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NON CI E’ CONSENTITO PASSARE OLTRE

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VITA DI COMUNITA – n. 1672 – 10 luglio 2016
( Lc 10,25-37 )

Domenica scorsa abbiamo ascoltato le indicazioni date da Gesù ai suoi discepoli sullo stile dell’annuncio. Oggi il brano del Vangelo ci porta al cuore del Vangelo.

Tutto parte da una domanda fatta da un dottore della legge che affronta Gesù per metterlo alla prova: “Maestro, che devo fare per avere la vita eterna?”. La domanda era importante ma Gesù prima di rispondere, sollecitò il dottore a dire che cosa Dio aveva insegnato ad Israele e lui rispose quasi a memoria: “Amerai il Signore tuo Dio… e il prossimo tuo come te stesso”. E Gesù lo rassicurò: “Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai”. Ma lui replicò con tono inquisitore: “E chi è il mio prossimo?”. A questa domanda Gesù gli rispose con la parabola del Buon Samaritano, parabola che è valida anche per noi oggi.

Immaginiamo il viandante aggredito che scendeva da Gerusalemme a Gerico e lasciato sulla strada mezzo morto. Possiamo vedere lo sguardo del sacerdote e del levita che hanno avuto paura di lasciarsi coinvolgere e notare il gesto delicato del Samaritano (un uomo disprezzato, odiato a quell’epoca) che si era fatto carico del viandante.

Gesù dice: “gli si fece vicino”, cioè prossimo. Ha avuto compassione di un uomo. Ha vissuto l’altruismo puro, superando tutte le frontiere, tutte le distanze. Ha compiuto un gesto che lo ha fatto assomigliare a Dio.

Gesù ha messo il prossimo al centro di tutto, al punto tale che Dio stesso non si può amare senza amare il prossimo. E’ questa la grande verità cristiana che spesso cerchiamo di minimizzarla, di accomodarla. Ma il Vangelo resta e non cambia e da qualsiasi parte lo leggiamo, conduce a questo comandamento.

Molti cristiani pensano che il problema del cristianesimo, oggi, sia l’ignoranza: si fa poco catechismo e male, non si parla più di Gesù ai giovani… Invece è la nostra mancanza di fede, è la nostra fatica a testimoniare Dio che arrugginisce il nostro cuore e le nostre coscienze. Vogliamo sapere quanto amiamo Dio? Guardiamo quanto amiamo il prossimo! Vogliamo sapere se crediamo in Dio? Guardiamo come trattiamo il nostro prossimo! Vogliamo sapere se la nostra preghiera è vera? Verifichiamo e controlliamo se ci spinge ad amare di più il nostro prossimo!

Questa parabola ci insegna che tutti gli uomini sono “prossimo” e che il nostro futuro è in un verbo: “Amerai”. Un verbo al futuro perché questa è un’azione mai conclusa, perché durerà quanto durerà il tempo. Perché è un progetto ed è unico.

Allora, quale il messaggio?

Spesso parliamo di amore, di amicizia, di servizio, di condivisione, ma sempre o quasi sempre a livello di buone intenzioni, di buoni desideri. L’appello che Gesù ci rivolge oggi, è di rimetterci in gioco, di non stare a guardare, di non “passare oltre” e se la fede ci inquieta, lasciamoci fare, lasciamoci rifare, lasciamoci disfare, anche perché nessuno di noi può sapere quanto tempo e quante occasioni avrà di scendere da Gerusalemme a Gerico.


Anche voi conoscete senz’altro una persona anziana
che avrebbe bisogno di un po’ di aiuto
o di qualcuno che la ascolti.
Abbiate il coraggio di andare farle visita!


