Santo del giorno
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1 Chiesa - il retro Chiesa - il campanile SS Trinita, Sergio Favotto, affresco su tela, mag 2008
  • 2020-12-01 - Vangelo di Martedì
    Is 11, 1-10; Sal.71; Lc 10, 21-24. ||| In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso […]
  • 2020-12-01 - Commento di Martedì
    Su di lui si poserà lo Spirito. ||| L'autore della prima lettura ci orienta alla grande rivelazione messianica, cioè di una nascita prodigiosa nella stirpe di Davide, un uomo su cui lo Spirito Santo è fonte di potenza e di sapienza di Dio. Egli viene ad inaugurare la pace universale, a garantire l'amore fra gli […]

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SANTO E’ COLUI CHE DIVENTA DONO PER GLI ALTRI

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VITA DI COMUNITA
n. 1893 – 1 novembre 2020 – Mt 5,1-12

Oggi è la solennità di tutti i Santi, di tutti i veri benefattori dell’umanità. Di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno salvato la speranza in mezzo alla disperazione e che hanno testimoniato, coraggiosamente, la fraternità in mezzo all’odio degli uomini e se qualcuno sorride ancora a un bambino o a un anziano è merito dei Santi che ci hanno insegnato a rispettare e ad amare la vita.

Il santo è un cristiano riuscito bene, un cristiano che ha lasciato germogliare il germe della fede piantato nel suo cuore il giorno del battesimo. Il santo è colui che fa le cose di tutti i giorni straordinariamente bene. Santo è chi lascia che il Signore gli riempia la vita di umanità fino a farla diventare dono per gli altri.

E la santità che cos’è? Già la parola santità mette un po’ di soggezione, eppure è la nostra vocazione. Dando per scontato l’ingrediente principale, costituito dalla grazia che svolge il ruolo più importante, possiamo dire che la santità comporta il coraggio di abbandonare il terreno della mediocrità, del conformismo, delle abitudini e di percorrere sentieri poco battuti.

Proviamo ora, a cogliere alcuni lineamenti di una santità alla portata di tutti, della santità come “normalità” nella vita del cristiano.

Gesù chiama “Beati!…! quelle persone che avvertono il richiamo di itinerari segreti, dove è possibile gustare la vita in maniera diversa rispetto alla massa dei consumatori e fanno un passo oltre il recinto. Sono quelle persone con un cuore di povero, che sanno sorridere anche con occhi pieni di lacrime. Che sono capaci di quella forza prodigiosa che è la dolcezza, che sono appassionati per la giustizia, che vivono la tenerezza, che sanno dimenticare i torti subiti e perdonare le offese.

I destinatari delle Beatitudini sono quelle persone che mettono insieme un po’ di fede, speranza, amore; un po’ di fedeltà, pazienza, tenacia; un po’ di misericordia, umiltà, spirito di sacrificio; un po’ di coerenza. Noi dobbiamo dare un senso alla nostra vita e non saremo giudicati se avremo raggiunto l’ideale, ma se avremo camminato verso di esso, con lealtà e con tenacia, con infinite riprese, perché vivere è l’infinita pazienza di ricominciare.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ci chiede, oggi, di stare nel mondo, ognuno al suo posto, con la propria vocazione e con un cuore che sappia amare perché nel cuore c’è Dio. Cominciamo, allora, a mettere in pratica le Beatitudini, con i nostri atteggiamenti, con i nostri gesti quotidiani e impariamo a prendere il giusto distacco dalle cose terrene, per poter scegliere in libertà solo ciò che è essenziale per la nostra vita. Solo così, quando sarà giunta la nostra ora, Dio ci dirà: “Vieni, figlio benedetto: hai tentato di amare, perciò sei mio figlio”.


 SOLENNITA DEI SANTI

DOMENICA 1 novembre 2020 le Sante MESSE avranno il seguente orario: ore 9.00 – ore 10.30.
Ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI e poi in processione ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri.
Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il Santo ROSARIO, promosso dal MASCI.
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero.


Commemorazione dei Fedeli Defunti
LUNEDI 2 Novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.

Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di SABATO 31 ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Opere Buone
Quest’anno nei giorni di DOMENICA 1 e LUNEDI 2 novembre, le offerte che verranno raccolte andranno ad aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

Santi della settimana
MERCOLEDI 4 novembre 2020 si fa memoria di SAN CARLO BORROMEO

Veglia di Preghiera
VENERDI 6 novembre, alle ore 20,30 in Chiesa, sono invitati i genitori e i padrini dei Cresimandi, per una Veglia di Preghiera. Ci sarà la possibilità di Confessioni.

Cresima
DOMENICA 8 novembre 2020, alla S. Messa delle ore 10.30, le ragazze e i ragazzi di Prima Superiore, riceveranno la pienezza dello Spirito Santo con il Sacramento della Cresima. Si invita chi abitualmente frequenta quella Messa a partecipare ad altre Messe. La nostra Chiesa ufficialmente può ospitare duecento persone, quindi saranno ammessi per ogni cresimando: il Padrino, i due genitori e i fratelli. Si invita a non partecipare soprattutto i nonni e le persone indebolite per patologie varie.

Apertura Anno Pastorale
DOMENICA 15 novembre, alle ore 9.00, S. MESSA di avvio dell’anno pastorale 2020/2021. Sono invitati i rappresentanti di tutti i Gruppi di servizio e le Associazioni che fanno riferimento alla Parrocchia.

