Santo del giorno
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Stemma del Vescovo Mons. Antonio Mistrorigo - intarsio marmoreo (1975) San Leonardo Murialdo, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 Chiesa - Navata centrale 4
  • 2020-09-26 - Vangelo di Sabato
    Qo 11,9 - 12,8; Sal 89; Lc 9, 43-45. ||| In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così […]
  • 2020-09-26 - Commento di Sabato
    Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini... ||| Gesù rivela ai suoi discepoli la verità sulla sua missione. Non è una previsione di gloria ma il preannuncio di un futuro difficile. I discepoli non riescono ancora a capire questa nuova prospettiva della glorificazione della Croce e vogliono allontanare questi pensieri di […]
  • 2020-09-26 - Santi di Sabato
    San Cosma e Damiano

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ABBANDONIAMOCI CON FEDE ALLA BONTA DI DIO

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VITA DI COMUNITA
n. 1882 – 16 agosto 2020 – Mt 15,21-28

Nel brano del Vangelo, di oggi, troviamo Gesù che sconfina tra i pagani, cioè, supera i confini ufficiali di Israele. Ed è qui che incontra una povera donna che ha la figlia malata. E’ una donna cananea che non si lascia scoraggiare dall’atteggiamento distaccato di Gesù, ma è decisa ad ottenere il miracolo per sua figlia. Lei vuole la pietà e la compassione di Gesù e grida il suo dolore.

“Esaudiscila, vedi che ci grida dietro” dicono i discepoli a Gesù. Il loro intervento, però, più che dalla compassione è determinato dal desiderio di essere lasciati in pace.  Ma Gesù non le rivolse neppure una parola e a quel silenzio la donna, rispose prostrandosi ai suoi piedi dicendo: “Signore, aiutami!”.

Perché Gesù si è comportato così, proviamo a chiedercelo. Che fosse diventato razzista visto che a quel tempo gli ebrei guardavano dall’alto al basso tutti gli altri e i pagani li chiamavano “cani infedeli”? Niente di tutto questo! Gesù, con questo Vangelo, ha voluto dare ai suoi Apostoli e a noi oggi, una lezione su come far crescere le persone. Infatti, dopo la richiesta di aiuto della donna, Gesù ruppe il silenzio e la provocò dicendo: “Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini!”

Ma lei non si arrese e la sua preghiera divenne sempre più umile e fiduciosa: “E’ vero, Signore, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”.  La fede di quella donna è stata incrollabile e si è abbandonata alla bontà di Dio.

Pur riconoscendo la priorità del diritto di Israele, il privilegio del Popolo dell’Alleanza, lei ha rivendicato una parte (almeno una briciola) della grazia che Dio accorda gratuitamente a tutti. Ed è allora che Gesù si arrese: “Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri”, come a dire “Donna, sia fatta la tua volontà!” E da quell’istante sua figlia fu guarita.

Questa è la dimostrazione di cos’è la preghiera, oltre che la fede. Il silenzio di Dio era per verificare i sentimenti dell’uomo e creare le giuste disposizioni del cuore.

Allora, quale il messaggio?

La preghiera della donna cananea è stata umile e audace, discreta eppure decisa, senza rivendicare nulla, ma sperando tutto. Nel mondo, sono molte le persone che come questa donna chiedono qualche briciola di condivisione, di carità, di fratellanza. E oggi, il Signore ci chiede di metterci dalla Sua parte e di cominciare a distribuire, magari partendo dalla nostra famiglia, “briciole” di amore, di comprensione, di bontà, briciole di ascolto, di pace. E chissà che la nostra testimonianza non diventi per il fratello non credente stimolo alla riflessione e all’accoglienza del Signore.


ASSUNZIONE B.V. MARIA

SABATO 15 Agosto si celebra la festa della ASSUNZIONE della B.V. MARIA MARIA, è entrata nel progetto di DIO
e la Chiesa celebra in questo giorno il compimento del Mistero Pasquale:
essendo Maria la “piena di grazia”, senza nessuna ombra di peccato, Dio non ha voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che aveva generato il Signore della vita.
Maria assunta in cielo è garanzia che l’uomo si salva tutto: che i corpi risorgeranno.

Le S. MESSE saranno celebrate secondo l’ORARIO FESTIVO: ore: 9.00 – 10.30 – 18.30.
Ricordiamo che: VENERDI 14 agosto la S. MESSA sarà alle ore 18.30 e sarà prefestiva.


