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IL NOME DELLA SPERANZA SI CHIAMA RISURREZIONE

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VITA DI COMUNITA – n. 1657 – 27 marzo 2016
DOMENICA DI PASQUA

( Lc 24,1-12 )

Il nome della speranza donata all’uomo si chiama Risurrezione, perché c’è un Risorto! Gesù è vivo, che ci crediamo o no.

Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato!“. Con queste parole gli angeli avevano annunciato alle donne, che erano andate al sepolcro la domenica di Pasqua di buona ora, che Gesù era risorto. Quel sepolcro vuoto è il primo segno della Pasqua, il cuore della fede. E’ da quella tomba vuota che è iniziato il cristianesimo ed è alla luce di quella tomba vuota che noi rileggiamo la vita di Gesù e le sue Parole.

La Risurrezione di Cristo è un fatto, non è una favola e non c’è più limite alla nostra speranza, anzi, non lasciamoci rubare questa speranza da nessuno. La speranza cristiana è annuncio di un fatto decisivo che ha cambiato ogni cosa, sconvolto ogni prospettiva, ha fatto spuntare un orizzonte mai sospettato, è un bollettino di vittoria. Sono “saltati” insieme alla pietra che ostruiva il sepolcro di Cristo, tutti i calcoli e tutte le cifre più ragionevoli.

Nel corso dei secoli, ci è stato detto: sarà la cultura a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il progresso a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il benessere a rendere felice l’uomo! Ancora una volta, non è stato così. E ancora: sarà la libertà da ogni legge morale a rendere felice l’uomo. Ma il fallimento di questa proposta è sotto gli occhi di tutti. Invece, è in Cristo Risorto che dobbiamo riconoscere la risposta di Dio alle ferite di angoscia, di debolezza, di solitudine, di fallimenti che abbiamo nel cuore.

Ognuno di noi ha un traguardo, ha una terra promessa: la Risurrezione! A questo traguardo ci si arriva con la vita vissuta con amore, a servizio del prossimo, vissuta perdonando chi ci offende, facendoci carità verso tutti indistintamente.

E non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori e a ridestare la nostra coscienza. Non possiamo considerare la Pasqua un’operazione ‘una tantum’ per essere in regola e per mettere a posto le cose.

Gesù ha detto: “Fate questo in memoria di me “. Non ha detto: “Ricordatevi di ciò che ho fatto”. Fate questo! Cioè, vivete ricordando! Ricordate, vivendo! E sarà Pasqua!

Allora, quale il messaggio?

“Fare Pasqua” significa cambiare vita. Significa accettare di essere liberati dai nostri egoismi, dalle nostre ipocrisie, dalle nostre incertezze, dai nostri dubbi, dalle nostre tristezze. A Pasqua ha vinto l’amore non la violenza; ha vinto la debolezza non la forza; ha vinto il perdono non l’odio. E’ questo il nostro punto di partenza!

Auguri di BUONA PASQUA in CRISTO!

Don Giuseppe


BENEDIZIONE IN FAMIGLIA NEL GIORNO DI PASQUA

E’ la proposta di una breve preghiera da vivere in casa
prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta
nella solenne Veglia pasquale.

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?
Non è qui è risuscitato! ” (Lc 24,5)
Preghiamo

Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua
manifesti la tua gloria e doni al mondo la speranza della vita nuova,
guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia:
fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace,
la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore,
per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati.
Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta
e ciascuno si fa il segno della croce.


DOMENICA di PASQUA 2016

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”. “La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti. Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”

Orari delle S. Messe

  • Ore 7,30 – 9,00 – 10,30 -18,30.
  • Alle ore 15,30 S. MESSA in “Villa Tomasi”.

LUNEDI’ dell’ ANGELO

In questo giorno sarà celebrata una sola S. MESSA al mattino alle ore 9,00.


