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RIPARTIRE DALLA GROTTA DI BETLEMME

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VITA DI COMUNITA
n. 2005 – 25 dicembre 2022
SANTO NATALE

“Vi annunzio una grande gioia: oggi è nato un salvatore, che è Cristo Signore”.

Questa dovrebbe essere la nostra gioia di oggi, la gioia di poter credere a una nascita, la Sua prima di tutto, ma anche la nostra. Credere alla possibilità di ri-nascere. E questo è possibile se facciamo un po’ di silenzio per poter percepire uno scricchiolio dalle parti del cuore che ci permetta di avere una voglia di diverso, di luce, di pulito.

E’ possibile se il nostro cuore, pieno d’amore, sarà capace di sfondare il muro dell’indifferenza e dell’odio e se saremo capaci di accogliere e portare la parola vera. Qualche centinaio di anni fa, ci è stato anche recapitato un messaggio. Non lo abbiamo neppure aperto. Eppure era una comunicazione importante: “Pace in terra agli uomini che Dio ama”. Abbiamo preferito ignorare quel messaggio, non abbiamo preso atto di quel dono, perché sappiamo bene che l’amore esige una risposta.

Il messaggio del Natale sta tutto nell’amore di Dio per gli uomini. Dio mette a disposizione il suo amore perché noi diventiamo uomini. Dio si fa uomo perché ogni uomo diventi più umano. E’ una faccenda che ci riguarda. Non possiamo continuare a tenere Dio ai margini. Non possiamo, in nome del Natale, utilizzarlo come pretesto per le nostre operazioni commerciali.

Il Natale non può essere una festa che si esaurisce con l’ultimo rito cui partecipiamo. C’è, invece, la necessità di accogliere Gesù nella nostra vita: “….non c’era posto per loro nell’albergo” ma non ci sarà posto per lui, nemmeno oggi, se non sapremo vincere il nostro egoismo, se non sgonfieremo il nostro orgoglio. Se non impareremo a pensare a chi muore di fame, alle famiglie divise, a chi è solo, ai bambini malati e vittime dell’egoismo. Ed è solo se accettiamo che a Natale, che in questo Natale nasca Dio, allora nascerà anche l’uomo.

Proviamo a ripartire dalla grotta di Betlemme, pronti a cambiare e a riconoscere quel Bambino in ogni creatura povera, fragile, bisognosa di soccorso. E allora si, che il canto “….pace in terra agli uomini che Dio ama” che avvolse i pastori a Betlemme, potrà diventare un augurio per la nostra vita futura. Caso contrario, il Natale sarà solo una giornata come tutte le altre, verniciata di una gioia che non ha profondità.

BUON NATALE a tutti di gioia e di pace
Don Giuseppe


SANTO NATALE 2022

PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fosse fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.

Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia, e come piccola Chiesa domestica
testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen. Padre nostro

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2022

  • La NOTTE di NATALE 24 dicembre, la S. MESSA sarà celebrata alle 21,30.
    Sarà preceduta, alle ore 21.00, da una Veglia di Preghiera.
  • Il 25 DICEMBRE – NATALE del SIGNORE le Sante MESSE avranno orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • LUNEDI 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, la S. Messa sarà alle ore 10,30.

LUNEDI 26 dicembre è la festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

MARTEDI 27 dicembre è la festa di San GIOVANNI Apostolo
S. GIOVANNI Apostolo, era uno dei primi discepoli di Gesù, era il discepolo che Gesù amava. Amico di Pietro, testimone della trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giairo e dell’agonia nel Getsemani di Gesù. Ebbe il privilegio di ricevere da Gesù la sua stessa madre. Dopo la Pentecoste si fermò a lungo in Palestina, dimorò ad Efeso dove morì in età avanzata.

MERCOLEDI 28 dicembre è la festa dei SS. Innocenti Martiri
Ossia i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, affinché insieme a loro perisse il Bambino Gesù.

CELEBRAZIONI
SABATO 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno 2022, alle ore 18.00, S. Messa prefestiva con il canto del “TE DEUM” di ringraziamento per l’anno trascorso.

AVVISO LUNEDI 2 e MARTEDI 3
LUNEDI 2 e MARTEDI 3 gennaio 2023, non saranno celebrate le SS. MESSE feriali (il Parroco è assente).
Saranno garantite: le Lodi, i Vespri, la liturgia della Parola e la Comunione, ai soliti orari.

BETLEMME FIRMA DEL SUO AMORE

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VITA DI COMUNITA
n. 2004 – 18 dicembre 2022 – Mt 1,18-24
QUARTA DOMENICA DI AVVENTO

Inizia così il Vangelo di oggi: “Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo”. Dopo la grande figura di Giovanni, un secondo straordinario personaggio vive l’attesa: Giuseppe di Nazaret. Giuseppe l’uomo innamorato che decide di lasciare la fidanzata Maria per rispetto e non per sospetto. E’ l’unico che sapeva che quel figlio non era suo.

