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Chiesa - il campanile San Tarcisio, Lino Dinetto, vetrata istoriata, 1971 SS Trinita, Sergio Favotto, affresco su tela, mag 2008
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CI CHIEDE MATURITA CAPACE DI GENERARE BONTA

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VITA DI COMUNITA – n. 1727 – 30 luglio 2017
( Mt 13,44-52 )

L’Evangelista Matteo ci presenta un Gesù che si serve di diverse immagini (un tesoro nascosto, una perla preziosa, una rete gettata nel mare) per descriverci la realtà misteriosa del Regno di Dio.

Lui parla del Regno in termini di “scoperta” e ce lo presenta in una prospettiva dinamica e non statica. Si tratta di cercare, camminare, darsi da fare, scegliere, decidere, sacrificare qualcosa, impegnarsi. La verità è offerta a tutti ma non è messa a disposizione su un piatto. Cercare costituisce la condizione essenziale per trovare e la scoperta pone l’uomo dinanzi ad una scelta precisa. E non si tratta di una scelta marginale, ma di qualcosa di essenziale che può cambiare la nostra vita, determinare una svolta, dare un’impronta totalmente diversa alla nostra esistenza. Tanto è importante la scoperta, tanto deve essere radicale la scelta.

L’esempio lo abbiamo in Matteo che aveva tutto: soldi, successo, potere; era temuto, rispettato come tante persone oggi. Ma a sconvolgere la sua vita è stato lo sguardo di quel tale Gesù di Nazaret a Cafarnao, sul lago. Quello sguardo lo svelò a se stesso e Matteo imparò ad amare e a conoscere Dio. Imparò ad essere vero e a diventare libero. Per lui quell’incontro è stato il migliore affare della sua vita: ha lasciato tutto, ha seguito il Nazareno e ha scoperto un tesoro nel campo.

Oggi le scelte dell’uomo sono i soliti “affari” quotidiani: cercare onori, titoli, posizioni di potere, gratificazioni varie, magari cambiando il volto autentico per una maschera di comodo e l’unicità per un po’ di squallido conformismo. Cambiando il coraggio con una serie di compromessi dettati dall’opportunismo, la propria libertà per le briciole di svariati privilegi, la dignità per una serie di vantaggi economici e la testimonianza coraggiosa per un po’ di potere.

Ma è la conversione che Gesù ci chiede, perché capace di riempire la vita dell’uomo. E ci avverte che c’è “un tesoro che ci attende…”.  Un “tesoro” che può cambiarci la vita, che può farci venire voglia di vivere la stessa vita di Gesù, che può farci ritrovare la certezza che vivere ha senso. “Tesoro” è una parola che ci fa capire che Dio darà eternità a tutto ciò che di più bello portiamo nel cuore. Ed è il cuore il tesoro nascosto più vicino all’uomo.

Per ben novecento volte troviamo il termine “Tesoro” nella Sacra Scrittura, e questo per dirne l’importanza e a dimostrazione che non è solo la sede dei sentimenti, ma il luogo che contiene tutte le nostre speranze; luogo in cui si decide per la vita o per la morte, dove si sceglie il bene o il male, luogo per trovare la pienezza di vita.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ci chiede, oggi, di avere un cuore docile capace di ascoltare e capace di generare bontà per poter testimoniare il Regno di Dio. Ci chiede decisione e maturità per le nostre scelte di vita; di tendere alla pienezza e smettere di inseguire la ricchezza, i compromessi, i privilegi, gli applausi. Il Regno di Dio è la salvezza per l’uomo, quindi un tesoro da scoprire anche se qualche volta implica sacrificio, impegno, rinunce.


INDULGENZA DELLA PORZIUNCOLA – PERDONO D’ASSISI

San Francesco nel 1216 incontrò Papa Onorio II al quale espose il suo programma evangelico e chiese una grande INDULGENZA per chi visitasse da pellegrino pentito, la chiesetta di S. Maria degli Angeli, in Assisi.
L’opera prescritta per acquistarla è la devota visita alla chiesa, in cui si devono recitare il Padre Nostro e il Credo.
Nelle chiese parrocchiali si può acquistare l’Indulgenza della Porziuncola (Perdon d’Assisi):

  • da mezzogiorno di  martedi 1 agosto 2017 a tutto il 2 agosto;
  • da mezzogiorno di sabato 5 agosto 2017 a tutto il 6 agosto.

LUNEDI 31 luglio – S. IGNAZIO di LOYOLA

IGNAZIO, nato in Spagna nel 1491 da famiglia aristocratica, in gioventù fu diplomatico e soldato. Ferito gravemente alle gambe, durante la convalescenza alcune letture edificanti fecero nascere in lui la vocazione religiosa. Ordinato sacerdote nel 1537, si stabilì a Roma dove fondò la “Compagnia di Gesù” (i gesuiti). I suoi “Esercizi Spirituali sono uno dei più importanti libri di ascetica dell’età moderna. Morì a Roma nel 1556, a 65 anni, e fu canonizzato nel 1622.

Sant’Ignazio di Loyola (Santi e Beati)

 

 

 

VENERDI 4 agosto – S. GIOVANNI MARIA VIANNEY

Meglio conosciuto come il SANTO CURATO D’ARS, San Giovanni Maria Vianney nasce nel 1786 da una famiglia di contadini e nonostante le tante difficoltà familiari, riuscì a coltivare la sua vocazione religiosa. Nel 1818 gli venne dato l’incarico di parroco ad ARS un paesino della Francia a 40 chilometri da Lione. In quell’ambiente attraversò periodi di profonda solitudine ed angoscia sotto il peso della responsabilità di non riuscire a fare abbastanza per la sua gente. Ma il suo zelo non restò senza frutto. La gente comprese che in quel piccolo prete timido e un po’ malandato, c’era la tempra severa dell’uomo di Dio che non si stanca mai di lottare per conquistare le anime. La forza della sua azione pastorale proveniva dalla sua vita povera, penitente, impregnata di fede, carità e dedizione. A poco a poco tutto questo non farà che accrescere l’interesse o la curiosità per la sua persona e la gente comincerà ad accorrere numerosa ad ARS da tutte le parti della Francia, sia per confessarsi da lui (rimaneva chiuso nel confessionale 15 ore al giorno), sia per “vedere un santo”. La vita del curato d’Ars si concluse serenamente il 4 Agosto 1859. Fu canonizzato da Pio XI il 31 Maggio 1925 e nel 1929 sarà proclamato PATRONO dei PARROCI.

FINANZIAMENTI AI BAMBINI ALL’ASILO NIDO

Il governo ha stanziato 144 milioni di Euro per finanziare le famiglie che hanno bambini al Nido. Viene garantito un finanziamento di € 1.000,00 per l’anno 2017/2018, su richiesta presentata dal 17/07 al 31/12. Occorre  affrettarsi perché, esaurito lo stanziamento, non si garantisce la copertura a tutti. “E’ una vergogna!”.
Come presentare la domanda? Si devepresentare via web, accedendo ai servizi telematici del portale dell’INPS, oppure contattando il Contact Center Integrato al numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o al numero 06164.164 (numero da rete mobile) o rivolgendosi agli Enti di Patronato.

Centro di ascolto della San Vincenzo

Informiamo che il Centro di Ascolto della San Vincenzo rimane CHIUSO tutto il mese di AGOSTO 2017.

5 x MILLE

Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

CI E’ STATO CONSEGNATO UN GRANDE DONO

CORPUS DOMINI

Si celebra oggi, la festa del Corpus Domini e il cristiano “fa memoria” non di una definizione astratta di Dio ma di un fatto: l’Eucaristia. Cristo si fa pane sulla nostra mensa, si dona come cibo per la nostra fame, si offre come forza per il nostro viaggio.
Questo dono della presenza di Dio, questa possibilità concreta, reale, di “nutrirci” spiritualmente del Suo corpo (“Chi mangia di me vivrà per me!”), sono spesso ignorati dalle nostre comunità perché, travolti dall’abitudine, non riescono ad aprirsi allo stupore della Sua presenza. Oggi la nostra società non conosce più la fame del pane, ma conosce la fame del desiderio, del possedere, dell’avere sempre di più.
Gesù ha detto: “Io sono il Pane vivo”. Lui è venuto a saziare la nostra fame di infinito. Lui è un Pane che ci trasmette la vita stessa di Dio e che ci spalanca le dimensioni di una vita, eterna. Un Pane che ci trasforma e che ci trasfigura, che va condiviso con i fratelli; un Pane che genera un nuovo legame tenace e profondo di solidarietà.
L’Eucaristia è un dono e tendere le mani verso quel Pane, significa riconoscerci deboli, malati, bisognosi. Accostarci al banchetto eucaristico equivale ad andare a ricevere l’abbraccio della misericordia del Signore e venire accolti perché ci siamo riconosciuti “impresentabili”. E si ricomincia cosi a camminare, grazie alla memoria di quell’abbraccio che ci rinnova e si rinnova quotidianamente. L’Eucaristia è un coinvolgimento totale della persona, è un “grazie sussurrato in mezzo alle sofferenze, alle contraddizioni di ogni giorno e che si traduce con un “darsi da fare”.
E oggi, solennità del Corpus Domini, dobbiamo avere anche il coraggio di fermarci e di fare il punto della nostra fede, per capire se stiamo realizzando il grande sogno di Dio. Dobbiamo chiederci: “Della Messa che ne abbiamo fatto?”, “Ci serve solo per identificarci di essere cristiani “buoni”? E’ l’unica cosa che caratterizza la nostra fede?”.
Ci sono ancora troppi cristiani che si definiscono “credenti e non praticanti”, come se qualcuno potesse dire: “Sono innamorato non praticante della mia ragazza”. Se così fosse dovremmo batterci il petto, una volta tanto, perché questo vuol dire che abbiamo banalizzato l’immenso dono di Dio: la Sua presenza.

Allora, quale il messaggio?

L’Eucaristia è la prova tangibile della possibilità di realizzare il sogno di Dio. Riappropriamoci di questo grande dono partecipiamo all’Eucaristia, solo così possiamo diventare capaci di perdono, di solidarietà, di rispetto, di tolleranza, di accettazione della diversità, di fedeltà. E questo lo si riconosce non dalle mani giunte o dai calli alle ginocchia, ma dalle maniche rimboccate, dal cuore dilatato reso sensibile dalla caduta del nostro egoismo, dell’individualismo e dall’impegno concreto a favore della comunione tra gli uomini. Tutti abbiamo bisogno di riscoprire la misericordia di Dio e la sua grande tenerezza. E visto che stanno per arrivare le vacanze, ricordiamo ai genitori di non trascurare, in questo periodo, la crescita dei valori spirituali dei loro figli, che sono fondamentali nella vita.


Anche voi conoscete senz’altro una persona anziana
che
avrebbe bisogno di un po’ di aiuto
o di qualcuno
che la ascolti.
Abbiate il coraggio di andare farle visita!


 MERCOLEDI 21 giugno – San LUIGI GONZAGA

Luigi rinunciando alla vita di corte in uno degli ambienti più fastosi della sua epoca (lui era un giovane marchese nativo di Castiglione delle Stiviere -Mantova- figlio di Ferrante), scelse la via della vita religiosa come gesuita. Fu esemplare per lo spirito di sacrificio e sigillò la sua breve esistenza al servizio dei malati di peste. Morì da vero “martire di carità” a Roma il 21 Giugno 1591 all’età di 23 anni.
Giovanni Paolo II di lui disse nel Giugno 1991: “Il Padre misericordioso ha concesso a Luigi d’immolare la sua giovinezza in un servizio eroico di carità fraterna”.

VENERDI 23 giugno – Ssolennità SACRATISSIMO CUORE DI GESU

Il Sacro Cuore di Gesù è il cuore di Gesù a cui i cristiani della Chiesa cattolica rendono culto. Al cuore di Gesù la Chiesa Cattolica rende culto adorazione intendendo onorare l’amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo il suo cuore. Per tali ragioni, esso è rappresentato incoronato di spine, sovrastato dalla croce e ferito dalla lancia in eterna memoria del più alto gesto d’amore: il sacrificio di Cristo per la salvezza dell’uomo; è infine circondato dalle fiamme in riferimento all’ardore misericordioso che Cristo prova per i peccatori.

SABATO 24 giugno – Natività di San GIOVANNI BATTISTA

Fu un grande profeta e precursore del Cristo con la parola e con la vita. E’ l’unico Santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra anche la nascita.

GREST  2017

LUNEDI 19 giugno inizia il GREST 2017. La durata sarà di cinque settimane: dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 8.00 alle 18.00.
Ringraziamo vivamente coloro che si stanno impegnando per questa esperienza.

SUPER SUMMER – Attività estive per i bambini della Scuola Materna

L’attività estiva si svolgerà a LOVADINA dal 3 Luglio al 28 Luglio 2017 dalle ore 7.30 alle ore 18.00 con flessibilità su orari e settimane di frequenza. Per informazioni chiedere in parrocchia.

CAMPO ESTIVO TERZA MEDIA

Si invitano i ragazzi di Terza Media che intendono partecipare al Campo Estivo di Agosto di affrettarsi con l’iscrizione.

TREVISANI NEL MONDO

DOMENICA 25 giugno, alla S. Messa delle ore 10.30, saranno presenti i sodali della Trevisani nel Mondo che celebrano la loro giornata.

5 x MILLE

Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

Fondo di Solidarietà

Ricordiamo che è attivo il “Fondo di Solidarietà Parrocchiale” costituito per finanziare la manutenzione, il restauro e la ristrutturazione dei fabbricati parrocchiali. Tali somme, opportunamente registrate come PRESTITO in un libretto personale, saranno poi restituite alla fine dell’anno.

NON CI E’ CONSENTITO PASSARE OLTRE

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VITA DI COMUNITA – n. 1672 – 10 luglio 2016
( Lc 10,25-37 )

Domenica scorsa abbiamo ascoltato le indicazioni date da Gesù ai suoi discepoli sullo stile dell’annuncio. Oggi il brano del Vangelo ci porta al cuore del Vangelo.

Tutto parte da una domanda fatta da un dottore della legge che affronta Gesù per metterlo alla prova: “Maestro, che devo fare per avere la vita eterna?”. La domanda era importante ma Gesù prima di rispondere, sollecitò il dottore a dire che cosa Dio aveva insegnato ad Israele e lui rispose quasi a memoria: “Amerai il Signore tuo Dio… e il prossimo tuo come te stesso”. E Gesù lo rassicurò: “Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai”. Ma lui replicò con tono inquisitore: “E chi è il mio prossimo?”. A questa domanda Gesù gli rispose con la parabola del Buon Samaritano, parabola che è valida anche per noi oggi.

Immaginiamo il viandante aggredito che scendeva da Gerusalemme a Gerico e lasciato sulla strada mezzo morto. Possiamo vedere lo sguardo del sacerdote e del levita che hanno avuto paura di lasciarsi coinvolgere e notare il gesto delicato del Samaritano (un uomo disprezzato, odiato a quell’epoca) che si era fatto carico del viandante.

Gesù dice: “gli si fece vicino”, cioè prossimo. Ha avuto compassione di un uomo. Ha vissuto l’altruismo puro, superando tutte le frontiere, tutte le distanze. Ha compiuto un gesto che lo ha fatto assomigliare a Dio.

Gesù ha messo il prossimo al centro di tutto, al punto tale che Dio stesso non si può amare senza amare il prossimo. E’ questa la grande verità cristiana che spesso cerchiamo di minimizzarla, di accomodarla. Ma il Vangelo resta e non cambia e da qualsiasi parte lo leggiamo, conduce a questo comandamento.

Molti cristiani pensano che il problema del cristianesimo, oggi, sia l’ignoranza: si fa poco catechismo e male, non si parla più di Gesù ai giovani… Invece è la nostra mancanza di fede, è la nostra fatica a testimoniare Dio che arrugginisce il nostro cuore e le nostre coscienze. Vogliamo sapere quanto amiamo Dio? Guardiamo quanto amiamo il prossimo! Vogliamo sapere se crediamo in Dio? Guardiamo come trattiamo il nostro prossimo! Vogliamo sapere se la nostra preghiera è vera? Verifichiamo e controlliamo se ci spinge ad amare di più il nostro prossimo!

Questa parabola ci insegna che tutti gli uomini sono “prossimo” e che il nostro futuro è in un verbo: “Amerai”. Un verbo al futuro perché questa è un’azione mai conclusa, perché durerà quanto durerà il tempo. Perché è un progetto ed è unico.

Allora, quale il messaggio?

Spesso parliamo di amore, di amicizia, di servizio, di condivisione, ma sempre o quasi sempre a livello di buone intenzioni, di buoni desideri. L’appello che Gesù ci rivolge oggi, è di rimetterci in gioco, di non stare a guardare, di non “passare oltre” e se la fede ci inquieta, lasciamoci fare, lasciamoci rifare, lasciamoci disfare, anche perché nessuno di noi può sapere quanto tempo e quante occasioni avrà di scendere da Gerusalemme a Gerico.


Anche voi conoscete senz’altro una persona anziana
che avrebbe bisogno di un po’ di aiuto
o di qualcuno che la ascolti.
Abbiate il coraggio di andare farle visita!


MADONNA DEL CARMINE

SABATO 16 luglio si celebra la festa della “MADONNA DEL CARMINE”. A Spresiano, questa festa è sempre stata vissuta con un grande spirito religioso, non solo dai residenti “Dee Cesolle” dove si trova la cappella annessa alla villa Giustiniani dedicata fin dalle sue origini alla Beata Vergine del Carmelo, ma da tutti gli abitanti del paese. Al senso religioso della festa si associa anche la tradizionale “Sagretta del Carnine” con festeggiamenti vari.
Le celebrazioni religiose si svolgeranno nella Chiesetta Giustiniani con i seguenti orari:

  • MERCOLEDI 13 – GIOVEDI 14 luglio, alle ore 20.30: incontro di preghiera con il S. ROSARIO meditato;
  • VENERDI 15 luglio alle ore 20.00, il Prof. GIULIANO SIMIONATO, in occasione dell’anniversario dei 200 anni della costruzione della Chiesetta Giustiniani, illustrerà la sua Storia e le sue Opere;
  • SABATO 16 Luglio: alle ore  10.00 verrà celebrata la S. MESSA, presso la Chiesetta Giustiniani; alle ore 19.30 recita del Santo ROSARIO e al termine la tradizionale BENEDIZIONE DEI BAMBINI;
  • DOMENICA 17 luglio: alle ore 18.30, S. MESSA presso la Chiesetta Giustiniani – Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.30 in Chiesa parrocchiale.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

 

LUNEDI 11 LUGLIO S. BENEDETTO PATRONO D’EUROPA

BENEDETTO nato da una nobile famiglia di Norcia, studiò lettere classiche e diritto a Roma. Poi abbandonati gli studi, si ritirò in un luogo solitario, desideroso “di piacere soltanto a Dio”. Molti lo seguirono diventando suoi discepoli. Fondò molti monasteri e verso il 529 si stabilì nella fortezza di Montecassino dove morì nel 547. Paolo VI lo ha proclamato Patrono d’Europa perché ha saputo portare la civiltà cristiana attraverso la croce, il libro e l’aratro.

 

 

TUTTO NON FINISCE QUAGGIU MA SOLO COMINCIA

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1561 – 1 giugno 2014
( Mt 28,16-20 – Ascensione del Signore – leggi )

Oggi si celebra la solennità dell’Ascensione del Signore, Ascensione che non vuol dire la fine di un tempo che non torna, ma l’apertura verso una nuova dimensione.

I  giorni dopo la Pasqua furono certamente per gli Apostoli giorni straordinari, fatti di domande a Gesù e di chiarimenti sul compito che stava per dare alla Chiesa.

E sicuramente Lui non avrà risposto a tutte le domande degli Apostoli, anche perché l’ultima parola, nei rapporti con Dio, si chiama fede, abbandono, obbedienza.

Prima di ascendere al cielo, Gesù ha lasciato agli Apostoli un compito: “… Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo “. “Andate… ” che vuol dire: non state a guardare il cielo, ma cercate di allacciare un collegamento tra il cielo e la terra. Il Signore non lo troviamo tra le nuvole ma dobbiamo cercare di scorgerlo nei suoi infiniti travestimenti.

II comando preciso che Gesù ha dato definisce lo scopo della nostra vita, indica la nostra missione. Lui ci incarica di parlare a nome di Dio, anche se spesso siamo costretti a riconoscere con onestà di non possedere le risposte a tutte le domande, le soluzioni a tutti i problemi e che le nostre parole sono semplici balbettamenti rispetto alla grandezza del messaggio.

Ma forse sta qui la bellezza dell’essere cristiani. Niente di deciso in partenza, ma un cammino da inventare ogni giorno, tra incertezze e imprevisti che obbligano a rivedere costantemente le nostre posizioni. Ad avere la consapevolezza dei pericoli che ci minacciano, di non cadere in tentazione specie quando la vita diventa dura e ingrata. E di avere il coraggio di ammettere la nostra miseria, per avere la possibilità di sperimentare in maniera discreta, ma reale, la forza che viene dallo Spirito e la grandezza di Dio che è pari alla Sua bontà.

Dio ha un progetto per ognuno di noi, un disegno di bontà. Lui ci vuole testimoni credibili di Cristo secondo le nostre esperienze di vita ed è nei nostri gesti quotidiani che possiamo far presente Gesù risorto asceso. Ma Come? Per esempio vedendo la generosità di un educatore, la costanza e la tenerezza di una catechista, la presenza discreta accanto al letto di un ammalato… , senza dimenticare che il nostro destino è orientato verso un destino più grande, che va oltre, che ci attende, come un “già e non ancora”.

Allora, quale il messaggio?

Ognuno di noi ha ricevuto da Dio una vocazione da vivere con umiltà, pazienza e con fedeltà. Tutto non finisce quaggiù, ma solo comincia. Ed è vivendo la fedeltà alla nostra vocazione che noi diventiamo testimoni di Cristo e saranno le prove che vivremo lo stimolo a guardare lontano, al di là di questi giorni, al di là di questa vita. La pienezza ci verrà data dopo, sempre se continueremo a camminare nella stessa direzione che ha camminato Cristo. E ricordiamoci ciò che diceva P. Claudel: “Ci piacerebbe una religione ‘portafortuna’. Però il segno del cristianesimo non è un quadrifoglio, ma una croce”.


MARTEDI 3 GIUGNO – SAN CARLO LWANGA

Di Carlo Lwanga sappiamo che è il primo dei tredici cristiani ugandesi morti tra le fiamme nel 1886. E’ stato questo uno dei momenti più tragici della persecuzione che a fine Ottocento colpì altrettanto crudelmente anche numerosi cristiani di confessione anglicana. Sul luogo del loro martirio è stato costruito un santuario e l’altare maggiore è stato consacrato, durante il suo viaggio in Uganda, da Paolo VI, nel 1969. Cinque anni prima, egli aveva proclamato santi Carlo Lwanga e i suoi dodici compagni. ( Santi e BeatiWiki )

Ascolto della PAROLA di DIO

VENERDI 6 giugno, alle ore 20.45 in Canonica, incontro di ascolto della Parola di Dio.

Veglia di Pentecoste

SABATO 7 giugno in Duomo a Treviso, alle ore 20,30 VEGLIA DI PREGHIERA, in preparazione alla Solennità di Pentecoste, presieduta dal Vescovo.

PELLEGRINAGGIO A ROMA CON UDIENZA DAL PAPA

LUNEDI 9 giugno partenza alle ore 7.00 – dietro la Chiesa di Spresiano. Ricordiamo che prima di DOMENICA 8 Giugno, bisogna far pervenire il saldo del viaggio al parroco Don Giuseppe.

GR.EST 2014

I GREST parrocchiali inizieranno il 23 GIUGNO e finiranno il 19 LUGLIO. Si invitano quanti adulti vogliono collaborare a farsi avanti, soprattutto per gestire i laboratori. Ricordiamo che gli aiuto animatori (3a Media) avranno alcuni incontri a cui dovranno partecipare.

SAN VINCENZO

La San Vincenzo chiede di non depositare, davanti alla porta in Oratorio, i sacchi di vestiario, senza che ci sia un rappresentate a riceverli. Saranno ritirati solo quei sacchi che contengono oggetti puliti e in buone condizioni. Caso contrario, al Cerd ci sono i bidoni per lo smaltimento.

LIBRI Pro San Vincenzo

In Chiesa, nella navata destra c’è, da qualche anno, un tavolo con dei libri. Sono regalati da tanti “Benefattori” che li mettono a disposizione. Chi è interessato può prenderli, magari facendo un’offerta alla San Vincenzo. E’  sottinteso che quando si sono letti, si riportano in Chiesa perché siano a disposizione di altri.

TAIZE 2014

E’ prevista una settimana presso la Comunità di TAIZE’ (Francia) per giovanissimi e giovani di 3a, 4a e 5a superiore, dal 17 al 24 AGOSTO. Per chi fosse interessato, in fondo alla chiesa sul tavolo della stampa, può trovare tutte le informazioni e il modulo di iscrizione.

5 x MILLE

Puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.


Il Signore cammina accanto a noi.
Tocca a noi riconoscerlo
ed ascoltarlo….!

LA SPERANZA DELLA NOSTRA VITA E’ GESU

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1558 – 18 maggio 2014
( Gv 14,1-12 : leggi )

Il brano del Vangelo di oggi è dell’evangelista Giovanni e fa parte del discorso di addio pronunciato da Gesù nell’ultima cena, dove spiega ai suoi apostoli che dopo la Sua morte e risurrezione, tornerà alla casa del Padre.

Vedendoli però turbati, Gesù li invita alla fiducia e alia speranza dicendo: “Non sia turbato il vostro cuore… Io vado a prepararvi un posto; tornerò e vi porterò con me perché siate anche voi dove sono io”. Ma Lui che conosceva bene gli entusiasmi e le fragilità dei suoi e offre loro un “testamento” colmo di amore, in cui rivela la Sua identità e il senso della Sua missione e svela il mistero della persona: “Io sono la via, la verità e la vita”.

Vediamo ora di capire che cosa intendeva dire Gesù ai suoi apostoli, e a noi oggi, con queste tre affermazioni. Affermazioni che non sono state comprese subito dai suoi apostoli. Solo più tardi capiranno che Gesù è la via che conduce a Dio. Capiranno che è la vita di Cristo la strada da ripercorrere: compiendo i suoi gesti, preferendo coloro che Lui preferiva, rinnovando le sue scelte e non trascurando i più deboli nella comunità.

Capiranno che Gesù è la verità, e cioè lo svelamento del volto di Dio e del volto dell’uomo. La verità non come una definizione o un’idea, ma una persona. Gesù è la verità fatta di tenerezza, di amore verso l’uomo, di parole che sanno scheggiare la corazza dura del nostro cuore. Capiranno poi che Gesù è la vita. La cosa più grande e più seria che Dio ha proposto: la Sua stessa vita, la vita eterna. La via e la verità offerte da Gesù all’uomo che se accettate, lo condurranno alla pienezza di vita presso il Padre.

E noi che da tanti anni siamo cristiani che cosa pensiamo di questo Dio che,  stanco di essere frainteso, si è fatto uomo, corpo, sguardo? Di Dio che è venuto fra noi, che ha sudato e imparato, che ha fatto festa e lutto, che ha lavorato e gioito della famiglia e dell’affetto dei suoi. Di Dio che si è piegato sull’umanità ferita come un buon samaritano. Di Dio che come padre ha accettato le scelte dei suoi figli. Di Dio che si commuove, che ama l’amicizia, l’accoglienza. Di Dio che sceglie di donarsi fino in fondo, che muore in croce per sigillare le parole “ti amo” rivolte a ciascuno di noi. Crediamo noi a questo Dio?

Allora, quale il messaggio?

La vita umana ha bisogno di un supporto che le dia senso e la garanzia della nostra vita futura è Gesù, immagine del Padre, presso il quale dimora e dove ci ha preparato un posto. Gratuito? No. Come “minimo” dobbiamo ascoltare la sua Parola e metterla in pratica. Come “massimo” dobbiamo credere in Lui e vivere da salvati aiutandolo a costruire il Regno che è venuto ad inaugurare: un Regno di giustizia, di fratellanza, di pace, di amore, di luce. Troppa fatica? Ci fermeremo a metà strada? Oppure vogliamo giungere alla vetta? Ma perché ciò avvenga dobbiamo avere un cuore libero, capace di maturare uno stile di vita e di camminare spediti dietro al Signore. Il Santo Curato d’Ars diceva ai suoi parrocchiani: “A Dio bisogna andare dritti come una schioppettata”.


