Santo del giorno
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Stemma del Vescovo Mons. Paolo Magnani - intarsio marmoreo (1995) Chiesa - retro Chiesa - il retro Chiesa - il campanile
  • 2020-10-24 - Vangelo di Sabato
    Ef 4, 7-16; Sal 121; Lc 13, 1-9. ||| In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per […]
  • 2020-10-24 - Commento di Sabato
    Come leggere la storia. ||| Abbiamo ascoltato dal vangelo di ieri il rimprovero di Gesù per non essere capaci di leggere i segni dei tempi con la luce della fede. Oggi lo stesso Signore ci invita a riflettere sugli episodi di cronaca, accaduti in quei giorni, ma che sostanzialmente continuamente accadono nella storia degli uomini. […]
  • 2020-10-24 - Santi di Sabato
    Sant' Antonio Maria Claret

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DOBBIAMO DIVENTARE FIGLI DI QUESTA NOSTRA CHIESA

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VITA DI COMUNITA
n. 1883 – 23 agosto 2020 – Mt 16,13-20

La scena che troviamo oggi nel Vangelo si svolge a Cesarea di Filippo, che si trova nella regione più a nord di Israele ed è qui che Gesù, in una pausa di tranquillità con i suoi Apostoli, fa una specie di sondaggio per sapere che cosa avevano capito di Lui.

“La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?” chiede. E Gesù si sente riferire le risposte più inverosimili: c’è chi ritiene che sia Giovanni Battista, altri qualcuno degli antichi profeti, come Elia o Geremia, ritornato in vita.

Allora, Lui rivolge la domanda agli Apostoli: “E voi, chi dite che io sia?”. Il Maestro li interroga per vedere se sono stati attenti, se hanno capito la lezione e fra i dodici uno è stato davvero attento, ha capito. A fare il primo della classe è stato Pietro che dice esplicito: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. E Gesù gli rispose: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa”. Gli affiderà le chiavi del Regno dei cieli e gli darà il “potere di sciogliere e legare” (nel giudaismo significava: proibire o permettere oppure escludere o reintrodurre nella comunità). Questa funzione, oggi nella Chiesa, si esplicita soprattutto nel perdono dei peccati e quindi, in ultima analisi, nell’offrire l’accesso al Regno di Dio.

Tutto questo accadeva oltre duemila anni fa. Resta ora da capire che cosa significhi, oggi, questo episodio. La gente che idea ha di Gesù? Quella di un grande uomo del passato? Di una distratta divinità a cui rivolgersi? Quella di un amico da contattare quando le cose non funzionano?

E per noi, che ci definiamo cristiani “praticanti”, chi è Gesù? Quanto conta nella nostra vita? Le sentiamo ancora le allegre campane del nostro campanile o le abbiamo dimenticate? E oltre alle pratiche religiose: la S. Messa, i Sacramenti, qualche elemosina, qualche preghiera, “pratichiamo” noi la giustizia, la condivisione, il rispetto degli altri, la pulizia negli affari, la fedeltà, il perdono delle offese, la tolleranza?

Sono a queste le domande che noi cristiani dobbiamo rispondere con coraggio e onestà. Noi siamo Chiesa e cioè cristiani convocati e rimandati in mezzo agli altri a portare la nostra testimonianza. Il titolo di cristiano ce lo dobbiamo guadagnare giorno per giorno e se qualcuno vedendoci dirà: “che sia cristiano quello?” a noi può bastare. Sarebbe già un lusinghiero riconoscimento quel “cristiano” munito di punto interrogativo.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ci chiama a scegliere di ricollocare nella nostra vita la sua presenza. In Pietro, Lui ha trovato la pietra su cui edificare la Sua Chiesa, ma vuole anche servirsi di quelle pietre piuttosto fragili che siamo noi. Impegniamoci, allora, a rivedere le nostre scelte di vita, a verificare se la nostra testimonianza è fedele al suo Vangelo, se è fatta di gesti di bontà, di accoglienza, di fratellanza, di perdono senza riserve. Solo così, noi non saremo “spettatori distanti”, ma “figli coinvolti” di questa nostra Chiesa.

 


LA GENTE CHI DICE CHE IO SIA?