MADONNA DEL CARMINE

SABATO 16 luglio si celebra la festa della “MADONNA DEL CARMINE”. A Spresiano, questa festa è sempre stata vissuta con un grande spirito religioso, non solo dai residenti “Dee Cesolle” dove si trova la cappella annessa alla villa Giustiniani dedicata fin dalle sue origini alla Beata Vergine del Carmelo, ma da tutti gli abitanti del paese. Al senso religioso della festa si associa anche la tradizionale “Sagretta del Carnine” con festeggiamenti vari.
Le celebrazioni religiose si svolgeranno nella Chiesetta Giustiniani con i seguenti orari:

  • MERCOLEDI 13 – GIOVEDI 14 luglio, alle ore 20.30: incontro di preghiera con il S. ROSARIO meditato;
  • VENERDI 15 luglio alle ore 20.00, il Prof. GIULIANO SIMIONATO, in occasione dell’anniversario dei 200 anni della costruzione della Chiesetta Giustiniani, illustrerà la sua Storia e le sue Opere;
  • SABATO 16 Luglio: alle ore  10.00 verrà celebrata la S. MESSA, presso la Chiesetta Giustiniani; alle ore 19.30 recita del Santo ROSARIO e al termine la tradizionale BENEDIZIONE DEI BAMBINI;
  • DOMENICA 17 luglio: alle ore 18.30, S. MESSA presso la Chiesetta Giustiniani – Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.30 in Chiesa parrocchiale.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

 

LUNEDI 11 LUGLIO S. BENEDETTO PATRONO D’EUROPA

BENEDETTO nato da una nobile famiglia di Norcia, studiò lettere classiche e diritto a Roma. Poi abbandonati gli studi, si ritirò in un luogo solitario, desideroso “di piacere soltanto a Dio”. Molti lo seguirono diventando suoi discepoli. Fondò molti monasteri e verso il 529 si stabilì nella fortezza di Montecassino dove morì nel 547. Paolo VI lo ha proclamato Patrono d’Europa perché ha saputo portare la civiltà cristiana attraverso la croce, il libro e l’aratro.

 

 

DOBBIAMO TESTIMONIARE LA SUA BENEDIZIONE

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VITA DI COMUNITA – n. 1663 – 08 maggio 2016
ASCENSIONE DEL SIGNORE

( Lc 24,46-53 )

Nel Vangelo di oggi, l’evangelista Luca ci racconta con grande sobrietà, il distacco di Gesù dai suoi discepoli.

Spiegare l’Ascensione del Signore non è facile, perché si corre il rischio di considerare questo “distacco” di Gesù, magari con lo schema semplicistico tipo: “è venuto in mezzo a noi per sistemare un po’ le cose e poi se n’è tornato nella sua abitazione celeste e ora possiamo anche smontare il palco, come si fa con i personaggi illustri…”. Niente di tutto questo!

Gesù prima di “staccarsi” dai suoi apostoli, affidò loro una missione. Una missione che consisteva nell’impegnarsi a produrre segni evidenti della Sua presenza affinché Lui non risultasse assente. Gli chiese di essere testimoni con la loro vita e con i loro atteggiamenti. Di avere relazioni di fraternità, di solidarietà, di condivisione e di usare misericordia, comprensione e perdono nei rapporti quotidiani.

Insomma, i suoi apostoli avrebbero dovuto far passare alla gente, attraverso le relazioni di ogni giorno, il messaggio della bontà della Parola del Vangelo, dalla quale può nascere una “relazione” con Dio che cambia la vita.

Poi prima di lasciare i suoi, Gesù “…alzate le mani, li benediceva…”. E questo è stato il Suo ultimo gesto: un gesto di benedizione. Benedizione che acquista un “valore pastorale ed ecclesiale” verso la sua Chiesa alla quale ha affidato il cammino del Vangelo. E quando i suoi discepoli tornarono a Gerusalemme sicuramente avevano intuito che Gesù si era “staccato” da loro, ma rimaneva comunque “presente”.

Gesù è venuto a vivere con l’uomo, a tribolare, amare, camminare, sperare insieme a lui. Lui non conosce per sentito dire i problemi degli emarginati, degli immigrati, di quelli che non hanno di che vivere, perché Lui è come loro, uno qualsiasi di loro. Gesù non spiega il dolore: ma soffre. Non ci insegna ad offrire la nostra fatica, il nostro dolore a Dio: ci chiede di poterli condividere. Anzi, non ce lo chiede nemmeno, se li è presi su di sé fin dal primo istante.

E se riflettiamo su quella benedizione data ai suoi apostoli, il messaggio che Gesù ha voluto lasciare a tutti noi è: tu sei benedetto; c’è del bene in te; c’è molto bene in ogni uomo. Per questo, oggi, ci chiede di annunciare e testimoniare, in maniera significativa, il suo Vangelo e soprattutto testimoniare il perdono, offerto come possibilità di ripartenza per tutti.

