E AVERE IL CORAGGIO DI DIRE “LO VOGLIO”

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VITA DI COMUNITA – n. 1755 – 11 Febbraio 2018
( Mc 1,40-45 )

L’evangelista Marco ci narra un episodio nel quale Gesù rivela sempre di più se stesso. Dopo la guarigione dell’indemoniato e dopo aver guarito la suocera di Pietro, questa volta si presenta a Gesù un lebbroso che gli chiede di essere guarito.

Secondo l’usanza del tempo, Gesù avrebbe dovuto scansarlo scrupolosamente, perché la lebbra suscitava orrore e paura ed era considerata una punizione divina. La malattia era contagiosa, però era evidente la scorrettezza di considerare morto il lebbroso. Nessuno aveva più l’obbligo di occuparsi di lui, anzi doveva lui tenersi a distanza. Questa malattia era diventata quasi una colpa personale e fra le imposizioni degli uomini, la più crudele era quella che imponeva al lebbroso di “proclamare” la propria impurità.

Gesù, però, trasgredisce le regole, non esorta il lebbroso ad avere pazienza, ma gli fa capire che non accetta quel trattamento vergognoso di discriminazione perché non è la volontà di Dio, e infrange sia la mentalità sia il comportamento sociale e religioso della sua epoca e dice: “Lo voglio, guarisci!”

Per Gesù prima di tutto c’è l’uomo, c’è l’amore per l’uomo. Lui rifiuta l’uso della religione per emarginare, escludere e dividere gli uomini e al lebbroso guarito chiede anche il silenzio. Il silenzio come l’unica strada per riflettere sul dolore. Dio tace di fronte al dolore e lo porta con sé, lo salva, lo riempie di condivisione, lo condivide con passione.

Il gesto di Gesù certamente ha un’applicazione molto più ampia del caso del lebbroso. Oggi, la nuova lebbra può prendere nomi diversi: può chiamarsi droga, prostituzione, può assumere i mille volti dell’emarginazione. Emarginazione dell’anziano, rifiuto di un bambino, violenza sui bambini, violenza sulle donne, umiliazione della loro dignità, profanazione della famiglia, infedeltà, mortificazione della dignità dell’amore. La nuova lebbra può chiamarsi anche evasione delle tasse, privilegi, comodità, compromessi, soprattutto quando difendiamo le nostre azioni con indifferenza facendo scattare le norme di sicurezza suggerite dal nostro egoismo.

E’ urgente allora che oggi tutti i cristiani trovino il coraggio, partendo dalla propria famiglia, di educare i figli a ridimensionare la visione della vita, che non può essere divertimento a tutti i costi e senza norme morali. E’ urgente aiutarli a valutare criticamente ciò che la società produce e svende, facendogli capire che nessuna malattia, nessuna sofferenza, nessuna disgrazia deve diventare pretesto per abbandonare qualcuno. Anzi, il dolore del prossimo deve diventare occasione per amare di più e spazio per vivere la carità.

Allora, quale il messaggio?

Essere cristiani vuol dire condividere con Cristo la passione di salvare l’uomo, ogni uomo dalle miserie del corpo e soprattutto dalle miserie dell’anima. Oggi Gesù chiede ad ognuno di noi di avere come il Padre un cuore pieno di compassione, di misericordia, di carità, di speranza e di condivisione verso gli altri. Tutto, però, dipende dal nostro coraggio di dire “lo voglio…”.


QUARESIMA 2018

MERCOLEDI 14 febbraio 2018 – “Le CENERI”
Liturgicamente inizia la QUARESIMA. La Santa MESSA con le imposizioni delle Ceneri sarà alle ore 19.00 (non sarà celebrata la S. Messa delle 8.30).

GIOVEDI 15 febbraio
Ripeteremo il gesto anche per i ragazzi delle Medie alle ore 15.00.

DOMENICA 18 febbraio – Prima Domenica di Quaresima
Ripeteremo il gesto a tutte le Sante Messe.

DIGIUNO e ASTINENZA
Nell’ambito del dovere della penitenza, che è per tutti, la Chiesa impone che per due giorni all’anno (le Ceneri e il Venerdì Santo) si osservi il DIGIUNO e l’ASTINENZA.
La legge del DIGIUNO “obbliga” a fare un unico pasto durante la giornata. Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60 anno iniziato.
La legge dell’ASTINENZA proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi. Alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14 anno di età.
 Il DIGIUNO e l’ASTINENZA devono essere osservati il MERCOLEDI delle CENERI e il VENERDI della Passione e Morte del Signore nostro Gesù Cristo.
L’ASTINENZA deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima.
In tutti gli altri Venerdì dell’anno, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.


