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NON E’ FACILE VIVERE LA FEDE MA ALMENO PROVIAMOCI

Domenica 6 ottobre 2019 ( Lc 17,5-10 )

Nel Vangelo di questa domenica, gli apostoli rivolgono una preghiera a Gesù: “Signore accresci in noi la fede….”.

La risposta di Gesù è a dir poco inquietante perché Lui prende, come misura di quantità per la fede, il seme di senapa che era considerato dagli ebrei il più piccolo di tutti i semi e nella legislazione ebraica indicava la “quantità minima di beni”. E se per Gesù, basta una fede grande come un granellino dì senapa allora vuol dire che gli apostoli non avevano bisogno di un aumento di fede, ma forse avevano bisogno semplicemente di fede. Ma la fede che cos’è?

La fede è una cosa molto seria: non è credere in qualcosa, ricordare le verità del catechismo, ma è credere in Qualcuno. E’ un rapporto personale di fiducia in una persona viva, è l’incontro con Cristo, è la scoperta della sua Persona. E’ un dono che poggia su solide basi: poggia sull’amore che Gesù ci ha dimostrato e sulla sua Parola.

La fede è autentica quando cambia profondamente la persona e orienta in modo nuovo i suoi comportamenti, quando le cambia il cuore, quando la fa arrendere al corteggiamento di Dio e la fa abbandonare nelle braccia di un Dio Padre.

Molte volte, noi chiamiamo fede ciò che è tutto meno che fede, e crediamo di credere. Consideriamo la fede come un capitale da amministrare senza troppe complicazioni. Basta che guardiamo il male che c’è nel mondo. Vediamo il debole in balìa del prepotente e l’ingiustizia che raggiunge livelli intollerabili. Se, poi, si tratta di affari, Caino non ha freni e non riconosce più nessun fratello e il meraviglioso giardino donatoci dal Creatore, viene ogni giorno saccheggiato, violentato e trasformato in un deposito di rifiuti.

Non è facile vivere la fede perché non ci dispensa dal duro mestiere della vita, non ci facilità la strada, non ci fa camminare come privilegiati. Da’ però senso e luce alla strada che dobbiamo percorrere con la sicurezza di una Presenza, di una mano che ci afferra non per sottrarci alle intemperie, da dopo che abbiamo superato la bufera.

La fede non ci è stata data unicamente per vedere le cose che non vanno, ma per costringerle ad andare diversamente. E se la nostra fede, anche se piccola come un seme di senapa, la viviamo con impegno e responsabilità, potremmo anche noi, far succedere cose incredibili, per non dire impossibili. Se, invece, crediamo che la nostra fede debba essere, comoda, riposante, in vestaglia e pantofole e cioè una fede facile, allora vuol dire che la fede l’abbiamo persa.

Allora, quale il messaggio?

Il tema della fede nel Vangelo di oggi, sfocia nell’immagine di un servo operoso che riempie la sua giornata di lavoro. La nostra fede, per quanto piccola, non deve diventare invisibile, sonnolenta, lamentosa. E se autentica, deve suggerirci gesti e comportamenti di amore, di carità, di compassione e di pace verso il nostro prossimo, facendoci diventare “servi inutili”, pronti a mettere a disposizione del Signore e del prossimo una schiena da piegare. Proviamo allora, a camminare con cuore compassionevole, pieno di bontà, fecondo e accogliente. Il Signore sa che ci siamo, lasciamoci aiutare, è il suo mestiere.


MADONNA DEL ROSARIO

FESTA MADONNA DEL ROSARIO
LUNEDI 7 Ottobre verrà celebrata una S. Messa alle ore 9.00.


INGRESSO DEL NUOVO VESCOVO DI TREVISO
Oggi, DOMENICA 6 ottobre, alle ore 16.00, farà l’ingresso in Diocesi il nuovo Vescovo di Treviso Mons. MICHELE TOMASI. E’, possibile partecipare alla celebrazione, arrivando in Duomo a piedi, perché l’auto deve restare fuori del centro storico.