Proviamo ad immaginare cosa può aver provato quando venne a sapere della gravidanza di Maria. Cos’avrà pensato di lei? Chissà quanta sofferenza e dolore nel suo cuore! La legge chiedeva che Maria fosse denunciata e di conseguenza condannata a lapidazione, ma tra Maria e Giuseppe c’era l’amore e lui continuava a pensare a lei.

Giuseppe è l’uomo dei sogni con un cuore intenerito dall’amore, ma è anche un “uomo giusto”, “delicato” e “rispettoso”. E’ giusto” perché autentico, onesto, non giudica secondo le apparenze e pur ferito usa misericordia verso la donna che ama. E’ un uomo concreto che dà il nome a colui che è Nome. Ascolta l’Angelo, ascolta quella Parola e la mette in pratica. Prende con sé Maria e il suo bambino. Accoglie una Parola che lo raggiunge nel sonno. Non si preoccupa di sé, del suo orgoglio, dei suoi diritti.

Grande Giuseppe! Quante cose ci dice, oggi, quanti suggerimenti ci dà, lui uomo abituato alle poche parole, a stare defilato anche se scelto tutore e custode di Dio. E’ lui che ci insegna, innanzitutto, che Dio è fedele, che mantiene le promesse di salvezza, anche se queste promesse a volte, devono attraversare i cuori e le storie di molte generazioni prima di potersi realizzare. Giuseppe ci insegna ad aprirci alle nostre resistenze a ciò che è più grande di noi. Ci insegna ad essere giusti e retti, a non giudicare secondo le apparenze, a lasciar perdere la mania di apparire e di stupire a tutti i costi.

Chissà se anche a noi potrebbe bastare, come a Giuseppe, un “sogno” per convincerci che il progetto di Dio fa scoppiare i nostri piani, le nostre rigide programmazioni, le nostre previsioni. Chissà se, come Maria. saremmo capaci di accogliere e di custodire nel cuore, parole che non comprendiamo. Chissà se riusciremmo ad essere “giusti” nella logica della fede.

Allora, quale il messaggio

Nel Bambino di Betlemme si è reso visibile l’amore di Dio per noi. Gesù con la sua nascita ha indossato i nostri limiti, si è reso partecipe delle nostre vicende, si è coinvolto nelle nostre scelte, si è inserito nei momenti “profani” della nostra esistenza. Accettare che questo Bambino venga a trovarci a Natale, mette alla prova la nostra fede perché ci ripropone le scelte, lo stile e la strada di Gesù. Accogliamolo, allora, con fiducia e con gioia questo Dio Incarnato e chiediamogli di aiutarci a vivere e a testimoniare con umiltà e generosità le sue scelte.


PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fosse fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.

Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia, e come piccola Chiesa domestica
testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen. Padre nostro

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2022

  • La NOTTE di NATALE 24 dicembre, la S. MESSA sarà celebrata alle 21,30.
    Sarà preceduta, alle ore 21.00, da una Veglia di Preghiera.
  • Il 25 DICEMBRE – NATALE del SIGNORE le Sante MESSE avranno orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • LUNEDI 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, la S. Messa sarà alle ore 10,30.

CONFESSIONI COMUNITARIE
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 19 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO.
  • MARTEDI 20 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA.
  • MERCOLEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a VISNADELLO.

DOMENICA 18 DICEMBRE – VEGLIA NATALIZIA
DOMENICA 18 dicembre, alle ore 20.00 in Chiesa, Veglia Natalizia per tutti i ragazzi delle MEDIE. Non mancate!

NOVENA DI NATALE
Da LUNEDI 19 Dicembre alle S. MESSE feriali reciteremo la Novena di Natale.

CASA DI RIPOSTO VILLA TOMASI
GIOVEDI 22 dicembre, alle ore 15,30, sarà celebrata la S. MESSA in Casa di Riposo.

VISITA AI MALATI E ANZIANI
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Accordarsi per le visite chiamando direttamente in parrocchia.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare. Per informazioni telefonare in parrocchia.

Servizio Bar
Cerchiamo persone di buona volontà per un servizio di volontariato al Bar dell’Oratorio, per i pomeriggi feriali.

