Santo del giorno
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San Francesco, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 Altare maggiore, abside, vetrate Chiesa - interno - Deposizione di Alessandro Pomi - olio su tela (1948)
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CI E’ STATO CONSEGNATO UN GRANDE DONO

CORPUS DOMINI

Si celebra oggi, la festa del Corpus Domini e il cristiano “fa memoria” non di una definizione astratta di Dio ma di un fatto: l’Eucaristia. Cristo si fa pane sulla nostra mensa, si dona come cibo per la nostra fame, si offre come forza per il nostro viaggio.
Questo dono della presenza di Dio, questa possibilità concreta, reale, di “nutrirci” spiritualmente del Suo corpo (“Chi mangia di me vivrà per me!”), sono spesso ignorati dalle nostre comunità perché, travolti dall’abitudine, non riescono ad aprirsi allo stupore della Sua presenza. Oggi la nostra società non conosce più la fame del pane, ma conosce la fame del desiderio, del possedere, dell’avere sempre di più.
Gesù ha detto: “Io sono il Pane vivo”. Lui è venuto a saziare la nostra fame di infinito. Lui è un Pane che ci trasmette la vita stessa di Dio e che ci spalanca le dimensioni di una vita, eterna. Un Pane che ci trasforma e che ci trasfigura, che va condiviso con i fratelli; un Pane che genera un nuovo legame tenace e profondo di solidarietà.
L’Eucaristia è un dono e tendere le mani verso quel Pane, significa riconoscerci deboli, malati, bisognosi. Accostarci al banchetto eucaristico equivale ad andare a ricevere l’abbraccio della misericordia del Signore e venire accolti perché ci siamo riconosciuti “impresentabili”. E si ricomincia cosi a camminare, grazie alla memoria di quell’abbraccio che ci rinnova e si rinnova quotidianamente. L’Eucaristia è un coinvolgimento totale della persona, è un “grazie sussurrato in mezzo alle sofferenze, alle contraddizioni di ogni giorno e che si traduce con un “darsi da fare”.
E oggi, solennità del Corpus Domini, dobbiamo avere anche il coraggio di fermarci e di fare il punto della nostra fede, per capire se stiamo realizzando il grande sogno di Dio. Dobbiamo chiederci: “Della Messa che ne abbiamo fatto?”, “Ci serve solo per identificarci di essere cristiani “buoni”? E’ l’unica cosa che caratterizza la nostra fede?”.
Ci sono ancora troppi cristiani che si definiscono “credenti e non praticanti”, come se qualcuno potesse dire: “Sono innamorato non praticante della mia ragazza”. Se così fosse dovremmo batterci il petto, una volta tanto, perché questo vuol dire che abbiamo banalizzato l’immenso dono di Dio: la Sua presenza.

Allora, quale il messaggio?

L’Eucaristia è la prova tangibile della possibilità di realizzare il sogno di Dio. Riappropriamoci di questo grande dono partecipiamo all’Eucaristia, solo così possiamo diventare capaci di perdono, di solidarietà, di rispetto, di tolleranza, di accettazione della diversità, di fedeltà. E questo lo si riconosce non dalle mani giunte o dai calli alle ginocchia, ma dalle maniche rimboccate, dal cuore dilatato reso sensibile dalla caduta del nostro egoismo, dell’individualismo e dall’impegno concreto a favore della comunione tra gli uomini. Tutti abbiamo bisogno di riscoprire la misericordia di Dio e la sua grande tenerezza. E visto che stanno per arrivare le vacanze, ricordiamo ai genitori di non trascurare, in questo periodo, la crescita dei valori spirituali dei loro figli, che sono fondamentali nella vita.


Anche voi conoscete senz’altro una persona anziana
che
avrebbe bisogno di un po’ di aiuto
o di qualcuno
che la ascolti.
Abbiate il coraggio di andare farle visita!


