Archivi per la categoria ‘Anniversari matrimoniali’

PER LUI IL BENE PESA PIU DEL MALE

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1568 – 20 luglio 2014
( Mt 13,24-43 – 20 Luglio 2014 – leggi )

Abbiamo ascoltato oggi altre tre parabole di Gesù tutte legate al mondo della campagna, ma è nella parabola del buon grano e della zizzania che Gesù indica la presenza misteriosa del male che esiste nel grande campo del mondo. E che nonostante oltre 2000 anni di Vangelo, nei paesi tradizionalmente cristiani l’erba malvagia sembra soffocare l’annuncio di salvezza.

La zizzania viene sparsa a piene mani sotto gii occhi di tutti. Il male è esibito, pubblicizzato, esaltato alla luce del sole. Infatti se sfogliamo qualche quotidiano o ascoltiamo i telegiornali, vediamo litanie di fatti orribili, leggiamo del punto di non ritorno di morte situazioni, di raccapriccianti fatti di cronaca, di situazioni di ingiustizia all’apparenza insanabili.

Se poi voltiamo pagina, possiamo vedere la pubblicità del nuovo ritrovato per restare in forma, venduto a caro prezzo come se niente fosse, e fra tragedie e creme di bellezza il nostro mondo ci abitua a ogni orrore. Ci abitua al male, a renderlo quotidianità ineluttabile, ad ignorarlo e magari a pensare che fra luce e tenebre forse in fondo è meglio vivere in un bel nebbione.

Il campo di cui ci paria Gesù potrebbe essere anche la nostra famiglia. Spesso crediamo di aver educato cristianamente i nostri figli, ma poi arriva il giorno in cui qualcuno di essi non mette più piede in chiesa e si dichiara ateo. E mentre noi siamo sicuri di aver seminato bene, ecco che passa il nemico…

Subito la nostra reazione sarebbe quella di estirpare la zizzania, ma Gesù nella sua saggezza ci chiede di avere pazienza per non correre il rischio di strappare il grano buono nella foga risanatrice.

Lo sguardo del Signore si fissa sempre sul buon grano perché spighe di buon grano ci sono in ogni creatura. E a noi chiede di non guardare prima di tutto ai difetti e alle debolezze nostri e degli altri, ma di guardare alla bontà, all’attenzione, alla misericordia, all’accoglienza, alla giustizia, alla pace che Dio ha seminato dentro di noi. Saranno queste le forze che con la loro bellezza riusciranno a diradare le tenebre e la zizzania resterà senza terreno.

E l’ultimo giudizio, il giudizio finale di Dio su ciascuno di noi, avrà come argomento non la zizzania, non il lato oscuro della nostra esistenza, non le erbacce, ma guarderà al bene fatto, al buon grano giunto a maturazione.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore conta sulla nostra conversione e collaborazione. Ci chiede di capire e compatire, di sopportare serenamente i contrasti e le inquietudini in famiglia. E ai genitori chiede di avere, con i figli, la Sua pazienza per farli crescere bene. Inoltre chiede a tutti un po’ dì più attenzione ai gesti di solidarietà e di carità verso gli altri. E ricordiamoci sempre che agli occhi di Dio il bene pesa più del male, e una spiga di buon grano per Lui vale più di tutte le erbacce della terra.

Gesu sa che la linea di divisione fra il bene e il male è dentro il nostro cuore e non fuori come vorremmo noi. Il primo pensiero è: “Tu sei zizzania e io sono il grano! Tu stai sbagliando e io sono nel giusto”. E’ difficile liberarci da questa logica diabolica che uccide il fratello e ci divide. Gesu dice: non perdere tempo, non voler fare pulizia prima del tempo, tutti i tuoi sforzi siano a far crescere la parte buona in te e credere fermamente che il tuo fratello è buono come te e piu di te.


Fa crecescere il tuo grano e il male sparirà!

Il carico che il Signore ci affida è leggero
perché lui stesso ci aiuta a portarlo
e a
dargli un senso e un futuro.


MERCOLEDI 23 luglio – Santa BRIGIDA

BRIGIDA, nata nel 1303 da un principe di SVEZIA e da una discendente del re dei Goti, andò sposa giovanissima ad un nobile di quella nazione dal quale ebbe otto figli. Con il marito fondò un ospedale dove andava a servire i malati con le proprie mani, fedele al suo spirito di terziaria francescana. Rimasta vedova, con il favore del re, fondò un ordine monastico la cui regola fu approvata dal papa Urbano V nel 1370. Trasferitasi a Roma, trascorse gli altri ventiquattro anni della sua vita monastica morendo a 71 anni, nella casa che ora è occupata dalla chiesa di Santa Brigida in piazza Farnese. Assieme ai Santi Cirillo e Metodio e San Benedetto è stata proclamata patrona d’Europa.
( WikiSanti e BeatiSuore Brigidine (Orazioni di Santa Brigida) )

 

GIOVEDI 24 Luglio – SAN CHARBEL MAKHLUF

Giuseppe Makhluf, nacque nel villaggio di Biqa ’Kafra il più alto del Libano nell’anno 1828. Rimasto orfano del padre a tre anni, passò sotto la tutela dello zio paterno. A 14 anni già si ritirava in una grotta appena fuori del paese a pregare per ore (oggi è chiamata “la grotta del santo”). Egli pur sentendo di essere chiamato alla vita monastica, non poté farlo prima dei 23 anni, visto l’opposizione dello zio, quindi nel 1851 entrò come novizio nel monastero di ‘Annaya dell’Ordine Maronita Libanese. Cambiò il nome di battesimo Giuseppe in quello di Sarbel che è il nome di un martire antiocheno dell’epoca di Traiano
Trascorso il primo anno di noviziato fu trasferito da ‘Annaya al monastero di Maifuq per il secondo anno di studi. Emessi i voti solenni il 1° novembre 1853 fu mandato al Collegio di Kfifan dove insegnava anche Ni’matallah Kassab la cui Causa di beatificazione è in corso. Nel 1859 fu ordinato sacerdote e rimandato nel monastero da ‘Annaya dove stette per quindici anni; dietro sua richiesta ottenne di farsi eremita nel vicino eremo di ‘Annaya, situato a 1400 m. sul livello del mare, dove si sottopose alle più dure mortificazioni.
Mentre celebrava la s. Messa in rito Siro-maronita, il 16 dicembre 1898, al momento della sollevazione dell’ostia consacrata e del calice con il vino e recitando la bellissima preghiera eucaristica, lo colse un colpo apoplettico; trasportato nella sua stanza vi passò otto giorni di sofferenze ed agonia finché il 24 dicembre lasciò questo mondo.
A partire da alcuni mesi dopo la morte si verificarono fenomeni straordinari sulla sua tomba, questa fu aperta e il corpo fu trovato intatto e morbido, rimesso in un’altra cassa fu collocato in una cappella appositamente preparata, e dato che il suo corpo emetteva del sudore rossastro, le vesti venivano cambiate due volte la settimana. Nel 1927, essendo iniziato il processo di beatificazione, la bara fu di nuovo sotterrata. Nel 1950 a febbraio, monaci e fedeli videro che dal muro del sepolcro stillava un liquido viscido, e supponendo un’infiltrazione d’acqua, davanti a tutta la Comunità monastica fu riaperto il sepolcro; la bara era intatta, il corpo era ancora morbido e conservava la temperatura dei corpi viventi. Il superiore con un amitto asciugò il sudore rossastro dal viso del beato Sarbel e il volto rimase impresso sul panno. Sempre nel 1950 ad aprile le superiori autorità religiose con una apposita commissione di tre noti medici riaprirono la cassa e stabilirono che il liquido emanato dal corpo era lo stesso di quello analizzato nel 1899 e nel 1927. Fuori la folla implorava con preghiere la guarigione di infermi lì portati da parenti e fedeli ed infatti molte guarigioni istantanee ebbero luogo in quell’occasione. Si sentiva da più parti gridare Miracolo! Miracolo! Fra la folla vi era chi chiedeva la grazia anche non essendo cristiano o non cattolico.
Il papa Paolo VI il 5 dicembre 1965 lo beatificò davanti a tutti i Padri Conciliari durante il Concilio Ecumenico Vaticano II, per canonizzarlo infine il 9 ottobre 1977.
( WikiSanti e BeatiSan Charbel Roma )

 

VENERDI 25 luglio – S. GIACOMO Apostolo

GIACOMO è stato uno dei Dodici apostoli di Gesù. Il Signore ebbe per lui particolari attenzioni: lo volle, insieme con Pietro e Giovanni, come testimone della Trasfigurazione sul monte e dell’Agonia del Getsemani. Dopo l’Ascensione di Gesù al cielo e la Pentecoste, GIACOMO si dimostrò all’altezza della sua missione apostolica, tanto che Erode Agrippa, nell’anno 42 o 44 d.C. decise di ucciderlo.
Molto sentita è in Spagna la sua venerazione e assai celebre il Santuario in suo onore a Santiago de Compostela.
( WikiSanti e BeatiCammino di Santiago di Compostela )

 

SABATO 26 luglio – ANNA e GIOACCHINO – Protettori dei nonni

Madre e padre della Vergine Maria. Sant’Anna è protettrice delle partorienti e delle donne che desiderano un figlio. Lei e Gioacchino sono inoltre, i protettori dei nonni.
I santi Gioacchino e Anna (I secolo a.C. – I secolo) sono, nella tradizione tramandata dall’apocrifo Protovangelo di Giacomo (II secolo), i genitori della beata Vergine Maria. I loro nomi non compaiono nel Nuovo Testamento. Secondo la Leggenda aurea, Anna era figlia di Achar e sorella di Esmeria, madre di santa Elisabetta e nonna del Battista. Prima delle sue nozze con Gioacchino, Anna era stata sposata due volte: dalla sua prima unione era nata Maria, moglie di Cleofa e madre di Giacomo il Minore; dalla seconda Salomè, moglie di Zebedeo e madre degli apostoli Giacomo il Maggiore e Giovanni. Il suo matrimonio con Gioacchino, uomo virtuoso e molto ricco della tribù di Giuda e della stirpe di Davide, non produsse prole, anche dopo venti anni, a causa della sterilità del marito: umiliato pubblicamente (un uomo di nome Ruben gli aveva impedito di sacrificare al tempio per non aver dato figli a Israele), Gioacchino si ritirò nel deserto, tra i pastori. Mentre erano separati, un angelo sarebbe apparso ad Anna e le avrebbe annunciato l’imminente concepimento di un figlio: lo stesso angelo sarebbe apparso contemporaneamente in sogno anche a Gioacchino. I due si incontrarono alla porta aurea di Gerusalemme: gli autori medievali vedono nel loro casto bacio il momento dell’Immacolata concezione di Maria. Secondo la tradizione Anna e Gioacchino, con Maria bambina, abitavano a Gerusalemme nei pressi dell’attuale Porta dei Leoni, nella parte nord orientale della città vecchia, laddove ci sono i resti della piscina di Bethesda. Oggi nel luogo dove avrebbero abitato e dove sarebbe cresciuta Maria sorge una chiesa costruita dai crociati nel XII secolo, dedicata a sant’Anna e custodita dai Padri Bianchi. La tradizione vuole che le reliquie della santa furono salvate dall’essere distrutte dallo stesso centurione Longino. I resti furono poi custoditi in Terra Santa finché ad opera di alcuni monaci non giunsero in Francia dove rimasero per anni. Durante le famose incursioni ottomane, l’intero corpo fu chiuso in una bara di cipresso e murato, per precauzione, in una cappella scavata sotto la nascente cattedrale di Apt. Molti anni dopo avvenne il ritrovamento, preceduto e seguito, secondo i racconti, da diversi miracoli che portarono all’identificazione del corpo, grazie perlopiù ad una scritta in greco. In seguito ne avvenne la smembratura e divisione fra i vari nobili ed il clero. Tra i presunti miracoli si ricorda il “lumino”, rimasto acceso accanto alla bara di cipresso per anni nonostante l’assenza di aria.
( WikiSant’AnnaSan Gioacchino )

Settimana Biblica 2014

Informiamo  che  la Scuola di  Formazione Teologica- Diocesi di Treviso, ha organizzato una SETTIMANA BIBLICA per laici, sacerdoti, religiosi, dal 4 al 8 AGOSTO presso gli Istituti Filippin di Paderno del Grappa (TV). Il tema di quest’anno è “Cieli nuovi e terra nuova”, segni di speranza per un tempo di crisi. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria 0422 324889 –  0422 324826 – e-mail: scuoladiteologia@diocesitv.it c/o Seminario Vescovile- P.tta Benedetto XI, 2-31100 TREVISO.

Anniversari matrimoniali 2014

DOMENICA 28 settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° -50°-55°-60°. Questo mese abbiamo spedito a questi sposi una lettera d’invito per un incontro preliminare, ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “aver dimenticato” qualche coppia. Per informazioni telefonare in

BASTANO LE ORECCHIE PER APRIRE GLI OCCHI

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA – n. 1524 – 29 settembre 2013
(Lc 16,19-31 : leggi )

Il brano del Vangelo di oggi ci narra la parabola dell’uomo ricco che “banchettava lautamente tutti i giorni” e del povero Lazzaro, l’uomo visitato dalla croce, che viene calpestato, che tutti rifiutano e che aveva raccolto soltanto te compassione dei cani.

Il ricco Epulone (che significa mangi0ne), aveva passato la sua vita a banchettare, a pensare unicamente a se stesso e con lui anche i suoi cinque fratelli. A lui il prossimo non interessava, lo aveva escluso dall’orizzonte delle sue responsabilità.

Aveva costruito la sua esistenza sul vuoto, la ricchezza lo aveva chiuso nel suo egoismo, aveva guardato solo il suo piatto ricolmo e si era accorto di aver bisogno degli altri quando ormai era troppo tardi. Anche oggi il mondo va cosi: è pieno di gente garbata, con belle case al mare e ai monti, intenta a godersi la vita, tanto che non ha tempo per i valori dello spirito. Gente che “banchetta” spensieratamente, che indossa vestiti di lusso, che accumula denaro come se solo questo fosse sorgente di felicità. Gente che ha sostituito il proprio nome con altri nomi: “denaro, carriera, potere, successo, piacere, barca…”.

Se però cadessero le maschere, vedremmo spalancarsi ferite profonde, abissi di disperazione. Un inferno dotato di tutti i comfort.
Perché Gesù ha voluto raccontarci questa parabola? Quali verità ha voluto insegnarci? Gesù ha voluto insegnarci che la sorte dell’uomo si gioca quaggiù, oggi, in questo momento. Che sono importanti gli incontri che avvengono quaggiù, i rapporti che si intrecciano su questa terra. Che la solidarietà e la condivisione, non è sganciare un euro per far tacere la coscienza e il fastidio dell’insistenza di chi chiede.

In Paradiso non si va con le ali, ma si va con i piedi, le mani, faticando, penando, magari sbagliando. Non certo sospirando. E’ l’aldiqua che viene trasformato in aldilà. Poi Gesù dice ancora: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti…”. La Parola di Dio va ascoltata e messa in pratica perché è la Parola il vero miracolo che può aprire gli occhi e che può provocare una risurrezione.

Proviamo, allora, a pensare seriamente alla nostra vita con responsabilità. Lasciamoci coinvolgere dallo Spirito perché susciti in noi nuove forme di solidarietà che rispondano alle nuove forme di povertà. Impariamo ad usare le nostre mani nel gesto del dono, magari c’è un Lazzaro anche alla nostra porta oppure in casa nostra. Solo così riusciremo a capire che il paradiso è là, dove risuona la Parola di Dio che permette all’uomo di trovare il proprio fratello.

Carissimi Sposi

Oggi, tutta la comunità parrocchiale si stringe intorno a voi per rievocare il SI che vi siete detti a suo tempo e per ringraziare il Signore che, con la Sua grazia, vi ha sostenuti nell’amore reciproco e nel vostro credere nella famiglia. Voi siete immagine del Suo amore fedele e indissolubile e noi abbiamo bisogno di vedere che è ancora possibile “amare come Dio ci ha amati”.

Auguri di cuore, Don Giuseppe


MARTEDI 1 ottobre 2013 – SANTA TERESA di GESU BAMBINO – Patrona delle missioni

Thérèse Françoise Marie Martin (Alençon, 2 gennaio 1873 – Lisieux, 30 settembre 1897) fu una religiosa e mistica francese, meglio nota come santa Teresa del Bambino Gesù, nome con il quale è venerata dalla Chiesa cattolica. Monaca carmelitana presso il monastero di Lisieux, è talora chiamata anche santa Teresa di Lisieux o santa Teresina, per distinguerla da Teresa d’Ávila. Suor Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo è il nome da lei assunto al momento della professione dei voti. La sua festa liturgica ricorre il 1º ottobre. È patrona dei missionari dal 1927, e, dal 1944, assieme a Giovanna d’Arco, anche patrona di Francia. Il 19 ottobre 1997 fu dichiarata Dottore della Chiesa, la terza donna a ricevere tale titolo dopo Caterina da Siena e appunto Teresa d’Ávila. ( Wiki –  Santi e BeatiNovena a Santa Teresa di LisieuxCarmelitani Novena delle Rose )


MERCOLEDI 2 ottobre – FESTA DEGLI ANGELI CUSTODI E DEI NONNI

Mercoledi 2 ottobre è la festa liturgica degli Angeli Custodi.
( Angelo CustodeSanti Angeli CustodiLiturgia dei Santi Angeli Custodi )
Siamo invitati a ricordare con amore e gratitudine i NONNI delle nostre famiglie, risorse preziose per figli e nipoti!


VENERDI 4 ottobre – SAN FRANCESCO D’ASSISI

FRANCESCO, si convertì al Vangelo e visse con estrema coerenza in povertà e letizia secondo lo spirito delle BEATITUDINI. Contribuì al rinnovamento della Chiesa, predicando senza sosta l’AMORE e portò nel suo corpo i segni della Passione. Nel 1939 fu proclamato Patrono d’Italia. ( WikiSan FrancescoBasilica Papale di San Francesco d’AssisiSan Francesco di Treviso )


DOMENICA 6 OTTOBRE – FESTA MADONNA DEL ROSARIO

DOMENICA 6 Ottobre si celebra nella nostra comunità la festa della «MADONNA DEL ROSARIO”.
E’ una festa devozionale importante per SPRESIANO che, fin dal suo nascere, ha affidato a MARIA le famiglie, implorando da lei l’aiuto per tutte le necessità, sia spirituali che materiali.

Le S. MESSE saranno celebrate secondo il solito ORARIO FESTIVO : 7.309.00 10.3018.30

  • CONFESSIONI: SABATO 5 Ottobre, in Chiesa parrocchiale, dalle ore 15.00 fino alla Santa Messa delle ore 18.30 ci sarà la possibilità di confessarsi.
  • DOMENICA POMERIGGIO, alle ore 15.30 in chiesa parrocchiale:  VESPRI della MADONNA e BENEDIZIONE EUCARISTICA.
  • LUNEDI 8 Ottobre verrà celebrata una S. Messa alle ore 9.00.

PESCA DI BENEFICENZA

In occasione della Sagra è aperta, anche quest’anno, la tradizionale PESCA DI BENEFICENZA, organizzata dalla Parrocchia, il cui ricavato andrà a finanziare le opere parrocchiali. Lo stand della Pesca è ubicato, come lo scorso anno, nella zona antistante i fabbricati del l’azzale De Gasperi (di fronte all’ex Patronato di Via dei Giuseppini).


ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

Da MARTEDÌ’ 1 Ottobre inizia l’Ascolto della Parola di Dio, in Canonica alle ore 20.45.


ATTENZIONE

I contenitori gialli dei vestiti usati della Caritas, sono stati spostati presso il CERD di Spresiano. Vi preghiamo di non depositare i sacchi dei vestiti in canonica o in altro posto.


VIAGGIO SANTUARI TRA TOSCANA LAZIO E UDIENZA PAPALE

La parrocchia di Spresiano ha programmato un viaggio: “Santuari tra Toscana e Lazio e Udienza Papale”, dal 21 al 23 Ottobre 2013. II programma lo potete trovare in fondo alla Chiesa sul banco della stampa. Per ulteriori informazioni rivolgersi in parrocchia.


“RACCOLTA CARITAS”

SABATO 12 ottobre ci sarà la RACCOLTA annuale di indumenti usati organizzata dalla CARITAS. Il materiale dovrà essere messo nei sacchetti gialli che troverete in fondo alla chiesa, fino ad esaurimento e dovrà essere portato dietro alla chiesa, solo il giorno di SABATO 12 Ottobre entro e non oltre le ore 16.30.


6a FESTA DELLE FAMIGLIE

SABATO 12 e DOMENICA 13 Ottobre, a Pero di Breda di Piave, FESTA delle FAMIGLIE sul tema: “Prete e famiglia fatti l’uno per l’altra. Quale fecondità per la Chiesa?”. Maggiori informazioni presso Pastorale Familiare del Vicariato di Spresianowww.pastoralefamiliarespresiano.it

O CREDIAMO AL VANGELO O NON CI CREDIAMO

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA – n. 1523 – 22 settembre 2013
(Lc 16,1-13 : leggi )

La parabola che oggi il Vangelo ci presenta è la storia di una truffa, la storia dell’amministratore scaltro e infedele verso il suo padrone. Ascoltandola, sembra una vicenda del nostro tempo, tanto che ci verrebbe da pensare che l’uomo è sempre lo stesso, in tutti i tempi e che il suo cuore sembra non migliorare mai. Ma vediamo che cosa ha voluto dirci Gesù con questa parabola visto che anche noi siamo solo amministratori della nostra vita, amministratori infedeli perché abbiamo dissipato e stiamo dissipando i doni e i talenti che Dio ci ha dato.

Di gente disonesta, astuta e spregiudicata, ce n’è fin troppa oggi in circolazione. Ingannare, sfruttare, frodare il prossimo, saccheggiare la cosa pubblica, fare esclusivamente gli interessi privati sono il loro pane quotidiano, come una specie di programmazione dell’ingiustizia sotto lo sguardo di Dio.

Troppo spesso noi ci preoccupiamo solo del nostro domani terreno, ma non ci preoccupiamo abbastanza e con serietà del nostro domani davanti a Dio. Guardiamo l’orologio quando si tratta delle cose del Signore (guai se la preghiera intralcia uno spettacolo televisivo o, peggio ancora, una partita di calcio). La Parola di Dio non incide più sulle nostre abitudini. Con Lui ci si sbriga. Alle funzioni sacre partecipiamo, magari, per sdebitarci con Lui, anche perché poi, Lui avrà il buonsenso di non interferire nelle altre faccende… E questo vuol dire che le cose di Dio sono paurosamente svalutate nella nostra coscienza.

Ma ecco che Gesù precisa: “Non potete servire Dio e il denaro “. Il denaro che oggi è diventato il vero “dio” al quale si sacrifica tutto e tutti. Le famiglie si dividono per una eredità, le amicizie si rompono per motivi di carriera, gli anziani vengono emarginati perché non producono, gli handicappati vengono rifiutati perché sono un peso e non un reddito. Il Signore, invece, ama le persone che fanno uso cristiano delle cose, del tempo e della vita. E se Gesù ha lodato, provocatoriamente, l’abilità di un imbroglione era per darci una lezione sulla necessità di “farci prossimo”; sulla necessità di costruire il Regno.

Quanto sarebbe bello e coraggioso dire: l’uomo non vale per quello che possiede, ma vale perché è figlio di Dio e quindi mio fratello! Basterebbe che avessimo gli occhi aperti e il cuore colmo di carità e di sicuro non ci mancherebbero le occasioni per diventare santi.

Allora, quale il messaggio?

“Non potete servire due padroni… “. E’ con questa affermazione che Gesù stabilisce l’incompatibilità assoluta tra il servizio reso a Dio e quello reso al denaro. Dobbiamo, allora, cominciare a valutare ciò che abbiamo nel nostro cuore e decidere con coraggio da che parte vogliamo stare: o crediamo al Vangelo o non ci crediamo. Per salvarci non è sufficiente riservare a Dio qualche pensiero ma occorre farlo entrare nella nostra vita. Il denaro non ha corso legale nell’Aldilà ma deve servire per seminare un po’ di amicizia, un po’ di fraternità, un po’ più di amore, in questo mondo che, ogni giorno di più, rischia di diventare una giungla. Pensiamoci… prima che sia troppo tardi!


LUNEDI 23 Settembre – San PIO da Pietrelcina

Nato a Pietrelcina nel 1887 in una famiglia contadina, rimane impressionato dai Cappuccini che percorrono le campagne. Entra tra loro nel 1903 e viene ordinato prete nel 1910. Una malattia strana lo perseguita. A partire dal 1916 risiederà nel convento di San Giovanni Rotondo. Nel 1918 appaiono sul suo corpo le stimmate. La sua vita fu interamente spesa nella celebrazione della Messa e nelle Confessioni. Mori nel 1968 e fu canonizzato nel 2002. ( WikiSan Pio da PietrelcinaConvento Santuario di Padre Pio –  Santi e Beati )


VENERDI 27 settembre – SAN VINCENZO DE PAOLI

Vincenzo de’ Paoli, nome originale Vincent de Paul (Pouy, 24 aprile 1581 – Parigi, 27 settembre 1660), è stato un sacerdote francese, fondatore e ispiratore di numerose congregazioni religiose (Congregazione della Missione i cui membri sono comunemente denominati “Lazzaristi”, Figlie della Carità ricordata come le “Dame della Carità” e Società San Vincenzo de’ Paoli cd. “La San Vincenzo”). È stato proclamato santo nel 1737 da papa Clemente XII. È considerato il più importante riformatore della carità della Chiesa cattolica.
( WikiSocieta di San Vincenzo de’ Paoli –  Santi e Beati )


A.C. Interparrocchiale

MARTEDI 24 settembre incontro alle ore 20,45 degli educatori A.C. delle tre Parrocchie per una programmazione comune.


COLLABORAZIONE PASTORALE
MERCOLEDI 25 settembre incontro alle ore 20.45 della commissione per la promozione della collaborazione pastorale.


A.C.R. – INCONTRO DI PRESENTAZIONE
L’Azione Cattolica Ragazzi di Spresiano organizza in data 29 SETTEMBRE 2013 alle ore 10.00, presso l’Oratorio, un INCONTRO per presentare il nuovo anno di attività. Sono invitati i genitori interessati dei ragazzi delle scuole elementari e medie. L’appuntamento è aperto a tutti, anche a chi volesse avvicinarsi per la prima volta a questa realtà.


Catechismo Elementari e Medie

Informiamo che il catechismo per le Elementari 3A- 4A -5Ae Medie inizierà dal 14 OTTOBRE. Rimane in sospeso solo la 2A elementare. La prossima settimana daremo le date e gli orari precisi.


CIRCOLO RICREATIVO “SEGNA” – CORSO DI GINNASTICA DOLCE

Il Circolo Ricreativo e Culturale “V. Segna” organizza un CORSO DI GINNASTICA DOLCE nei giorni di Martedì e Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 10.00, presso la palestra parrocchiale, con inizio:

  • Martedì 1 Ottobre 2013
  • Venerdì 4 Ottobre 2013

Le iscrizioni si riceveranno, fino a esaurimento dei posti disponibili, direttamente in palestra all’inizio del corso.


VIAGGIO SANTUARI IN TOSCANA E LAZIO E UDIENZA PAPALE

La parrocchia di Spresiano ha programmato un viaggio: “Santuari tra Toscana e Lazio e Udienza Papale”, dal 21 al 23 Ottobre 2013. Il programma lo potete trovare in fondo alla Chiesa sul banco della stampa. Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 27 Settembre. Per ulteriori informazioni rivolgersi in Parrocchia.


ANNIVERSARI MATRIMONIALI 2013

DOMENICA 29 SETTEMBRE, un gruppo di sposi della nostra comunità, celebreranno comunitariamente, gli anniversari di matrimonio: “D’ARGENTO”, “D’ORO”, “DIAMANTE”. I  festeggiati si riuniranno nella nostra chiesa parrocchiale alle ore 10.30 per celebrare, assieme a parenti ed amici, l’Eucaristia come segno di ringraziamento al Signore per il dono della famiglia e per la felice meta raggiunta. Siamo tutti invitati ad accompagnare questa ricorrenza con calda simpatia e fervorosa preghiera, affinché il Signore conceda a questi sposi e alle loro famiglie: gioie e benedizioni.


PESCA DI BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo rivolgendosi in CANONICA entro la metà di SETTEMBRE.


 

DIAMOGLI LA POSSIBILITA DI ESSERE NOSTRO PADRE

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA – n. 1522 – 15 settembre 2013
(Lc 15,1-32 : leggi )

Domenica scorsa Gesù ci ha dato una serie di suggerimenti su come devono comportarsi coloro che vogliono essere suoi discepoli. Nel Vangelo di oggi, invece, scopriamo che solo Dio ci insegna ad amare e più guardiamo alla Sua bontà, più sentiamo quanto è grande il nostro egoismo e capiamo quanto siamo poco buoni.

Ma vediamo cosa dice l’evangelista Luca: “Si avvicinavano a Gesù i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo, ma ì farisei e gli scribi mormoravano: Costui riceve i peccatori e mangia con loro“. I farisei erano gli osservanti della legge che si vantavano di essere giusti. Gli scribi, invece, erano gli scrivani dell’epoca che amministravano la legge pubblica. La risposta di Gesù a quella mormorazione non si fece aspettare e fu chiara: Dio si comporta cosi e fa festa per ogni peccatore che si converte perché ha un cuore di Padre tenero, misericordioso, pronto al perdono. Poi, Gesù raccontò loro due parabole. Due parabole che sembrano fatte per i bambini, in realtà racchiudono la morale dentro e fanno drizzare le orecchie agli adulti. Ma vediamole in dettaglio.

La prima parabola presenta Dio come un pastore che cerca la pecora uscita dall’ovile, sfuggita alle sue premure. La cerca e appena trovata se la carica sulle spalle e la riporta a casa, raddoppia il suo amore e chiamati i vicini fa festa. La seconda parabola presenta Dio nell’immagine di una donna disperata per aver perso if tesoro che nascondeva in casa. In questo caso Gesù fa capire chiaramente che l’uomo è il tesoro di Dio e che Dio non si rassegna facilmente a perdere l’uomo; che Dio farà sempre di tutto per ritrovare la dramma perduta: cioè l’uomo.

Quanta pace da queste parole! Quanto conforto Gesù ci consegna! Oggi, noi corriamo il rischio di diventare nuovi scribi e nuovi farisei e cioè quelle novantanove pecore che non si erano perdute, quelle nove dramme che erano rimaste nel cassetto e questo perché non ci sentiamo più peccatori.

Siamo portati, spesso, a costruirci una morale comoda, tranquilla e magari perdiamo per strada qualche comandamento, ma ci riteniamo lo stesso a posto. Stiamo perdendo il senso del male e delle nostre colpe, anzi pensiamo che siano sempre gli altri a fare del male e non ci accorgiamo che cosi, ci allontaniamo da Dio. Dovremmo, invece, convertirci alla Sua tenerezza e spalancare la nostra fede alla dimensione del Suo cuore. Lui ama tutte le sue creature, si preoccupa per la loro sorte e non si rassegna a perderle. Non “impoveriamolo” con la nostra assenza, ma diamogli la possibilità di essere nostro Padre.

Allora, quale il messaggio?

Due sono le cose fondamentali che emergono da queste parabole: una verità sull’uomo che è peccatore e una verità su Dio Padre che ci ama, che per Lui siamo “unici”. Prendere coscienza di questo significa sentire su di noi la Sua bontà, significa aprirci e partecipare alla festa che Lui fa a chi si lascia incontrare. Chiediamo al Signore di aiutarci ad accogliere la Sua misericordia e ad offrirla con gioia agli altri: è l’unica medicina che ci può salvare dal pericolo di infangare il volto di Dio.


SABATO 21 settembre – SAN MATTEO APOSTOLO

MATTEO il “pubblicano” detto anche Levi, passò dal banco delle imposte al seguito del Maestro. Nel suo Vangelo, scritto per la comunità degli Ebrei diventati cristiani, il Cristo si manifesta come  il  Maestro  e  fondatore  del  nuovo “popolo di Dio”. E’ il Vangelo della “Chiesa” costituita sulla fede di Pietro, chiamata ad essere sacramento di riconciliazione e di incontro tra tutti gli uomini. ( WikiSanti e Beati )


VENERDI 20 settembre – ANNO PASTORALE
VENERDI 20 Settembre 2013, alle ore 20.30, presso la Chiesa di San NICOLO’ a Treviso, il Vescovo Gianfranco Agostino darà l’avvio all’ANNO PASTORALE, con un tempo di preghiera e di presentazione della continuazione del cammino di discernimento. Gli operatori pastorali della nostra parrocchia sono invitati a unirsi per essere coinvolti in questo itinerario e offrire il proprio contributo.
( Diocesi di Treviso )


DOMENICA 22 settembre – SUOR ROMANA

DOMENICA 22 Settembre alle ore 10.30 sarà presente Suor Romana con un gruppo di consorelle, per il suo 50° Anniversario di Consacrazione. Ha preso il nome di Suor Romana, RIGATO GIANNA – suore infermiere dell’Addolorata (di Como) – entrata in religione il 15 Settembre 1963. Da giovane ha fatto parte dell’ AGI (Ass. Guide Italiane) Scouts. ( Suore Infermiere dell’AddolorataWikiOspedale Valduce )


CIRCOLO RICREATIVO “SEGNA” – CORSO DI GINNASTICA DOLCE

Il Circolo Ricreativo e Culturale “V. Segna” organizza un CORSO DI GINNASTICA DOLCE nei giorni di Martedì e Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 10.00, presso la palestra parrocchiale, con inizio:

  • Martedì 1 Ottobre 2013
  • Venerdì 4 Ottobre 2013

Le iscrizioni si riceveranno, fino a esaurimento dei posti disponibili, direttamente in palestra all’inizio del corso.


A.C.R – INCONTRO DI PRESENTAZIONE

L’Azione Cattolica Ragazzi di Spresiano organizza in data 29 SETTEMBRE 2013 alle ore 10.00, presso l’Oratorio, un INCONTRO per presentare il nuovo anno di attività. Sono invitati i genitori interessati dei ragazzi delle scuole elementari e medie. L’appuntamento è aperto a tutti, anche a chi volesse avvicinarsi per la prima volta a questa realtà.


VIAGGIO SANTUARI IN TOSCANA E LAZIO E UDIENZA PAPALE

La parrocchia di Spresiano ha programmato un viaggio: “Santuari tra Toscana e Lazio e Udienza Papale”, dal 21 al 23 Ottobre 2013. Il programma lo potete trovare in fondo alla Chiesa sul banco della stampa. Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 27 Settembre. Per ulteriori informazioni rivolgersi in Parrocchia.


AVVISO
Il parroco è assente dalla Parrocchia dal 16 al 21 Settembre. Per bisogni urgenti rivolgersi ai parroci di Lovadina o Visnadello.


ANNIVERSARI MATRIMONIALI 2013

DOMENICA 29 Settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° -50° – 55° – 60°. Il mese scorso abbiamo spedito a questi sposi una lettera d’invito per un incontro preliminare ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “aver dimenticato” qualche coppia. Per informazioni telefonare in Parrocchia.


PESCA DI BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo rivolgendosi in CANONICA entro la metà di SETTEMBRE.


 

PROVIAMOCI MA QUESTA VOLTA SUL SERIO

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA – n. 1521 – 8 settembre 2013
(Lc 14,25-33 : leggi )

Il Vangelo di oggi ci porta a riflettere su cosa significa essere discepolo di Gesù. Discepolo di un Maestro che insegnava con la Parola, ma ancor di più con il suo esempio.

In questo brano lo abbiamo sentito chiedere cose forti: “Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre…”, pretendendo di essere più di ogni affetto, più grande della gioia come la paternità e la maternità. Precisiamo subito che il verbo “odiare” nel linguaggio semita, compreso l’aramaico, la lingua che Gesù parlava, essendo povero di vocaboli e di sfumature di pensiero, “odiare” significava “amare di meno”, “mettere al secondo posto”. Chiarito questo, le parole di Gesù restano comunque forti e inquietanti.

Cristo ci chiede di amare Dio più del padre e della madre, perché solo amando Dio è possibile amare veramente il padre, la madre, lo sposo e la sposa, i figli, la vita. In altre parole Gesù ci dice: “voi spesso credete di volervi bene, invece negli altri cercate voi stessi”, ma è solo mettendo Dio al primo posto che voi sarete capaci di essere veramente umani. Il discepolo è chiamato a fare una scelta di vita che non può essere fatta alla leggera, ma con serietà, intelligenza, capacità di adottare un programma impegnativo a lungo termine. Al suo seguito, Gesù vuole gente coraggiosa disposta a lottare, disposta a prendere coscienza della propria situazione, del proprio essere cristiano, del proprio impegno alla testimonianza, accettazione della croce e determinazione ad arrivare fino in fondo.

Oggi è di moda vivere come capita, mettendo alla base delle scelte: l’impulso, l’istinto, la passione. Siamo diventati esperti a riempire il vuoto con l’ingombro. Andiamo alla ricerca di emozioni, più che di un impegno serio. Ci fermiamo alla superficie delle cose e spesso l’entusiasmo passeggero, si spegne non appena si profila all’orizzonte la carretta della realtà quotidiana, che pure bisogna tirare.

Gesù, invece, ci invita a fare della nostra vita, una vita pulita, in armonia con Dio e con gli uomini, anche se costa fatica. E la decisione di seguirlo, esclude i compromessi, le scuse di comodo, l’egoismo, l’avarizia. E’ necessario, quindi, fare una revisione totale dei nostri valori e non ci sono consentite le cose fatte a metà, anche perché deturpano il volto del cristiano, rendendolo simile a quelli che hanno rifiutato e rifiutano Gesù. Non si può essere discepoli di un’idea, di uno slogan, ma discepoli di una persona. E Gesù non è una persona qualsiasi, perciò Lui stesso ci chiede di fare bene i conti prima di decidere di seguirlo e di guardare in faccia le sue richieste.

Allora, quale il messaggio?

Essere discepoli credibili di Gesù non è facile, ma può essere bello. Allacciamoci, allora, le cinture di sicurezza e proviamo a decollare verso la conversione cominciando col rinunciare a mettere le “cose” in cima ai nostri pensieri. Col rinunciare alla logica dell’avere di più, in questo mondo disponibile a tutto, e col rinunciare al sistema di fare del denaro la misura ultima del bene e del male. Solo così potremmo dare una risposta al desiderio di infinito che abita in ciascuno di noi. Proviamoci, ma questa volta sul serio.


GIOVEDI 12 settembre – SS. NOME DI MARIA

GIOVEDI 12 Settembre 2013 si fa memoria del Santissimo NOME di MARIA. ( WikiSanti e Beati )


SABATO 14 setttembre – ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

SABATO 14 Settembre è la festa della ESALTAZIONE SANTA CROCE. E’ una festa di origine antichissima che partì da Gerusalemme, al tempo dell’imperatore Costantino. La Croce, già segno del più terribile supplizio, è divenuta per noi cristiani l’albero della vita, l’altare e il trono dell’alleanza, lo strumento della nostra salvezza. La croce riposa sulle tombe dei nostri morti, sulle pareti delle nostre case, a capo del nostro letto. Cristo è là morente, con il suo tacito linguaggio di sofferenza redentrice, di speranza che non muore, di amore che vince e vive. ( Wiki – Santi e Beati )


DOMENICA 15 settembre – MARIA MADRE ADDOLORATA

DOMENICA 15 Settembre ricordiamo MARIA MADRE ADDOLORATA: “Stavano presso la croce, sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria Maddalena. Gesù, dunque, vista la madre e presso di lei il discepolo che amava, disse alla madre: “Donna, ecco tuo figlio! Quindi disse al discepolo: “Ecco tua madre!” e da quell ‘ora il discepolo la prese in casa sua! “(Gv 19,25-27). MARIA non è presente al trionfo dell’entrata in Gerusalemme di Gesù, ma lo è nell’ora decisiva per la redenzione del mondo. Lo è come MADRE DOLOROSA che soffre con Gesù e per noi.  In lei trova verifica la beatitudine: “Beati gli afflitti perché saranno consolati”.  ( WikiSanti e BeatiPreghiere per la Famiglia )


CATECHISTE ELEMENTARI

LUNEDI 9 settembre alle ore 20.30 in Oratorio, incontro di programmazione di tutte le elementari.


ATTENZIONE!!! CONTENITORI CARITAS

I contenitori gialli dei vestiti usati, della Caritas, sono stati spostati presso il CERD di Spresiano.


ANNIVERSARI MATRIMONIALI 2013

DOMENICA 29 Settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° -50° – 55° – 60°. Il mese scorso abbiamo spedito a questi sposi una lettera d’invito per un incontro preliminare ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “aver dimenticato” qualche coppia. Per informazioni telefonare in Parrocchia.


PESCA DI BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo rivolgendosi in CANONICA entro la metà di SETTEMBRE.


In ogni incontro autentico

c’è qualcosa di inatteso!