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DOBBIAMO TESTIMONIARE LA SUA BENEDIZIONE

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VITA DI COMUNITA – n. 1663 – 08 maggio 2016
ASCENSIONE DEL SIGNORE

( Lc 24,46-53 )

Nel Vangelo di oggi, l’evangelista Luca ci racconta con grande sobrietà, il distacco di Gesù dai suoi discepoli.

Spiegare l’Ascensione del Signore non è facile, perché si corre il rischio di considerare questo “distacco” di Gesù, magari con lo schema semplicistico tipo: “è venuto in mezzo a noi per sistemare un po’ le cose e poi se n’è tornato nella sua abitazione celeste e ora possiamo anche smontare il palco, come si fa con i personaggi illustri…”. Niente di tutto questo!

Gesù prima di “staccarsi” dai suoi apostoli, affidò loro una missione. Una missione che consisteva nell’impegnarsi a produrre segni evidenti della Sua presenza affinché Lui non risultasse assente. Gli chiese di essere testimoni con la loro vita e con i loro atteggiamenti. Di avere relazioni di fraternità, di solidarietà, di condivisione e di usare misericordia, comprensione e perdono nei rapporti quotidiani.

Insomma, i suoi apostoli avrebbero dovuto far passare alla gente, attraverso le relazioni di ogni giorno, il messaggio della bontà della Parola del Vangelo, dalla quale può nascere una “relazione” con Dio che cambia la vita.

Poi prima di lasciare i suoi, Gesù “…alzate le mani, li benediceva…”. E questo è stato il Suo ultimo gesto: un gesto di benedizione. Benedizione che acquista un “valore pastorale ed ecclesiale” verso la sua Chiesa alla quale ha affidato il cammino del Vangelo. E quando i suoi discepoli tornarono a Gerusalemme sicuramente avevano intuito che Gesù si era “staccato” da loro, ma rimaneva comunque “presente”.

Gesù è venuto a vivere con l’uomo, a tribolare, amare, camminare, sperare insieme a lui. Lui non conosce per sentito dire i problemi degli emarginati, degli immigrati, di quelli che non hanno di che vivere, perché Lui è come loro, uno qualsiasi di loro. Gesù non spiega il dolore: ma soffre. Non ci insegna ad offrire la nostra fatica, il nostro dolore a Dio: ci chiede di poterli condividere. Anzi, non ce lo chiede nemmeno, se li è presi su di sé fin dal primo istante.

E se riflettiamo su quella benedizione data ai suoi apostoli, il messaggio che Gesù ha voluto lasciare a tutti noi è: tu sei benedetto; c’è del bene in te; c’è molto bene in ogni uomo. Per questo, oggi, ci chiede di annunciare e testimoniare, in maniera significativa, il suo Vangelo e soprattutto testimoniare il perdono, offerto come possibilità di ripartenza per tutti.

Allora, quale il messaggio?

Gesù non va cercato nelle “alte vette”, ma dentro la nostra vita. Il suo cammino si intreccia col nostro insignificante percorso quotidiano fatto di incertezze, difficoltà, smarrimenti, delusioni, frustrazioni, problemi per la salute, il lavoro, la famiglia. Dal Signore abbiamo ricevuto una vocazione e il nostro dovere è cercare di viverla con umiltà, pazienza e fedeltà, cominciando a gettare nel mondo quel seme di bene che c’è dentro di noi. Ed è qui, ora, che noi possiamo cominciare a testimoniare quella sua benedizione per poter costruire il Regno di Dio.


ASCENSIONE DEL SIGNORE


MAGGIO 2016 – UN MESE CON MARIA

Santo Rosario:

  • Al Capitello di Via CAVOUR, alle ore 20.00 di ogni sera.
    S. MESSA, Venerdì 6 Maggio alle ore 20.00.
  • Al Capitello di Via CALESSANI, ore 20.00 di ogni sera.
    S. MESSA, Venerdì 13 Maggio ore 20.00.
  • Al Capitello di Via MATTEI, alle ore 20.00 di ogni sera. (Il Rosario sarà recitato al civico n. 10 di Via Mattei).
    S. MESSA, Venerdì 20 Maggio ore 20.00.
  • Al Capitello di Via MANIN, alle ore 20.30 di ogni sera. (Il Rosario sarà recitato al civico n. 13 di Via Manin).
    S. MESSA, Venerdì 27 Maggio ore 20.30.
  • Alla Chiesetta dei Giustiniani, alle ore 20.30 di ogni sera.
    S. MESSA, Lunedì 30 Maggio ore 20.30.