 MERCOLEDI 21 giugno – San LUIGI GONZAGA

Luigi rinunciando alla vita di corte in uno degli ambienti più fastosi della sua epoca (lui era un giovane marchese nativo di Castiglione delle Stiviere -Mantova- figlio di Ferrante), scelse la via della vita religiosa come gesuita. Fu esemplare per lo spirito di sacrificio e sigillò la sua breve esistenza al servizio dei malati di peste. Morì da vero “martire di carità” a Roma il 21 Giugno 1591 all’età di 23 anni.
Giovanni Paolo II di lui disse nel Giugno 1991: “Il Padre misericordioso ha concesso a Luigi d’immolare la sua giovinezza in un servizio eroico di carità fraterna”.

VENERDI 23 giugno – Ssolennità SACRATISSIMO CUORE DI GESU

Il Sacro Cuore di Gesù è il cuore di Gesù a cui i cristiani della Chiesa cattolica rendono culto. Al cuore di Gesù la Chiesa Cattolica rende culto adorazione intendendo onorare l’amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo il suo cuore. Per tali ragioni, esso è rappresentato incoronato di spine, sovrastato dalla croce e ferito dalla lancia in eterna memoria del più alto gesto d’amore: il sacrificio di Cristo per la salvezza dell’uomo; è infine circondato dalle fiamme in riferimento all’ardore misericordioso che Cristo prova per i peccatori.

SABATO 24 giugno – Natività di San GIOVANNI BATTISTA

Fu un grande profeta e precursore del Cristo con la parola e con la vita. E’ l’unico Santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra anche la nascita.

GREST  2017

LUNEDI 19 giugno inizia il GREST 2017. La durata sarà di cinque settimane: dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 8.00 alle 18.00.
Ringraziamo vivamente coloro che si stanno impegnando per questa esperienza.

SUPER SUMMER – Attività estive per i bambini della Scuola Materna

L’attività estiva si svolgerà a LOVADINA dal 3 Luglio al 28 Luglio 2017 dalle ore 7.30 alle ore 18.00 con flessibilità su orari e settimane di frequenza. Per informazioni chiedere in parrocchia.

CAMPO ESTIVO TERZA MEDIA

Si invitano i ragazzi di Terza Media che intendono partecipare al Campo Estivo di Agosto di affrettarsi con l’iscrizione.

TREVISANI NEL MONDO

DOMENICA 25 giugno, alla S. Messa delle ore 10.30, saranno presenti i sodali della Trevisani nel Mondo che celebrano la loro giornata.

5 x MILLE

Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

Fondo di Solidarietà

Ricordiamo che è attivo il “Fondo di Solidarietà Parrocchiale” costituito per finanziare la manutenzione, il restauro e la ristrutturazione dei fabbricati parrocchiali. Tali somme, opportunamente registrate come PRESTITO in un libretto personale, saranno poi restituite alla fine dell’anno.

IL NOME DELLA SPERANZA SI CHIAMA RISURREZIONE

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VITA DI COMUNITA – n. 1657 – 27 marzo 2016
DOMENICA DI PASQUA

( Lc 24,1-12 )

Il nome della speranza donata all’uomo si chiama Risurrezione, perché c’è un Risorto! Gesù è vivo, che ci crediamo o no.

Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato!“. Con queste parole gli angeli avevano annunciato alle donne, che erano andate al sepolcro la domenica di Pasqua di buona ora, che Gesù era risorto. Quel sepolcro vuoto è il primo segno della Pasqua, il cuore della fede. E’ da quella tomba vuota che è iniziato il cristianesimo ed è alla luce di quella tomba vuota che noi rileggiamo la vita di Gesù e le sue Parole.

La Risurrezione di Cristo è un fatto, non è una favola e non c’è più limite alla nostra speranza, anzi, non lasciamoci rubare questa speranza da nessuno. La speranza cristiana è annuncio di un fatto decisivo che ha cambiato ogni cosa, sconvolto ogni prospettiva, ha fatto spuntare un orizzonte mai sospettato, è un bollettino di vittoria. Sono “saltati” insieme alla pietra che ostruiva il sepolcro di Cristo, tutti i calcoli e tutte le cifre più ragionevoli.