Teatro in famiglia

Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Teatro Parrocchiale “Lux”:

  • SABATO 2 aprile 2016, ore 20.45 “Bricoea e Regina, do ciacoe in cantina”;
  • SABATO 9 aprile, ore 20.45 “El ciacciaron imprudente”;
  • DOMENICA 10 aprile, ore 16.00 “La battaglia del cibo”;
  • SABATO 16 aprile, ore 20.45, “Pierino e il lupo” – fiaba musicale -;
  • SABATO 23 aprile, ore 20.45, “Molto rumore per nulla”.

Biglietto d’ingresso unico € 5.00 per tutti gli spettacoli. Sconto per famiglie con più figli.

FESTA DEL NOI

DOMENICA 3 aprile, l’Associazione NOI organizza, dopo la S. Messa delle ore 9.00 con benedizione delle tessere, l’avventura “SPRESIANO EXPRESS” , dalle ore 10.00 alle ore 12.30, caccia fotografica per gli angoli di Spresiano. E’ aperta a tutti i bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni in collaborazione con Agesci – A.C. – Gruppo Catechiste. Alle ore 13.00 ci sarà il pranzo e la consegna delle tessere. Contributo per il pranzo 7.00 € adulti – 5.00 € bambini fino a 13 anni. Prenotazioni presso il “Circolo NOI” Bar Oratorio.

Associazione LA RETE

L’Associazione La RETE di FAMIGLIE invita all’incontro: “Comunicare ai tempi di facebook-whatsapp” che si terrà VENERDI 1 aprile 2016 alle ore 20.30, presso Sala Martini dell’Oratorio di Spresiano. Interverrà la dottoressa Marcon Sonia. Vi aspettiamo numerosi.

TERZA MEDIA

DOMENICA 3 aprile alla S. Messa delle 9.00, presentazione dei CRESIMANDI.

DOMENICA DELLE PALME e SETTIMANA SANTA 2016

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VITA DI COMUNITA – n. 1656 – 20 marzo 2016
DOMENICA DELLE PALME

LA SETTIMANA SANTA CI FISSA UN APPUNTAMENTO
( Lc 22,14-23,56 )

Inizia oggi, con la Domenica delle Palme, la Settimana Santa. Rivisiteremo la storia di un amore infinito, quello di Gesù che dona la sua vita per noi. Non è folclore, ma è memoriale, attualizzazione di ciò che Gesù ha vissuto e continuamente vive.

E poi, approfondiremo il senso del nostro essere cristiani. La passione di Gesù è narrata dall’evangelista Luca ed è piena di tenerezza, piena di miracoli (l’orecchio riattaccato del servo, Gesù che consola le donne, il buon ladrone che si converte) senza eccessi, senza traumi.

Gesù è un re che va a morire. Non sono bastate le parole e i miracoli, le parabole sul vero volto di Dio reso accessibile. Niente, l’uomo ha continuato e continua a conservare un cuore duro. Anzi, ci è voluto un ultimo drammatico gesto, un segno inequivocabile: la croce. La croce che è e resterà l’unità di misura che Dio ha usato per manifestare il Suo amore infinito. Cristo non è venuto al mondo perché lo comprendessimo ma perché ci aggrappassimo a Lui per lasciarci trasportare, su in alto, verso il grande Regno della vita. Lui ha osato e ha accettato la croce perché ha amato. E’ morto per amore, ma Dio è così.

In questi quaranta giorni, forse non siamo riusciti a prepararci come avremmo dovuto, vista la nostra vita frenetica fatta di tangenziali e di appuntamenti, di stanchezza, di abitudine che ci rotola addosso. Se così fosse, abbiamo ancora un’opportunità: accettare l’appuntamento che ci fissa la Settimana Santa. Magari, senza rimpiangere un tempo e una volontà che ci avrebbero permesso di fare una preparazione migliore. Qui e ora dobbiamo vivere un modo diverso di credere.

C’è una croce anche per noi e il cristiano lo si dovrà riconoscere proprio da questo: da come porta la croce insieme al Cristo, da come Lo riconosce pubblicamente, da come condivide i suoi gesti, la sua debolezza disarmata, la sua umiltà. La croce è fatta di sofferenza, di solitudine, di ingratitudine, di umiliazione, mia anche di amore e lo rivela quando diventa segno di “una vita data”, offerta, spesa “per gli altri”.