 

SAN GIOVANNI XXIII
VENERDI 11 ottobre si fa memoria di SAN GIOVANNI XXIII. ( Santi e Beati )

Ragazzi di Seconda Media
VENERDI 11 ottobre alle ore 20.30 in Canonica, incontro con i genitori dei ragazzi di Seconda Media. Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

Formazione CATECHISTE
Informiamo le catechiste degli appuntamenti interparrocchiali dedicati alla formazione:
Venerdì 11 ottobre / Venerdì 18 ottobre / Venerdì 25 ottobre
Gli incontri, che non saranno semplici conferenze ma avranno carattere laboratoriale e si terranno nell’Oratorio di SPRESIANO alle ore 20.30.
Tema degli incontri: Cristo, Figlio di Dio incarnato. Non mancate.

Ascolto della Parola di Dio
VENERDI 11 ottobre alle ore 20.30, in Canonica, un gruppo di adulti riparte anche quest’anno con l’ascolto mensile della Parola di Dio (Vangelo di Giovanni), aperto a tutti.

Gruppo Missionario 2019
Il Gruppo Missionario informa che in occasione della “SAGRA” paesana, organizza la consueta mostra mercato che si terrà in Piazza L. Rigo, casetta di fianco ad Agenzia Nova. Troverete in vendita prodotti equo solidali, libri e abbigliamento usato per adulti. Vi aspettiamo numerosi per un gradito acquisto ma anche per un cordiale saluto e un sorriso.

CATECHISMO
Stiamo programmando e come ogni anno ci troviamo con la necessità di avere persone disponibili per questo servizio. Bisogni:

  • 2a elementare, almeno 2 catechiste;
  • la media, almeno 4 catechiste;
  • 3a media, almeno 1 catechista.

A parte i bambini di 4a elementare (Comunione) che si incontrano ogni settimana, così quelli di 3a media (Cresima), per tutti gli altri gruppi gli incontri sono ogni 15 giorni. Se qualcuno si sente di offrirsi, faccia riferimento al parroco don Giuseppe.

Laboratorio “i fili magici”
Il laboratorio “i fili magici” (cucito – ricamo – uncinetto – lavori a maglia ecc.) riprende, a partire da SABATO 12 Ottobre e per tutti i SABATI, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso l’Oratorio Parrocchiale. Per informazioni contattare la parrocchia.

SERVIZIO BAR
lì Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in parrocchia.

ANCHE NOI POSSIAMO RICOMINCIARE DA OGGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1688 – 30 ottobre 2016
( Lc 19,1-10 )

L’evangelista Luca, prima di affidarci al grande Matteo, visto che tra qualche settimana si concluderà l’anno liturgico, ha voluto raccontarci lo splendido incontro di Gesù con un tale di nome Zaccheo.

Zaccheo viveva a Gerico ed era un uomo che aveva fatto soldi a palate facendo l’esattore delle tasse e il collaboratore dei romani. Oggi lo potremmo definire un uomo furbo e senza scrupoli. Ma nei momento in cui giunge al traguardo del guadagno, Zaccheo scopre di essere solo e infelice, capisce che, forse, lo scopo della vita era un altro.

Lui però non si rassegna e qui sta il suo grande merito e cioè l’onestà di mettere in discussione se stesso, di riconoscere di aver sbagliato, di dichiarare fallimento, di abbassare la testa e di battersi il petto. E cosa fa? Sa che Gesù deve passare per Gerico e lui lo vuole vedere.

Quel giorno sale su un albero, come un bambino, lui era piccolo di statura e aspetta. Non gli importa di quello che può pensare la gente vedendolo, né di quello che diranno. Lui sa che quella è l’ora di Dio per lui: o lo incontra ora o non lo vedrà mai più. E Mentre sale sul sicomoro, Zaccheo, scende nell’umiltà perché è soltanto nell’umiltà che è possibile, vedere Dio, riconoscerlo e aprirgli il cuore. Ed ecco che accadde un fatto straordinario: Gesù passando lo vide, gli sorrise e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.

Zaccheo scese di corsa, era sconvolto, aveva capito che Gesù cercava proprio lui, voleva andare a casa sua: a casa di un peccatore incallito, nonostante la gente mormorasse. Capisce il dono di Cristo, capisce l’amore gratuito di Dio per lui. Ma si rende anche conto che l’amore di Dio aspetta una risposta: una risposta d’amore. E prende subito una decisione: “Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto “. Zaccheo ora è salvo, non più solo temuto, solo potente, ma salvo e discepolo.

