Archivi per la categoria ‘Mercatini di Natale’

METTIAMOCI IN CAMMINO COL CUORE VERSO BETLEMME

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VITA DI COMUNITA – n. 1745 – 3 dicembre 2017
PRIMA DOMENICA DI AVVENTO
( Mc 13,33-37 )

Oggi, prima Domenica di Avvento ed inizio del nuovo anno della Chiesa. Avvento significa tempo di attesa, attesa di Qualcuno che deve venire. Per aiutarci a vivere questo tempo, la liturgia ci propone un brano del Vangelo di Marco che racconta la storia di un padrone che ha dei servi che lavorano per lui, ognuno con un compito preciso.

E’ la storia dell’umanità. Il padrone è Gesù che ha dato agli uomini il potere sul mondo ed un compito da assolvere. Ma, al suo ritomo, vorrà sapere da loro quale uso avranno fatto delle cose messe nelle loro mani.
In questo Vangelo, Gesù non ha fornito notizie di curiosità, non ha annunciato scadenze, non ha scavalcato il presente ma è stato chiaro quando ha detto: “Vegliate!”.

“Vegliate” che significa essere svegli. Significa vivere un atteggiamento di responsabilità e di impegno verso il padrone che può ritornare in ogni momento. “Vegliate” che significa fare attenzione a ciò che è veramente importante avendo la consapevolezza del compito che ci è stato affidato e che intendiamo assolvere con impegno giorno dopo giorno. “Vegliate” che vuol dire prenderci cura del nostro rapporto con Dio e non permettere che i mille affanni della giornata ci distolgano da ciò che è l’essenziale della nostra vita. “Vegliate” che vuol dire, scrutare nella nostra esistenza e assumere quegli atteggiamenti e quelle scelte che orientano i nostri giorni, mostrando di essere capaci di andare anche “controcorrente”.

Un modo di vivere nuovo che comporta l’esercizio quotidiano della fedeltà, della coerenza, della compassione e del perdono, un modo che ci prepara al momento del ritorno del Signore Gesù. E’ dunque indispensabile, oggi più che mai, avere a cuore questa relazione, sostenendola attraverso la preghiera che nasce dall’ascolto della Parola. Davanti a Dio il futuro si conquista col presente e si capisce partendo dal presente E riconoscerci, oggi, poco cristiani, ci permetterà di smuovere la nostra situazione.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore, questa domenica, ci invita a “Vegliare” e cioè a prendere coscienza che il tempo è breve e quindi la conversione è urgente e non dilazionabile. L’Avvento ci offre questa opportunità. Impegniamoci a dare un senso alla nostra vita e a non pensare solo ai beni materiali. E cerchiamo di prendere sul serio la lezione di Betlemme, mettiamoci in cammino con il cuore, solo così sapremo se a Natale anche noi saremo nati.


IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
8 DICEMBRE 2017

Venerdi 8 dicembre è la Solennità dell’IMMACOLATA CONCEZIONE ( Santi e Beati )
Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.


San Vincenzo – Giornata della Carità

Venerdi 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA” promossa dalla San VINCENZO. Alle porte della chiesa, come ogni anno, alla fine delle celebrazioni eucaristiche, gli amici della “San Vincenza” parrocchiale raccoglieranno le OFFERTE che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Seconda Media

Domenica 10 dicembre, i ragazzi del catechismo di 2a media sono invitati a partecipare alla S. Messa delle ore 9.00, per ricevere il “Credo”.

Un Posto a Tavola

In AVVENTO, un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

Mercatino di Natale 2017

Anche domenica 10 il GRUPPO MISSIONARIO e i FILI MAGICI allestiranno davanti alla chiesa il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

 

INCOMINCIAMO A DARE SENSO AL NOSTRO NATALE

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VITA DI COMUNITA – n. 1693 – 4 dicembre 2016
II Domenica di Avvento
( Mt 3,1-12 )

Nel brano del Vangelo di Matteo, di questa seconda Domenica di Avvento, troviamo la figura di Giovanni Battista, un tipo non certo alla moda e con un look decisamente particolare: indossava un mantello fatto di peli di cammello. E come se non bastasse era selvatico; da avvicinare con le dovute precauzioni.

