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SARA’ LA SUA MISERICORDIA AD AIUTARCI

Domenica 10 novembre 2019
Lc 20,27-38 )

Il brano dei Vangelo di oggi fa parte di un insieme di testi di Luca che narrano le dispute tra Gesù e i responsabili ebraici. Gesù era considerato un maestro e i sadducei, che rappresentavano l’ala aristocratica e conservatrice d’Israele e che si sentivano a loro volta maestri, sottoposero a Gesù, nei cortili del Tempio, un caso piuttosto strano: quello della donna che aveva avuto sette mariti.

Il caso faceva riferimento ad una legge ben nota di quel tempo, la “Legge del Levirato”, secondo la quale se un uomo moriva senza figli maschi, un fratello ne sposava la moglie per dare una discendenza ai fratello defunto. Ma questa istituzione aveva, soprattutto, lo scopo di evitare che la vedova sposasse uno straniero e che la proprietà rimanesse in famiglia.

Loro, che non condividevano la Risurrezione dopo la morte, gli dissero: “se una donna sposa sette mariti, successivamente nella Risurrezione di chi sarà moglie?”. La risposta di Gesù non si fece attendere e andò a colpire il fondamento dell’obiezione dicendo: “Vi sbagliate se pensate che la vita eterna sia come la vita dì quaggiù”.

Invitava così gli uditori ad alzare lo sguardo dalla visione che proiettava nell’aldilà, le ansie e le attese della vita terrena e a guardare alla nuova dimensione che Gesù proponeva: la Risurrezione in cui Lui credeva fermamente che non era la continuazione dei rapporti terreni ma una pienezza iniziata e mai conclusa. L’errore dei sadducei era stato quello di pretendere di immaginare l’aldilà che appartiene all’Onnipotenza di Dio e non alla nostra presunzione!

Questo brano di Vangelo è stato una stupenda lezione che ci ha fatto capire che il Dio di Gesù è il Dio dei viventi, non dei morti. Ma noi ci crediamo? Possiamo dire di credere nel Dio dei vivi se la nostra fede è ricerca e non stanca abitudine o noioso dovere; se è slancio e preghiera, non rito e superstizione. Dio è vivo se ci lasciamo incontrare come Zaccheo, convertire come Paolo, se accogliamo la Parola che ci interroga e ci dona risposte.

Noi siamo vivi se abbiamo imparato a non lasciarci ingannare da quelle sirene che ci promettono ogni felicità solo se possediamo, se produciamo, se guadagniamo ecc. Siamo vivi se sappiamo perdonare e se abbiamo capito che nella nostra vita c’è quel “di più” da scoprire che è nascosto nelle pieghe della nostra storia.

Una cosa, però, è certa, quando Dio allaccia un rapporto con noi, non spezzerà mai il filo per interrompere questa storia. E la nostra vita sarà con Lui, perché è Lui che non vuole separarsi dalle sue creature.

Allora, quale il messaggio?

Noi cristiani siamo il popolo ” che attende la vita del mondo che verrà” e abbiamo ii dovere di esprimere, giorno dopo giorno, l’attesa dell’eternità in una coerenza di vita e di scelte cristiane. Dobbiamo accostarci alla verità senza orgoglio, prevenzione, incredulità e ad aiutarci sarà la bontà e la misericordia di Dio che trasforma ognuno di noi. Altrimenti rischieremo di tagliarci fuori dalla gioia e dalla pace senza fine.


SAN MARTINO

LUNEDI 11 novembre 2019 si fa memoria di San MARTINO
Martino era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò  il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo unì una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome. ( Santi e Beati – San Martino )

Presso il CAPITELLO di San Martino ai Calessani, verrà celebrata lunedi alle ore 19.00 la S. MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale CASTAGNATA.

 


Ascolto della Parola di Dio
Martedi 12 novembre, alle ore .20.30, in Canonica, ascolto della Parola per adulti.

