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Santa Sede

LA VITA E’ UN TALENTO CHE CI E’ STATO DONATO

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1585 – 16 novembre 2014
( Mt 25,14-30 )

La parabola di oggi ci svela come il Vangelo ha talmente inciso sul pensiero occidentale da modificarne il linguaggio. Quando una persona è capace, ha delle risorse, diciamo che ha talento, senza sapere che il talento è la famosa moneta affidata ai servi della parabola.

Ma vediamo prima di tutto che cosa era il talento ai tempi di Gesù. Era una specie di grosso lingotto d’argento, del peso di circa 30 chilogrammi, oggi diremo un capitale. Questi talenti, il padrone, nella parabola, li consegnò ai tre servi, quando partì, perché aveva piena fiducia in loro e li considerava grandi amici. Diciamo subito che i talenti consegnati erano un dono. Ma è a questo punto che divergono gli atteggiamenti dei servi. I primi due avevano capito che il dono ricevuto gli apparteneva. L’altro servo invece non aveva capito niente. Quel bietolone non si era reso conto che il lingotto era suo, almeno durante l’assenza del padrone. Non era riuscito a credere all’amore, alla generosità e alla fiducia del padrone. Il talento, per lui, costituiva un oggetto da restituire intatto. Così l’aveva nascosto per tenerlo al sicuro.

Se leggiamo tra le righe della parabola, possiamo subito intuire che il padrone del racconto è in realtà il Signore, che i servi fedeli sono i discepoli di Cristo, i futuri cristiani, e che il tempo di assenza del padrone è il tempo della nostra vita in terra in cui ci troviamo con i nostri talenti – i doni di Dio – da far fruttare.

Ma noi in quale di questi servi ci riconosciamo? Nei primi due, quelli che mettono a frutto il loro splendido dono, oppure nel terzo servo quello che non fa progredire niente. Perché è il terzo servo quello che ha un cuore malato, assente, senza desiderio, che non crea, ma conserva solo e questo per il Padrone è troppo poco. Il mondo e il cuore non ci sono stati dati da conservare come fragili miracoli, ma ci sono stati dati per diventare creatori di opere nuove.

Quando il padrone tornò: “volle regolare i conti con loro ” e questo succederà anche a noi quando il Signore ci chiederà i risultati delle nostre scelte. Verificherà se al centro di tutto abbiamo messo i nostri interessi egoistici e se il talento fondamentale, quello della vita, lo abbiamo impiegato unicamente per far collezione di banconote, o per far prosperare i nostri affari senza badare troppo per il sottile, o per procurarci il maggior numero possibile di confort.

Se avremmo fatto questo, il Signore considererà sprecato quel talento che ci ha consegnato non certo perché lo investissimo in “vanità”. Mentre il Suo volto si addolcirà se ci presenteremo davanti a Lui a mani vuote e dimostreremo che i talenti li abbiamo spesi tutti, a vantaggio del prossimo.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ci ha creato con misteriosa provvidenza e arte e ha donato a tutti, senza eccezioni, dei talenti. Per Lui ognuno di noi è un investimento d’amore; ognuno di noi è un capitale preziosissimo; è un “sogno di Dio” chiamato a diventare realtà. Il Signore ci ha dato le mani per donare i suoi doni. Usiamole e diamoci da fare se vogliamo, un giorno, sentirci dire: “Bene, servo buono e fedele: prendi parte alla gioia del tuo padrone “.


VENERDI 21 novembre 2014 – Presentazione della Beata Vergine Maria

Il 21 novembre si celebra nelle nostre zone la tradizionale festa della “MADONNA DELLA SALUTE“. E’ una festa istituita tanti anni fa e precisamente nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione. ( Wiki )

SABATO 22 novembre – Santa Cecilia

SABATO 22 novembre si celebra la festa di Santa Cecilia, venerata come patrona della musica sacra. ( Wiki )

DOMENICA 16 novembre – NET FOR GOD

Oggi domenica 16 novembre, alle ore 16 in Canonica, incontro di preghiera, canti di lode e ringraziamento a Dio. Visione di un filmato: “Testimonianze da tutto il mondo dell’opera dello Spirito Santo”. Condivisione fraterna. Il Gruppo si troverà sempre la 3a domenica di ogni mese.

