Santo del giorno
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Stemma del Vescovo Mons. Antonio Mistrorigo - intarsio marmoreo (1975) Stemma del Vescovo Mons. Paolo Magnani - intarsio marmoreo (1995) Risurrezione, Trento Longaretti, vetrata istoriata 1996ta-1996 6

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CRISTO SI MANIFESTA NEI NOSTRI GESTI

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VITA DI COMUNITA
n. 1896 – 22 novembre 2020 – Mt 25,31-46

Oggi, è l’ultima Domenica dell’anno liturgico: Domenica prossima comincia un anno nuovo, con l’Avvento. A chiudere l’anno della Chiesa è la festa solenne in onore di Gesù Cristo Re dell’universo.

E’ tempo di bilanci e Matteo, con il suo Vangelo, illustra, a noi cristiani, cittadini del Regno di Dio, quale sarà il giudizio finale alla fine dei tempi. Vediamo insieme alcuni punti. Il Signore non guarderà ai titoli di merito, privilegi, tessere di partito o di associazioni, conoscenze varie e protezioni influenti, ma guarderà le nostre relazioni e non certo quelle verso i grandi, i potenti, i simpatici, i fortunati, i ricchi.

Ci chiederà, invece, se lo abbiamo riconosciuto nel povero, nel debole, nell’affamato, nell’anziano abbandonato, nel parente scomodo. Ci chiederà se abbiamo riservato l’accoglienza, la disponibilità, l’amore operoso e gratuito ai piccoli che Gesù chiama “questi miei fratelli più piccoli”. Guarderà se qualcuno è stato da noi consolato, se qualcuno ha ricevuto da noi speranza e forza per continuare il cammino.

Gesù nel comandamento “nuovo” ha detto: “da questo riconosceranno che siete miei discepoli.”. A nessuno di noi è stato chiesto di compiere miracoli, ma di entrare nella vita e nella casa di chi soffre e il giudizio sarà su tutto ciò che abbiamo fatto e come lo abbiamo fatto. Gli archivi di Dio non sono pieni di peccati custoditi per essere tirati fuori nell’ultimo giorno, sono invece pieni di gesti di bontà, di lacrime raccolte ed asciugate.

E, in quelle tante case dove si ha cura di un anziano, dove un malato è accudito con tenerezza e senza clamori, dove si dà speranza a una persona tradita, abbandonata, separata, a un figlio handicappato, lì il giudizio è già scritto: “Venite, benedetti!”. Per il Signore è sufficiente che noi, trovandoci davanti a un volto d’uomo, non gli chiudiamo in faccia la porta. E se anche la fede, in certe occasioni non ci ha suggerito niente, è essenziale che ci abbia “ispirato” la carità che è la sintesi di tutto il cristianesimo.

Allora, quale il messaggio?

Ora, a noi resta una sola cosa da fare: preparare la risposta alla domanda che un giorno Cristo puntualmente ci farà, così come ci ha preavvertito. Cominciamo, allora, fin da oggi, a rendere concreta la nostra fede, guardando se nella nostra famiglia c’è bisogno di più presenza; se i nostri figli hanno bisogno di più attenzioni, di più affetto. E poi, proviamo a guardarci intorno e a cercare quei piccoli di cui Gesù ci parla, che sono i nostri anziani, i nostri ammalati, le persone sole e dimenticate, il disoccupato, il forestiero, perché sono loro che hanno il nome e il volto di Gesù.


CRISTO RE DELL’UNIVERSO

 


MADONNA DELLA SALUTE

SABATO 21 novembre E’ una festa istituita nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione. – Basilica Madonna della Salute Venezia