La storia di Zaccheo è la storia dell’uomo d’oggi. Zaccheo siamo noi, concentrati a riuscire, frustrati perché non riusciti. Con il cuore “attaccato” alle nostre cose, al denaro, al desiderio di apparire, di dominare gli altri.

Siamo troppo indifferenti, calpestiamo i valori, accettiamo esclusioni, non ci preoccupiamo di recuperare niente e nessuno, perché incapaci di sperimentare la fatica d’amare. Uno come Zaccheo, noi l’avremmo lasciato marcire appeso a quella pianta perché non sappiamo accettare gli altri come sono, abbiamo sempre la diagnosi pronta: “irrecuperabile”. Gesù invece scommette sempre sul meglio che c’è in ogni persona e ci ripesca lì dove crediamo di essere arrivati. Ci rincorre perché ci ama e ci ama come siamo, senza giudicarci.

Allora, quale il messaggio?

La conversione di Zaccheo avviene quando lui si sente amato da Gesù. Lasciamoci anche noi conquistare dal Suo amore e dalla Sua tenerezza. Liberiamoci del nostro egoismo, cominciando a dimostrare misericordia, generosità e fratellanza verso gli altri. Possiamo ricominciare anche da oggi, altrimenti la nostra vita diventerà il viale delle occasioni perdute.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

MARTEDI 1 novembre 2016 non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero. Ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri.
Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il ROSARIO, promosso dal MASCI.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

MERCOLEDI 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di LUNEDI 31 ottobre a tutto MARTEDI 1 Nìnovembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.
La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da MARTEDI 1 novembre fino a SABATO 5 novembre.


OPERE BUONE

Quest’anno nei giorni di MARTEDI 1 e MERCOLEDI 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

VENERDi 4 novembre – SAN CARLO BORROMEO

Carlo Borromeo (Arona, 2 ottobre 1538 – Milano, 3 novembre 1584) è stato un arcivescovo cattolico e cardinale italiano. È stato canonizzato nel 1610 da papa Paolo V.

San Carlo è considerato tra i massimi riformatori della chiesa cattolica nel XVI secolo assieme a sant’Ignazio di Loyola e a san Filippo Neri, guidando il movimento della Controriforma in contrapposizione alla riforma protestante. Tra le riforme di maggior importanza da lui proposte ed accettate dal Concilio di Trento, vi fu l’istituzione dei seminari per la formazione dei presbiteri e la loro educazione. ( Wiki )

ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

LUNEDI 31 ottobre alle ore 20,45 ascolto della Parola di Dio, per giovani e adulti, nella cappellina della Canonica di Spresiano.

CONCERTO CORI D’ACCORDO

SABATO 5 novembre, alle ore 20.45 a MIGNAGOLA, si terrà la 10a Rassegna dei “Cori d’Accordo” cui partecipano i Cori del Vicariato di Spresiano con il nostro Coro Giovani. Vi aspettiamo.

Ai Genitori dei Bambini 2A Elementare

Ricordiamo che VENERDI 11 novembre alle ore 20,30 in Oratorio – Sala Martini- sono invitati i GENITORI, dei bambini di SECONDA ELEMENTARE, con obbligo di partecipazione per iscrizione al catechismo.

Gruppo Missionario

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 13 NOVEMBRE 2016 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà e sorpresa finale… “NEL NOME DELLA MISERICORDIA” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora, presso gli incaricati: Antonia, Carla, Franca, Maria, Vittorio. Il ricavato dell’iniziativa andrà a finanziare il progetto “SOS Terremoto” sostegno alle popolazioni colpite dal sisma rispettivamente in Equador e in Italia centrale. Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici.

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una gita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 27 novembre 2016, a VILLACH (Austria)
  • DOMENICA 4 dicembre 2016 a BOLZANO

Prenotazioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio) alla domenica dalle ore 8.00 alle 12.00 e il giovedì dalle 20.00 alle 21.00 di ottobre e novembre.