Gesù “Ha spogliato se stesso, assumendo la condizione di servo…. ” e chiede anche a noi fedeltà quando ci sarà vuoto intorno, ci invita a credere a sperare ed esige da noi l’amore quando apparirà inutile e sprecato. Questo è il cristianesimo, altrimenti sarà solo una chiacchiera inconcludente e l’esistenza cristiana diventerà recitazione e non vita.

Allora, quale il messaggio?

“Ricordati di me ” ha pregato la paura dell’uomo. “Sarai con me” ha risposto l’amore di Gesù. Le Sue braccia, distese ed inchiodate dicono: abbraccio e accoglienza. E allora, dopo aver riascoltato la storia d’amore di Gesù per noi, liberiamoci dai compromessi, dalle indecisioni, dagli egoismi e vendichiamoci delle offese con il perdono. E possa un raggio di luce entrare nei nostri cuori, trasformarli e prepararli alla Pasqua, perché sono questi i giorni in cui l’uomo nasce dal cuore trafitto del suo Creatore.


DOMENICA DELLE PALME



SETTIMANA SANTA 2016

LUNEDI 21 – MARTEDI 22 – MERCOLEDI 23

In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione.

  • Ore 8.30 : Lodi – S. Messa – Esposizione.
  • Ore 18.30 : Vespri – Reposizione – S. Messa.
  • CONFESSIONI : dalle 15.00 alle 18.00.

CONFESSIONI comunitarie:

  • Lunedì alle 20.30 a Spresiano con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.
  • Martedì alle 20.30 a Lovadina.
  • Mercoledì alle 20.30 a Visnadello (in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00).

24 GIOVEDI SANTO

È il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti”.

  • Ore 17.00 : S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione).
  • Ore 20.30 : S. Messa in memoria della Cena del Signore (lavanda dei piedi dei cresimandi).
  • Seguirà adorazione presso la tenda della Reposizione con una veglia di preghiera animata dall’A.C.
  • CONFESSIONI : dalle 15.00 alle 17.00.

25 VENERDI SANTO

É il primo giorno del Triduo pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza.

  • Ore 8.30 : Lodi e Ufficio delle Letture.
  • Ore 15.00 : Via Crucis animata dai bambini della Prima Comunione.
  • Ore 20.30 : Rievocazione della Passione del Signore con processione fino alla Villa dei Giustiniani e ritorno in Chiesa.
  • CONFESSIONI : dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

26 SABATO SANTO

Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera).

  • Ore 8.30 : Lodi e Ufficio delle Letture.
  • Ore 21.00 : VEGLIA PASQUALE nella notte Santa, il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione.
  • CONFESSIONI : dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

27 DOMENICA di PASQUA

  • S. Messe : ore 7.30 – 9.00 -10.30 -18.30.
  • S. Messa : ore 15.30 in “Villa Tomasi”.

28 LUNEDI’ dell’ANGELO

  • Ore 9.00 S. Messa

ORA TOCCA A NOI DIVENTARE UN PO’ MAGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1645 – 3 gennaio 2016
Epifania del Signore
( Gv 1,1-18 )

Il Vangelo di oggi, di Giovanni, è uno sguardo d’insieme sull’intreccio di redenzione e di peccato, di luce e di tenebre che attraversa i secoli.

Prima però di concentrarci su questo Vangelo è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il 1° di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “Si” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. Lei ha fatto sua la scelta di Dìo, senza indugio e senza calcolo e invita anche noi a concentrarci sull’essenziale per costruire la pace, pace fatta di pìccoli gesti, di piccole azioni e di piccole attenzioni quotidiane.

Detto questo, allacciamoci le cinture di sicurezza perché stiamo per decollare e sarà Giovanni a farci volare in alto con il suo brano di Vangelo: in diciotto versetti ha sintetizzato il mistero dell’Incarnazione del Natale. Lui ha voluto alzare il nostro livello di riflessione, peraltro bassino (forse le quattro nozioni imparate a catechismo e le poche frasi captate ogni tanto durante la predica, magari quando non controlliamo l’orologio).