 


LUNEDI 24 agosto – SAN BARTOLOMEO APOSTOLO
Barolomeo di Cana di Gelilea, menzionato da Vangeli nel gruppo dei Dodici, viene identificato con Natanaele amico dell’apostolo Filippo, del quale il Signore disse: “Ecco un vero israelita nel quale non c’è inganno”. Alle parole del Maestro rispose con la professione messianica: “Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!” (Gv 1,43-51). Le sue spoglie sono venerate nella chiesa costruita nell’isola Tiberina a Roma. San Bartolomeo è invocato come protettore dei malati. ( Santi e Beati ).

GIOVEDI 27 agosto – SANTA MONICA
Monica nacque a Tagaste (Algeria) nel 332 da una pia famiglia. Fu data in sposa a Patrizio, uomo buono ma di carattere irascibile da cui ebbe tre figli, tra cui Agostino. Ebbe la gioia di assistere prima alla conversione del marito, legionario romano, nel 371 e al battesimo del figlio Agostino, convertito nella Pasqua del 387. Morì in Italia, a Ostia, e fu sepolta là su quella terra che divenne come un porto per il Cielo. ( Wiki – Santi e Beati )

VENERDI 28 agosto –  SANT’AGOSTINO
Vescovo e dottore della Chiesa. Nacque a Tagaste in Algeria nel 354. Dopo una vita disordinata, decise di andare a Roma e poi a Milano per occupare, nel 384, una cattedra di retorica. Si convertì e nel 387 ricevette il battesimo. Fu Vescovo di Ippona e operò contro le eresie del suo tempo. Morì nel 430 a Ippona. ( Wiki – Sant’Agostino )

SABATO 29 agosto – SAN GIOVANNI BATTISTA
Memoria del martirio di San Giovanni Battista. ( Wiki – Santi e Beati )

C P A E
Mercoledi 26 agosto, alle ore 20.30, si riunisce in Canonica il Consiglio Economico per valutare la situazione economica della Parrocchia.

SCUOLA MATERNA “B. Pizzolato”
Informiamo i genitori che la nostra programmazione prevede l’apertura il giorno 1 settembre 2020, salvo disposizioni diverse del Governo che saranno prontamente comunicate.

Anniversari matrimoniali 2020
DOMENICA 20 settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° – 50° – 55° – 60°. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

PER LA PORTA STRETTA E’ POSSIBILE PASSARE

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VITA DI COMUNITA – n. 1519 – 25 agosto 2013
(Lc 13,22-30 : leggi )

Il Vangelo di oggi ci presenta un intervento di Gesù al quale viene posta una questione teologica molto dibattuta. “Signore, sono pochi quelli che si salvano? “. Evidentemente, qualcuno desiderava dare una sbirciata al grande registro dei promossi in cielo.

Gesù, però, ancora una volta rifiuta di soddisfare questo tipo di problematica fasulla. Sposta il dibattito su un altro piano e ci piazza in mezzo una inquietante, ma concreta, “porta stretta”. E per demolire la sicurezza e la presunzione tipiche di coloro che si sentono “privilegiati” dice: “… ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno i primi e alcuni tra i primi che saranno gli ultimi”.

Vediamo che cosa Gesù ha voluto dire e che cosa vuole dire a noi, qui, oggi. Lui ci chiede un coinvolgimento personale. Ci chiede l’autenticità della ricerca e la vigilanza che è l’unica dimensione che ci fa seguire le sue orme. La porta del mondo nuovo è una sola e stretta e richiede fatica per essere attraversata. E Gesù è l’unica via che conduce al cuore di Dio; l’unico punto di riferimento e di inversione tra le forze di un mondo aggressivo e separante e quelle costruttive del Regno da Lui instaurato.

L’uomo d’oggi è un uomo distratto, disincantato, indifferente, abituato a tutto. C’è chi si immagina il suo rapporto con Dio come un’assicurazione sulla vita, pronta da tirare fuori al momento opportuno. C’è chi concepisce la religione come una rendita: ci si nasce, basta non rinnegarla e in un modo o nell’altro essa finirà col produrre qualche effetto. Ma l’invito di Gesù è: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta”. “Sforzatevi” a non scivolare nel rischio dell’abitudine, di non ridurre la fede a una convenzione.