DOBBIAMO TESTIMONIARE LA SUA BENEDIZIONE

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VITA DI COMUNITA – n. 1663 – 08 maggio 2016
ASCENSIONE DEL SIGNORE

( Lc 24,46-53 )

Nel Vangelo di oggi, l’evangelista Luca ci racconta con grande sobrietà, il distacco di Gesù dai suoi discepoli.

Spiegare l’Ascensione del Signore non è facile, perché si corre il rischio di considerare questo “distacco” di Gesù, magari con lo schema semplicistico tipo: “è venuto in mezzo a noi per sistemare un po’ le cose e poi se n’è tornato nella sua abitazione celeste e ora possiamo anche smontare il palco, come si fa con i personaggi illustri…”. Niente di tutto questo!

Gesù prima di “staccarsi” dai suoi apostoli, affidò loro una missione. Una missione che consisteva nell’impegnarsi a produrre segni evidenti della Sua presenza affinché Lui non risultasse assente. Gli chiese di essere testimoni con la loro vita e con i loro atteggiamenti. Di avere relazioni di fraternità, di solidarietà, di condivisione e di usare misericordia, comprensione e perdono nei rapporti quotidiani.

Insomma, i suoi apostoli avrebbero dovuto far passare alla gente, attraverso le relazioni di ogni giorno, il messaggio della bontà della Parola del Vangelo, dalla quale può nascere una “relazione” con Dio che cambia la vita.

Poi prima di lasciare i suoi, Gesù “…alzate le mani, li benediceva…”. E questo è stato il Suo ultimo gesto: un gesto di benedizione. Benedizione che acquista un “valore pastorale ed ecclesiale” verso la sua Chiesa alla quale ha affidato il cammino del Vangelo. E quando i suoi discepoli tornarono a Gerusalemme sicuramente avevano intuito che Gesù si era “staccato” da loro, ma rimaneva comunque “presente”.

Gesù è venuto a vivere con l’uomo, a tribolare, amare, camminare, sperare insieme a lui. Lui non conosce per sentito dire i problemi degli emarginati, degli immigrati, di quelli che non hanno di che vivere, perché Lui è come loro, uno qualsiasi di loro. Gesù non spiega il dolore: ma soffre. Non ci insegna ad offrire la nostra fatica, il nostro dolore a Dio: ci chiede di poterli condividere. Anzi, non ce lo chiede nemmeno, se li è presi su di sé fin dal primo istante.

E se riflettiamo su quella benedizione data ai suoi apostoli, il messaggio che Gesù ha voluto lasciare a tutti noi è: tu sei benedetto; c’è del bene in te; c’è molto bene in ogni uomo. Per questo, oggi, ci chiede di annunciare e testimoniare, in maniera significativa, il suo Vangelo e soprattutto testimoniare il perdono, offerto come possibilità di ripartenza per tutti.

Allora, quale il messaggio?

Gesù non va cercato nelle “alte vette”, ma dentro la nostra vita. Il suo cammino si intreccia col nostro insignificante percorso quotidiano fatto di incertezze, difficoltà, smarrimenti, delusioni, frustrazioni, problemi per la salute, il lavoro, la famiglia. Dal Signore abbiamo ricevuto una vocazione e il nostro dovere è cercare di viverla con umiltà, pazienza e fedeltà, cominciando a gettare nel mondo quel seme di bene che c’è dentro di noi. Ed è qui, ora, che noi possiamo cominciare a testimoniare quella sua benedizione per poter costruire il Regno di Dio.


ASCENSIONE DEL SIGNORE


MAGGIO 2016 – UN MESE CON MARIA

Santo Rosario:

  • Al Capitello di Via CAVOUR, alle ore 20.00 di ogni sera.
    S. MESSA, Venerdì 6 Maggio alle ore 20.00.
  • Al Capitello di Via CALESSANI, ore 20.00 di ogni sera.
    S. MESSA, Venerdì 13 Maggio ore 20.00.
  • Al Capitello di Via MATTEI, alle ore 20.00 di ogni sera. (Il Rosario sarà recitato al civico n. 10 di Via Mattei).
    S. MESSA, Venerdì 20 Maggio ore 20.00.
  • Al Capitello di Via MANIN, alle ore 20.30 di ogni sera. (Il Rosario sarà recitato al civico n. 13 di Via Manin).
    S. MESSA, Venerdì 27 Maggio ore 20.30.
  • Alla Chiesetta dei Giustiniani, alle ore 20.30 di ogni sera.
    S. MESSA, Lunedì 30 Maggio ore 20.30.

