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INCOMINCIAMO A DARE SENSO AL NOSTRO NATALE

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VITA DI COMUNITA – n. 1693 – 4 dicembre 2016
II Domenica di Avvento
( Mt 3,1-12 )

Nel brano del Vangelo di Matteo, di questa seconda Domenica di Avvento, troviamo la figura di Giovanni Battista, un tipo non certo alla moda e con un look decisamente particolare: indossava un mantello fatto di peli di cammello. E come se non bastasse era selvatico; da avvicinare con le dovute precauzioni.

Giovanni, il profeta dell’Altissimo, come l’ha chiamato suo padre Zaccaria in quel magnifico canto prodotto dopo la sua nascita, oggi, a distanza di duemila anni, ci fa giungere il suo grido inquietante: “… preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri “.

Ci esorta a non rifugiarci dietro a una fede esteriore di facciata, di coscienza tiepida ma a prendere decisioni concrete, a dare segni inequivocabili che qualcosa è avvenuto nel profondo del cuore. Ad aprire i nostri occhi e il nostro cuore sul dono di Dio. Un dono indifeso che frantuma le nostre supposizioni su Dio, un Dio mite e fragile che chiede ospitalità e non vana devozione. E siccome la strada del Signore incrocia il nostro cammino quotidiano, di incominciare a ri-orientare la nostra esistenza per accoglierlo.

Giovanni ci invita alla conversione autentica e non certo con parole dolci. Ma che cos’è la conversione? Forse: “fare i bravi, non bestemmiare, andare a Messa”? Più o meno, ma non proprio. Conversione è accorgersi di avere sbagliato completamente strada, quindi fermarci e fare una bella inversione di marcia.

Tutti cerchiamo la felicità, la pienezza, ma ciò che facciamo ci porta in quella direzione? E il nostro supermondo civilizzato ci ha davvero colmato il cuore dopo averci riempito la testa di illusioni?

Questo Vangelo vuole farci riflettere sulla nostra vita. E’ un richiamo a un Natale di pace, di solidarietà autentica. E’ un richiamo a dare valore all’essenziale, a lui, a Gesù, alle sue parole, al suo annuncio, al suo progetto. E’ uh richiamo a fare un Natale controcorrente che non sia di cose futili, di cibi raffinati, di abiti costosi. E’ un richiamo a fare il “Natale del Signore”, l’unico che ha senso per noi cristiani. E chi non accetta questo invito, rischia di mancare l’Incontro.

Allora, quale il messaggio?

Il grande Giovanni Battista ci scuote, oggi, dalle nostre tiepidezze, dalle nostre fragili verità, dalle nostre inutili parole e ci invita a preparare la strada al Signore. Ci chiede di abbassare la nostra presunzione, il nostro orgoglio, la nostra autosufficienza. Di non giudicare “secondo le apparenze”, di astenersi dalle maldicenze, dalle accuse, dai pettegolezzi e di non prendere decisioni “per sentito dire” o per partito preso. Non è certo una strada facile, ma se fatta senza riserve e senza finzioni, il resto lo farà Dio, cui nulla è impossibile.


SOLENNITA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE
8 DICEMBRE


Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria - del suo concepimento, avvenuto in modo del tutto naturale nel grembo di sua madre, come avviene per ogni nuova creatura umana; ma “immacolato” perché in quel momento stesso questa nuova creatura umana, a differenza di ogni altra, è  stata  preservata  dalla macchia del  peccato  originale  che  misteriosamente  si  trasmette attraverso la generazione.
Questo avvenimento, a cui la Chiesa guarda con stupore e gioia grande, è l’inizio di una storia nuova di cui anche noi siamo parte: la storia della redenzione iniziata da Dio nella casa di Anna e Gioacchino, i genitori di Maria.
Dio non si arrende di fronte al male ed è capace sempre di operare nuovi inizi!
Maria, donna della nostra stirpe, è nel Suo piano dall’eternità. Dio stesso ne ha annunciato la straordinaria missione fin da quando, di fronte al peccato dei progenitori, promise solennemente la salvezza: «Io porrò inimicizia tra te [Satana] e la donna, tra tua stirpe e la sua, ed essa ti schiaccerà il capo, e tu le insidierai il calcagno» (Gen 3,9-15.20). ( Santi e Beati )

Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.


