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DOBBIAMO DARE UN SENSO ALLA NOSTRA VITA

VITA DI COMUNITA – n. 1792 – 28 ottobre 2018
( Mc 10,46-52 )

L’evangelista Marco ci presenta Bartimeo, un uomo cieco ridotto sul lastrico e costretto a mendicare lungo la strada. Lui aveva sentito parlare del Messia ed aveva avvertito dentro di sé un profondo bisogno di incontrarlo e quando Gesù gli passa vicino, sulla strada di Gerico, si mette a gridare: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. E continua a gridare anche quando cercano di farlo tacere.

Il suo non era un grido qualsiasi, era un’invocazione, un riconoscimento, una professione di fede, oltre al suo bisogno di essere guarito, di vederci Gesù, al suo grido, si fermò e disse: “Chiamatelo!”. E Bartimeo, gettato il mantello, l’unica cosa che possedeva, balzò in piedi e corse da Gesù. “Che vuoi che ti faccia?”, chiese Gesù. “Che io riabbia la vista” rispose Bartimeo e Gesù disse : “Va’, la tua fede ti ha salvato”. Gesù aveva riconosciuto nella richiesta di Bartimeo una fede senza la quale il miracolo non poteva avvenire.

Bartimeo era uno dei tanti disgraziati di questo mondo ma rappresenta soprattutto la condizione di ogni uomo. Anche noi, come lui, siamo poveri mendicanti che cerchiamo, che aspettiamo. Spesso neppure sappiamo cosa aspettiamo. Siamo mendicanti ai bordi della strada della vita, tendiamo disperatamente le mani per avere di che vivere: attenzione, affetto, approvazione. Quel cieco aveva individuato la sua povertà e si era affidato al Signore che passava, si era consegnato alla sua pietà, perché aveva riconosciuto in Gesù una bontà che meritava tutta la fede. Ma siamo noi capaci di riconoscerci bisognosi della vita che solo Dio può dare e soprattutto riconoscerlo con umiltà?

Oggi, si ha la tendenza a sorridere, a deridere chi fa una scelta vera per il Signore o verso chi decide di vivere seriamente la fede. Francesco d’Assisi quando decise di farsi povero, tutti lo ritennero un esaltato. E quando S. Giovanni Bosco cominciò a raccogliere i giovani sbandati di Torino, tentarono di rinchiuderlo in manicomio. Eppure è proprio a noi che il Signore chiede di essere testimoni, ci chiede di diventare segno di gesti autentici, di mostrare con la nostra vita, che un po’ di luce può attraversare i nostri cuori, in questo mondo nauseato da tante parole e da tante immagini inutili.

Allora, quale il messaggio?

“Per che cosa vale la pena di vivere?” E’ una domanda che tutti portiamo nel cuore e che necessita di una risposta, prima o poi. Come Bartimeo cieco, anche noi mendichiamo una risposta, abbiamo bisogno di dare un senso alla nostra vita, ma abbiamo bisogno che qualcuno ce lo doni. Chiediamo, allora, al Signore oggi, di aiutarci a rimetterci in gioco, a superare le nostre fragilità, il nostro egoismo e di diventare cristiani che illuminano, là dove la gente vive, soffre, lavora, ama. E magari, poi, poter dire a un fratello mendicante di bene, di senso, di felicità: “Coraggio, alzati, il Signore ti chiama!”

 


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI 2018Ognissanti 2018

 

Orari delle S. Messe:

  • GIOVEDI 1 novembre 2018 : ore 7.30 – 9.00 – 10.30;
  • non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero, infatti ci ritroveremo in chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri;
  • Santo Rosario ore 17.00, in cimitero.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

VENERDI 2 Novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.


 

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di MERCOLEDI 31 ottobre a tutto GIOVEDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.
La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da GIOVEDI 1 novembre fino a SABATO 3 novembre.

San Vincenzo “Opere Buone”

Quest’anno nei giorni di giovedi 1 e venerdi 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare ipoveri della “SAN VINCENZO”.

Ascolto della Parola di Dio

VENERDI 2 novembre, alle ore 20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

Apertura Anno Catechistico 2018-2019

DOMENICA 11 novembre aspettiamo tutti i bambini delle Elementari e i ragazzi delle Medie alla S. MESSA delle ore 9.00, (ore 8.45 in Chiesa), per la celebrazione di apertura dell’anno catechistico.