VIA CRUCIS
A partire da VENERDI 16 febbraio e per tutti i venerdi di Quaresima, alle ore 15.00, Via CRUCIS e S. MESSA in Chiesa. Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.


CATECHESI PER I GENITORI dei bambini della 2A Elementare
SABATO 17 febbraio 2018, i genitori dei bambini della 2A Elementare insieme ai loro figli, sono impegnati per un approfondimento dei contenuti della fede. Questo incontro si concluderà con la S. Messa delle ore 18.00.


Tesseramento NOI 2018
Anche oggi, DOMENICA 11 febbraio, dalle ore 8.00 alle 12.00 presso il bar dell’Oratorio, ci saranno 2 persone incaricate a raccogliere le iscrizioni per il Tesseramento air Associazione NOI, alla quale anche la nostra parrocchia ha aderito, come tante altre comunità cristiane della nostra diocesi. Il tesseramento dipende da ragioni fiscali e giuridiche, non da interesse economico.


Consiglio Pastorale
MERCOLEDI 21 febbraio si riunisce alle ore 20.45, in Canonica, il Consiglio Pastorale, con il seguente ordine del giorno:

  • presentazione di ogni Gruppo o Associazione presente ed operante in Parrocchia (lo schema della comunicazione è da ritirare in Chiesa nel tavolo della stampa);
  • modifiche degli orari delle liturgie festive;
  • Sinodo diocesano;
  • restauro cinema e varie.

Bar Oratorio
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio.
Per informazioni telefonare in parrocchia.

 

SANTO NATALE 2017

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VITA DI COMUNITA – n. 1748 – 24/25 dicembre 2017 
Quarta Domenica di Avvento e SANTO NATALE
( Lc 1.26-38 )

RIPARTIAMO CON UMILTA DALLA GROTTA DI BETLEMME

Durante questo tempo di Avvento, la liturgia ci ha presentato due figure che rappresentano modelli sempre validi per vivere questo cammino verso il Natale e capaci di prepararci ad accogliere il Signore. Dopo Giovanni Battista, ecco Maria di Nazaret, una semplice fanciulla che, con il suo “SI” dell’accoglienza, ha accettato di entrare nel progetto di Dio.

Maria è stata la creatura ideale davanti a Dio. Ella ha atteso nel silenzio di Nazaret, non è stata frivola, non è stata una donna contorta da inquietudini, da vuoti interessi, dalla mania di avere sempre di più. Maria è stata una donna attenta alle Scritture, attenta a leggere la vita in profondità, serena e aperta al mistero che ha permesso al suo Signore di realizzare qualcosa di unico. Maria non è stata un’ingenua, non è stata una sprovveduta neppure davanti a Dio. Infatti quando l’Angelo le annunciò che sarebbe diventata “madre di Gesù, Figlio di Dio”, lei chiese chiarimenti: “Come accadrà questo? Io non conosco uomo”. E questa domanda non nasceva certo dal dubbio, né dalla volontà di vedere tutto chiaro: nasceva invece dal desiderio di capire la volontà di Dio per seguirla. Lei è stata consapevole, fin dall’inizio, della sua piccolezza e dell’assoluta incapacità umana dinanzi alla salvezza.

Oggi gli uomini sono arrivati a rinnegare Dio e a dichiararlo, con presunzione e autosufficienza, inutile e superfluo. Troppe volte il dubbio appanna la strada della fede e ci impedisce di sentire la pace nella volontà di Dio. E troppo spesso seguiamo la volontà di Dio finché coincide con la nostra e chiamiamo volontà di Dio ciò che ci fa comodo. Maria, invece, con umiltà, rispose all’angelo: “Eccomi! Sono la serva del Signore… “.

Domani è Natale. Ma quale sarà il nostro Natale? Sarà all’insegna della superficialità, del consumismo, dei regali, della grande abbuffata? Oppure sarà un Natale dove la frenesia fa da padrona e magari diciamo anche, “per fortuna che il Natale viene una sola volta l’anno”. Nessuno di questi Natali ha a che fare con l’unico vero Natale e non può essere nemmeno una festa che si esaurisce con il rito cui partecipiamo.

C’è invece la necessità di accogliere Gesù nella nostra vita con un “SI” generoso come quello di Maria e questo può avvenire solo se sapremo vincere il nostro egoismo, se sapremo perdonare con umiltà, se sapremo portare i pesi degli altri, se impareremo a pensare a chi muore di fame, alle famiglie divise, a chi è solo, ai bambini malati.

