Santo del giorno
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Chiesa - Navata centrale 1 4 L’apparizione di Mamre, icona rumena, 1996
  • 2020-08-12 - Vangelo di Mercoledì
    Ez 9, 1-7; 10, 18-22; Sal 112; Mt 18, 15-20. ||| In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due […]
  • 2020-08-12 - Commento di Mercoledì
    La correzione fraterna. ||| Nel nostro paese di Bassano Romano celebriamo oggi la festa patronale di un santo molto notano, un giovane del terzo secolo, martire della Tuscia di nome Gratiliano. Rimandiamo alla sezione dei santi per approfondimento su questo araldo del vangelo che, a causa della pandemia, potremo celebrare solo nelle nostre chiese. La […]
  • 2020-08-12 - Santi di Mercoledì
    Santa Giovanna Francesca de Chantal - San Gratiliano

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UN CUORE DOCILE CAPACE DI GENERARE BONTA

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VITA DI COMUNITA
n. 1879 – 26 luglio 2020 – Mt 13,44-52

Il Vangelo di oggi ci presenta due parabole, quella del tesoro nascosto in un campo e della perla di grande valore che mettono in evidenza alcune caratteristiche della nostra appartenenza al Regno di Dio. Il punto di partenza lo possiamo individuare nel senso della scoperta: “il cercare” che costituisce la condizione essenziale per trovare. Ma perché il dono venga raggiunto bisogna averne desiderio, desiderio di scoprire quel tutto, capace di riempire la nostra vita.

Il Regno di Dio è la salvezza per l’uomo, quindi un tesoro da scoprire, una scelta precisa da fare, anche se qualche volta implica sacrificio, impegno, rinunce e questo è un tutto al quale occorre essere disposti a sacrificare tutto il resto. Certo, il resto non è da disprezzare ma da ridimensionare, avvertendone i limiti. Il discepolo di Cristo non è uno che ha “lasciato” , ma è uno che ha trovato.

Un esempio lo abbiamo in Matteo che aveva tutto: soldi, successo, potere; era temuto, rispettato come tante persone oggi. Ma a sconvolgere la sua vita è stato lo sguardo di quel tale Gesù di Nazaret, a Cafarnao, sul lago. Quello sguardo lo svelò a se stesso e Matteo imparò ad amare e a conoscere Dio. Imparò ad essere vero e a diventare libero. Per lui quell’incontro è stato il migliore affare della sua vita: ha lasciato tutto, ha seguito Gesù e ha scoperto un tesoro nel campo.

Spesso, le scelte dell’uomo sono i soliti “affari” quotidiani: cercare posti, onori, titoli, posizioni di potere, gratificazioni varie, cambiando il volto autentico per una maschera di comodo e l’unicità per un po’ di squallido conformismo. E magari sostituendo il coraggio con una serie di compromessi dettati dall’opportunismo, la propria libertà per le briciole di svariati privilegi, la dignità per una serie di vantaggi economici e per un po’ di potere.

Gesù, oggi, ci invita alla conversione perché capace di riempire la vita dell’uomo e ci avverte che c’è “un tesoro che ci attende”…. Quel “tesoro” che può cambiarci la vita, che può darci la certezza che è bello vivere, che da un senso al nostro vivere e che può farci venire voglia di vivere la stessa vita di Gesù. “Tesoro” è qualcosa che ci fa vedere il buono della vita, il positivo, il luminoso, luogo che contiene tutte le nostre speranze e dove si sceglie il bene o il male.
Il “tesoro” nascosto più vicino all’uomo è il suo cuore e l’uomo vale quanto vale il suo cuore.

Allora, quale il messaggio?

Il cristianesimo spesso viene concepito come un fardello di divieti e di doveri da portare e mai come una scoperta gioiosa.  Il Signore ci chiede, oggi, decisione e saggezza per le nostre scelte quotidiane, ci chiede di tendere alla pienezza di vita e smettere di inseguire i nostri egoismi. Per farlo, abbiamo bisogno di un cuore docile che sappia ascoltare, essere buono e capace di generare bontà per permetterci di vivere la nostra libertà con più maturità e con più coscienza.

 


PERDONO D’ASSISI

S. FRANCESCO, nel 1216 Incontrò il Papa Onorio II al quale espose il suo programma evangelico e chiese una grande INDULGENZA per chi visitasse da pellegrino pentito, la chiesetta di S. Maria degli Angeli, in Assisi.  ( Perdono di Assisi Indulgenza della Porziuncola – presso Santi e Beati )

Nelle chiese parrocchiali si può acquistare l’INDULGENZA della Porziuncola (Perdon d’Assisi).

  • Dal mezzogiorno di SABATO 1 Agosto 2020 a tutta DOMENICA 2 Agosto

L’opera prescritta per acquistarla è la devota visita alla chiesa, in cui si devono recitare il Padre Nostro e il Credo.