CPAE
Nella riunione del 6 novembre la Commissione Economica ha affrontato la questione della vendita della Palestra ASOP alla Casa di Riposo “Villa Tomasi” e ad unanimità hanno approvato la vendita. Con il ricavato sarà realizzata una sala polifunzionale della stessa superficie ed il restauro della parte centrale dell’Oratorio.

CATECHISMO 2a ELEMENTARE
Domenica 17 novembre saranno presenti alla S. Messa delle ore 9,00 i bambini di 2a ELEMENTARE con i loro genitori. Iniziano cosi gli incontri di catechesi.
Sempre domenica 17 Novembre:

  • ai ragazzi di 1a Media sarà consegnata la BIBBIA;
  • Ai ragazzi di 2a Media sarà consegnato il CREDO.

I ragazzi animeranno la S. Messa. Non è possibile mancare!

Gruppo Missionario
Domenica 1 dicembre il Gruppo Missionario organizza il PRANZO ANNUALE di beneficenza. Il ricavato andrà a finanziare progetti per la Missione Diocesana di Fianga in Ciad. II costo del pranzo è di € 20. Per l’adesione chiamare in parrocchia oppure rivolgersi direttamente ai componenti del Gruppo. Grazie.

Itinerario di preparazione al Matrimonio
L’itinerario è rivolto ai fidanzati che stanno pensando al matrimonio ed in particolare a quelli che intendono sposarsi nel 2020 e nel 2021. L’itinerario inizierà dalla metà di OTTOBRE 2019 con una serie di incontri che si terranno presso l’Oratorio di MIGNAGOLA. Per informazioni contattare la parrocchia di Mignagola.

LASCIAMOCI TRASFIGURARE IL CUORE

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
Seconda Domenica di Quaresima
17 marzo 2019
 ( Lc 9,28-36 )

In questa seconda Domenica di Quaresima, Luca propone alla nostra riflessione l’episodio della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor, momento in cui svela il suo mistero, momento in cui mostra ai suoi amici Pietro, Giacomo e Giovanni il suo vero volto.

Domenica scorsa abbiamo ascoltato le tentazioni di Gesù nel deserto e questo ci ha insegnato che anche noi possiamo essere tentati e provati finché saremo a questo mondo. Con l’episodio della Trasfigurazione sul monte Tabor, Gesù ha voluto farci capire che, nonostante le insidie di ogni giorno, nonostante il nostro presente sia pieno di dubbi, di incertezze, di angosce, di paure, di sensi di colpa, di fallimenti, noi siamo destinati alla beatitudine eterna. Per noi ci sarà un futuro dove il dolore sarà definitivamente escluso.

Ma vediamo qual è stato il punto culminante della scena dove viene svelata la vera identità di Gesù e il senso della sua missione: “Questi è il Figlio mio, l’eletto, ascoltatelo!”, un messaggio particolarmente importante per i tre privilegiati e per i loro compagni. Si trattava di seguire un Messia che in quel momento lo vedevano avvolto nello splendore della gloria, trasfigurato, ma che in seguito lo avrebbero visto deriso, umiliato, condannato, sfigurato, tale da non apparire neppure più uomo.

Pietro, però, ha paura e si rivolge a Gesù dicendo: “Maestro è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende… “, cede alla tentazione di chi vorrebbe fermare la vita ai momenti belli e straordinari. Non solo, ma stravolge anche il senso della tenda, simbolo per eccellenza di una vita nomade, caratterizzata dalla provvisorietà. Lui avrebbe voluto mettersi al riparo contro il rischio della croce e “arrivare” senza affrontare il “passaggio” obbligato nei pressi del colle.