LUNEDI 17 novembre – Ministri Straordinari dell’Eucaristia

LUNEDI 17 novembre alle ore 16.00, in Canonica, incontro con i Ministri Straordinari dell’Eucaristia.

MERCOLEDI 19 novembre – CPAE

MERCOLEDI 19 novembre alle ore 20.45 in Canonica, si riunisce il Consiglio Parrocchiale Affari Economici per fare il punto della situazione.

DOMENICA 30 novembre – Mercatini di Natale a Merano

DOMENICA 30 novembre l’Associazione NOI organizza una gita a Merano per andare a vedere i Mercatini di Natale. Prenotazioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio) alla domenica, dalle ore 8.00 alle 12.00. Per informazioni telefonare in parrocchia.

DOMENICA 7 dicembre – GRUPPO MISSIONARIO

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 7 DICEMBRE 2014 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà, “DALLA PARTE DEI PIU’ BISOGNOSI” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora presso i nostri incaricati: Antonia, Carla, Franca, Vittorio. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto ai missionari del Camerum per la denutrizione dei bambini e ai medici del Cuamm impegnati a contrastare il diffondersi di Ebola. Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici. ( Medici con l’Africa – Cuamm )

Mercatino di Natale 2014

DOMENICA 7 dicembre e DOMENICA 14 il GRUPPO MISSIONARIO e i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

LUNEDI 8 DICEMBRE – FESTA AZIONE CATTOLICA

LUNEDI 8 DICEMBRE, in occasione della festa dell’Azione Cattolica, è organizzato un pranzo per tutti gli aderenti, aperto anche alle famiglie e a tutti coloro che sono stati, negli anni passati, in Azione Cattolica Le iscrizioni (quota di 3 euro a testa) si possono fare presso il bar dell’Oratorio entro il 30 Novembre.

CRISTIANI APPARTENGONO ALLA CHIESA DI CRISTO

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1584 – 09 novembre 2014
( Dedicazione alla Basilica Lateranense )

La liturgia di oggi ci invita a commemorare una vicenda storica accaduta il 9 novembre di più di 1600 anni fa: la Dedicazione della Basilica Lateranense in Roma, cioè la sua consacrazione al culto, vicenda che ha fatto cambiare la storia di noi cristiani nel mondo.

Dopo tre secoli di persecuzioni, l’Imperatore Costantino aveva concesso ai cristiani la piena libertà di culto e aveva donato al papa Silvestro I una sua proprietà, perché ne facesse la sede dei papi in Roma: il palazzo del Laterano.

Papa Silvestro aveva fatto in quel palazzo la sua abitazione ufficiale; poi le venne costruita accanto la Basilica Lateranense che il papa consacrò, pare un 9 novembre, dedicandola al Santissimo Salvatore. Quando sorse lì accanto un bel Battistero dedicato ai due San Giovanni, Battista ed Evangelista, anche la Basilica venne intitolata a San Giovanni: San Giovanni in Laterano.

Molti pensano che la Cattedrale di Roma sia San Pietro, ma non è così: è la Basilica di San Giovanni in Laterano ad essere la sede della Cattedra ed è proprio la festa di oggi, che ci richiama al ruolo centrale della Chiesa di Roma nella nostra esperienza. La Cattedrale di San Giovanni in Laterano è il luogo da cui il Vescovo annuncia la Parola ed è segno di unità per tutte le parrocchie di una Chiesa locale.

Nell’esperienza della Chiesa cattolica Roma, sede dell’Apostolo Pietro e luogo del martirio suo e di Paolo, riveste una centralità spirituale e una vocazione particolare, la vocazione alla custodia del deposito della fede. Il suo compito è quello di garantire che l’interpretazione della Parola è quella vissuta da duemila anni di cristianesimo.

Che non è una Parola influenzata dalle correnti di pensiero, interpretata a proprio comodo dall’ultima moda di turno, ma garantisce che la Parola vera è quella pronunciata da Gesù e riecheggiata dai suoi testimoni, gli Apostoli.

Potremmo allora definire questa festa, la festa della Cattolicità della Chiesa e della sua unità, della bellezza, della diversità e della ricchezza dell’unione intorno al carisma di Pietro, rude pescatore chiamato ad essere roccia irremovibile nella custodia delle parole di Gesù.
scegliere come riassunto di un destino e di un amore.