Giovanni dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”. Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio. Basterebbe che non fossimo miopi, presbiti e astigmatici spiritualmente. “In Dio ” dice ancora Giovanni, “è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori da Dio, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. La vita non è nostra, ci è stata data, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non dovuto. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci propongono centinaia di modelli: “sii così, compra questo, comportati cosà”. Noi passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici.

Proviamo a chiederci: “Questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?”. Ci risponde Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania, la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Magi con Gesù. Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà dì lasciarsi disorientare, sorprendere e stupire.

Allora, quale il messaggio?

L’umiltà dei Magi è un segno di Dio per noi e noi siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Rivestiamoci di questa umiltà e riconosciamoci mendicanti bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare; la voglia di approfondire la nostra amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Ora tocca a noi diventare un po’ Magi.


Una priorità di oggi:
annunciare la tenerezza di DIO!


EPIFANIA

  • MARTEDI 5 gennaio 2016 sarà celebrata la S. Messa prefestiva delle ore 18.00.
  • MERCOLEDI 6 gennaio si celebra la “EPIFANIA DEL SIGNORE”.

“…Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino….” (Mt 2,9).

Le MESSE osserveranno il consueto orario FESTIVO: ore 7,30 – 9,00 -10,30-18,00.

CATECHISMO

Da GIOVEDI 7 gennaio 2016 riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie con i soliti orari. Ringraziamo le CATECHISTE per il loro impegno in questo compito importante.

PANEVIN

E’ iniziata la vendita dei biglietti della sottoscrizione a premi che sarà estratta il 9 GENNAIO 2016, giorno che verrà bruciato il tradizionale PANEVIN. Il ricavato andrà a finanziare le Opere Parrocchiali. Si possono vincere molti bei premi.
Ricordiamo che allegati al giornalino parrocchiale di Natale, ci sono 10 biglietti della lotteria del PANEVIN. Per attivarli, si deve riconsegnare le matrici con scritto il nome ed € 8,00 al Bar dell’Oratorio.

“Scuola Materna B. Pizzolato” di Spresiano

SABATO 16 gennaio 2016 è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, dalle ore 9.00 alle ore 11.00 per i genitori interessati all’iscrizione alla Scuola dell’Infanzia per l’anno scolastico 2016/17.
In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul piano dell’offerta formativa, visitare la scuola e ritirare la modulistica relativa all’iscrizione. Si accolgono i bambini che compiono i tre anni di età entro il 31/12/2016 (anno di nascita 2013).

“Nido Integrato B. Pizzolato” di Spresiano

SABATO 16 gennaio è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, per la Sezione “Coccinelle” (bambini nati nel 2015) e per la Sezione “Primavera” (bambini nati nel 2014). In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul piano dell’offerta formativa, visitare la Scuola e ritirare la modulistica relativa alla pre-iscrizione.

DIO E’ VENUTO PER NOI E LA COSA CI RIGUARDA

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VITA DI COMUNITA – n. 1643 – 20 dicembre 2015
4a Domenica di AVVENTO e SANTO NATALE
( Lc 1,39-45 )

Il brano del Vangelo di oggi, ci introduce in un clima di gioia natalizia. Luca contempla l’abbraccio di due donne, Maria e la cugina Elisabetta. Due donne così diverse una dall’altra.

Diverse per età: una giovane, l’altra avanti con l’età. Diverse per ceto sociale: la prima moglie di un artigiano, la seconda sposa di un sacerdote del Tempio. Abitano in luoghi diversi: la prima in uno sconosciuto paese della Galilea, la seconda in una zona prossima a Gerusalemme.

Ma c’è qualcosa di molto forte che le unisce, ai di là del legame di sangue: Maria la vergine ed Elisabetta la sterile, attendono un bambino. E tutte due sanno bene che la creatura che daranno alla luce è un dono di Dio. E’ Dio che ha fatto grazia.