 

VENERDi 13 MAGGIO – MADONNA DI FATIMA

Nostra Signora di Fátima (in portoghese: Nossa Senhora de Fátima) è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù. Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.
l messaggio di Fátima può essere riassunto principalmente come un invito alla penitenza e alla preghiera. Nelle apparizioni del 1915, l’angelo avrebbe mostrato ai bambini con quale contrizione si dovesse pregare, spiegando loro la grande importanza del compiere sacrifici in riparazione delle offese commesse contro Dio e, nella sua ultima apparizione, avrebbe mostrato il modo consono di ricevere il sacramento dell’eucaristia. La Madonna avrebbe ribadito parecchie volte l’esortazione alla recita del rosario ogni giorno, definendosi ella stessa “Regina del Rosario”. Un altro aspetto importante del messaggio di Fatima è la devozione al cuore immacolato di Maria, in riparazione del quale sarebbe stata consigliata la devozione dei primi cinque sabati del mese. ( Wiki )

SABATO 14 Maggio – S. MATTIA APOSTOLO

Di Mattia si parla nel primo capitolo degli Atti degli apostoli, quando viene chiamato a ricomporre il numero di dodici, sostituendo Giuda Iscariota. Viene scelto con un sorteggio, attraverso il quale la preferenze divina cade su di lui e non sull’altro candidato – tra quelli che erano stati discepoli di Cristo sin dal Battesimo sul Giordano -, Giuseppe, detto Barsabba. Dopo Pentecoste, Mattia inizia a predicare, ma non si hanno più notizie su di lui. La tradizione ha tramandato l’immagine di un uomo anziano con in mano un’alabarda, simbolo del suo martirio. Ma non c’è evidenza storica di morte violenta. Così come non è certo che sia morto a Gerusalemme e che le reliquie siano state poi portate da sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, a Treviri, dove sono venerate. (Avvenire)

CHIUSURA DEL MESE DI MAGGIO

Le tre Parrocchie della Collaborazione Pastorale (Spresiano, Lovadina e Visnadello) concluderanno il mese con una celebrazione e processione nella chiesa di Visnadello.

VEGLIA E PREGHIERA DI GUARIGIONE

GIOVEDi 12 Maggio, in Chiesa alle: Ore 19.30:

  • Rosario e confessioni Ore 20.00:
  • S. Messa e catechesi Ore 20.45:
  • Benedizione olio, acqua e sale Ore 20.50:
  • Preghiera di guarigione e unzione Ore 21.00:
  • Adorazione e confessioni Ore 21.30:
  • Benedizione finale. (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Consiglio della Collaborazione

MARTEDI 10 maggio si riunisce il Consiglio della Collaborazione alle ore 20.30 a Lovadina.

Animatori GREST

VENERDI 13 maggio, alle ore 20.45 in Oratorio, si terrà una riunione informativa per quanti volessero partecipare come animatori al GREST parrocchiale. L’invito è rivolto ai ragazzi dalla la alla 5a Superiore. Vi aspettiamo numerosi.

Ascolto della Parola di Dio

VENERDI 13 maggio, alle ore 20.45 in Canonica, ascolto della Parola di Dio.

PRIMA CONFESSIONE

DOMENICA 15 Maggio 2016 alle ore 15,30 (ore 15.00 in Chiesa), 28 bambini di Terza elementare faranno la loro Prima Confessione. Preghiamo per questi bambini e per le loro famiglie e assieme a loro ringraziamo il Signore per il dono del perdono.

BENEDIZIONE FAMIGLIE

Se qualche famiglia desidera la visita del parroco e la benedizione pasquale, deve telefonare per accordi in parrocchia.

Pellegrinaggio a Roma 2016

In  continuità  con  l’esperienza  degli  anni scorsi, fatta dai bambini della Prima Comunione, confermiamo che il pellegrinaggio a Roma per l’Anno Santo ci sarà dal 13 al 15 Giugno. Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il  22 MAGGIO  con un acconto. Saldo prima della partenza. Il programma lo troverete in Chiesa e per informazioni rivolgersi in parrocchia.

