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SANTISSIMA TRINITA

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VITA DI COMUNITA
n. 1977 – 12 giugno 2022 – Gv 16,12-15
Santissima Trinità

Si celebra oggi, la solennità della SS. Trinità e per la nostra Parrocchia, la festa è doppia perché ne ha il Patrocinio.

Le letture di questa Domenica ci invitano a riflettere sul volto di Dio che Gesù ci ha rivelato e cioè sul Mistero della Trinità: Dio uno e trino, Padre, Figlio e Spirito Santo. Gesù aveva parlato ai suoi Apostoli tante volte del Padre, cercando di svelare il suo volto, ma era stato un discorso difficile da capire. Infatti disse: “molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso”. E loro cominceranno a comprendere le Parole di Gesù, dopo la Pentecoste, con la venuta dello Spirito Santo. Proviamo, ora, ad interpretare questo Mistero a partire dalla nostra vita quotidiana.

Il cristiano autentico vive in tre dimensioni: “verticale, orizzontale e di profondità”. Attraverso la dimensione “verticale” l’uomo accetta di vivere da “figlio” e si mette in relazione con ciò che sta “al di sopra” di lui (padre, madre…) e vi riconosce i valori. La dimensione “orizzontale”, invece, aggancia l’uomo a tutto ciò che gli sta “attorno” (fratelli, sorelle, amici….), vivendo i valori essenziali che sono quelli di fraternità e uguaglianza. Nella dimensione “interiore”, infine, che è il mondo dell’anima, dello Spirito, l’uomo entra in rapporto con ciò che sta “dentro” di lui e scopre i valori di interiorità, silenzio, riflessione, libertà, contemplazione, fino ad arrivare alle proprie radici.

Ora qualcuno si chiederà: ma cosa centra tutto ciò con la Trinità? Centra perché il credente non trova Dio in una sola dimensione ma lo incontra, proprio nelle sue tre dimensioni fondamentali. Aprendo il Vangelo, il cristiano fa conoscenza con un Dio che sta “al di sopra”: è il Padre nostro e si può riconoscere la sua impronta nella creazione.
Trova anche un Dio che in Gesù ha assunto un volto umano che è “attorno” a noi, un Dio “nostro fratello” e si può riconoscere l’agire del Figlio nella sua volontà di salvezza dell’uomo. Infine, Dio lo si trova nella profondità dei cuori, “dentro” il nostro essere. Quindi, Dio nostro Padre, nostro Fratello, nostro Spirito, una Trinità di “comunione”.

Dopo duemila anni di cristianesimo, però, è triste vedere che il volto di Dio è ancora approssimativo. Non abbiamo ancora capito che Dio Trinità è comunione, relazione, dono e che le tre persone non si annullano, ma si donano in un’unità assoluta. Noi siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio e lo possiamo capire quando amiamo, quando riusciamo ad accogliere e a essere accolti perché stiamo bene e questo perché realizziamo la nostra vocazione comunionale!

Allora, quale il messaggio

La Santissima Trinità è il segreto della nostra felicità e la festa del nostro destino. A questa comunione si ispirano le coppie che credono nel Vangelo, tese a raggiungere la pienezza dell’accoglienza reciproca che dona vita. Sforziamoci, allora, a vivere questo mistero, rigettando ogni egoismo, ogni superficialità, ogni vanità e lasciare che sia il cuore parlare. Solo così potremo diventare l’immagine autentica di un Dio che è “comunità”, relazione, comunione di persone.


SANTISSIMA TRINITA

 


LUNEDI 13 giugno si fa memoria di Sant’Antonio di Padova
La devozione di Sant’Antonio è particolarmente sentita dalla nostra comunità. ANTONIO fu un grande predicatore del VANGELO, con severi richiami alla giustizia, alla solidarietà e al perdono, contro l’usura e l’avarizia. Morì a Padova nel 1231, a soli 36 anni. Fu presto canonizzato e dichiarato “dottore” della Chiesa.