Allora, quale il messaggio?

Gesù non va cercato nelle “alte vette”, ma dentro la nostra vita. Il suo cammino si intreccia col nostro insignificante percorso quotidiano fatto di incertezze, difficoltà, smarrimenti, delusioni, frustrazioni, problemi per la salute, il lavoro, la famiglia. Dal Signore abbiamo ricevuto una vocazione e il nostro dovere è cercare di viverla con umiltà, pazienza e fedeltà, cominciando a gettare nel mondo quel seme di bene che c’è dentro di noi. Ed è qui, ora, che noi possiamo cominciare a testimoniare quella sua benedizione per poter costruire il Regno di Dio.


ASCENSIONE DEL SIGNORE


MAGGIO 2016 – UN MESE CON MARIA

Santo Rosario:

  • Al Capitello di Via CAVOUR, alle ore 20.00 di ogni sera.
    S. MESSA, Venerdì 6 Maggio alle ore 20.00.
  • Al Capitello di Via CALESSANI, ore 20.00 di ogni sera.
    S. MESSA, Venerdì 13 Maggio ore 20.00.
  • Al Capitello di Via MATTEI, alle ore 20.00 di ogni sera. (Il Rosario sarà recitato al civico n. 10 di Via Mattei).
    S. MESSA, Venerdì 20 Maggio ore 20.00.
  • Al Capitello di Via MANIN, alle ore 20.30 di ogni sera. (Il Rosario sarà recitato al civico n. 13 di Via Manin).
    S. MESSA, Venerdì 27 Maggio ore 20.30.
  • Alla Chiesetta dei Giustiniani, alle ore 20.30 di ogni sera.
    S. MESSA, Lunedì 30 Maggio ore 20.30.

 

VENERDi 13 MAGGIO – MADONNA DI FATIMA

Nostra Signora di Fátima (in portoghese: Nossa Senhora de Fátima) è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù. Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.
l messaggio di Fátima può essere riassunto principalmente come un invito alla penitenza e alla preghiera. Nelle apparizioni del 1915, l’angelo avrebbe mostrato ai bambini con quale contrizione si dovesse pregare, spiegando loro la grande importanza del compiere sacrifici in riparazione delle offese commesse contro Dio e, nella sua ultima apparizione, avrebbe mostrato il modo consono di ricevere il sacramento dell’eucaristia. La Madonna avrebbe ribadito parecchie volte l’esortazione alla recita del rosario ogni giorno, definendosi ella stessa “Regina del Rosario”. Un altro aspetto importante del messaggio di Fatima è la devozione al cuore immacolato di Maria, in riparazione del quale sarebbe stata consigliata la devozione dei primi cinque sabati del mese. ( Wiki )

SABATO 14 Maggio – S. MATTIA APOSTOLO

Di Mattia si parla nel primo capitolo degli Atti degli apostoli, quando viene chiamato a ricomporre il numero di dodici, sostituendo Giuda Iscariota. Viene scelto con un sorteggio, attraverso il quale la preferenze divina cade su di lui e non sull’altro candidato – tra quelli che erano stati discepoli di Cristo sin dal Battesimo sul Giordano -, Giuseppe, detto Barsabba. Dopo Pentecoste, Mattia inizia a predicare, ma non si hanno più notizie su di lui. La tradizione ha tramandato l’immagine di un uomo anziano con in mano un’alabarda, simbolo del suo martirio. Ma non c’è evidenza storica di morte violenta. Così come non è certo che sia morto a Gerusalemme e che le reliquie siano state poi portate da sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, a Treviri, dove sono venerate. (Avvenire)

CHIUSURA DEL MESE DI MAGGIO

Le tre Parrocchie della Collaborazione Pastorale (Spresiano, Lovadina e Visnadello) concluderanno il mese con una celebrazione e processione nella chiesa di Visnadello.