VENERDI 31 Luglio 2020 – S. IGNAZIO di LOYOLA

IGNAZIO, nato in Spagna nel 1491 da famiglia aristocratica, in gioventù fu diplomatico e soldato. Ferito gravemente alle gambe, durante la convalescenza, alcune letture edificanti fecero nascere in lui la vocazione religiosa. Ordinato sacerdote nel 1537, si stabilì a Roma dove fondò la “Compagnia di Gesù” (i gesuiti). I suoi “Esercizi Spirituali sono uno dei più importanti libri di ascetica dell’età moderna. Morì a Roma nel 1556, a 65 anni, e fu canonizzato nel 1622.

Anniversari matrimoniali 2020
Da più di vent’anni continua nella nostra comunità parrocchiale la “buona abitudine” di festeggiare le coppie di sposi che, nel corso dell’anno, celebrano un anniversario significativo del loro matrimonio: 25° – 50° – 55° – 60° ecc. Questa FESTA COMUNITARIA, è programmata per DOMENICA 20 Settembre e non pretende sostituire la tradizionale festa privata che ogni coppia si riserva di fare in famiglia. Vogliamo far giungere a queste coppie un invito personale ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “dimenticare” qualche coppia. In quel giorno, si possono aggiungere le coppie che ricordano il loro anniversario di matrimonio, anche se non coincide con le scadenze citate. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

MADONNA DEL CARMINE

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VITA DI COMUNITA
n. 1877 – 12 luglio 2020 – Mt 13,1-23

Il Vangelo di oggi ci propone la prima delle cinque parabole di Gesù, quella del seminatore, le altre le ascolteremo nelle prossime domeniche. Quel giorno Gesù disse alla folla che era andata a sentire la sua Parola: “Ecco, il seminatore uscì a seminare…” Sicuramente parlava di se stesso.

Un seminatore che con passo lento, il gesto ampio e solenne semina, non ha paura di gettare il seme con abbondanza in tutte le varietà dei terreni umani nella speranza che buchi la crosta dura del cuore degli uomini. E da buon seminatore, analizza poi, quali saranno i risultati della semina, visto che il terreno è marcatamente differenziato.

Il Signore semina sulle strade e il seme non riesce neppure a sopravvivere perché arrivano gli uccelli e lo mangiano. Questo esempio è rivolto a chi non “comprende” la Parola. Per chi non si ferma mai e non sosta mai in silenzio ad ascoltare. Gli uccelli che mangiano la semente, Gesù li indica come il maligno che non vuole correre il rischio che la Parola arrivi a scuotere l’indifferenza dell’uomo, la sua abitudine, il suo pregiudizio, l’arroganza; l’indifferenza.

Gesù fa poi un secondo riferimento che è rivolto a quelle persone raggiunte dalla Parola ma che hanno un cuore poco profondo, un terreno di sassi, dove non c’è molta terra.  Un cuore che non regge alla prima difficoltà. Così fa il cristiano adolescente, infantile che è in noi, che è in me, che vive di gratificazioni.

Invece, il terzo riferimento è per quella categoria di persone che pur cresciuta è soffocata dalle spine. La spina, dice Gesù, è quella degli affari, degli interessi, delle preoccupazioni, della carriera e spesso soffoca Dio dentro di noi. Anche la ricchezza è una spina del mondo quando produce guerra, aridità e non nutre nessuno.

Ma allora, qual è il terreno buono? Perché è questa la domanda che ora dovremmo porci e la responsabilità della risposta spetta esclusivamente a noi. Una cosa è certa, Gesù il seminatore, non sceglie il terreno ma mette alla prova tutti i terreni anche perché Lui non è venuto ad inaugurare il tempo del giudizio, ma quello della pazienza. E questo, noi cristiani, dovremmo ricordarcelo quando annunciano e testimoniano la Parola di Dio. Dovremmo imparare a “sprecare” un po’ di più la semente, perché quel seme, ha il potere di trasformare il terreno e aprire un varco sulla strada verso le profondità della persona.

Allora, quale il messaggio?

Gesù, il Seminatore, attraversa quotidianamente la nostra strada, gettando la semente nei solchi del nostro cuore con l’ostinazione dell’amore e ci interpella con urgenza uno ad uno. La sua Parola ci giunge in tanti modi: a volte è la voce della coscienza, a volte è la voce dei genitori che parlano ai figli con parole che vengono dal Signore, ma soprattutto ci giunge in modo esplicito, in Chiesa per la Messa. Tocca a noi farla vivere questa Parola! Lasciamo, allora, che ci contagi, che ci riempia, che ci scuota, che ci inquieti, che ci consoli! Il Santo Curato d’Ars diceva: “Verrà un giorno in cui gli uomini saranno così stanchi degli uomini, che basterà parlare loro di Dio per vederli piangere”.