L’amore in Cristo
guiderà le nostre scelte.


Giornata della Carita – San Vincenzo

Giovedi 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITÀ’” promossa dalla San VINCENZO. Alle porte della chiesa, come ogni anno, alla fine delle celebrazioni eucaristiche, gli amici della “San Vincenzo” parrocchiale raccoglieranno le OFFERTE che saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Mercatino di Natale 2016 – Gruppo Missionario e Fili Magici

Domenica 11 dicembre il GRUPPO MISSIONARIO e i FILI MAGICI allestiranno davanti alla Chiesa, il tradizionale MERCATINO DI NATALE. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

Ragazzi della Prima Media

Domenica 11 dicembre 2016 – Terza di Avvento, aspettiamo i ragazzi della Prima Media alla S. Messa delle ore 9.00, per la consegna della Bibbia. Non mancate.

Visita ai malati e agli anziani

Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Parlare direttamente con Don Giuseppe, o telefonare in parrocchia

Offerta straordinaria per la Scuola Materna

Anche  questa  domenica,  in  Chiesa, trovate le buste per l’offerta straordinaria per   la nostra Scuola Materna.
Ringraziamo di cuore quanti ci danno una mano.

Un Posto a Tavola

In AVVENTO, un’altra opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un Posto a Tavola”.

ORA TOCCA A NOI DIVENTARE UN PO’ MAGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1645 – 3 gennaio 2016
Epifania del Signore
( Gv 1,1-18 )

Il Vangelo di oggi, di Giovanni, è uno sguardo d’insieme sull’intreccio di redenzione e di peccato, di luce e di tenebre che attraversa i secoli.

Prima però di concentrarci su questo Vangelo è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il 1° di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “Si” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. Lei ha fatto sua la scelta di Dìo, senza indugio e senza calcolo e invita anche noi a concentrarci sull’essenziale per costruire la pace, pace fatta di pìccoli gesti, di piccole azioni e di piccole attenzioni quotidiane.

Detto questo, allacciamoci le cinture di sicurezza perché stiamo per decollare e sarà Giovanni a farci volare in alto con il suo brano di Vangelo: in diciotto versetti ha sintetizzato il mistero dell’Incarnazione del Natale. Lui ha voluto alzare il nostro livello di riflessione, peraltro bassino (forse le quattro nozioni imparate a catechismo e le poche frasi captate ogni tanto durante la predica, magari quando non controlliamo l’orologio).

Giovanni dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”. Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio. Basterebbe che non fossimo miopi, presbiti e astigmatici spiritualmente. “In Dio ” dice ancora Giovanni, “è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori da Dio, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. La vita non è nostra, ci è stata data, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non dovuto. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci propongono centinaia di modelli: “sii così, compra questo, comportati cosà”. Noi passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici.

Proviamo a chiederci: “Questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?”. Ci risponde Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania, la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Magi con Gesù. Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà dì lasciarsi disorientare, sorprendere e stupire.

Allora, quale il messaggio?

L’umiltà dei Magi è un segno di Dio per noi e noi siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Rivestiamoci di questa umiltà e riconosciamoci mendicanti bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare; la voglia di approfondire la nostra amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Ora tocca a noi diventare un po’ Magi.


Una priorità di oggi:
annunciare la tenerezza di DIO!


EPIFANIA

  • MARTEDI 5 gennaio 2016 sarà celebrata la S. Messa prefestiva delle ore 18.00.
  • MERCOLEDI 6 gennaio si celebra la “EPIFANIA DEL SIGNORE”.

“…Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino….” (Mt 2,9).

Le MESSE osserveranno il consueto orario FESTIVO: ore 7,30 – 9,00 -10,30-18,00.

CATECHISMO

Da GIOVEDI 7 gennaio 2016 riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie con i soliti orari. Ringraziamo le CATECHISTE per il loro impegno in questo compito importante.