Allora, quale il messaggio?

La festa di oggi ci invita a prendere coscienza del nostro essere cristiani appartenenti alla Chiesa di Cristo. Cristiani che abbiano amore verso Dio, giustizia e coerenza delle proprie azioni. E a chi vorrebbe ridune tutto alla solidarietà e al lavoro possiamo rispondere con uno slogan: “Basta andare a Messa per essere cristiani? No. “Ma non si può essere cristiani se non si va a Messa e non si prega.”.


MARTEDI 11 novembre – SAN MARTINO

MARTINO era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo uni una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome. ( WikiSanti e Beati )

Ai CALESSANI, presso il capitello di San Martino, verrà celebrata MARTEDI alle ore 19,00 la S.MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale “CASTAGNATA”.

Ai genitori dei bambini di Seconda elementare

Avvertiamo i genitori dei bambini di Seconda elementare, che non erano presenti alla riunione del 30 ottobre, che l’iscrizione al catechismo si terrà SABATO 15 novembre dalle ore 9.00 alle 11.00 in Canonica. Il Catechismo non partirà se non avremo tutte le iscrizioni.

Assemblea volontariato oratorio

Oggi, DOMENICA 9 Novembre, alle ore 10.00, assemblea di tutte le persone che fanno servizio di volontariato nel Bar dell’Oratorio.

ACR

L’ACR fa attività ogni Domenica dopo la S. Messa delle ore 9.00.

Schola Cantorum S.Andrea di Venegazzu

SABATO 15 novembre, alle ore 20.30 nella Chiesa SS. Trinità di Spresiano, la SCHOLA CANTORUM S. ANDREA di Venegazzù di Volpago del Montello, terrà un Concerto per festeggiare i Trent’anni di canto 1984-2014. Direttore Tarcisio Dal Zotto. Vi aspettiamo numerosi.

GRUPPI DELLE SUPERIORI

Ricordiamo che i gruppi delle Superiori si incontreranno in Oratorio come segue:

  • 3a superiore Lunedì alle 20.30;
  • 1a e 2a superiore Giovedì alle 20.30;
  • 4a e 5a superiore Giovedì 20.30.

GRUPPO MISSIONARIO

Quest’anno il tradizionale pranzo organizzato dal Gruppo Missionario si terrà il 7 DICEMBRE. Il ricavato sarà devoluto ai missionari impegnati a contrastare il diffondersi di Ebola. In seguito daremo informazioni più dettagliate.

Mercatini di Natale a Merano

DOMENICA 30 novembre, l’Associazione NOI organizza una gita a Merano per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Prenotazioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio) alla domenica, dalle ore 8.00 alle 12.00. Per informazioni telefonare in Parrocchia.

LA CROCE E’ IL RIASSUNTO DI UN AMORE

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1574 – 31 agosto 2014
( Mt 16,21-27leggi )

Nel brano del Vangelo di oggi, l’evangelista Matteo, ci indica una svolta decisiva nella pedagogia di Gesù. Vediamo perché.

Terminati i giorni dell’insegnamento e dell’itineranza sulle strade di Palestina, Gesù spiegò ai suoi discepoli che: “Doveva andare a Gerusalemme… ” perché questo faceva parte del piano di salvezza voluto da Dio e “… venire ucciso e risorgere il terzo giorno”.

Aquelle parole Pietro aveva protestato: “Signore, questo non ti accadrà mai!”. L’uomo di Galilea cade in un grossolano incidente: vuole insegnare a Dio come deve salvare il mondo; teme che la via della croce possa essere una sconfitta e non una vittoria.

Lui, come il suo popolo, anche se era stato spettatore e protagonista di segni di riconoscimento della messianicità e divinità di Gesù, non era riuscito ad immaginare che la gloria dovesse essere raggiunta attraverso la croce.

Durissima fu la reazione di Gesù: “Vai dietro a me, Satana!” come a dire: tu ragioni come il mondo, il tuo parlare è demoniaco. Povero Pietro e pensare che era partito cosi bene, riconoscendo Gesù come il Figlio del Dio vivente. Ma quanto ci assomiglia Pietro! Quante volte anche noi ci comportiamo come Lui e chiediamo a Dio di fare la nostra volontà e di accantonare la Sua. Quante volte, cerchiamo che i nostri fini siano belli, che le intenzioni siano buone e lodevoli anche se per arrivare a Lui, sono i “mezzi” impiegati che contano e devono essere quelli adottati da Cristo.