 

ORARIO MESSE “Ora Solare”

Da DOMENICA 28 ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.
AVVISO: comunichiamo che da DOMENICA 4 novembre 2018 non sarà più celebrata la S. MESSA festiva delle ore 7,30.

Servizio BAR

Il Bar dell’Oratorio, ha bisogno di persone per un servizio di volontariato.

 

E’ LA FEDE CHE RENDE PREZIOSA LA PREGHIERA

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VITA DI COMUNITA – n. 1527 – 20 ottobre 2013
(Lc 18,1-8 : leggi )

La parabola che ci viene proposta questa domenica, dal Vangelo di Luca, ci offre come modello, la preghiera fiduciosa e perseverante di una povera vedova alle prese con un giudice senza umanità, chiuso nel proprio egoismo, impermeabile ad ogni sentimento e allergico a compiere il proprio dovere, che ignora Dio e non ascolta la voce della propria coscienza.

Gesù in questa parabola sottolinea la volontà e la tenacia della donna che non si stanca di pregare e ci indirizza “sulla necessità di pregare sempre, senza stancarci”, con la promessa che Dio farà giustizia “ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di Lui “. Gesù ci suggerisce dì pregare senza pronunciare fiumi di parole, ma con l’atteggiamento del cuore costantemente rivolto a Dio. L’arma decisiva l’abbiamo dentro di noi ed è la nostra debolezza, la nostra povertà. Non dobbiamo averne paura, tanto più che dall’altra parte, non c’è un giudice insensibile, ma un Padre che ascolta la preghiera dei suoi figli e si mostra impaziente di esaudirli.

Ma cosa conta veramente nella preghiera? La preghiera è resa autentica e feconda dalla fiducia che riponiamo in Dio, nella sua Parola, nel suo Cristo. Chi prega da cristiano non impone a Dio i suoi disegni, ma cerca di realizzare il piano di Dio che poggia sull’amore, sul rispetto reciproco, sulla libertà, sulla giustizia, sulla solidarietà. La preghiera non deve essere una fuga dalle nostre responsabilità concrete, scantonando nello spirituale per evitare il duro scontro con una realtà scomoda. Ma se tenace, come quella della donna, può affinare il nostro orecchio fino a farci percepire la richiesta di aiuto del prossimo che subisce l’ingiustizia, l’esclusione, di chi si trova nel bisogno.

Chi prega non si lascia afferrare dalla fretta, dall’angoscia, dal bisogno di avere riscontri immediati, ma attende con pazienza la crescita del Regno, che avviene senza far rumore nella semplicità della vita quotidiana. Chi prega si mette in ascolto di Dio e prima di invocare cerca di conoscere le sue vie, prima di chiedere offre se stesso, prima di esigere dagli altri si dona.

“Ma il figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?” è stata la domanda accorata di Gesù in chiusura della sua parabola. Una domanda che è rivolta anche a noi oggi e alla quale ognuno di noi deve rispondere al Signore circa la tenuta della propria fede. Perché è la fede che rende preziosa la preghiera e il rapporto con Lui.

Santa Teresa di Lisieux diceva: “Pregare significa intendersela con il Signore come con un amico. E quando le chiesero: “Ma cosa dici a Gesù”, lei rispose: “Non gli dico niente: gli voglio bene”.

Allora, quale il messaggio?

Le preghiere vere sono quelle che aprono a Dio lo spazio per agire, che gli permettono di guarire le nostre povertà.
Chiediamo, allora, al Signore, nella nostra preghiera quotidiana, la grazia di vivere la Sua stessa bontà, la Sua misericordia, la Sua tenerezza, la Sua umiltà. Sono queste le cose che contano, sono questi i tesori che dobbiamo cercare di mettere in pratica se vogliamo realizzare il suo Progetto di un mondo più buono, più fraterno, più solidale.