Dio è entrato nella loro esistenza e ha cambiato la loro vita. Ed è proprio questa presenza di Dio, che fa del loro incontro un appuntamento di gioia, di fede e di speranza.

La gioia diventa, allora, la dimensione essenziale del Natale, elemento del sentirci e di essere veramente nel cuore e nel desiderio di Dio. Ma riusciremo noi ad accorgerci di questo? Riusciremo a stupirci che Dio è un bambino che si dona? Oppure indaffarati, distratti in questo mondo inquieto ed annoiato riusciremo solo a sorridere come se si trattasse di una favoletta? “Dio è venuto per noi” e la cosa ci riguarda.

Nella lista dei nostri numerosi impegni natalizi, non possiamo assolvere il dovere di andare in chiesa solo perché è difficile sottrarsi al fascino del Natale. Non possiamo continuare a tenere Gesù ai margini della nostra vita e peggio ancora utilizzarlo come pretesto per le nostre operazioni commerciali. Non possiamo concederci il lusso dei buoni sentimenti una volta all’anno, il Natale è “Dio che viene” e si fa uomo, non perché gli uomini lo meritano, ma perché Dio è buono e la bontà fa sempre il primo passo. A Betlemme Dio ha scelto la povertà: è la sua risposta alla nostra inesorabile voglia di ricchezza. A Betlemme Dio ha scelto la mitezza: è la sua risposta alla nostra violenza e alla nostra intolleranza.

Natale, allora, non è questione soltanto di esibire l’abito elegante, ma di indossare l’anima tirandola fuori dal ripostiglio delie cose dimenticate. Dio si aspetta che la liberiamo dalla polvere e dalla muffa, permettendole di farsi avvolgere dalla luce. Lui è venuto per noi a cercare un posto nella nostra vita e questa è l’unica “operazione Natale” veramente vantaggiosa che abbiamo a nostra disposizione. Proviamo, almeno, a socchiudere la porta del nostro cuore.

Allora, quale il messaggio?

Impegniamoci a ripartire dalla grotta di Betlemme, pronti a cambiare e a riconoscere quel Bambino in ogni persona povera, fragile, bisognosa, priva di calore, di festa, priva di speranza, di fede. E allora, il canto “Pace in terra agli uomini che Dio ama”, che avvolse i pastori a Betlemme, diventerà un augurio anche per noi. (d. G. V.)


BUON NATALE
di Gioia e Serenità

PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE
Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia
e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen. Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola.
Amen.


CONFESSIONI COMUNITARIE

Le confessioni comunitarie di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO (per i giovani);
  • MARTEDI 22 dicembre  alle  ore 20.30 a VISNADELLO;
  • MERCOLEDI 23 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA.

Luce di Betlemme

MERCOLEDI 23 dicembre alle ore 10,30 presso l’Asilo Parrocchiale, dono della “Luce” ai bambini.

CELEBRAZIONI NATALIZIE 2015

La Santa MESSA della Notte di NATALE 24 dicembre ore 24.00 sarà preceduta da una VEGLIA di preghiera, che inizierà alle ore 23.00. (Attenzione è sospesa la S. Messa della sera delle ore 18.00).

  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo. Sarà celebrata alle ore 15,30 una Santa Messa nella Casa di Riposo “Villa Tomasi”.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, S. Messa alle ore 9.00. Alle ore 10.00 saranno celebrati gli ultimi battesimi comunitari del 2015. Alle ore 18.00 sarà celebrata la S. Messa prefestiva.

SACRA FAMIGLIA

DOMENICA 27 dicembre, dedicata alla Sacra Famiglia, la Santa Messa delle ore 9,00 sarà animata dal Gruppo Famiglie della Parrocchia.

Visita ai malati e agli anziani

Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Parlare direttamente con Don Giuseppe, telefonare in parrocchia.

