Santo del giorno
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Stemma del Vescovo Mons. Antonio Mistrorigo - intarsio marmoreo (1975) San Tarcisio, Lino Dinetto, vetrata istoriata, 1971 Chiesa - Navata centrale 2

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SARA’ LA SUA MISERICORDIA AD AIUTARCI

Domenica 10 novembre 2019
Lc 20,27-38 )

Il brano dei Vangelo di oggi fa parte di un insieme di testi di Luca che narrano le dispute tra Gesù e i responsabili ebraici. Gesù era considerato un maestro e i sadducei, che rappresentavano l’ala aristocratica e conservatrice d’Israele e che si sentivano a loro volta maestri, sottoposero a Gesù, nei cortili del Tempio, un caso piuttosto strano: quello della donna che aveva avuto sette mariti.

Il caso faceva riferimento ad una legge ben nota di quel tempo, la “Legge del Levirato”, secondo la quale se un uomo moriva senza figli maschi, un fratello ne sposava la moglie per dare una discendenza ai fratello defunto. Ma questa istituzione aveva, soprattutto, lo scopo di evitare che la vedova sposasse uno straniero e che la proprietà rimanesse in famiglia.

Loro, che non condividevano la Risurrezione dopo la morte, gli dissero: “se una donna sposa sette mariti, successivamente nella Risurrezione di chi sarà moglie?”. La risposta di Gesù non si fece attendere e andò a colpire il fondamento dell’obiezione dicendo: “Vi sbagliate se pensate che la vita eterna sia come la vita dì quaggiù”.

Invitava così gli uditori ad alzare lo sguardo dalla visione che proiettava nell’aldilà, le ansie e le attese della vita terrena e a guardare alla nuova dimensione che Gesù proponeva: la Risurrezione in cui Lui credeva fermamente che non era la continuazione dei rapporti terreni ma una pienezza iniziata e mai conclusa. L’errore dei sadducei era stato quello di pretendere di immaginare l’aldilà che appartiene all’Onnipotenza di Dio e non alla nostra presunzione!

Questo brano di Vangelo è stato una stupenda lezione che ci ha fatto capire che il Dio di Gesù è il Dio dei viventi, non dei morti. Ma noi ci crediamo? Possiamo dire di credere nel Dio dei vivi se la nostra fede è ricerca e non stanca abitudine o noioso dovere; se è slancio e preghiera, non rito e superstizione. Dio è vivo se ci lasciamo incontrare come Zaccheo, convertire come Paolo, se accogliamo la Parola che ci interroga e ci dona risposte.

Noi siamo vivi se abbiamo imparato a non lasciarci ingannare da quelle sirene che ci promettono ogni felicità solo se possediamo, se produciamo, se guadagniamo ecc. Siamo vivi se sappiamo perdonare e se abbiamo capito che nella nostra vita c’è quel “di più” da scoprire che è nascosto nelle pieghe della nostra storia.

Una cosa, però, è certa, quando Dio allaccia un rapporto con noi, non spezzerà mai il filo per interrompere questa storia. E la nostra vita sarà con Lui, perché è Lui che non vuole separarsi dalle sue creature.

Allora, quale il messaggio?

Noi cristiani siamo il popolo ” che attende la vita del mondo che verrà” e abbiamo ii dovere di esprimere, giorno dopo giorno, l’attesa dell’eternità in una coerenza di vita e di scelte cristiane. Dobbiamo accostarci alla verità senza orgoglio, prevenzione, incredulità e ad aiutarci sarà la bontà e la misericordia di Dio che trasforma ognuno di noi. Altrimenti rischieremo di tagliarci fuori dalla gioia e dalla pace senza fine.


SAN MARTINO

LUNEDI 11 novembre 2019 si fa memoria di San MARTINO
Martino era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò  il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo unì una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome. ( Santi e Beati – San Martino )

Presso il CAPITELLO di San Martino ai Calessani, verrà celebrata lunedi alle ore 19.00 la S. MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale CASTAGNATA.

 


Ascolto della Parola di Dio
Martedi 12 novembre, alle ore .20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

CPAE
Nella riunione del 6 novembre la Commissione Economica ha affrontato la questione della vendita della Palestra ASOP alla Casa di Riposo “Villa Tomasi” e ad unanimità hanno approvato la vendita. Con il ricavato sarà realizzata una sala polifunzionale della stessa superficie ed il restauro della parte centrale dell’Oratorio.