MADONNA DEL CARMINE

A Spresiano questa festa è sempre stata vissuta con un grande spirito religioso da tutti gli abitanti del paese e non solo dai residenti “Dee Cesolle”, cioè il borgo si trova la cappella annessa alla villa Giustiniani dedicata fin dalle sue origini alla Beata Vergine del Carmelo. ( Beata Vergine Maria del Monte Carmelo – presso Santi e Beati

GIOVEDI 16 luglio 2020 si celebra la festa della “MADONNA DEL CARMINE”. Le celebrazioni religiose si svolgeranno come segue:

Lunedi – Martedi – Mercoledi

  • ore 19.00 S. Rosario nella chiesetta Giustiniani.

Giovedi 16 luglio

  • ore 10.00 S. MESSA in chiesa Parrocchiale
  • ore 19.00 S. Rosario e Benedizione dei bambini nella chiesetta Giustiniani (esterno).

 

Gruppo Missionario – Raccolta del ferro
Il Gruppo Missionario informa che SABATO 25 LUGLIO 2020 verrà fatta la raccolta del ferro. Si invita chi avesse quantità consistenti a chiamare in parrocchia per maggiori informazioni. In caso contrario è possibile portare il ferro direttamente in Oratorio dove verrà posizionato un cassone per tutta la mattina. GRAZIE.

Anniversari matrimoniali 2020
Da più di vent’anni continua nella nostra comunità parrocchiale la “buona abitudine” di festeggiare le coppie di sposi che, nel corso dell’anno, celebrano un anniversario significativo del loro matrimonio: 25° – 50° – 55° – 60° ecc. Questa FESTA COMUNITARIA, è programmata per DOMENICA 20 Settembre e non pretende sostituire la tradizionale festa privata che ogni coppia si riserva di fare in famiglia. Vogliamo far giungere a queste coppie un invito personale ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “dimenticare” qualche coppia. In quel giorno, si possono aggiungere le coppie che ricordano il loro anniversario di matrimonio, anche se non coincide con le scadenze citate. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

5 x MILLE
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

DOBBIAMO DIVENTARE TESTIMONI CORAGGIOSI

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VITA DI COMUNITA
CORPUS DOMINI
n. 1874 – 21 giugno 2020 – Mt 10,26-33

Gesù, nel Vangelo di oggi, pronuncia un discorso con tante istruzioni per il buon uso della vita cristiana. In particolare troviamo un invito al coraggio nella testimonianza della fede e nella coerenza della vita.

Per ben tre volte Lui rassicura i suoi apostoli contro gli ostacoli che di sicuro avrebbero incontrato nel loro cammino, dice: “Non temete, non abbiate paura, non abbiate timore” e li esorta a portare ovunque la luce che è stata posta nelle loro mani, cioè quel lieto annuncio che cambia la vita degli uomini e ricorda loro l’amore smisurato del Padre.

Gesù chiede anche a noi di non sottrarci alla prova, ma di trovare in essa l’occasione di verifica della nostra fede, per testimoniare l’amore di Dio e la verità del Vangelo. Ci chiede di affermare la nostra libertà di fronte alle intimidazioni e ai ricatti degli uomini, ricordandoci che c’è una parte di noi, l’”anima”, di cui nessuno riuscirà mai ad impadronirsi se noi non lo vogliamo. Ci chiede di non temere quelli che parlano male di noi, che ci calunniano, che seminano difficoltà nel nostro cammino, che sono in disaccordo sul nostro messaggio.

Ci dice, invece: “Temete piuttosto chi ha il potere di far perire l’anima” e cioè di coloro che tentano di catturarci nella rete dei compromessi, dei patteggiamenti, delle sottili diplomazie, dei giochi di potere, degli interessi economici. Ci dice di avere paura di chi ci assicura protezioni, favori, privilegi, ammiccamenti, formule ipocrite. Dobbiamo rifiutare ciò che si paga coi cedimenti della coscienza, l’imbavagliamento della Parola, la complicità con l’ingiustizia.

La vita degli uomini è preziosa agli occhi di Dio. Egli si china su di noi, intreccia la sua speranza con la nostra. Lui sta nel riflesso più profondo delle nostre lacrime, per moltiplicare il coraggio. E ai più fragili, agli anziani, agli ammalati e a tutti quelli che si sentono inutili, il Signore dice loro : non temete, voi valete di più, voi siete amati, voi siete importanti perché esistete.

Essere cristiani sul serio, costa. Ma è nella fatica della testimonianza che il Signore ci assicura che siamo nel suo cuore, nella pienezza della sua attenzione. E quando avremo l’impressione di non farcela più ad andare avanti, ricordiamoci che lungo la strada del Calvario, Qualcuno si è trovato nelle stesse condizioni e quindi, ci esorta a trovare forza nella croce.

 

Allora, quale il messaggio?