VEGLIA E PREGHIERA DI GUARIGIONE

GIOVEDi 12 Maggio, in Chiesa alle: Ore 19.30:

  • Rosario e confessioni Ore 20.00:
  • S. Messa e catechesi Ore 20.45:
  • Benedizione olio, acqua e sale Ore 20.50:
  • Preghiera di guarigione e unzione Ore 21.00:
  • Adorazione e confessioni Ore 21.30:
  • Benedizione finale. (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Consiglio della Collaborazione

MARTEDI 10 maggio si riunisce il Consiglio della Collaborazione alle ore 20.30 a Lovadina.

Animatori GREST

VENERDI 13 maggio, alle ore 20.45 in Oratorio, si terrà una riunione informativa per quanti volessero partecipare come animatori al GREST parrocchiale. L’invito è rivolto ai ragazzi dalla la alla 5a Superiore. Vi aspettiamo numerosi.

Ascolto della Parola di Dio

VENERDI 13 maggio, alle ore 20.45 in Canonica, ascolto della Parola di Dio.

PRIMA CONFESSIONE

DOMENICA 15 Maggio 2016 alle ore 15,30 (ore 15.00 in Chiesa), 28 bambini di Terza elementare faranno la loro Prima Confessione. Preghiamo per questi bambini e per le loro famiglie e assieme a loro ringraziamo il Signore per il dono del perdono.

BENEDIZIONE FAMIGLIE

Se qualche famiglia desidera la visita del parroco e la benedizione pasquale, deve telefonare per accordi in parrocchia.

Pellegrinaggio a Roma 2016

In  continuità  con  l’esperienza  degli  anni scorsi, fatta dai bambini della Prima Comunione, confermiamo che il pellegrinaggio a Roma per l’Anno Santo ci sarà dal 13 al 15 Giugno. Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il  22 MAGGIO  con un acconto. Saldo prima della partenza. Il programma lo troverete in Chiesa e per informazioni rivolgersi in parrocchia.

IL NOME DELLA SPERANZA SI CHIAMA RISURREZIONE

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VITA DI COMUNITA – n. 1657 – 27 marzo 2016
DOMENICA DI PASQUA

( Lc 24,1-12 )

Il nome della speranza donata all’uomo si chiama Risurrezione, perché c’è un Risorto! Gesù è vivo, che ci crediamo o no.

Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato!“. Con queste parole gli angeli avevano annunciato alle donne, che erano andate al sepolcro la domenica di Pasqua di buona ora, che Gesù era risorto. Quel sepolcro vuoto è il primo segno della Pasqua, il cuore della fede. E’ da quella tomba vuota che è iniziato il cristianesimo ed è alla luce di quella tomba vuota che noi rileggiamo la vita di Gesù e le sue Parole.

La Risurrezione di Cristo è un fatto, non è una favola e non c’è più limite alla nostra speranza, anzi, non lasciamoci rubare questa speranza da nessuno. La speranza cristiana è annuncio di un fatto decisivo che ha cambiato ogni cosa, sconvolto ogni prospettiva, ha fatto spuntare un orizzonte mai sospettato, è un bollettino di vittoria. Sono “saltati” insieme alla pietra che ostruiva il sepolcro di Cristo, tutti i calcoli e tutte le cifre più ragionevoli.

Nel corso dei secoli, ci è stato detto: sarà la cultura a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il progresso a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il benessere a rendere felice l’uomo! Ancora una volta, non è stato così. E ancora: sarà la libertà da ogni legge morale a rendere felice l’uomo. Ma il fallimento di questa proposta è sotto gli occhi di tutti. Invece, è in Cristo Risorto che dobbiamo riconoscere la risposta di Dio alle ferite di angoscia, di debolezza, di solitudine, di fallimenti che abbiamo nel cuore.

Ognuno di noi ha un traguardo, ha una terra promessa: la Risurrezione! A questo traguardo ci si arriva con la vita vissuta con amore, a servizio del prossimo, vissuta perdonando chi ci offende, facendoci carità verso tutti indistintamente.

E non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori e a ridestare la nostra coscienza. Non possiamo considerare la Pasqua un’operazione ‘una tantum’ per essere in regola e per mettere a posto le cose.

Gesù ha detto: “Fate questo in memoria di me “. Non ha detto: “Ricordatevi di ciò che ho fatto”. Fate questo! Cioè, vivete ricordando! Ricordate, vivendo! E sarà Pasqua!