CATECHISMO 2a ELEMENTARE
Domenica 17 novembre saranno presenti alla S. Messa delle ore 9,00 i bambini di 2a ELEMENTARE con i loro genitori. Iniziano cosi gli incontri di catechesi.
Sempre domenica 17 Novembre:

  • ai ragazzi di 1a Media sarà consegnata la BIBBIA;
  • Ai ragazzi di 2a Media sarà consegnato il CREDO.

I ragazzi animeranno la S. Messa. Non è possibile mancare!

Gruppo Missionario
Domenica 1 dicembre il Gruppo Missionario organizza il PRANZO ANNUALE di beneficenza. Il ricavato andrà a finanziare progetti per la Missione Diocesana di Fianga in Ciad. II costo del pranzo è di € 20. Per l’adesione chiamare in parrocchia oppure rivolgersi direttamente ai componenti del Gruppo. Grazie.

Itinerario di preparazione al Matrimonio
L’itinerario è rivolto ai fidanzati che stanno pensando al matrimonio ed in particolare a quelli che intendono sposarsi nel 2020 e nel 2021. L’itinerario inizierà dalla metà di OTTOBRE 2019 con una serie di incontri che si terranno presso l’Oratorio di MIGNAGOLA. Per informazioni contattare la parrocchia di Mignagola.

DIVENTARE NOMADI IN CERCA DI QUALCUNO

EPIFANIA DEL SIGNORE
6 gennaio 2019
 ( Mt 2,1-12 )

L’Epifania è la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti e la liturgia, in questo giorno, ricorda l’incontro dei Magi con Gesù. Sappiamo che venivano dall’Oriente, da paesi in cui si onoravano altri dei, con riti diversi e in altre lingue. Eppure loro colgono un segno nel cielo, si mettono in viaggio e l’avventura comincia quando abbandonano le sicurezze abituali, pronti ad affrontare il ridicolo (molti benpensanti li avranno giudicati se non pazzi, almeno sognatori) e buttarsi nei rischi di un viaggio che li avrebbe portati chissà dove.

Quando arrivano a Gerusalemme cercano il re del Giudei che è nato ma trovano, invece, un re Erode un po’ allarmato e impaurito: teme un concorrente. Trovano dei sommi sacerdoti e degli scribi sempre pronti con risposte sicure, definitive, pronti ad inchiodare i piedi di chi cerca. Che contrasto con l’atteggiamento dei Magi! Questi, pur essendo sapienti, non esitano a partire per cercare per imparare, per scoprire. Per loro basta un minuscolo segno, una scia luminosa nel cielo, a provocargli un fremito dentro, per metterli in viaggio, preoccupati solo di riempire il cuore. Trovano il Bambino e sua madre. E provano una grandissima gioia.

Storia di duemila anni fa? Si, certo, ma storia anche di oggi. Storia di tutti quelli che cercano e che, prima o poi finiscono col trovare. I Magi non hanno la pretesa di insegnarci la strada (di fatto non tornano indietro né per riferire ad Erode né per fare da guida ad altri) ma forse noi abbiamo bisogno di imparare da questi straordinari “nomadi della fede” il senso del movimento. Si tratta di non fermarci di fronte alla verità che uno crede di aver scoperto ma di diventare instancabili “cercatori di Dio” e di avere il coraggio e la forza di riprendere la ricerca ogni giorno. Ogni cristiano deve apparire agli occhi degli uomini, non come un ricco che possiede la verità e si degna di dispensarla da una cattedra di privilegio, ma come uno che si unisce a loro, umilmente, per cercare insieme.

Un dubbio, può anche rimanerci: “siamo noi che cerchiamo Dio o è Lui che ci cerca? E’ la nostalgia che l’uomo ha di Dio o è la nostalgia che Dio ha dell’uomo?” Comunque sia, quando lo incontreremo, ci accorgeremo che Lui ci stava aspettando, anzi ci è venuto incontro.

Allora, quale il messaggio?