E’ questo il vero NATALE! Caso contrario sarà solo una giornata come tutte le altre, addobbata di gentilezza e verniciata di ipocrisia.

Un affettuoso
BUON NATALE
che sia di gioia e pace

Don Giuseppe


PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE

Ti benediciamo, Signore,
perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana
e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.

Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia
e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.

Per Cristo nostro Signore. Amen.
Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola.
Amen.


Celebrazioni Natalizie 2017

  • 24 DICEMBRE – Santa MESSA della Notte di NATALE – ore 22.30 – sarà preceduta da una VEGLIA di preghiera, che inizierà alle ore 22.10. (Attenzione è sospesa la S. Messa della sera delle ore 18.00).
  • 25 DICEMBRE – Sante MESSE con l’orario festivo. – sarà celebrata alle ore 15.30 una Santa Messa nella Casa di Riposo “Villa Tomasi”.
  • 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO – S. Messa alle ore 9.00.

Luce di Betlemme

DOMENICA 24 dicembre dopo tutte le S.Messe, il MASCI di Spresiano consegnerà a tutti coloro che lo desiderano la “LUCE di BETLEMME” come gli anni precedenti. Il lumino acceso in Chiesa deve essere portato a casa acceso per essere significativo.

Un posto a tavola

In AVVENTO un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

Santi della settimana

  • MARTEDI 26 dicembre 2017 festa di Santo STEFANO, il primo martire cristiano che morì nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.
  • MERCOLEDI 27 dicembre festa di San GIOVANNI Apostolo. S. GIOVANNI Apostolo era uno dei primi discepoli di Gesù, era il discepolo che Gesù amava. Amico di Pietro, testimone della trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giano e dell’agonia nel Getsemani di Gesù. Ebbe il privilegio di ricevere da Gesù la sua stessa madre. Dopo la Pentecoste si fermo a lungo in Palestina, dimorò ad Efeso dove morì in età avanzata.
  • GIOVEDI 28 dicembre la festa dei SS. Innocenti Martiri, ossia bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, affinché insieme a loro perisse il Bambino Gesù.

PANEVIN

SABATO 13 Gennaio 2018 ci sarà la festa del PANEVIN. Alche quest’anno abbiamo organizzato una lotteria di beneficienza a favore della nostra Scuola Materna. Le cartelle della lotteria le trovate inserite nella busta degli auguri di Natale che perverrà a tutte le famiglie nella prossima settimana: 1 biglietto 1,00 € – 5 biglietti 4,00 €. Occorre però abilitare i biglietti consegnando le matrici e versando il corrispettivo. Si possono vincere molti bei premi.

METTIAMOCI IN CAMMINO COL CUORE VERSO BETLEMME

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VITA DI COMUNITA – n. 1745 – 3 dicembre 2017
PRIMA DOMENICA DI AVVENTO
( Mc 13,33-37 )

Oggi, prima Domenica di Avvento ed inizio del nuovo anno della Chiesa. Avvento significa tempo di attesa, attesa di Qualcuno che deve venire. Per aiutarci a vivere questo tempo, la liturgia ci propone un brano del Vangelo di Marco che racconta la storia di un padrone che ha dei servi che lavorano per lui, ognuno con un compito preciso.

E’ la storia dell’umanità. Il padrone è Gesù che ha dato agli uomini il potere sul mondo ed un compito da assolvere. Ma, al suo ritomo, vorrà sapere da loro quale uso avranno fatto delle cose messe nelle loro mani.
In questo Vangelo, Gesù non ha fornito notizie di curiosità, non ha annunciato scadenze, non ha scavalcato il presente ma è stato chiaro quando ha detto: “Vegliate!”.

“Vegliate” che significa essere svegli. Significa vivere un atteggiamento di responsabilità e di impegno verso il padrone che può ritornare in ogni momento. “Vegliate” che significa fare attenzione a ciò che è veramente importante avendo la consapevolezza del compito che ci è stato affidato e che intendiamo assolvere con impegno giorno dopo giorno. “Vegliate” che vuol dire prenderci cura del nostro rapporto con Dio e non permettere che i mille affanni della giornata ci distolgano da ciò che è l’essenziale della nostra vita. “Vegliate” che vuol dire, scrutare nella nostra esistenza e assumere quegli atteggiamenti e quelle scelte che orientano i nostri giorni, mostrando di essere capaci di andare anche “controcorrente”.