PANEVIN

E’ iniziata la vendita dei biglietti della sottoscrizione a premi che sarà estratta il 9 GENNAIO 2016, giorno che verrà bruciato il tradizionale PANEVIN. Il ricavato andrà a finanziare le Opere Parrocchiali. Si possono vincere molti bei premi.
Ricordiamo che allegati al giornalino parrocchiale di Natale, ci sono 10 biglietti della lotteria del PANEVIN. Per attivarli, si deve riconsegnare le matrici con scritto il nome ed € 8,00 al Bar dell’Oratorio.

“Scuola Materna B. Pizzolato” di Spresiano

SABATO 16 gennaio 2016 è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, dalle ore 9.00 alle ore 11.00 per i genitori interessati all’iscrizione alla Scuola dell’Infanzia per l’anno scolastico 2016/17.
In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul piano dell’offerta formativa, visitare la scuola e ritirare la modulistica relativa all’iscrizione. Si accolgono i bambini che compiono i tre anni di età entro il 31/12/2016 (anno di nascita 2013).

“Nido Integrato B. Pizzolato” di Spresiano

SABATO 16 gennaio è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, per la Sezione “Coccinelle” (bambini nati nel 2015) e per la Sezione “Primavera” (bambini nati nel 2014). In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul piano dell’offerta formativa, visitare la Scuola e ritirare la modulistica relativa alla pre-iscrizione.

LA CROCE E’ IL RIASSUNTO DI UN AMORE

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1574 – 31 agosto 2014
( Mt 16,21-27leggi )

Nel brano del Vangelo di oggi, l’evangelista Matteo, ci indica una svolta decisiva nella pedagogia di Gesù. Vediamo perché.

Terminati i giorni dell’insegnamento e dell’itineranza sulle strade di Palestina, Gesù spiegò ai suoi discepoli che: “Doveva andare a Gerusalemme… ” perché questo faceva parte del piano di salvezza voluto da Dio e “… venire ucciso e risorgere il terzo giorno”.

Aquelle parole Pietro aveva protestato: “Signore, questo non ti accadrà mai!”. L’uomo di Galilea cade in un grossolano incidente: vuole insegnare a Dio come deve salvare il mondo; teme che la via della croce possa essere una sconfitta e non una vittoria.

Lui, come il suo popolo, anche se era stato spettatore e protagonista di segni di riconoscimento della messianicità e divinità di Gesù, non era riuscito ad immaginare che la gloria dovesse essere raggiunta attraverso la croce.

Durissima fu la reazione di Gesù: “Vai dietro a me, Satana!” come a dire: tu ragioni come il mondo, il tuo parlare è demoniaco. Povero Pietro e pensare che era partito cosi bene, riconoscendo Gesù come il Figlio del Dio vivente. Ma quanto ci assomiglia Pietro! Quante volte anche noi ci comportiamo come Lui e chiediamo a Dio di fare la nostra volontà e di accantonare la Sua. Quante volte, cerchiamo che i nostri fini siano belli, che le intenzioni siano buone e lodevoli anche se per arrivare a Lui, sono i “mezzi” impiegati che contano e devono essere quelli adottati da Cristo.

Non basta che le battaglie siano giuste. Bisogna combatterle con i mezzi “poveri” scelti da Gesù: debolezza, umiliazione, sofferenza, sconfitta, non-considerazione. Troppe volte vorremmo insegnare il mestiere a Dio. Vorremmo essere promossi al ruolo di “consiglieri” per potergli indicare i nostri punti di vista sul suo onore, sulla sua gloria, sul modo di governare il mondo, il sistema per mettere a posto i cattivi.

E non solo, e suggerirgli che a mettere a posto le cose nel mondo sono il potere, il denaro, il miracolo, la sacralità. Cose queste che Gesù ha rifiutato, scegliendo fin dall’inizio: il servizio, la misericordia, la fame, la giustizia, la mitezza, la croce.

La parola “croce” spesso ci fa paura, ma se proviamo a sostituirla con la parola “amore”, ecco che la richiesta di Gesù diventa questa: “Se qualcuno vuol venire con me, prenda su di sé tutto l’amore di cui è capace e insieme camminiamo”. La vera croce a cui Lui fa riferimento è da scegliere e non da sopportare, da scegliere come riassunto di un destino e di un amore.