PASQUA DI RISURREZIONE

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E’ ORA DI PRENDERE SUL SERIO LA PASQUA

VITA DI COMUNITA – n. 1605 – 5 aprile 2015

( Gv 20,11-9 )

All’alba di quella mattina di Pasqua, Maria di Màgdala andò al sepolcro “… e vide che la pietra era stata ribaltata”. Avvertiti da lei, gli apostoli corsero sul posto e trovano la tomba spalancata, le bende per terra e il sudario piegato in un luogo a parte.

Il sepolcro vuoto aveva fatto pensare a Maria che la salma di Gesù fosse stata trafugata, nemmeno lontanamente aveva pensato che il Signore fosse risorto e vivo. Solo l’apostolo Giovanni, come dice il Vangelo, nel suo aprirsi alla fede: “vide e credette”. La celebrazione della Pasqua nasce, dunque, dalla fede: è per fede che si crede nel Signore Risorto, o il nostro SI è alla fede, o il nostro NO è all’incredulità.

Non esiste una posizione intermedia che ci faccia dire: stiamo a  vedere… Normalmente tutto finisce al cimitero. Qui, invece, tutto comincia da una tomba vuota. E la notizia gioiosa che i cristiani, da duemila anni ad oggi, annunciano ancora di generazione in generazione è : “CRISTO è RISORTO”.

Ma cosa vuol dire “fare Pasqua”? Per molti significa andarsi a confessare e fare la comunione. In pratica mettersi in regola, pagare una specie di pedaggio religioso annuale. Per altri, forse troppi, “fare Pasqua” è diventata un episodio di rapida escursione nel panorama religioso. Si accontentano di qualche pratica non troppo impegnativa, per poi tornare alle rassicuranti schiavitù di sempre. Preferiscono ignorare che Cristo è risorto e che la Sua Risurrezione ha spalancato gli orizzonti dell’impossibile.

“Fare Pasqua” significa fare chiarezza nel nostro cuore. Quella pietra rotolata del sepolcro, ci deve portare a prendere atto dell’azione di Dio e riconoscere che questo avvenimento dipende esclusivamente dalla Sua potenza.

Non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a lasciarci mettere in discussione, se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori, a ridestare la nostra coscienza, a leggere i segni, ad accogliere nella fede una rivelazione, una testimonianza.

La nostra fede nella Risurrezione deve nascere da una parola, da un annuncio. Se vogliamo incontrare Gesù Risorto dobbiamo lasciarci trovare da Lui e “riconoscerlo” quando ci chiama per nome, come ha fatto con Maria di Màgdala. E ricordiamoci che a Pasqua ha vinto l’amore, non la violenza; ha vinto la debolezza, non la forza; ha vinto il perdono, non l’odio.

Allora, quale il messaggio?

La nostra terra promessa è la Risurrezione di Cristo. Cominciamo, allora, a tagliare i ponti con l’egoismo, con le divisioni, con le ipocrisie, con i risentimenti, con le polemiche, con le delusioni, dando cosi significato alla nostra vita. Di una persona sempre allegra, una volta si diceva: “contento come una Pasqua”. Scambiamoci, oggi, questo bell’augurio perché la nostra vita possa essere sempre gioiosa, in Gesù Risorto.

Auguri di cuore di BUONA PASQUA

Don Giuseppe

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti.
Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”


DOMENICA DI PASQUA

Orari delle S. Messe : ore 7,30-9,00-10,30-18,30.
Alle ore 15,30 : S. MESSA in “Villa Tomasi”

LUNEDI DELL’ANGELO

In questo giorno sarà celebrata una sola S. MESSA al mattino alle ore 9,00.

Ai Genitori di 4A Elementare

GIOVEDI 9 aprile, aspettiamo i genitori dei bambini di 4A elementare, alle ore 2030 in Oratorio – Sala Martini.

Ai Genitori di 3a Media

VENERDI 10 aprile, vi aspettiamo in Oratorio alle ore 20.30 per un incontro che riguarda la Cresima.