E’ curioso come l’uomo si preoccupi sempre di costruire una casa a Dio che, invece, è sceso sulla terra proprio per abitare nella casa dell’uomo, per installarsi nella nostra vita. Con l’Incarnazione, Lui ha scelto la nostra quotidianità mentre troppi cristiani preferiscono non farsi trovare da Lui ma preferiscono fare la propria strada, rimanere dentro il recinto delle abitudini, dei conformismi evitando il rischio di trovarselo accanto tutti i momenti. Lui, invece, vuole starci accanto e magari dirci: “E’ bello per me essere qui, se vuoi entro sotto la tua tenda”.

Allora, quale il messaggio?

Oggi, il grido del Padre di Gesù “Ascoltatelo!” ci indica l’atteggiamento per continuare il cammino quaresimale che ci è donato per arrivare al Tabor e lì arriveremo la notte di Pasqua. Ascoltiamolo e fidiamoci della sua Parola. Impariamo ad uscire dalle nostre comode sistemazioni, dai soliti schemi, dalle nostre tentazioni, dalla nostra mancanza di amore, dalle nostre debolezze, dal nostro egoismo. Solo così possiamo trasfigurare il nostro cuore, maturare come uomini e come cristiani e testimoniare la gioia di averlo incontrato.


TRASFIGURAZIONE DI CRISTO NOSTRO SIGNORE


VIVERE la QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale:

Ogni giorno:

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30 nei giorni dì Lunedì e Mercoledì.
  • Santa Messa alla sera: alle ore 18.00 nei giorni di Martedì e Giovedì

Via Crucis:
VENERDI alle ore 15.00: è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU. Seguirà la celebrazione della Santa Messa. In questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.

Adorazione Eucaristica notturna:
ogni GIOVEDI a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica.

Lodi:
ogni SABATO alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carità:
raccolta di offerte “un pane per amor di Dio”.

 


PREGHIERA di GUARIGIONE
GIOVEDI 28 marzo 2019 a partire dalle ore 19.30 in Chiesa:

  • S. Rosario;
  • S. Messa alle ore 20.00;
  • Preghiera di Benedizione ore 20.45;
  • Adorazione ore 21.00;
  • Benedizione finale ore 21.30 (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

Visita agli anziani e malati
In vista della Pasqua, se qualcuno desidera la visita del Parroco telefonare in parrocchia.

Genitori bambini Seconda Elementare

DOMENICA 24 marzo, i genitori dei bambini della 2a Elementare sono invitati a trascorrere un momento di condivisione insieme con i loro figli. Vi aspettiamo alla Santa Messa delle ore 9.00, sarà consegnato ai bambini il Padre Nostro. Dopo la Santa Messa, mentre i bambini saranno impegnati con le catechiste, i genitori avranno un incontro di catechesi. Vi aspettiamo, non mancate.

Assemblea Missionaria Diocesana
DOMENICA 24 marzo, alle ore 15.00 nel Seminario Vescovile di Treviso, si terrà l’Assemblea Missionaria Diocesana annuale, aperta a tutti (catechiste, San Vincenzo, Sacerdoti e laici). E’ un appuntamento da non perdere che si concluderà con la S. Messa alle ore 18.30, presieduta dal Vescovo per i Missionari martiri.

Pulizie chiesa
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare un paio d’ore, una volta alla settimana, per le pulizie in Chiesa. Per informazioni telefonare in parrocchia.
Con l’occasione ringraziamo di cuore le signore che già collaborano.

E AVERE IL CORAGGIO DI DIRE “LO VOGLIO”

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VITA DI COMUNITA – n. 1755 – 11 Febbraio 2018
( Mc 1,40-45 )

L’evangelista Marco ci narra un episodio nel quale Gesù rivela sempre di più se stesso. Dopo la guarigione dell’indemoniato e dopo aver guarito la suocera di Pietro, questa volta si presenta a Gesù un lebbroso che gli chiede di essere guarito.