LUNEDI 13 giugno sarà celebrata una S. Messa:

  • alle ore 19,30 nel Capitello di Via Busco, da Don Giuseppe;
  • e alle ore 19,00 in Via Fonfa da Don Daniele.

GREST 2022
Il GREST quest’anno inizierà il 20 giugno e terminerà il 22 luglio: ogni settimana dal Lunedì al Venerdì (gita) dalle ore 8,30 alle ore 18,00 compreso il pranzo. Vedere la locandina esposta davanti alla Chiesa.

E. STATE INSIEME – aspettando il GREST
Siamo in grado di accogliere i bambini delle elementari che hanno bisogno nei giorni che vanno dalla chiusura delle Scuole all’inizio del GREST.

Campi Scuola MEDIE
I Campi Scuola per le Medie si terranno:

  • per la 3a Media: dal 21/08 al 27/08;
  • per la 1a e 2a Media: dal 27/08 al 1/09.

Per altri particolari e il modulo d’iscrizione li trovate sul tavolo della stampa. Le iscrizioni sono poi da consegnare in parrocchia.

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare a Don Giuseppe cell. 351 5291277.

TESTIMONI AUTENTICI

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VITA DI COMUNITA
n. 1976 – 5 giugno 2022 – Gv 14,15-16,23-26
Solennità della Pentecoste

Questa Domenica è la Solennità della Pentecoste e il festeggiato è lo Spirito Santo, un ospite misterioso e quasi dimenticato, presenza d’amore della Trinità. Il Vangelo ci narra di Gesù che promise in dono lo Spirito Santo agli Apostoli: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre”, assicurando loro che in lui avrebbero trovato conforto, che da Lui avrebbero appreso tutto ciò che occorreva conoscere per la loro missione. Con la discesa dello Spirito, il giorno di Pentecoste, gli Apostoli furono strappati alle loro paure e le loro parole diventarono uno strumento che gli permetteva di comunicare con persone di cultura e linguaggi diversi.

Ma noi che idea ci siamo fatti dello Spirito Santo? Abbiamo capito qualcosa del significato della sua presenza Proviamo a delinearlo. Quando diciamo Spirito Santo parliamo della presenza discreta, impalpabile di Colui che rende Gesù attuale. Parliamo di Colui che spinge il motore della storia incontro a Gesù, di Colui che ricorda, rigenera, fa rivivere, rimodella, plasma, riempie, guarisce.

La società di oggi sembra aver dimenticato Dio! Fatichiamo ad accogliere Gesù nella nostra quotidianità e raramente, un “cristiano della domenica” arriva a sentire il dovere di portare la notizia di Dio. Non abbiamo il coraggio di contestare l’immoralità, il disimpegno, la frivolezza della vita. Ci adattiamo al male della società, ci manca la gioia di credere, di convertirci alla novità di Cristo. Gli Apostoli, invece, avevano trovato il coraggio di parlare: avevano trovato la forza di testimoniare, con i gesti il Vangelo.

Cristo Risorto non si vede, ma si vede un giovane che lascia le ricchezze invidiate da tutti e si fa povero: si vede e fa pensare. Si vede una famiglia che prega, che lavora, che perdona, che non specula, che aiuta il prossimo: si vede e fa pensare. Ecco la testimonianza! E’ questo, allora, il momento di chiedere il Suo aiuto! E’ questo il momento per invocare lo Spirito Santo: che è Consolatore perché ci consola quando siamo depressi, stanchi, sconfitti; quando abbiamo sensi di colpa. Che è Vivificatore perché rende vivace la nostra fede e fa di Gesù un Vivente, non un ricordo pallido e tenue, né tanto meno il fondatore di una noiosa e smorta religiosità. Che è Paraclito cioè difensore e sostenitore delle nostre ragioni di fronte ad ogni accusa. E se noi riusciamo a capire questo, l’invocazione dello Spirito sarà continua sulle nostre labbra, fedele nel nostro cuore.

