Santo del giorno
Gallery
Stemma del Vescovo Mons. Paolo Magnani - intarsio marmoreo (1995) Pentecoste, Trento Longaretti, vetrata istoriata, 1996 San Leonardo Murialdo, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 Chiesa - il campanile
  • 2020-11-30 - Vangelo di Lunedì
    Rm 10, 9-18; Sal 18; Mt 4, 18-22. ||| In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono […]
  • 2020-11-30 - Commento di Lunedì
    Vi farò pescatori di uomini. ||| È difficile per noi immaginare come un voce, un invito, un richiamo possa essere decisivo per la vita di una persona. Solo pensando al fascino che Gesù esercitava con tutta la sua persona, e con la sua divina autorità, riusciamo a comprendere come semplici e rozzi pescatori, abbiano potuto, […]
  • 2020-11-30 - Santi di Lunedì
    Sant' Andrea

Archivi per la categoria ‘Gruppo Missionario’

LA REALTA SI GIUDICA ISPIRANDOCI AL VANGELO

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA
n. 1891 – 18 ottobre 2020 – Mt 22,15-21

L’evangelista Matteo ci racconta, oggi, di come un gruppo di farisei e di erodiani hanno cercato di cogliere in fallo Gesù chiedendogli: “E’ lecito dare tributo a Cesare o no?” E cioè dobbiamo pagare le tasse o no?

Al tempo di Gesù, sulla Giudea incombeva pesantemente la mano di Roma. E uno dei segni più odiosi, per far sentire al popolo la sua condizione di schiavitù, era il tributo. Dovevano versare un denaro a testa (il “census”) nelle casse dell’Impero, tranne i vecchi e i bambini. E questo fatto era sufficiente per far scatenare risentimento e ribellione. La domanda posta a Gesù era, quindi, scottante e capace di mettere in imbarazzo chiunque.

Infatti, la sua risposta poteva farlo cadere o a sfavore del popolo o nella condanna dell’autorità romana. La risposta di Gesù fu elegante e tagliente: “Rendete a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio”. Un’affermazione questa che ci pone, anche oggi, davanti allo scottante problema del rapporto tra la fede e le realtà del mondo, in particolare tra la fede e la realtà politica. Gesù dice: restituire a Cesare ciò che è di Cesare e cioè restituite alla politica il valore, la dignità, i mezzi della politica e lasciate a Dio il valore di Dio.

A Cesare vadano le cose, a Dio vadano le persone. Le realtà terrene hanno una loro autonomia, non c’è bisogno, quindi, di coinvolgere Dio direttamente nelle decisioni che dobbiamo prendere. Non possiamo appellarci a Lui per far passare qualche nostra opinione. Il Signore ci tratta da adulti e ci ha dato la capacità di affrontare le difficoltà considerandoci capaci di vivere.

Il Signore ci chiede di “dare a Dio quel che è di Dio”; ci chiede di riscoprire l’impronta di Dio in tutte le cose, ricordandoci che siamo stati creati a Sua immagine. Ci invita a guardare le cose e la vita per capirne il significato e attuare quella splendida virtù che è il dialogo per ricondurre a verità ogni cosa. E quando Dio è veramente al centro della vita degli uomini, anche i doveri sociali vengono visti nella giusta proporzione e nella sua autentica finalità. 
Nella Bibbia non troveremo nozioni di economia, ma ispirandoci al Vangelo potremo giudicare la realtà.

Allora, quale il messaggio?

La Parola di Dio ci indica, oggi, la strada che dobbiamo percorrere per essere veri discepoli di Gesù. Noi siamo cittadini di due regni e ciò che serve ed è chiesto con ragione ed onestà per la comunità civile, di solito concorda con ciò che ci domanda il Signore. Sforziamoci, allora, a non essere indifferenti ai bisogni dei nostri fratelli; di mettere a frutto i talenti che Dio ci ha donato e di farlo con gioia, con onestà, con bontà, con accoglienza, con generosità, con solidarietà, come solo le sue creature lo sanno fare.


MARTEDI 20 ottobre si fa memoria di Santa MARIA BERTILLA BOSCARDIN
Maria Bertilla nacque presso una famiglia di contadini a Brendola, un paese alle falde dei colli Berici in provincia di Vicenza. A nove anni, contro l’uso dei tempi, meritò d’essere ammessa alla prima comunione, ed entrò nelle Suore Maestre di Santa Dorotea, figlie dei Sacri Cuori a sedici anni, l’8 aprile 1905. Dopo un periodo iniziale in cui si trovò a lavorare in cucina, si diplomò infermiera all’ospedale di Treviso dove era stata inviata. Trovò la sua vocazione nella cura degli infermi, in particolare dei bambini, durante la prima guerra mondiale. A 22 anni fu operata una prima volta di tumore; a 34 morì, dopo un’altra operazione che non valse a sconfiggere la malattia, ripresentatasi per la seconda volta. Le sue spoglie sono custodite a Vicenza, in un piccolo santuario presso la Casa madre della Suore Dorotee. ( Wikipedia )

GIOVEDI 22 ottobre si fa memoria di SAN GIOVANNI PAOLO II

Nato a Wadovice, in Polonia, è il primo papa slavo e il primo Papa non italiano dai tempi di Adriano VI. Nel suo discorso di apertura del pontificato ha ribadito di voler portare avanti l’eredità del Concilio Vaticano II. Il 13 maggio 1981, in Piazza San Pietro, anniversario della prima apparizione della Madonna di Fatima, fu ferito gravemente con un colpo di pistola dal turco Alì Agca. Al centro del suo annuncio il Vangelo, senza sconti. Molto importanti sono le sue encicliche, tra le quali sono da ricordare la “Redemptor hominis”, la “Dives in misericordia”, la “Laborem exercens”, la “Veritatis splendor” e l'”Evangelium vitae”. Dialogo interreligioso ed ecumenico, difesa della pace, e della dignità dell’uomo sono impegni quotidiani del suo ministero apostolico e pastorale. Dai suoi numerosi viaggi nei cinque continenti emerge la sua passione per il Vangelo e per la libertà dei popoli. Ovunque messaggi, liturgie imponenti, gesti indimenticabili: dall’incontro di Assisi con i leader religiosi di tutto il mondo alla preghiere al Muro del pianto di Gerusalemme. Così Karol Wojtyla traghetta l’umanità nel terzo millennio. Papa Benedetto XVI lo ha beatificato il il 1° maggio 2011 ed Infine Papa Francesco, alla presenza del predecessore, ha canonizzato San Giovanni Paolo II il 27 aprile 2014. Il suo corpo riposa in un altare laterale della Basilica di San Pietro in Vaticano. La sua memoria liturgica facoltativa ricorre il 22 ottobre. ( Santi e Beati )

DEDICAZIONE DELLA NOSTRA CHIESA
Nel calendario liturgico il 24 Ottobre è dedicato alla memoria della consacrazione di tutte le Chiese nelle quali si celebra e questo a prescindere dalla data esatta della “dedicazione”. Per la nostra Chiesa Arcipretale, la consacrazione è avvenuta il 6 Giugno 1925 (Vescovo celebrante Mons. Eugenio Beccegato di Vittorio Veneto). Le norme liturgiche stabiliscono che per tutto il giorno siano accese 12 candele davanti alle 12 croci collocate alle pareti della chiesa al momento della consacrazione

Cresimandi
MERCOLEDI 21 ottobre e GIOVEDI 22 ottobre, dalle ore 16.00 alle 17.00 in CHIESA, incontro di preparazione alla CRESIMA con i ragazzi di Prima Superiore.

Preghiera di Guarigione
GIOVEDI 29 settembre 2020 a partire dalle ore 19.30, in Chiesa:
– S. Rosario
– S. Messa alle ore 20.00
– Preghiera di guarigione ore 20.45
– Adorazione ore 21.00
– Benedizione finale ore 21.30
(Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).
Non sarà celebrata la S. Messa delle 18.30.

Gruppo Animatori GREST
I ragazzi nati nel 2006 che vogliono far parte del TEAM GREST di Spresiano sono invitati GIOVEDI 12 novembre alle ore 20,30 in Oratorio per il primo incontro a loro dedicato. I prossimi incontri avranno cadenza mensile.
Tutti gli incontri si svolgeranno nel rispetto delle norme anti Covid, mascherina obbligatoria.

Gruppo Missionario
Quest’anno, causa le restrizioni della pandemia, il Gruppo Missionario affiderà la tradizionale raccolta fondi ad una lotteria, da tenersi l’ULTIMA DOMENICA dell’OTTOBRE MISSIONARIO. Perché l’iniziativa abbia successo, c’è bisogno del coinvolgimento della Comunità, sia per reclamizzare l’evento, sia nell’acquisto e nella vendita dei biglietti. Fa parte anche questo della fraternità della Missione. Già affamati e gli orfani non possono aspettare.
Per qualsiasi offerta di aiuto e altre informazioni telefonare in parrocchia. Vi ringraziamo fin d’ora del vostro aiuto.

MADONNA DEL CARMINE

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA
n. 1877 – 12 luglio 2020 – Mt 13,1-23

Il Vangelo di oggi ci propone la prima delle cinque parabole di Gesù, quella del seminatore, le altre le ascolteremo nelle prossime domeniche. Quel giorno Gesù disse alla folla che era andata a sentire la sua Parola: “Ecco, il seminatore uscì a seminare…” Sicuramente parlava di se stesso.

Un seminatore che con passo lento, il gesto ampio e solenne semina, non ha paura di gettare il seme con abbondanza in tutte le varietà dei terreni umani nella speranza che buchi la crosta dura del cuore degli uomini. E da buon seminatore, analizza poi, quali saranno i risultati della semina, visto che il terreno è marcatamente differenziato.

Il Signore semina sulle strade e il seme non riesce neppure a sopravvivere perché arrivano gli uccelli e lo mangiano. Questo esempio è rivolto a chi non “comprende” la Parola. Per chi non si ferma mai e non sosta mai in silenzio ad ascoltare. Gli uccelli che mangiano la semente, Gesù li indica come il maligno che non vuole correre il rischio che la Parola arrivi a scuotere l’indifferenza dell’uomo, la sua abitudine, il suo pregiudizio, l’arroganza; l’indifferenza.

Gesù fa poi un secondo riferimento che è rivolto a quelle persone raggiunte dalla Parola ma che hanno un cuore poco profondo, un terreno di sassi, dove non c’è molta terra.  Un cuore che non regge alla prima difficoltà. Così fa il cristiano adolescente, infantile che è in noi, che è in me, che vive di gratificazioni.

Invece, il terzo riferimento è per quella categoria di persone che pur cresciuta è soffocata dalle spine. La spina, dice Gesù, è quella degli affari, degli interessi, delle preoccupazioni, della carriera e spesso soffoca Dio dentro di noi. Anche la ricchezza è una spina del mondo quando produce guerra, aridità e non nutre nessuno.

Ma allora, qual è il terreno buono? Perché è questa la domanda che ora dovremmo porci e la responsabilità della risposta spetta esclusivamente a noi. Una cosa è certa, Gesù il seminatore, non sceglie il terreno ma mette alla prova tutti i terreni anche perché Lui non è venuto ad inaugurare il tempo del giudizio, ma quello della pazienza. E questo, noi cristiani, dovremmo ricordarcelo quando annunciano e testimoniano la Parola di Dio. Dovremmo imparare a “sprecare” un po’ di più la semente, perché quel seme, ha il potere di trasformare il terreno e aprire un varco sulla strada verso le profondità della persona.

Allora, quale il messaggio?

Gesù, il Seminatore, attraversa quotidianamente la nostra strada, gettando la semente nei solchi del nostro cuore con l’ostinazione dell’amore e ci interpella con urgenza uno ad uno. La sua Parola ci giunge in tanti modi: a volte è la voce della coscienza, a volte è la voce dei genitori che parlano ai figli con parole che vengono dal Signore, ma soprattutto ci giunge in modo esplicito, in Chiesa per la Messa. Tocca a noi farla vivere questa Parola! Lasciamo, allora, che ci contagi, che ci riempia, che ci scuota, che ci inquieti, che ci consoli! Il Santo Curato d’Ars diceva: “Verrà un giorno in cui gli uomini saranno così stanchi degli uomini, che basterà parlare loro di Dio per vederli piangere”.


MADONNA DEL CARMINE

A Spresiano questa festa è sempre stata vissuta con un grande spirito religioso da tutti gli abitanti del paese e non solo dai residenti “Dee Cesolle”, cioè il borgo si trova la cappella annessa alla villa Giustiniani dedicata fin dalle sue origini alla Beata Vergine del Carmelo. ( Beata Vergine Maria del Monte Carmelo – presso Santi e Beati

GIOVEDI 16 luglio 2020 si celebra la festa della “MADONNA DEL CARMINE”. Le celebrazioni religiose si svolgeranno come segue:

Lunedi – Martedi – Mercoledi

  • ore 19.00 S. Rosario nella chiesetta Giustiniani.

Giovedi 16 luglio

  • ore 10.00 S. MESSA in chiesa Parrocchiale
  • ore 19.00 S. Rosario e Benedizione dei bambini nella chiesetta Giustiniani (esterno).

 

Gruppo Missionario – Raccolta del ferro
Il Gruppo Missionario informa che SABATO 25 LUGLIO 2020 verrà fatta la raccolta del ferro. Si invita chi avesse quantità consistenti a chiamare in parrocchia per maggiori informazioni. In caso contrario è possibile portare il ferro direttamente in Oratorio dove verrà posizionato un cassone per tutta la mattina. GRAZIE.

Anniversari matrimoniali 2020
Da più di vent’anni continua nella nostra comunità parrocchiale la “buona abitudine” di festeggiare le coppie di sposi che, nel corso dell’anno, celebrano un anniversario significativo del loro matrimonio: 25° – 50° – 55° – 60° ecc. Questa FESTA COMUNITARIA, è programmata per DOMENICA 20 Settembre e non pretende sostituire la tradizionale festa privata che ogni coppia si riserva di fare in famiglia. Vogliamo far giungere a queste coppie un invito personale ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “dimenticare” qualche coppia. In quel giorno, si possono aggiungere le coppie che ricordano il loro anniversario di matrimonio, anche se non coincide con le scadenze citate. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

SARA’ LA SUA MISERICORDIA AD AIUTARCI

Domenica 10 novembre 2019
Lc 20,27-38 )

Il brano dei Vangelo di oggi fa parte di un insieme di testi di Luca che narrano le dispute tra Gesù e i responsabili ebraici. Gesù era considerato un maestro e i sadducei, che rappresentavano l’ala aristocratica e conservatrice d’Israele e che si sentivano a loro volta maestri, sottoposero a Gesù, nei cortili del Tempio, un caso piuttosto strano: quello della donna che aveva avuto sette mariti.

Il caso faceva riferimento ad una legge ben nota di quel tempo, la “Legge del Levirato”, secondo la quale se un uomo moriva senza figli maschi, un fratello ne sposava la moglie per dare una discendenza ai fratello defunto. Ma questa istituzione aveva, soprattutto, lo scopo di evitare che la vedova sposasse uno straniero e che la proprietà rimanesse in famiglia.

Loro, che non condividevano la Risurrezione dopo la morte, gli dissero: “se una donna sposa sette mariti, successivamente nella Risurrezione di chi sarà moglie?”. La risposta di Gesù non si fece attendere e andò a colpire il fondamento dell’obiezione dicendo: “Vi sbagliate se pensate che la vita eterna sia come la vita dì quaggiù”.

Invitava così gli uditori ad alzare lo sguardo dalla visione che proiettava nell’aldilà, le ansie e le attese della vita terrena e a guardare alla nuova dimensione che Gesù proponeva: la Risurrezione in cui Lui credeva fermamente che non era la continuazione dei rapporti terreni ma una pienezza iniziata e mai conclusa. L’errore dei sadducei era stato quello di pretendere di immaginare l’aldilà che appartiene all’Onnipotenza di Dio e non alla nostra presunzione!

Questo brano di Vangelo è stato una stupenda lezione che ci ha fatto capire che il Dio di Gesù è il Dio dei viventi, non dei morti. Ma noi ci crediamo? Possiamo dire di credere nel Dio dei vivi se la nostra fede è ricerca e non stanca abitudine o noioso dovere; se è slancio e preghiera, non rito e superstizione. Dio è vivo se ci lasciamo incontrare come Zaccheo, convertire come Paolo, se accogliamo la Parola che ci interroga e ci dona risposte.

Noi siamo vivi se abbiamo imparato a non lasciarci ingannare da quelle sirene che ci promettono ogni felicità solo se possediamo, se produciamo, se guadagniamo ecc. Siamo vivi se sappiamo perdonare e se abbiamo capito che nella nostra vita c’è quel “di più” da scoprire che è nascosto nelle pieghe della nostra storia.

Una cosa, però, è certa, quando Dio allaccia un rapporto con noi, non spezzerà mai il filo per interrompere questa storia. E la nostra vita sarà con Lui, perché è Lui che non vuole separarsi dalle sue creature.

Allora, quale il messaggio?

Noi cristiani siamo il popolo ” che attende la vita del mondo che verrà” e abbiamo ii dovere di esprimere, giorno dopo giorno, l’attesa dell’eternità in una coerenza di vita e di scelte cristiane. Dobbiamo accostarci alla verità senza orgoglio, prevenzione, incredulità e ad aiutarci sarà la bontà e la misericordia di Dio che trasforma ognuno di noi. Altrimenti rischieremo di tagliarci fuori dalla gioia e dalla pace senza fine.


SAN MARTINO

LUNEDI 11 novembre 2019 si fa memoria di San MARTINO
Martino era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò  il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo unì una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome. ( Santi e Beati – San Martino )

Presso il CAPITELLO di San Martino ai Calessani, verrà celebrata lunedi alle ore 19.00 la S. MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale CASTAGNATA.

 


Ascolto della Parola di Dio
Martedi 12 novembre, alle ore .20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

CPAE
Nella riunione del 6 novembre la Commissione Economica ha affrontato la questione della vendita della Palestra ASOP alla Casa di Riposo “Villa Tomasi” e ad unanimità hanno approvato la vendita. Con il ricavato sarà realizzata una sala polifunzionale della stessa superficie ed il restauro della parte centrale dell’Oratorio.

CATECHISMO 2a ELEMENTARE
Domenica 17 novembre saranno presenti alla S. Messa delle ore 9,00 i bambini di 2a ELEMENTARE con i loro genitori. Iniziano cosi gli incontri di catechesi.
Sempre domenica 17 Novembre:

  • ai ragazzi di 1a Media sarà consegnata la BIBBIA;
  • Ai ragazzi di 2a Media sarà consegnato il CREDO.

I ragazzi animeranno la S. Messa. Non è possibile mancare!

Gruppo Missionario
Domenica 1 dicembre il Gruppo Missionario organizza il PRANZO ANNUALE di beneficenza. Il ricavato andrà a finanziare progetti per la Missione Diocesana di Fianga in Ciad. II costo del pranzo è di € 20. Per l’adesione chiamare in parrocchia oppure rivolgersi direttamente ai componenti del Gruppo. Grazie.

Itinerario di preparazione al Matrimonio
L’itinerario è rivolto ai fidanzati che stanno pensando al matrimonio ed in particolare a quelli che intendono sposarsi nel 2020 e nel 2021. L’itinerario inizierà dalla metà di OTTOBRE 2019 con una serie di incontri che si terranno presso l’Oratorio di MIGNAGOLA. Per informazioni contattare la parrocchia di Mignagola.

NON E’ FACILE VIVERE LA FEDE MA ALMENO PROVIAMOCI

Domenica 6 ottobre 2019 ( Lc 17,5-10 )

Nel Vangelo di questa domenica, gli apostoli rivolgono una preghiera a Gesù: “Signore accresci in noi la fede….”.

La risposta di Gesù è a dir poco inquietante perché Lui prende, come misura di quantità per la fede, il seme di senapa che era considerato dagli ebrei il più piccolo di tutti i semi e nella legislazione ebraica indicava la “quantità minima di beni”. E se per Gesù, basta una fede grande come un granellino dì senapa allora vuol dire che gli apostoli non avevano bisogno di un aumento di fede, ma forse avevano bisogno semplicemente di fede. Ma la fede che cos’è?

La fede è una cosa molto seria: non è credere in qualcosa, ricordare le verità del catechismo, ma è credere in Qualcuno. E’ un rapporto personale di fiducia in una persona viva, è l’incontro con Cristo, è la scoperta della sua Persona. E’ un dono che poggia su solide basi: poggia sull’amore che Gesù ci ha dimostrato e sulla sua Parola.

La fede è autentica quando cambia profondamente la persona e orienta in modo nuovo i suoi comportamenti, quando le cambia il cuore, quando la fa arrendere al corteggiamento di Dio e la fa abbandonare nelle braccia di un Dio Padre.

Molte volte, noi chiamiamo fede ciò che è tutto meno che fede, e crediamo di credere. Consideriamo la fede come un capitale da amministrare senza troppe complicazioni. Basta che guardiamo il male che c’è nel mondo. Vediamo il debole in balìa del prepotente e l’ingiustizia che raggiunge livelli intollerabili. Se, poi, si tratta di affari, Caino non ha freni e non riconosce più nessun fratello e il meraviglioso giardino donatoci dal Creatore, viene ogni giorno saccheggiato, violentato e trasformato in un deposito di rifiuti.

Non è facile vivere la fede perché non ci dispensa dal duro mestiere della vita, non ci facilità la strada, non ci fa camminare come privilegiati. Da’ però senso e luce alla strada che dobbiamo percorrere con la sicurezza di una Presenza, di una mano che ci afferra non per sottrarci alle intemperie, da dopo che abbiamo superato la bufera.

La fede non ci è stata data unicamente per vedere le cose che non vanno, ma per costringerle ad andare diversamente. E se la nostra fede, anche se piccola come un seme di senapa, la viviamo con impegno e responsabilità, potremmo anche noi, far succedere cose incredibili, per non dire impossibili. Se, invece, crediamo che la nostra fede debba essere, comoda, riposante, in vestaglia e pantofole e cioè una fede facile, allora vuol dire che la fede l’abbiamo persa.

Allora, quale il messaggio?

Il tema della fede nel Vangelo di oggi, sfocia nell’immagine di un servo operoso che riempie la sua giornata di lavoro. La nostra fede, per quanto piccola, non deve diventare invisibile, sonnolenta, lamentosa. E se autentica, deve suggerirci gesti e comportamenti di amore, di carità, di compassione e di pace verso il nostro prossimo, facendoci diventare “servi inutili”, pronti a mettere a disposizione del Signore e del prossimo una schiena da piegare. Proviamo allora, a camminare con cuore compassionevole, pieno di bontà, fecondo e accogliente. Il Signore sa che ci siamo, lasciamoci aiutare, è il suo mestiere.


MADONNA DEL ROSARIO

FESTA MADONNA DEL ROSARIO
LUNEDI 7 Ottobre verrà celebrata una S. Messa alle ore 9.00.


INGRESSO DEL NUOVO VESCOVO DI TREVISO
Oggi, DOMENICA 6 ottobre, alle ore 16.00, farà l’ingresso in Diocesi il nuovo Vescovo di Treviso Mons. MICHELE TOMASI. E’, possibile partecipare alla celebrazione, arrivando in Duomo a piedi, perché l’auto deve restare fuori del centro storico.

 

SAN GIOVANNI XXIII
VENERDI 11 ottobre si fa memoria di SAN GIOVANNI XXIII. ( Santi e Beati )

Ragazzi di Seconda Media
VENERDI 11 ottobre alle ore 20.30 in Canonica, incontro con i genitori dei ragazzi di Seconda Media. Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

Formazione CATECHISTE
Informiamo le catechiste degli appuntamenti interparrocchiali dedicati alla formazione:
Venerdì 11 ottobre / Venerdì 18 ottobre / Venerdì 25 ottobre
Gli incontri, che non saranno semplici conferenze ma avranno carattere laboratoriale e si terranno nell’Oratorio di SPRESIANO alle ore 20.30.
Tema degli incontri: Cristo, Figlio di Dio incarnato. Non mancate.

Ascolto della Parola di Dio
VENERDI 11 ottobre alle ore 20.30, in Canonica, un gruppo di adulti riparte anche quest’anno con l’ascolto mensile della Parola di Dio (Vangelo di Giovanni), aperto a tutti.

Gruppo Missionario 2019
Il Gruppo Missionario informa che in occasione della “SAGRA” paesana, organizza la consueta mostra mercato che si terrà in Piazza L. Rigo, casetta di fianco ad Agenzia Nova. Troverete in vendita prodotti equo solidali, libri e abbigliamento usato per adulti. Vi aspettiamo numerosi per un gradito acquisto ma anche per un cordiale saluto e un sorriso.

CATECHISMO
Stiamo programmando e come ogni anno ci troviamo con la necessità di avere persone disponibili per questo servizio. Bisogni:

  • 2a elementare, almeno 2 catechiste;
  • la media, almeno 4 catechiste;
  • 3a media, almeno 1 catechista.

A parte i bambini di 4a elementare (Comunione) che si incontrano ogni settimana, così quelli di 3a media (Cresima), per tutti gli altri gruppi gli incontri sono ogni 15 giorni. Se qualcuno si sente di offrirsi, faccia riferimento al parroco don Giuseppe.

Laboratorio “i fili magici”
Il laboratorio “i fili magici” (cucito – ricamo – uncinetto – lavori a maglia ecc.) riprende, a partire da SABATO 12 Ottobre e per tutti i SABATI, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso l’Oratorio Parrocchiale. Per informazioni contattare la parrocchia.

SERVIZIO BAR
lì Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.

INCOMINCIAMO A DARE SENSO AL NOSTRO NATALE

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA – n. 1693 – 4 dicembre 2016
II Domenica di Avvento
( Mt 3,1-12 )

Nel brano del Vangelo di Matteo, di questa seconda Domenica di Avvento, troviamo la figura di Giovanni Battista, un tipo non certo alla moda e con un look decisamente particolare: indossava un mantello fatto di peli di cammello. E come se non bastasse era selvatico; da avvicinare con le dovute precauzioni.

Giovanni, il profeta dell’Altissimo, come l’ha chiamato suo padre Zaccaria in quel magnifico canto prodotto dopo la sua nascita, oggi, a distanza di duemila anni, ci fa giungere il suo grido inquietante: “… preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri “.

Ci esorta a non rifugiarci dietro a una fede esteriore di facciata, di coscienza tiepida ma a prendere decisioni concrete, a dare segni inequivocabili che qualcosa è avvenuto nel profondo del cuore. Ad aprire i nostri occhi e il nostro cuore sul dono di Dio. Un dono indifeso che frantuma le nostre supposizioni su Dio, un Dio mite e fragile che chiede ospitalità e non vana devozione. E siccome la strada del Signore incrocia il nostro cammino quotidiano, di incominciare a ri-orientare la nostra esistenza per accoglierlo.

Giovanni ci invita alla conversione autentica e non certo con parole dolci. Ma che cos’è la conversione? Forse: “fare i bravi, non bestemmiare, andare a Messa”? Più o meno, ma non proprio. Conversione è accorgersi di avere sbagliato completamente strada, quindi fermarci e fare una bella inversione di marcia.

Tutti cerchiamo la felicità, la pienezza, ma ciò che facciamo ci porta in quella direzione? E il nostro supermondo civilizzato ci ha davvero colmato il cuore dopo averci riempito la testa di illusioni?

Questo Vangelo vuole farci riflettere sulla nostra vita. E’ un richiamo a un Natale di pace, di solidarietà autentica. E’ un richiamo a dare valore all’essenziale, a lui, a Gesù, alle sue parole, al suo annuncio, al suo progetto. E’ uh richiamo a fare un Natale controcorrente che non sia di cose futili, di cibi raffinati, di abiti costosi. E’ un richiamo a fare il “Natale del Signore”, l’unico che ha senso per noi cristiani. E chi non accetta questo invito, rischia di mancare l’Incontro.

Allora, quale il messaggio?

Il grande Giovanni Battista ci scuote, oggi, dalle nostre tiepidezze, dalle nostre fragili verità, dalle nostre inutili parole e ci invita a preparare la strada al Signore. Ci chiede di abbassare la nostra presunzione, il nostro orgoglio, la nostra autosufficienza. Di non giudicare “secondo le apparenze”, di astenersi dalle maldicenze, dalle accuse, dai pettegolezzi e di non prendere decisioni “per sentito dire” o per partito preso. Non è certo una strada facile, ma se fatta senza riserve e senza finzioni, il resto lo farà Dio, cui nulla è impossibile.


SOLENNITA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE
8 DICEMBRE


Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria – del suo concepimento, avvenuto in modo del tutto naturale nel grembo di sua madre, come avviene per ogni nuova creatura umana; ma “immacolato” perché in quel momento stesso questa nuova creatura umana, a differenza di ogni altra, è  stata  preservata  dalla macchia del  peccato  originale  che  misteriosamente  si  trasmette attraverso la generazione.
Questo avvenimento, a cui la Chiesa guarda con stupore e gioia grande, è l’inizio di una storia nuova di cui anche noi siamo parte: la storia della redenzione iniziata da Dio nella casa di Anna e Gioacchino, i genitori di Maria.
Dio non si arrende di fronte al male ed è capace sempre di operare nuovi inizi!
Maria, donna della nostra stirpe, è nel Suo piano dall’eternità. Dio stesso ne ha annunciato la straordinaria missione fin da quando, di fronte al peccato dei progenitori, promise solennemente la salvezza: «Io porrò inimicizia tra te [Satana] e la donna, tra tua stirpe e la sua, ed essa ti schiaccerà il capo, e tu le insidierai il calcagno» (Gen 3,9-15.20). ( Santi e Beati )

Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.


L’amore in Cristo
guiderà le nostre scelte.


Giornata della Carita – San Vincenzo

Giovedi 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITÀ'” promossa dalla San VINCENZO. Alle porte della chiesa, come ogni anno, alla fine delle celebrazioni eucaristiche, gli amici della “San Vincenzo” parrocchiale raccoglieranno le OFFERTE che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Mercatino di Natale 2016 – Gruppo Missionario e Fili Magici

Domenica 11 dicembre il GRUPPO MISSIONARIO e i FILI MAGICI allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale MERCATINO DI NATALE. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

Ragazzi della Prima Media

Domenica 11 dicembre 2016 – Terza di Avvento, aspettiamo i ragazzi della Prima Media alla S. Messa delle ore 9.00, per la consegna della Bibbia. Non mancate.

Visita ai malati e agli anziani

Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Parlare direttamente con Don Giuseppe, o telefonare in parrocchia

Offerta straordinaria per la Scuola Materna

Anche  questa  domenica,  in  Chiesa, trovate le buste per l’offerta straordinaria per   la nostra Scuola Materna.
Ringraziamo di cuore quanti ci danno una mano.

Un Posto a Tavola

In AVVENTO, un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un Posto a Tavola”.