Giovanni, il profeta dell’Altissimo, come l’ha chiamato suo padre Zaccaria in quel magnifico canto prodotto dopo la sua nascita, oggi, a distanza di duemila anni, ci fa giungere il suo grido inquietante: “… preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri “.

Ci esorta a non rifugiarci dietro a una fede esteriore di facciata, di coscienza tiepida ma a prendere decisioni concrete, a dare segni inequivocabili che qualcosa è avvenuto nel profondo del cuore. Ad aprire i nostri occhi e il nostro cuore sul dono di Dio. Un dono indifeso che frantuma le nostre supposizioni su Dio, un Dio mite e fragile che chiede ospitalità e non vana devozione. E siccome la strada del Signore incrocia il nostro cammino quotidiano, di incominciare a ri-orientare la nostra esistenza per accoglierlo.

Giovanni ci invita alla conversione autentica e non certo con parole dolci. Ma che cos’è la conversione? Forse: “fare i bravi, non bestemmiare, andare a Messa”? Più o meno, ma non proprio. Conversione è accorgersi di avere sbagliato completamente strada, quindi fermarci e fare una bella inversione di marcia.

Tutti cerchiamo la felicità, la pienezza, ma ciò che facciamo ci porta in quella direzione? E il nostro supermondo civilizzato ci ha davvero colmato il cuore dopo averci riempito la testa di illusioni?

Questo Vangelo vuole farci riflettere sulla nostra vita. E’ un richiamo a un Natale di pace, di solidarietà autentica. E’ un richiamo a dare valore all’essenziale, a lui, a Gesù, alle sue parole, al suo annuncio, al suo progetto. E’ uh richiamo a fare un Natale controcorrente che non sia di cose futili, di cibi raffinati, di abiti costosi. E’ un richiamo a fare il “Natale del Signore”, l’unico che ha senso per noi cristiani. E chi non accetta questo invito, rischia di mancare l’Incontro.

Allora, quale il messaggio?

Il grande Giovanni Battista ci scuote, oggi, dalle nostre tiepidezze, dalle nostre fragili verità, dalle nostre inutili parole e ci invita a preparare la strada al Signore. Ci chiede di abbassare la nostra presunzione, il nostro orgoglio, la nostra autosufficienza. Di non giudicare “secondo le apparenze”, di astenersi dalle maldicenze, dalle accuse, dai pettegolezzi e di non prendere decisioni “per sentito dire” o per partito preso. Non è certo una strada facile, ma se fatta senza riserve e senza finzioni, il resto lo farà Dio, cui nulla è impossibile.


SOLENNITA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE
8 DICEMBRE


Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria – del suo concepimento, avvenuto in modo del tutto naturale nel grembo di sua madre, come avviene per ogni nuova creatura umana; ma “immacolato” perché in quel momento stesso questa nuova creatura umana, a differenza di ogni altra, è  stata  preservata  dalla macchia del  peccato  originale  che  misteriosamente  si  trasmette attraverso la generazione.
Questo avvenimento, a cui la Chiesa guarda con stupore e gioia grande, è l’inizio di una storia nuova di cui anche noi siamo parte: la storia della redenzione iniziata da Dio nella casa di Anna e Gioacchino, i genitori di Maria.
Dio non si arrende di fronte al male ed è capace sempre di operare nuovi inizi!
Maria, donna della nostra stirpe, è nel Suo piano dall’eternità. Dio stesso ne ha annunciato la straordinaria missione fin da quando, di fronte al peccato dei progenitori, promise solennemente la salvezza: «Io porrò inimicizia tra te [Satana] e la donna, tra tua stirpe e la sua, ed essa ti schiaccerà il capo, e tu le insidierai il calcagno» (Gen 3,9-15.20). ( Santi e Beati )

Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.


L’amore in Cristo
guiderà le nostre scelte.