Ascolto della Parola per adulti

VENERDI 10 aprile alle ore 20.30 ascolto della Parola di Dio con gli adulti, in canonica.

CRESIMA 2015

SABATO 25 aprile, alle ore 16.30, 41 ragazze e ragazzi della nostra parrocchia, riceveranno il dono dello Spirito Santo nel Sacramento della CONFERMAZIONE. Li ricordiamo e li affidiamo al Signore perché questo incontro con il Risorto, possa guidare e orientare la loro vita sulle strade del Vangelo. Sono invitati i ragazzi della PRIMA SUPERIORE che hanno ricevuto la Cresima l’anno scorso.

CATECHISMO

MERCOLEDI 8 aprile riprende regolarmente il catechismo.

Associazione LA RETE

L’Associazione “La Rete di Famiglie” invita agli incontri sul tema: “A cosa siamo “chiamati” oggi? che si terranno in Oratorio alle ore 20.45:

  • MARTEDI 14 aprile 2015: “Che cosa significa ascoltare le voci che vengono dal mondo? Nuove esigenze e/o Nuove emergenze”;
  • MARTEDI 21 aprile 2015: “Quali le risposte possibili come individui e come comunità?”

Relatore delle serate don Gianni Fazzini, responsabile della Pastorale Stili di Vita della Diocesi di Venezia. Vi aspettiamo numerosi.


QUANDO LO SI INCONTRA TUTTO CAMBIA DENTRO DI NOI

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3a domenica di Quaresima
( Gv 4,5-42 : leggi )

In questa terza Domenica di Quaresima, l’evangelista Giovanni ci narra l’incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo di Sicar. Un incontro in cui avviene qualcosa che lascia il segno, che lascia intravedere il nuovo.

A mezzogiorno, in Palestina, il caldo è torrido e Gesù in quell’ora sedeva al pozzo di Sicar, che si trova nel deserto di Giuda; era stanco del viaggio e forse era stanco anche di elemosinare attenzione dalle sue creature, ma questo è lo strano destino di un Dio che per amore accetta la nostra indifferenza. Ed ecco che arrivò la Samaritana ad attingere acqua al pozzo. Era un’ora inconsueta, ma questo rivelava il suo desiderio di non incontrare persone. Desiderio di non incontrare soprattutto gli occhi e i giudizi degli abitanti di quel minuscolo paesino che conosceva e giudicava la sua irrequieta vita sentimentale.

La donna all’inizio era stupita che un maschio ebreo le rivolgesse la parola e pensò subito ad un approccio sentimentale. Il pozzo, nella Bibbia, è il luogo del corteggiamento. E ha avuto ragione a pensare così, perché Gesù non esitò ad infrangere le barriere, a rompere gli schemi, ad infischiarsene delle convenienze, pur sapendo che il suo comportamento sarebbe stato giudicato “scandaloso” per la mentalità corrente ed iniziò il dialogo con lei. “Dammi da bere” le disse. Una richiesta che rimanda ad un’altra domanda: “Ho sete”.

La Samaritana non si scoprì subito ma rimase sulla difensiva, come se Gesù fosse un avversario, anche se aveva intuito che quell’uomo non era come gli altri. Si sentì, però, come accerchiata e tentò di sfuggire, inventò pretesti e cercò scappatoie ma Gesù la inchiodò al suo vero problema: “hai detto bene, non hai marito; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito “. Non le dice: “non vedi com’è sgangherata la tua esistenza”, ma le fa prendere coscienza delle sue nostalgie segrete, gli rivela le sue possibilità, cerca di scavare nel cuore della donna. E quel dialogo rivela un Dio sempre meno duro, un volto sempre più attento e rispettoso, uno sguardo buono, che non giudica, ma che ama.

La donna ora sente che può fidarsi di questo sconosciuto perché parla di Dio come nessuno mai le aveva parlato. E crede! Lascia la brocca sull’orlo del pozzo (che importa ormai?) e corre dai suoi sospettosi vicini. Non ha più paura, non si vergogna, non si difende. Ha trovato l’acqua viva, ne parla e annuncia. Il suo limite diventa addirittura mezzo di evangelizzazione e le persone che prima guardava con sospetto diventano persone da contagiare. Lei aveva incontrato Qualcuno che le aveva letto la vita, aveva incontrato il Messia.

