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IL NOME DELLA SPERANZA SI CHIAMA RISURREZIONE

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VITA DI COMUNITA – n. 1657 – 27 marzo 2016
DOMENICA DI PASQUA

( Lc 24,1-12 )

Il nome della speranza donata all’uomo si chiama Risurrezione, perché c’è un Risorto! Gesù è vivo, che ci crediamo o no.

Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato!“. Con queste parole gli angeli avevano annunciato alle donne, che erano andate al sepolcro la domenica di Pasqua di buona ora, che Gesù era risorto. Quel sepolcro vuoto è il primo segno della Pasqua, il cuore della fede. E’ da quella tomba vuota che è iniziato il cristianesimo ed è alla luce di quella tomba vuota che noi rileggiamo la vita di Gesù e le sue Parole.

La Risurrezione di Cristo è un fatto, non è una favola e non c’è più limite alla nostra speranza, anzi, non lasciamoci rubare questa speranza da nessuno. La speranza cristiana è annuncio di un fatto decisivo che ha cambiato ogni cosa, sconvolto ogni prospettiva, ha fatto spuntare un orizzonte mai sospettato, è un bollettino di vittoria. Sono “saltati” insieme alla pietra che ostruiva il sepolcro di Cristo, tutti i calcoli e tutte le cifre più ragionevoli.

Nel corso dei secoli, ci è stato detto: sarà la cultura a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il progresso a rendere felice l’uomo! Ma non è stato così. Sarà il benessere a rendere felice l’uomo! Ancora una volta, non è stato così. E ancora: sarà la libertà da ogni legge morale a rendere felice l’uomo. Ma il fallimento di questa proposta è sotto gli occhi di tutti. Invece, è in Cristo Risorto che dobbiamo riconoscere la risposta di Dio alle ferite di angoscia, di debolezza, di solitudine, di fallimenti che abbiamo nel cuore.

Ognuno di noi ha un traguardo, ha una terra promessa: la Risurrezione! A questo traguardo ci si arriva con la vita vissuta con amore, a servizio del prossimo, vissuta perdonando chi ci offende, facendoci carità verso tutti indistintamente.

E non è possibile celebrare la Pasqua se non siamo disposti a rivedere la scala dei valori e a ridestare la nostra coscienza. Non possiamo considerare la Pasqua un’operazione ‘una tantum’ per essere in regola e per mettere a posto le cose.

Gesù ha detto: “Fate questo in memoria di me “. Non ha detto: “Ricordatevi di ciò che ho fatto”. Fate questo! Cioè, vivete ricordando! Ricordate, vivendo! E sarà Pasqua!

Allora, quale il messaggio?

“Fare Pasqua” significa cambiare vita. Significa accettare di essere liberati dai nostri egoismi, dalle nostre ipocrisie, dalle nostre incertezze, dai nostri dubbi, dalle nostre tristezze. A Pasqua ha vinto l’amore non la violenza; ha vinto la debolezza non la forza; ha vinto il perdono non l’odio. E’ questo il nostro punto di partenza!

Auguri di BUONA PASQUA in CRISTO!

Don Giuseppe


BENEDIZIONE IN FAMIGLIA NEL GIORNO DI PASQUA

E’ la proposta di una breve preghiera da vivere in casa
prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta
nella solenne Veglia pasquale.

“Perché cercate tra i morti Colui che è vivo?
Non è qui è risuscitato! ” (Lc 24,5)
Preghiamo

Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra, che nella grande luce della Pasqua
manifesti la tua gloria e doni al mondo la speranza della vita nuova,
guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia:
fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace,
la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore,
per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati.
Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta
e ciascuno si fa il segno della croce.


DOMENICA di PASQUA 2016

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”. “La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti. Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”

Orari delle S. Messe

  • Ore 7,30 – 9,00 – 10,30 -18,30.
  • Alle ore 15,30 S. MESSA in “Villa Tomasi”.

LUNEDI’ dell’ ANGELO

In questo giorno sarà celebrata una sola S. MESSA al mattino alle ore 9,00.