Giornata della Carita – San Vincenzo

Giovedi 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITÀ'” promossa dalla San VINCENZO. Alle porte della chiesa, come ogni anno, alla fine delle celebrazioni eucaristiche, gli amici della “San Vincenzo” parrocchiale raccoglieranno le OFFERTE che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Mercatino di Natale 2016 – Gruppo Missionario e Fili Magici

Domenica 11 dicembre il GRUPPO MISSIONARIO e i FILI MAGICI allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale MERCATINO DI NATALE. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

Ragazzi della Prima Media

Domenica 11 dicembre 2016 – Terza di Avvento, aspettiamo i ragazzi della Prima Media alla S. Messa delle ore 9.00, per la consegna della Bibbia. Non mancate.

Visita ai malati e agli anziani

Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Parlare direttamente con Don Giuseppe, o telefonare in parrocchia

Offerta straordinaria per la Scuola Materna

Anche  questa  domenica,  in  Chiesa, trovate le buste per l’offerta straordinaria per   la nostra Scuola Materna.
Ringraziamo di cuore quanti ci danno una mano.

Un Posto a Tavola

In AVVENTO, un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un Posto a Tavola”.

ANCHE NOI POSSIAMO RICOMINCIARE DA OGGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1688 – 30 ottobre 2016
( Lc 19,1-10 )

L’evangelista Luca, prima di affidarci al grande Matteo, visto che tra qualche settimana si concluderà l’anno liturgico, ha voluto raccontarci lo splendido incontro di Gesù con un tale di nome Zaccheo.

Zaccheo viveva a Gerico ed era un uomo che aveva fatto soldi a palate facendo l’esattore delle tasse e il collaboratore dei romani. Oggi lo potremmo definire un uomo furbo e senza scrupoli. Ma nei momento in cui giunge al traguardo del guadagno, Zaccheo scopre di essere solo e infelice, capisce che, forse, lo scopo della vita era un altro.

Lui però non si rassegna e qui sta il suo grande merito e cioè l’onestà di mettere in discussione se stesso, di riconoscere di aver sbagliato, di dichiarare fallimento, di abbassare la testa e di battersi il petto. E cosa fa? Sa che Gesù deve passare per Gerico e lui lo vuole vedere.

Quel giorno sale su un albero, come un bambino, lui era piccolo di statura e aspetta. Non gli importa di quello che può pensare la gente vedendolo, né di quello che diranno. Lui sa che quella è l’ora di Dio per lui: o lo incontra ora o non lo vedrà mai più. E Mentre sale sul sicomoro, Zaccheo, scende nell’umiltà perché è soltanto nell’umiltà che è possibile, vedere Dio, riconoscerlo e aprirgli il cuore. Ed ecco che accadde un fatto straordinario: Gesù passando lo vide, gli sorrise e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.

Zaccheo scese di corsa, era sconvolto, aveva capito che Gesù cercava proprio lui, voleva andare a casa sua: a casa di un peccatore incallito, nonostante la gente mormorasse. Capisce il dono di Cristo, capisce l’amore gratuito di Dio per lui. Ma si rende anche conto che l’amore di Dio aspetta una risposta: una risposta d’amore. E prende subito una decisione: “Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto “. Zaccheo ora è salvo, non più solo temuto, solo potente, ma salvo e discepolo.

La storia di Zaccheo è la storia dell’uomo d’oggi. Zaccheo siamo noi, concentrati a riuscire, frustrati perché non riusciti. Con il cuore “attaccato” alle nostre cose, al denaro, al desiderio di apparire, di dominare gli altri.

Siamo troppo indifferenti, calpestiamo i valori, accettiamo esclusioni, non ci preoccupiamo di recuperare niente e nessuno, perché incapaci di sperimentare la fatica d’amare. Uno come Zaccheo, noi l’avremmo lasciato marcire appeso a quella pianta perché non sappiamo accettare gli altri come sono, abbiamo sempre la diagnosi pronta: “irrecuperabile”. Gesù invece scommette sempre sul meglio che c’è in ogni persona e ci ripesca lì dove crediamo di essere arrivati. Ci rincorre perché ci ama e ci ama come siamo, senza giudicarci.

Allora, quale il messaggio?