Allora, quale il messaggio?

Gesù chiese ai suoi discépoli e lo chiede anche a noi oggi, di prendere la nostra croce e di seguirlo. Impariamo, allora, ad alimentare il nostro “modo di pensare” cristiano nella preghiera, nella riflessione, nel confronto con la Parola di Dio. Questo ci permetterà di lasciar entrare nella nostra vita l’amore sincero del Signore e magari scopriremo che vale la pena di perdere il mondo per salvare noi stessi. E a proposito di croce, c’è un proverbio che dice: “O di pioppo o di noce, ognuno porta la sua croce. Fa parte della vita”.


Sono i piccoli gesti
che rendono
la vita più bella !


MERCOLEDI 3 settembre – SAN GREGORIO MAGNO

GREGORIO, nato a Roma verso il 540, dopo essere stato per cinque anni prefetto della città, scelse la via monastica, sotto la regola benedettina. Nel 590 fu eletto papa, succedendo a Pelagio 11o, morto di peste. Esplicò un’intensa attività nel governo della Chiesa, nella sollecitudine caritativa e nella tutela delle popolazioni angariate dai “barbari”. Riformò le celebrazioni e anche il canto liturgico che, dal suo nome, fu chiamato “gregoriano”. Morì a 63 anni di età, meritandosi il titolo di “grande” (Magno) che gli attribuì Bonifacio VIII. Con Ambrogio, Agostino e Girolamo è uno dei quattro grandi “dottori” della Chiesa Occidentale. ( WikiSanti e Beati )

VENERDI 5 settembre – Santa MADRE TERESA di Calcutta

Memoria di Santa Teresa di Calcutta. ( WikiCentro Madre Teresa di Calcutta )

SCUOLA MATERNA “PIZZOLATO”

La Scuola dell’Infanzia “B.Pizzolato” comunica, ai genitori dei bambini iscritti per l’anno scolastico 2014/2015, quale sarà l’organizzazione prevista per il mese di Settembre:

  • 3 settembre:  Accoglienza dei Piccoli dalle ore 9.30-11.30;
  • 4-5 settembre: dalle ore 8.30-9.00 – entrata Medi e Grandi; dalle ore 11.30-12.00 – Uscita Medi e Grandi; dalle ore 9.30 – 11.30 Accoglienza Piccoli.

Da Lunedì 8 Settembre le sezioni Medi e Grandi seguiranno l’orario dalle ore 8.30 alle ore 16.00 con servizio mensa ed entrata anticipata per chi ne ha fatto richiesta.

Nido Integrato

Il Nido Integrato “B.Pizzolato” riaprirà il 3 SETTEMBRE 2014 secondo le modalità già comunicate ai genitori dei bambini iscritti.

Ascolto della PAROLA di DIO

VENERDI 5 settembre,alle ore 20.45, in Canonica, incontro di ascolto della Parola di Dio.

E.V.O.

Anche per l’anno pastorale 2014/2015 nella nostra parrocchia viene offerta la proposta degli Esercizi Spirituali per la Vita Ordinaria (EVO). VENERDI 19 SETTEMBRE in Oratorio, alle ore 20,30, ci sarà la presentazione ufficiale. E’ un’opportunità di approfondimento e di crescita progressiva della propria vita spirituale; la scoperta della nostra identità spirituale e della missione personale che Dio affida a ciascuno di noi e un cammino progressivo nella dimensione dello Spirito che si trasforma in scelte di vita coerenti. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

PESCA di BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo, rivolgendosi in canonica entro la metà di settembre.

LASCIAMOCI TROVARE E FIDIAMOCI DI LUI

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1541 – 26 gennaio 2014
(Mt 4,12-23 : leggi )

Il Vangelo di oggi ci presenta un Gesù itinerante, una specie di nomade, senza fissa dimora che inizia la sua predicazione nei momento meno opportuno (Giovanni era stato arrestato) e nel luogo meno adatto. Gesù non parte da Gerusalemme, dal centro religioso, ma da una zona periferica, la Galilea, che era considerata dalle autorità religiose una “regione a rischio” a motivo delle contaminazioni pagane. La gente di Cafarnao non godeva di buona fama, era ritenuta poco evoluta e aveva pochissimo peso nella vita di Israele.