Non basta che le battaglie siano giuste. Bisogna combatterle con i mezzi “poveri” scelti da Gesù: debolezza, umiliazione, sofferenza, sconfitta, non-considerazione. Troppe volte vorremmo insegnare il mestiere a Dio. Vorremmo essere promossi al ruolo di “consiglieri” per potergli indicare i nostri punti di vista sul suo onore, sulla sua gloria, sul modo di governare il mondo, il sistema per mettere a posto i cattivi.

E non solo, e suggerirgli che a mettere a posto le cose nel mondo sono il potere, il denaro, il miracolo, la sacralità. Cose queste che Gesù ha rifiutato, scegliendo fin dall’inizio: il servizio, la misericordia, la fame, la giustizia, la mitezza, la croce.

La parola “croce” spesso ci fa paura, ma se proviamo a sostituirla con la parola “amore”, ecco che la richiesta di Gesù diventa questa: “Se qualcuno vuol venire con me, prenda su di sé tutto l’amore di cui è capace e insieme camminiamo”. La vera croce a cui Lui fa riferimento è da scegliere e non da sopportare, da scegliere come riassunto di un destino e di un amore.

Allora, quale il messaggio?

Gesù chiese ai suoi discépoli e lo chiede anche a noi oggi, di prendere la nostra croce e di seguirlo. Impariamo, allora, ad alimentare il nostro “modo di pensare” cristiano nella preghiera, nella riflessione, nel confronto con la Parola di Dio. Questo ci permetterà di lasciar entrare nella nostra vita l’amore sincero del Signore e magari scopriremo che vale la pena di perdere il mondo per salvare noi stessi. E a proposito di croce, c’è un proverbio che dice: “O di pioppo o di noce, ognuno porta la sua croce. Fa parte della vita”.


Sono i piccoli gesti
che rendono
la vita più bella !


MERCOLEDI 3 settembre – SAN GREGORIO MAGNO

GREGORIO, nato a Roma verso il 540, dopo essere stato per cinque anni prefetto della città, scelse la via monastica, sotto la regola benedettina. Nel 590 fu eletto papa, succedendo a Pelagio 11o, morto di peste. Esplicò un’intensa attività nel governo della Chiesa, nella sollecitudine caritativa e nella tutela delle popolazioni angariate dai “barbari”. Riformò le celebrazioni e anche il canto liturgico che, dal suo nome, fu chiamato “gregoriano”. Morì a 63 anni di età, meritandosi il titolo di “grande” (Magno) che gli attribuì Bonifacio VIII. Con Ambrogio, Agostino e Girolamo è uno dei quattro grandi “dottori” della Chiesa Occidentale. ( WikiSanti e Beati )

VENERDI 5 settembre – Santa MADRE TERESA di Calcutta

Memoria di Santa Teresa di Calcutta. ( WikiCentro Madre Teresa di Calcutta )

SCUOLA MATERNA “PIZZOLATO”

La Scuola dell’Infanzia “B.Pizzolato” comunica, ai genitori dei bambini iscritti per l’anno scolastico 2014/2015, quale sarà l’organizzazione prevista per il mese di Settembre:

  • 3 settembre:  Accoglienza dei Piccoli dalle ore 9.30-11.30;
  • 4-5 settembre: dalle ore 8.30-9.00 – entrata Medi e Grandi; dalle ore 11.30-12.00 – Uscita Medi e Grandi; dalle ore 9.30 – 11.30 Accoglienza Piccoli.

Da Lunedì 8 Settembre le sezioni Medi e Grandi seguiranno l’orario dalle ore 8.30 alle ore 16.00 con servizio mensa ed entrata anticipata per chi ne ha fatto richiesta.

Nido Integrato

Il Nido Integrato “B.Pizzolato” riaprirà il 3 SETTEMBRE 2014 secondo le modalità già comunicate ai genitori dei bambini iscritti.