La conversione di Zaccheo avviene quando lui si sente amato da Gesù. Lasciamoci anche noi conquistare dal Suo amore e dalla Sua tenerezza. Liberiamoci del nostro egoismo, cominciando a dimostrare misericordia, generosità e fratellanza verso gli altri. Possiamo ricominciare anche da oggi, altrimenti la nostra vita diventerà il viale delle occasioni perdute.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

MARTEDI 1 novembre 2016 non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero. Ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri.
Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il ROSARIO, promosso dal MASCI.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

MERCOLEDI 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di LUNEDI 31 ottobre a tutto MARTEDI 1 Nìnovembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.
La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da MARTEDI 1 novembre fino a SABATO 5 novembre.


OPERE BUONE

Quest’anno nei giorni di MARTEDI 1 e MERCOLEDI 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

VENERDi 4 novembre – SAN CARLO BORROMEO

Carlo Borromeo (Arona, 2 ottobre 1538 – Milano, 3 novembre 1584) è stato un arcivescovo cattolico e cardinale italiano. È stato canonizzato nel 1610 da papa Paolo V.

San Carlo è considerato tra i massimi riformatori della chiesa cattolica nel XVI secolo assieme a sant’Ignazio di Loyola e a san Filippo Neri, guidando il movimento della Controriforma in contrapposizione alla riforma protestante. Tra le riforme di maggior importanza da lui proposte ed accettate dal Concilio di Trento, vi fu l’istituzione dei seminari per la formazione dei presbiteri e la loro educazione. ( Wiki )

ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

LUNEDI 31 ottobre alle ore 20,45 ascolto della Parola di Dio, per giovani e adulti, nella cappellina della Canonica di Spresiano.

CONCERTO CORI D’ACCORDO

SABATO 5 novembre, alle ore 20.45 a MIGNAGOLA, si terrà la 10a Rassegna dei “Cori d’Accordo” cui partecipano i Cori del Vicariato di Spresiano con il nostro Coro Giovani. Vi aspettiamo.

Ai Genitori dei Bambini 2A Elementare

Ricordiamo che VENERDI 11 novembre alle ore 20,30 in Oratorio – Sala Martini- sono invitati i GENITORI, dei bambini di SECONDA ELEMENTARE, con obbligo di partecipazione per iscrizione al catechismo.

Gruppo Missionario

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 13 NOVEMBRE 2016 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà e sorpresa finale… “NEL NOME DELLA MISERICORDIA” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora, presso gli incaricati: Antonia, Carla, Franca, Maria, Vittorio. Il ricavato dell’iniziativa andrà a finanziare il progetto “SOS Terremoto” sostegno alle popolazioni colpite dal sisma rispettivamente in Equador e in Italia centrale. Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici.

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una gita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 27 novembre 2016, a VILLACH (Austria)
  • DOMENICA 4 dicembre 2016 a BOLZANO

Prenotazioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio) alla domenica dalle ore 8.00 alle 12.00 e il giovedì dalle 20.00 alle 21.00 di ottobre e novembre.

INIZIA IL CAMMINO VERSO BETLEMME

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VITA DI COMUNITA – n. 1640 – 29 novembre 2015
1a Domenica di AVVENTO
( Lc 21.25-28.34-36 )

Oggi, prima Domenica di Avvento, comincia il nuovo anno della Chiesa, il colore viola dei paramenti ci dice che entriamo in un tempo di attesa: quattro settimane per prepararci al Natale, all’incontro col Signore che viene.

Il Vangelo di Luca, oggi ci presenta il ritorno del Signore nella gloria e nella potenza. Forse qualcuno di noi si sarà chiesto come mai un brano del Vangelo scritto così, per dare inizio ad un tempo che precede il Natale. Sembrerebbe quasi fuori posto!

Ma non è così perché alcuni richiami sul giudizio che ci attende al termine della storia umana dovrebbero aiutarci alla preparazione spirituale nell’incontro con Gesù Bambino. In fondo, la prima venuta di Gesù, alla quale si riferisce il Natale, ha senso nella misura in cui ci aiuta a superare indenni la sua seconda venuta in qualità di Giudice.