Nel corso dei secoli, ci è stato detto: sarà la cultura a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il progresso a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il benessere a rendere felice l’uomo! Ancora una volta, non è stato così. E ancora: sarà la libertà da ogni legge morale a rendere felice l’uomo. Ma il fallimento di questa proposta è sotto gli occhi di tutti. Invece, è in Cristo Risorto che dobbiamo riconoscere la risposta di Dio alle ferite di angoscia, di debolezza, di solitudine, di fallimenti che abbiamo nel cuore.

Ognuno di noi ha un traguardo, ha una terra promessa: la Risurrezione! A questo traguardo ci si arriva con la vita vissuta con amore, a servizio del prossimo, vissuta perdonando chi ci offende, facendoci carità verso tutti indistintamente.

E non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori e a ridestare la nostra coscienza. Non possiamo considerare la Pasqua un’operazione ‘una tantum’ per essere in regola e per mettere a posto le cose.

Gesù ha detto: “Fate questo in memoria di me “. Non ha detto: “Ricordatevi di ciò che ho fatto”. Fate questo! Cioè, vivete ricordando! Ricordate, vivendo! E sarà Pasqua!

Allora, quale il messaggio?

“Fare Pasqua” significa cambiare vita. Significa accettare di essere liberati dai nostri egoismi, dalle nostre ipocrisie, dalle nostre incertezze, dai nostri dubbi, dalle nostre tristezze. A Pasqua ha vinto l’amore non la violenza; ha vinto la debolezza non la forza; ha vinto il perdono non l’odio. E’ questo il nostro punto di partenza!

Auguri di BUONA PASQUA in CRISTO!

Don Giuseppe


BENEDIZIONE IN FAMIGLIA NEL GIORNO DI PASQUA

E’ la proposta di una breve preghiera da vivere in casa
prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta
nella solenne Veglia pasquale.

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?
Non è qui è risuscitato! ” (Lc 24,5)
Preghiamo

Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua
manifesti la tua gloria e doni al mondo la speranza della vita nuova,
guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia:
fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace,
la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore,
per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati.
Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta
e ciascuno si fa il segno della croce.


DOMENICA di PASQUA 2016

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”. “La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti. Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”

Orari delle S. Messe

  • Ore 7,30 – 9,00 – 10,30 -18,30.
  • Alle ore 15,30 S. MESSA in “Villa Tomasi”.

LUNEDI’ dell’ ANGELO

In questo giorno sarà celebrata una sola S. MESSA al mattino alle ore 9,00.


Teatro in famiglia

Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Teatro Parrocchiale “Lux”:

  • SABATO 2 aprile 2016, ore 20.45 “Bricoea e Regina, do ciacoe in cantina”;
  • SABATO 9 aprile, ore 20.45 “El ciacciaron imprudente”;
  • DOMENICA 10 aprile, ore 16.00 “La battaglia del cibo”;
  • SABATO 16 aprile, ore 20.45, “Pierino e il lupo” – fiaba musicale -;
  • SABATO 23 aprile, ore 20.45, “Molto rumore per nulla”.

Biglietto d’ingresso unico € 5.00 per tutti gli spettacoli. Sconto per famiglie con più figli.

FESTA DEL NOI

DOMENICA 3 aprile, l’Associazione NOI organizza, dopo la S. Messa delle ore 9.00 con benedizione delle tessere, l’avventura “SPRESIANO EXPRESS” , dalle ore 10.00 alle ore 12.30, caccia fotografica per gli angoli di Spresiano. E’ aperta a tutti i bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni in collaborazione con Agesci – A.C. – Gruppo Catechiste. Alle ore 13.00 ci sarà il pranzo e la consegna delle tessere. Contributo per il pranzo 7.00 € adulti – 5.00 € bambini fino a 13 anni. Prenotazioni presso il “Circolo NOI” Bar Oratorio.