MARTEDI 18 agosto – SANTA ELENA IMPERATRICE
Elena nacque a Drepanum (Bitinia) nel III secolo e fu la madre dell’Imperatore Costantino. Quando il figlio divenne Imperatore iniziò una nuova epoca per il Cristianesimo. Lui attribuì la sua vittoria alla protezione di Cristo e fu allora che concesse ai cristiani la libertà di culto. Un ruolo fondamentale lo ebbe la madre, perché testimoniò un grande fervore religioso, compiendo opere di bene e costruendo le celebri basiliche sui luoghi santi e forse contribuì alla conversione del figlio in punto di morte. Ritrovò la tomba di Cristo scavata nella roccia e poco dopo la croce del Signore. Il ritrovamento della croce è avvenuto nel 326 e produsse una grande emozione in tutta la cristianità. A queste scoperte seguì la costruzione delle basiliche, una delle quali, sul Monte degli Ulivi, portò il suo nome. Morì verso il 330, in luogo incerto. ( Santi e Beati )

VENERDI 21 agosto – SAN PIO X
GIUSEPPE SARTO, nato a RIESE (TV) nel 1835 da famiglia contadina, studiò nel Seminario di Padova e fu ordinato prete a 23 anni. Fu cappellano a Tombolo, parroco a Salzano, Vescovo di Mantova, Cardinale e Patriarca di Venezia. Nel conclave del 1903 fu eletto Papa col nome di PIO X. Possiamo dire che fu precursore del Concilio Vaticano II nel rinnovare la vita della Chiesa, particolarmente: per la formazione catechistica, la celebrazione liturgica, l’azione pastorale, missionaria e apostolica. Morì nel 1914 e nel 1959 la sua salma fu portata a Venezia per adempiere una promessa fatta prima di partire per il conclave: “da vivo o da morto ritornerò”. Lo ricordiamo come compatrono della nostra diocesi di Treviso. ( Santi e Beati )

SABATO 22 Agosto si fa memoria della BEATA VERGINE MARIA REGINA
La memoria odierna di MARIA REGINA istituita da PIO XII il 31 Maggio 1955, è stata trasferita nel giorno ottavo dell’Assunta per sottolineare il legame della regalità della Vergine con la sua glorificazione corporea, come afferma la costituzione conciliare “Lumen Gentium”: “Maria fu assunta alla celeste gloria e dal Signore esaltata come Regina dell’universo, perché fosse più pienamente conformata al suo Figlio”.

C P A E
MERCOLEDI 19 agosto, alle ore 20.30, si riunisce in Canonica il Consiglio Economico per valutare la situazione economica della Parrocchia.

SCUOLA MATERNA “B. Pizzolato”
Informiamo i genitori che la nostra programmazione prevede l’apertura il giorno 01 Settembre 2020, salvo disposizioni diverse del Governo che saranno prontamente comunicate.

Anniversari matrimoniali 2020
DOMENICA 20 settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° – 50° – 55° – 60°. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

CERCHIAMO DI IMPEGNARE MEGLIO IL NOSTRO TEMPO

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VITA DI COMUNITA – n. 1517 – 11 agosto 2013
(Lc 12,32-48 : leggi )

Gesù continua, anche questa domenica, con la sua pedagogia ad esortare i discepoli a non venire meno ai doveri cristiani, invitandoli alla vigilanza, a tenersi pronti, sottolineando l’incertezza dell’oro. Domenica scorsa, Gesù, aveva indicato loro quale era la vera ricchezza, oggi invece, ha per i suoi discepoli parole di tenerezza: “Non temere, piccolo gregge! “.

Il suo invito è alla fiducia ad essere ottimisti anche quando la fede è derisa, a puntare tutto sul Regno, su quel mondo nuovo di fraternità e di giustizia che il Padre si è impegnato a donare loro e questo è ciò che chiede anche a noi cristiani, oggi.

Ma vediamo quali sono le risposte che il mondo dà a queste raccomandazioni! Se ci guardiamo attorno, ci accorgiamo subito che il mondo non pensa affatto a queste cose. Oggi viviamo dentro una scelta collettiva di materialismo con la quale siamo costretti a confrontarci ogni giorno. Viviamo una specie di rimozione del pensiero della morte e di conseguenza la vita di quaggiù si riduce a un pensiero folle di inventare un paradiso terrestre.