Teatro in famiglia

Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Teatro Parrocchiale “Lux”:

  • SABATO 2 aprile 2016, ore 20.45 “Bricoea e Regina, do ciacoe in cantina”;
  • SABATO 9 aprile, ore 20.45 “El ciacciaron imprudente”;
  • DOMENICA 10 aprile, ore 16.00 “La battaglia del cibo”;
  • SABATO 16 aprile, ore 20.45, “Pierino e il lupo” – fiaba musicale -;
  • SABATO 23 aprile, ore 20.45, “Molto rumore per nulla”.

Biglietto d’ingresso unico € 5.00 per tutti gli spettacoli. Sconto per famiglie con più figli.

FESTA DEL NOI

DOMENICA 3 aprile, l’Associazione NOI organizza, dopo la S. Messa delle ore 9.00 con benedizione delle tessere, l’avventura “SPRESIANO EXPRESS” , dalle ore 10.00 alle ore 12.30, caccia fotografica per gli angoli di Spresiano. E’ aperta a tutti i bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni in collaborazione con Agesci – A.C. – Gruppo Catechiste. Alle ore 13.00 ci sarà il pranzo e la consegna delle tessere. Contributo per il pranzo 7.00 € adulti – 5.00 € bambini fino a 13 anni. Prenotazioni presso il “Circolo NOI” Bar Oratorio.

Associazione LA RETE

L’Associazione La RETE di FAMIGLIE invita all’incontro: “Comunicare ai tempi di facebook-whatsapp” che si terrà VENERDI 1 aprile 2016 alle ore 20.30, presso Sala Martini dell’Oratorio di Spresiano. Interverrà la dottoressa Marcon Sonia. Vi aspettiamo numerosi.

TERZA MEDIA

DOMENICA 3 aprile alla S. Messa delle 9.00, presentazione dei CRESIMANDI.

COMINCIAMO A REVISIONARE LA NOSTRA VITA

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1546 – 2 marzo 2014
( Mt 6,24-34 : leggi )

Continuiamo ad ascoltare, anche questa Domenica, il Signore Gesù, che ci parla attraverso il “Discorso della montagna”. Ci parla di una scelta decisiva che l’uomo deve fare: Dio o la ricchezza. Non ci può essere l’uno e l’altro, ma l’uno, o l’altro.

La richiesta di Gesù non nasce dalla voglia di ritornare ai tempi del baratto: essa ci pone davanti a un pericolo che corriamo tutti, senza esclusioni. Il denaro è un mezzo, uno strumento necessario alla nostra esistenza, ma può anche diventare il nostro padrone e noi i suoi servi. Vediamo quando.

Quando guadagnare e accumulare il denaro accaparra tutte le nostre energie e diventa un chiodo fisso di ogni nostro pensiero. Quando le esigenze della vita quotidiana diventano un affanno che domina tutta la nostra esistenza. Quando ogni realtà viene sottomessa a uno sguardo disincantato che tutto monetizza. Quando ciò che vi è di più sacro e di più nobile viene represso o ignorato per far posto a una logica spietata di vantaggi e di interessi personali. Quando non c’è più posto per la condivisione e per la solidarietà e non si mette mai mano al portafoglio per donare un aiuto concreto, ma si tiene stretto quello che si possiede, quasi a difenderlo da “attacchi” che arrivano dall’esterno.

Ebbene, in questi casi bisogna riconoscere che il denaro è riuscito a piegarci alla sua logica e a sottomettere ogni aspetto della nostra esistenza. Oggi, assistiamo allo spettacolo di un mondo proteso a continue fughe dalla vita e spesso addirittura in atteggiamenti di autentico disprezzo della vita.

Tutto questo è dipeso da un benessere senz’anima, conseguenza di un materialismo diffuso dimenticando che l’uomo non può vivere di solo pane. Abbiamo conquistato tanto benessere, ma abbiamo perduto tanto bene. Albert Schweitzer, quando nel 1952 si recò a Oslo per ritirare il Nobel per la pace, esclamò: “Con il progresso credevate di creare un superuomo, invece io ho davanti a me un poveruomo. E progresso pretendeva dì risolvere tutti i problemi della nostra esistenza, invece ci ha resi tutti più disumani“.