Secondo l’usanza del tempo, Gesù avrebbe dovuto scansarlo scrupolosamente, perché la lebbra suscitava orrore e paura ed era considerata una punizione divina. La malattia era contagiosa, però era evidente la scorrettezza di considerare morto il lebbroso. Nessuno aveva più l’obbligo di occuparsi di lui, anzi doveva lui tenersi a distanza. Questa malattia era diventata quasi una colpa personale e fra le imposizioni degli uomini, la più crudele era quella che imponeva al lebbroso di “proclamare” la propria impurità.

Gesù, però, trasgredisce le regole, non esorta il lebbroso ad avere pazienza, ma gli fa capire che non accetta quel trattamento vergognoso di discriminazione perché non è la volontà di Dio, e infrange sia la mentalità sia il comportamento sociale e religioso della sua epoca e dice: “Lo voglio, guarisci!”

Per Gesù prima di tutto c’è l’uomo, c’è l’amore per l’uomo. Lui rifiuta l’uso della religione per emarginare, escludere e dividere gli uomini e al lebbroso guarito chiede anche il silenzio. Il silenzio come l’unica strada per riflettere sul dolore. Dio tace di fronte al dolore e lo porta con sé, lo salva, lo riempie di condivisione, lo condivide con passione.

Il gesto di Gesù certamente ha un’applicazione molto più ampia del caso del lebbroso. Oggi, la nuova lebbra può prendere nomi diversi: può chiamarsi droga, prostituzione, può assumere i mille volti dell’emarginazione. Emarginazione dell’anziano, rifiuto di un bambino, violenza sui bambini, violenza sulle donne, umiliazione della loro dignità, profanazione della famiglia, infedeltà, mortificazione della dignità dell’amore. La nuova lebbra può chiamarsi anche evasione delle tasse, privilegi, comodità, compromessi, soprattutto quando difendiamo le nostre azioni con indifferenza facendo scattare le norme di sicurezza suggerite dal nostro egoismo.

E’ urgente allora che oggi tutti i cristiani trovino il coraggio, partendo dalla propria famiglia, di educare i figli a ridimensionare la visione della vita, che non può essere divertimento a tutti i costi e senza norme morali. E’ urgente aiutarli a valutare criticamente ciò che la società produce e svende, facendogli capire che nessuna malattia, nessuna sofferenza, nessuna disgrazia deve diventare pretesto per abbandonare qualcuno. Anzi, il dolore del prossimo deve diventare occasione per amare di più e spazio per vivere la carità.

Allora, quale il messaggio?

Essere cristiani vuol dire condividere con Cristo la passione di salvare l’uomo, ogni uomo dalle miserie del corpo e soprattutto dalle miserie dell’anima. Oggi Gesù chiede ad ognuno di noi di avere come il Padre un cuore pieno di compassione, di misericordia, di carità, di speranza e di condivisione verso gli altri. Tutto, però, dipende dal nostro coraggio di dire “lo voglio…”.


QUARESIMA 2018

MERCOLEDI 14 febbraio 2018 – “Le CENERI”
Liturgicamente inizia la QUARESIMA. La Santa MESSA con le imposizioni delle Ceneri sarà alle ore 19.00 (non sarà celebrata la S. Messa delle 8.30).

GIOVEDI 15 febbraio
Ripeteremo il gesto anche per i ragazzi delle Medie alle ore 15.00.

DOMENICA 18 febbraio – Prima Domenica di Quaresima
Ripeteremo il gesto a tutte le Sante Messe.

DIGIUNO e ASTINENZA
Nell’ambito del dovere della penitenza, che è per tutti, la Chiesa impone che per due giorni all’anno (le Ceneri e il Venerdì Santo) si osservi il DIGIUNO e l’ASTINENZA.
La legge del DIGIUNO “obbliga” a fare un unico pasto durante la giornata. Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60 anno iniziato.
La legge dell’ASTINENZA proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi. Alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14 anno di età.
 Il DIGIUNO e l’ASTINENZA devono essere osservati il MERCOLEDI delle CENERI e il VENERDI della Passione e Morte del Signore nostro Gesù Cristo.
L’ASTINENZA deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima.
In tutti gli altri Venerdì dell’anno, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità.