Allora, quale il messaggio?

“Fare Pasqua” significa cambiare vita. Significa accettare di essere liberati dai nostri egoismi, dalle nostre ipocrisie, dalle nostre incertezze, dai nostri dubbi, dalle nostre tristezze. A Pasqua ha vinto l’amore non la violenza; ha vinto la debolezza non la forza; ha vinto il perdono non l’odio. E’ questo il nostro punto di partenza!

Auguri di BUONA PASQUA in CRISTO!

Don Giuseppe


BENEDIZIONE IN FAMIGLIA NEL GIORNO DI PASQUA

E’ la proposta di una breve preghiera da vivere in casa
prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta
nella solenne Veglia pasquale.

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?
Non è qui è risuscitato! ” (Lc 24,5)
Preghiamo

Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua
manifesti la tua gloria e doni al mondo la speranza della vita nuova,
guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia:
fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace,
la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore,
per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati.
Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta
e ciascuno si fa il segno della croce.


DOMENICA di PASQUA 2016

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”. “La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti. Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”

Orari delle S. Messe

  • Ore 7,30 – 9,00 – 10,30 -18,30.
  • Alle ore 15,30 S. MESSA in “Villa Tomasi”.

LUNEDI’ dell’ ANGELO

In questo giorno sarà celebrata una sola S. MESSA al mattino alle ore 9,00.


Teatro in famiglia

Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Teatro Parrocchiale “Lux”:

  • SABATO 2 aprile 2016, ore 20.45 “Bricoea e Regina, do ciacoe in cantina”;
  • SABATO 9 aprile, ore 20.45 “El ciacciaron imprudente”;
  • DOMENICA 10 aprile, ore 16.00 “La battaglia del cibo”;
  • SABATO 16 aprile, ore 20.45, “Pierino e il lupo” – fiaba musicale -;
  • SABATO 23 aprile, ore 20.45, “Molto rumore per nulla”.

Biglietto d’ingresso unico € 5.00 per tutti gli spettacoli. Sconto per famiglie con più figli.

FESTA DEL NOI

DOMENICA 3 aprile, l’Associazione NOI organizza, dopo la S. Messa delle ore 9.00 con benedizione delle tessere, l’avventura “SPRESIANO EXPRESS” , dalle ore 10.00 alle ore 12.30, caccia fotografica per gli angoli di Spresiano. E’ aperta a tutti i bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni in collaborazione con Agesci – A.C. – Gruppo Catechiste. Alle ore 13.00 ci sarà il pranzo e la consegna delle tessere. Contributo per il pranzo 7.00 € adulti – 5.00 € bambini fino a 13 anni. Prenotazioni presso il “Circolo NOI” Bar Oratorio.

Associazione LA RETE

L’Associazione La RETE di FAMIGLIE invita all’incontro: “Comunicare ai tempi di facebook-whatsapp” che si terrà VENERDI 1 aprile 2016 alle ore 20.30, presso Sala Martini dell’Oratorio di Spresiano. Interverrà la dottoressa Marcon Sonia. Vi aspettiamo numerosi.

TERZA MEDIA

DOMENICA 3 aprile alla S. Messa delle 9.00, presentazione dei CRESIMANDI.

DOMENICA DELLE PALME e SETTIMANA SANTA 2016

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VITA DI COMUNITA – n. 1656 – 20 marzo 2016
DOMENICA DELLE PALME

LA SETTIMANA SANTA CI FISSA UN APPUNTAMENTO
( Lc 22,14-23,56 )

Inizia oggi, con la Domenica delle Palme, la Settimana Santa. Rivisiteremo la storia di un amore infinito, quello di Gesù che dona la sua vita per noi. Non è folclore, ma è memoriale, attualizzazione di ciò che Gesù ha vissuto e continuamente vive.

E poi, approfondiremo il senso del nostro essere cristiani. La passione di Gesù è narrata dall’evangelista Luca ed è piena di tenerezza, piena di miracoli (l’orecchio riattaccato del servo, Gesù che consola le donne, il buon ladrone che si converte) senza eccessi, senza traumi.