La strada che Gesù ci indica è ben altro. Lui dice: “Non potete servire a due padroni: Dio e il denaro”. Ci chiede di avere una fiducia totale in Dio e un impegno serio nel realizzare il suo progetto d’amore, con la certezza che non saremo mai abbandonati da Lui e dalla sua Provvidenza. Ci propone una strada con uno stile di vita diverso, in cui la logica dell’accaparramento è sostituita da quella del dono, quella dell’interesse dalla generosità, quella dei calcolo dalla benevolenza.

Allora, quale il messaggio?

Dobbiamo cominciare, da subito, a revisionare la nostra vita dando un senso a ciò che conta. Un cuore occupato dal denaro è un cuore vuoto di Dio che rinvia al mittente gli appelli che Lui lancia. E’ un cuore impermeabile alla sua Parola. E obbligatorio dunque dare un ordine di priorità alla scala dei valori e a controllare quale valore abbiamo collocato in cima e che consideriamo come orientamento della nostra vita. Se abbiamo scelto bene, secondo il consiglio di Gesù, allora alla sera possiamo dormire tranquilli e senza tranquillanti.


QUARESIMA 2014 – MERCOLEDI 5 MARZO “LE CENERI”

Con MERCOLEDI 5 marzo “Le Ceneri”, liturgicamente inizia la QUARESIMA. La Santa MESSA con le imposizioni delle Ceneri sarà alle ore 19.00 (non sarà celebrata la S. Messa delle 8.30):

  • Ripeteremo il gesto anche DOMENICA 9 Marzo, Prima Domenica di Quaresima, a tutte le Sante Messe.
  • Inizia in Chiesa la colletta “UN PANE PER AMORE DI DIO”.
  • Sono disponibili, sul tavolo della stampa, i sussidi per la preghiera personale.

( Catechesi quaresimali Diocesi di TrevisoMessaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2014 WikiLa Chiesa )

DIGIUNO e ASTINENZA

Nell’ambito del dovere della penitenza, che è per tutti, la Chiesa impone che per due giorni all’anno (le Ceneri e il Venerdì Santo) si osservi il DIGIUNO e l’ASTINENZA.

  1. la legge del DIGIUNO “obbliga” a fare un unico pasto durante la giornata;
  2. la legge dell’ASTINENZA proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande particolarmente ricercati e costosi;
  3. il DIGIUNO e l’ASTINENZA devono essere osservati il MERCOLEDI delle CENERI e il VENERDI della Passione e Morte del Signore nostro Gesù Cristo:
  4. L’ASTINENZA deve essere osservata in tutti e singoli VENERDI di Quaresima.
  5. In tutti gli altri Venerdì dell’anno, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità;
  6. alla legge del DIGIUNO sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60 anno iniziato; alla legge dell’astinenza coloro che hanno compiuto il 14° anno di età.

VIA CRUCIS

A partire da VENERDI 7 marzo e per tutti i Venerdi di Quaresima, alle ore 15,00, VIA CRUCIS e S. MESSA in Chiesa. Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.

Nido Integrato “B. Pizzolato”

SABATO 8 marzo – dalle ore 9.00 alle ore 11.00 – è prevista la mattinata di “PORTE APERTE” al NIDO di Spresiano per i bambini dai 12 ai 36 mesi.
Troverete le insegnanti che potranno guidarvi all’interno della struttura e darvi le informazioni necessarie inerenti al nostro Progetto Psicopedagogico.

Tesseramentto NOI 2014

Ricordiamo che ogni domenica mattina dalle ore 9.00 alle 12.00, presso il bar dell’Oratorio si raccolgono le TESSERE di ADESIONE all’Associazione NOI.