PASQUA DI RISURREZIONE

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E’ ORA DI PRENDERE SUL SERIO LA PASQUA

VITA DI COMUNITA – n. 1605 – 5 aprile 2015

( Gv 20,11-9 )

All’alba di quella mattina di Pasqua, Maria di Màgdala andò al sepolcro “… e vide che la pietra era stata ribaltata”. Avvertiti da lei, gli apostoli corsero sul posto e trovano la tomba spalancata, le bende per terra e il sudario piegato in un luogo a parte.

Il sepolcro vuoto aveva fatto pensare a Maria che la salma di Gesù fosse stata trafugata, nemmeno lontanamente aveva pensato che il Signore fosse risorto e vivo. Solo l’apostolo Giovanni, come dice il Vangelo, nel suo aprirsi alla fede: “vide e credette”. La celebrazione della Pasqua nasce, dunque, dalla fede: è per fede che si crede nel Signore Risorto, o il nostro SI è alla fede, o il nostro NO è all’incredulità.

Non esiste una posizione intermedia che ci faccia dire: stiamo a  vedere… Normalmente tutto finisce al cimitero. Qui, invece, tutto comincia da una tomba vuota. E la notizia gioiosa che i cristiani, da duemila anni ad oggi, annunciano ancora di generazione in generazione è : “CRISTO è RISORTO”.

Ma cosa vuol dire “fare Pasqua”? Per molti significa andarsi a confessare e fare la comunione. In pratica mettersi in regola, pagare una specie di pedaggio religioso annuale. Per altri, forse troppi, “fare Pasqua” è diventata un episodio di rapida escursione nel panorama religioso. Si accontentano di qualche pratica non troppo impegnativa, per poi tornare alle rassicuranti schiavitù di sempre. Preferiscono ignorare che Cristo è risorto e che la Sua Risurrezione ha spalancato gli orizzonti dell’impossibile.

“Fare Pasqua” significa fare chiarezza nel nostro cuore. Quella pietra rotolata del sepolcro, ci deve portare a prendere atto dell’azione di Dio e riconoscere che questo avvenimento dipende esclusivamente dalla Sua potenza.

Non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a lasciarci mettere in discussione, se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori, a ridestare la nostra coscienza, a leggere i segni, ad accogliere nella fede una rivelazione, una testimonianza.

La nostra fede nella Risurrezione deve nascere da una parola, da un annuncio. Se vogliamo incontrare Gesù Risorto dobbiamo lasciarci trovare da Lui e “riconoscerlo” quando ci chiama per nome, come ha fatto con Maria di Màgdala. E ricordiamoci che a Pasqua ha vinto l’amore, non la violenza; ha vinto la debolezza, non la forza; ha vinto il perdono, non l’odio.

Allora, quale il messaggio?

La nostra terra promessa è la Risurrezione di Cristo. Cominciamo, allora, a tagliare i ponti con l’egoismo, con le divisioni, con le ipocrisie, con i risentimenti, con le polemiche, con le delusioni, dando cosi significato alla nostra vita. Di una persona sempre allegra, una volta si diceva: “contento come una Pasqua”. Scambiamoci, oggi, questo bell’augurio perché la nostra vita possa essere sempre gioiosa, in Gesù Risorto.

Auguri di cuore di BUONA PASQUA

Don Giuseppe

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti.
Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”


DOMENICA DI PASQUA

Orari delle S. Messe : ore 7,30-9,00-10,30-18,30.
Alle ore 15,30 : S. MESSA in “Villa Tomasi”

LUNEDI DELL’ANGELO

In questo giorno sarà celebrata una sola S. MESSA al mattino alle ore 9,00.

Ai Genitori di 4A Elementare

GIOVEDI 9 aprile, aspettiamo i genitori dei bambini di 4A elementare, alle ore 2030 in Oratorio – Sala Martini.

Ai Genitori di 3a Media

VENERDI 10 aprile, vi aspettiamo in Oratorio alle ore 20.30 per un incontro che riguarda la Cresima.

Ascolto della Parola per adulti

VENERDI 10 aprile alle ore 20.30 ascolto della Parola di Dio con gli adulti, in canonica.

CRESIMA 2015

SABATO 25 aprile, alle ore 16.30, 41 ragazze e ragazzi della nostra parrocchia, riceveranno il dono dello Spirito Santo nel Sacramento della CONFERMAZIONE. Li ricordiamo e li affidiamo al Signore perché questo incontro con il Risorto, possa guidare e orientare la loro vita sulle strade del Vangelo. Sono invitati i ragazzi della PRIMA SUPERIORE che hanno ricevuto la Cresima l’anno scorso.

CATECHISMO

MERCOLEDI 8 aprile riprende regolarmente il catechismo.

Associazione LA RETE

L’Associazione “La Rete di Famiglie” invita agli incontri sul tema: “A cosa siamo “chiamati” oggi? che si terranno in Oratorio alle ore 20.45:

  • MARTEDI 14 aprile 2015: “Che cosa significa ascoltare le voci che vengono dal mondo? Nuove esigenze e/o Nuove emergenze”;
  • MARTEDI 21 aprile 2015: “Quali le risposte possibili come individui e come comunità?”

Relatore delle serate don Gianni Fazzini, responsabile della Pastorale Stili di Vita della Diocesi di Venezia. Vi aspettiamo numerosi.