Ma Gesù comincia a parlare proprio in questo posto di frontiera, in questo luogo di passaggio dove si incontrano gli uomini più diversi per razza, cultura, religione. E sarà questa una costante del comportamento di Dio: mettersi dalla parte degli ultimi, accostarsi alle situazioni disperate e avvicinarsi a chi è allontanato dagli altri.

Ed ecco l’annuncio bruciante: “Convertitevi perché il Regno è vicino”. E’ così che scrive Matteo: è il Regno ad essersi avvicinato, è lui Dio che ha preso e prende l’iniziativa. A noi, di accorgerci di girare lo sguardo (convertirsi, appunto). Gesù non esordisce nella sua missione con discorsi moralistici, ma va verso chi è a corto di speranza, verso chi lo aspetta e verso chi non lo attende più.

Non solo, ma è in quello scenario profano che avviene la chiamata dei primi discepoli: “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”. Gesù li sceglie fra le persone che noi avremmo scartato per attuare il Progetto di Dio. Si rivolse a umili pescatori, gente analfabeta o quasi, non ha comprato loro testi, ma ha offerto se stesso come persona da seguire. E loro hanno lasciato tutto per tenergli dietro. Ed è stata l’insicurezza l’unica condizione sicura che Gesù ha offerto loro.

E noi? Siamo noi pronti a diventare collaboratori di Gesù? Ci sentiamo pronti a percorrere la stessa strada di Cristo, a fare le sue stesse scelte, a ripetere i suoi gesti, ad assumere i suoi pensieri, i suoi atteggiamenti, ispirarsi ai suoi criteri, avere le sue preferenze? Siamo pronti a fidarci di Lui, ad affidarci a questa Persona, a fargli posto? A stabilire un legame personale, una relazione autentica e profonda, vitale con Cristo?

Il progetto di Dio sul mondo e sugli uomini non segue i tracciati delle carte geografiche. Dove c’è l’uomo c’è una possibilità di costruire il Regno che non significa tanto fare delle conversioni, ma di essere dei convertiti.

Allora, quale il messaggio?

Per tutti c’è la possibilità di diventare discepoli di Gesù pur continuando a percorrere la solita strada degli impegni quotidiani: in ufficio, in cucina, in fabbrica, al computer, al volante. L’importante è cominciare a dare un senso e una prospettiva diversa alla nostra vita. Il vero cammino impegnativo inizia quando decidiamo di lasciare le reti che ci trattengono, i pregiudizi, le paure e le incomprensioni che ci impediscono di essere e di compiere all’interno di noi stessi, un capovolgimento di posizioni, pensieri, atteggiamenti. Gesù ci chiede di fidarci di Lui. Lasciamoci trovare, magari senza chiedere troppe spiegazioni.


VENERDI 31 gennaio 2014 – San GIOVANNI BOSCO

Don Bosco fa un grande educatore del secolo XIX e fu segno e portatore dell’amore di Dio ai giovani. Paolo VI lo definì  “uomo che ha riempito di sé il mondo”. Morì a Torino il 31 Gennaio 1888. Fu beatificato da Pio XI il 2 giugno 1929 e dallo stesso canonizzato il 1 Aprile 1934. Fondò i Salesiani, la Pia Unione dei cooperatori salesiani e, insieme a santa Maria Mazzarello, le Figlie di Maria Ausiliatrice. Tra i più bei frutti della sua pedagogia, san Domenico Savio, quindicenne, che aveva capito la sua lezione: “Noi, qui, alla scuola di Don Bosco, facciamo consistere la santità nello stare molto allegri e nell’adempimento perfetto dei nostri doveri”.
( WikiSanti e BeatiSalesiani di Don Bosco )

 

LA CANDELORA

DOMENICA 2 febbraio 2014 è la festa della “PRESENTAZIONE AL TEMPIO DI GESU”, che comunemente è chiamata la festa della “CANDELORA”. Le CANDELE saranno benedette SABATO alla S. Messa delle ore 18.00, poi sarà possibile ritirarle alle S. Messe della Domenica.
( WikiCultura Cattolica )

