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Chiesa - interno - Deposizione di Alessandro Pomi - olio su tela (1948) San Francesco, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 6 5

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NOSTRA SPERANZA LA RISURREZIONE

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VITA DI COMUNITA
n. 1969 – 17 aprile 2022 – Lc 24,1-12
Pasqua di Risurrezione

Oggi, vogliamo pronunciare il nome della speranza donata all’uomo: si chiama Risurrezione, perché c’è un Risorto! Gesù è vivo, che ci crediamo o no. “Perché cercate tra i morti, colui che è vivo? Non è qui, è risorto”. Con queste parole gli angeli avevano annunciato alle donne, che erano andate al sepolcro la domenica di Pasqua di buona ora, che Gesù era risorto.

Quel sepolcro vuoto è il primo segno della Pasqua, il cuore della fede. E’ da quella tomba vuota che è iniziato il cristianesimo. Ed è alla luce di quella tomba vuota che noi rileggiamo la vita di Gesù e le sue Parole. La Risurrezione di Cristo non è una favola, è un fatto, non c’è più limite alla nostra speranza e quella cristiana assume la dimensione dell’impossibile. Insieme alla pietra che ostruiva il sepolcro di Cristo sono “saltati” tutti i calcoli, tutte le cifre più ragionevoli. Il terreno arido del Calvario ha fatto esplodere il seme della speranza.

Nel corso dei secoli, ci è stato detto: sarà la cultura a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il progresso a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il benessere a rendere felice l’uomo! Ancora una volta, non è stato così. E ancora: sarà la libertà da ogni legge morale a rendere felice l’uomo. Ma il fallimento di questa proposta è sotto gli occhi di tutti. Invece, è in Cristo Risorto che dobbiamo riconoscere la risposta di Dio alle ferite di angoscia, di debolezza, di solitudine, di fallimenti che abbiamo nel cuore.

La Risurrezione è il nostro traguardo. A questo traguardo ci si arriva con la vita vissuta con amore, a servizio del prossimo, vissuta perdonando chi ci offende, facendoci carità verso tutti indistintamente. E non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori e a ridestare la nostra coscienza. Non possiamo considerare la Pasqua un’operazione ‘una tantum’ per essere in regola e per mettere a posto le cose.

Gesù ha detto: “Fate questo in memoria di me”. Non ha detto: “Ricordatevi di ciò che ho fatto”. Fate questo! Cioè, vivete ricordando! Ricordate, vivendo! E sarà Pasqua!

Allora, quale il messaggio

La Pasqua è la direzione della nostra vita, noi dobbiamo camminare continuamente verso Cristo Risorto. Nella fede non si vive di rendita. Dobbiamo cambiare vita. E questo significa accettare di essere liberati dai nostri egoismi, dalle nostre ipocrisie, dalle nostre incertezze, dai nostri dubbi, dalle nostre tristezze. A Pasqua ha vinto l’amore non la violenza; ha vinto la debolezza non la forza; ha vinto il perdono non l’odio. E’ questo il nostro punto di partenza!

Auguri di BUONA PASQUA in CRISTO!


PASQUA DI RISURREZIONE

Benedizione in famiglia nel giorno di Pasqua

E’ la proposta di una breve preghiera da vivere in casa prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta nella solenne Veglia pasquale:

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Non è qui è risuscitato!” (Lc 24,5)

Preghiamo
Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua manifesti la tua gloria
e doni al mondo la speranza della vita nuova, guarda a noi tuoi figli,
radunati intorno alla mensa di famiglia:
fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace,
la salute del corpo e dello spirito
e la sapienza del cuore, per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati.
Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta e ciascuno si fa il segno della croce.


SABATO SANTO 16 aprile
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. É un giorno di silenzio e di attesa perché in noi crescano degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera)”
Ore 8.30 Lodi e Ufficio delle Letture
Ore 21.00 VEGLIA PASQUALE nella notte Santa
“É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione”.
CONFESSIONI: (dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00)

DOMENICA di PASQUA 17 aprile
Sante MESSE ore 9.00 – 10.30 – 18.30

LUNEDI dell’ANGELO 18 aprile
In questo giorno sarà celebrata una sola Santa MESSA al mattino alle ore 10,00.