SANTO NATALE – VANGELO PER GENITORI E FIGLI

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VITA DI COMUNITA
n. 1953 – 26 dicembre 2021 – Lc 2,41-52
Santo Natale e Festa della Santa Famiglia

L’evangelista Luca ci invita, oggi, a posare il nostro sguardo sulla famiglia di Nazaret. L’episodio che ci narra è il pellegrinaggio della Santa Famiglia a Gerusalemme, con Gesù che rimane nel Tempio e che viene trovato da Maria e Giuseppe dopo tre giorni di grande ansia, mentre “seduto in mezzo ai dottori, li ascoltava e li interrogava”. Ed è Maria che si rivolge a Gesù, con parole che non riescono a nascondere un tono di rimprovero. Ma la risposta di Gesù riporta tutto all’essenziale: “non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” Maria e Giuseppe si trovano così a fare i conti con Dio, con il suo progetto e a ridimensionare tutti i loro affanni e le loro ansie.

Questo racconto evangelico, ci porta a riflettere sullo stato di salute della famiglia di oggi e di come dovrebbe essere la famiglia che Dio vuole, visto che è al centro del Suo pensiero. Oggi, l’idea stessa di famiglia è in crisi e il nostro mondo vuol farci credere che la famiglia è definitivamente superata. Se poi sfogliamo i giornali è tutto un inneggiare all’anarchia affettiva, alla disillusione nei confronti dell’amore, alla fragilità affettiva conseguenza inevitabile della modernità. E allora, consigliano meglio le unioni di fatto che stare insieme un’interminabile vita, anche perché la fedeltà è difficile e faticosa, quindi meglio lasciar perdere.

Invece, le coppie oggi, sono chiamate a mantenere la sostanza per rendere visibile e possibile il Vangelo dell’amore che Gesù ha predicato. Questo Vangelo ci porta a riflettere anche sui rapporti genitori-figli e a fare i conti con Dio e con il Suo progetto. I genitori cristiani sono invitati a parlare, a dialogare con i figli, a non stare zitti per evitare i conflitti. Molti genitori considerano i figli come una loro proprietà, li vorrebbero sempre piccoli, dimenticando che i figli sono se stessi e di Dio. E’ la legge della vita.

Ma anche i figli di oggi, come Gesù, sono chiamati a rispettare i propri genitori e a mettersi in ascolto, per capire il progetto di vita esclusivo che Dio ha per loro. E’ in famiglia che i ragazzi si preparano a pensare a Dio, ad accogliere il Suo progetto e a realizzarlo. E oggi, la Chiesa ci propone di imitare la Santa Famiglia nell’affetto, nel rispetto e nella reciproca dedizione.

Allora, quale il messaggio

La missione dei genitori è educare i figli ai valori che danno senso alla vita ed essere testimoni dell’amore possibile. Ci sentiamo, perciò, di dire ai papà: siate come Giuseppe, uomo giusto e fedele, attento alle persone preziose che Dio gli aveva affidato. Alle mamme, siate come Maria che ha vinto l’orgoglio e ha capito che il tempo è una strada che ci porta a Dio. E a voi figli diciamo, prendete esempio da Gesù, ha tanto da insegnarvi. Sono questi i buoni propositi che possono aiutare a cominciare bene l’Anno Nuovo.

BUON NATALE e BUON ANNO!
Che sia per tutti un anno di grazia.


SANTO NATALE 2021

“La pace nasce da un cuore nuovo”

 

CELEBRAZIONI NATALIZIE 2021

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, la S. Messa sarà celebrata alle ore 22,00.
Sarà preceduta alle ore 21,30 da una Veglia di Preghiera.

  • Il 25 DICEMBRE – NATALE del SIGNORE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • DOMENICA 26 DICEMBRE – Sacra Famiglia e Santo Stefano, le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.

Preghiera per il giorno di NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto: proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia viva nella prosperità e nella concordia e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazareth, rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


DOMENICA 26 Dicembre la festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

LUNEDI 27 Dicembre è la festa di San GIOVANNI Apostolo ed Evangelista
S. GIOVANNI Apostolo, era uno dei primi discepoli di Gesù, era il discepolo che Gesù amava. Amico di Pietro, testimone della trasfigurazione, della risurrezione della figlia di Giairo e dell’agonia nel Getsemani di Gesù. Ebbe il privilegio di ricevere da Gesù la sua stessa madre. Dopo la Pentecoste si fermò a lungo in Palestina, dimorò ad Efeso dove morì in età avanzata.

MARTEDI 28 Dicembre la festa dei SS. Innocenti Martiri
Ossia i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, affinché insieme a loro perisse il Bambino Gesù.


CELEBRAZIONI DI FINE E INIZIO ANNO

  • VENERDI 31 Dicembre 2021, ultimo giorno dell’anno, alla S. Messa delle ore 18.00 sarà cantato il “TE DEUM” di ringraziamento per l’anno trascorso.
  • SABATO 1 Gennaio 2022 è la solennità di: Maria Madre di Dio e Giornata Mondiale della Pace.

Le SS. MESSE saranno celebrate con orario FESTIVO a partire dalle ore 9.00 – 10.30 – 18.00.


Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattate direttamente il parroco.

Pulizie Chiesa
Ringraziamo le signore che garantiscono questo servizio ogni giovedì dalle ore 8,30 alle 10,00 ed invitiamo le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare.

NATALE – RIPARTIAMO DALLA GROTTA DI BETLEMME

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VITA DI COMUNITA
n. 1952 – 19 dicembre 2021 – Lc 1,39-45
Quarta Domenica di AVVENTO e SANTO NATALE

Il Vangelo di questa Domenica ci introduce in un clima di gioia natalizia. Luca ci narra l’incontro di due donne molto diverse una dall’altra: Maria e la cugina Elisabetta. Sono molte le cose che le separano: sono diverse per età; di ceto sociale; abitano in luoghi molto diversi. Tuttavia, c’è qualcosa di molto forte che le unisce, al di là del legame di sangue (erano cugine), Maria la vergine, e Elisabetta la sterile, attendono un bambino e tutte e due sanno bene che la creatura che portano in grembo è un dono di Dio.

Dio è entrato nella loro esistenza e ha cambiato la loro vita. Ed è proprio questa presenza di Dio che fa del loro incontro un appuntamento di gioia, di fede e di speranza. Maria diventerà la madre di Gesù, Elisabetta diventerà la madre di Giovanni il Battista. La gioia diventa, allora, la dimensione essenziale del Natale, elemento del sentirci e di essere veramente nel cuore e nel desiderio di Dio. Riusciremo noi ad accorgerci di questo?

Nella lista dei nostri numerosi impegni natalizi, non possiamo assolvere il dovere di andare in chiesa solo perché è difficile sottrarsi al fascino del Natale. Non possiamo continuare a tenere Gesù ai margini della nostra vita e peggio ancora utilizzarlo come pretesto per le nostre operazioni commerciali. Non possiamo concederci il lusso dei buoni sentimenti una volta all’anno.

Il Natale è “Dio che viene” e si fa uomo, non perché gli uomini lo meritano, ma perché Dio è buono e la bontà fa sempre il primo passo. A Betlemme Dio ha scelto la povertà: è la sua risposta alla nostra inesorabile voglia di ricchezza. A Betlemme Dio ha scelto la mitezza: è la sua risposta alla nostra violenza e alla nostra intolleranza. A Natale noi dobbiamo indossare l’anima. Dio è venuto per noi a cercare un posto nella nostra vita perché vuole amarci e questa è l’unica “operazione Natale” veramente vantaggiosa che abbiamo a nostra disposizione. Proviamo, almeno, a socchiudere la porta del nostro cuore.

Allora, quale il messaggio

Possiamo cominciare da questo NATALE, col regalarci dieci minuti di orologio, per fermarci ed aprire lo sguardo su ciò che Dio sta compiendo nella storia, nella nostra storia. E magari ripartire, dalla grotta di Betlemme, pronti a cambiare e a riconoscere quel Bambino in ogni creatura povera, fragile, bisognosa di soccorso. Solo così, il canto “Pace in terra agli uomini che Dio ama”, che avvolse i pastori a Betlemme, diventerà un augurio anche per noi.

BUON NATALE di gioia e serenità

 

 

 


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2021

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, la S. Messa sarà celebrata alle ore 22,00.
Sarà preceduta alle ore 21,30 da una Veglia di Preghiera.

  • Il 25 DICEMBRE – NATALE del SIGNORE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • DOMENICA 26 DICEMBRE – Sacra Famiglia e Santo Stefano, le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.

Veglia di Preghiera
LUNEDI 20 dicembre alle ore 20.00, Veglia di Preghiera organizzata dai ragazzi delle Medie.

Confessioni comunitarie 2021
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • MARTEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO ( per Tutti );
  • MERCOLEDI 22 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA;
  • GIOVEDI 23 dicembre alle ore 20.30 a VISNADELLO.

Preghiera per il giorno di NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto: proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia viva nella prosperità e nella concordia e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazareth, rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


DOMENICA 26 Dicembre la festa di Santo STEFANO
Il primo martire cristiano che morì, nel corso di una sommossa popolare, provocata dalla sua coraggiosa predicazione della fede in Gesù Cristo.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Visita ai malati e agli anziani
Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Contattate direttamente il parroco.

NATALE 2020

 

CELEBRAZIONI NATALIZIE 2020

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, saranno celebrate due S. MESSE:

  • alle ore 18,00 per i RAGAZZI
  • alle ore 20,00 per gli ADULTI.
  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, sarà celebrata solo la S.MESSA prefestiva delle ore 18,00.

Preghiera per il giorno di NATALE

Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia
e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazareth,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


Un affettuoso BUON NATALE
che sia di fede, di serenità, di pace e di salute.