Gesù ci invita ad eliminare dal nostro bagaglio tutto ciò che ostacola il passaggio attraverso quel varco non troppo ampio. Ostacolo è anche la presunzione dei cosiddetti “giusti”, puri, perfetti, ossia di coloro che vantano rapporti “conviviali” col Signore. La porta stretta vieta l’accesso all’uomo di menzogna, o meglio a quell’individuo la cui vita è menzogna.

L’essere cristiani è “cosa seria” e il cristianesimo non è una piacevole escursione in un paesaggio a sfondo religioso, ma quello che ci viene proposto è una strada difficile e scomoda con dei rischi. E un rischio di cui il Vangelo parla apertamente non è legato a un capriccio di Dio, ma alla nostra libertà. In altre parole: l’inferno e il paradiso esistono e necessariamente esistono perché noi siamo veramente liberi di scegliere: liberi di scegliere tra amore ed egoismo.

Allora, quale il messaggio?

Le parole di Gesù sono molto chiare e senza sbavature: “Sforzatevi”.  La porta stretta è aperta a tutti ma per passare bisogna esibire delle prove solide. Prove di impegno concreto, la coerenza della vita, la testimonianza resa con i fatti, l’abitudine a consultare la coscienza. Dobbiamo diventare “portatori sani” di certi valori autenticamente evangelici come la giustizia, la pace, la generosità, la modestia, la sincerità, l’onestà, l’attenzione al prossimo. Dio guarda ai nostro cuore e conosce la fede degli uomini. Lasciamo a Lui il giudizio e noi pensiamo, per quanto possiamo, a convertire noi stessi. Basta e avanza!


MARTEDI 27 agosto – SANTA MONICA
MONICA nacque a Tagaste (Algeria) nel 332 da una pia famiglia. Fu data in sposa a Patrizio, uomo buono ma di carattere irascibile da cui ebbe tre figli, tra cui AGOSTINO. Ebbe la gioia di assistere prima alla conversione del marito, legionario romano, nel 371 e al battesimo del figlio AGOSTINO, convertito nella Pasqua del 387. Morì in Italia a OSTIA e fu sepolta su quella terra che divenne come un porto per il cielo. ( Wiki )


MERCOLEDI 28 agosto – SANT’AGOSTINO
Vescovo e dottore della Chiesa. Nacque a Tagaste in Algeria nel 354. Dopo una vita disordinata, decise di andare a Roma e poi a Milano per occupare, nel 384, una cattedra di retorica. Si convertì e nel 387 ricevette il battesimo. Fu Vescovo di Ippona e operò contro le eresie del suo tempo. Mori nel 430 a Ippona. ( WikiSant’Agostino )


GIOVEDI 29 agosto – SAN GIOVANNI BATTISTA
La memoria del martirio di San Giovanni Battista. ( WikiSanti e Beati )


SCUOLA MATERNA “PIZZOLATO”

La Scuola dell’Infanzia “B.Pizzolato” comunica, ai genitori dei bambini iscritti per l’anno scolastico 2013/2014, quale sarà
l’organizzazione prevista per il mese di Settembre:

  • 4 settembre: Accoglienza dei Piccoli dalle ore 9.30-11.30;
  • 5-6 settembre dalle ore 8.30-9.00 Entrata Medi e Grandi;
  • dalle ore 11.30-12.00 Uscita Medi e Grandi;
  • delle ore ore 9.30 – 11.30 Accoglienza Piccoli.

Dal 9 settembre le sezioni Medi e Grandi seguiranno l’orario dalle ore 8.30 alle ore 16.00 con servizio mensa ed entrata anticipata per chi ne ha fatto richiesta.


NIDO INTEGRATO

Il Nido Integrato “B.Pizzolato” riaprirà il 4 SETTEMBRE 2013 secondo le modalità già comunicate ai genitori dei bambini iscritti.


SCHOLA CANTORUM

Informiamo che le prove di canto della corale riprenderanno VENERDI 30 Agosto alle ore 20.30 in Chiesa.


PESCA DI BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo rivolgendosi in CANONICA entro la metà di SETTEMBRE.


Il carico che il Signore ci affida è leggero
perché lui stesso ci aiuta a portarlo
e a dargli un senso e un futuro.