L’invito che Gesù ci rivolge oggi, è di avere più fiducia in Lui e di avere il coraggio di testimoniare la sua Parola nelle nostre scelte quotidiane, con la purezza dei fini, con la trasparenza dei mezzi, con l’assenza di interessi, con l’integrità del messaggio anche quando costa, senza cedere alle tentazioni del momento, imparando ad affrontare anche temporanei insuccessi. E se noi accettiamo il suo invito, Lui ci dirà: “Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre che è nei Cieli”.

 


 

 NATIVITA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Mercoledi 24 giugno – San Giovanni Battista Fu un grande profeta e “precursore” del Cristo con la parola e con la vita. E’ l’unico Santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra anche la nascita.



Venerdi 26 giugno – Beato ANDREA GIACINTO LONGHIN

Vescovo di Treviso dal 1904 al 1936. E’ stato un Vescovo semplice, umile e coerente con le sue scelte di vita. La gente lo aveva sentito “come uno di loro” e si era sentita amata da Lui. Aveva saputo testimoniare il Vangelo fino a diventare modello di santità.  E’ stato un buon Pastore che ha amato e servito gli altri come ha fatto Gesù. Il 26 giugno, sarà celebrata dal Vescovo, in Duomo a Treviso alle ore 10,00 una S. Messa in memoria del Beato Andrea Giacinto Longhin. Diocesi di Treviso – Beato Mons. Longhin

Preghiera di Guarigione
GIOVEDI 25 giugno 2020 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di guarigione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti.
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00.

 

Ai genitori dei bambini della Prima Comunione
Venerdi 26 giugno 2020, incontro con i genitori dei bambini della Prima Comunione, in Chiesa alle ore 20,30.
Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

Ordinazioni diaconali
SABATO 27 Giugno, nella Chiesa di S. Nicolò a Treviso, ci saranno le ordinazioni diaconali e presbiterali di 3 giovani.

Anniversari matrimoniali 2020
Da più di vent’anni continua nella nostra comunità parrocchiale la “buona abitudine” di festeggiare le coppie di sposi che, nel corso dell’anno, celebrano un anniversario significativo del loro matrimonio: 25° – 50° – 55° – 60° ecc.

Questa FESTA COMUNITARIA è programmata per domenica 20 settembre e non pretende sostituire la tradizionale festa privata che ogni coppia si riserva di fare in famiglia. Vogliamo far giungere a queste coppie un invito personale ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “dimenticare” qualche coppia. In quel giorno, si possono aggiungere le coppie che ricordano il loro anniversario di matrimonio, anche se non coincide con le scadenze citate.

5 x mille 
Quest’anno puoi aiutare l’Oratorio e l’Associazione NOI, donando il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi. Non ti costa nulla, ma per la nostra comunità è prezioso. C.F. 94124530265.

PER LUI IL BENE PESA PIU DEL MALE

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1568 – 20 luglio 2014
( Mt 13,24-43 – 20 Luglio 2014 – leggi )

Abbiamo ascoltato oggi altre tre parabole di Gesù tutte legate al mondo della campagna, ma è nella parabola del buon grano e della zizzania che Gesù indica la presenza misteriosa del male che esiste nel grande campo del mondo. E che nonostante oltre 2000 anni di Vangelo, nei paesi tradizionalmente cristiani l’erba malvagia sembra soffocare l’annuncio di salvezza.

La zizzania viene sparsa a piene mani sotto gii occhi di tutti. Il male è esibito, pubblicizzato, esaltato alla luce del sole. Infatti se sfogliamo qualche quotidiano o ascoltiamo i telegiornali, vediamo litanie di fatti orribili, leggiamo del punto di non ritorno di morte situazioni, di raccapriccianti fatti di cronaca, di situazioni di ingiustizia all’apparenza insanabili.

Se poi voltiamo pagina, possiamo vedere la pubblicità del nuovo ritrovato per restare in forma, venduto a caro prezzo come se niente fosse, e fra tragedie e creme di bellezza il nostro mondo ci abitua a ogni orrore. Ci abitua al male, a renderlo quotidianità ineluttabile, ad ignorarlo e magari a pensare che fra luce e tenebre forse in fondo è meglio vivere in un bel nebbione.

Il campo di cui ci paria Gesù potrebbe essere anche la nostra famiglia. Spesso crediamo di aver educato cristianamente i nostri figli, ma poi arriva il giorno in cui qualcuno di essi non mette più piede in chiesa e si dichiara ateo. E mentre noi siamo sicuri di aver seminato bene, ecco che passa il nemico…

Subito la nostra reazione sarebbe quella di estirpare la zizzania, ma Gesù nella sua saggezza ci chiede di avere pazienza per non correre il rischio di strappare il grano buono nella foga risanatrice.

Lo sguardo del Signore si fissa sempre sul buon grano perché spighe di buon grano ci sono in ogni creatura. E a noi chiede di non guardare prima di tutto ai difetti e alle debolezze nostri e degli altri, ma di guardare alla bontà, all’attenzione, alla misericordia, all’accoglienza, alla giustizia, alla pace che Dio ha seminato dentro di noi. Saranno queste le forze che con la loro bellezza riusciranno a diradare le tenebre e la zizzania resterà senza terreno.

E l’ultimo giudizio, il giudizio finale di Dio su ciascuno di noi, avrà come argomento non la zizzania, non il lato oscuro della nostra esistenza, non le erbacce, ma guarderà al bene fatto, al buon grano giunto a maturazione.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore conta sulla nostra conversione e collaborazione. Ci chiede di capire e compatire, di sopportare serenamente i contrasti e le inquietudini in famiglia. E ai genitori chiede di avere, con i figli, la Sua pazienza per farli crescere bene. Inoltre chiede a tutti un po’ dì più attenzione ai gesti di solidarietà e di carità verso gli altri. E ricordiamoci sempre che agli occhi di Dio il bene pesa più del male, e una spiga di buon grano per Lui vale più di tutte le erbacce della terra.

Gesu sa che la linea di divisione fra il bene e il male è dentro il nostro cuore e non fuori come vorremmo noi. Il primo pensiero è: “Tu sei zizzania e io sono il grano! Tu stai sbagliando e io sono nel giusto”. E’ difficile liberarci da questa logica diabolica che uccide il fratello e ci divide. Gesu dice: non perdere tempo, non voler fare pulizia prima del tempo, tutti i tuoi sforzi siano a far crescere la parte buona in te e credere fermamente che il tuo fratello è buono come te e piu di te.


Fa crecescere il tuo grano e il male sparirà!

Il carico che il Signore ci affida è leggero
perché lui stesso ci aiuta a portarlo
e a
dargli un senso e un futuro.


MERCOLEDI 23 luglio – Santa BRIGIDA

BRIGIDA, nata nel 1303 da un principe di SVEZIA e da una discendente del re dei Goti, andò sposa giovanissima ad un nobile di quella nazione dal quale ebbe otto figli. Con il marito fondò un ospedale dove andava a servire i malati con le proprie mani, fedele al suo spirito di terziaria francescana. Rimasta vedova, con il favore del re, fondò un ordine monastico la cui regola fu approvata dal papa Urbano V nel 1370. Trasferitasi a Roma, trascorse gli altri ventiquattro anni della sua vita monastica morendo a 71 anni, nella casa che ora è occupata dalla chiesa di Santa Brigida in piazza Farnese. Assieme ai Santi Cirillo e Metodio e San Benedetto è stata proclamata patrona d’Europa.
( WikiSanti e BeatiSuore Brigidine (Orazioni di Santa Brigida) )

 

GIOVEDI 24 Luglio – SAN CHARBEL MAKHLUF

Giuseppe Makhluf, nacque nel villaggio di Biqa ’Kafra il più alto del Libano nell’anno 1828. Rimasto orfano del padre a tre anni, passò sotto la tutela dello zio paterno. A 14 anni già si ritirava in una grotta appena fuori del paese a pregare per ore (oggi è chiamata “la grotta del santo”). Egli pur sentendo di essere chiamato alla vita monastica, non poté farlo prima dei 23 anni, visto l’opposizione dello zio, quindi nel 1851 entrò come novizio nel monastero di ‘Annaya dell’Ordine Maronita Libanese. Cambiò il nome di battesimo Giuseppe in quello di Sarbel che è il nome di un martire antiocheno dell’epoca di Traiano
Trascorso il primo anno di noviziato fu trasferito da ‘Annaya al monastero di Maifuq per il secondo anno di studi. Emessi i voti solenni il 1° novembre 1853 fu mandato al Collegio di Kfifan dove insegnava anche Ni’matallah Kassab la cui Causa di beatificazione è in corso. Nel 1859 fu ordinato sacerdote e rimandato nel monastero da ‘Annaya dove stette per quindici anni; dietro sua richiesta ottenne di farsi eremita nel vicino eremo di ‘Annaya, situato a 1400 m. sul livello del mare, dove si sottopose alle più dure mortificazioni.
Mentre celebrava la s. Messa in rito Siro-maronita, il 16 dicembre 1898, al momento della sollevazione dell’ostia consacrata e del calice con il vino e recitando la bellissima preghiera eucaristica, lo colse un colpo apoplettico; trasportato nella sua stanza vi passò otto giorni di sofferenze ed agonia finché il 24 dicembre lasciò questo mondo.
A partire da alcuni mesi dopo la morte si verificarono fenomeni straordinari sulla sua tomba, questa fu aperta e il corpo fu trovato intatto e morbido, rimesso in un’altra cassa fu collocato in una cappella appositamente preparata, e dato che il suo corpo emetteva del sudore rossastro, le vesti venivano cambiate due volte la settimana. Nel 1927, essendo iniziato il processo di beatificazione, la bara fu di nuovo sotterrata. Nel 1950 a febbraio, monaci e fedeli videro che dal muro del sepolcro stillava un liquido viscido, e supponendo un’infiltrazione d’acqua, davanti a tutta la Comunità monastica fu riaperto il sepolcro; la bara era intatta, il corpo era ancora morbido e conservava la temperatura dei corpi viventi. Il superiore con un amitto asciugò il sudore rossastro dal viso del beato Sarbel e il volto rimase impresso sul panno. Sempre nel 1950 ad aprile le superiori autorità religiose con una apposita commissione di tre noti medici riaprirono la cassa e stabilirono che il liquido emanato dal corpo era lo stesso di quello analizzato nel 1899 e nel 1927. Fuori la folla implorava con preghiere la guarigione di infermi lì portati da parenti e fedeli ed infatti molte guarigioni istantanee ebbero luogo in quell’occasione. Si sentiva da più parti gridare Miracolo! Miracolo! Fra la folla vi era chi chiedeva la grazia anche non essendo cristiano o non cattolico.
Il papa Paolo VI il 5 dicembre 1965 lo beatificò davanti a tutti i Padri Conciliari durante il Concilio Ecumenico Vaticano II, per canonizzarlo infine il 9 ottobre 1977.
( WikiSanti e BeatiSan Charbel Roma )

 

VENERDI 25 luglio – S. GIACOMO Apostolo

GIACOMO è stato uno dei Dodici apostoli di Gesù. Il Signore ebbe per lui particolari attenzioni: lo volle, insieme con Pietro e Giovanni, come testimone della Trasfigurazione sul monte e dell’Agonia del Getsemani. Dopo l’Ascensione di Gesù al cielo e la Pentecoste, GIACOMO si dimostrò all’altezza della sua missione apostolica, tanto che Erode Agrippa, nell’anno 42 o 44 d.C. decise di ucciderlo.
Molto sentita è in Spagna la sua venerazione e assai celebre il Santuario in suo onore a Santiago de Compostela.
( WikiSanti e BeatiCammino di Santiago di Compostela )

 

SABATO 26 luglio – ANNA e GIOACCHINO – Protettori dei nonni

Madre e padre della Vergine Maria. Sant’Anna è protettrice delle partorienti e delle donne che desiderano un figlio. Lei e Gioacchino sono inoltre, i protettori dei nonni.
I santi Gioacchino e Anna (I secolo a.C. – I secolo) sono, nella tradizione tramandata dall’apocrifo Protovangelo di Giacomo (II secolo), i genitori della beata Vergine Maria. I loro nomi non compaiono nel Nuovo Testamento. Secondo la Leggenda aurea, Anna era figlia di Achar e sorella di Esmeria, madre di santa Elisabetta e nonna del Battista. Prima delle sue nozze con Gioacchino, Anna era stata sposata due volte: dalla sua prima unione era nata Maria, moglie di Cleofa e madre di Giacomo il Minore; dalla seconda Salomè, moglie di Zebedeo e madre degli apostoli Giacomo il Maggiore e Giovanni. Il suo matrimonio con Gioacchino, uomo virtuoso e molto ricco della tribù di Giuda e della stirpe di Davide, non produsse prole, anche dopo venti anni, a causa della sterilità del marito: umiliato pubblicamente (un uomo di nome Ruben gli aveva impedito di sacrificare al tempio per non aver dato figli a Israele), Gioacchino si ritirò nel deserto, tra i pastori. Mentre erano separati, un angelo sarebbe apparso ad Anna e le avrebbe annunciato l’imminente concepimento di un figlio: lo stesso angelo sarebbe apparso contemporaneamente in sogno anche a Gioacchino. I due si incontrarono alla porta aurea di Gerusalemme: gli autori medievali vedono nel loro casto bacio il momento dell’Immacolata concezione di Maria. Secondo la tradizione Anna e Gioacchino, con Maria bambina, abitavano a Gerusalemme nei pressi dell’attuale Porta dei Leoni, nella parte nord orientale della città vecchia, laddove ci sono i resti della piscina di Bethesda. Oggi nel luogo dove avrebbero abitato e dove sarebbe cresciuta Maria sorge una chiesa costruita dai crociati nel XII secolo, dedicata a sant’Anna e custodita dai Padri Bianchi. La tradizione vuole che le reliquie della santa furono salvate dall’essere distrutte dallo stesso centurione Longino. I resti furono poi custoditi in Terra Santa finché ad opera di alcuni monaci non giunsero in Francia dove rimasero per anni. Durante le famose incursioni ottomane, l’intero corpo fu chiuso in una bara di cipresso e murato, per precauzione, in una cappella scavata sotto la nascente cattedrale di Apt. Molti anni dopo avvenne il ritrovamento, preceduto e seguito, secondo i racconti, da diversi miracoli che portarono all’identificazione del corpo, grazie perlopiù ad una scritta in greco. In seguito ne avvenne la smembratura e divisione fra i vari nobili ed il clero. Tra i presunti miracoli si ricorda il “lumino”, rimasto acceso accanto alla bara di cipresso per anni nonostante l’assenza di aria.
( WikiSant’AnnaSan Gioacchino )