VIA CRUCIS
A partire da VENERDI 16 febbraio e per tutti i venerdi di Quaresima, alle ore 15.00, Via CRUCIS e S. MESSA in Chiesa. Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.


CATECHESI PER I GENITORI dei bambini della 2A Elementare
SABATO 17 febbraio 2018, i genitori dei bambini della 2A Elementare insieme ai loro figli, sono impegnati per un approfondimento dei contenuti della fede. Questo incontro si concluderà con la S. Messa delle ore 18.00.


Tesseramento NOI 2018
Anche oggi, DOMENICA 11 febbraio, dalle ore 8.00 alle 12.00 presso il bar dell’Oratorio, ci saranno 2 persone incaricate a raccogliere le iscrizioni per il Tesseramento air Associazione NOI, alla quale anche la nostra parrocchia ha aderito, come tante altre comunità cristiane della nostra diocesi. Il tesseramento dipende da ragioni fiscali e giuridiche, non da interesse economico.


Consiglio Pastorale
MERCOLEDI 21 febbraio si riunisce alle ore 20.45, in Canonica, il Consiglio Pastorale, con il seguente ordine del giorno:

  • presentazione di ogni Gruppo o Associazione presente ed operante in Parrocchia (lo schema della comunicazione è da ritirare in Chiesa nel tavolo della stampa);
  • modifiche degli orari delle liturgie festive;
  • Sinodo diocesano;
  • restauro cinema e varie.

Bar Oratorio
Si invitano le persone di buona volontà, che hanno un po’ di disponibilità, a collaborare al Bar dell’Oratorio.
Per informazioni telefonare in parrocchia.

 

ANCHE NOI POSSIAMO RICOMINCIARE DA OGGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1688 – 30 ottobre 2016
( Lc 19,1-10 )

L’evangelista Luca, prima di affidarci al grande Matteo, visto che tra qualche settimana si concluderà l’anno liturgico, ha voluto raccontarci lo splendido incontro di Gesù con un tale di nome Zaccheo.

Zaccheo viveva a Gerico ed era un uomo che aveva fatto soldi a palate facendo l’esattore delle tasse e il collaboratore dei romani. Oggi lo potremmo definire un uomo furbo e senza scrupoli. Ma nei momento in cui giunge al traguardo del guadagno, Zaccheo scopre di essere solo e infelice, capisce che, forse, lo scopo della vita era un altro.

Lui però non si rassegna e qui sta il suo grande merito e cioè l’onestà di mettere in discussione se stesso, di riconoscere di aver sbagliato, di dichiarare fallimento, di abbassare la testa e di battersi il petto. E cosa fa? Sa che Gesù deve passare per Gerico e lui lo vuole vedere.

Quel giorno sale su un albero, come un bambino, lui era piccolo di statura e aspetta. Non gli importa di quello che può pensare la gente vedendolo, né di quello che diranno. Lui sa che quella è l’ora di Dio per lui: o lo incontra ora o non lo vedrà mai più. E Mentre sale sul sicomoro, Zaccheo, scende nell’umiltà perché è soltanto nell’umiltà che è possibile, vedere Dio, riconoscerlo e aprirgli il cuore. Ed ecco che accadde un fatto straordinario: Gesù passando lo vide, gli sorrise e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.

Zaccheo scese di corsa, era sconvolto, aveva capito che Gesù cercava proprio lui, voleva andare a casa sua: a casa di un peccatore incallito, nonostante la gente mormorasse. Capisce il dono di Cristo, capisce l’amore gratuito di Dio per lui. Ma si rende anche conto che l’amore di Dio aspetta una risposta: una risposta d’amore. E prende subito una decisione: “Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto “. Zaccheo ora è salvo, non più solo temuto, solo potente, ma salvo e discepolo.