Associazione LA RETE

L’Associazione La RETE di FAMIGLIE invita all’incontro: “Comunicare ai tempi di facebook-whatsapp” che si terrà VENERDI 1 aprile 2016 alle ore 20.30, presso Sala Martini dell’Oratorio di Spresiano. Interverrà la dottoressa Marcon Sonia. Vi aspettiamo numerosi.

TERZA MEDIA

DOMENICA 3 aprile alla S. Messa delle 9.00, presentazione dei CRESIMANDI.

PASQUA DI RISURREZIONE

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E’ ORA DI PRENDERE SUL SERIO LA PASQUA

VITA DI COMUNITA – n. 1605 – 5 aprile 2015

( Gv 20,11-9 )

All’alba di quella mattina di Pasqua, Maria di Màgdala andò al sepolcro “… e vide che la pietra era stata ribaltata”. Avvertiti da lei, gli apostoli corsero sul posto e trovano la tomba spalancata, le bende per terra e il sudario piegato in un luogo a parte.

Il sepolcro vuoto aveva fatto pensare a Maria che la salma di Gesù fosse stata trafugata, nemmeno lontanamente aveva pensato che il Signore fosse risorto e vivo. Solo l’apostolo Giovanni, come dice il Vangelo, nel suo aprirsi alla fede: “vide e credette”. La celebrazione della Pasqua nasce, dunque, dalla fede: è per fede che si crede nel Signore Risorto, o il nostro SI è alla fede, o il nostro NO è all’incredulità.

Non esiste una posizione intermedia che ci faccia dire: stiamo a  vedere… Normalmente tutto finisce al cimitero. Qui, invece, tutto comincia da una tomba vuota. E la notizia gioiosa che i cristiani, da duemila anni ad oggi, annunciano ancora di generazione in generazione è : “CRISTO è RISORTO”.

Ma cosa vuol dire “fare Pasqua”? Per molti significa andarsi a confessare e fare la comunione. In pratica mettersi in regola, pagare una specie di pedaggio religioso annuale. Per altri, forse troppi, “fare Pasqua” è diventata un episodio di rapida escursione nel panorama religioso. Si accontentano di qualche pratica non troppo impegnativa, per poi tornare alle rassicuranti schiavitù di sempre. Preferiscono ignorare che Cristo è risorto e che la Sua Risurrezione ha spalancato gli orizzonti dell’impossibile.

“Fare Pasqua” significa fare chiarezza nel nostro cuore. Quella pietra rotolata del sepolcro, ci deve portare a prendere atto dell’azione di Dio e riconoscere che questo avvenimento dipende esclusivamente dalla Sua potenza.

Non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a lasciarci mettere in discussione, se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori, a ridestare la nostra coscienza, a leggere i segni, ad accogliere nella fede una rivelazione, una testimonianza.

La nostra fede nella Risurrezione deve nascere da una parola, da un annuncio. Se vogliamo incontrare Gesù Risorto dobbiamo lasciarci trovare da Lui e “riconoscerlo” quando ci chiama per nome, come ha fatto con Maria di Màgdala. E ricordiamoci che a Pasqua ha vinto l’amore, non la violenza; ha vinto la debolezza, non la forza; ha vinto il perdono, non l’odio.

Allora, quale il messaggio?

La nostra terra promessa è la Risurrezione di Cristo. Cominciamo, allora, a tagliare i ponti con l’egoismo, con le divisioni, con le ipocrisie, con i risentimenti, con le polemiche, con le delusioni, dando cosi significato alla nostra vita. Di una persona sempre allegra, una volta si diceva: “contento come una Pasqua”. Scambiamoci, oggi, questo bell’augurio perché la nostra vita possa essere sempre gioiosa, in Gesù Risorto.