Allora, quale il messaggio?

Il desiderio di Gesù è quello di incontrare il nostro cuore. Lui è il Dio che ci aspetta al pozzo delle nostre giornate, al pozzo delle nostre situazioni. Non ci esenta dalle ore difficili, ma dà ad esse un significato. E quando lo si incontra veramente, niente rimane come prima ma provoca una rivoluzione. Ci costringe a rifare la scala dei valori e a risistemare le priorità della vita. Tutto cambia dentro di noi e tutto ciò che prima ci sembrava urgente, lascerà spazio all’importante.


ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

MARTEDI 25 marzo ricorre la solennità dell’Annunciazione del Signore (siamo esattamente a nove mesi dal Natale). Festa del Signore, l’Annunciazione inaugura l’evento in cui il figlio di Dio si fa carne per consumare il suo sacrificio redentivo in obbedienza al Padre e per essere il primo dei risorti. La Chiesa, come Maria, si associa all’obbedienza del Cristo, vivendo sacramentalmente nella fede il significato pasquale della annunciazione. Maria è la figlia di Sion che, a coronamento della lunga attesa, accoglie con il suo ‘Fiat’ e concepisce per opera dello Spirito santo il Salvatore. In lei Vergine e Madre il popolo della promessa diventa il nuovo Israele, Chiesa di Cristo. I nove mesi tra la concezione e la nascita del Salvatore spiegano la data odierna rispetto alla solennità del 25 dicembre. Calcoli eruditi e considerazioni mistiche fissavano ugualmente al 25 marzo l’evento della prima creazione e della rinnovazione del mondo nella Pasqua. ( Santi e Beati )

VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di lunedì e mercoledì. Alla sera, alle ore 18.00, nei giorni di martedì e giovedì.

Via Crucis

  • VENERDI alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU, seguirà la celebrazione della S. MESSA ( in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione

  • Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi

  • Ogni SABATO alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carità

  • In chiesa c’è la cassetta per la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO“.

Ascolto della PAROLA di DIO

Ricordiamo che, ci sarà in Canonica un tempo di ascolto della Parola di Dio:

  • 3 incontro venerdì 28 marzo
  • 4 incontro venerdì 4 aprile
  • 5 incontro venerdì 11 aprile

Terza Elementare

GIOVEDI 27 marzo, alle ore 20,30 in Oratorio – Sala Martini – sono invitati i genitori dei bambini della Prima Comunione, insieme alle catechiste. Vi preghiamo di non mancare.

Seconda Elementare

DOMENICA 30 marzo sono invitati i bambini della Seconda Elementare alla S. Messa delle ore 9.00, (ore 8.45 in Chiesa) per la consegna del Padre Nostro. Vi aspettiamo.

Spiritualità Anziani

Comunichiamo che MERCOLEDI 9 aprile presso l’Oasi di S. Chiara di Conegliano, si terrà in preparazione della QUARESIMA 2014, una “Giornata di Spiritualità” per anziani. Tema dell’incontro “Le sue vesti divennero candide come la neve” – Relatore Don Antonio Guidolin. Per le adesioni rivolgersi in Parrocchia di Spresiano entro DOMENICA 30 marzo. La partenza è fissata alle ore 8.15 davanti alla nostra Chiesa. Si raccomanda la puntualità.

Pellegrinaggio a Roma

In continuità con l’esperienza dell’anno scorso, fatta dai bambini della Prima Comunione, le Parrocchie di Spresiano – Lovadina – Visnadello, hanno pensato a un Pellegrinaggio a Roma per incontrale Papa Francesco, dal 9 all’11 GIUGNO. Il programma e i moduli per riscrizione li potete trovare sul tavolo della stampa. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai preti delle rispettive parrocchie.

Associazione NOI

L’Associazione NOI ricorda che per gli iscritti sono disponibili le tessere, presso il Bar dell’Oratorio. Vi preghiamo pertanto di passare a ritirarle.

Teatro in Famiglia

Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Parrocchiale “Lux”:

  • 23 marzo – 29 marzo – 5 aprile 2014.

Vi aspettiamo numerosi!