 

VENERDi 13 MAGGIO – MADONNA DI FATIMA

Nostra Signora di Fátima (in portoghese: Nossa Senhora de Fátima) è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù. Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.
l messaggio di Fátima può essere riassunto principalmente come un invito alla penitenza e alla preghiera. Nelle apparizioni del 1915, l’angelo avrebbe mostrato ai bambini con quale contrizione si dovesse pregare, spiegando loro la grande importanza del compiere sacrifici in riparazione delle offese commesse contro Dio e, nella sua ultima apparizione, avrebbe mostrato il modo consono di ricevere il sacramento dell’eucaristia. La Madonna avrebbe ribadito parecchie volte l’esortazione alla recita del rosario ogni giorno, definendosi ella stessa “Regina del Rosario”. Un altro aspetto importante del messaggio di Fatima è la devozione al cuore immacolato di Maria, in riparazione del quale sarebbe stata consigliata la devozione dei primi cinque sabati del mese. ( Wiki )

SABATO 14 Maggio – S. MATTIA APOSTOLO

Di Mattia si parla nel primo capitolo degli Atti degli apostoli, quando viene chiamato a ricomporre il numero di dodici, sostituendo Giuda Iscariota. Viene scelto con un sorteggio, attraverso il quale la preferenze divina cade su di lui e non sull’altro candidato – tra quelli che erano stati discepoli di Cristo sin dal Battesimo sul Giordano -, Giuseppe, detto Barsabba. Dopo Pentecoste, Mattia inizia a predicare, ma non si hanno più notizie su di lui. La tradizione ha tramandato l’immagine di un uomo anziano con in mano un’alabarda, simbolo del suo martirio. Ma non c’è evidenza storica di morte violenta. Così come non è certo che sia morto a Gerusalemme e che le reliquie siano state poi portate da sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, a Treviri, dove sono venerate. (Avvenire)

CHIUSURA DEL MESE DI MAGGIO

Le tre Parrocchie della Collaborazione Pastorale (Spresiano, Lovadina e Visnadello) concluderanno il mese con una celebrazione e processione nella chiesa di Visnadello.

VEGLIA E PREGHIERA DI GUARIGIONE

GIOVEDi 12 Maggio, in Chiesa alle: Ore 19.30:

  • Rosario e confessioni Ore 20.00:
  • S. Messa e catechesi Ore 20.45:
  • Benedizione olio, acqua e sale Ore 20.50:
  • Preghiera di guarigione e unzione Ore 21.00:
  • Adorazione e confessioni Ore 21.30:
  • Benedizione finale. (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Consiglio della Collaborazione

MARTEDI 10 maggio si riunisce il Consiglio della Collaborazione alle ore 20.30 a Lovadina.

Animatori GREST

VENERDI 13 maggio, alle ore 20.45 in Oratorio, si terrà una riunione informativa per quanti volessero partecipare come animatori al GREST parrocchiale. L’invito è rivolto ai ragazzi dalla la alla 5a Superiore. Vi aspettiamo numerosi.

Ascolto della Parola di Dio

VENERDI 13 maggio, alle ore 20.45 in Canonica, ascolto della Parola di Dio.

PRIMA CONFESSIONE

DOMENICA 15 Maggio 2016 alle ore 15,30 (ore 15.00 in Chiesa), 28 bambini di Terza elementare faranno la loro Prima Confessione. Preghiamo per questi bambini e per le loro famiglie e assieme a loro ringraziamo il Signore per il dono del perdono.

BENEDIZIONE FAMIGLIE

Se qualche famiglia desidera la visita del parroco e la benedizione pasquale, deve telefonare per accordi in parrocchia.

Pellegrinaggio a Roma 2016

In  continuità  con  l’esperienza  degli  anni scorsi, fatta dai bambini della Prima Comunione, confermiamo che il pellegrinaggio a Roma per l’Anno Santo ci sarà dal 13 al 15 Giugno. Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il  22 MAGGIO  con un acconto. Saldo prima della partenza. Il programma lo troverete in Chiesa e per informazioni rivolgersi in parrocchia.

TUTTO NON FINISCE QUAGGIU MA SOLO COMINCIA

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1561 – 1 giugno 2014
( Mt 28,16-20 – Ascensione del Signore – leggi )

Oggi si celebra la solennità dell’Ascensione del Signore, Ascensione che non vuol dire la fine di un tempo che non torna, ma l’apertura verso una nuova dimensione.