SABATO 21 novembre – Presentazione della Beata Vergine Maria
La Presentazione della Beata Vergine Maria al tempio è una festa importante, bella e antichissima, celebrata il 21 novembre di ogni anno sia dalla Chiesa Cattolica, come memoria, che dalla Chiesa Ortodossa, come festività maggiore. Questo emerge con chiarezza non solo dalla nota di commento degli estensori del nuovo calendario ma anche dalla nota della Liturgia delle Ore, che dice: « In questo giorno della dedicazione (543) della Chiesa di Santa Maria Nuova, costruita presso il tempio di Gerusalemme, celebriamo insieme ai cristiani d’Oriente quella “dedicazione” che Maria fece a Dio, di se stessa fin dall’infanzia, mossa dallo Spirito Santo, della cui grazia era stata ricolma nella sua immacolata concezione ». Il fatto della presentazione di Maria al tempio, com’è noto, non è narrato in nessun passo dei testi sacri, mentre viene proposto con abbondanza di particolari dagli apocrifi, cioè da quegli scritti molto antichi, e per tanti aspetti analoghi ai libri della Bibbia, che tuttavia la Chiesa ha sempre rifiutato di considerare come ispirati da Dio e quindi come Sacra Scrittura. Maria, secondo la promessa fatta dai suoi genitori, fu condotta nel tempio a tre anni, accompagnata da un gran numero di fanciulle ebree che tenevano delle torce accese, col concorso delle autorità di Gerusalemme e tra il canto degli angeli. La realtà della presentazione di Maria dovette essere molto più modesta e insieme più gloriosa. Fu infatti anche attraverso questo servizio al Signore nel tempio, che Maria preparò il suo corpo, ma soprattutto la sua anima, ad accogliere il Figlio di Dio, attuando in se stessa le parole di Gesù che, in risposta ad una donna che aveva alzato la voce dicendo “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”, rispose :“Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano! ”. (Lc 11,27-28).

DOMENICA 22 Novembre – Santa Cecilia
Venerata come patrona della musica sacra.

Iscrizioni Catechismo
Domenica 22 e domenica 29 novembre, si raccolgono le iscrizioni al catechismo parrocchiale di tutte le classi, in Palestra, dalle ore 10,00 alle ore 11,30. Quest’anno è obbligatoria l’iscrizione perché i genitori devono sottoscrivere la liberatoria per il contagio. Con l’occasione si iscriveranno i ragazzi anche al NOI per l’anno 2021.

Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di SABATO 31 ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Preghiera di Guarigione
GIOVEDI 26 novembre 2020 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario alle ore 19.30
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di guarigione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30
    (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Non sarà celebrata la S. Messa delle 18.00.

“Un Posto a Tavola”
DOMENICA 29 novembre è la prima Domenica di AVVENTO. Un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

IL PRIMO TALENTO CHE CI E’ STATO DONATO E’ LA VITA

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VITA DI COMUNIA
n. 1895 – 15 novembre 2020 – Mt 25,14-30

Oggi, è la penultima Domenica dell’anno liturgico e Gesù con la parabola dei talenti, ci invita a verificare le doti e le risorse che abbiamo ricevuto per la nostra crescita spirituale, per il bene di chi ci vive accanto e per la realizzazione del Regno di Dio. Vediamo, ora, che cosa era il talento ai tempi di Gesù. Era una specie di grosso lingotto d’argento, del peso di circa 30 chilogrammi, oggi diremo un capitale.

Questi talenti, il padrone, nella parabola, li consegnò ai tre servi quando partì, perché aveva piena fiducia in loro e li considerava grandi amici. Diciamo subito che i talenti consegnati erano un dono. Ma è a questo punto che divergono gli atteggiamenti dei servi. I primi due avevano capito che il dono ricevuto gli apparteneva. L’altro servo invece non aveva capito niente. Non si era reso conto che il lingotto era suo, almeno durante l’assenza del padrone. Non era riuscito a credere all’amore, alla generosità e alla fiducia del padrone. Il talento, per lui, costituiva un oggetto da restituire intatto. Così l’aveva nascosto per tenerlo al sicuro.

Tra le righe della parabola, possiamo subito intuire che il padrone del racconto è in realtà il Signore, che i servi fedeli sono i discepoli di Cristo, i futuri cristiani e che il tempo di assenza del padrone è il tempo della nostra vita in terra in cui ci troviamo con i nostri talenti e cioè i doni di Dio da far fruttare.

Noi, in quale di questi servi ci riconosciamo? Nei primi due, quelli che mettono a frutto il loro splendido dono, oppure nel terzo servo quello che non fa progredire niente.  Perché è il terzo servo quello che ha un cuore malato, senza desiderio, che non crea, ma conserva solo e questo per il Padrone è troppo poco. Il mondo e il cuore non ci sono stati dati da conservare come fragili miracoli, ma ci sono stati dati per diventare creatori di opere nuove.
Quando il padrone tornò: “volle regolare i conti con loro” e questo succederà anche a noi quando il Signore ci chiederà i risultati delle nostre scelte.