Allora, quale il messaggio

E’ arrivato il momento di vivere la Pentecoste, di aprirci all’azione dello Spirito Santo. Di invocarlo a prendere in mano la nostra vita: di scuoterci dalle distrazioni, dalle nostre indifferenze; di aiutarci a buttare via il nostro egoismo e le nostre presunzioni. Oggi c’è bisogno che lo Spirito ci aiuti a testimoniare il Vangelo con i gesti e non “per sentito dire”. C’è bisogno di testimoni autentici di amore, di amicizia, di misericordia, di sacrificio, di giustizia, di perdono e di pace. Ed è di questo che la nostra società, divisa e lacerata, ha urgente bisogno!


SOLENNITA DELLA PENTECOSTE


SABATO 11 giugno
Si fa memoria di San Barnaba Apostolo.

DOMENICA 12 giugno
Solennità della SS. TRINITA’ patrona di Spresiano.

Pellegrinaggio Diocesano
Informiamo che MARTEDI 7 giugno ci sarà un Pellegrinaggio Diocesano alla tomba di S. ANTONIO, con Santa Messa alle ore 18,00 presieduta dal Vescovo.

GREST 2022
Il GREST quest’anno inizierà il 20 giugno e terminerà il 22 luglio: ogni settimana dal Lunedì al Venerdì (gita) dalle ore 8,30 alle ore 18,00 compreso il pranzo. Vedere la locandina esposta davanti alla Chiesa.

E. STATE INSIEME – aspettando il GREST
Siamo in grado di accogliere i bambini delle elementari che hanno bisogno nei giorni che vanno dalla chiusura delle Scuole all’inizio del GREST.

Campi Scuola MEDIE
I Campi Scuola per le Medie si terranno:
– per la 3a Media: dal 21/08 al 27/08;
– per la 1a e 2a Media: dal 27/08 al 1/09;
per altri particolari e il modulo d’iscrizione li trovate sul tavolo della stampa. Le iscrizioni sono poi da consegnare in parrocchia.

Settimana della Famiglia
Segnaliamo:

  • MARTEDI 7 giugno, alle ore 20,45 nella Chiesa di Spresiano ci sarà: Ascolto della parola e consegna dell’icona della Sacra Famiglia alla Comunità parrocchiale di Lovadina;
  • GIOVEDI 9 giugno, alle ore 20,45 nella Chiesa parrocchiale di Lovadina ci sarà: la Serata di condivisione con Nicoletta Musso e Davide Oreglia. Durante la serata sarà garantito un servizio d’animazione per i bambini.

AVVISO
DOMENICA 12 giugno alle ore 11,30 nella Piazzetta davanti al Campanile, scoprimento targa in ricordo riconoscente dell’Ing. A. Michieli. Sarà offerto un aperitivo e ci sarà la possibilità di fermarsi a pranzo nello stand del NOI in occasione della FESTA dell’ORATORIO. (Serve la prenotazione)

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare a Don Giuseppe cell. 351 5291277.

ESSERE SUOI TESTIMONI

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VITA DI COMUNITA
n. 1975 – 29 maggio 2022 – Lc 24,46-53
Ascensione del Signore

L’evangelista Luca ci racconta con grande sobrietà il distacco di Gesù dai suoi discepoli. L’Ascensione del Signore è una festa di non facile interpretazione perché si corre il rischio di banalizzare questo distacco di Gesù.

Lui prima di “staccarsi” dai suoi discepoli, affidò loro una missione. Una missione che consisteva nell’impegnarsi a produrre segni evidenti della Sua presenza affinché Lui non risultasse assente. Gli chiese di essere testimoni con la loro vita e con i loro atteggiamenti. Di avere relazioni di fraternità, di solidarietà, di condivisione e di usare misericordia, comprensione e perdono nei rapporti quotidiani.

Insomma, avrebbero dovuto, attraverso le relazioni di ogni giorno, far passare alla gente il messaggio della bontà della Parola del Vangelo, dalla quale può nascere una “relazione” con Dio che cambia la vita. Ma prima di lasciare i suoi Gesù: “…alzate le mani, li benediceva….”. E questo è stato il Suo ultimo gesto: un gesto di benedizione. Benedizione che acquista un “valore pastorale ed ecclesiale” verso la sua Chiesa alla quale ha affidato il cammino del Vangelo. E subito i discepoli “…tornarono a Gerusalemme con grande gioia”, ed è questa contentezza che deve farci intuire, anche se non possiamo spiegarlo, che qualcosa di misterioso è accaduto. Loro avevano scoperto e compreso che Gesù si era “staccato”, ma rimaneva comunque “presente”.