MAGGIO 2014 – PEREGRINATIO MARIAE

Nel mese dedicato alla devozione a Maria, riprendiamo anche questo anno la “Peregrinatio Mariae”. Il programma ai capitelli:

  • Via CAVOUR – Rosario ogni sera ore 20.00.
  • Via MANIN, 17 – Rosario ogni sera ore 20.30.
  • Via MATTEI, 10 – Rosario ogni sera ore 20.00.
  • CHIESETTA dei GIUSTINIANI – Rosario ogni sera ore 20.30.

La chiusura del mese, VENERDI 30 maggio, sarà comune alle 3 Parrocchie. Iniziamo alle ore 20.00 nella nostra Chiesa col Rosario, seguirà la processione fino alla Villa e S. MESSA (Resta sospesa la S. Messa delle ore 8.30).

GIOVEDI 22 maggio – S. Rita da Cascia

Indicata al secondo posto, per essere invocata, dopo Sant’Antonio di Padova. La tradizione ci racconta che, portata alla vita religiosa, fu data in sposa ad un uomo brutale e violento che, convertito da lei, venne in seguito ucciso per una vendetta. I due figli giurarono di vendicarlo e Rita, non riuscendo a dissuaderli, pregò Dio farli piuttosto morire. Quando ciò si verificò, Rita si ritirò nel locale monastero delle Agostiniane di Santa Maria Maddalena. Qui condusse una santa vita con una particolare spiritualità in cui veniva privilegiata la Passione di Cristo. Durante un’estasi ricevette una speciale stigmata sulla fronte, che le rimase fino alla morte. La sua esistenza di moglie di madre cristiana, segnata dal dolore e dalle miserie umane, è ancora oggi un esempio.
( Santuario di Santa Rita da CasciaWikiSanti e Beati )

CATECHISTE ELEMENTARI

GIOVEDI 22 maggio alle ore 19.15, si ritroveranno in Canonica, per una verifica di fine anno, le catechiste delle elementari.

GR.EST 2014

I GREST parrocchiali inizieranno il 23 GIUGNO e finiranno il 19 LUGLIO. Si invitano quanti adulti vogliono collaborare, a farsi avanti, soprattutto per gestire i laboratori. I giovani disponibili a fare gli animatori, hanno due incontri di formazione, il secondo è venerdi 23 maggio alle ore 20,30 in Palestra. E’ indispensabile partecipare. Gli aiuto animatori (3A Media) avranno alcuni incontri solo per loro. Al più presto comunicheremo le date.

ORDINAZIONE

SABATO 24 maggio alle ore 17.00, in Duomo a Treviso, ordinazione di 4 Diaconi del nostro Seminario.

Pellegrinaggio a Roma

In continuità con l’esperienza dell’anno scorso, fatta dai bambini della Prima Comunione, le Parrocchie di Spresiano – Lovadina – Visnadello, hanno pensato a un Pellegrinaggio a Roma per incontrare Papa Francesco, dal 9 all’11 GIUGNO. Il programma e i moduli li potete trovare sul tavolo della stampa. Si sollecita l’iscrizione. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai preti della parrocchia.

TAIZE 2014

E’ prevista una settimana presso la Comunità di TAIZE’ (Francia) per giovanissimi e giovani di 3A,4A e 5A superiore, dal 17 al 24 AGOSTO. Per chi fosse interessato, in fondo alla chiesa sul tavolo della stampa, può trovare tutte le informazioni e il modulo di iscrizione.

A.C. Gruppo Giovanissimi

LUNEDI 19 maggio alle ore 21.00, presso la chiesetta Giustiniani, il Gruppo giovanissimi A.C. ha organizzato una Serata di Preghiera, stile Taizé, in preparazione al viaggio previsto per Agosto. Possono partecipare anche i giovani che lo desiderano.

5 x MILLE

Puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.