Oggi viviamo in un mondo che ha pensato di poter fare a meno di Dio. Il benessere ha ubriacato la gente: basta avere, basta possedere, basta emergere. Ogni anno diventa sempre più difficile sopravvivere contro il natale tarocco (nel senso di fasullo), il natale che dimentica l’essenziale, il natale scippato dal consumismo. Sta di fatto che il Natale che oggi iniziamo a preparare è una fotocopia sbiadita di un capolavoro a olio: ne abbiamo perso i colori, la profondità, la lucentezza. Ci viene quasi da pensare che forse questo tracollo di teologia, questa emorragia di spiritualità, forse è dovuta al fatto che il Natale ci metteva in crisi, ci assegnava delle responsabilità.

Ma togliendo Dio dalla nostra vita, non è venuta fuori la felicità, ma ci siamo trovati nel vuoto dell’insoddisfazione e della noia, non solo, è crollata anche la vita nella espressione più sacra: la famiglia!

Alla “vigilanza” abbiamo preferito la sventatezza e la diagnosi e le cause di questo fenomeno di incoscienza collettiva sono già state formulate da Cristo: “State bene attenti, affinché i vostri cuori non si appesantiscono in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita “.

Questo dovrebbe farci riflettere. Siamo in viaggio verso l’eternità, che sarà l’ultimo “dono” dell’Amore infinito di Dio, ma per camminare speditamente, bisogna essere leggeri, non appesantiti da problemi terreni. Dobbiamo “Svegliare il nostro cuore” e orientare la nostra vita verso ciò che è veramente importante perché Lui oltre a volere la nostra salvezza, si serve di ogni mezzo a sua disposizione per convertirla in realtà. Tuttavia, esige il nostro impegno e il nostro contributo.

Dobbiamo deciderci di venire alla luce!

Allora, quale il messaggio?

Gesù ci invita a liberarci dei tanti carichi inutili che rendono lento e incerto il nostro cammino verso Betlemme. Entriamo allora nello spirito dell’Avvento riconoscendo che siamo distanti da Dio e la distanza tra noi e Lui è fatta di atteggiamenti, di comportamenti, di scelte. Apriamogli il nostro cuore e diamogli un posto luminoso nella nostra vita quotidiana. Sarebbe davvero triste se perdessimo anche quest’anno, questa occasione che ci viene regalata.

 


BUON AVVENTO


Un silenzio, un sorriso, uno sguardo
possono essere un’azione di grazie.


LUNEDI 30 novembre 2015 – San ANDREA Apostolo

All’apostolo Andrea spetta il titolo di “Primo chiamato”. Ed è commovente il fatto che, nel Vangelo, sia perfino annotata l’ora («le quattro del pomeriggio») del suo primo incontro e primo appuntamento con Gesù. Fu poi Andrea a comunicare al fratello Pietro la scoperta del Messia e a condurlo in fretta da Lui. La sua presenza è sottolineata in modo particolare nell’episodio della moltiplicazione dei pani. Sappiamo inoltre che, proprio ad Andrea, si rivolsero dei greci che volevano conoscere Gesù, ed egli li condusse al Divino Maestro. Su di lui non abbiamo altre notizie certe, anche se, nei secoli successivi, vennero divulgati degli Atti che lo riguardano, ma che hanno scarsa attendibilità. Secondo gli antichi scrittori cristiani, l’apostolo Andrea avrebbe evangelizzato l’Asia minore e le regioni lungo il mar Nero, giungendo fino al Volga. È perciò onorato come patrono in Romania, Ucraina e Russia. Commovente è la ‘passione’ – anch’essa tardiva – che racconta la morte dell’apostolo, che sarebbe avvenuta a Patrasso, in Acaia: condannato al supplizio della croce, egli stesso avrebbe chiesto d’essere appeso a una croce particolare fatta ad X (croce che da allora porta il suo nome) e che evoca, nella sua stessa forma, l’iniziale greca del nome di Cristo. La Legenda aurea riferisce che Andrea andò incontro alla sua croce con questa splendida invocazione sulle labbra: «Salve Croce, santificata dal corpo di Gesù e impreziosita dalle gemme del suo sangue… Vengo a te pieno di sicurezza e di gioia, affinché tu riceva il discepolo di Colui che su di te è morto. Croce buona, a lungo desiderata, che le membra del Signore hanno rivestito di tanta bellezza! Da sempre io ti ho amata e ho desiderato di abbracciarti… Accoglimi e portami dal mio Maestro». ( Santi e BeatiWiki )