Gesù è venuto a vivere con l’uomo, a tribolare, amare, camminare, sperare insieme a lui. Lui non conosce per sentito dire i problemi degli emarginati, degli immigrati, di quelli che non hanno di che vivere, perché Lui è come loro, uno qualsiasi di loro. Gesù non spiega il dolore: ma soffre. Non ci insegna ad offrire la nostra fatica, il nostro dolore a Dio: ci chiede di poterli condividere. Anzi, non ce lo chiede nemmeno, se li è presi su di sé fin dal primo istante.
In quella benedizione, il messaggio che Gesù ha voluto lasciare a tutti noi è questo: tu sei benedetto; c’è del bene in te; c’è molto bene in ogni uomo.

Ecco perché oggi, ci chiede di annunciare e testimoniare, in maniera significativa, il suo Vangelo e soprattutto testimoniare il perdono, offerto come possibilità di ri-partenza per tutti.

Allora, quale il messaggio

Nell’avvenimento dell’Ascensione possiamo leggere l’orientamento della vita: Dio “è” nella nostra vita di ogni giorno. Il suo cammino si intreccia col nostro insignificante percorso quotidiano fatto di incertezze, difficoltà, smarrimenti, delusioni, frustrazioni, problemi per la salute, il lavoro, la famiglia. Dal Signore abbiamo ricevuto una vocazione e il nostro dovere è cercare di viverla con umiltà, pazienza e fedeltà, cominciando a gettare nel mondo quel seme di bene che c’è dentro di noi. E’ questa la strada che ci farà arrivare alla nostra destinazione ultima.


ASCENSIONE DEL SIGNORE

 


Chiusura Mese di MAGGIO
Martedi 31 maggio alle ore 20,00 S. ROSARIO in Chiesa e alle ore 20,30 S. MESSA per la PACE.

PENTECOSTE
DOMENICA 5 giugno è la Pentecoste.
In preparazione della solennità, a tutte le S. Messe feriali, si invocherà lo Spirito Santo.

Chiusura Anno Catechistico
DOMENICA 5 giugno sono invitati alla S.MESSA delle ore 9.00 tutti i bambini delle Elementari e tutti i ragazzi delle Medie. Non devono mancare i ragazzi che hanno ricevuto la CRESIMA e i bambini della PRIMA COMUNIONE.

Settimana della Famiglia
Informiamo che DOMENICA 5 giugno, alla S. MESSA delle ore 9.00, farà il suo ingresso in Chiesa l’icona della Sacra Famiglia che sta visitando tutte le parrocchie della nostra Diocesi.
Altre informazioni le potete trovare nella locandina appesa in Chiesa.

E. STATE INSIEME – aspettando il GREST
Siamo in grado di accogliere i bambini delle elementari che hanno bisogno nei giorni che vanno dalla chiusura delle Scuole all’inizio del GREST. Per i particolari vedere la locandina esposta davanti alla Chiesa.

GREST 2022
Il GREST quest’anno inizierà il 20 giugno e terminerà il 22 luglio: ogni settimana dal Lunedì al Venerdì (gita) dalle ore 8,30 alle ore 18,00 compreso il pranzo. Vedere la locandina esposta davanti alla Chiesa.

Campi Scuola MEDIE
I Campi Scuola per le Medie si terranno:

  • per la 1a e 2a Media: dal 27/08 al 1/09;
  • per la 3a Media: dal 21/08 al 27/08;

per altri particolari e il modulo d’iscrizione li trovate sul tavolo della stampa.
Le iscrizioni sono poi da consegnare in parrocchia.

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare a Don Giuseppe cell. 351 5291277.

 

 

 

CI CHIEDE MATURITA PER LE NOSTRE SCELTE DI VITA

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1569 – 27 luglio 2014
( Mt 13,44-52 – leggi )

Nel brano del Vangelo di oggi, Matteo ci presenta un Gesù che si serve di diverse immagini (un tesoro nascosto, una perla preziosa, una rete gettata nel mare) per descrìverci la realtà misteriosa del Regno di Dio.

Gesù parla del Regno in termini di “scoperta” e ce lo presenta in una prospettiva dinamica e non statica. Si tratta di cercare, camminare, darsi da fare, scegliere, decidere, sacrificare qualcosa, impegnarsi. Cercare costituisce la condizione essenziale per trovare e la scoperta pone l’uomo dinanzi ad una scelta precisa.

L’esempio lo abbiamo in Matteo che aveva tutto: soldi, successo, potere; era temuto, rispettato come tante persone oggi. Ma a sconvolgere la sua vita è stato lo sguardo di quel tale Gesù di Nazaret, a Cafarnao, sul lago. Quello sguardo lo svelò a se stesso, e da Gesù “Matteo, imparò ad amare è a conoscere Dio. Imparò ad essere vero e a diventare libero. Per lui quell’incontro è stato il migliore affare della sua vita: ha lasciato tutto, ha seguito il Nazareno e ha scoperto un tesoro nel campo.

Oggi le scelte dell’uomo sono i soliti “affari” quotidiani: cercare posti, onori, titoli, posizioni di potere, gratificazioni varie, magari cambiando il volto autentico per una maschera di comodo e l’unicità per un po’ di squallido conformismo. Cambiando il coraggio con una serie di compromessi dettati dall’opportunismo, la propria libertà per le briciole di svariati privilegi, la dignità per una serie di vantaggi economici e la testimonianza coraggiosa per un po’ di potere.

Ma è la conversione che Gesù ci chiede, perché capace di riempire la vita dell’uomo. E ci avverte che c’è “un tesoro che ci attende…”.  Un “tesoro” che può cambiarci la vita, che può farci venire voglia di vivere la stessa vita di Gesù, che può farci ritrovare la certezza che vivere ha senso.  “Tesoro” è una parola che ci fa capire che Dio darà eternità a tutto ciò che di più bello portiamo nel cuore.

L’uomo non vale per la sua intelligenza, per la sua forza, ma vale quanto vale il suo cuore. Per ben novecento volte troviamo questo termine nella Sacra Scrittura, e questo per dirne l’importanza e a dimostrazione che non è solo la sede dei sentimenti, ma il luogo che contiene tutte le nostre speranze; luogo in cui si decide per la vita o per la morte, dove si sceglie il bene o il male, luogo per trovare la pienezza di vita.

Allora, quale il messaggio?

Il cristianesimo viene concepito, quasi sempre, come un fardello di divieti e di doveri da portare e mai come una scoperta gioiosa. Il Signore ci chiede, oggi, decisione e maturità per le nostre scelte di vita; ci chiede di tendere alla pienezza e smettere di inseguire la ricchezza, i compromessi, i privilegi, gli applausi. E di non offrire la perla autentica (che è Dio) in cambio di pezzetti di vetri colorati. Altrimenti, quell’elenco di “affari” quotidiani si allungherà talmente tanto, che saremo costretti a spegnere la luce per non accorgerci troppo di arrossire di vergogna.


“Non l’abbondanza del sapere sazia e soddisfa l’anima,
ma il sentire e gustare le cose interiormente.”
Sant’Ignazio di Loyola


GIOVEDI 31 luglio – S. IGNAZIO di LOYOLA

IGNAZIO, nato in Spagna nel 1491 da famiglia aristocratica, in gioventù fu diplomatico e soldato. Ferito gravemente alle gambe, durante la convalescenza, alcune letture edificanti fecero nascere in lui la vocazione religiosa. Ordinato sacerdote nel 1537, si stabilì a Roma dove fondò la “Compagnia di Gesù” (i gesuiti). I suoi “Esercizi Spirituali sono uno dei più importanti libri di ascetica dell’età moderna. Morì a Roma nel 1556 a 65 anni, e fu canonizzato nel 1622.

Esercizi Ignaziani “[…] gli Esercizi Spirituali rappresentano una via e un metodo particolarmente prezioso per cercare e trovare Dio, in noi, attorno a noi e in ogni cosa, per conoscere la sua volonta’ e metterla in pratica.” – Dal Discorso di Benedetto XVI ai Padri della Congregazione Generale 35ma della Compagnia di Gesù – 21 febbraio 2008.
( WikiSanti e BeatiGesuitiEsercizi Ignaziani )

LUNEDI 4 agosto – San GIOVANNI MARIA VIANNEY “SANTO CURATO D’ARS”

San Giovanni Maria Vianney nasce nel 1786 da una famiglia di contadini e nonostante le tante difficoltà familiari, riuscì a coltivare la sua vocazione religiosa. Nel 1818 gli venne dato l’incarico di parroco ad ARS un paesino della Francia a 40 chilometri da Lione. In quell’ambiente attraversò periodi di profonda solitudine ed angoscia sotto il peso della responsabilità di non riuscire a fare abbastanza per la sua gente. Ma il suo zelo non restò senza frutto. La gente comprese che in quel piccolo prete timido e un po’ malandato, c’era la tempra severa dell’uomo di Dio che non si stanca mai di lottare per conquistare le anime. La forza della sua azione pastorale proveniva dalla sua vita povera, penitente, impregnata di fede, carità e dedizione. A poco a poco tutto questo non farà che accrescere l’interesse o la curiosità per la sua persona e la gente comincerà ad accorrere numerosa ad ARS da tutte le parti della Francia, sia per confessarsi da lui (rimaneva chiuso nel confessionale 15 ore al giorno), sia per “vedere un santo”. La vita del curato d’Ars, si concluse serenamente il 4 agosto 1859. Fu canonizzato da Pio XI il 31 maggio 1925 e nel 1929 sarà proclamato PATRONO dei PARROCI.
Quanto è grande il sacerdote! Se egli si comprendesse, morirebbe… Dio gli obbedisce: dice due parole e Nostro Signore scende dal cielo. Se avessimo fede, vedremmo Dio nascosto nel sacerdote come una luce dietro il vetro, come il vino mescolato all’acqua. Quando il sacerdote è all’altare o sul pulpito, dobbiamo guardarlo come se fosse Dio stesso” – Santo Curato d’Ars
( WikiSanti e Beati )

PERDONO D’ASSISI – Indulgenza della Porziuncola

S. FRANCESCO nel 1216 incontrò  il Papa Onorio II al quale espose il suo programma evangelico e chiese una grande INDULGENZA per chi visitasse da pellegrino pentito, la chiesetta di S. Maria degli Angeli, in Assisi. Da mezzogiorno di VENERDI 1 agosto 2014 (primo venerdì del mese) a tutto il 2 AGOSTO, nelle chiese parrocchiali si può acquistare l’INDULGENZA della Porziuncola (Perdon d’Assisi). L’opera prescritta per acquistarla è la devota visita alla chiesa, in cui si devono recitare il Padre Nostro e il Credo.
( WikiSanti e BeatiPorziuncolaPreghiere per la famiglia )

Settimana Biblica 2014

Informiamo che la Scuola di Formazione Teologica- Diocesi di Treviso, ha organizzato una SETTIMANA BIBLICA per laici, sacerdoti, religiose/i, dal 4 al 8 AGOSTO presso gli Istituti Filippin di Pademo del Grappa (TV). Il tema di quest’anno è “Cieli nuovi e terra nuova”, segni di speranza per un tempo di crisi. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria 0422 324889 –  0422 324826 -e-mail : scuoladiteologia@diocesitv.it c/o Seminario Vescovile – P.tta Benedetto XI, 2-31100 TREVISO.

Campiscuola

Dopo il Gr.est. parte l’esperienza dei CAMPISCUOLA. Si apre un altro periodo intenso di proposte e di formazione cristiana, di avventura, gioco e amicizia. La nostra comunità parrocchiale non mancherà di accompagnare questi ragazzi con la preghiera, augurando loro mi buon lavoro.