La storia di Zaccheo è la storia dell’uomo d’oggi. Zaccheo siamo noi, concentrati a riuscire, frustrati perché non riusciti. Con il cuore “attaccato” alle nostre cose, al denaro, al desiderio di apparire, di dominare gli altri.

Siamo troppo indifferenti, calpestiamo i valori, accettiamo esclusioni, non ci preoccupiamo di recuperare niente e nessuno, perché incapaci di sperimentare la fatica d’amare. Uno come Zaccheo, noi l’avremmo lasciato marcire appeso a quella pianta perché non sappiamo accettare gli altri come sono, abbiamo sempre la diagnosi pronta: “irrecuperabile”. Gesù invece scommette sempre sul meglio che c’è in ogni persona e ci ripesca lì dove crediamo di essere arrivati. Ci rincorre perché ci ama e ci ama come siamo, senza giudicarci.

Allora, quale il messaggio?

La conversione di Zaccheo avviene quando lui si sente amato da Gesù. Lasciamoci anche noi conquistare dal Suo amore e dalla Sua tenerezza. Liberiamoci del nostro egoismo, cominciando a dimostrare misericordia, generosità e fratellanza verso gli altri. Possiamo ricominciare anche da oggi, altrimenti la nostra vita diventerà il viale delle occasioni perdute.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

MARTEDI 1 novembre 2016 non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero. Ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri.
Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il ROSARIO, promosso dal MASCI.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

MERCOLEDI 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di LUNEDI 31 ottobre a tutto MARTEDI 1 Nìnovembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.
La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da MARTEDI 1 novembre fino a SABATO 5 novembre.


OPERE BUONE

Quest’anno nei giorni di MARTEDI 1 e MERCOLEDI 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

VENERDi 4 novembre – SAN CARLO BORROMEO

Carlo Borromeo (Arona, 2 ottobre 1538 – Milano, 3 novembre 1584) è stato un arcivescovo cattolico e cardinale italiano. È stato canonizzato nel 1610 da papa Paolo V.

San Carlo è considerato tra i massimi riformatori della chiesa cattolica nel XVI secolo assieme a sant’Ignazio di Loyola e a san Filippo Neri, guidando il movimento della Controriforma in contrapposizione alla riforma protestante. Tra le riforme di maggior importanza da lui proposte ed accettate dal Concilio di Trento, vi fu l’istituzione dei seminari per la formazione dei presbiteri e la loro educazione. ( Wiki )

ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

LUNEDI 31 ottobre alle ore 20,45 ascolto della Parola di Dio, per giovani e adulti, nella cappellina della Canonica di Spresiano.

CONCERTO CORI D’ACCORDO

SABATO 5 novembre, alle ore 20.45 a MIGNAGOLA, si terrà la 10a Rassegna dei “Cori d’Accordo” cui partecipano i Cori del Vicariato di Spresiano con il nostro Coro Giovani. Vi aspettiamo.

Ai Genitori dei Bambini 2A Elementare

Ricordiamo che VENERDI 11 novembre alle ore 20,30 in Oratorio – Sala Martini- sono invitati i GENITORI, dei bambini di SECONDA ELEMENTARE, con obbligo di partecipazione per iscrizione al catechismo.

Gruppo Missionario

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 13 NOVEMBRE 2016 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà e sorpresa finale… “NEL NOME DELLA MISERICORDIA” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora, presso gli incaricati: Antonia, Carla, Franca, Maria, Vittorio. Il ricavato dell’iniziativa andrà a finanziare il progetto “SOS Terremoto” sostegno alle popolazioni colpite dal sisma rispettivamente in Equador e in Italia centrale. Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici.