PANEVIN

E’ iniziata la vendita dei biglietti della sottoscrizione a premi che sarà estratta il 9 GENNAIO 2016, giorno che verrà bruciato il tradizionale “PANEVIN” Il ricavato andrà a finanziale le Opere Parrocchiali. Si possono vincere molti bei premi. Ricordiamo che allegati al giornalino parrocchiale di Natale, ci sono 10 biglietti della lotteria del PANEVIN. Per attivarli, si deve riconsegnare le matrici con scritto il nome al Bar dell’Oratorio.

INIZIA IL CAMMINO VERSO BETLEMME

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VITA DI COMUNITA – n. 1640 – 29 novembre 2015
1a Domenica di AVVENTO
( Lc 21.25-28.34-36 )

Oggi, prima Domenica di Avvento, comincia il nuovo anno della Chiesa, il colore viola dei paramenti ci dice che entriamo in un tempo di attesa: quattro settimane per prepararci al Natale, all’incontro col Signore che viene.

Il Vangelo di Luca, oggi ci presenta il ritorno del Signore nella gloria e nella potenza. Forse qualcuno di noi si sarà chiesto come mai un brano del Vangelo scritto così, per dare inizio ad un tempo che precede il Natale. Sembrerebbe quasi fuori posto!

Ma non è così perché alcuni richiami sul giudizio che ci attende al termine della storia umana dovrebbero aiutarci alla preparazione spirituale nell’incontro con Gesù Bambino. In fondo, la prima venuta di Gesù, alla quale si riferisce il Natale, ha senso nella misura in cui ci aiuta a superare indenni la sua seconda venuta in qualità di Giudice.

Oggi viviamo in un mondo che ha pensato di poter fare a meno di Dio. Il benessere ha ubriacato la gente: basta avere, basta possedere, basta emergere. Ogni anno diventa sempre più difficile sopravvivere contro il natale tarocco (nel senso di fasullo), il natale che dimentica l’essenziale, il natale scippato dal consumismo. Sta di fatto che il Natale che oggi iniziamo a preparare è una fotocopia sbiadita di un capolavoro a olio: ne abbiamo perso i colori, la profondità, la lucentezza. Ci viene quasi da pensare che forse questo tracollo di teologia, questa emorragia di spiritualità, forse è dovuta al fatto che il Natale ci metteva in crisi, ci assegnava delle responsabilità.

Ma togliendo Dio dalla nostra vita, non è venuta fuori la felicità, ma ci siamo trovati nel vuoto dell’insoddisfazione e della noia, non solo, è crollata anche la vita nella espressione più sacra: la famiglia!

Alla “vigilanza” abbiamo preferito la sventatezza e la diagnosi e le cause di questo fenomeno di incoscienza collettiva sono già state formulate da Cristo: “State bene attenti, affinché i vostri cuori non si appesantiscono in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita “.

Questo dovrebbe farci riflettere. Siamo in viaggio verso l’eternità, che sarà l’ultimo “dono” dell’Amore infinito di Dio, ma per camminare speditamente, bisogna essere leggeri, non appesantiti da problemi terreni. Dobbiamo “Svegliare il nostro cuore” e orientare la nostra vita verso ciò che è veramente importante perché Lui oltre a volere la nostra salvezza, si serve di ogni mezzo a sua disposizione per convertirla in realtà. Tuttavia, esige il nostro impegno e il nostro contributo.

Dobbiamo deciderci di venire alla luce!

Allora, quale il messaggio?

Gesù ci invita a liberarci dei tanti carichi inutili che rendono lento e incerto il nostro cammino verso Betlemme. Entriamo allora nello spirito dell’Avvento riconoscendo che siamo distanti da Dio e la distanza tra noi e Lui è fatta di atteggiamenti, di comportamenti, di scelte. Apriamogli il nostro cuore e diamogli un posto luminoso nella nostra vita quotidiana. Sarebbe davvero triste se perdessimo anche quest’anno, questa occasione che ci viene regalata.

 


BUON AVVENTO


Un silenzio, un sorriso, uno sguardo
possono essere un’azione di grazie.


LUNEDI 30 novembre 2015 – San ANDREA Apostolo

All’apostolo Andrea spetta il titolo di “Primo chiamato”. Ed è commovente il fatto che, nel Vangelo, sia perfino annotata l’ora («le quattro del pomeriggio») del suo primo incontro e primo appuntamento con Gesù. Fu poi Andrea a comunicare al fratello Pietro la scoperta del Messia e a condurlo in fretta da Lui. La sua presenza è sottolineata in modo particolare nell’episodio della moltiplicazione dei pani. Sappiamo inoltre che, proprio ad Andrea, si rivolsero dei greci che volevano conoscere Gesù, ed egli li condusse al Divino Maestro. Su di lui non abbiamo altre notizie certe, anche se, nei secoli successivi, vennero divulgati degli Atti che lo riguardano, ma che hanno scarsa attendibilità. Secondo gli antichi scrittori cristiani, l’apostolo Andrea avrebbe evangelizzato l’Asia minore e le regioni lungo il mar Nero, giungendo fino al Volga. È perciò onorato come patrono in Romania, Ucraina e Russia. Commovente è la ‘passione’ – anch’essa tardiva – che racconta la morte dell’apostolo, che sarebbe avvenuta a Patrasso, in Acaia: condannato al supplizio della croce, egli stesso avrebbe chiesto d’essere appeso a una croce particolare fatta ad X (croce che da allora porta il suo nome) e che evoca, nella sua stessa forma, l’iniziale greca del nome di Cristo. La Legenda aurea riferisce che Andrea andò incontro alla sua croce con questa splendida invocazione sulle labbra: «Salve Croce, santificata dal corpo di Gesù e impreziosita dalle gemme del suo sangue… Vengo a te pieno di sicurezza e di gioia, affinché tu riceva il discepolo di Colui che su di te è morto. Croce buona, a lungo desiderata, che le membra del Signore hanno rivestito di tanta bellezza! Da sempre io ti ho amata e ho desiderato di abbracciarti… Accoglimi e portami dal mio Maestro». ( Santi e BeatiWiki )

Seconda elementare

VENERDI 27 novembre hanno iniziato il catechismo, alle ore 14.45 in Oratorio, anche i bambini di seconda elementare.

PAROLA DI DIO

VENERDI 4 dicembre alle ore 20.30 in canonica, ascolto della Parola di Dio per adulti.

GRUPPO MISSIONARIO

VENERDI 4 dicembre alle ore 17.30 in canonica, incontro mensile.

GRUPPO MISSIONARIO

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 6 DICEMBRE 2015 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà e sorpresa finale “DALLA PARTE DEI PIU POVERI” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora, presso i nostri incaricati, per maggiori informazioni rivolgersi in parrocchia. Il ricavato dell’iniziativa andrà a finanziare i progetti:

  • Date voi stessi da mangiare
  • Operazione farmaci sicuri

Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici.

SAN VINCENZO

MARTEDI 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA” promossa dalla San VINCENZO. Alle porte della chiesa, come ogni anno, alla fine delle celebrazioni eucaristiche, gli amici della “San Vincenzo” parrocchiale raccoglieranno le OFFERTE che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Mercatino di Natale 2015

DOMENICA 6 dicembre e DOMENICA 13 il GRUPPO MISSIONARIO e i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa il tradizionale “MERCATINO DI NATALE“. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

ANIMAZIONE S. MESSA

DOMENICA 6 dicembre i bambini di 4A e 5A elementare, animeranno la S. Messa delle ore 9.00.

Ai Genitori dei bambini di 5A Elementare

GIOVEDI 10 dicembre 2015 alle ore 20,30 in Oratorio, incontro di presentazione per i genitori dei ragazzi di 5A elementare sul “Percorso Educazione all’affettività e alla sessualità” presentato dalla Dott.ssa Lucia Boranga che guiderà gli incontri sia dei ragazzi, sia dei genitori. Non mancate.

Visita ai malati e agli anziani

Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Parlare direttamente con il parroco o telefonare in parrocchia.