Molti uomini, oggi, vivono senza Dio, hanno oscurato la stella cometa e sul loro orizzonte lasciano brillare altre realtà seducenti che li abbagliano. Ma il cristiano è invitato a dilatare gli spazi: della propria testa, della propria mentalità, del proprio cuore. E’ invitato ad essere un “nomade in cerca di Qualcuno”. Impariamo, allora, da questi straordinari “cercatori di Dio”, il senso del cercare; la voglia di approfondire la nostra amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Solo così potremo diventare anche noi un po’ Magi.


EPIFANIA DEL SIGNORE 

Epifania del Signore

Incontrare veramente Gesù
significa comprendere in profondità che
l’amore è senza limiti.


SCUOLA MATERNA “B. PIZZOLATO”
GIOVEDI 17 GENNAIO 2019 alle ore 18.00 – Open Day e presentazione dell’offerta formativa della Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato “Bruno Pizzolato” – Via San Pio X, 2 – Spresiano (TV).
Ti aspettiamo, vieni a visitare la nostra Scuola creata a misura di Bambino!!!

Religione Cattolica a Scuola
Ricordiamo che l’insegnamento della religione cattolica in classe aiuta tutti, cristiani e non cristiani, a riconoscere la propria identità religiosa e a rispettare anche i valori degli altri. Promuove il dialogo e fa conoscere la storia e le radici culturali e bibliche. E’ un’esperienza per costruire un futuro di fraternità e di pace. La scelta della religione cattolica è strettamente connessa con la scelta del catechismo e dei Sacramenti. Non è possibile scegliere di mandare i bambini a catechismo, di ricevere i Sacramenti e non scegliere l’insegnamento della religione cattolica.

Circolo Anziani AUSER
Un grazie al Circolo Anziani Auser che ha consegnato alla parrocchia le offerte per la Scuola Materna.

PANEVIN
SABATO 12 Gennaio 2019 ci sarà la festa del PANEVIN. Quest’anno abbiamo organizzato una tombola di beneficenza a favore della nostra Scuola Materna. Le cartelle della tombola le trovate in vendita nel Bar dell’Oratorio e davanti la Chiesa dopo le SS. Messe festive.

Ascolto della Parola di Dio
VENERDI 11 gennaio 2019, alle ore 20.30, ascolto della Parola di Dio per adulti in Canonica.

Preghiamo per l’unità dei cristiani
Da VENERDI 18 a VENERDI 25 gennaio 2019 si svolgerà la “SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI”.

Servizio BAR
Il Bar dell’Oratorio ha bisogno di persone per un servizio di volontariato. Per informazioni telefonare in Parrocchia.

DOBBIAMO DARE UN SENSO ALLA NOSTRA VITA

VITA DI COMUNITA – n. 1792 – 28 ottobre 2018
( Mc 10,46-52 )

L’evangelista Marco ci presenta Bartimeo, un uomo cieco ridotto sul lastrico e costretto a mendicare lungo la strada. Lui aveva sentito parlare del Messia ed aveva avvertito dentro di sé un profondo bisogno di incontrarlo e quando Gesù gli passa vicino, sulla strada di Gerico, si mette a gridare: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. E continua a gridare anche quando cercano di farlo tacere.

Il suo non era un grido qualsiasi, era un’invocazione, un riconoscimento, una professione di fede, oltre al suo bisogno di essere guarito, di vederci Gesù, al suo grido, si fermò e disse: “Chiamatelo!”. E Bartimeo, gettato il mantello, l’unica cosa che possedeva, balzò in piedi e corse da Gesù. “Che vuoi che ti faccia?”, chiese Gesù. “Che io riabbia la vista” rispose Bartimeo e Gesù disse : “Va’, la tua fede ti ha salvato”. Gesù aveva riconosciuto nella richiesta di Bartimeo una fede senza la quale il miracolo non poteva avvenire.

Bartimeo era uno dei tanti disgraziati di questo mondo ma rappresenta soprattutto la condizione di ogni uomo. Anche noi, come lui, siamo poveri mendicanti che cerchiamo, che aspettiamo. Spesso neppure sappiamo cosa aspettiamo. Siamo mendicanti ai bordi della strada della vita, tendiamo disperatamente le mani per avere di che vivere: attenzione, affetto, approvazione. Quel cieco aveva individuato la sua povertà e si era affidato al Signore che passava, si era consegnato alla sua pietà, perché aveva riconosciuto in Gesù una bontà che meritava tutta la fede. Ma siamo noi capaci di riconoscerci bisognosi della vita che solo Dio può dare e soprattutto riconoscerlo con umiltà?