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una gita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 27 novembre 2016, a VILLACH (Austria)
  • DOMENICA 4 dicembre 2016 a BOLZANO

Prenotazioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio) alla domenica dalle ore 8.00 alle 12.00 e il giovedì dalle 20.00 alle 21.00 di ottobre e novembre.

INIZIA IL CAMMINO VERSO BETLEMME

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VITA DI COMUNITA – n. 1640 – 29 novembre 2015
1a Domenica di AVVENTO
( Lc 21.25-28.34-36 )

Oggi, prima Domenica di Avvento, comincia il nuovo anno della Chiesa, il colore viola dei paramenti ci dice che entriamo in un tempo di attesa: quattro settimane per prepararci al Natale, all’incontro col Signore che viene.

Il Vangelo di Luca, oggi ci presenta il ritorno del Signore nella gloria e nella potenza. Forse qualcuno di noi si sarà chiesto come mai un brano del Vangelo scritto così, per dare inizio ad un tempo che precede il Natale. Sembrerebbe quasi fuori posto!

Ma non è così perché alcuni richiami sul giudizio che ci attende al termine della storia umana dovrebbero aiutarci alla preparazione spirituale nell’incontro con Gesù Bambino. In fondo, la prima venuta di Gesù, alla quale si riferisce il Natale, ha senso nella misura in cui ci aiuta a superare indenni la sua seconda venuta in qualità di Giudice.

Oggi viviamo in un mondo che ha pensato di poter fare a meno di Dio. Il benessere ha ubriacato la gente: basta avere, basta possedere, basta emergere. Ogni anno diventa sempre più difficile sopravvivere contro il natale tarocco (nel senso di fasullo), il natale che dimentica l’essenziale, il natale scippato dal consumismo. Sta di fatto che il Natale che oggi iniziamo a preparare è una fotocopia sbiadita di un capolavoro a olio: ne abbiamo perso i colori, la profondità, la lucentezza. Ci viene quasi da pensare che forse questo tracollo di teologia, questa emorragia di spiritualità, forse è dovuta al fatto che il Natale ci metteva in crisi, ci assegnava delle responsabilità.

Ma togliendo Dio dalla nostra vita, non è venuta fuori la felicità, ma ci siamo trovati nel vuoto dell’insoddisfazione e della noia, non solo, è crollata anche la vita nella espressione più sacra: la famiglia!

Alla “vigilanza” abbiamo preferito la sventatezza e la diagnosi e le cause di questo fenomeno di incoscienza collettiva sono già state formulate da Cristo: “State bene attenti, affinché i vostri cuori non si appesantiscono in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita “.

Questo dovrebbe farci riflettere. Siamo in viaggio verso l’eternità, che sarà l’ultimo “dono” dell’Amore infinito di Dio, ma per camminare speditamente, bisogna essere leggeri, non appesantiti da problemi terreni. Dobbiamo “Svegliare il nostro cuore” e orientare la nostra vita verso ciò che è veramente importante perché Lui oltre a volere la nostra salvezza, si serve di ogni mezzo a sua disposizione per convertirla in realtà. Tuttavia, esige il nostro impegno e il nostro contributo.

Dobbiamo deciderci di venire alla luce!

Allora, quale il messaggio?

Gesù ci invita a liberarci dei tanti carichi inutili che rendono lento e incerto il nostro cammino verso Betlemme. Entriamo allora nello spirito dell’Avvento riconoscendo che siamo distanti da Dio e la distanza tra noi e Lui è fatta di atteggiamenti, di comportamenti, di scelte. Apriamogli il nostro cuore e diamogli un posto luminoso nella nostra vita quotidiana. Sarebbe davvero triste se perdessimo anche quest’anno, questa occasione che ci viene regalata.

 


BUON AVVENTO


Un silenzio, un sorriso, uno sguardo
possono essere un’azione di grazie.