VIVIAMO LA PREGHIERA DEL PADRE NOSTRO

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VITA DI COMUNITA – n. 1515 – 28 luglio 2013
(Lc 11,1-13)

Oggi la Parola ci porta ad approfondire il tema della preghiera: la preghiera che è uno dei tanti pilastri del cristianesimo messo in crisi dal nostro mondo che prega poco e male e pensa che la preghiera sia il convincere l’altro a concedere, a elargire. Anche noi, spesso diciamo: “abbiamo pregato il Signore, abbiamo insistito nelle nostre richieste, senza ottenere nulla”. E ci riesce pure difficile continuare quando le nostre domande e le nostre aspettative vengono disattese. Abbiamo, quasi, l’impressione che Dio si diverta a mandare a vuoto le nostre richieste e che la burocrazia celeste – settore grazie speciali – si sia inceppata sotto il cumulo di troppe pratiche.

Ma vediamo, ora, quali sono le riflessioni che Gesù ha fatto sulla preghiera e il modo che Lui aveva di pregare, solo così possiamo capire quanto sia diversa la sua prospettiva dalla nostra. Per Lui la preghiera era un mettersi in relazione con il Padre in modo particolare e intenso. Gli Apostoli si erano accorti che Lui trovava una forza continua in questa sua relazione e questo aveva suscitato in loro la nostalgia della preghiera.

Allora gli chiesero: “Signore,  insegnaci a pregare”. E Gesù rispose: “Quando pregate,  dite “Padre…”. In realtà quando Lui si rivolgeva al Padre diceva “Abbà”, parola aramaica che esprimeva tenerezza e che equivale per noi con il termine familiare di “papà”. E questa è la grande rivelazione che Gesù ha fatto su Dio agli uomini, non un’idea astratta e lontana, ma quella di un papà per tutte le sue creature.

Il Padre nostro che Gesù ci ha insegnato ci porta, dunque, ad un rapporto nuovo con Dio, ad un rapporto che parte dalla fiducia e non dal bisogno di ricevere quello che si vuole. E’ la fiducia il motore vero della preghiera. La fiducia che diventa abbandono: “Venga il tuo Regno” , che fa nascere in noi la certezza di essere ascoltati, accompagnati, sostenuti.

Questa preghiera semplice e breve, ci apre davanti un programma di vita da realizzare: far conoscere il nome del Padre, compiere la sua volontà, assicurare il pane quotidiano sulla mensa degli uomini. Ci sollecita ad un atteggiamento di comprensione e misericordia reciproca: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo…..”.

Ci suggerisce di chiedere aiuto nei momenti di fragilità quando la “tentazione del male ” può farci scivolare nel peccato. Insomma, il Padre nostro non è una preghiera solo da dire, ma è una preghiera da vivere.

Allora, quale il messaggio?

La richiesta che noi oggi dobbiamo fare a Gesù è la stessa che gli fecero gli apostoli: “Signore, insegnaci a pregare “. E’ un programma cristiano da vivere nella fede con la certezza di avere al nostro fianco un Compagno di viaggio che ci chiede di essere chiamato Padre. Le direzioni Gesù ce le ha indicate: il Regno, il pane, il perdono, la vittoria sul male. E magari seguiamo quotidianamente anche il consiglio di San Bernardino da Siena, che era un uomo di preghiera: “Mastica il Padre nostro come si fa con la liquirizia: ne sentirai tutta la dolcezza”.