Seconda elementare

VENERDI 27 novembre hanno iniziato il catechismo, alle ore 14.45 in Oratorio, anche i bambini di seconda elementare.

PAROLA DI DIO

VENERDI 4 dicembre alle ore 20.30 in canonica, ascolto della Parola di Dio per adulti.

GRUPPO MISSIONARIO

VENERDI 4 dicembre alle ore 17.30 in canonica, incontro mensile.

GRUPPO MISSIONARIO

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 6 DICEMBRE 2015 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà e sorpresa finale “DALLA PARTE DEI PIU POVERI” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora, presso i nostri incaricati, per maggiori informazioni rivolgersi in parrocchia. Il ricavato dell’iniziativa andrà a finanziare i progetti:

  • Date voi stessi da mangiare
  • Operazione farmaci sicuri

Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici.

SAN VINCENZO

MARTEDI 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA” promossa dalla San VINCENZO. Alle porte della chiesa, come ogni anno, alla fine delle celebrazioni eucaristiche, gli amici della “San Vincenzo” parrocchiale raccoglieranno le OFFERTE che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Mercatino di Natale 2015

DOMENICA 6 dicembre e DOMENICA 13 il GRUPPO MISSIONARIO e i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa il tradizionale “MERCATINO DI NATALE“. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

ANIMAZIONE S. MESSA

DOMENICA 6 dicembre i bambini di 4A e 5A elementare, animeranno la S. Messa delle ore 9.00.

Ai Genitori dei bambini di 5A Elementare

GIOVEDI 10 dicembre 2015 alle ore 20,30 in Oratorio, incontro di presentazione per i genitori dei ragazzi di 5A elementare sul “Percorso Educazione all’affettività e alla sessualità” presentato dalla Dott.ssa Lucia Boranga che guiderà gli incontri sia dei ragazzi, sia dei genitori. Non mancate.

Visita ai malati e agli anziani

Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Parlare direttamente con il parroco o telefonare in parrocchia.

E’ ORA CHE LA MENTE E IL CUORE GUARDINO IN ALTO

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VITA DI COMUNITA – n. 1638 – 15 novembre 2015
( Mc 13,24-32 )

La pagina del Vangelo di oggi ci propone un discorso escatologico di Gesù, un discorso sulle ultime cose della vita e della storia. Gesù ci dà le informazioni strettamente necessarie perché il futuro sia guardato con speranza e con serietà.

Dobbiamo dire subito che questo brano del Vangelo di Marco è piuttosto lontano dalla nostra sensibilità e dalla nostra cultura. E non possiamo fare a meno di osservare che le parole di Gesù generano in noi più spavento che gioia, più paura che consolazione. Il problema del futuro, però, non può essere rimosso, anche se spesso preferiamo non pensarci e magari, quando ci pensiamo, preferiamo rivolgerci alla magia, all’astrologia che sono una risposta falsa ad un vero problema.

Il motivo che genera in noi spavento, forse, è quello di sentir parlare di “quel giorno” fatidico, non vogliamo pensare alla morte, anzi, chi si azzarda a farvi qualche accenno viene accusato di cattivo gusto. Ci siamo troppo affezionati agli spazi confortevoli che ci siamo ritagliati all’interno di questo mondo e non siamo ancora capaci di attendere e desiderare la “venuta del Figlio dell’uomo”. Non riusciamo a vederlo neppure quando cammina sulla nostra terra e pensare che ha la faccia di un poveraccio qualsiasi, di un vecchio, di un malato, di un bambino maltrattato.