Siamo convinti che l’ora sia ancora molto lontana. Anzi, siamo sicuri che il Signore non avrà troppa fretta anche perché pensiamo che quell’ora ci verrà segnalata con sufficiente anticipo dai medici, con tanto di lastre, diagnosi, esami di laboratorio…

Il nostro mondo ci educa all’evidenza, snobba la pretesa del credere. Accusa i cristiani di essere degli ingenui che abboccano all’amo della fede. Invoca una pretesa scientifica per smontare l’atteggiamento di creduloneria che avrebbe caratterizzato il recente passato. Troppe volte sentiamo dire: “credo solo a ciò che vedo”; si dovrebbe invece credere a ciò che non si vede; non c’è bisogno di credere a ciò che si vede!

Il futuro per il cristiano non è qualcosa di astratto, ma ha un nome e un volto preciso: Gesù. Essere cristiano vuol dire avere l’orologio sintonizzato sull’ora di Dio e cioè sull’oggi. Vuol dire guardare in alto, senza tuttavia trascurare la terra e sapere dove andare, ossia dare un orientamento alla propria vita e non correre sempre più in fretta.

Solo così la nostra vita può diventare attesa. Attesa di un mondo migliore, attesa della luce che illumini le nostre paure, i nostri dubbi, le nostre scelte, la nostra ingarbugliata quotidianità. Dio ci ha dato la speranza della vita etema, non barattiamola con un piatto di lenticchie come fece Esaù. Sarebbe un grande errore!

Allora, quale il messaggio?

“Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro ” dice Gesù. Cerchiamo, allora, nell’attesa, di impegnare meglio il nostro tempo e di farci trovare occupati a testimoniare i valori e altri ideali che non siano l’avere e il potere. Occupati a testimoniare il vero volto di Dio, rivelatoci da Gesù, con atteggiamenti di compassione, con gesti di bontà, di carità, di misericordia, di perdono. Papa Giovanni XXIII diceva: “Siamo qui in terra per servire il buon Dio, e i figli del buon Dio”. Cerchiamo di far nostro questo suo insegnamento.


MERCOLEDI 14 Agosto – SAN MASSIMILIANO KOLBE
Il 17 Ottobre 1971 Paolo VI proclamava Beato padre M. Kolbe, vittima del lager nazista. Prima di finire nel lager di sterminio di Auschwitz, padre Kolbe era stato un uomo di punta del cattolicesimo polacco. Aveva creato un’associazione mariana con due milioni di aderenti, aveva lavorato in Polonia e in Giappone, aveva fondato centri di studio e di lavoro, case editrici, giornali. Invasa la Polonia, il grande uomo di fede e di cultura divenne il deportato 16670. Un giorno da un campo evase un detenuto, e altri dieci per rappresaglia vennero condannati a morte. Padre Kolbe chiese di morire al posto di uno dei dieci, che era padre di famiglia. Morì il 14 Agosto del 1941 alla vigilia dell’Assunta. Il 10 ottobre 1982 Giovanni Paolo II lo proclamò santo e martire. In quell’occasione in prima fila in Piazza San Pietro era presente l’uomo al quale Massimiliano Kolbe aveva salvato la vita: Francesco Gajowniczek. ( Wiki )


GIOVEDI 15 Agosto – MADONNA ASSUNTA
GIOVEDÌ’ 15 Agosto si celebra la festa della ASSUNZIONE della B.V. MARIA. MARIA è entrata nel progetto di DIO e la Chiesa celebra in questo giorno il compimento del Mistero Pasquale: essendo Maria la “piena di grazia”, senza nessuna ombra di peccato. Dio non ha voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che aveva generato il Signore della vita. Maria assunta in cielo è garanzia che l’uomo si salva tutto: che i corpi risorgeranno.
Le  S. MESSE saranno celebrate secondo l’ORARIO FESTIVO:
ore: 7.30 – 9.00 – 10.30 – 18.30.
La Santa Messa di MERCOLEDI non sarà celebrata alla mattina, ma alla sera alle ore 18.30. ( Wiki )

 


Anniversari matrimoniali 2013
DOMENICA 29 Settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° -50° – 55° – 60°. Il mese scorso abbiamo spedito a questi sposi una lettera d’invito per un incontro preliminare ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “aver dimenticato” qualche coppia. Per informazioni telefonare in Parrocchia (0422/725031) ore pasti.


 Anche voi conoscete senz’altro una persona anziana
che
avrebbe bisogno di un po’ di aiuto
o di qualcuno
che la ascolti.
Abbiate il coraggio di andare
farle visita!