Auguri di cuore di BUONA PASQUA

Don Giuseppe

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti.
Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”


DOMENICA DI PASQUA

Orari delle S. Messe : ore 7,30-9,00-10,30-18,30.
Alle ore 15,30 : S. MESSA in “Villa Tomasi”

LUNEDI DELL’ANGELO

In questo giorno sarà celebrata una sola S. MESSA al mattino alle ore 9,00.

Ai Genitori di 4A Elementare

GIOVEDI 9 aprile, aspettiamo i genitori dei bambini di 4A elementare, alle ore 2030 in Oratorio – Sala Martini.

Ai Genitori di 3a Media

VENERDI 10 aprile, vi aspettiamo in Oratorio alle ore 20.30 per un incontro che riguarda la Cresima.

Ascolto della Parola per adulti

VENERDI 10 aprile alle ore 20.30 ascolto della Parola di Dio con gli adulti, in canonica.

CRESIMA 2015

SABATO 25 aprile, alle ore 16.30, 41 ragazze e ragazzi della nostra parrocchia, riceveranno il dono dello Spirito Santo nel Sacramento della CONFERMAZIONE. Li ricordiamo e li affidiamo al Signore perché questo incontro con il Risorto, possa guidare e orientare la loro vita sulle strade del Vangelo. Sono invitati i ragazzi della PRIMA SUPERIORE che hanno ricevuto la Cresima l’anno scorso.

CATECHISMO

MERCOLEDI 8 aprile riprende regolarmente il catechismo.

Associazione LA RETE

L’Associazione “La Rete di Famiglie” invita agli incontri sul tema: “A cosa siamo “chiamati” oggi? che si terranno in Oratorio alle ore 20.45:

  • MARTEDI 14 aprile 2015: “Che cosa significa ascoltare le voci che vengono dal mondo? Nuove esigenze e/o Nuove emergenze”;
  • MARTEDI 21 aprile 2015: “Quali le risposte possibili come individui e come comunità?”

Relatore delle serate don Gianni Fazzini, responsabile della Pastorale Stili di Vita della Diocesi di Venezia. Vi aspettiamo numerosi.


TUTTO DIPENDE DAL NOSTRO CUORE

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1550 – 30 marzo 2014
4a domenica di Quaresima
( Gv 9,1-41 : leggi )

L’evangelista Giovanni, ci propone oggi, col suo Vangelo, la guarigione del cieco nato. E’ una narrazione il cui tema di fondo è Cristo Luce che dona la capacità di vedere-credere. L’evangelista non si accontenta di raccontare un miracolo, ma ci offre l’interpretazione e il significato. C’è un uomo che non ha mai visto la luce e che per la prima volta ci vede. E non solo con gli occhi della carne, ma gli si aprono anche gli occhi della fede.

Lui ha incontrato Uno che con un procedimento un po’ bizzarro, ma efficace, gli ha spalancato gli occhi e rimane solidamente attaccato a quel fatto; questa è la vera testimonianza del credente: basata su un incontro, su un dato esperienziale, su un contatto diretto. E infatti, davanti a Gesù, alla fine del racconto dice: “lo credo, Signore” e gli si prostra davanti.

La cecità del personaggio è la nostra cecità, la nostra incapacità di credere, la nostra fatica di fidarci di Dio. Molti uomini oggi credono di vederci bene e in effetti hanno gli occhi del corpo che funzionano a perfezione, ma i loro cuori sono sempre più duri e gli occhi della fede si chiudono inesorabilmente.

La nostra miopia interiore spesso ci fa esprimere giudizi affrettati, ingiusti verso Dio, soprattutto quando ci sembra che non veda la sofferenza degli uomini, che non veda le nostre difficoltà. L’uomo, così bravo a scoprire e usare le leggi della natura e del cosmo, ancora oggi manca di coscienza verso se stesso e pur conoscendoci, non riusciamo a sondare tutti gli aspetti della nostra vita, del nostro carattere.