SANTI DELLA SETTIMANA

MARTEDI 31 Luglio – S. IGNAZIO di LOYOLA
IGNAZIO, nato in Spagna nel 1491 da famiglia aristocratica, in gioventù fu diplomatico e soldato. Ferito gravemente alle gambe, durante la convalescenza, alcune letture edificanti fecero nascere in lui la vocazione religiosa. Ordinato sacerdote nel 1537, si stabilì a Roma dove fondò la “Compagnia di Gesù” (i gesuiti). I suoi “Esercizi Spirituali sono uno dei più importanti libri di ascetica dell’età moderna. Morì a Roma nel 1556 a 65 anni, e fu canonizzato nel 1622. ( WikiTreccani )

DOMENICA 4 Agosto – S. GIOVANNI MARIA VIANNEY il “SANTO CURATO D’ARS
San Giovanni Maria Vianney nasce nel 1786 da una famiglia di contadini e nonostante le tante difficoltà familiari, riuscì a coltivare la sua vocazione religiosa. Nel 1818 gli venne dato l’incarico di parroco ad ARS un paesino della Francia a 40 chilometri da Lione. In quell’ambiente attraversò periodi di profonda solitudine ed angoscia sotto il peso della responsabilità di non riuscire a fare abbastanza per la sua gente. Ma il suo zelo non restò senza frutto. La gente comprese che in quel piccolo prete timido e un po’ malandato, c’era la tempra severa dell’uomo di Dio che non si stanca mai di lottare per conquistare le anime. La forza della sua azione pastorale proveniva dalla sua vita povera, penitente, impregnata di fede, carità e dedizione. A poco a poco tutto questo non farà che accrescere l’interesse o la curiosità per la sua persona e la gente comincerà ad accorrere numerosa ad ARS da tutte le parti della Francia, sia per confessarsi da lui (rimaneva chiuso nel confessionale 15 ore al giorno), sia per “vedere un santo”. La vita del   curato d’Ars, si concluse serenamente il 4 Agosto 1859. Fu canonizzato da Pio XI il 31 Maggio 1925 e nel 1929 sarà proclamato PATRONO dei PARROCI. ( WikiSanti e BeatiSanctuaire d’Ars )


“PERDON D’ASSISI”
S. FRANCESCO nel 1216 Incontrò  il Papa Onorio II  al quale espose il suo programma evangelico e chiese una grande INDULGENZA per chi visitasse da pellegrino pentito, la chiesetta di S. Maria degli Angeli, in Assisi.
Da mezzogiorno di GIOVEDI 1 Agosto 2013 a tutto il 2 AGOSTO, nelle chiese parrocchiali si può acquistare l’INDULGENZA della Porziuncola (Perdon d’Assisi). L’opera prescritta per acquistarla è la devota visita alla chiesa, in cui si devono recitare il Padre Nostro e il Credo.


SETTIMANA BIBLICA 2013
Informiamo che la Scuola di Formazione Teologica- Diocesi di Treviso, ha organizzato una SETTIMANA BIBLICA per laici, sacerdoti, religiose/i, dal 5 al 9 AGOSTO presso gli Istituti Filippin di Paderno del Grappa (TV).
Il tema di quest’anno è “Dov’è la vostra fede?” (Le 8,25).
Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria del Seminario Vescovile – P.tta Benedetto XI, 2-31100 TREVISO.


CAMPISCUOLA
Dopo il Gr.est parte l’esperienza dei CAMPISCUOLA ai quali parteciperanno gli SCOUT e AZIONE CATTOLICA. Si apre un altro periodo intenso di proposte e di formazione cristiana, di avventura, gioco e amicizia! La nostra comunità parrocchiale non mancherà di accompagnare questi ragazzi con la preghiera, augurando loro un buon lavoro.


AVVISO
Il Parroco è assente dal 5 al 10 AGOSTO per la settimana ad Assisi con i neo-cresimati. Per eventuali urgenze fare riferimento al Parroco di Visnadello: canonica tel. 0422/928905


FONDO DI SOLIDARIETA
Ricordiamo che ogni domenica, dalle ore 8,30 alle ore 11,30, presso il bar dell’ORATORIO c’è un incaricato a disposizione per ricevere le somme che vanno a creare il cosiddetto “Fondo di Solidarietà Parrocchiale”, costituito per finanziare la manutenzione, il restauro e la ristrutturazione dei fabbricati parrocchiali. Tali somme, opportunamente registrate come PRESTITO in un libretto personale, saranno poi restituite alla fine dell’anno.