Oggi, si ha la tendenza a sorridere, a deridere chi fa una scelta vera per il Signore o verso chi decide di vivere seriamente la fede. Francesco d’Assisi quando decise di farsi povero, tutti lo ritennero un esaltato. E quando S. Giovanni Bosco cominciò a raccogliere i giovani sbandati di Torino, tentarono di rinchiuderlo in manicomio. Eppure è proprio a noi che il Signore chiede di essere testimoni, ci chiede di diventare segno di gesti autentici, di mostrare con la nostra vita, che un po’ di luce può attraversare i nostri cuori, in questo mondo nauseato da tante parole e da tante immagini inutili.

Allora, quale il messaggio?

“Per che cosa vale la pena di vivere?” E’ una domanda che tutti portiamo nel cuore e che necessita di una risposta, prima o poi. Come Bartimeo cieco, anche noi mendichiamo una risposta, abbiamo bisogno di dare un senso alla nostra vita, ma abbiamo bisogno che qualcuno ce lo doni. Chiediamo, allora, al Signore oggi, di aiutarci a rimetterci in gioco, a superare le nostre fragilità, il nostro egoismo e di diventare cristiani che illuminano, là dove la gente vive, soffre, lavora, ama. E magari, poi, poter dire a un fratello mendicante di bene, di senso, di felicità: “Coraggio, alzati, il Signore ti chiama!”

 


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI 2018Ognissanti 2018

 

Orari delle S. Messe:

  • GIOVEDI 1 novembre 2018 : ore 7.30 – 9.00 – 10.30;
  • non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero, infatti ci ritroveremo in chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri;
  • Santo Rosario ore 17.00, in cimitero.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

VENERDI 2 Novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.


 

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di MERCOLEDI 31 ottobre a tutto GIOVEDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.
La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da GIOVEDI 1 novembre fino a SABATO 3 novembre.

San Vincenzo “Opere Buone”

Quest’anno nei giorni di giovedi 1 e venerdi 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare ipoveri della “SAN VINCENZO”.

Ascolto della Parola di Dio

VENERDI 2 novembre, alle ore 20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

Apertura Anno Catechistico 2018-2019

DOMENICA 11 novembre aspettiamo tutti i bambini delle Elementari e i ragazzi delle Medie alla S. MESSA delle ore 9.00, (ore 8.45 in Chiesa), per la celebrazione di apertura dell’anno catechistico.

 

ORARIO MESSE “Ora Solare”

Da DOMENICA 28 ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.
AVVISO: comunichiamo che da DOMENICA 4 novembre 2018 non sarà più celebrata la S. MESSA festiva delle ore 7,30.

Servizio BAR

Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato.

 

PASQUA DI RISURREZIONE

All’alba, di quella mattina di Pasqua, Maria di Màgdala andò al sepolcro “… e vide che la pietra era stata ribaltata…”. Avvertiti da lei, gli apostoli Pietro e Giovanni corsero sul posto e trovarono la tomba spalancata, le bende per terra e il sudario piegato in un luogo a parte. Il sepolcro vuoto aveva fatto pensare a Maria che la salma di Gesù fosse stata trafugata nemmeno lontanamente aveva pensato che il Signore fosse risorto e vivo. Solo l’apostolo Giovanni, come dice il Vangelo, nel suo aprirsi alla fede: “vide e credette”.

La celebrazione della Pasqua nasce, dunque, dalla fede: è per fede che si crede nel Signore Risorto, o il nostro SI è alla fede, o il nostro NO è all’incredulità. Non esiste una posizione intermedia che ci faccia dire: stiamo a vedere. Normalmente tutto finisce al cimitero. Qui, invece, tutto comincia da una tomba vuota. E la notizia gioiosa che i cristiani, da duemila anni ad oggi, annunciano ancora di generazione in generazione è : “CRISTO è RISORTO!”.

Ma cosa vuol dire “fare Pasqua”? Per molti significa andarsi a confessare e fare la comunione. In pratica mettersi in regola, pagare una specie di pedaggio religioso annuale. Per altri, forse troppi, “fare Pasqua” è diventata un episodio di rapida escursione nel panorama religioso. Si accontentano di qualche pratica non troppo impegnativa, per poi tornare alle rassicuranti schiavitù di sempre. Preferiscono ignorare che Cristo è risorto e che la Sua Risurrezione ha spalancato gli orizzonti dell’impossibile.

“Fare Pasqua” significa fare chiarezza nel nostro cuore. Quella pietra rotolata del sepolcro, ci deve portare a prendere atto dell’azione di Dio e riconoscere che questo avvenimento dipende esclusivamente dalla Sua potenza. Non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a lasciarci mettere in discussione, se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori, a ridestare la nostra coscienza, a leggere i segni, ad accogliere nella fede una rivelazione, una testimonianza.

La nostra fede nella Risurrezione deve nascere da una Parola, da un annuncio. Se vogliamo incontrare Gesù Risorto dobbiamo lasciarci trovare da Lui e “riconoscerlo” quando ci chiama per nome, come ha fatto con Maria di Magdala. E ricordiamoci che a Pasqua ha vinto l’amore, non la violenza; ha vinto la debolezza, non la forza; ha vinto il perdono, non l’odio.

La nostra terra promessa è la Risurrezione di Cristo. Lasciamoci alle spalle la stanchezza, la sfiducia e cominciamo a tagliare i ponti dell’egoismo, delle ipocrisie , delle aridità, dei risentimenti, delle delusioni, delle deviazioni. Incamminiamoci con il Signore Risorto e vivo in mezzo a noi, sulla via della speranza e dell’umanità e se riusciremo a dare alla nostra vita un significato nuovo, allora si, che per noi sarà veramente Pasqua.

Auguri di Buona Pasqua in Cristo Risorto!
Don Giuseppe


DOMENICA DI PASQUA 2018

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?
La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti.
Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”

Orari delle S. Messe domenica di Pasqua:

  • Spresiano ore 7,30 – 9,00 – 10,30 – 18,30
  • “Villa Tomasi” ore 15,30

Lunedi dell’Angelo:

  • in questo giorno sarà celebrata una sola Santa MESSA al mattino alle ore 9,00

Benedizione in famiglia nel giorno di Pasqua

Preghiera da vivere in casa prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta nella solenne Veglia pasquale:

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?
Non è qui è risuscitato!” (Lc 24,5)

Preghiamo
Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua manifesti la tua gloria e doni al mondo la speranza della vita nuova, guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia: fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace, la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore, per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati. Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta e ciascuno si fa il segno della croce.


Ascolto della Parola di Dio
Venerdi 6 aprile alle ore 20,45, in canonica, lettura del Vangelo di Marco.

Genitori dei bambini di Seconda Elementare
Domenica 8 aprile, i genitori dei bambini della 2a Elementare sono invitati a trascorrere un momento di condivisione insieme con i loro figli. Vi aspettiamo alla Santa Messa delle ore 9.00 e dopo la Santa Messa, mentre i bambini saranno impegnati con le catechiste, i genitori avranno un incontro di approfondimento dei contenuti della fede. Tutti i dettagli li potete trovare nella lettera che vi è stata consegnata. Vi aspettiamo, non mancate.

Bar Oratorio e pulizie in Chiesa
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio. C’è inoltre la necessità di persone disponibili, per un paio d’ore una volta alla settimana, per le pulizie in Chiesa. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Teatro in Famiglia – sabato 7 aprile
Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Teatro Parrocchiale “Lux” sabato 7 aprile 2018, ore 20.45 con NOI C’ERAVAMO… non solo donne nella Grande Guerra, della Compagnia Teatro d’arte in una rinnovata edizione dello spettacolo. Regia di A. Amadio e S. Trevisiol. Biglietto d’ingresso unico per tutti gli spettacoli.

 

IMPEGNIAMOCI A TRASFIGURARE LE NOSTRE REALTA QUOTIDIANE

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VITA DI COMUNITA – n. 1757 – 25 Febbraio 2018
Seconda Domenica di Quaresima
( Mc 9,2-10 )

In questa seconda domenica di Quaresima, troviamo un Vangelo che vuole mettere alla prova la nostra fede.