Al tempo di Gesù, malgrado secoli di riflessione sulla sofferenza, molti erano convinti che la malattia fosse una punizione divina. Ma Gesù scardina quest’opinione, si rivela come la Luce del mondo, e ci svela il volto di un Dio misericordioso, attento, delicato, rispettoso che conosce e guarisce le nostre miserie interiori. Il “punito”, diventa discepolo, la cecità non è più un limite ma apertura a una dimensione più profonda.

Riscoprire la fede diventa, allora, un’esigenza portante, fondamentale, per acquistare una prospettiva sulla vita e sulle cose. E senza dare nulla di scontato! Tutto dipende dal nostro cuore, dalla nostra disponibilità ad accogliere, a vedere, ad ascoltare. Gesù non sfonda gli usci delle nostre case, non impone la sua presenza, non ci obbliga a fargli posto. Bussa alla nostra porta, offre la sua Parola, offre la sua Luce. Sta a noi, in libertà, decidere sul da farsi. Lui si è fatto uomo per essere uno di noi e per salvarci, ha voluto correre fino in fondo l’avventura dell’amore. E solo Lui può cambiare la nostra vita.

Allora, quale il messaggio?

E’ questo il momento di accogliere la sfida, rifiutando di opporre resistenza alla Luce e lasciando che Gesù tocchi il nostro cuore. Impegniamoci a fare della nostra vita una testimonianza di bontà, di generosità, di verità. Fidiamoci di Colui che può guarire la nostra cecità e usiamo gli occhi della fede per rileggere la nostra vita con lo sguardo stesso di Dio. Solo così “torneremo” a vedere, impareremo a guardare, impareremo a “veder chiaro”.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di lunedì e mercoledì. Alla sera, alle ore 18.00, nei giorni di martedì e giovedì.

Via Crucis

  • VENERDI alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU, seguirà la celebrazione della S. MESSA ( in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione

  • Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi

  • Ogni SABATO alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carità

  • In chiesa c’è la cassetta per la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO“.

Ascolto della PAROLA di DIO

Ricordiamo che, alle ore 20.45, in Canonica, ci sarà un tempo di ascolto della Parola di Dio:

  • 4 incontro venerdì 4 aprile
  • 5 incontro venerdì 11 aprile

Terza Elementare

SABATO 5 aprile alle ore 15,00 in Chiesa, ci saranno le CONFESSIONI dei bambini della Terza elementare (non è possibile farle di venerdì perché c’è la Via Crucis).

SECONDA Media

DOMENICA 6 aprile sono invitati i ragazzi della Seconda Media alla S. Messa delle ore 9.00, per la consegna del Credo. Vi aspettiamo.

TERZA Media

DOMENICA 6 aprile, ritiro per i Cresimandi a S. Maria delle Vittorie.

Spiritualità Anziani

Comunichiamo che MERCOLEDI 9 aprile presso l’ “Oasi di S. Chiara” di Conegliano, si terrà  in preparazione della QUARESIMA 2014, una “Giornata di Spiritualità per Anziani”. Tema dell’incontro “Le sue vesti divennero candide come la neve” – Relatore Don Antonio Guidolin. Per le adesioni rivolgersi in parrocchia entro DOMENICA 30 marzo. La partenza è fissata alle ore 8.15 davanti alla nostra Chiesa. Si raccomanda la puntualità.

Pellegrinaggio a Roma

In continuità con l’esperienza dell’anno scorso, fatta dai bambini della Prima Comunione, le Parrocchie  di  Spresiano – Lovadina – Visnadello, hanno pensato a un Pellegrinaggio a Roma per incontrare Papa Francesco, dal 9 all’11 GIUGNO. Il programma e i moduli per l’iscrizione li potete trovare sul tavolo della stampa. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai preti delle parrocchie.

Teatro in Famiglia

Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Parrocchiale “Lux”:

  • 5 aprile 2014.