I  giorni dopo la Pasqua furono certamente per gli Apostoli giorni straordinari, fatti di domande a Gesù e di chiarimenti sul compito che stava per dare alla Chiesa.

E sicuramente Lui non avrà risposto a tutte le domande degli Apostoli, anche perché l’ultima parola, nei rapporti con Dio, si chiama fede, abbandono, obbedienza.

Prima di ascendere al cielo, Gesù ha lasciato agli Apostoli un compito: “… Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo “. “Andate… ” che vuol dire: non state a guardare il cielo, ma cercate di allacciare un collegamento tra il cielo e la terra. Il Signore non lo troviamo tra le nuvole ma dobbiamo cercare di scorgerlo nei suoi infiniti travestimenti.

II comando preciso che Gesù ha dato definisce lo scopo della nostra vita, indica la nostra missione. Lui ci incarica di parlare a nome di Dio, anche se spesso siamo costretti a riconoscere con onestà di non possedere le risposte a tutte le domande, le soluzioni a tutti i problemi e che le nostre parole sono semplici balbettamenti rispetto alla grandezza del messaggio.

Ma forse sta qui la bellezza dell’essere cristiani. Niente di deciso in partenza, ma un cammino da inventare ogni giorno, tra incertezze e imprevisti che obbligano a rivedere costantemente le nostre posizioni. Ad avere la consapevolezza dei pericoli che ci minacciano, di non cadere in tentazione specie quando la vita diventa dura e ingrata. E di avere il coraggio di ammettere la nostra miseria, per avere la possibilità di sperimentare in maniera discreta, ma reale, la forza che viene dallo Spirito e la grandezza di Dio che è pari alla Sua bontà.

Dio ha un progetto per ognuno di noi, un disegno di bontà. Lui ci vuole testimoni credibili di Cristo secondo le nostre esperienze di vita ed è nei nostri gesti quotidiani che possiamo far presente Gesù risorto asceso. Ma Come? Per esempio vedendo la generosità di un educatore, la costanza e la tenerezza di una catechista, la presenza discreta accanto al letto di un ammalato… , senza dimenticare che il nostro destino è orientato verso un destino più grande, che va oltre, che ci attende, come un “già e non ancora”.

Allora, quale il messaggio?

Ognuno di noi ha ricevuto da Dio una vocazione da vivere con umiltà, pazienza e con fedeltà. Tutto non finisce quaggiù, ma solo comincia. Ed è vivendo la fedeltà alla nostra vocazione che noi diventiamo testimoni di Cristo e saranno le prove che vivremo lo stimolo a guardare lontano, al di là di questi giorni, al di là di questa vita. La pienezza ci verrà data dopo, sempre se continueremo a camminare nella stessa direzione che ha camminato Cristo. E ricordiamoci ciò che diceva P. Claudel: “Ci piacerebbe una religione ‘portafortuna’. Però il segno del cristianesimo non è un quadrifoglio, ma una croce”.


MARTEDI 3 GIUGNO – SAN CARLO LWANGA

Di Carlo Lwanga sappiamo che è il primo dei tredici cristiani ugandesi morti tra le fiamme nel 1886. E’ stato questo uno dei momenti più tragici della persecuzione che a fine Ottocento colpì altrettanto crudelmente anche numerosi cristiani di confessione anglicana. Sul luogo del loro martirio è stato costruito un santuario e l’altare maggiore è stato consacrato, durante il suo viaggio in Uganda, da Paolo VI, nel 1969. Cinque anni prima, egli aveva proclamato santi Carlo Lwanga e i suoi dodici compagni. ( Santi e BeatiWiki )

Ascolto della PAROLA di DIO

VENERDI 6 giugno, alle ore 20.45 in Canonica, incontro di ascolto della Parola di Dio.

Veglia di Pentecoste

SABATO 7 giugno in Duomo a Treviso, alle ore 20,30 VEGLIA DI PREGHIERA, in preparazione alla Solennità di Pentecoste, presieduta dal Vescovo.

PELLEGRINAGGIO A ROMA CON UDIENZA DAL PAPA

LUNEDI 9 giugno partenza alle ore 7.00 – dietro la Chiesa di Spresiano. Ricordiamo che prima di DOMENICA 8 Giugno, bisogna far pervenire il saldo del viaggio al parroco Don Giuseppe.