Verificherà se al centro di tutto abbiamo messo i nostri interessi egoistici e se il talento della vita, lo abbiamo impiegato unicamente per far collezione di banconote, o per far prosperare i nostri affari senza badare troppo per il sottile. Se avremmo fatto questo, il Signore considererà sprecato quel talento che ci ha consegnato non certo perché lo investissimo in “vanità”. Mentre, il Suo volto, si addolcirà se ci presenteremo davanti a Lui a mani vuote e dimostreremo che i talenti li abbiamo spesi tutti, a vantaggio del prossimo.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ha condannato il servo che non aveva avuto fiducia in Lui. Per Lui ognuno di noi è un investimento d’amore; ognuno di noi è un capitale preziosissimo; è un “sogno di Dio” chiamato a diventare realtà. E oggi, ci chiede di individuare i nostri talenti, che possono essere di pazienza, di ascolto, di perdono, di buonumore, di sincerità, di speranza, di amicizia, per poi donarli ai nostri fratelli. Solo così, un giorno, potremmo sentirci dire: “Bene, servo buono e fedele: prendi parte alla gioia del tuo padrone”.


SABATO 21 Novembre – Presentazione della Beata Vergine Maria
La Presentazione della Beata Vergine Maria al tempio è una festa importante, bella e antichissima, celebrata il 21 novembre di ogni anno sia dalla Chiesa Cattolica, come memoria, che dalla Chiesa Ortodossa, come festività maggiore. Questo emerge con chiarezza non solo dalla nota di commento degli estensori del nuovo calendario ma anche dalla nota della Liturgia delle Ore, che dice: « In questo giorno della dedicazione (543) della Chiesa di Santa Maria Nuova, costruita presso il tempio di Gerusalemme, celebriamo insieme ai cristiani d’Oriente quella “dedicazione” che Maria fece a Dio, di se stessa fin dall’infanzia, mossa dallo Spirito Santo, della cui grazia era stata ricolma nella sua immacolata concezione ». Il fatto della presentazione di Maria al tempio, com’è noto, non è narrato in nessun passo dei testi sacri, mentre viene proposto con abbondanza di particolari dagli apocrifi, cioè da quegli scritti molto antichi, e per tanti aspetti analoghi ai libri della Bibbia, che tuttavia la Chiesa ha sempre rifiutato di considerare come ispirati da Dio e quindi come Sacra Scrittura. Maria, secondo la promessa fatta dai suoi genitori, fu condotta nel tempio a tre anni, accompagnata da un gran numero di fanciulle ebree che tenevano delle torce accese, col concorso delle autorità di Gerusalemme e tra il canto degli angeli. La realtà della presentazione di Maria dovette essere molto più modesta e insieme più gloriosa. Fu infatti anche attraverso questo servizio al Signore nel tempio, che Maria preparò il suo corpo, ma soprattutto la sua anima, ad accogliere il Figlio di Dio, attuando in se stessa le parole di Gesù che, in risposta ad una donna che aveva alzato la voce dicendo “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”, rispose :“Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano! ”. (Lc 11,27-28).

SABATO 21 Novembre – “Madonna della Salute”
E’ una festa istituita nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione.

DOMENICA 22 Novembre – Santa Cecilia
Venerata come patrona della musica sacra.

Iscrizioni Catechismo
Domenica 22 e domenica 29 novembre, si raccolgono le iscrizioni al catechismo parrocchiale di tutte le classi, in Palestra, dalle ore 10,00 alle ore 11,30. Quest’anno è obbligatoria l’iscrizione perché i genitori devono sottoscrivere la liberatoria per il contagio. Con l’occasione si iscriveranno i ragazzi anche al NOI per l’anno 2021.

Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di SABATO 31 Ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Preghiera di Guarigione
GIOVEDI 26 novembre 2020 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario alle ore 19.30
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di guarigione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30
    (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Non sarà celebrata la S. Messa delle 18.00.

SARA’ LA SUA MISERICORDIA AD AIUTARCI

Domenica 10 novembre 2019
Lc 20,27-38 )

Il brano dei Vangelo di oggi fa parte di un insieme di testi di Luca che narrano le dispute tra Gesù e i responsabili ebraici. Gesù era considerato un maestro e i sadducei, che rappresentavano l’ala aristocratica e conservatrice d’Israele e che si sentivano a loro volta maestri, sottoposero a Gesù, nei cortili del Tempio, un caso piuttosto strano: quello della donna che aveva avuto sette mariti.

Il caso faceva riferimento ad una legge ben nota di quel tempo, la “Legge del Levirato”, secondo la quale se un uomo moriva senza figli maschi, un fratello ne sposava la moglie per dare una discendenza ai fratello defunto. Ma questa istituzione aveva, soprattutto, lo scopo di evitare che la vedova sposasse uno straniero e che la proprietà rimanesse in famiglia.

Loro, che non condividevano la Risurrezione dopo la morte, gli dissero: “se una donna sposa sette mariti, successivamente nella Risurrezione di chi sarà moglie?”. La risposta di Gesù non si fece attendere e andò a colpire il fondamento dell’obiezione dicendo: “Vi sbagliate se pensate che la vita eterna sia come la vita dì quaggiù”.

Invitava così gli uditori ad alzare lo sguardo dalla visione che proiettava nell’aldilà, le ansie e le attese della vita terrena e a guardare alla nuova dimensione che Gesù proponeva: la Risurrezione in cui Lui credeva fermamente che non era la continuazione dei rapporti terreni ma una pienezza iniziata e mai conclusa. L’errore dei sadducei era stato quello di pretendere di immaginare l’aldilà che appartiene all’Onnipotenza di Dio e non alla nostra presunzione!

Questo brano di Vangelo è stato una stupenda lezione che ci ha fatto capire che il Dio di Gesù è il Dio dei viventi, non dei morti. Ma noi ci crediamo? Possiamo dire di credere nel Dio dei vivi se la nostra fede è ricerca e non stanca abitudine o noioso dovere; se è slancio e preghiera, non rito e superstizione. Dio è vivo se ci lasciamo incontrare come Zaccheo, convertire come Paolo, se accogliamo la Parola che ci interroga e ci dona risposte.

Noi siamo vivi se abbiamo imparato a non lasciarci ingannare da quelle sirene che ci promettono ogni felicità solo se possediamo, se produciamo, se guadagniamo ecc. Siamo vivi se sappiamo perdonare e se abbiamo capito che nella nostra vita c’è quel “di più” da scoprire che è nascosto nelle pieghe della nostra storia.

Una cosa, però, è certa, quando Dio allaccia un rapporto con noi, non spezzerà mai il filo per interrompere questa storia. E la nostra vita sarà con Lui, perché è Lui che non vuole separarsi dalle sue creature.

Allora, quale il messaggio?

Noi cristiani siamo il popolo ” che attende la vita del mondo che verrà” e abbiamo ii dovere di esprimere, giorno dopo giorno, l’attesa dell’eternità in una coerenza di vita e di scelte cristiane. Dobbiamo accostarci alla verità senza orgoglio, prevenzione, incredulità e ad aiutarci sarà la bontà e la misericordia di Dio che trasforma ognuno di noi. Altrimenti rischieremo di tagliarci fuori dalla gioia e dalla pace senza fine.


SAN MARTINO

LUNEDI 11 novembre 2019 si fa memoria di San MARTINO
Martino era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò  il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo unì una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome. ( Santi e Beati – San Martino )

Presso il CAPITELLO di San Martino ai Calessani, verrà celebrata lunedi alle ore 19.00 la S. MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale CASTAGNATA.

 


Ascolto della Parola di Dio
Martedi 12 novembre, alle ore .20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

CPAE
Nella riunione del 6 novembre la Commissione Economica ha affrontato la questione della vendita della Palestra ASOP alla Casa di Riposo “Villa Tomasi” e ad unanimità hanno approvato la vendita. Con il ricavato sarà realizzata una sala polifunzionale della stessa superficie ed il restauro della parte centrale dell’Oratorio.

CATECHISMO 2a ELEMENTARE
Domenica 17 novembre saranno presenti alla S. Messa delle ore 9,00 i bambini di 2a ELEMENTARE con i loro genitori. Iniziano cosi gli incontri di catechesi.
Sempre domenica 17 Novembre:

  • ai ragazzi di 1a Media sarà consegnata la BIBBIA;
  • Ai ragazzi di 2a Media sarà consegnato il CREDO.

I ragazzi animeranno la S. Messa. Non è possibile mancare!

Gruppo Missionario
Domenica 1 dicembre il Gruppo Missionario organizza il PRANZO ANNUALE di beneficenza. Il ricavato andrà a finanziare progetti per la Missione Diocesana di Fianga in Ciad. II costo del pranzo è di € 20. Per l’adesione chiamare in parrocchia oppure rivolgersi direttamente ai componenti del Gruppo. Grazie.

Itinerario di preparazione al Matrimonio
L’itinerario è rivolto ai fidanzati che stanno pensando al matrimonio ed in particolare a quelli che intendono sposarsi nel 2020 e nel 2021. L’itinerario inizierà dalla metà di OTTOBRE 2019 con una serie di incontri che si terranno presso l’Oratorio di MIGNAGOLA. Per informazioni contattare la parrocchia di Mignagola.

SOLENNITA DEI SANTI

Almeno riconosciamoci peccatori
Domenica 27 ottobre 2019 ( Lc 18,9-14 )

Oggi, è la parabola del fariseo e del pubblicano, narrata da Gesù, che ci suggerisce una pista di riflessione su “come” sia importante pregare. Vediamo, ora, come questi due uomini pregavano, apparentemente tutti e due avevano intenzioni più che buone, eppure il risultato è stato diverso.

Il fariseo, fedelissimo della legge ebraica, nella sua preghiera, non aveva fatto altro che snocciolare i propri meriti a Dio, denunciando tutti gli altri come ladri, ingiusti, adulteri. Aveva digiunato, aveva pagato le decime (destinate alle spese del tempio, ai poveri e al sostentamento delle scuole rabbiniche) su quanto possedeva.

Dunque, si riteneva un uomo migliore degli altri, uno a cui Dio doveva pur qualcosa. La sua preghiera però, dietro l’apparente devozione, ha strumentalizzato il rapporto religioso per la propria esaltazione, ha fatto mostra solo dei suoi diritti e del suo credito davanti a Dio.

Il pubblicano, ossia l’esattore delle tasse, lo strozzino che era lì accanto, non aveva osato invece alzare gli occhi al cielo, ma si era battuto il petto perché si sentiva peccatore. Aveva osato solo invocare la misericordia di Dio.

Dio ha guardato il cuore dei due uomini e ha scoperto che quello del pubblicano era disponibile ad accoglierlo, era disponibile a far nascere una relazione di salvezza con Lui. E Gesù ci spiega che, “a differenza” dell’altro, il pubblicano tornò a casa sua giustificato”. Due personaggi, questi, che incarnano due visioni del mondo d’oggi.

Il fariseo d’oggi potremmo descriverlo come uno che va in chiesa, quando si tratta di esibirsi davanti agli altri e che si vantaci non avere tempo di pregare perché deve occuparsi di tante cose. Gli piace snocciolare i propri meriti, i propri successi che probabilmente non gli serviranno per aprire le porte del paradiso.

Il fariseo sbandiera i propri vizi, soprattutto le scappatelle coniugali e magari si diverte, anche, a compatire i pubblicani per non essere capaci di farsi strada nella vita perché impantanati ad ascoltare la voce della coscienza. Se, poi, impegnato in politica, cercherà di liquidare gli avversari col disprezzo, con la calunnia e con sospetti più perfidi.

Insomma, è un uomo cinico incallito che all’occorrenza esibisce i sentimenti che non ha. Per quanto riguarda, invece, il pubblicano d’oggi, peccatore per definizione, dobbiamo ammettere che è una specie sempre più rara, per il semplice fatto che sono pochi i peccatori che si riconoscono tali.

Allora, quale il messaggio?

Accogliamo la lezione di questo Vangelo e riconosciamoci peccatori come il pubblicano. Apriamoci al Signore e chiediamogli perdono di tutti i nostri limiti. Se il nostro pentimento sarà sincero, Lui riempirà il nostro cuore della sua Bontà e soprattutto cerchiamo di trovare, quotidianamente, uno spazio, seppur piccolo, di preghiera e interiorità se vogliamo conservare la nostra fede in Dio.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

INDULGENZA PLENARIA PER I DEFUNTI

Dal mezzogiorno di GIOVEDI 31 ottobre a tutto VENERDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni:

  • recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione;
  • la stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da VENERDI 1 novembre fino a SABATO 2 novembre.

VENERDI 1 novembre 2019

  • le Sante MESSE avranno il seguente orario: ore 9.00 – 10.30;
  • ci ritroveremo in chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI e poi in processione ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri;
  • alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il Santo ROSARIO, promosso dal MASCI.

SABATO 2 novembre 2019 – Commemorazione dei Fedeli Defunti

  • SABATO 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa;
  • sarà celebrata la Santa Messa delle ore 18.00 prefestiva.

 

 


Preghiera di Guarigione
MERCOLEDI 30 ottobre a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  •  Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore.21.30 – saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti
    La Santa Messa della mattina sarà sospesa.

Opera Buone
Quest’anno nei giorni di VENERDI 1 e SABATO 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

Ascolto della Parola di Dio
MARTEDI 29 ottobre, alle ore 20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

Inizio Catechismo 2019-2020 Elementari

  • 5a Elementare – mercoledì 30 ottobre
  • 4a Elementare – mercoledì 6 novembre
  • 3a Elementare – venerdì 8 novembre
  • Per la 2A Elementare e per le Medie daremo informazioni quanto prima.

Itinerario di preparazione al Matrimonio
L’itinerario è rivolto ai fidanzati che stanno pensando al matrimonio ed in particolare a quelli che intendono sposarsi nel 2020 e nel 2021. L’itinerario inizierà dalla metà di ottobre 2019 con una serie di incontri che si terranno presso l’Oratorio di Mignagola. Per informazioni: contattare la parrocchia di Mignagola

Orario SS. Messe con ripristino “Ora Solare”
Domenica 27 ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.

SERVIZIO BAR
II Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato.
Per informazioni telefonare in parocchia.

Mercatini di Natale
L’Associazione NOI organizza una gita fai mercatino di Natale di LUBIANA (Slovenia) per DOMENICA 8 dicembre. Per informazioni rivolgersi al Circolo NOI.

NON E’ FACILE VIVERE LA FEDE MA ALMENO PROVIAMOCI

Domenica 6 ottobre 2019 ( Lc 17,5-10 )

Nel Vangelo di questa domenica, gli apostoli rivolgono una preghiera a Gesù: “Signore accresci in noi la fede….”.

La risposta di Gesù è a dir poco inquietante perché Lui prende, come misura di quantità per la fede, il seme di senapa che era considerato dagli ebrei il più piccolo di tutti i semi e nella legislazione ebraica indicava la “quantità minima di beni”. E se per Gesù, basta una fede grande come un granellino dì senapa allora vuol dire che gli apostoli non avevano bisogno di un aumento di fede, ma forse avevano bisogno semplicemente di fede. Ma la fede che cos’è?

La fede è una cosa molto seria: non è credere in qualcosa, ricordare le verità del catechismo, ma è credere in Qualcuno. E’ un rapporto personale di fiducia in una persona viva, è l’incontro con Cristo, è la scoperta della sua Persona. E’ un dono che poggia su solide basi: poggia sull’amore che Gesù ci ha dimostrato e sulla sua Parola.

La fede è autentica quando cambia profondamente la persona e orienta in modo nuovo i suoi comportamenti, quando le cambia il cuore, quando la fa arrendere al corteggiamento di Dio e la fa abbandonare nelle braccia di un Dio Padre.

Molte volte, noi chiamiamo fede ciò che è tutto meno che fede, e crediamo di credere. Consideriamo la fede come un capitale da amministrare senza troppe complicazioni. Basta che guardiamo il male che c’è nel mondo. Vediamo il debole in balìa del prepotente e l’ingiustizia che raggiunge livelli intollerabili. Se, poi, si tratta di affari, Caino non ha freni e non riconosce più nessun fratello e il meraviglioso giardino donatoci dal Creatore, viene ogni giorno saccheggiato, violentato e trasformato in un deposito di rifiuti.