AVVISO IMPORTANTE
Le persone che si accostano alla Comunione devono garantire questi atteggiamenti:

  • per ricevere la particola, bisogna alzare le mani ed accoglierla con rispetto per poi metterla in bocca davanti al Celebrante;
  • i bambini, per ricevere la particola, sono invitati ad alzare le mani verso il Celebrante.

GRUPPO MISSIONARIO
Il Gruppo Missionario informa che ha organizzato per SABATO 7 MAGGIO la RACCOLTA del FERRO. Si invita chi avesse quantità consistenti a chiamare in parrocchia. In caso contrario è possibile portare il ferro direttamente in Oratorio dove verrà posizionato un cassone per tutta la mattinata. Per motivi burocratici e logistici non è più possibile la raccolta porta a porta. GRAZIE.

SAN VINCENZO
Ogni SABATO è attivo il Centro di Ascolto della San Vincenzo in Oratorio dalle ore 10,00 alle 12,00.

CONTRIBUTO STRAORDINARIO
Dal Primo Gennaio 2022 sono scattati gli aumenti delle utenze di circa quasi il doppio. Prevedendo sofferenze per la situazione economica della Parrocchia chiedo la solidarietà di tutti: un piccolo aumento delle offerte alle SS. Messe.

GESU CRISTO NOSTRA PASQUA

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VITA DI COMUNITA
n. 1915 – 4 aprile 2021 – Gv 20,1-9
Domenica di Pasqua

Quel giorno Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino, rassegnata al dolore per aver perso una persona che aveva amato più di tutto e di tutti. Ed è lì che Maria diventa testimone di un fatto incredibile: “… vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro…”.

Allora andò ad avvertire gli apostoli che corsero sul posto e trovano la tomba spalancata, le bende per terra e il sudario piegato in un luogo a parte. Lei nemmeno lontanamente aveva pensato che il Signore fosse risorto e vivo. Solo l’apostolo Giovanni, come dice il Vangelo, nel suo aprirsi alla fede: “vide e credette”.

La celebrazione della Pasqua nasce, dunque, dalla fede: è per fede che si crede nel Signore Risorto, o il nostro SI è alla fede, o il nostro NO è all’incredulità. Non esiste una posizione intermedia che ci faccia dire: stiamo a vedere… Normalmente tutto finisce al cimitero. Qui, invece, tutto comincia da una tomba vuota. E la notizia gioiosa che i cristiani annunciano ancora di generazione in generazione, è : “CRISTO è RISORTO”!

Ma “fare Pasqua” cosa vuol dire”? Per molti, forse troppi, “fare Pasqua” è diventata un episodio di rapida escursione nel panorama religioso. Si accontentano di qualche pratica non troppo impegnativa, preferiscono ignorare che Cristo è Risorto e che la Sua Risurrezione ha spalancato gli orizzonti dell’impossibile.

“Fare Pasqua”, invece, significa fare chiarezza nel nostro cuore. Quella pietra rotolata del sepolcro, ci deve portare a prendere atto dell’azione di Dio e riconoscere che questo avvenimento dipende esclusivamente dalla Sua potenza. Non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a lasciarci mettere in discussione, se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori, a ridestare la nostra coscienza, a leggere i segni, ad accogliere nella fede una rivelazione, una testimonianza.

La nostra fede nella Risurrezione deve nascere da una parola, da un annuncio. Se vogliamo incontrare Gesù Risorto dobbiamo lasciarci trovare da Lui e “riconoscerlo” quando ci chiama per nome, come ha fatto con Maria di Màgdala. E ricordare che a Pasqua ha vinto l’amore, non la violenza; ha vinto la debolezza, non la forza; ha vinto il perdono, non l’odio.

Allora, quale il messaggio?

Gesù è la nostra Pasqua, è il nostro passaggio verso un mondo nuovo. Lasciamoci alle spalle la stanchezza, la sfiducia e cominciamo a tagliare i ponti dell’egoismo, delle ipocrisie, dei risentimenti, delle delusioni, delle polemiche. Incamminiamoci con il Signore Risorto e vivo in mezzo a noi sulla via della speranza e dell’umanità e se riusciremo a dare alla nostra vita un significato nuovo, allora si, che sarà veramente Pasqua per noi.

BUONA PASQUA in CRISTO RISORTO!

 


DOMENICA di PASQUA 2021

 

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”.
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti.
Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”

DOMENICA – orari delle S. Messe ore 9,00 – 10,30 – 18,30

LUNEDI dell’ANGELO – in questo giorno sarà celebrata una sola Santa MESSA al mattino alle ore 10,00.


Benedizione in famiglia nel giorno di Pasqua

E’ la proposta di una breve preghiera da vivere in casa prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta nella solenne Veglia pasquale:

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Non è qui è risuscitato!” (Lc 24,5)

Preghiamo:

Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua manifesti la tua gloria e doni al mondo la speranza della vita nuova, guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia: fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace, la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore, per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati. Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen

I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta e ciascuno si fa il segno della croce.

 


Ora legale
Comunichiamo che, con l’entrata in vigore dell’ORA LEGALE, le S. MESSE VESPERTINE, sia festive che feriali, inizieranno alle ore 18,30.

 

PASQUA DI RESURREZIONE 2020

CREDERE NELLA RISURREZIONE  E’ “FARE PASQUA”

(Gv 20,1-9) – 12 Aprile 2020
Pasqua di Risurrezione

Vogliamo pronunciare, oggi, il nome della speranza donata all’uomo: si chiama Risurrezione, perché c’è un Risorto!

“….Maria vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro…..” anche se quel sepolcro vuoto ci pone di fronte ad un’alternativa: o hanno trafugato la salma oppure Cristo è risorto, non esiste una posizione intermedia. Ma se noi crediamo che la Risurrezione di Cristo non è una favola, allora non c’è limite alla nostra speranza e quella cristiana assume la dimensione dell’impossibile.

Perché è con la sua Risurrezione che Cristo ci assicura che tutto è andato nel senso giusto! Il giorno di Pasqua, è il giorno che inaugura un mondo nuovo. Ma vediamo cosa vuol dire “fare Pasqua, almeno una volta all’anno…..”.

“Fare Pasqua” è il minimo che viene richiesto a chi è battezzato. Vuol dire rompere con il passato, una rottura che trova la sua espressione più evidente nella confessione, attraverso la quale manifestiamo di voler morire al peccato e resuscitare alla vita, alla fede, alla pace, al perdono, all’amore, alla gioia, alla speranza.

“Fare Pasqua” vuol dire accostarsi all’Eucaristia, il Pane che alimenta la vita nuova: un pane di fraternità, di sincerità, di giustizia, di solidarietà, di condivisione.

“Fare Pasqua” non significa mutare abito, ma cambiare vita. Significa accettare di diventare dei risuscitati: morti alle nostre tristezze, alle angosce, alle paure. Liberati dai risentimenti, dagli egoismi, dagli interessi, dalla violenza e inseriti nella vita nuova che ci offre Cristo. Ritrovare, cioè, le stesse cose di prima, ma nuove, “diverse”.

E in questo può aiutarci solo la nostra fede. E’ per fede che si crede nel Signore Risorto, è per fede che si passa dal vedere al credere, attraverso un itinerario che, da duemila anni, è sempre lo stesso. E credere vuol dire “fare Pasqua” nella Risurrezione.

Lui vuole portarci fuori dai nostri sepolcri. Vuole strapparci dalla nostra contabilità per spingerci nel mondo della gratuità. Cristo ci consegna “oggi” un mondo nuovo. Oggi tutto ricomincia da capo. Questo è il punto di partenza verso un cammino che solo Lui conosce e Lui ci aspetta “oltre”. Mancare all’appuntamento di oggi, equivale mancare all’appuntamento con Dio.

Allora, quale il messaggio?

A questo Dio, vogliamo permettere che ridiventi Dio in noi? A Pasqua ha vinto l’amore, non la violenza; ha vinto la debolezza, non la forza; ha vinto il perdono, non l’odio. E per noi credenti, le regole del gioco, ora, sono queste. Lasciamoci alle spalle la stanchezza, la sfiducia, la paura, la disperazione, le delusioni, le frustrazioni e incamminiamoci nella via della speranza e dell’umanità.
Allora si, che per noi sarà veramente Pasqua.

BUONA PASQUA in CRISTO RISORTO!

il parroco don Giuseppe


Domenica di Pasqua – La liturgia del giorno di Pasqua ci fa correre al sepolcro. Possiamo ricominciare l’avventura con il Signore anche se lo abbiamo rinnegato, tradito, offeso… perché siamo rinnovati dal suo amore. Come Miriam dopo il passaggio del Mar Rosso ha intonato il canto e danzato in onore del Signore perché “ha mirabilmente trionfato!”, così Maria di Màgdala corre ad annunciare ai discepoli: “Ho visto il Signore!”. E così essi corrono al sepolcro, con l’ardore del cuore, e vedono e credono. – LEGGI


 

 

SETTIMANA SANTA – PREPARAZIONE ALLA PASQUA NELLE CASE

SETTIMANA SANTA e PASQUA 2020

Carissimi,

ormai è evidente a tutti che le comunità cristiane di tutta Italia vivranno quest’anno la solennità di Pasqua senza poter partecipare alle liturgie proprie di questo tempo, che è il cuore dell’anno liturgico, perché fa memoria della passione, morte e risurrezione di Gesù di Nazaret che è il Cristo risorto, unico salvatore dell’uomo.
In ascolto delle indicazioni del nostro vescovo, per affrontare i prossimi giorni, ho raccolto le indicazioni che riporto qui di seguito.

Giovedì Santo – in ogni parrocchia è consentita la celebrazione della Santa Messa in chiesa senza concorso di popolo (nella nostra chiesa sarà celebrata alle ore 19,00 e trasmessa su Youtube).

Venerdì Santo – in ogni parrocchia si celebri la solenne Azione Liturgica in chiesa senza concorso di popolo (da noi alle 20,30 sarà trasmessa su Youtube).

Sabato Santo Veglia Pasquale – si celebra la risurrezione in “forma ridotta” (da noi alle 20,30 su Youtube).

Suggerisco di valutare l’opportunità di guardare le celebrazioni del Papa e del nostro Vescovo, di seguito avete gli orari.
Se poi ritenete possibile celebrare in casa il Triduo Pasquale, utilizzate le proposte della Diocesi. Potrebbero essere delle modalità efficaci per coinvolgere i bambini e i ragazzi, e accompagnarli verso la Pasqua.
Vi invito poi a considerare da persone mature nella Fede, la necessità di chiedere perdono a Dio per le infedeltà, perché il Papa ha dato la possibilità di sostituire così la confessione personale, garantendo anche l’Indulgenza plenaria. Di tutto questo vi forniamo i sussidi.

Non mi resta che augurare a tutti una Buona Pasqua, assicurandovi di continuare a portarvi davanti a Dio con la preghiera, perché da Padre misericordioso abbia uno sguardo di benevolenza su di noi che siamo figli.

don Giuseppe


SETTIMANA SANTA E TRIDUO PASQUALE
Diocesi di Treviso

Pagina del sito della Diocesi di Treviso dedicata alla preparazione della celebrazione a casa del Triduo Pasquale, dove troverete i sussidi per adulti, giovani, bambini e famiglie per la preghiera e la celebrazione penitenziale. – LEGGI

Lettura per comprendere il senso del Triduo Pasquale celebrato in casa – LEGGI


Giovedì Santo – Nella liturgia di questo giorno siamo coinvolti nei gesti di Gesù, che spezza il pane e lava i piedi ai discepoli. Tutti noi, anche nell’intimità delle nostre case, siamo parte della grande famiglia che è la Chiesa sparsa in tutto il mondo. La fede comune ci aiuta ad aprire le porte a Gesù e ad accogliere la sua vita offerta per tutti gli uomini e donata come Pane vivo nell’Eucaristia. – LEGGI

MESSE IN DIRETTA WEB


Venerdì Santo – La liturgia di oggi ci conduce silenziosamente nell’evento della passione e morte di Gesù. Riconosciamo che questo è il modo con cui Dio ha rivelato la misura, l’ampiezza e la profondità del suo amore per noi. Baciando il crocifisso siamo coinvolti in questo amore con il corpo e l’affetto, ed esprimiamo il desiderio di essere guariti e trasformati in uomini nuovi, figli di Dio capaci di compassione. Con la preghiera universale presentiamo il mondo all’amore di Dio. – LEGGI

Celebrazione della Passione del Signore

  • ore 15.00 – Vescovo di Treviso Michele Tomasi – Antenna3 e diretta web canale Diocesi di Treviso
  • ore 18.00 – Santo Padre Papa Francesco – Passione di nostro Signore Gesu – diretta su TV2000
  • ore 20.30 – Chiesa di Spresiano – diretta web nel canale Youtube Parrocchia di Spresiano
  • ore 21.00 – Santo Padre Papa Francesco – Via Crucis diretta su TV2000

Sabato Santo – Alla cena di Pasqua il bambino ebreo domanda: “Perché questa notte è diversa dalle altre?”. Il padre e gli adulti rispondono raccontando come Dio è “passato” nella storia del popolo d’Israele, li ha liberati dalla schiavitù, li ha condotti nel deserto per divenire suo popolo… Alla stessa domanda noi cristiani dovremmo rispondere: “In una notte come questa Cristo è risorto da morte”. La Veglia pasquale è la liturgia più ricca di segni e significati di tutto l’anno liturgico. In questa celebrazione si ripercorre il cammino che ci ha generato alla fede attraverso l’incontro con Cristo Risorto, mediante il battesimo. Con gesti e parole, Cristo è proclamato Luce del mondo, Acqua viva che dà vita, Parola che salva, Pane di vita eterna. In questa notte finalmente si eleva con gioia il canto dell’Alleluia: Il Signore è risorto! Sì, è veramente risorto! – LEGGI


Domenica di Pasqua – La liturgia del giorno di Pasqua ci fa correre al sepolcro. Possiamo ricominciare l’avventura con il Signore anche se lo abbiamo rinnegato, tradito, offeso… perché siamo rinnovati dal suo amore. Come Miriam dopo il passaggio del Mar Rosso ha intonato il canto e danzato in onore del Signore perché “ha mirabilmente trionfato!”, così Maria di Màgdala corre ad annunciare ai discepoli: “Ho visto il Signore!”. E così essi corrono al sepolcro, con l’ardore del cuore, e vedono e credono. – LEGGI


 

CELEBRAZIONI DEL SANTO PADRE FRANCESCO

9 aprile 2020
ore 18.00
Giovedì Santo
Santa Messa nella Cena del Signore
10 aprile 2020
ore 18.00
ore 21.00
Venerdì Santo
Celebrazione della Passione del Signore
Via Crucis (sul Sagrato della Basilica di San Pietro)
11 aprile 2020
ore 21,00
Sabato Santo
Veglia pasquale nella notte santa
12 aprile 2020
ore 11,00
Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore
Santa Messa del giorno

CELEBRAZIONI DEL VESCOVO MICHELE

9 aprile 2020
ore 20.30
Giovedì Santo
Santa Messa nella Cena del Signore
Diretta web: www.lavitadelpopolo.it e www.diocesitv.it
10 aprile 2020
ore 15.00
 Venerdì Santo
Celebrazione della Passione del Signore
Diretta TV: Antenna 3 e Rete Veneta;
Diretta web: www.lavitadelpopolo.it e www.diocesitv.it
11 aprile 2020
ore 22.00
Sabato Santo
Veglia pasquale nella notte santa
Diretta web: www.lavitadelpopolo.it e www.diocesitv.it
12 aprile 2020
ore 9.00
Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore
Santa Messa del giorno
Diretta TV: Antenna 3;
Diretta web: www.lavitadelpopolo.it e www.diocesitv.it

 

RIFLESSIONI DEL VESCOVO MICHELE

Trasmesse in diretta televisiva su Antenna 3 e diretta streaming web su www.lavitadelpopolo.it e www.diocesitv.it

9 aprile 2020, ore 17.30  – Riflessione sull’Ultima Cena
11 aprile 2020, ore 17.30  – Riflessione su Sabato Santo e Veglia Pasquale

PASQUA 2019 – LA NOSTRA SPERANZA SI CHIAMA RISURREZIONE

 

Oggi, vogliamo pronunciare il nome della speranza donata all’uomo: si chiama Risurrezione, perché c’è un Risorto! Gesù è vivo, che ci crediamo o no.

Perché cercate tra i morti, colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato“. Con queste parole gli angeli avevano annunciato alle donne, che erano andate al sepolcro la domenica di Pasqua di buona ora, che Gesù era risorto. Quel sepolcro vuoto è il primo segno della Pasqua, il cuore della fede. E’ da quella tomba vuota che è iniziato il cristianesimo. Ed è alla luce di quella tomba vuota che noi rileggiamo la vita di Gesù e le sue Parole.

La Risurrezione di Cristo non è una favola, è un fatto, non c’è più limite alla nostra speranza e quella cristiana assume la dimensione dell’impossibile. Insieme alla pietra che ostruiva il sepolcro di Cristo sono “saltati” tutti i calcoli, tutte le cifre più ragionevoli. II terreno arido del Calvario ha fatto esplodere il seme della speranza.

Nel corso dei secoli ci è stato detto: sarà la cultura a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il progresso a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il benessere a rendere felice l’uomo! Ancora una volta, non è stato così. E ancora: sarà la libertà da ogni legge morale a rendere felice l’uomo. Ma il fallimento di questa proposta è sotto gli occhi di tutti. Invece, è in Cristo Risorto che dobbiamo riconoscere la risposta di Dio alle ferite di angoscia, di debolezza, di solitudine, di fallimenti che abbiamo nel cuore.

Ognuno di noi ha un traguardo, ha una terra promessa: la Risurrezione! A questo traguardo ci si arriva con la vita vissuta con amore, a servizio del prossimo, vissuta perdonando chi ci offende, facendoci carità verso tutti indistintamente. E non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori e a ridestare la nostra coscienza. Non possiamo considerare la Pasqua un’operazione ‘una tantum’ per essere in regola e per mettere a posto le cose.

Tare Pasqua” significa cambiare vita. Significa accettare dì essere liberati dai nostri egoismi, dalle nostre incertezze, dai nostri dubbi, dalle nostre tristezze e inseriti nella vita nuova che ci offre il Cristo. Lui vuole portarci fuori dai nostri sepolcri per spingerci nel mondo della gratuità che oggi ci consegna e da oggi noi non possiamo mancare all’appuntamento, non possiamo non “fare Pasqua”.

Allora, quale il messaggio?

Gesù ha detto: “Fate questo in memoria di me “, non ha detto: “Ricordatevi di ciò che ho fatto”. “Fate questo“, cioè vivete ricordando e ricordate vivendo. A Pasqua ha vinto l’amore non la violenza; ha vinto la debolezza non la forza; ha vinto il perdono non l’odio. E’ questo il nostro punto di partenza!

Auguri di BUONA PASQUA in CRISTO!

Don Giuseppe


 

DOMENICA di PASQUA 2019

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti.
Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea…”

Benedizione in famiglia nel giorno di Pasqua

E’ la proposta di una breve preghiera da vivere in casa prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta nella solenne Veglia pasquale:

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Non è qui è risuscitato!” (Le 24,5)

Preghiamo
Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua manifesti la tua gloria e doni al mondo la speranza della vita nuova, guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia: fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace, la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore, per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati.
Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
(I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta e ciascuno si fa il segno della croce.)

 


DOMENICA DI PASQUA

Orari S. Messe

  • Santa Messa alle ore 9,00 – 10,30 – 18,30.
  • Alle ore 15,30 Santa Messa in “Villa Tomasi”.

LUNEDI dell’ANGELO

In questo giorno sarà celebrata una sola Santa MESSA al mattino alle ore 9,00.