GR.EST 2014

I GREST parrocchiali inizieranno il 23 GIUGNO e finiranno il 19 LUGLIO. Si invitano quanti adulti vogliono collaborare a farsi avanti, soprattutto per gestire i laboratori. Ricordiamo che gli aiuto animatori (3a Media) avranno alcuni incontri a cui dovranno partecipare.

SAN VINCENZO

La San Vincenzo chiede di non depositare, davanti alla porta in Oratorio, i sacchi di vestiario, senza che ci sia un rappresentate a riceverli. Saranno ritirati solo quei sacchi che contengono oggetti puliti e in buone condizioni. Caso contrario, al Cerd ci sono i bidoni per lo smaltimento.

LIBRI Pro San Vincenzo

In Chiesa, nella navata destra c’è, da qualche anno, un tavolo con dei libri. Sono regalati da tanti “Benefattori” che li mettono a disposizione. Chi è interessato può prenderli, magari facendo un’offerta alla San Vincenzo. E’  sottinteso che quando si sono letti, si riportano in Chiesa perché siano a disposizione di altri.

TAIZE 2014

E’ prevista una settimana presso la Comunità di TAIZE’ (Francia) per giovanissimi e giovani di 3a, 4a e 5a superiore, dal 17 al 24 AGOSTO. Per chi fosse interessato, in fondo alla chiesa sul tavolo della stampa, può trovare tutte le informazioni e il modulo di iscrizione.

5 x MILLE

Puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.


Il Signore cammina accanto a noi.
Tocca a noi riconoscerlo
ed ascoltarlo….!

LA SPERANZA DELLA NOSTRA VITA E’ GESU

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1558 – 18 maggio 2014
( Gv 14,1-12 : leggi )

Il brano del Vangelo di oggi è dell’evangelista Giovanni e fa parte del discorso di addio pronunciato da Gesù nell’ultima cena, dove spiega ai suoi apostoli che dopo la Sua morte e risurrezione, tornerà alla casa del Padre.

Vedendoli però turbati, Gesù li invita alla fiducia e alia speranza dicendo: “Non sia turbato il vostro cuore… Io vado a prepararvi un posto; tornerò e vi porterò con me perché siate anche voi dove sono io”. Ma Lui che conosceva bene gli entusiasmi e le fragilità dei suoi e offre loro un “testamento” colmo di amore, in cui rivela la Sua identità e il senso della Sua missione e svela il mistero della persona: “Io sono la via, la verità e la vita”.

Vediamo ora di capire che cosa intendeva dire Gesù ai suoi apostoli, e a noi oggi, con queste tre affermazioni. Affermazioni che non sono state comprese subito dai suoi apostoli. Solo più tardi capiranno che Gesù è la via che conduce a Dio. Capiranno che è la vita di Cristo la strada da ripercorrere: compiendo i suoi gesti, preferendo coloro che Lui preferiva, rinnovando le sue scelte e non trascurando i più deboli nella comunità.

Capiranno che Gesù è la verità, e cioè lo svelamento del volto di Dio e del volto dell’uomo. La verità non come una definizione o un’idea, ma una persona. Gesù è la verità fatta di tenerezza, di amore verso l’uomo, di parole che sanno scheggiare la corazza dura del nostro cuore. Capiranno poi che Gesù è la vita. La cosa più grande e più seria che Dio ha proposto: la Sua stessa vita, la vita eterna. La via e la verità offerte da Gesù all’uomo che se accettate, lo condurranno alla pienezza di vita presso il Padre.

E noi che da tanti anni siamo cristiani che cosa pensiamo di questo Dio che,  stanco di essere frainteso, si è fatto uomo, corpo, sguardo? Di Dio che è venuto fra noi, che ha sudato e imparato, che ha fatto festa e lutto, che ha lavorato e gioito della famiglia e dell’affetto dei suoi. Di Dio che si è piegato sull’umanità ferita come un buon samaritano. Di Dio che come padre ha accettato le scelte dei suoi figli. Di Dio che si commuove, che ama l’amicizia, l’accoglienza. Di Dio che sceglie di donarsi fino in fondo, che muore in croce per sigillare le parole “ti amo” rivolte a ciascuno di noi. Crediamo noi a questo Dio?

Allora, quale il messaggio?

La vita umana ha bisogno di un supporto che le dia senso e la garanzia della nostra vita futura è Gesù, immagine del Padre, presso il quale dimora e dove ci ha preparato un posto. Gratuito? No. Come “minimo” dobbiamo ascoltare la sua Parola e metterla in pratica. Come “massimo” dobbiamo credere in Lui e vivere da salvati aiutandolo a costruire il Regno che è venuto ad inaugurare: un Regno di giustizia, di fratellanza, di pace, di amore, di luce. Troppa fatica? Ci fermeremo a metà strada? Oppure vogliamo giungere alla vetta? Ma perché ciò avvenga dobbiamo avere un cuore libero, capace di maturare uno stile di vita e di camminare spediti dietro al Signore. Il Santo Curato d’Ars diceva ai suoi parrocchiani: “A Dio bisogna andare dritti come una schioppettata”.


MAGGIO 2014 – PEREGRINATIO MARIAE

Nel mese dedicato alla devozione a Maria, riprendiamo anche questo anno la “Peregrinatio Mariae”. Il programma ai capitelli:

  • Via CAVOUR – Rosario ogni sera ore 20.00.
  • Via MANIN, 17 – Rosario ogni sera ore 20.30.
  • Via MATTEI, 10 – Rosario ogni sera ore 20.00.
  • CHIESETTA dei GIUSTINIANI – Rosario ogni sera ore 20.30.

La chiusura del mese, VENERDI 30 maggio, sarà comune alle 3 Parrocchie. Iniziamo alle ore 20.00 nella nostra Chiesa col Rosario, seguirà la processione fino alla Villa e S. MESSA (Resta sospesa la S. Messa delle ore 8.30).

GIOVEDI 22 maggio – S. Rita da Cascia

Indicata al secondo posto, per essere invocata, dopo Sant’Antonio di Padova. La tradizione ci racconta che, portata alla vita religiosa, fu data in sposa ad un uomo brutale e violento che, convertito da lei, venne in seguito ucciso per una vendetta. I due figli giurarono di vendicarlo e Rita, non riuscendo a dissuaderli, pregò Dio farli piuttosto morire. Quando ciò si verificò, Rita si ritirò nel locale monastero delle Agostiniane di Santa Maria Maddalena. Qui condusse una santa vita con una particolare spiritualità in cui veniva privilegiata la Passione di Cristo. Durante un’estasi ricevette una speciale stigmata sulla fronte, che le rimase fino alla morte. La sua esistenza di moglie di madre cristiana, segnata dal dolore e dalle miserie umane, è ancora oggi un esempio.
( Santuario di Santa Rita da CasciaWikiSanti e Beati )

CATECHISTE ELEMENTARI

GIOVEDI 22 maggio alle ore 19.15, si ritroveranno in Canonica, per una verifica di fine anno, le catechiste delle elementari.

GR.EST 2014

I GREST parrocchiali inizieranno il 23 GIUGNO e finiranno il 19 LUGLIO. Si invitano quanti adulti vogliono collaborare, a farsi avanti, soprattutto per gestire i laboratori. I giovani disponibili a fare gli animatori, hanno due incontri di formazione, il secondo è venerdi 23 maggio alle ore 20,30 in Palestra. E’ indispensabile partecipare. Gli aiuto animatori (3A Media) avranno alcuni incontri solo per loro. Al più presto comunicheremo le date.

ORDINAZIONE

SABATO 24 maggio alle ore 17.00, in Duomo a Treviso, ordinazione di 4 Diaconi del nostro Seminario.

Pellegrinaggio a Roma

In continuità con l’esperienza dell’anno scorso, fatta dai bambini della Prima Comunione, le Parrocchie di Spresiano – Lovadina – Visnadello, hanno pensato a un Pellegrinaggio a Roma per incontrare Papa Francesco, dal 9 all’11 GIUGNO. Il programma e i moduli li potete trovare sul tavolo della stampa. Si sollecita l’iscrizione. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai preti della parrocchia.

TAIZE 2014

E’ prevista una settimana presso la Comunità di TAIZE’ (Francia) per giovanissimi e giovani di 3A,4A e 5A superiore, dal 17 al 24 AGOSTO. Per chi fosse interessato, in fondo alla chiesa sul tavolo della stampa, può trovare tutte le informazioni e il modulo di iscrizione.

A.C. Gruppo Giovanissimi

LUNEDI 19 maggio alle ore 21.00, presso la chiesetta Giustiniani, il Gruppo giovanissimi A.C. ha organizzato una Serata di Preghiera, stile Taizé, in preparazione al viaggio previsto per Agosto. Possono partecipare anche i giovani che lo desiderano.

5 x MILLE

Puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

 

TOMMASO SIAMO NOI

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1555 – 27 aprile 2014
Domenica delle Palme
( Gv 20,19-31 : leggi )

Protagonista del brano del Vangelo di questa Domenica è Tommaso. Tommaso che non si fida della testimonianza degli Apostoli quando gli dicono: “Abbiamo visto il Signore!”, ma che vuole vedere, “toccare”, verificare di persona, (lui era assente quando Gesù era apparso).

Caro Tommaso, oggi vorremmo iniziare la nostra riflessione schierandoci dalla tua parte. Tutti ti hanno descritto come un incredulo eppure, leggendo bene il racconto di Giovanni, si capisce subito che tu al Maestro ci hai creduto, fin troppo.

Dalle tue parole si intuisce l’amarezza che ti ha sconvolto il cuore all’indomani della croce. Quella croce inattesa che aveva messo fine al tuo sogno e forse mentre ascoltavi i tuoi compagni le tue ferite hanno sanguinato. Ma ciò che ci lascia stupefatti, è che otto giorni dopo tu eri ancora con loro, non li hai mollati e hai voluto condividere con loro quella tua amarezza, anche se questo ti ha fatto apparire come un guastafeste di fronte all’entusiasmo e alla sicurezza degli altri. Alla fine, però, di fronte al Risorto, che era ritornato apposta per te, ti sei abbandonato, hai pianto, ti sei lasciato travolgere dall’amore e dalla fede e in ginocchio hai detto ciò che nessuno prima aveva osato neppure pensare: “Mio Signore e mio Dio”.

Caro Tommaso, spesso ci siamo riconosciuti in te, ti abbiamo visto nel volto di molti fratelli scoraggiati e delusi dopo che avevano dato l’anima in un sogno, in un progetto. Magari, feriti dalle testimonianze di noi discepoli, scandalizzati dal baratro che mettiamo tra la nostra fede e la nostra vita, increduli al Vangelo a causa della nostra piccolezza. E di questo dovremmo tenerne maggiormente conto, quando – genitori – catechisti – preti, accompagnano gli altri negli itinerari che conducono alla fede o si propongono di renderla più forte. Perché il Tommaso che è in ognuno di noi avverte il bisogno di dire le sue perplessità, non può fare a meno di cercare, di dubitare, di esprimere le sue incertezze, del bisogno di prove tangibili. Quello che ci manca è scoprire il “senso autentico della vita”. Siamo troppo ossessionati dall’avere, dal godere, dal consumare. Intanto Dio viene ignorato, escluso, non ci interessa più.

Tommaso voleva bene a Gesù, ma noi siamo sicuri di volergliene? Lo conosciamo abbastanza o siamo rimasti alle immagini del catechismo dell’infanzia? Fino a che punto abbiamo cura della nostra fede e di quello che l’incrina?

Tommaso ha camminato con le proprie gambe e tanta sofferenza dentro, ma senza rinunciare, senza cedere alla stanchezza e alla sfiducia. E Cristo lo ha atteso pazientemente, anche se è arrivato ultimo. Gesù non ci obbliga a credere, ma continua semplicemente a ripeterci: “Beati quelli che pur non avendo visto crederanno “. La nostra grande scommessa e il nostro grande rischio, dunque, sta proprio qui: amarlo pur non vedendolo, sopportando la sua lontananza, che non è un’assenza. E non importa se per farlo, arriveremo con un po’ di ritardo.

Allora, quale il messaggio?

Gesù ha atteso pazientemente Tommaso, ora sta aspettando che anche noi ci accostiamo a Lui senza paura, anche se le nostre mani sono colme di incertezze, di smarrimenti, di delusioni, proteste e pretesti. Lui offrirà a ciascuno di noi una possibilità. Ci conquisterà lasciandosi vincere da noi, facendosi arrendevole alle nostre resistenze, sarà un Gesù pieno di tenerezza e di pace. Solo allora, trasformati dalla sua presenza, dal nostro cuore usciranno le parole più semplici per dire la cosa più grande: “Mio Signore e mio Dio!”


MAGGIO 2014 – PEREGRINATIO MARIAE

Nel mese dedicato alla devozione a Maria, riprendiamo anche questo anno la “Peregrinatio Mariae”. Questa statua che sosterà qualche giorno nei vari luoghi in cui si recita il Rosario fino al momento in cui si celebrerà la Santa Messa, di sera, in quel capitello, poi si sposterà al luogo successivo. Il programma ai capitelli:

  • CALESSANI -Rosario ogni sera ore 20.00.
  • Via CAVOUR -Rosario ogni sera ore 20.00.
  • Via MANIN, 17 – Rosario ogni sera ore 20.30.
  • Via MATTEI,  10 (c/o Domenico) ogni sera ore 20.00.
  • CHIESETTA dei GIUSTINIANI – Rosario ogni sera ore 20.30.

La chiusura del mese, VENERDI 30 maggio, sarà comune alle 3 Parrocchie. Iniziamo alle ore 20.00 nella nostra Chiesa col Rosario, seguirà la processione fino alla Villa e S. MESSA (Resta sospesa la S. Messa delle ore 8.30).

SANTI DELLA SETTIMANA

  • 28 APRILE – SAN LIBERALE Patrono della Diocesi di Treviso (è stato spostato di un giorno perché il 27 era di domenica) ( Wiki )
  • 29 APRILE – Commemorazione di Santa CATERINA da SIENA Patrona d’Italia ( Wiki )
  • 30 APRILE – SAN PIO V (Santo Papa al tempo della battaglia di Lepanto) ( Wiki )
  • 1 MAGGIO – S. GIUSEPPE Lavoratore e Festa del Lavoro – Santa MESSA alle ore 11.00 ( Wiki )
  • 3 MAGGIO – SS. FILIPPO E GIACOMO patroni della Parrocchia di Visnadello ( Santi e Beati )

Quinta Elementare

DOMENICA 4 maggio sono invitati i ragazzi della Quinta Elementare alla S. Messa delle ore 9.00, (ore 8.45 in chiesa) per la consegna dei DIECI COMANDAMENTI. Vi aspettiamo.

SAN VINCENZO

Le San Vincenzo della Collaborazione Pastorale, si ritroveranno DOMENICA 4 maggio per una giornata di spiritualità e programmazione a Santa Maria delle Vittorie.

Associazione NOI

L’associazione NOI propone per SABATO 10 maggio “L’ORATORIO DAY”. Sarà un’occasione per prenderci cura degli spazi dell’Oratorio che possono aver bisogno di una sistemazione o di una semplice pulizia in vista della Festa dell’Oratorio, del GREST e delle prossime attività parrocchiali. Tutti dobbiamo aver a cuore la vita della Comunità. Vi aspettiamo pertanto presso il Circolo NOI alle ore 8.00 e concluderemo assieme prima di pranzo con un aperitivo. La vostra disponibilità potete darla presso il Circolo NOI.

GREST 2014

I GREST parrocchiali inizieranno il 23 GIUGNO e finiranno il 19 LUGLIO. Prossimamente daremo tutte le informazioni.

Pellegrinaggio a Roma

Visnadello, hanno pensato a un Pellegrinaggio a Roma per incontrare Papa Francesco, dal 9 all’11 GIUGNO. II programma e i moduli li potete trovare sul tavolo della stampa. Si sollecita l’iscrizione entro la Fine di APRILE. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai preti della parrocchia.

TAIZE 2014

E’ prevista una settimana presso la Comunità di TAIZE (Francia) per giovanissimi e giovani di 3a, 4a e 5a superiore, dal 17 al 24 AGOSTO. Per chi fosse interessato, in fondo alla chiesa sul tavolo della stampa, può trovare tutte le informazioni e il modulo di iscrizione.

TUTTO DIPENDE DAL NOSTRO CUORE

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4a domenica di Quaresima
( Gv 9,1-41 : leggi )

L’evangelista Giovanni, ci propone oggi, col suo Vangelo, la guarigione del cieco nato. E’ una narrazione il cui tema di fondo è Cristo Luce che dona la capacità di vedere-credere. L’evangelista non si accontenta di raccontare un miracolo, ma ci offre l’interpretazione e il significato. C’è un uomo che non ha mai visto la luce e che per la prima volta ci vede. E non solo con gli occhi della carne, ma gli si aprono anche gli occhi della fede.

Lui ha incontrato Uno che con un procedimento un po’ bizzarro, ma efficace, gli ha spalancato gli occhi e rimane solidamente attaccato a quel fatto; questa è la vera testimonianza del credente: basata su un incontro, su un dato esperienziale, su un contatto diretto. E infatti, davanti a Gesù, alla fine del racconto dice: “lo credo, Signore” e gli si prostra davanti.

La cecità del personaggio è la nostra cecità, la nostra incapacità di credere, la nostra fatica di fidarci di Dio. Molti uomini oggi credono di vederci bene e in effetti hanno gli occhi del corpo che funzionano a perfezione, ma i loro cuori sono sempre più duri e gli occhi della fede si chiudono inesorabilmente.