Ma ecco che a tal proposito, Marco ci riporta ciò che Gesù ha dichiarato in termini chiari: “Quanto poi a quel giorno e a quell’ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli del cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre”.  Dunque una scadenza certa c’è, solo che noi non sappiamo quando… E se il problema non è “quando sarà la fine del mondo”, bisognerà che spostiamo la nostra riflessione sul fine e sul senso di questo mondo.

Il credente sa che ogni istante è il “tempo favorevole” in cui deve prendere una decisione e dare una risposta. La vita nel Regno dei cieli ha bisogno di agganci terreni e la vita eterna ha a che fare con la qualità di amore della nostra vita terrena, qui e ora, sempre se ci fidiamo veramente di Dio.

E’ in ogni avvenimento del presente che si gioca il nostro futuro ed è in quel futuro che potremo portare con noi anche tutto ciò che di bello, di buono e di santo abbiamo fatto crescere in questa terra, magari spruzzato abbondantemente di lacrime.

J.H. Newman ci ricorda: “Il tempo non è nulla, se non è il seme dell’eternità”.

Allora, quale il messaggio?

Noi siamo invitati, oggi, a programmare le nostre esistenze nella luce di Cristo. Con la fede dobbiamo guardare al passato, a quel Bambino nato a Betlemme e dire: è il Figlio di Dio e si è fatto uomo per me. Con la speranza dobbiamo guardare al futuro, quando Gesù tornerà a raccogliere gli uomini nel suo Regno, desiderando di essere tra quelli che Gesù considererà suoi amici. Con la carità dobbiamo impegnarci a vivere questo tempo che ci è dato, realizzando concretamente l’amore verso Dio e verso i fratelli. E’ tempo, allora, che invertiamo la marcia di questa vita e cominciamo ad avere la mente e il cuore che guardano in Alto.


Tu, Signore, porti la mia esistenza
oltre il buio della morte,
là dove splende la vita eterna!


 

 

SABATO 21 novembre 2015 – Presentazione della Beata Vergine Maria

E il 21 novembre si celebra nelle nostre zone la tradizionale festa della MADONNA DELLA SALUTE. E’ una festa istituita tanti anni fa e precisamente nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione.

Incontri di formazione Vicariali

Il secondo incontro di formazione programmato dal Vicariato di Spresiano per genitori, insegnanti, operatori pastorali, giovani e per tutte le persone impegnate in parrocchia si terrà nella Parrocchia di CATENA di VILLORBA, alle ore 20.45:

  • MARTEDI 17 novembre “Valore della diversità maschile e femminile – generatività, educazione e cura della vita”. Relatrice Dott.ssa Orietta Busatto – insegnante, pedagogista, coordinatrice provinciale Cav Mpv.

Mercatini di Natale

l’Associazione NOI organizza una visita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 29 novembre 2015, a Bressanone (BZ).
  • SABATO 12 dicembre a Levico Terme (TN).

Iscrizioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio).

CONCERTO “CORI D’ACCORDO”

SABATO 21 novembre alle ore 20.45 in Chiesa parrocchiale di Spresiano, concerto dei cori giovani che animano la Messa nelle Parrocchie del Vicariato.

GRUPPI GIOVANISSIMI

I gruppi giovanissimi si incontrano in ORATORIO come segue:

  • PRIMA Superiore il GIOVEDI alle ore 20.45.
  • SECONDA E TERZA Superiore il GIOVEDI alle ore 20.45.

Mercatino di Natale 2015

DOMENICA 6 e 13 dicembre il GRUPPO MISSIONARIO e i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. II ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

GRUPPO MISSIONARIO

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 6 DICEMBRE 2015 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà e sorpresa finale “DALLA PARTE DEI PIU POVERI” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora, presso i nostri incaricati: Antonia, Carla, Franca, Vittorio. Il ricavato dell’iniziativa andrà a finanziare i progetti:

  • “Date voi stessi da mangiare” – Pranzo ecumenico Natalizio in Burundi (di Padre Luigi Vitella).
  • “Operazione farmaci sicuri” – iniziativa di medici del Camerum (Suor Lucia Sabbadin).

Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici.