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SOLENNITA DEI SANTI

Almeno riconosciamoci peccatori
Domenica 27 ottobre 2019 ( Lc 18,9-14 )

Oggi, è la parabola del fariseo e del pubblicano, narrata da Gesù, che ci suggerisce una pista di riflessione su “come” sia importante pregare. Vediamo, ora, come questi due uomini pregavano, apparentemente tutti e due avevano intenzioni più che buone, eppure il risultato è stato diverso.

Il fariseo, fedelissimo della legge ebraica, nella sua preghiera, non aveva fatto altro che snocciolare i propri meriti a Dio, denunciando tutti gli altri come ladri, ingiusti, adulteri. Aveva digiunato, aveva pagato le decime (destinate alle spese del tempio, ai poveri e al sostentamento delle scuole rabbiniche) su quanto possedeva.

Dunque, si riteneva un uomo migliore degli altri, uno a cui Dio doveva pur qualcosa. La sua preghiera però, dietro l’apparente devozione, ha strumentalizzato il rapporto religioso per la propria esaltazione, ha fatto mostra solo dei suoi diritti e del suo credito davanti a Dio.

Il pubblicano, ossia l’esattore delle tasse, lo strozzino che era lì accanto, non aveva osato invece alzare gli occhi al cielo, ma si era battuto il petto perché si sentiva peccatore. Aveva osato solo invocare la misericordia di Dio.

Dio ha guardato il cuore dei due uomini e ha scoperto che quello del pubblicano era disponibile ad accoglierlo, era disponibile a far nascere una relazione di salvezza con Lui. E Gesù ci spiega che, “a differenza” dell’altro, il pubblicano tornò a casa sua giustificato”. Due personaggi, questi, che incarnano due visioni del mondo d’oggi.

Il fariseo d’oggi potremmo descriverlo come uno che va in chiesa, quando si tratta di esibirsi davanti agli altri e che si vantaci non avere tempo di pregare perché deve occuparsi di tante cose. Gli piace snocciolare i propri meriti, i propri successi che probabilmente non gli serviranno per aprire le porte del paradiso.

Il fariseo sbandiera i propri vizi, soprattutto le scappatelle coniugali e magari si diverte, anche, a compatire i pubblicani per non essere capaci di farsi strada nella vita perché impantanati ad ascoltare la voce della coscienza. Se, poi, impegnato in politica, cercherà di liquidare gli avversari col disprezzo, con la calunnia e con sospetti più perfidi.

Insomma, è un uomo cinico incallito che all’occorrenza esibisce i sentimenti che non ha. Per quanto riguarda, invece, il pubblicano d’oggi, peccatore per definizione, dobbiamo ammettere che è una specie sempre più rara, per il semplice fatto che sono pochi i peccatori che si riconoscono tali.

Allora, quale il messaggio?

Accogliamo la lezione di questo Vangelo e riconosciamoci peccatori come il pubblicano. Apriamoci al Signore e chiediamogli perdono di tutti i nostri limiti. Se il nostro pentimento sarà sincero, Lui riempirà il nostro cuore della sua Bontà e soprattutto cerchiamo di trovare, quotidianamente, uno spazio, seppur piccolo, di preghiera e interiorità se vogliamo conservare la nostra fede in Dio.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

INDULGENZA PLENARIA PER I DEFUNTI

Dal mezzogiorno di GIOVEDI 31 ottobre a tutto VENERDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni:

  • recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione;
  • la stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da VENERDI 1 novembre fino a SABATO 2 novembre.

VENERDI 1 novembre 2019

  • le Sante MESSE avranno il seguente orario: ore 9.00 – 10.30;
  • ci ritroveremo in chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI e poi in processione ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri;
  • alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il Santo ROSARIO, promosso dal MASCI.

SABATO 2 novembre 2019 – Commemorazione dei Fedeli Defunti

  • SABATO 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa;
  • sarà celebrata la Santa Messa delle ore 18.00 prefestiva.

 

 


Preghiera di Guarigione
MERCOLEDI 30 ottobre a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  •  Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore.21.30 – saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti
    La Santa Messa della mattina sarà sospesa.

Opera Buone
Quest’anno nei giorni di VENERDI 1 e SABATO 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

Ascolto della Parola di Dio
MARTEDI 29 ottobre, alle ore 20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

Inizio Catechismo 2019-2020 Elementari

  • 5a Elementare – mercoledì 30 ottobre
  • 4a Elementare – mercoledì 6 novembre
  • 3a Elementare – venerdì 8 novembre
  • Per la 2A Elementare e per le Medie daremo informazioni quanto prima.

Itinerario di preparazione al Matrimonio
L’itinerario è rivolto ai fidanzati che stanno pensando al matrimonio ed in particolare a quelli che intendono sposarsi nel 2020 e nel 2021. L’itinerario inizierà dalla metà di ottobre 2019 con una serie di incontri che si terranno presso l’Oratorio di Mignagola. Per informazioni: contattare la parrocchia di Mignagola

Orario SS. Messe con ripristino “Ora Solare”
Domenica 27 ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.

SERVIZIO BAR
II Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato.
Per informazioni telefonare in parocchia.

Mercatini di Natale
L’Associazione NOI organizza una gita fai mercatino di Natale di LUBIANA (Slovenia) per DOMENICA 8 dicembre. Per informazioni rivolgersi al Circolo NOI.

DOBBIAMO DARE UN SENSO ALLA NOSTRA VITA

VITA DI COMUNITA – n. 1792 – 28 ottobre 2018
( Mc 10,46-52 )

L’evangelista Marco ci presenta Bartimeo, un uomo cieco ridotto sul lastrico e costretto a mendicare lungo la strada. Lui aveva sentito parlare del Messia ed aveva avvertito dentro di sé un profondo bisogno di incontrarlo e quando Gesù gli passa vicino, sulla strada di Gerico, si mette a gridare: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. E continua a gridare anche quando cercano di farlo tacere.

Il suo non era un grido qualsiasi, era un’invocazione, un riconoscimento, una professione di fede, oltre al suo bisogno di essere guarito, di vederci Gesù, al suo grido, si fermò e disse: “Chiamatelo!”. E Bartimeo, gettato il mantello, l’unica cosa che possedeva, balzò in piedi e corse da Gesù. “Che vuoi che ti faccia?”, chiese Gesù. “Che io riabbia la vista” rispose Bartimeo e Gesù disse : “Va’, la tua fede ti ha salvato”. Gesù aveva riconosciuto nella richiesta di Bartimeo una fede senza la quale il miracolo non poteva avvenire.

Bartimeo era uno dei tanti disgraziati di questo mondo ma rappresenta soprattutto la condizione di ogni uomo. Anche noi, come lui, siamo poveri mendicanti che cerchiamo, che aspettiamo. Spesso neppure sappiamo cosa aspettiamo. Siamo mendicanti ai bordi della strada della vita, tendiamo disperatamente le mani per avere di che vivere: attenzione, affetto, approvazione. Quel cieco aveva individuato la sua povertà e si era affidato al Signore che passava, si era consegnato alla sua pietà, perché aveva riconosciuto in Gesù una bontà che meritava tutta la fede. Ma siamo noi capaci di riconoscerci bisognosi della vita che solo Dio può dare e soprattutto riconoscerlo con umiltà?

Oggi, si ha la tendenza a sorridere, a deridere chi fa una scelta vera per il Signore o verso chi decide di vivere seriamente la fede. Francesco d’Assisi quando decise di farsi povero, tutti lo ritennero un esaltato. E quando S. Giovanni Bosco cominciò a raccogliere i giovani sbandati di Torino, tentarono di rinchiuderlo in manicomio. Eppure è proprio a noi che il Signore chiede di essere testimoni, ci chiede di diventare segno di gesti autentici, di mostrare con la nostra vita, che un po’ di luce può attraversare i nostri cuori, in questo mondo nauseato da tante parole e da tante immagini inutili.

Allora, quale il messaggio?

“Per che cosa vale la pena di vivere?” E’ una domanda che tutti portiamo nel cuore e che necessita di una risposta, prima o poi. Come Bartimeo cieco, anche noi mendichiamo una risposta, abbiamo bisogno di dare un senso alla nostra vita, ma abbiamo bisogno che qualcuno ce lo doni. Chiediamo, allora, al Signore oggi, di aiutarci a rimetterci in gioco, a superare le nostre fragilità, il nostro egoismo e di diventare cristiani che illuminano, là dove la gente vive, soffre, lavora, ama. E magari, poi, poter dire a un fratello mendicante di bene, di senso, di felicità: “Coraggio, alzati, il Signore ti chiama!”

 


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI 2018Ognissanti 2018

 

Orari delle S. Messe:

  • GIOVEDI 1 novembre 2018 : ore 7.30 – 9.00 – 10.30;
  • non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero, infatti ci ritroveremo in chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri;
  • Santo Rosario ore 17.00, in cimitero.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

VENERDI 2 Novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.


 

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di MERCOLEDI 31 ottobre a tutto GIOVEDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.
La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da GIOVEDI 1 novembre fino a SABATO 3 novembre.

San Vincenzo “Opere Buone”

Quest’anno nei giorni di giovedi 1 e venerdi 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare ipoveri della “SAN VINCENZO”.

Ascolto della Parola di Dio

VENERDI 2 novembre, alle ore 20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

Apertura Anno Catechistico 2018-2019

DOMENICA 11 novembre aspettiamo tutti i bambini delle Elementari e i ragazzi delle Medie alla S. MESSA delle ore 9.00, (ore 8.45 in Chiesa), per la celebrazione di apertura dell’anno catechistico.

 

ORARIO MESSE “Ora Solare”

Da DOMENICA 28 ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.
AVVISO: comunichiamo che da DOMENICA 4 novembre 2018 non sarà più celebrata la S. MESSA festiva delle ore 7,30.

Servizio BAR

Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato.

 

SOLENNITA DI TUTTI I SANTI 2017


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

MERCOLEDI 1 novembre 2017 non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero. Ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri.
Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il ROSARIO, promosso dal MASCI.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

GIOVEDI 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di LUNEDI 30 ottobre a tutto MERCOLEDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.
La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da MERCOLEDI 1 novembre fino a SABATO 4 novembre.

ANCHE NOI POSSIAMO RICOMINCIARE DA OGGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1688 – 30 ottobre 2016
( Lc 19,1-10 )

L’evangelista Luca, prima di affidarci al grande Matteo, visto che tra qualche settimana si concluderà l’anno liturgico, ha voluto raccontarci lo splendido incontro di Gesù con un tale di nome Zaccheo.

Zaccheo viveva a Gerico ed era un uomo che aveva fatto soldi a palate facendo l’esattore delle tasse e il collaboratore dei romani. Oggi lo potremmo definire un uomo furbo e senza scrupoli. Ma nei momento in cui giunge al traguardo del guadagno, Zaccheo scopre di essere solo e infelice, capisce che, forse, lo scopo della vita era un altro.

Lui però non si rassegna e qui sta il suo grande merito e cioè l’onestà di mettere in discussione se stesso, di riconoscere di aver sbagliato, di dichiarare fallimento, di abbassare la testa e di battersi il petto. E cosa fa? Sa che Gesù deve passare per Gerico e lui lo vuole vedere.

Quel giorno sale su un albero, come un bambino, lui era piccolo di statura e aspetta. Non gli importa di quello che può pensare la gente vedendolo, né di quello che diranno. Lui sa che quella è l’ora di Dio per lui: o lo incontra ora o non lo vedrà mai più. E Mentre sale sul sicomoro, Zaccheo, scende nell’umiltà perché è soltanto nell’umiltà che è possibile, vedere Dio, riconoscerlo e aprirgli il cuore. Ed ecco che accadde un fatto straordinario: Gesù passando lo vide, gli sorrise e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.

Zaccheo scese di corsa, era sconvolto, aveva capito che Gesù cercava proprio lui, voleva andare a casa sua: a casa di un peccatore incallito, nonostante la gente mormorasse. Capisce il dono di Cristo, capisce l’amore gratuito di Dio per lui. Ma si rende anche conto che l’amore di Dio aspetta una risposta: una risposta d’amore. E prende subito una decisione: “Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto “. Zaccheo ora è salvo, non più solo temuto, solo potente, ma salvo e discepolo.

La storia di Zaccheo è la storia dell’uomo d’oggi. Zaccheo siamo noi, concentrati a riuscire, frustrati perché non riusciti. Con il cuore “attaccato” alle nostre cose, al denaro, al desiderio di apparire, di dominare gli altri.

Siamo troppo indifferenti, calpestiamo i valori, accettiamo esclusioni, non ci preoccupiamo di recuperare niente e nessuno, perché incapaci di sperimentare la fatica d’amare. Uno come Zaccheo, noi l’avremmo lasciato marcire appeso a quella pianta perché non sappiamo accettare gli altri come sono, abbiamo sempre la diagnosi pronta: “irrecuperabile”. Gesù invece scommette sempre sul meglio che c’è in ogni persona e ci ripesca lì dove crediamo di essere arrivati. Ci rincorre perché ci ama e ci ama come siamo, senza giudicarci.

Allora, quale il messaggio?

La conversione di Zaccheo avviene quando lui si sente amato da Gesù. Lasciamoci anche noi conquistare dal Suo amore e dalla Sua tenerezza. Liberiamoci del nostro egoismo, cominciando a dimostrare misericordia, generosità e fratellanza verso gli altri. Possiamo ricominciare anche da oggi, altrimenti la nostra vita diventerà il viale delle occasioni perdute.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

MARTEDI 1 novembre 2016 non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero. Ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri.
Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il ROSARIO, promosso dal MASCI.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

MERCOLEDI 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di LUNEDI 31 ottobre a tutto MARTEDI 1 Nìnovembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.
La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da MARTEDI 1 novembre fino a SABATO 5 novembre.


OPERE BUONE

Quest’anno nei giorni di MARTEDI 1 e MERCOLEDI 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

VENERDi 4 novembre – SAN CARLO BORROMEO

Carlo Borromeo (Arona, 2 ottobre 1538 – Milano, 3 novembre 1584) è stato un arcivescovo cattolico e cardinale italiano. È stato canonizzato nel 1610 da papa Paolo V.

San Carlo è considerato tra i massimi riformatori della chiesa cattolica nel XVI secolo assieme a sant’Ignazio di Loyola e a san Filippo Neri, guidando il movimento della Controriforma in contrapposizione alla riforma protestante. Tra le riforme di maggior importanza da lui proposte ed accettate dal Concilio di Trento, vi fu l’istituzione dei seminari per la formazione dei presbiteri e la loro educazione. ( Wiki )

ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

LUNEDI 31 ottobre alle ore 20,45 ascolto della Parola di Dio, per giovani e adulti, nella cappellina della Canonica di Spresiano.

CONCERTO CORI D’ACCORDO

SABATO 5 novembre, alle ore 20.45 a MIGNAGOLA, si terrà la 10a Rassegna dei “Cori d’Accordo” cui partecipano i Cori del Vicariato di Spresiano con il nostro Coro Giovani. Vi aspettiamo.

Ai Genitori dei Bambini 2A Elementare

Ricordiamo che VENERDI 11 novembre alle ore 20,30 in Oratorio – Sala Martini- sono invitati i GENITORI, dei bambini di SECONDA ELEMENTARE, con obbligo di partecipazione per iscrizione al catechismo.

Gruppo Missionario

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 13 NOVEMBRE 2016 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà e sorpresa finale… “NEL NOME DELLA MISERICORDIA” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora, presso gli incaricati: Antonia, Carla, Franca, Maria, Vittorio. Il ricavato dell’iniziativa andrà a finanziare il progetto “SOS Terremoto” sostegno alle popolazioni colpite dal sisma rispettivamente in Equador e in Italia centrale. Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici.

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una gita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 27 novembre 2016, a VILLACH (Austria)
  • DOMENICA 4 dicembre 2016 a BOLZANO

Prenotazioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio) alla domenica dalle ore 8.00 alle 12.00 e il giovedì dalle 20.00 alle 21.00 di ottobre e novembre.

IL SANTO E’ COLUI CHE DIVENTA DONO PER GLI ALTRI

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VITA DI COMUNITA – n. 1636 – 1 novembre 2015
TUTTI I SANTI

( Mt 5,1-12 )

Oggi è la festa di tutti i Santi. E’ la festa della speranza che ci viene dalle insistenti parole di Gesù: “Beati! Beati! …”. Nove parole proclamate nel discorso della Montagna; nove strade possibili che possono assicurare un futuro a questa nostra terra.

Un rischio che corriamo di frequente, nel nostro tempo, è quello di vedere il santo come qualcuno di completamente estraneo alla nostra vita. A molti, sembrano personaggi anacronistici e carichi di polvere.

Ma chi sono i santi? Il santo è un cristiano riuscito bene, un cristiano che ha lasciato germogliare il germe della fede piantato nel suo cuore il giorno del battesimo. Il santo è colui che fa le cose di tutti i giorni straordinariamente bene. Santo è chi lascia che il Signore gli riempia la vita di umanità fino a farla diventare dono per gli altri.

E la santità che cos’è? Già la parola santità mette un po’ di soggezione, eppure è la nostra vocazione. Dando per scontato l’ingrediente principale, costituito dalla grazia che svolge il ruolo più importante, possiamo dire che la santità comporta il coraggio di abbandonare il terreno della mediocrità, del conformismo, delle abitudini e di percorrere sentieri poco battuti.

Proviamo ora a cogliere alcuni lineamenti di una santità alla portata di tutti, della santità come “normalità” nella vita del cristiano.

I destinatari delle beatitudini sono quelle persone che avvertono il richiamo di itinerari segreti, dove è possibile gustare la vita in maniera diversa rispetto alla massa dei consumatori e fanno un passo oltre il recinto.

Sono quelle persone con un cuore di povero, che sanno sorridere anche con occhi pieni di lacrime. Che sono capaci di quella forza prodigiosa che è la dolcezza, che sono appassionati per la giustizia, che vivono la tenerezza, che sanno dimenticare i torti subiti e perdonare le offese.

I destinatari delle beatitudini sono quelle persone che accettano, quale prezzo dell’amore e della fedeltà, le derisioni, i compatimenti, le critiche, le incomprensioni. Sono quelle persone che mettono insieme le briciole: un po’ di fede, speranza, amore; un po’ di fedeltà, pazienza, tenacia; un po’ di misericordia, umiltà, spirito di sacrificio; un po’ di coerenza, pulizia, trasparenza.

La vita ha un senso solo se gli diamo valore, consistenza e non saremo giudicati se avremo raggiunto l’ideale, ma se avremo camminato verso di esso, con lealtà e con tenacia, con infinite riprese, perché vivere è l’infinita pazienza di ricominciare.

Allora, quale il messaggio?

Nessun santo è mai nato e cresciuto in cielo. E oggi, il Signore ci chiede di stare nel mondo, ognuno al suo posto, con la propria vocazione e con un cuore che sappia amare perché nel cuore c’è Dio. Cominciamo, allora, ad incarnare le strade delle beatitudini, con i nostri atteggiamenti, con i nostri gesti quotidiani e impariamo a prendere il giusto distacco dalle cose terrene, per poter scegliere in libertà solo ciò che è essenziale per la nostra vita.


MERCOLEDI 11 NOVEMBRE – 2A ELEMENTARE

MERCOLEDI 11 novembre alle ore 20,30 in Oratorio – Sala Martini sono invitati i GENITORI dei bambini di SECONDA ELEMENTARE, che intendono frequentare il catechismo. Ci saranno anche le iscrizioni. Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

INCONTRI DI FORMAZIONE VICARIALI

Il secondo incontro di formazione programmato dal Vicariato di Spresiano per genitori, insegnanti, operatori pastorali, giovani e per tutte le persone impegnate in parrocchia si terrà nella Parrocchia di CATENA di VILLORBA, alle ore 20.45:

  • MARTEDI 17 novembre “Valore della diversità maschile e femminile – generatività, educazione e cura della vita” Relatrice Dott.ssa Orietta Busatto – insegnante, pedagogista, coordinatrice provinciale Cav Mpv.

MERCATINI DI NATALE

L’Associazione NOI organizza una visita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 29 novembre 2015, a Bressanone (BZ).
  • SABATO 12 dicembre a Levico Terme (TN).

Iscrizioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio). Per informazioni telefonare a Giancarlo.