Ascolto della PAROLA di DIO

VENERDI 5 settembre,alle ore 20.45, in Canonica, incontro di ascolto della Parola di Dio.

E.V.O.

Anche per l’anno pastorale 2014/2015 nella nostra parrocchia viene offerta la proposta degli Esercizi Spirituali per la Vita Ordinaria (EVO). VENERDI 19 SETTEMBRE in Oratorio, alle ore 20,30, ci sarà la presentazione ufficiale. E’ un’opportunità di approfondimento e di crescita progressiva della propria vita spirituale; la scoperta della nostra identità spirituale e della missione personale che Dio affida a ciascuno di noi e un cammino progressivo nella dimensione dello Spirito che si trasforma in scelte di vita coerenti. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

PESCA di BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo, rivolgendosi in canonica entro la metà di settembre.

OGGI IL MIRACOLO SI CHIAMA COMPASSIONE

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1570 – 3 agosto 2014
( Mt 14,13-21 – leggi )

L’evangelista Matteo ci propone, oggi, il Vangelo della sproporzione. Gesù si serve del piccolo e insufficiente dono di cinque pani e due pesci, per sfamare una folla di oltre cinquemila persone.

Spesso quando si legge questo tipo di lettura di Vangelo, si corre il rìschio di trarre la conclusione che i miracoli e altre cose di questo tipo non rientrano nelle nostre possibilità. Invece questo racconto ci coinvolge e ci compromette più di quanto sospettiamo.

Prima di tutto vediamo Gesù che responsabilizza gii Apostoli, i quali, di fronte a quella moltitudine di gente da sfamare, suggeriscono diplomaticamente una soluzione: “Congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare”. Gesù invece risponde loro: “Date loro voi stessi da mangiare…”. Anche se dovrà poi provvedere Lui.

Gesù avrebbe voluto che gli Apostoli spartissero, prima del poco pane racimolato lì, la sua stessa compassione nei confronti della folla. Lui non offre nessuna soluzione miracolistica o semplicistica per il problema del pane e della fame, ma fa capire e vuole farci capire che si può cominciare con la compassione, che non significa semplicemente commuoverci, avvertire una leggera palpitazione di cuore (talvolta così lieve che non arriva neppure al portafoglio), ma che vuol dire sentirsi coinvolti in prima persona.

Tocca a noi provvedere e non dobbiamo aspettarci da Dio quello che Dio ha consegnato alla nostra responsabilità. E se manca il contributo della nostra condivisione e della nostra generosità, Dio non ha lo spazio per manifestare il suo amore. La carità deve essere “subito”.

Oggi il mondo è diviso in sazi che vivono nell’abbondanza e in affamati. Quante volte vedendo le zone del mondo colpite dal flagello della fame, e non sono i cinquemila di allora ma sono centinaia di milioni di persone, diciamo: “qui ci vorrebbe un miracolo”. Il miracolo ci vorrebbe si, ma per farci cambiare il nostro cuore, affinché abbandoni l’egoismo e permetta che i doni di Dio possano veramente raggiungere i nostri fratelli. E’ l’egoismo che ferma la giustizia e impedisce la condivisione di ciò che Dio abbondantemente ci dona.

Il Signore non ci chiede di privarci del superfluo, Lui ci ha messo in mano la chiave che può fare il miracolo: si chiama compassione. Basta farsi avanti portando un po’ del nostro necessario, il molto dei nostri avanzi e il troppo dei nostri sprechi. Potrebbero bastare per sfamare la moltitudine.

Allora, quale il messaggio?

Troppo spesso noi rischiamo di “spendere” la vita nascondendoci dietro alla nostra poca responsabilità di fronte ai tanti problemi drammatici di questo mondo. Il Signore ci sollecita oggi ad essere più disponibili verso gli altri e ad avere compassione, che significa sentire il bisogno di farci carico di tutti quei fratelli che hanno fame, non solo di pane, ma fame di amicizia, di senso, di verità, di giustizia, di pace e che può diventare miracolo tutte le volte che non useremo la parola “Arrangiati!”. Concretamente ci dice: “Tocca a te. E’ una faccenda tua, non puoi tirarti indietro”. E noi non possiamo far finta di nulla.