LUNEDI 30 novembre 2015 – San ANDREA Apostolo

All’apostolo Andrea spetta il titolo di “Primo chiamato”. Ed è commovente il fatto che, nel Vangelo, sia perfino annotata l’ora («le quattro del pomeriggio») del suo primo incontro e primo appuntamento con Gesù. Fu poi Andrea a comunicare al fratello Pietro la scoperta del Messia e a condurlo in fretta da Lui. La sua presenza è sottolineata in modo particolare nell’episodio della moltiplicazione dei pani. Sappiamo inoltre che, proprio ad Andrea, si rivolsero dei greci che volevano conoscere Gesù, ed egli li condusse al Divino Maestro. Su di lui non abbiamo altre notizie certe, anche se, nei secoli successivi, vennero divulgati degli Atti che lo riguardano, ma che hanno scarsa attendibilità. Secondo gli antichi scrittori cristiani, l’apostolo Andrea avrebbe evangelizzato l’Asia minore e le regioni lungo il mar Nero, giungendo fino al Volga. È perciò onorato come patrono in Romania, Ucraina e Russia. Commovente è la ‘passione’ – anch’essa tardiva – che racconta la morte dell’apostolo, che sarebbe avvenuta a Patrasso, in Acaia: condannato al supplizio della croce, egli stesso avrebbe chiesto d’essere appeso a una croce particolare fatta ad X (croce che da allora porta il suo nome) e che evoca, nella sua stessa forma, l’iniziale greca del nome di Cristo. La Legenda aurea riferisce che Andrea andò incontro alla sua croce con questa splendida invocazione sulle labbra: «Salve Croce, santificata dal corpo di Gesù e impreziosita dalle gemme del suo sangue… Vengo a te pieno di sicurezza e di gioia, affinché tu riceva il discepolo di Colui che su di te è morto. Croce buona, a lungo desiderata, che le membra del Signore hanno rivestito di tanta bellezza! Da sempre io ti ho amata e ho desiderato di abbracciarti… Accoglimi e portami dal mio Maestro». ( Santi e BeatiWiki )

Seconda elementare

VENERDI 27 novembre hanno iniziato il catechismo, alle ore 14.45 in Oratorio, anche i bambini di seconda elementare.

PAROLA DI DIO

VENERDI 4 dicembre alle ore 20.30 in canonica, ascolto della Parola di Dio per adulti.

GRUPPO MISSIONARIO

VENERDI 4 dicembre alle ore 17.30 in canonica, incontro mensile.

GRUPPO MISSIONARIO

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 6 DICEMBRE 2015 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà e sorpresa finale “DALLA PARTE DEI PIU POVERI” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora, presso i nostri incaricati, per maggiori informazioni rivolgersi in parrocchia. Il ricavato dell’iniziativa andrà a finanziare i progetti:

  • Date voi stessi da mangiare
  • Operazione farmaci sicuri

Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici.

SAN VINCENZO

MARTEDI 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA” promossa dalla San VINCENZO. Alle porte della chiesa, come ogni anno, alla fine delle celebrazioni eucaristiche, gli amici della “San Vincenzo” parrocchiale raccoglieranno le OFFERTE che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Mercatino di Natale 2015

DOMENICA 6 dicembre e DOMENICA 13 il GRUPPO MISSIONARIO e i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa il tradizionale “MERCATINO DI NATALE“. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

ANIMAZIONE S. MESSA

DOMENICA 6 dicembre i bambini di 4A e 5A elementare, animeranno la S. Messa delle ore 9.00.

Ai Genitori dei bambini di 5A Elementare

GIOVEDI 10 dicembre 2015 alle ore 20,30 in Oratorio, incontro di presentazione per i genitori dei ragazzi di 5A elementare sul “Percorso Educazione all’affettività e alla sessualità” presentato dalla Dott.ssa Lucia Boranga che guiderà gli incontri sia dei ragazzi, sia dei genitori. Non mancate.

Visita ai malati e agli anziani

Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Parlare direttamente con il parroco o telefonare in parrocchia.