Un modo di vivere nuovo che comporta l’esercizio quotidiano della fedeltà, della coerenza, della compassione e del perdono, un modo che ci prepara al momento del ritorno del Signore Gesù. E’ dunque indispensabile, oggi più che mai, avere a cuore questa relazione, sostenendola attraverso la preghiera che nasce dall’ascolto della Parola. Davanti a Dio il futuro si conquista col presente e si capisce partendo dal presente E riconoscerci, oggi, poco cristiani, ci permetterà di smuovere la nostra situazione.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore, questa domenica, ci invita a “Vegliare” e cioè a prendere coscienza che il tempo è breve e quindi la conversione è urgente e non dilazionabile. L’Avvento ci offre questa opportunità. Impegniamoci a dare un senso alla nostra vita e a non pensare solo ai beni materiali. E cerchiamo di prendere sul serio la lezione di Betlemme, mettiamoci in cammino con il cuore, solo così sapremo se a Natale anche noi saremo nati.


IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
8 DICEMBRE 2017

Venerdi 8 dicembre è la Solennità dell’IMMACOLATA CONCEZIONE ( Santi e Beati )
Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.


San Vincenzo – Giornata della Carità

Venerdi 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA” promossa dalla San VINCENZO. Alle porte della chiesa, come ogni anno, alla fine delle celebrazioni eucaristiche, gli amici della “San Vincenza” parrocchiale raccoglieranno le OFFERTE che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Seconda Media

Domenica 10 dicembre, i ragazzi del catechismo di 2a media sono invitati a partecipare alla S. Messa delle ore 9.00, per ricevere il “Credo”.

Un Posto a Tavola

In AVVENTO, un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

Mercatino di Natale 2017

Anche domenica 10 il GRUPPO MISSIONARIO e i FILI MAGICI allestiranno davanti alla chiesa il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

 

SOLENNITA DI TUTTI I SANTI 2017


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

MERCOLEDI 1 novembre 2017 non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero. Ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri.
Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il ROSARIO, promosso dal MASCI.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

GIOVEDI 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di LUNEDI 30 ottobre a tutto MERCOLEDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.
La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da MERCOLEDI 1 novembre fino a SABATO 4 novembre.

CI CHIEDE MATURITA CAPACE DI GENERARE BONTA

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VITA DI COMUNITA – n. 1727 – 30 luglio 2017
( Mt 13,44-52 )

L’Evangelista Matteo ci presenta un Gesù che si serve di diverse immagini (un tesoro nascosto, una perla preziosa, una rete gettata nel mare) per descriverci la realtà misteriosa del Regno di Dio.

Lui parla del Regno in termini di “scoperta” e ce lo presenta in una prospettiva dinamica e non statica. Si tratta di cercare, camminare, darsi da fare, scegliere, decidere, sacrificare qualcosa, impegnarsi. La verità è offerta a tutti ma non è messa a disposizione su un piatto. Cercare costituisce la condizione essenziale per trovare e la scoperta pone l’uomo dinanzi ad una scelta precisa. E non si tratta di una scelta marginale, ma di qualcosa di essenziale che può cambiare la nostra vita, determinare una svolta, dare un’impronta totalmente diversa alla nostra esistenza. Tanto è importante la scoperta, tanto deve essere radicale la scelta.

L’esempio lo abbiamo in Matteo che aveva tutto: soldi, successo, potere; era temuto, rispettato come tante persone oggi. Ma a sconvolgere la sua vita è stato lo sguardo di quel tale Gesù di Nazaret a Cafarnao, sul lago. Quello sguardo lo svelò a se stesso e Matteo imparò ad amare e a conoscere Dio. Imparò ad essere vero e a diventare libero. Per lui quell’incontro è stato il migliore affare della sua vita: ha lasciato tutto, ha seguito il Nazareno e ha scoperto un tesoro nel campo.

Oggi le scelte dell’uomo sono i soliti “affari” quotidiani: cercare onori, titoli, posizioni di potere, gratificazioni varie, magari cambiando il volto autentico per una maschera di comodo e l’unicità per un po’ di squallido conformismo. Cambiando il coraggio con una serie di compromessi dettati dall’opportunismo, la propria libertà per le briciole di svariati privilegi, la dignità per una serie di vantaggi economici e la testimonianza coraggiosa per un po’ di potere.

Ma è la conversione che Gesù ci chiede, perché capace di riempire la vita dell’uomo. E ci avverte che c’è “un tesoro che ci attende…”.  Un “tesoro” che può cambiarci la vita, che può farci venire voglia di vivere la stessa vita di Gesù, che può farci ritrovare la certezza che vivere ha senso. “Tesoro” è una parola che ci fa capire che Dio darà eternità a tutto ciò che di più bello portiamo nel cuore. Ed è il cuore il tesoro nascosto più vicino all’uomo.