MERCOLEDI 6 agosto – TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE

L’episodio della trasfigurazione è narrato nei tre vangeli sinottici (Vangelo secondo Marco 9,2-8, Vangelo secondo Matteo 17,1-8, Vangelo secondo Luca 9,28-36). Secondo questi testi Gesù dopo essersi appartato con i discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni, cambiò aspetto mostrandosi ai tre discepoli con uno straordinario splendore della persona e uno stupefacente candore delle vesti. In questo contesto si verifica l’apparizione di Mosè ed Elia che conversano con Gesù e si ode una voce, proveniente da una nube, che dichiara la figliolanza divina di Gesù. Lo splendore di Cristo richiama la sua trascendenza, la presenza di Mosè ed Elia simboleggia la legge e i profeti che hanno annunciato sia la venuta del Messia che la sua passione e glorificazione; la nube si riferisce a teofanie già documentate nell’Antico Testamento.
( Wiki )

SABATO 9 agosto – Santa Teresa Benedetta della Croce

EDITH STEIN nasce a Breslavia (Polonia) nel 1891 da una  famiglia ebrea e fin da piccola manifestò grandi capacità intellettuali. Fu una delle poche donne del suo tempo a frequentare l’Università. Dopo essersi allontanata da ogni credenza religiosa, leggendo gli scritti di Teresa D’Avila, si convinse ad entrare nel 1933 a far parte delle suore carmelitane prendendo il nome di TERESA BENEDETTA DELLA CROCE. Deportata ad Auschwitz, insieme ad altri ebrei, morì il 9 Agosto 1942. Fu beatificata nel 1987, canonizzata nel 1998. Giovanni Paolo II l’ha proclamata copatrona d’Europa con Santa Caterina da Siena e Santa Brigida di Svezia.
( Edith SteinWikiVaticanCentro Studi Edith Stein )

SABATO 10 Agosto – MARTIRIO DI SAN LORENZO

Della vita di San Lorenzo non sappiamo molto, benché sia sempre stato oggetto di una notevole devozione popolare. Sappiamo comunque che nacque nell’anno 225 in un villaggio spagnolo ai piedi dei Pirenei. A Saragozza completò i suoi studi teologici e umanistici e conobbe il futuro papa Sisto II che lì insegnava e che lo prese a benvolere. Entrambi furono poi a Roma e quando Sisto divenne Papa volle Lorenzo come suo arcidiacono, con l’incarico di occuparsi delle attività caritative della Diocesi di Roma. Era l’anno 257. L’anno successivo l’imperatore Valeriano ordinò l’uccisione di tutti i Vescovi, Presbiteri e Diaconi. Papa Sisto II e sei dei suoi diaconi furono presi e decapitati; a Lorenzo, il settimo diacono, i persecutori concessero un po’ di più tempo, ingiungendogli di consegnare i beni di quella che era la Chiesa del tempo, ritenendo forse che si trattasse di grandi cose. Lorenzo, invece, distribuì tutto ai poveri e solo dopo si presentò agli aguzzini ai quali indicò i poveri che lo avevano seguito dicendo: “Ecco, i tesori della Chiesa sono questi”. Fu quindi messo a morte, bruciato vivo sopra una graticola posta sui carboni ardenti. E infatti la tradizione lo vuole generalmente raffigurato con la graticola, che è un po’ il suo simbolo. Celebri due dipinti di Tiziano, conservati nella chiesa dei gesuiti a Venezia e nella chiesa dell’Escorial a Madrid.
( WikiSanti e Beati )

LUNEDI 11 agosto – Santa CHIARA D’ASSISI

È stata la fondatrice dell’Ordine francescano delle Clarisse. Proveniva da una famiglia aristocratica assisana e seguì le orme di Francesco nel difendere “il privilegio della santissima Povertà”. Morì nel 1253 assistita dal papa Innocenzo IV che volle cantare per lei non l’Ufficio dei morti, ma quello festivo delle vergini.
( Basilica di Santa Chiara di AssisiMonastero di Santa Chiara )

 

Settimana Biblica 2014

Informiamo che la Scuola di Formazione Teologica – Diocesi di Treviso, ha organizzato una SETTIMANA BIBLICA per laici, sacerdoti, religiose/i, dal 4 al 8 AGOSTO presso gli Istituti Filippin di Paderno del Grappa (TV). Il tema di quest’anno è “Cieli nuovi e terra nuova”, segni di speranza per un tempo di crisi. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria 0422 324889 – 0422 324826 – e-mail:scuoladiteologia@diocesitv.it c/o Seminario Vescovile – P.tta Benedetto XI, 2-31100 TREVISO.