Gesù è un re che va a morire. Non sono bastate le parole e i miracoli, le parabole sul vero volto di Dio reso accessibile. Niente, l’uomo ha continuato e continua a conservare un cuore duro. Anzi, ci è voluto un ultimo drammatico gesto, un segno inequivocabile: la croce. La croce che è e resterà l’unità di misura che Dio ha usato per manifestare il Suo amore infinito. Cristo non è venuto al mondo perché lo comprendessimo ma perché ci aggrappassimo a Lui per lasciarci trasportare, su in alto, verso il grande Regno della vita. Lui ha osato e ha accettato la croce perché ha amato. E’ morto per amore, ma Dio è così.

In questi quaranta giorni, forse non siamo riusciti a prepararci come avremmo dovuto, vista la nostra vita frenetica fatta di tangenziali e di appuntamenti, di stanchezza, di abitudine che ci rotola addosso. Se così fosse, abbiamo ancora un’opportunità: accettare l’appuntamento che ci fissa la Settimana Santa. Magari, senza rimpiangere un tempo e una volontà che ci avrebbero permesso di fare una preparazione migliore. Qui e ora dobbiamo vivere un modo diverso di credere.

C’è una croce anche per noi e il cristiano lo si dovrà riconoscere proprio da questo: da come porta la croce insieme al Cristo, da come Lo riconosce pubblicamente, da come condivide i suoi gesti, la sua debolezza disarmata, la sua umiltà. La croce è fatta di sofferenza, di solitudine, di ingratitudine, di umiliazione, mia anche di amore e lo rivela quando diventa segno di “una vita data”, offerta, spesa “per gli altri”.

Gesù “Ha spogliato se stesso, assumendo la condizione di servo…. ” e chiede anche a noi fedeltà quando ci sarà vuoto intorno, ci invita a credere a sperare ed esige da noi l’amore quando apparirà inutile e sprecato. Questo è il cristianesimo, altrimenti sarà solo una chiacchiera inconcludente e l’esistenza cristiana diventerà recitazione e non vita.

Allora, quale il messaggio?

“Ricordati di me ” ha pregato la paura dell’uomo. “Sarai con me” ha risposto l’amore di Gesù. Le Sue braccia, distese ed inchiodate dicono: abbraccio e accoglienza. E allora, dopo aver riascoltato la storia d’amore di Gesù per noi, liberiamoci dai compromessi, dalle indecisioni, dagli egoismi e vendichiamoci delle offese con il perdono. E possa un raggio di luce entrare nei nostri cuori, trasformarli e prepararli alla Pasqua, perché sono questi i giorni in cui l’uomo nasce dal cuore trafitto del suo Creatore.


DOMENICA DELLE PALME



SETTIMANA SANTA 2016

LUNEDI 21 – MARTEDI 22 – MERCOLEDI 23

In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione.

  • Ore 8.30 : Lodi – S. Messa – Esposizione.
  • Ore 18.30 : Vespri – Reposizione – S. Messa.
  • CONFESSIONI : dalle 15.00 alle 18.00.

CONFESSIONI comunitarie:

  • Lunedì alle 20.30 a Spresiano con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.
  • Martedì alle 20.30 a Lovadina.
  • Mercoledì alle 20.30 a Visnadello (in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00).

24 GIOVEDI SANTO

È il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti”.

  • Ore 17.00 : S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione).
  • Ore 20.30 : S. Messa in memoria della Cena del Signore (lavanda dei piedi dei cresimandi).
  • Seguirà adorazione presso la tenda della Reposizione con una veglia di preghiera animata dall’A.C.
  • CONFESSIONI : dalle 15.00 alle 17.00.

25 VENERDI SANTO

É il primo giorno del Triduo pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza.

  • Ore 8.30 : Lodi e Ufficio delle Letture.
  • Ore 15.00 : Via Crucis animata dai bambini della Prima Comunione.
  • Ore 20.30 : Rievocazione della Passione del Signore con processione fino alla Villa dei Giustiniani e ritorno in Chiesa.
  • CONFESSIONI : dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

26 SABATO SANTO

Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera).

  • Ore 8.30 : Lodi e Ufficio delle Letture.
  • Ore 21.00 : VEGLIA PASQUALE nella notte Santa, il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione.
  • CONFESSIONI : dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

27 DOMENICA di PASQUA

  • S. Messe : ore 7.30 – 9.00 -10.30 -18.30.
  • S. Messa : ore 15.30 in “Villa Tomasi”.