 


DOMENICA 20 ottobre – SANTA MARIA BERTILLA BOSCARDIN

Nata nel 1888 in provincia di Vicenza, in una famiglia contadina, con l’aiuto del parroco, entrò nel 1905 nelle suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Santissimi Cuori a Vicenza. Divenuta infermiera, lavorò nell’ospedale di Treviso, dove si dedicò a servire i malati nel corpo e nello spirito, infaticabile nell’aiutare le consorelle. Nonostante fosse stata colpita da un tumore a soli 22 anni, continuò con impegno il proprio lavoro, reso più faticoso dalle difficoltà e dalle tensioni della prima guerra mondiale. Mandata a Como, soffrì molto per l’incomprensione di qualche medico e della propria superiore senza mai lamentarsi o protestare. Tornata a Treviso, riprese il suo lavoro in ospedale nonostante l’aggravarsi della malattia. Morì a 34 anni, nel 1922. La sua grandezza spirituale sta nell’aver cercato nella fatica, nell’umiltà, nel silenzio, un’unione con Dio sempre più profonda. Le sue spoglie si trovano ora a Vicenza, nella Casa madre della sua comunità. ( Wiki )

DEDICAZIONE DELLA NOSTRA CHIESA

Nel calendario liturgico il 24 Ottobre è dedicato alla memoria della consacrazione di tutte le Chiese nelle quali si celebra e questo a prescindere dalla data esatta della “dedicazione”. Per la nostra Chiesa Arcipretale, la consacrazione è avvenuta il 6 giugno 1925 (Vescovo celebrante Mons. Eugenio Beccegato di Vittorio Veneto). Le norme liturgiche stabiliscono che per tutto il giorno siano accese 12 candele davanti alle 12 croci collocate alle pareti della chiesa al momento della consacrazione.

LA LUCCIOLATA

SABATO 26 ottobre 2013 il comitato festeggiamenti Calessani e la Parrocchia di Spresiano (TV), organizzano la “Lucciolata” a favore dell’Associazione “Casa via di Natale” di Aviano, partenza alle ore 19.30 presso il piazzale della Chiesa di Spresiano. Dopo la passeggiata si terminerà la serata presso la palestra ASOP con una cena e una piccola lotteria. Il Comitato Calessani vi aspetta numerosi e vi invita a prenotare entro MARTEDI 22 ottobre presso le persone incaricare e in Oratorio “Bar”.
Via di Natale – www.viadinatale.org

“NetforGod” Punto “Rete per il Signore” a Spresiano

Per chi desidera una occasione di preghiera e di condivisione del proprio vissuto con persone adulte, vi è la possibilità di partecipare ad un gruppo che mensilmente si dà questa opportunità. Le prossime date  sono:

  • DOMENICA 20 ottobre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 17 novembre alle ore 15,30.
  • DOMENICA 15 dicembre alle ore 15,30.

Per informazioni ulteriori, rivolgersi in Parrocchia a Federico e  Silvana.

Rappresentanti Associazioni Parrocchiali
GIOVEDI 24 ottobre, in Oratorio alle ore 20,30, incontro dei rappresentanti di tutte le associazioni, gruppi, servizi presenti in Parrocchia per la stesura di un calendario di massima.

CATECHISMO

DOMENICA 27 ottobre,  i bambini e i ragazzi del catechismo sono invitati alla S. Messa delle ore 9.00 per l’apertura ufficiale. A tutti i partecipanti sarà regalato un divertente fascicoletto. Vi aspettiamo!

Consigli Pastorali

I Consigli Pastorali delle tre Parrocchie si incontrano MARTEDI 29 ottobre, in Oratorio – Sala Martini – alle ore 20.30, per incontrare Don LUCIO BONOMO responsabile diocesano delle collaborazioni pastorali.

Seconda elementare

GIOVEDI 31 ottobre alle ore 20,30 in Oratorio, Sala Martini, sono invitati i GENITORI dei bambini di SECONDA elementare che intendono frequentare il catechismo.

Mercatini di Natale a Bolzano

L’Associazione NOI organizza una “gita” a Bolzano per DOMENICA 15 Dicembre per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Il numero dei partecipanti deve essere di almeno 40. Costo € 12,00 per il solo viaggio di andata e ritorno, per il pranzo ognuno deve arrangiarsi. La raccolta delle iscrizioni è presso il Circolo NOI (bar) Oratorio.

Ripristino ora solare

DOMENICA 27 ottobre, con il ripristino dell’ora solare,
le MESSE VESPERTINE saranno celebrate alle ore 18,00 e NON alle ore 18,30.