Festa del NOI – Domenica 9 marzo

DOMENICA 9 marzo ci sarà la “Festa del Noi”. Sono invitati particolarmente i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie. Ci sarà il gazebo del “Baratto del giocattolo”, cioè se qualcuno porta un giocattolo proprio e lo vuole scambiale col giocattolo di un altro, là lo può fare. E a chi piace disegnare può fare un disegno riguardante il proprio oratorio. Il tema è: “l’oratorio: l’incontro, il gioco, la festa” che potete consegnare alle vostre catechiste. Per chi partecipa ci sarà una sorpresa. C’è poi la possibilità di pranzare tutti insieme in palestra alle ore 12,30 con un investimento di € 5,00 per gli adulti e € 3,00 per i bambini e ragazzi fino ai 13 anni. Le prenotazioni si raccolgono al Bar dell’oratorio.

Percorso affettivita- Genitori dei ragazzi di 2A Media

Ricordiamo le date e gli argomenti del percorso sull’affettività:

  • GIOVEDI 6 marzo: “I figli: risorsa per un genitore, ma anche provocazione per crescere insieme”.
  • GIOVEDI 13 marzo: “Il biologico e i suoi meccanismi. Come comunicare con i figli riguardo la sessualità”.
  • GIOVEDI 10 aprile: “Serata di restituzione”.

Gli incontri, tenuti dalla Dott. Imelda Donadi, si svolgeranno dalle ore 20.30 alle 22.30 presso l’Oratorio della Parrocchia di Visnadello. Sono aperti a tutti, anche a chi non si è ancora iscritto.

Lectio Domenicali di Quaresima

La Comunità Monastica Camandolese di S. Maria in Colle Montebelluna – propone una serie di incontri, dalle ore 17.00 alle 18,30 sul tema “Diventare figli”:

  • 9 marzo 2014 – “Potranno rivivere queste ossa aride?”;
  • 16 marzo – “La forza del rinnovamento interiore”;
  • 23 marzo – “Il Battesimo fondamento delle’esistenza cristiana”;
  • 30 marzo – “Riscoprire Cristo e liberarsi da pratiche religiose di poco conto”;
  • 6 aprile – “Vita centrata sulla Pasqua di Gesù”.

 

NOI SIAMO CHIAMATI A DIVENTARE PERFETTI

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1545 – 23 febbraio 2014
(Mt 5,38-48 : leggi )

Il Vangelo di oggi è la continuazione di quello di domenica scorsa e riporta gli ultimi due casi a cui Gesù replica con: ” ma io vi dico… “. Lui ci insegna che per essere cristiani, bisogna “andare oltre ” la valutazione della ragione e del torto, del diritto. “Andare oltre ” il perimetro della giustizia, “andare oltre” l’accertamento di chi deve fare il primo passo. E ci chiede di amare i nostri nemici.

E qui dobbiamo fare subito una precisazione. Ci sono passi del Vangelo che a volte siamo tentati di cancellare, perché costituiscono uno scoglio, su cui andiamo sempre a sbattere con la nostra esile imbarcazione. Dobbiamo però confessare che, mentre la compassione per i poveri, la solidarietà, la condivisione ci sembrano gesti abbastanza naturali, il perdono ai nemici, e cioè a coloro che ci hanno fatto del male deliberatamente, che ci hanno provocato umiliazione e dolore, ci sembra dichiaratamente ai di là delle nostre forze. Ma intanto, proviamo a capire e ad elencare alcune categorie di nemici.

L’Altro. Colui che non ha le mie idee, che non condivide i miei punti di vista, che tra noi c’è incompatibilità di carattere e continue incomprensioni e sofferenze.
L’avversario. Quello che ha verso di me atteggiamenti ostili, di sfida e la sua critica è sèmpre accanita e puntigliosa. Non perdona nulla e non mi lascia passare nulla.
Lo scocciatore. E’ la persona che ha il potere di irritarmi, che arriva nel momento meno opportuno, che è invadente e ficcanaso.
Il furbo. E’ l’individuo sleale, che si dimostra affabile, cordiale ma che poi mi pugnala alle spalle. Astuto e subdolo, che ti fa lo sgambetto sul posto di lavoro per far carriera. Insomma il classico tipo di cui non ci si può fidare.
Il persecutore.  Colui che,  di proposito,  mi fa del  male:  con la calunnia,  la maldicènza, l’insinuazione, la gelosia e l’invidia. Colui che non mi dà tregua con le sue malignità.

Ora qual è l’atteggiamento che dobbiamo tenere verso questi e altri nemici? Come possiamo far finta di nulla e offrire amore e benevolenza a chi ci ha pugnalato alle spalle, a chi ha tradito l’amicizia o gli affetti sacri?

Gesù, in questo brano del Vangelo, non sminuisce affatto la portata del male ma ci chiede: “Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”. Non accampa ragionamenti umani, di opportunità, di interesse sociale, ma fa direttamente appello al nostro rapporto con Dio. In sostanza la Sua richiesta è: siate disponibili a non giudicare e a tenere sempre aperta la possibilità di collaborare e di compiere gesti di riconciliazione. Solo questo potrà rivelare che siete fatti della stessa “pasta” di Dio e che l’amore è più forte dell’odio.

Allora, quale il messaggio?

Dio è perfetto nella sua misericordia, nella sua tenerezza, nella sua compassione! E noi siamo chiamati a diventare “perfetti” avendo gli stessi atteggiamenti di misericordia, di tenerezza, di compassione verso gli artri. Impegniamoci, allora, in questa direzione e forse, alla fine ci sentiremo degli eroi. Anzi, molto di più, ci sentiremo “quasi” cristiani.


COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI

MERCOLEDI 26 febbraio alle ore 20.45 nella nuova sala della Canonica, si riunirà il Coordinamento di tutte le Associazioni, per fare il punto della situazione e un piccolo resoconto di quanto è stato fatto fino ad oggi. Non mancate.

Nido Integrato “B. Pizzolato”

SABATO 8 marzo – dalle ore 9.00 alle ore 11.00 – è prevista la mattinata di “PORTE APERTE” al NIDO di Spresiano per i bambini dai 12 ai 36 mesi. Troverete le insegnanti che potranno guidarvi all’interno della struttura e darvi le informazioni necessarie inerenti al nostro Progetto Psicopedagogico.

Tesseramento Associazione NOI 2014

Ogni domenica mattina dalle ore 9.00 alle 12.00, presso il bar dell’Oratorio si raccolgono le TESSERE di ADESIONE all’Associazione NOI, alla quale anche la nostra parrocchia ha aderito come tante altre comunità cristiane della nostra diocesi. Il tesseramento dipende da ragioni fiscali e giuridiche, non di interesse economico.

Festa del NOI

DOMENICA 9 marzo ci sarà la “Festa del Noi”. Sono invitati particolarmente i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie. Ci sarà il gazebo del “Baratto del giocattolo”, cioè se qualcuno porta un giocattolo proprio e lo vuole scambiare col giocattolo di un altro, là lo può fare. E a chi piace disegnare, può fare un disegno riguardante il proprio oratorio, il tema è: “l’oratorio: l’incontro, il gioco, la festa” che potete consegnare alle vostre catechiste. Per chi partecipa ci sarà una sorpresa. C’è poi la possibilità di pranzare tutti insieme in palestra alle ore 12,30 con un investimento di € 5,00 per gli adulti e € 3,00 per i bambini e ragazzi fino ai 13 anni. Le prenotazioni si raccolgono al Bar dell’oratorio.

Pranzo Sociale Associazione Disabili di Spresiano ed Arcade

L’Associazione Disabili di Spresiano e Arcade organizza, per DOMENICA 16 MARZO 2014, il tradizionale PRANZO SOCIALE, presso la palestra parrocchiale ASOP, con inizio alle ore 12,30. E’ un’occasione per ritrovarsi in amicizia insieme, ma è anche un’occasione per conoscere la realtà, le esigenze e l’operato di questa Associazione. L’invito è rivolto ai soci e a tutti gli amici simpatizzanti, previa prenotazione, contattando il Presidente dell’Associazione sig. Masetto.

AVVISO

In occasione del Bicentenario Arma dei Carabinieri, la Sezione di Spresiano-Villorba informa che ci sarà il Raduno Nazionale a ROMA dal 06 – 08 giugno 2014, con visita in Vaticano, Santa Messa in San Pietro e benedizione di Papa Francesco. Possono partecipare anche i non soci. Per informazioni e prenotazioni contattare la Parrocchia di Spresiano.


Signore, donami il coraggio e la tenacia
di rimanere
sempre accanto a te
per tutta la vita.


NON DOBBIAMO AVERE PAURA DEL VANGELO

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1544 – 16 febbraio 2014
(Mt 5,17-37 : leggi )

Domenica scorsa Gesù ci ha chiesto di uscire da un cristianesimo insipido e oscuro. Nel discorso della Montagna, Lui ha iniziato parlando del Regno e di chi vi appartiene. Oggi e nelle prossime domeniche ci indicherà gli atteggiamenti concreti da seguire per essere discepoli, atteggiamenti di vita che sono la conseguenza dell’illuminazione interiore.

Già gli ebrei erano stati abilissimi a manipolare gli insegnamenti di Mosè, ad adattare, minimizzare, aggiustare il tiro del grande progetto di Dio. Delle famose dieci “parole” date da Dio al popolo si era giunti, al tempo di Gesù, a dover osservare oltre seicento norme. Ma Gesù scardina tutto. Non annulla quanto “fu detto agli antichi…”, tuttavia inserisce un elemento di rottura “ma io vi dico…” e mette in discussione uno ad uno i precetti, li riequilibra, ne svela il senso profondo e se ne riappropria. Cosi facendo fa crescere i presenti e libera la legge orientandola verso Dio.

Oggi abbiamo ascoltato dal Cristo quattro dei sei “ma io vi dico… ” (due li troveremo nel Vangelo di Domenica prossima), che segnano il passaggio dall’Antico al Nuovo Testamento. Continuità e rottura al tempo stesso. Quei “ma” hanno spazzato via le migliaia di precetti di un moralismo grigio e soffocante per aprire la strada alfa suprema libertà dei figli di Dio. Uno dopo l’altro, quei “ma” sono piombati, con un tonfo sordo, nello stagno dell’abitudine, del tradizionalismo, dell’onestà a buon mercato.

Ma veniamo a noi. Chissà quante volte anche noi abbiamo cercato di ammorbidire la durezza della parola “ma” con il nostro calcolo e con quella che chiamiamo prudenza! Gesù ha detto: “Siate perfetti” e “sia il vostro parlare sì, sì; no, no”. E noi magari ci siamo affrettati ad appiccicarci un “ma” per giustificarci: “ma” bisogna essere realisti, “ma” bisogna tener conto della nostra fragilità, “ma” la carne è la carne….”. E siamo andati fuori dal Vangelo. Forse ci siamo arrampicati sui vetri per spiegare: “ma è lecito sempre a fin di bene s’intende, che il sì voglia dire no e viceversa”. E siamo andati fuori dal Vangelo. E così via… Astuzie, queste, che abbiamo imparato affinché il Vangelo non disturbasse e non disturbi eccessivamente i nostri sonni e le nostre digestioni.

E’ venuta l’ora, però, di prendere sul serio quel “ma io vi dico… ” di Gesù, di metterci un po’ più dalla Sua parte, di relegare in soffitta i nostri comodi tradizionalismi e di arrenderci, senza condizioni, alla novità del Cristo. Gesù ci chiede troppo? Può darsi. Ma Lui vuole che noi andiamo alla radice o meglio “ai cuore” di ogni cosa. E’ venuta l’ora di non aver più paura del Vangelo.

Allora, quale il messaggio?

Per vivere questi “ma io vi dico…” di Gesù, dobbiamo essere disposti a investire tutto, cuore e mente, volontà e fantasia sul disegno di Dio. Possiamo cominciare diventando più responsabili del bene della nostra famiglia: migliorando la nostra fedeltà e la nostra onestà, ricordando sempre che l’esempio del padre e della madre sono “vita” per i figli. Martin Luther King diceva: “Noi abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli”. Sforziamoci, allora, di diventare anche più accoglienti e più solidali verso gli altri.


SABATO 22 febbraio 2014 – Cattedra di San Pietro Apostolo

Il 22 febbraio per il calendario della Chiesa cattolica rappresenta il giorno della festa della Cattedra di San Pietro. Si tratta della ricorrenza in cui viene messa in modo particolare al centro la memoria della peculiare missione affidata da Gesù a Pietro. In realtà la storia ci ha tramandato l’esistenza di due cattedre dell’Apostolo: prima del suo viaggio e del suo martirio a Roma, la sede del magistero di Pietro fu infatti identificata in Antiochia. E la liturgia celebrava questi due momenti con due date diverse: il 18 gennaio (Roma) e il 22 febbraio (Antiochia). La riforma del calendario le ha unificate nell’unica festa di oggi. Essa – viene spiegato nel Messale Romano – “con il simbolo della cattedra pone in rilievo la missione di maestro e di pastore conferita da Cristo a Pietro, da lui costituito, nella sua persona e in quella dei successori, principio e fondamento visibile dell’unità della Chiesa”. ( Santi e BeatiWiki )

TERZA ELEMENTARE

DOMENICA 23 febbraio sono invitati alla S. Messa delle ore 9.00 tutti i bambini della Prima Comunione per ricevere il VANGELO.

La Rete di Famiglie

La Rete di Famiglie e il Gas Spresiano vi invitano agli incontri sul tema: “COMPRO, DUNQUE SONO (o no?)” – come le scelte quotidiane influiscono sul nostro stile di vita. L’ultimo incontro si terrà sempre presso la Chiesetta del Patronato, Via dei Giuseppini – Spresiano ore 20.45 il:

Tesseramento Associazione NOI 2014

Ogni domenica mattina dalle ore 9.00 alle 12.00, presso il bar dell’Oratorio si raccolgono le TESSERE di ADESIONE all’Associazione NOI, alla quale anche la nostra parrocchia ha aderito, come tante altre comunità cristiane della nostra diocesi. Il tesseramento dipende da ragioni fiscali e giuridiche, non di interesse economico.

Festa del NOI

DOMENICA 9 marzo ci sarà la “Festa del Noi”. Sono invitati particolarmente i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie. Ci sarà il gazebo del “Baratto del giocattolo”, cioè se qualcuno porta un giocattolo proprio e lo vuole scambiare col giocattolo di un altro, là lo può fare.
E a chi piace disegnare, può fare un disegno riguardate il proprio oratorio. Il tema è: “l’oratorio: l’incontro, il gioco, la festa” che potete consegnare alle vostre catechiste!
C’è poi la possibilità di pranzare tutti insieme in palestra alle ore 12,30 con un investimento di € 5,00 per gli adulti e € 3,00 per i bambini e ragazzi fino ai 13 anni. Le prenotazioni si raccolgono al Bar dell’oratorio.

Religione Cattolica a Scuola

Ricordiamo che l’insegnamento della religione cattolica in classe aiuta tutti, cristiani e non cristiani, a riconoscere la propria identità religiosa e a rispettare anche i valori degli altri. Promuove il dialogo e fa conoscere la storia e le radici culturali e bibliche. E’ un’esperienza per costruire un futuro di fraternità e di pace. La scelta della religione cattolica è strettamente connessa con la scelta del catechismo e dei Sacramenti. Non è possibile scegliere di mandare i bambini a catechismo, di ricevere i Sacramenti e non scegliere l’insegnamento della religione cattolica.

COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI

Per l’assenza di don Giuseppe il Coordinamento di tutte le Associazioni, previsto per il 20 febbraio è spostato a MERCOLEDI 26 febbraio alle ore 20.45 nella nuova sala della Canonica.


Incontrare veramente Gesù
significa comprendere in profondità
che
l’amore è senza limiti!