28 LUNEDI’ dell’ANGELO

  • Ore 9.00 S. Messa

ORA TOCCA A NOI DIVENTARE UN PO’ MAGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1645 – 3 gennaio 2016
Epifania del Signore
( Gv 1,1-18 )

Il Vangelo di oggi, di Giovanni, è uno sguardo d’insieme sull’intreccio di redenzione e di peccato, di luce e di tenebre che attraversa i secoli.

Prima però di concentrarci su questo Vangelo è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il 1° di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “Si” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. Lei ha fatto sua la scelta di Dìo, senza indugio e senza calcolo e invita anche noi a concentrarci sull’essenziale per costruire la pace, pace fatta di pìccoli gesti, di piccole azioni e di piccole attenzioni quotidiane.

Detto questo, allacciamoci le cinture di sicurezza perché stiamo per decollare e sarà Giovanni a farci volare in alto con il suo brano di Vangelo: in diciotto versetti ha sintetizzato il mistero dell’Incarnazione del Natale. Lui ha voluto alzare il nostro livello di riflessione, peraltro bassino (forse le quattro nozioni imparate a catechismo e le poche frasi captate ogni tanto durante la predica, magari quando non controlliamo l’orologio).

Giovanni dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”. Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio. Basterebbe che non fossimo miopi, presbiti e astigmatici spiritualmente. “In Dio ” dice ancora Giovanni, “è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori da Dio, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. La vita non è nostra, ci è stata data, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non dovuto. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci propongono centinaia di modelli: “sii così, compra questo, comportati cosà”. Noi passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici.

Proviamo a chiederci: “Questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?”. Ci risponde Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania, la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Magi con Gesù. Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà dì lasciarsi disorientare, sorprendere e stupire.

Allora, quale il messaggio?

L’umiltà dei Magi è un segno di Dio per noi e noi siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Rivestiamoci di questa umiltà e riconosciamoci mendicanti bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare; la voglia di approfondire la nostra amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Ora tocca a noi diventare un po’ Magi.


Una priorità di oggi:
annunciare la tenerezza di DIO!


EPIFANIA

  • MARTEDI 5 gennaio 2016 sarà celebrata la S. Messa prefestiva delle ore 18.00.
  • MERCOLEDI 6 gennaio si celebra la “EPIFANIA DEL SIGNORE”.

“…Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino….” (Mt 2,9).

Le MESSE osserveranno il consueto orario FESTIVO: ore 7,30 – 9,00 -10,30-18,00.

CATECHISMO

Da GIOVEDI 7 gennaio 2016 riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie con i soliti orari. Ringraziamo le CATECHISTE per il loro impegno in questo compito importante.

PANEVIN

E’ iniziata la vendita dei biglietti della sottoscrizione a premi che sarà estratta il 9 GENNAIO 2016, giorno che verrà bruciato il tradizionale PANEVIN. Il ricavato andrà a finanziare le Opere Parrocchiali. Si possono vincere molti bei premi.
Ricordiamo che allegati al giornalino parrocchiale di Natale, ci sono 10 biglietti della lotteria del PANEVIN. Per attivarli, si deve riconsegnare le matrici con scritto il nome ed € 8,00 al Bar dell’Oratorio.

“Scuola Materna B. Pizzolato” di Spresiano

SABATO 16 gennaio 2016 è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, dalle ore 9.00 alle ore 11.00 per i genitori interessati all’iscrizione alla Scuola dell’Infanzia per l’anno scolastico 2016/17.
In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul piano dell’offerta formativa, visitare la scuola e ritirare la modulistica relativa all’iscrizione. Si accolgono i bambini che compiono i tre anni di età entro il 31/12/2016 (anno di nascita 2013).

“Nido Integrato B. Pizzolato” di Spresiano

SABATO 16 gennaio è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, per la Sezione “Coccinelle” (bambini nati nel 2015) e per la Sezione “Primavera” (bambini nati nel 2014). In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul piano dell’offerta formativa, visitare la Scuola e ritirare la modulistica relativa alla pre-iscrizione.