Solennità della Pentecoste

Questa Domenica è la Solennità della Pentecoste e il festeggiato è lo Spirito Santo, un ospite misterioso e quasi dimenticato, presenza d’amore della Trinità. Il Vangelo ci narra di Gesù che promise in dono lo Spirito Santo agli Apostoli: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre”, assicurando loro che in lui avrebbero trovato conforto, che da Lui avrebbero appreso tutto ciò che occorreva conoscere per la loro missione. Con la discesa dello Spirito, il giorno di Pentecoste, gli Apostoli furono strappati alle loro paure e le loro parole diventarono uno strumento che gli permetteva di comunicare con persone di cultura e linguaggi diversi.

Ma noi che idea ci siamo fatti dello Spirito Santo? Abbiamo capito qualcosa del significato della sua presenza Proviamo a delinearlo. Quando diciamo Spirito Santo parliamo della presenza discreta, impalpabile di Colui che rende Gesù attuale. Parliamo di Colui che spinge il motore della storia incontro a Gesù, di Colui che ricorda, rigenera, fa rivivere, rimodella, plasma, riempie, guarisce.

La società di oggi sembra aver dimenticato Dio! Fatichiamo ad accogliere Gesù nella nostra quotidianità e raramente, un “cristiano della domenica” arriva a sentire il dovere di portare la notizia di Dio. Non abbiamo il coraggio di contestare l’immoralità, il disimpegno, la frivolezza della vita. Ci adattiamo al male della società, ci manca la gioia di credere, di convertirci alla novità di Cristo. Gli Apostoli, invece, avevano trovato il coraggio di parlare: avevano trovato la forza di testimoniare, con i gesti il Vangelo.

Cristo Risorto non si vede, ma si vede un giovane che lascia le ricchezze invidiate da tutti e si fa povero: si vede e fa pensare. Si vede una famiglia che prega, che lavora, che perdona, che non specula, che aiuta il prossimo: si vede e fa pensare. Ecco la testimonianza! E’ questo, allora, il momento di chiedere il Suo aiuto! E’ questo il momento per invocare lo Spirito Santo: che è Consolatore perché ci consola quando siamo depressi, stanchi, sconfitti; quando abbiamo sensi di colpa. Che è Vivificatore perché rende vivace la nostra fede e fa di Gesù un Vivente, non un ricordo pallido e tenue, né tanto meno il fondatore di una noiosa e smorta religiosità. Che è Paraclito cioè difensore e sostenitore delle nostre ragioni di fronte ad ogni accusa. E se noi riusciamo a capire questo, l’invocazione dello Spirito sarà continua sulle nostre labbra, fedele nel nostro cuore.

Allora, quale il messaggio

E’ arrivato il momento di vivere la Pentecoste, di aprirci all’azione dello Spirito Santo. Di invocarlo a prendere in mano la nostra vita: di scuoterci dalle distrazioni, dalle nostre indifferenze; di aiutarci a buttare via il nostro egoismo e le nostre presunzioni. Oggi c’è bisogno che lo Spirito ci aiuti a testimoniare il Vangelo con i gesti e non “per sentito dire”. C’è bisogno di testimoni autentici di amore, di amicizia, di misericordia, di sacrificio, di giustizia, di perdono e di pace. Ed è di questo che la nostra società, divisa e lacerata, ha urgente bisogno!


SOLENNITA DELLA PENTECOSTE


SABATO 11 giugno
Si fa memoria di San Barnaba Apostolo.

DOMENICA 12 giugno
Solennità della SS. TRINITA’ patrona di Spresiano.

Pellegrinaggio Diocesano
Informiamo che MARTEDI 7 giugno ci sarà un Pellegrinaggio Diocesano alla tomba di S. ANTONIO, con Santa Messa alle ore 18,00 presieduta dal Vescovo.

GREST 2022
Il GREST quest’anno inizierà il 20 giugno e terminerà il 22 luglio: ogni settimana dal Lunedì al Venerdì (gita) dalle ore 8,30 alle ore 18,00 compreso il pranzo. Vedere la locandina esposta davanti alla Chiesa.

E. STATE INSIEME – aspettando il GREST
Siamo in grado di accogliere i bambini delle elementari che hanno bisogno nei giorni che vanno dalla chiusura delle Scuole all’inizio del GREST.

Campi Scuola MEDIE
I Campi Scuola per le Medie si terranno:
– per la 3a Media: dal 21/08 al 27/08;
– per la 1a e 2a Media: dal 27/08 al 1/09;
per altri particolari e il modulo d’iscrizione li trovate sul tavolo della stampa. Le iscrizioni sono poi da consegnare in parrocchia.

Settimana della Famiglia
Segnaliamo:

  • MARTEDI 7 giugno, alle ore 20,45 nella Chiesa di Spresiano ci sarà: Ascolto della parola e consegna dell’icona della Sacra Famiglia alla Comunità parrocchiale di Lovadina;
  • GIOVEDI 9 giugno, alle ore 20,45 nella Chiesa parrocchiale di Lovadina ci sarà: la Serata di condivisione con Nicoletta Musso e Davide Oreglia. Durante la serata sarà garantito un servizio d’animazione per i bambini.

AVVISO
DOMENICA 12 giugno alle ore 11,30 nella Piazzetta davanti al Campanile, scoprimento targa in ricordo riconoscente dell’Ing. A. Michieli. Sarà offerto un aperitivo e ci sarà la possibilità di fermarsi a pranzo nello stand del NOI in occasione della FESTA dell’ORATORIO. (Serve la prenotazione)

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare a Don Giuseppe cell. 351 5291277.

SOLENNITA DELLA SS. TRINITA

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VITA DI COMUNITA
n. 1941 – 3 ottobre 2021 – Mc 10,2-16

OCCORRE RICOMINCIARE A PARTIRE DALLA FEDELTA

La liturgia di oggi ci propone, come argomento, il vincolo di fedeltà reciproca tra uomo e donna e l’evangelista Marco ci spiega come i farisei avevano posto una domanda a Gesù per metterlo alla prova: “E’ lecito ad un uomo ripudiare la moglie?”.

La risposta di Gesù arriva subito e lascia tutti con il fiato sospeso: “L’uomo non separi ciò che Dio ha unito” e “chi ripudia… commette adulterio”. Gesù difende fino in fondo l’unità della famiglia e sul contenuto della Sua volontà non ci sono dubbi.

Allora si diceva ripudio ed era ammesso nell’ebraismo e le ragioni erano dalle più futili (la moglie che lasciava bruciare il pranzo, oppure che usciva senza il tradizionale velo sul volto) per arrivare al caso più grave, l’adulterio. Oggi si parla di divorzio come di una conquista moderna ma leggendo il brano di questo Vangelo scopriamo che se ne parlava, già, 2000 anni fa.

L’uomo e la donna, oggi come allora, si sono induriti nel cuore e hanno deviato dal Progetto di Dio: l’egoismo è diventato legge suprema e il capriccio è diventato un diritto. Si sente spesso dire: ma se la famiglia è sfasciata, perché non prenderne atto? Perché continuare a stare insieme? Questo ragionamento che sembra non faccia una piega, nasconde, invece, una grande debolezza, perché con questo ragionamento si accettano con rassegnazione le “situazioni di fatto” create dagli uomini, situazioni che ci permettono di arrivare ad approvare qualsiasi cosa.

Facciamo alcuni esempi. Da che mondo è mondo ci sono sempre state le guerre. Sono legittime? Odiare è legittimo? Certo che no. Sono scelte assurde! Eppure riguardo alla famiglia, bene preziosissimo, gli uomini seguono proprio la logica dell’assurdo. Cristo però, non ragiona così. Egli sa che se la famiglia si sgretola, a monte c’è sempre una colpa, c’è sempre un peccato e Cristo non darà mai via libera al peccato, non chiamerà mai “diritto” ciò che è soltanto egoismo e rifiuto di amare. Lui non vuole che l’uomo trovi le sue scappatoie tra le righe di un articolo di codice, ma difende fino in fondo l’unità della famiglia e ci sollecita a mettere in funzione la coscienza personale.

Allora, quale il messaggio

Gesù difende l’unità della famiglia e ci invita a “celebrare” la fedeltà. Ci invita a rivedere la nostra fedeltà verso l’altro che non deve essere una fedeltà svuotata di contenuto e di gioia ma deve essere una fedeltà creativa, non stancamente ripetitiva. Ci chiede che la nostra fedeltà si inserisca nella linea dell’amore perché diventi portatrice di valori, di virtù come l’umiltà e la pazienza, non di gesti vuoti, a partire dalla nostra famiglia, fin da oggi.


SOLENNITA DELLA SANTISSIMA TRINITA

 

 


MADONNA DEL ROSARIO – Domenica 3 ottobre
Domenica 3 ottobre si celebra nella nostra comunità la festa della “MADONNA DEL ROSARIO”:

  • Lunedi 4 ottobre verrà celebrata una S. Messa alle ore 9.00.
  • Giovedi 7 ottobre, come da calendario liturgico, celebreremo la memoria della MADONNA DEL ROSARIO con la S. Messa alle ore 18,30.

SAN FRANCESCO D’ASSISI – Lunedi 4 ottobre
FRANCESCO si convertì al Vangelo e visse con estrema coerenza in povertà e letizia secondo lo spirito delle BEATITUDINI. Contribuì al rinnovamento della Chiesa, predicando senza sosta l’AMORE e portò nel suo corpo i segni della Passione.
Nel 1939 fu proclamato Patrono d’Italia. – www.sanfrancescoassisi.org

OTTOBRE MISSIONARIO
Inizia con OTTOBRE il mese missionario. In occasione della tradizionale “Sagra” paesana, verrà organizzata, anche quest’anno, a cura del GRUPPO MISSIONARIO parrocchiale, una MOSTRA MERCATO presso l’ex cartoleria , sotto il Municipio, in Piazza L. Rigo.

CATECHISMO
Stiamo programmando la ripresa del Catechismo. Anticipiamo che Domenica 10 Ottobre e Domenica 17, dalle ore 10,00 alle ore 11,30 in palestra, sarà possibile iscrivere i bambini delle elementari e i ragazzi delle Medie al catechismo e al NOI. Chiediamo il versamento una quota per l’anno 2022.

Laboratorio “i fili magici”
Il laboratorio “i fili magici” (cucito – ricamo – uncinetto – lavori a maglia, ecc.) riprende ogni Sabato dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso l’Oratorio Parrocchiale.

SERVIZIO BAR
Informiamo che il Bar dell’Oratorio è aperto il SABATO POMERIGGIO e la DOMENICA MATTINA.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.

SS TRINITA – IL SEGRETO DELLA NOSTRA FELICITA

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VITA DI COMUNITA – SS TRINITA
n. 1872 – 07 giugno 2020 – Gv 3,16-28

Oggi è la solennità della SS. TRINITA’ e per la nostra Parrocchia, la festa è doppia perché ne ha il patrocinio. Questa domenica, le letture ci invitano a riflettere sul Mistero della Trinità: Dio uno e trino, Padre e Figlio e Spirito Santo. Proviamo, a interpretare questo Mistero Trinitario, a partire dalla nostra vita quotidiana.

L’uomo autentico vive in tre dimensioni: verticale, orizzontale e di profondità. Nella dimensione verticale l’uomo accetta di vivere da “figlio”, si mette cioè, in relazione con ciò che sta “al di sopra” di lui (padre, madre) e vi riconosce i valori: obbedienza e docilità.

La dimensione orizzontale, invece, aggancia l’uomo a tutto ciò che gli sta “attorno” (fratelli, sorelle, amici), cioè a tutti i propri simili. Vivendo questa dimensione diventa “fratello” e i valori essenziali sono quelli di fraternità e uguaglianza.

Infine, la dimensione interiore, che è il mondo dell’anima, dello Spirito, della creatività. Mediante questa dimensione l’uomo entra in rapporto con ciò che sta “dentro” di lui e scopre i valori di interiorità, silenzio, riflessione, libertà, contemplazione, fino ad arrivare alle proprie radici.

Che cosa centra tutto ciò con la Trinità? Centra perché il credente non trova Dio in una sola dimensione, lo incontra, proprio nelle sue tre dimensioni fondamentali. Aprendo il Vangelo, il cristiano fa conoscenza con un Dio che è Padre. Trova un Dio che in Gesù ha assunto un volto umano, fraterno. Infine, Dio lo trova nella profondità, dentro il suo essere, è lo Spirito Santo. Quindi, la Trinità è “comunione”.

Oggi, molti cristiani fanno fatica a riconoscere l’impronta del Padre nella creazione, l’agire del Figlio nella sua volontà di salvezza dell’uomo, a riconoscere lo Spirito che accompagna, che porta a compimento e che santifica l’umanità pellegrina.  Eppure la Trinità ci accompagna e ci accompagnerà lungo tutto il corso della nostra vita. All’inizio della nostra esistenza siamo stati battezzati “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

Con questo segno siamo stati cresimati, uniti in matrimonio, introdotti nel sacerdozio, perdonati. E alla fine della vita, partiremo ancora nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo da questo mondo. E’ questo segno, il segno della croce, che ci ricorda la presenza della Trinità e che ci aiuta a metterci in contatto con essa.

Allora, quale il messaggio?

Noi ci affidiamo alla Trinità, con il segno della croce, invochiamo la Sua protezione e ravviviamo la nostra fede. Lasciamoci coinvolgere dal Suo amore e cerchiamo di vivere nella carità e nell’unità. A tutti i livelli: in famiglia, nella scuola, nei gruppi di lavoro, negli impegni. Abbandoniamo la nostra disumanità, cerchiamo di ritrovare la tenerezza e stacchiamoci dalle nostre certezze e presunzioni, dalle nostre esitazioni e paure. La Trinità si aspetta da noi che crediamo, grazie alla forza “trasformante” dello Spirito e all’azione “trascinatrice” del Figlio, di arrivare finalmente al Padre.


SS. TRINITA

Domenica scorsa abbiamo festeggiato la solennità della PENTECOSTE, dove protagonista è lo SPIRITO SANTO
Proviamo ora ad approfondire i sette doni che lo Spirito Santo distribuisce per poter seguire Gesù.

SAPIENZA. La Sapienza è il dono che ci aiuta a riconoscere la presenza di Dio nella vita di ogni giorno. Ci aiuta a pensare come pensa Dio e dai Vangeli sappiamo che Dio è solo capace di pensare bene di tutti. Lo Spirito di Sapienza ci guida e ci insegna, a poco a poco, a conoscere Dio come Padre per incontrare gli altri come amici e fratelli. Chi accoglie il dono della Sapienza, accoglie Gesù come maestro per diventare capace di scegliere la via della santità, la via che Gesù stesso ha percorso e ci ha indicato per raggiungere il Padre.

INTELLETTO. Il dono dell’Intelletto è la capacità di approfondire le ragioni della nostra fede. Ci permette di trovare risposte alla domanda: “Perché seguire Gesù?”.Ci dà una mano ad approfondire il perché delle nostre scelte.

CONSIGLIO. Il dono del Consiglio ti aiuta ad ascoltare la voce di Dio, a riconoscere e a scegliere la via che porta alla verità e alla vita. Per raggiungere una metà è indispensabile sapere la strada altrimenti si fallisce nel nostro intento. La strada che porta a Dio, prima o poi ci fa incontrare con Gesù. E da quando Gesù è venuto sulla terra ed è morto in croce per noi, noi abbiamo la certezza che Dio non ci inganna mai, ma desidera sempre e solo il nostro bene anche quando noi non ce ne accorgiamo.

FORTEZZA. Il dono della Fortezza ci aiuta a resistere nella fatica e nella prova e a testimoniare, giorno dopo giorno, la nostra fede. Lo Spirito Santo, ci dona la forza per non tirarci indietro di fronte a chi è nel bisogno. L’impegno verso gli altri nel volontariato, nella carità, nella solidarietà, ha bisogno dell’aiuto continuativo e senza limiti dello Spirito. E’ lui che anima chi si impegna nel compiere il bene.

SCIENZA. La Scienza è un dono che ci aiuta ad accogliere il mondo in cui viviamo, per stare meglio, imparare a rispettare il creato, servire il bene dell’umanità ed avere la forza per rinnovare ciò che è vecchio, per rendere nuova ogni giornata. L’uomo che si impegna a rendere migliore il mondo in cui vive è un collaboratore di Dio, perché con Dio continua l’opera della creazione.

PIETA’. Il dono della Pietà ci aiuta a vedere chi è nel bisogno, ci dà orecchie capaci di ascoltare e mani capaci di stringere altre mani. E’ un aiuto per accorgerci che tutti abbiamo bisogno gli uni degli altri. Lo Spirito ci dona la forza di amare come ama Dio. Amare, non è un punto di partenza ma un punto di arrivo.

TIMOR di DIO. Il dono del Timor di Dio ci aiuta ad amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente e il prossimo come lo ama Dio. Lo Spirito Santo ci aiuta a scoprire il grande rispetto che Dio ha per ciascuna persona. Il bene è l’unico Suo desiderio. Chi ama il bene ama Dio ed è amato da Dio.

 

 

VIVERE LA PENTECOSTE UN DOVERE DEI CRISTIANI

SOLENNITA DELLA PENTECOSTE
Domenica 9 giugno 2019
 ( Gv 14,15-16.23-26 )

Oggi, è la solennità della Pentecoste e il festeggiato è lo Spirito Santo, un ospite misterioso e quasi dimenticato, presenza d’amore della Trinità.

Come narra il Vangelo, Gesù promise in dono io Spirito Santo agli Apostoli: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre”, assicurando loro che in lui avrebbero trovato conforto, che da lui avrebbero appreso tutto ciò che occorreva conoscere per la loro missione. E la comunità cristiana delle origini sperimentò il giorno di Pentecoste, la discesa dello Spirito. Gli Apostoli furono strappati alle loro paure e buttati sulla pubblica piazza e le loro parole diventarono uno strumento che permetteva di comunicare con persone di cultura e lingue diverse.

Questo fu solo un avvenimento di più di duemila anni fa, ma noi avvertiamo il bisogno di questo Consolatore? La società di oggi sembra aver dimenticato Dio! Ai cristiani spesso manca fervore, serenità, gioia di credere, gioia di attendere. Forse non abbiamo creduto completamente alle parole di Gesù e ogni mancanza dì fede è uno spazio proibito a Dio e quindi una terribile solitudine.

Troppo spesso siamo soffocati dal paganesimo ufficiale e quasi rassegnati a vivere nell’ombra, felici se nessuno ci nota. Raramente oggi, un “cristiano della domenica” arriva a sentire il dovere di portare la notizia di Dio. Raramente oggi un cristiano ha il coraggio di contestare l’immoralità, il disimpegno, la leggerezza dei costumi, la frivolezza generale della vita. Ci rassegniamo e ci adattiamo al male della società, invece di convertirci alla novità di Cristo e questo dimostra quanto siano lontani dallo Spirito della Pentecoste.

Gli Apostoli trovarono il coraggio di parlare: trovarono la forza di testimoniare, con i gesti, il Vangelo. Cristo Risorto non si vede, ma si vede una famiglia che prega, che lavora, che perdona, che non specula, che aiuta il prossimo: si vede e fa pensare… Cristo Risorto non si vede, ma gli Apostoli che correvano per il mondo, che affrontavano umiliazioni, percosse e restavano “lieti di aver sofferto per il nome di Gesù” questo si vedeva e faceva pensare. E così si potrebbe dire di tutti i Santi e di tutti coloro che sono veri cristiani che hanno la forza di far vedere ciò che è invisibile.

Allora, quale il messaggio?

E’ arrivato il”momento di aprirci all’azione dello Spirito Santo. Di invocarlo a prendere in mano la nostra vita; di scuoterci dalle distrazioni, dalle nostre indifferenze; dal nostro egoismo, dalle nostre presunzioni. E allora, chiediamo allo Spirito Santo di aiutarci a testimoniare il Vangelo con gesti autentici dì amore, di amicizia, di misericordia, di sacrifìcio, di giustizia, di perdono e dì pace. E’ di questo che la nostra società, divisa e lacerata, ha urgente bisogno!


PENTECOSTE – DISCESA DELLO SPIRITO SANTO

 


SAN BARNABA APOSTOLO – martedi 11 giugno
Martedì 11 Giugno si fa memoria di San Barnaba Apostolo Giuseppe, soprannominato dagli Apostoli “Barnaba”, era levita, di origine cipriota, uomo buono, pieno di Spirito Santo e di fede. Introdusse Paolo nei circoli giudeo-cristiani, diede impulso alla comunità cristiana di Antiochia, accompagnò Paolo nel suo primo viaggio apostolico ma la personalità forte dell’apostolo lo indusse a continuare poi da solo l’apostolato. Alcuni autori ritengono che Barnaba potesse essere il redattore della Lettera agli ebrei.

SANT’ANTONIO DI PADOVA – giovedi 13 giugno
Giovedì’ 13 Giugno si fa memoria di Sant’ Antonio di Padova la cui devozione è particolarmente sentita dalla nostra comunità. ANTONIO fu un grande predicatore del VANGELO, con severi richiami alla giustizia, alla solidarietà e al perdono, contro l’usura e l’avarizia. Morì a Padova nel 1231, a soli 36 anni. Fu presto canonizzato e dichiarato “dottore” della Chiesa.

SOLENNITA SS. TRINITA PATRONA DI SPRESIANO
DOMENICA 16 GIUGNO
Solennità della SS. Trinità patrona della Parrocchia di Spresiano.

CORPUS DOMINI – domenica 23 giugno
Domenica 23 giugno ricorre la solennità del CORPUS DOMINI. Avvertiamo in anticipo che sarà celebrata una unica S. Messa alle ore 10.00. Alla conclusione partirà la processione fino alla chiesetta dei Giustiniani. Invitiamo tutti i rappresentanti delle Associazioni parrocchiali e non, a partecipare con i rispettivi labari e divise.

ADULTI GREST 2019
Cerchiamo persone di buona volontà disponibili nei giorni di lunedi e mercole dalle ore 9.15 alle ore 11.15 per seguire i bambini del GREST nei compiti scolastici. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

GREST 2019
Domenica  16 giugno i ragazzi e gli animatori del GREST sono invitati alla S. Messa delle ore 9.00. Il GREST inizia il 17/06 fino al 19/07, dalle ore 8.30 alle ore 18.00, dal Lunedì al Venerdì. Ringraziamo vivamente coloro che si stanno impegnando per questa esperienza.

CAMPO ESTIVO TERZA MEDIA
Si invitano i ragazzi delle Medie che intendono partecipare al Campo Estivo dal 24/08 al 31/08, di affrettarsi con l’iscrizione.

SERVIZIO BAR
Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni rivolgers in parrocchia o al bar.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F.94124530265.