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Chiesa - il retro Stemma del Vescovo Mons. Antonio Mistrorigo - intarsio marmoreo (1975) Chiesa - Altare
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CI E’ STATO CONSEGNATO UN GRANDE DONO

CORPUS DOMINI

Si celebra oggi, la festa del Corpus Domini e il cristiano “fa memoria” non di una definizione astratta di Dio ma di un fatto: l’Eucaristia. Cristo si fa pane sulla nostra mensa, si dona come cibo per la nostra fame, si offre come forza per il nostro viaggio.
Questo dono della presenza di Dio, questa possibilità concreta, reale, di “nutrirci” spiritualmente del Suo corpo (“Chi mangia di me vivrà per me!”), sono spesso ignorati dalle nostre comunità perché, travolti dall’abitudine, non riescono ad aprirsi allo stupore della Sua presenza. Oggi la nostra società non conosce più la fame del pane, ma conosce la fame del desiderio, del possedere, dell’avere sempre di più.
Gesù ha detto: “Io sono il Pane vivo”. Lui è venuto a saziare la nostra fame di infinito. Lui è un Pane che ci trasmette la vita stessa di Dio e che ci spalanca le dimensioni di una vita, eterna. Un Pane che ci trasforma e che ci trasfigura, che va condiviso con i fratelli; un Pane che genera un nuovo legame tenace e profondo di solidarietà.
L’Eucaristia è un dono e tendere le mani verso quel Pane, significa riconoscerci deboli, malati, bisognosi. Accostarci al banchetto eucaristico equivale ad andare a ricevere l’abbraccio della misericordia del Signore e venire accolti perché ci siamo riconosciuti “impresentabili”. E si ricomincia cosi a camminare, grazie alla memoria di quell’abbraccio che ci rinnova e si rinnova quotidianamente. L’Eucaristia è un coinvolgimento totale della persona, è un “grazie sussurrato in mezzo alle sofferenze, alle contraddizioni di ogni giorno e che si traduce con un “darsi da fare”.
E oggi, solennità del Corpus Domini, dobbiamo avere anche il coraggio di fermarci e di fare il punto della nostra fede, per capire se stiamo realizzando il grande sogno di Dio. Dobbiamo chiederci: “Della Messa che ne abbiamo fatto?”, “Ci serve solo per identificarci di essere cristiani “buoni”? E’ l’unica cosa che caratterizza la nostra fede?”.
Ci sono ancora troppi cristiani che si definiscono “credenti e non praticanti”, come se qualcuno potesse dire: “Sono innamorato non praticante della mia ragazza”. Se così fosse dovremmo batterci il petto, una volta tanto, perché questo vuol dire che abbiamo banalizzato l’immenso dono di Dio: la Sua presenza.

Allora, quale il messaggio?

L’Eucaristia è la prova tangibile della possibilità di realizzare il sogno di Dio. Riappropriamoci di questo grande dono partecipiamo all’Eucaristia, solo così possiamo diventare capaci di perdono, di solidarietà, di rispetto, di tolleranza, di accettazione della diversità, di fedeltà. E questo lo si riconosce non dalle mani giunte o dai calli alle ginocchia, ma dalle maniche rimboccate, dal cuore dilatato reso sensibile dalla caduta del nostro egoismo, dell’individualismo e dall’impegno concreto a favore della comunione tra gli uomini. Tutti abbiamo bisogno di riscoprire la misericordia di Dio e la sua grande tenerezza. E visto che stanno per arrivare le vacanze, ricordiamo ai genitori di non trascurare, in questo periodo, la crescita dei valori spirituali dei loro figli, che sono fondamentali nella vita.


Anche voi conoscete senz’altro una persona anziana
che
avrebbe bisogno di un po’ di aiuto
o di qualcuno
che la ascolti.
Abbiate il coraggio di andare farle visita!


 MERCOLEDI 21 giugno – San LUIGI GONZAGA

Luigi rinunciando alla vita di corte in uno degli ambienti più fastosi della sua epoca (lui era un giovane marchese nativo di Castiglione delle Stiviere -Mantova- figlio di Ferrante), scelse la via della vita religiosa come gesuita. Fu esemplare per lo spirito di sacrificio e sigillò la sua breve esistenza al servizio dei malati di peste. Morì da vero “martire di carità” a Roma il 21 Giugno 1591 all’età di 23 anni.
Giovanni Paolo II di lui disse nel Giugno 1991: “Il Padre misericordioso ha concesso a Luigi d’immolare la sua giovinezza in un servizio eroico di carità fraterna”.