Vi aspettiamo numerosi!

 

IMPEGNIAMOCI A CAMBIARE PER DIVENTARE CIO CHE SIAMO

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1538 – 12 gennaio 2014
(Mt 3,13-17 : leggi) – BATTESIMO DEL SIGNORE

Questa Domenica, l’evangelista Matteo ci introduce con il suo Vangelo all’inizio della vita pubblica di Gesù. Con il Battesimo nel fiume Giordano, con la manifestazione del Padre e con la discesa dello Spirito Santo Gesù comincia una nuova fase della sua esistenza tra gli uomini.

Quando Gesù si presentò agli occhi di Giovanni il Battista, per farsi battezzare, in fila con i peccatori, lui protestò dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?”. E Gesù gli rispose: “… conviene che cosi adempiamo ogni giustizia”.

Ma vediamo cosa voleva dire Gesù con queste parole. Innanzitutto, mescolandosi ai peccatori, Lui ha voluto farsi carico dei peccati degli uomini. Ha manifestato la volontà di espiarli nella morte (e sarà la croce) in filiale obbedienza al Padre, per amore del Padre e degli uomini. Ha voluto renderci liberi dal peccato e giusti, per un’esistenza di discepoli e figli. Nel suo gesto di mettersi in fila con i peccatori, c’è un preciso invito a riconoscerà peccatori, bisognosi di perdono, chiamati a continua conversione.

Gesù ci mostra il volto del Padre che è misericordia e ci esorta a partire sempre da noi e a rintracciare il male nelle pieghe del nostro cuore e della nostra vita. Non serve a niente essere insoddisfatti degli altri, è decisivo essere insoddisfatti di noi stessi per poterci mettere in cammino verso il Giordano cercando la purificazione, il cambiamento.

Troppe volte invece, ci riteniamo “soddisfatti di noi”, ci riteniamo “a posto”. Troppe volte preferiamo farci rappresentare, delegare gli altri al posto nostro, almeno per quanto riguarda le cose della religione. Incarichiamo i missionari ad annunciare il Vangelo per noi. Le monache di clausura di sostituirci nelle preghiere. I volontari di mettersi disinteressatamente a servizio degli altri e della parrocchia anche a nome nostro. Incarichiamo l’elemosina di farci sentire buoni e generosi. Affidiamo ad una buona azione, la responsabilità di garantirci una coscienza tranquilla. E pretendiamo che i preti e i religiosi rispondano alla “vocazione”. Insomma, siamo incapaci di uscire allo scoperto e preferiamo vivere il Vangelo “per supplenza”.

Il giorno del nostro Battesimo, è stato messo nel nostro cuore il seme della presenza di Dio: un seme da coltivare, accudire, perché se trascurato scompare. Col Battesimo siamo entrati a far parte della Chiesa, quella del sogno di Dio, non lo sgorbio che abbiamo in testa. La Chiesa dei Santi e dei Martiri, la Chiesa che cammina, canta e spera, non quella grottesca dei nostri giudizi superficiali. Con il Battesimo siamo stati salvati, redenti, e come Cristo siamo stati resi capaci di dare la vita per i fratelli.

Allora, quale il messaggio?

Ogni battezzato può diventare come Cristo. Ognuno di noi, come Lui può passare nel mondo facendo del bene. Può prendersi cura di chi è nella solitudine e nell’abbandono; può amare, perdonare. Può toccare la ricchezza delle persone con gratitudine e toccare la loro povertà con compassione. E tutto questo lo possiamo fare perché siamo figli di Dio. Impegniamoci, allora, a cambiare e ad assumerci le nostre responsabilità per diventare ciò che siamo!