Mt 14,13-21

CI CHIEDE MATURITA PER LE NOSTRE SCELTE DI VITA

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1569 – 27 luglio 2014
( Mt 13,44-52 – leggi )

Nel brano del Vangelo di oggi, Matteo ci presenta un Gesù che si serve di diverse immagini (un tesoro nascosto, una perla preziosa, una rete gettata nel mare) per descrìverci la realtà misteriosa del Regno di Dio.

Gesù parla del Regno in termini di “scoperta” e ce lo presenta in una prospettiva dinamica e non statica. Si tratta di cercare, camminare, darsi da fare, scegliere, decidere, sacrificare qualcosa, impegnarsi. Cercare costituisce la condizione essenziale per trovare e la scoperta pone l’uomo dinanzi ad una scelta precisa.

L’esempio lo abbiamo in Matteo che aveva tutto: soldi, successo, potere; era temuto, rispettato come tante persone oggi. Ma a sconvolgere la sua vita è stato lo sguardo di quel tale Gesù di Nazaret, a Cafarnao, sul lago. Quello sguardo lo svelò a se stesso, e da Gesù “Matteo, imparò ad amare è a conoscere Dio. Imparò ad essere vero e a diventare libero. Per lui quell’incontro è stato il migliore affare della sua vita: ha lasciato tutto, ha seguito il Nazareno e ha scoperto un tesoro nel campo.

Oggi le scelte dell’uomo sono i soliti “affari” quotidiani: cercare posti, onori, titoli, posizioni di potere, gratificazioni varie, magari cambiando il volto autentico per una maschera di comodo e l’unicità per un po’ di squallido conformismo. Cambiando il coraggio con una serie di compromessi dettati dall’opportunismo, la propria libertà per le briciole di svariati privilegi, la dignità per una serie di vantaggi economici e la testimonianza coraggiosa per un po’ di potere.

Ma è la conversione che Gesù ci chiede, perché capace di riempire la vita dell’uomo. E ci avverte che c’è “un tesoro che ci attende…”.  Un “tesoro” che può cambiarci la vita, che può farci venire voglia di vivere la stessa vita di Gesù, che può farci ritrovare la certezza che vivere ha senso.  “Tesoro” è una parola che ci fa capire che Dio darà eternità a tutto ciò che di più bello portiamo nel cuore.

L’uomo non vale per la sua intelligenza, per la sua forza, ma vale quanto vale il suo cuore. Per ben novecento volte troviamo questo termine nella Sacra Scrittura, e questo per dirne l’importanza e a dimostrazione che non è solo la sede dei sentimenti, ma il luogo che contiene tutte le nostre speranze; luogo in cui si decide per la vita o per la morte, dove si sceglie il bene o il male, luogo per trovare la pienezza di vita.

Allora, quale il messaggio?

Il cristianesimo viene concepito, quasi sempre, come un fardello di divieti e di doveri da portare e mai come una scoperta gioiosa. Il Signore ci chiede, oggi, decisione e maturità per le nostre scelte di vita; ci chiede di tendere alla pienezza e smettere di inseguire la ricchezza, i compromessi, i privilegi, gli applausi. E di non offrire la perla autentica (che è Dio) in cambio di pezzetti di vetri colorati. Altrimenti, quell’elenco di “affari” quotidiani si allungherà talmente tanto, che saremo costretti a spegnere la luce per non accorgerci troppo di arrossire di vergogna.


“Non l’abbondanza del sapere sazia e soddisfa l’anima,
ma il sentire e gustare le cose interiormente.”
Sant’Ignazio di Loyola


GIOVEDI 31 luglio – S. IGNAZIO di LOYOLA

IGNAZIO, nato in Spagna nel 1491 da famiglia aristocratica, in gioventù fu diplomatico e soldato. Ferito gravemente alle gambe, durante la convalescenza, alcune letture edificanti fecero nascere in lui la vocazione religiosa. Ordinato sacerdote nel 1537, si stabilì a Roma dove fondò la “Compagnia di Gesù” (i gesuiti). I suoi “Esercizi Spirituali sono uno dei più importanti libri di ascetica dell’età moderna. Morì a Roma nel 1556 a 65 anni, e fu canonizzato nel 1622.