Per ben novecento volte troviamo il termine “Tesoro” nella Sacra Scrittura, e questo per dirne l’importanza e a dimostrazione che non è solo la sede dei sentimenti, ma il luogo che contiene tutte le nostre speranze; luogo in cui si decide per la vita o per la morte, dove si sceglie il bene o il male, luogo per trovare la pienezza di vita.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ci chiede, oggi, di avere un cuore docile capace di ascoltare e capace di generare bontà per poter testimoniare il Regno di Dio. Ci chiede decisione e maturità per le nostre scelte di vita; di tendere alla pienezza e smettere di inseguire la ricchezza, i compromessi, i privilegi, gli applausi. Il Regno di Dio è la salvezza per l’uomo, quindi un tesoro da scoprire anche se qualche volta implica sacrificio, impegno, rinunce.


INDULGENZA DELLA PORZIUNCOLA – PERDONO D’ASSISI

San Francesco nel 1216 incontrò Papa Onorio II al quale espose il suo programma evangelico e chiese una grande INDULGENZA per chi visitasse da pellegrino pentito, la chiesetta di S. Maria degli Angeli, in Assisi.
L’opera prescritta per acquistarla è la devota visita alla chiesa, in cui si devono recitare il Padre Nostro e il Credo.
Nelle chiese parrocchiali si può acquistare l’Indulgenza della Porziuncola (Perdon d’Assisi):

  • da mezzogiorno di  martedi 1 agosto 2017 a tutto il 2 agosto;
  • da mezzogiorno di sabato 5 agosto 2017 a tutto il 6 agosto.

LUNEDI 31 luglio – S. IGNAZIO di LOYOLA

IGNAZIO, nato in Spagna nel 1491 da famiglia aristocratica, in gioventù fu diplomatico e soldato. Ferito gravemente alle gambe, durante la convalescenza alcune letture edificanti fecero nascere in lui la vocazione religiosa. Ordinato sacerdote nel 1537, si stabilì a Roma dove fondò la “Compagnia di Gesù” (i gesuiti). I suoi “Esercizi Spirituali sono uno dei più importanti libri di ascetica dell’età moderna. Morì a Roma nel 1556, a 65 anni, e fu canonizzato nel 1622.

Sant’Ignazio di Loyola (Santi e Beati)

 

 

 

VENERDI 4 agosto – S. GIOVANNI MARIA VIANNEY

Meglio conosciuto come il SANTO CURATO D’ARS, San Giovanni Maria Vianney nasce nel 1786 da una famiglia di contadini e nonostante le tante difficoltà familiari, riuscì a coltivare la sua vocazione religiosa. Nel 1818 gli venne dato l’incarico di parroco ad ARS un paesino della Francia a 40 chilometri da Lione. In quell’ambiente attraversò periodi di profonda solitudine ed angoscia sotto il peso della responsabilità di non riuscire a fare abbastanza per la sua gente. Ma il suo zelo non restò senza frutto. La gente comprese che in quel piccolo prete timido e un po’ malandato, c’era la tempra severa dell’uomo di Dio che non si stanca mai di lottare per conquistare le anime. La forza della sua azione pastorale proveniva dalla sua vita povera, penitente, impregnata di fede, carità e dedizione. A poco a poco tutto questo non farà che accrescere l’interesse o la curiosità per la sua persona e la gente comincerà ad accorrere numerosa ad ARS da tutte le parti della Francia, sia per confessarsi da lui (rimaneva chiuso nel confessionale 15 ore al giorno), sia per “vedere un santo”. La vita del curato d’Ars si concluse serenamente il 4 Agosto 1859. Fu canonizzato da Pio XI il 31 Maggio 1925 e nel 1929 sarà proclamato PATRONO dei PARROCI.

FINANZIAMENTI AI BAMBINI ALL’ASILO NIDO

Il governo ha stanziato 144 milioni di Euro per finanziare le famiglie che hanno bambini al Nido. Viene garantito un finanziamento di € 1.000,00 per l’anno 2017/2018, su richiesta presentata dal 17/07 al 31/12. Occorre  affrettarsi perché, esaurito lo stanziamento, non si garantisce la copertura a tutti. “E’ una vergogna!”.
Come presentare la domanda? Si devepresentare via web, accedendo ai servizi telematici del portale dell’INPS, oppure contattando il Contact Center Integrato al numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o al numero 06164.164 (numero da rete mobile) o rivolgendosi agli Enti di Patronato.

Centro di ascolto della San Vincenzo

Informiamo che il Centro di Ascolto della San Vincenzo rimane CHIUSO tutto il mese di AGOSTO 2017.

5 x MILLE

Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.