Settimana Biblica 2014

Informiamo  che  la Scuola di  Formazione Teologica- Diocesi di Treviso, ha organizzato una SETTIMANA BIBLICA per laici, sacerdoti, religiosi, dal 4 al 8 AGOSTO presso gli Istituti Filippin di Paderno del Grappa (TV). Il tema di quest’anno è “Cieli nuovi e terra nuova”, segni di speranza per un tempo di crisi. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria 0422 324889 –  0422 324826 – e-mail: scuoladiteologia@diocesitv.it c/o Seminario Vescovile- P.tta Benedetto XI, 2-31100 TREVISO.

Anniversari matrimoniali 2014

DOMENICA 28 settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° -50°-55°-60°. Questo mese abbiamo spedito a questi sposi una lettera d’invito per un incontro preliminare, ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “aver dimenticato” qualche coppia. Per informazioni telefonare in

BASTANO LE ORECCHIE PER APRIRE GLI OCCHI

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VITA DI COMUNITA – n. 1524 – 29 settembre 2013
(Lc 16,19-31 : leggi )

Il brano del Vangelo di oggi ci narra la parabola dell’uomo ricco che “banchettava lautamente tutti i giorni” e del povero Lazzaro, l’uomo visitato dalla croce, che viene calpestato, che tutti rifiutano e che aveva raccolto soltanto te compassione dei cani.

Il ricco Epulone (che significa mangi0ne), aveva passato la sua vita a banchettare, a pensare unicamente a se stesso e con lui anche i suoi cinque fratelli. A lui il prossimo non interessava, lo aveva escluso dall’orizzonte delle sue responsabilità.

Aveva costruito la sua esistenza sul vuoto, la ricchezza lo aveva chiuso nel suo egoismo, aveva guardato solo il suo piatto ricolmo e si era accorto di aver bisogno degli altri quando ormai era troppo tardi. Anche oggi il mondo va cosi: è pieno di gente garbata, con belle case al mare e ai monti, intenta a godersi la vita, tanto che non ha tempo per i valori dello spirito. Gente che “banchetta” spensieratamente, che indossa vestiti di lusso, che accumula denaro come se solo questo fosse sorgente di felicità. Gente che ha sostituito il proprio nome con altri nomi: “denaro, carriera, potere, successo, piacere, barca…”.

Se però cadessero le maschere, vedremmo spalancarsi ferite profonde, abissi di disperazione. Un inferno dotato di tutti i comfort.
Perché Gesù ha voluto raccontarci questa parabola? Quali verità ha voluto insegnarci? Gesù ha voluto insegnarci che la sorte dell’uomo si gioca quaggiù, oggi, in questo momento. Che sono importanti gli incontri che avvengono quaggiù, i rapporti che si intrecciano su questa terra. Che la solidarietà e la condivisione, non è sganciare un euro per far tacere la coscienza e il fastidio dell’insistenza di chi chiede.

In Paradiso non si va con le ali, ma si va con i piedi, le mani, faticando, penando, magari sbagliando. Non certo sospirando. E’ l’aldiqua che viene trasformato in aldilà. Poi Gesù dice ancora: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti…”. La Parola di Dio va ascoltata e messa in pratica perché è la Parola il vero miracolo che può aprire gli occhi e che può provocare una risurrezione.

Proviamo, allora, a pensare seriamente alla nostra vita con responsabilità. Lasciamoci coinvolgere dallo Spirito perché susciti in noi nuove forme di solidarietà che rispondano alle nuove forme di povertà. Impariamo ad usare le nostre mani nel gesto del dono, magari c’è un Lazzaro anche alla nostra porta oppure in casa nostra. Solo così riusciremo a capire che il paradiso è là, dove risuona la Parola di Dio che permette all’uomo di trovare il proprio fratello.

Carissimi Sposi

Oggi, tutta la comunità parrocchiale si stringe intorno a voi per rievocare il SI che vi siete detti a suo tempo e per ringraziare il Signore che, con la Sua grazia, vi ha sostenuti nell’amore reciproco e nel vostro credere nella famiglia. Voi siete immagine del Suo amore fedele e indissolubile e noi abbiamo bisogno di vedere che è ancora possibile “amare come Dio ci ha amati”.