VENERDI 23 giugno – Ssolennità SACRATISSIMO CUORE DI GESU

Il Sacro Cuore di Gesù è il cuore di Gesù a cui i cristiani della Chiesa cattolica rendono culto. Al cuore di Gesù la Chiesa Cattolica rende culto adorazione intendendo onorare l’amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo il suo cuore. Per tali ragioni, esso è rappresentato incoronato di spine, sovrastato dalla croce e ferito dalla lancia in eterna memoria del più alto gesto d’amore: il sacrificio di Cristo per la salvezza dell’uomo; è infine circondato dalle fiamme in riferimento all’ardore misericordioso che Cristo prova per i peccatori.

SABATO 24 giugno – Natività di San GIOVANNI BATTISTA

Fu un grande profeta e precursore del Cristo con la parola e con la vita. E’ l’unico Santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra anche la nascita.

GREST  2017

LUNEDI 19 giugno inizia il GREST 2017. La durata sarà di cinque settimane: dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 8.00 alle 18.00.
Ringraziamo vivamente coloro che si stanno impegnando per questa esperienza.

SUPER SUMMER – Attività estive per i bambini della Scuola Materna

L’attività estiva si svolgerà a LOVADINA dal 3 Luglio al 28 Luglio 2017 dalle ore 7.30 alle ore 18.00 con flessibilità su orari e settimane di frequenza. Per informazioni chiedere in parrocchia.

CAMPO ESTIVO TERZA MEDIA

Si invitano i ragazzi di Terza Media che intendono partecipare al Campo Estivo di Agosto di affrettarsi con l’iscrizione.

TREVISANI NEL MONDO

DOMENICA 25 giugno, alla S. Messa delle ore 10.30, saranno presenti i sodali della Trevisani nel Mondo che celebrano la loro giornata.

5 x MILLE

Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

Fondo di Solidarietà

Ricordiamo che è attivo il “Fondo di Solidarietà Parrocchiale” costituito per finanziare la manutenzione, il restauro e la ristrutturazione dei fabbricati parrocchiali. Tali somme, opportunamente registrate come PRESTITO in un libretto personale, saranno poi restituite alla fine dell’anno.

PER LA PORTA STRETTA E’ POSSIBILE PASSARE

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VITA DI COMUNITA – n. 1519 – 25 agosto 2013
(Lc 13,22-30 : leggi )

Il Vangelo di oggi ci presenta un intervento di Gesù al quale viene posta una questione teologica molto dibattuta. “Signore, sono pochi quelli che si salvano? “. Evidentemente, qualcuno desiderava dare una sbirciata al grande registro dei promossi in cielo.

Gesù, però, ancora una volta rifiuta di soddisfare questo tipo di problematica fasulla. Sposta il dibattito su un altro piano e ci piazza in mezzo una inquietante, ma concreta, “porta stretta”. E per demolire la sicurezza e la presunzione tipiche di coloro che si sentono “privilegiati” dice: “… ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno i primi e alcuni tra i primi che saranno gli ultimi”.

Vediamo che cosa Gesù ha voluto dire e che cosa vuole dire a noi, qui, oggi. Lui ci chiede un coinvolgimento personale. Ci chiede l’autenticità della ricerca e la vigilanza che è l’unica dimensione che ci fa seguire le sue orme. La porta del mondo nuovo è una sola e stretta e richiede fatica per essere attraversata. E Gesù è l’unica via che conduce al cuore di Dio; l’unico punto di riferimento e di inversione tra le forze di un mondo aggressivo e separante e quelle costruttive del Regno da Lui instaurato.

L’uomo d’oggi è un uomo distratto, disincantato, indifferente, abituato a tutto. C’è chi si immagina il suo rapporto con Dio come un’assicurazione sulla vita, pronta da tirare fuori al momento opportuno. C’è chi concepisce la religione come una rendita: ci si nasce, basta non rinnegarla e in un modo o nell’altro essa finirà col produrre qualche effetto. Ma l’invito di Gesù è: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta”. “Sforzatevi” a non scivolare nel rischio dell’abitudine, di non ridurre la fede a una convenzione.