Esercizi Ignaziani - “[...] gli Esercizi Spirituali rappresentano una via e un metodo particolarmente prezioso per cercare e trovare Dio, in noi, attorno a noi e in ogni cosa, per conoscere la sua volonta’ e metterla in pratica.” – Dal Discorso di Benedetto XVI ai Padri della Congregazione Generale 35ma della Compagnia di Gesù – 21 febbraio 2008.
( WikiSanti e BeatiGesuitiEsercizi Ignaziani )

LUNEDI 4 agosto – San GIOVANNI MARIA VIANNEY “SANTO CURATO D’ARS”

San Giovanni Maria Vianney nasce nel 1786 da una famiglia di contadini e nonostante le tante difficoltà familiari, riuscì a coltivare la sua vocazione religiosa. Nel 1818 gli venne dato l’incarico di parroco ad ARS un paesino della Francia a 40 chilometri da Lione. In quell’ambiente attraversò periodi di profonda solitudine ed angoscia sotto il peso della responsabilità di non riuscire a fare abbastanza per la sua gente. Ma il suo zelo non restò senza frutto. La gente comprese che in quel piccolo prete timido e un po’ malandato, c’era la tempra severa dell’uomo di Dio che non si stanca mai di lottare per conquistare le anime. La forza della sua azione pastorale proveniva dalla sua vita povera, penitente, impregnata di fede, carità e dedizione. A poco a poco tutto questo non farà che accrescere l’interesse o la curiosità per la sua persona e la gente comincerà ad accorrere numerosa ad ARS da tutte le parti della Francia, sia per confessarsi da lui (rimaneva chiuso nel confessionale 15 ore al giorno), sia per “vedere un santo”. La vita del curato d’Ars, si concluse serenamente il 4 agosto 1859. Fu canonizzato da Pio XI il 31 maggio 1925 e nel 1929 sarà proclamato PATRONO dei PARROCI.
Quanto è grande il sacerdote! Se egli si comprendesse, morirebbe… Dio gli obbedisce: dice due parole e Nostro Signore scende dal cielo. Se avessimo fede, vedremmo Dio nascosto nel sacerdote come una luce dietro il vetro, come il vino mescolato all’acqua. Quando il sacerdote è all’altare o sul pulpito, dobbiamo guardarlo come se fosse Dio stesso” – Santo Curato d’Ars
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PERDONO D’ASSISI – Indulgenza della Porziuncola

S. FRANCESCO nel 1216 incontrò  il Papa Onorio II al quale espose il suo programma evangelico e chiese una grande INDULGENZA per chi visitasse da pellegrino pentito, la chiesetta di S. Maria degli Angeli, in Assisi. Da mezzogiorno di VENERDI 1 agosto 2014 (primo venerdì del mese) a tutto il 2 AGOSTO, nelle chiese parrocchiali si può acquistare l’INDULGENZA della Porziuncola (Perdon d’Assisi). L’opera prescritta per acquistarla è la devota visita alla chiesa, in cui si devono recitare il Padre Nostro e il Credo.
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Settimana Biblica 2014

Informiamo che la Scuola di Formazione Teologica- Diocesi di Treviso, ha organizzato una SETTIMANA BIBLICA per laici, sacerdoti, religiose/i, dal 4 al 8 AGOSTO presso gli Istituti Filippin di Pademo del Grappa (TV). Il tema di quest’anno è “Cieli nuovi e terra nuova”, segni di speranza per un tempo di crisi. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria 0422 324889 -  0422 324826 -e-mail : scuoladiteologia@diocesitv.it c/o Seminario Vescovile – P.tta Benedetto XI, 2-31100 TREVISO.

Campiscuola

Dopo il Gr.est. parte l’esperienza dei CAMPISCUOLA. Si apre un altro periodo intenso di proposte e di formazione cristiana, di avventura, gioco e amicizia. La nostra comunità parrocchiale non mancherà di accompagnare questi ragazzi con la preghiera, augurando loro mi buon lavoro.