Gesù è venuto nel mondo percorrendo una via di umiltà, di povertà, di pazienza, di sacrificio. Ha accettato la persecuzione, ha annunciato agli apostoli la Sua passione e loro spaventati e delusi sono entrati in crisi.

Allora Gesù per dargli un po’ di coraggio e per tirarli su di morale, portò con sé Pietro, Giacomo e Giovanni nel silenzio del monte Tabor e fece brillare davanti ai loro occhi la gloria di Dio: cioè la sua divinità nascosta. Volle fargli capire che dovevano aver fede e fidarsi di più di Dio.

Ma che cos’è la fede? Innanzitutto, la fede non è una semplice adesione intellettuale, ma è un atto di fiducia in Dio, è abbandono e sicurezza nella Sua Parola. Se leggiamo la storia di Abramo, presentata nella prima lettura, è una storia di fede. Lui è stato un vero credente e ancora oggi la sua vita parla al cuore di tutti i credenti. Ad Abramo, Dio aveva chiesto il sacrificio del figlio e lui non si era tirato sulla faccia la confortevole coperta delle buone intenzioni. Lui aveva capito che Dio stava prima ancora del figlio.

Aveva capito che l’unica sicurezza della vita era Dio; le altre sicurezze, se non poggiano su di Lui, sono inganni. E questa fede Abramo l’ha vissuta con una coerenza incrollabile. Non solo, Lui aveva capito anche, che l’uomo, pur credendo in Dio, prima o poi si sarebbe scontrato col dolore, con la prova, con il sacrificio: e quello è il momento decisivo della fede, lo è stato per Lui e lo è anche per noi.

Oggi, la stragrande maggioranza dei cristiani trovano la fede giusta o doverosa, o necessaria, ma non bella. Anzi, al contrario, è proprio la trasgressione ad essere bella. Si dichiarano fedeli purché non si tratti di dimostrare la propria fedeltà; o credenti, purché non sia indispensabile manifestare la propria fede con fatti “concreti.”

Si dichiarano generosi, col cuore in mano, purché a qualche disgraziato non venga in mente di contare sul loro aiuto e non li obblighino ad aprire il portafogli. Mentre ogni giorno gli stessi cristiani fanno tanti atti di fede umana: credono al giornale, credono alla parola dell’amico, credono alla televisione, credono alle dicerie e spesso credono anche a chi racconta menzogne.

Basta con queste stupidità! Il cristianesimo non ha bisogno di ipocrisie e di egoismi, ma ha bisogno di prove. E Dio in cambio a queste prove ci darà la partecipazione alla Sua stessa vita.

Allora, quale il messaggio?

“Questi è il Figlio mio, l’amato, ascoltatelo!”. Si entra in Quaresima per salire sul Tabor e per seguire Gesù fino al Calvario, avendo fede che il terzo giorno risorgerà. Proviamo, allora, a recuperare il senso dello stupore e l’ascolto della Parola di Dio. E impegniamoci a trasfigurare le nostre realtà quotidiane con gesti di gratuità, di fratellanza, di gentilezza, di attenzione, di bontà, di compassione. Insomma, impegniamoci a vivere secondo il cuore di Gesù.

Buon proseguimento del cammino quaresimale!

 


 

VIVERE la QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

SANTA MESSA – OGNI GIORNO
Lunedi e mercoledi : al mattino alle ore 8.30
Martedi e giovedi : alla sera alle ore 18.00

VIA CRUCIS
Venerdi : alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU. Seguira la celebrazione della S.MESSA (in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

ADORAZIONE
Ogni giovedi : a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

LODI
Ogni sabato : alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

CARITA
Continua la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO”

Ricordiamo che:
ASTINENZA : deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima e proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi.
Alla legge dell’ASTINENZA sono tenuti tutti coloro che hanno compiuto 14 anni di età, fino ai 60 anni.


ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO
Venerdi 2 marzo, alle ore 20.45 in Canonica, ascolto della Parola di Dio.

Fili Magici
I Fili Magici stanno organizzando, per venerdi 16 marzo 2018, un pullman per andare in fiera a Vicenza, per la “Festa della creatività”. Chi è interessato chiami Imelda entro domenica 4 marzo.

Bar Oratorio
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio. Per informazioni telefonare in parrocchia.