Gesù ci invita ad eliminare dal nostro bagaglio tutto ciò che ostacola il passaggio attraverso quel varco non troppo ampio. Ostacolo è anche la presunzione dei cosiddetti “giusti”, puri, perfetti, ossia di coloro che vantano rapporti “conviviali” col Signore. La porta stretta vieta l’accesso all’uomo di menzogna, o meglio a quell’individuo la cui vita è menzogna.

L’essere cristiani è “cosa seria” e il cristianesimo non è una piacevole escursione in un paesaggio a sfondo religioso, ma quello che ci viene proposto è una strada difficile e scomoda con dei rischi. E un rischio di cui il Vangelo parla apertamente non è legato a un capriccio di Dio, ma alla nostra libertà. In altre parole: l’inferno e il paradiso esistono e necessariamente esistono perché noi siamo veramente liberi di scegliere: liberi di scegliere tra amore ed egoismo.

Allora, quale il messaggio?

Le parole di Gesù sono molto chiare e senza sbavature: “Sforzatevi”.  La porta stretta è aperta a tutti ma per passare bisogna esibire delle prove solide. Prove di impegno concreto, la coerenza della vita, la testimonianza resa con i fatti, l’abitudine a consultare la coscienza. Dobbiamo diventare “portatori sani” di certi valori autenticamente evangelici come la giustizia, la pace, la generosità, la modestia, la sincerità, l’onestà, l’attenzione al prossimo. Dio guarda ai nostro cuore e conosce la fede degli uomini. Lasciamo a Lui il giudizio e noi pensiamo, per quanto possiamo, a convertire noi stessi. Basta e avanza!


MARTEDI 27 agosto – SANTA MONICA
MONICA nacque a Tagaste (Algeria) nel 332 da una pia famiglia. Fu data in sposa a Patrizio, uomo buono ma di carattere irascibile da cui ebbe tre figli, tra cui AGOSTINO. Ebbe la gioia di assistere prima alla conversione del marito, legionario romano, nel 371 e al battesimo del figlio AGOSTINO, convertito nella Pasqua del 387. Morì in Italia a OSTIA e fu sepolta su quella terra che divenne come un porto per il cielo. ( Wiki )


MERCOLEDI 28 agosto – SANT’AGOSTINO
Vescovo e dottore della Chiesa. Nacque a Tagaste in Algeria nel 354. Dopo una vita disordinata, decise di andare a Roma e poi a Milano per occupare, nel 384, una cattedra di retorica. Si convertì e nel 387 ricevette il battesimo. Fu Vescovo di Ippona e operò contro le eresie del suo tempo. Mori nel 430 a Ippona. ( WikiSant’Agostino )


GIOVEDI 29 agosto – SAN GIOVANNI BATTISTA
La memoria del martirio di San Giovanni Battista. ( WikiSanti e Beati )


SCUOLA MATERNA “PIZZOLATO”

La Scuola dell’Infanzia “B.Pizzolato” comunica, ai genitori dei bambini iscritti per l’anno scolastico 2013/2014, quale sarà
l’organizzazione prevista per il mese di Settembre:

  • 4 settembre: Accoglienza dei Piccoli dalle ore 9.30-11.30;
  • 5-6 settembre dalle ore 8.30-9.00 Entrata Medi e Grandi;
  • dalle ore 11.30-12.00 Uscita Medi e Grandi;
  • delle ore ore 9.30 – 11.30 Accoglienza Piccoli.

Dal 9 settembre le sezioni Medi e Grandi seguiranno l’orario dalle ore 8.30 alle ore 16.00 con servizio mensa ed entrata anticipata per chi ne ha fatto richiesta.


NIDO INTEGRATO

Il Nido Integrato “B.Pizzolato” riaprirà il 4 SETTEMBRE 2013 secondo le modalità già comunicate ai genitori dei bambini iscritti.


SCHOLA CANTORUM

Informiamo che le prove di canto della corale riprenderanno VENERDI 30 Agosto alle ore 20.30 in Chiesa.


PESCA DI BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo rivolgendosi in CANONICA entro la metà di SETTEMBRE.


Il carico che il Signore ci affida è leggero
perché lui stesso ci aiuta a portarlo
e a dargli un senso e un futuro.