La nostra miopia interiore spesso ci fa esprimere giudizi affrettati, ingiusti verso Dio, soprattutto quando ci sembra che non veda la sofferenza degli uomini, che non veda le nostre difficoltà. L’uomo, così bravo a scoprire e usare le leggi della natura e del cosmo, ancora oggi manca di coscienza verso se stesso e pur conoscendoci, non riusciamo a sondare tutti gli aspetti della nostra vita, del nostro carattere.

Al tempo di Gesù, malgrado secoli di riflessione sulla sofferenza, molti erano convinti che la malattia fosse una punizione divina. Ma Gesù scardina quest’opinione, si rivela come la Luce del mondo, e ci svela il volto di un Dio misericordioso, attento, delicato, rispettoso che conosce e guarisce le nostre miserie interiori. Il “punito”, diventa discepolo, la cecità non è più un limite ma apertura a una dimensione più profonda.

Riscoprire la fede diventa, allora, un’esigenza portante, fondamentale, per acquistare una prospettiva sulla vita e sulle cose. E senza dare nulla di scontato! Tutto dipende dal nostro cuore, dalla nostra disponibilità ad accogliere, a vedere, ad ascoltare. Gesù non sfonda gli usci delle nostre case, non impone la sua presenza, non ci obbliga a fargli posto. Bussa alla nostra porta, offre la sua Parola, offre la sua Luce. Sta a noi, in libertà, decidere sul da farsi. Lui si è fatto uomo per essere uno di noi e per salvarci, ha voluto correre fino in fondo l’avventura dell’amore. E solo Lui può cambiare la nostra vita.

Allora, quale il messaggio?

E’ questo il momento di accogliere la sfida, rifiutando di opporre resistenza alla Luce e lasciando che Gesù tocchi il nostro cuore. Impegniamoci a fare della nostra vita una testimonianza di bontà, di generosità, di verità. Fidiamoci di Colui che può guarire la nostra cecità e usiamo gli occhi della fede per rileggere la nostra vita con lo sguardo stesso di Dio. Solo così “torneremo” a vedere, impareremo a guardare, impareremo a “veder chiaro”.


VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di lunedì e mercoledì. Alla sera, alle ore 18.00, nei giorni di martedì e giovedì.

Via Crucis

  • VENERDI alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU, seguirà la celebrazione della S. MESSA ( in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione

  • Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi

  • Ogni SABATO alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carità

  • In chiesa c’è la cassetta per la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO“.

Ascolto della PAROLA di DIO

Ricordiamo che, alle ore 20.45, in Canonica, ci sarà un tempo di ascolto della Parola di Dio:

  • 4 incontro venerdì 4 aprile
  • 5 incontro venerdì 11 aprile

Terza Elementare

SABATO 5 aprile alle ore 15,00 in Chiesa, ci saranno le CONFESSIONI dei bambini della Terza elementare (non è possibile farle di venerdì perché c’è la Via Crucis).

SECONDA Media

DOMENICA 6 aprile sono invitati i ragazzi della Seconda Media alla S. Messa delle ore 9.00, per la consegna del Credo. Vi aspettiamo.

TERZA Media

DOMENICA 6 aprile, ritiro per i Cresimandi a S. Maria delle Vittorie.

Spiritualità Anziani

Comunichiamo che MERCOLEDI 9 aprile presso l’ “Oasi di S. Chiara” di Conegliano, si terrà  in preparazione della QUARESIMA 2014, una “Giornata di Spiritualità per Anziani”. Tema dell’incontro “Le sue vesti divennero candide come la neve” – Relatore Don Antonio Guidolin. Per le adesioni rivolgersi in parrocchia entro DOMENICA 30 marzo. La partenza è fissata alle ore 8.15 davanti alla nostra Chiesa. Si raccomanda la puntualità.

Pellegrinaggio a Roma

In continuità con l’esperienza dell’anno scorso, fatta dai bambini della Prima Comunione, le Parrocchie  di  Spresiano – Lovadina – Visnadello, hanno pensato a un Pellegrinaggio a Roma per incontrare Papa Francesco, dal 9 all’11 GIUGNO. Il programma e i moduli per l’iscrizione li potete trovare sul tavolo della stampa. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai preti delle parrocchie.

Teatro in Famiglia

Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Parrocchiale “Lux”:

  • 5 aprile 2014.

Vi aspettiamo numerosi!