VENERDI 17 gennaio – S. ANTONIO ABATE

Sant’Antonio abate, detto anche sant’Antonio il Grande, sant’Antonio d’Egitto, sant’Antonio del Fuoco, sant’Antonio del Deserto, sant’Antonio l’Anacoreta (Qumans, 251 circa – deserto della Tebaide, 17 gennaio 357), fu un eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati. A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale, abbà, si consacrarono al servizio di Dio. La sua vita è stata tramandata dal suo discepolo Atanasio di Alessandria. È ricordato nel Calendario dei santi della Chiesa cattolica e da quello luterano il 17 gennaio, ma la Chiesa copta lo festeggia il 31 gennaio. ( WikiSanti e Beati )

VILLA TOMASI

MARTEDI 14 gennaio alle ore 15.30 sarà celebrata una Santa Messa in Villa Tomasi.

ADORAZIONE EUCARISTICA

GIOVEDI 16 Gennaio alle ore 20,30, in Chiesa, Adorazione Eucaristica in preparazione alla settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

DIALOGO CATTOLICI – EBREI

VENERDI 17 gennaio ricorre in tutta la Chiesa la “Giornata Nazionale del Dialogo Cattolici e Ebrei”. ( Chiesa Cattolica Italiana )

UNITA DEI CRISTIANI

Preghiamo per l’unita dei cristiani. Da SABATO 18 al 25 gennaio 2013 si svolgerà la “SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI. ( VaticanoChiesa Cattolica Italiana )

MIGRAZIONI

DOMENICA 19 gennaio ricorre nella Chiesa la Giornata Mondiale delle Migrazioni.

TERZA MEDIA

DOMENICA 19 gennaio i ragazzi di Terza Media, delle tre parrocchie della Collaborazione Pastorale, hanno l’uscita con i genitori a Paderno di Ponzano (sarà celebrata anche la S. Messa) dalle ore 15.00 alle 18.00.

Scuola Materna B. Pizzolato

SABATO 25 gennaio 2014, è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, dalle ore 9.00 alle ore 11.00 per i genitori interessati all’iscrizione alla Scuola dell’Infanzia per l’anno scolastico 2014/15. In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul Piano dell’offerta formativa, visitare la scuola e ritirare la modulistica relativa all’iscrizione. Si accolgono i bambini che compiono i tre anni di età entro il 31/12/2014 (anno di nascita 2011).

Nido Integrato B. Pizzolato

SABATO 25 gennaio è prevista la mattinata di “PORTE APERTE” al NIDO INTEGRATO, dalle ore 9.00 alle ore 11.00, per l’iscrizione all’anno scolastico 2014/15, alla Sezione PRIMAVERA dei bambini nati nel 2012. In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul Piano dell’offerta formativa, visitare la Scuola e ritirare la modulistica relativa all’iscrizione.
P.S.: Per i bambini nati nell’anno 2013, la giornata di “PORTE APERTE” al NIDO è stata fissata per SABATO 8 marzo 2014 dalle ore 9.00 alle ore 11.00.

Ai genitori dei bambini delle Elementari

Ricordiamo ai genitori che il catechismo delle elementari inizia alle ore 14.45 e finisce alle ore 16.00. Raccomandiamo la puntualità.

PANEVIN DI SANT’ANTONIO ABATE

SABATO 18 Gennaio, in Via Busco alle ore 20,00 e in Via Piave alle ore 19,30 verrà bruciato il Pan e Vin di S. Antonio Abate. Vi aspettiamo numerosi.

Itinerario di preparazione al Matrimonio Cristiano

Il Vicariato di Spresiano sta organizzando un itinerario di preparazione al MATRIMONIO CRISTIANO dal 25 gennaio al 30 marzo 2014. La presentazione del percorso e le iscrizioni si terranno il giorno 11 GENNAIO 2014 presso l’Auditorium Don Enrico Vidotto di Maserada sul Piave alle ore 20.45. Chi è interessato può rivolgersi alle parrocchie di Maserada e di Lovadina. Oppure presso il sito: www.pastoralefamiliarespresiano.it . Attenzione: i posti sono limitati… affrettarsi ad iscriversi!