Non è facile vivere la fede perché non ci dispensa dal duro mestiere della vita, non ci facilità la strada, non ci fa camminare come privilegiati. Da’ però senso e luce alla strada che dobbiamo percorrere con la sicurezza di una Presenza, di una mano che ci afferra non per sottrarci alle intemperie, da dopo che abbiamo superato la bufera.

La fede non ci è stata data unicamente per vedere le cose che non vanno, ma per costringerle ad andare diversamente. E se la nostra fede, anche se piccola come un seme di senapa, la viviamo con impegno e responsabilità, potremmo anche noi, far succedere cose incredibili, per non dire impossibili. Se, invece, crediamo che la nostra fede debba essere, comoda, riposante, in vestaglia e pantofole e cioè una fede facile, allora vuol dire che la fede l’abbiamo persa.

Allora, quale il messaggio?

Il tema della fede nel Vangelo di oggi, sfocia nell’immagine di un servo operoso che riempie la sua giornata di lavoro. La nostra fede, per quanto piccola, non deve diventare invisibile, sonnolenta, lamentosa. E se autentica, deve suggerirci gesti e comportamenti di amore, di carità, di compassione e di pace verso il nostro prossimo, facendoci diventare “servi inutili”, pronti a mettere a disposizione del Signore e del prossimo una schiena da piegare. Proviamo allora, a camminare con cuore compassionevole, pieno di bontà, fecondo e accogliente. Il Signore sa che ci siamo, lasciamoci aiutare, è il suo mestiere.


MADONNA DEL ROSARIO

FESTA MADONNA DEL ROSARIO
LUNEDI 7 Ottobre verrà celebrata una S. Messa alle ore 9.00.


INGRESSO DEL NUOVO VESCOVO DI TREVISO
Oggi, DOMENICA 6 ottobre, alle ore 16.00, farà l’ingresso in Diocesi il nuovo Vescovo di Treviso Mons. MICHELE TOMASI. E’, possibile partecipare alla celebrazione, arrivando in Duomo a piedi, perché l’auto deve restare fuori del centro storico.

 

SAN GIOVANNI XXIII
VENERDI 11 ottobre si fa memoria di SAN GIOVANNI XXIII. ( Santi e Beati )

Ragazzi di Seconda Media
VENERDI 11 ottobre alle ore 20.30 in Canonica, incontro con i genitori dei ragazzi di Seconda Media. Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

Formazione CATECHISTE
Informiamo le catechiste degli appuntamenti interparrocchiali dedicati alla formazione:
Venerdì 11 ottobre / Venerdì 18 ottobre / Venerdì 25 ottobre
Gli incontri, che non saranno semplici conferenze ma avranno carattere laboratoriale e si terranno nell’Oratorio di SPRESIANO alle ore 20.30.
Tema degli incontri: Cristo, Figlio di Dio incarnato. Non mancate.

Ascolto della Parola di Dio
VENERDI 11 ottobre alle ore 20.30, in Canonica, un gruppo di adulti riparte anche quest’anno con l’ascolto mensile della Parola di Dio (Vangelo di Giovanni), aperto a tutti.

Gruppo Missionario 2019
Il Gruppo Missionario informa che in occasione della “SAGRA” paesana, organizza la consueta mostra mercato che si terrà in Piazza L. Rigo, casetta di fianco ad Agenzia Nova. Troverete in vendita prodotti equo solidali, libri e abbigliamento usato per adulti. Vi aspettiamo numerosi per un gradito acquisto ma anche per un cordiale saluto e un sorriso.

CATECHISMO
Stiamo programmando e come ogni anno ci troviamo con la necessità di avere persone disponibili per questo servizio. Bisogni:

  • 2a elementare, almeno 2 catechiste;
  • la media, almeno 4 catechiste;
  • 3a media, almeno 1 catechista.

A parte i bambini di 4a elementare (Comunione) che si incontrano ogni settimana, così quelli di 3a media (Cresima), per tutti gli altri gruppi gli incontri sono ogni 15 giorni. Se qualcuno si sente di offrirsi, faccia riferimento al parroco don Giuseppe.

Laboratorio “i fili magici”
Il laboratorio “i fili magici” (cucito – ricamo – uncinetto – lavori a maglia ecc.) riprende, a partire da SABATO 12 Ottobre e per tutti i SABATI, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso l’Oratorio Parrocchiale. Per informazioni contattare la parrocchia.

SERVIZIO BAR
lì Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.