Auguri di cuore, Don Giuseppe


MARTEDI 1 ottobre 2013 – SANTA TERESA di GESU BAMBINO – Patrona delle missioni

Thérèse Françoise Marie Martin (Alençon, 2 gennaio 1873 – Lisieux, 30 settembre 1897) fu una religiosa e mistica francese, meglio nota come santa Teresa del Bambino Gesù, nome con il quale è venerata dalla Chiesa cattolica. Monaca carmelitana presso il monastero di Lisieux, è talora chiamata anche santa Teresa di Lisieux o santa Teresina, per distinguerla da Teresa d’Ávila. Suor Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo è il nome da lei assunto al momento della professione dei voti. La sua festa liturgica ricorre il 1º ottobre. È patrona dei missionari dal 1927, e, dal 1944, assieme a Giovanna d’Arco, anche patrona di Francia. Il 19 ottobre 1997 fu dichiarata Dottore della Chiesa, la terza donna a ricevere tale titolo dopo Caterina da Siena e appunto Teresa d’Ávila. ( Wiki –  Santi e BeatiNovena a Santa Teresa di LisieuxCarmelitani Novena delle Rose )


MERCOLEDI 2 ottobre – FESTA DEGLI ANGELI CUSTODI E DEI NONNI

Mercoledi 2 ottobre è la festa liturgica degli Angeli Custodi.
( Angelo CustodeSanti Angeli CustodiLiturgia dei Santi Angeli Custodi )
Siamo invitati a ricordare con amore e gratitudine i NONNI delle nostre famiglie, risorse preziose per figli e nipoti!


VENERDI 4 ottobre – SAN FRANCESCO D’ASSISI

FRANCESCO, si convertì al Vangelo e visse con estrema coerenza in povertà e letizia secondo lo spirito delle BEATITUDINI. Contribuì al rinnovamento della Chiesa, predicando senza sosta l’AMORE e portò nel suo corpo i segni della Passione. Nel 1939 fu proclamato Patrono d’Italia. ( WikiSan FrancescoBasilica Papale di San Francesco d’AssisiSan Francesco di Treviso )


DOMENICA 6 OTTOBRE – FESTA MADONNA DEL ROSARIO

DOMENICA 6 Ottobre si celebra nella nostra comunità la festa della «MADONNA DEL ROSARIO”.
E’ una festa devozionale importante per SPRESIANO che, fin dal suo nascere, ha affidato a MARIA le famiglie, implorando da lei l’aiuto per tutte le necessità, sia spirituali che materiali.

Le S. MESSE saranno celebrate secondo il solito ORARIO FESTIVO : 7.309.00 10.3018.30

  • CONFESSIONI: SABATO 5 Ottobre, in Chiesa parrocchiale, dalle ore 15.00 fino alla Santa Messa delle ore 18.30 ci sarà la possibilità di confessarsi.
  • DOMENICA POMERIGGIO, alle ore 15.30 in chiesa parrocchiale:  VESPRI della MADONNA e BENEDIZIONE EUCARISTICA.
  • LUNEDI 8 Ottobre verrà celebrata una S. Messa alle ore 9.00.

PESCA DI BENEFICENZA

In occasione della Sagra è aperta, anche quest’anno, la tradizionale PESCA DI BENEFICENZA, organizzata dalla Parrocchia, il cui ricavato andrà a finanziare le opere parrocchiali. Lo stand della Pesca è ubicato, come lo scorso anno, nella zona antistante i fabbricati del l’azzale De Gasperi (di fronte all’ex Patronato di Via dei Giuseppini).


ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

Da MARTEDÌ’ 1 Ottobre inizia l’Ascolto della Parola di Dio, in Canonica alle ore 20.45.


ATTENZIONE

I contenitori gialli dei vestiti usati della Caritas, sono stati spostati presso il CERD di Spresiano. Vi preghiamo di non depositare i sacchi dei vestiti in canonica o in altro posto.


VIAGGIO SANTUARI TRA TOSCANA LAZIO E UDIENZA PAPALE

La parrocchia di Spresiano ha programmato un viaggio: “Santuari tra Toscana e Lazio e Udienza Papale”, dal 21 al 23 Ottobre 2013. II programma lo potete trovare in fondo alla Chiesa sul banco della stampa. Per ulteriori informazioni rivolgersi in parrocchia.


“RACCOLTA CARITAS”

SABATO 12 ottobre ci sarà la RACCOLTA annuale di indumenti usati organizzata dalla CARITAS. Il materiale dovrà essere messo nei sacchetti gialli che troverete in fondo alla chiesa, fino ad esaurimento e dovrà essere portato dietro alla chiesa, solo il giorno di SABATO 12 Ottobre entro e non oltre le ore 16.30.


6a FESTA DELLE FAMIGLIE

SABATO 12 e DOMENICA 13 Ottobre, a Pero di Breda di Piave, FESTA delle FAMIGLIE sul tema: “Prete e famiglia fatti l’uno per l’altra. Quale fecondità per la Chiesa?”. Maggiori informazioni presso Pastorale Familiare del Vicariato di Spresianowww.pastoralefamiliarespresiano.it