 

SAN BIAGIO

LUNEDI 3 febbraio ricorre la memoria di SAN BIAGIO, Vescovo e martire. Alla fine della Santa Messa delle ore 8.30 ci sarà la benedizione tradizionale a candele incrociate, per chiedere al SANTO di essere preservati dal mal di gola.
( WikiSanti e Beati )

Scuola Materna B. Pizzolato di Spresiano

Da LUNEDI 3 febbraio a SABATO 8 febbraio, dalle ore 9 alle 11.30, presso la Scuola dell’Infanzia di Spresiano, si ritirano le nuove iscrizioni dei bambini alla Scuola dell’Infanzia e le nuove preiscrizioni dei bambini alla Primavera.

Religione Cattolica a Scuola

Ricordiamo che l’insegnamento della religione cattolica in classe aiuta tutti, cristiani e non cristiani, a riconoscere la propria identità religiosa e a rispettare anche i valori degli altri. Promuove il dialogo e fa conoscere la storia e le radici culturali e bibliche. E’ un’esperienza per costruire un futuro di fraternità e di pace. La scelta della religione cattolica è strettamente connessa con la scelta del catechismo e dei Sacramenti. Non è possibile scegliere di mandare i bambini a catechismo, di ricevere i Sacramenti e non scegliere l’insegnamento della religione cattolica.

ADORAZIONE EUCARISTICA

VENERDI 31 gennaio a LOVADINA, alle ore 20,30 in Chiesa, Adorazione Eucaristica e Confessioni.

La Rete di Famiglie

La Rete di Famiglie e il Gas Spresiano vi invitano agli incontri sul tema: “COMPRO, DUNQUE SONO (o no?)”: come le scelte quotidiane influiscono sul nostro stile di vita. Gli incontri si terranno presso la Chiesetta del Patronato, Via dei Giuseppini – Spresiano ore 20.45 il: 28 gennaio e il 25 febbraio 2014 – Relatore Don GIANNI FAZZINI responsabile della Pastorale “Stili di vita” della Diocesi di Venezia.

CROSTOLATA 2014

DOMENICA 2 febbraio alle ore 14.30, presso la Palestra parrocchiale di Spresiano si terrà la “CROSTOLATA DI CARNEVALE”, organizzata dal Circolo Ricreativo e Culturale “V.Segna”. Le prenotazioni, entro MERCOLEDI 29 GENNAIO, si riceveranno a Spresiano, Lovadina e Visnadello presso i soliti incaricati. Sarà un pomeriggio da passare insieme in allegria.

 

ED AVERE IL CORAGGIO DI RICONOSCERCI PECCATORI

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1540 – 19 gennaio 2014
(Gv 1,29-34 : leggi )

In queste domeniche di Tempo Ordinario, i brani del Vangelo ci aiuteranno a meditare sulla vita di Gesù e cioè sullo scopo e sul senso della Sua missione.

Anche oggi è il Battista che ci segnala la presenza di Gesù e che lo annuncia così: “Ecco l’agnello di Dio…” come a dire: “non aspettatevi potenza, ma bontà e fiducia; non aspettatevi esibizioni ma umiltà; non aspettatevi un trono ma la croce”.

Giovanni non poteva trovare un’immagine più bella e più vera. Lui che era un uomo dal temperamento forte e passionale, forse gli costò fatica l’incontro con Cristo mite e umile di cuore; e forse gli costò fatica accettare l’immagine dell’Agnello, molto congeniale al “carattere” di Dio.

Ciò nonostante ne diede pubblica testimonianza. Ma il suo atto di fede diventò completo quando esclamò ancora: “ecco colui che toglie il peccato del mondo!”. Quel grande peccato che è l’orgoglio, causa prima della nostra infelicità, causa che ci fa allontanare da Dio e dal prossimo.

La figura di Gesù è stata ed è spesso banalizzata e ridotta a figura semplice di uomo. E’ la tentazione degli increduli di tutti i tempi, quella di appropriarsi di Lui. Hanno descrìtto Gesù come un pensatore, un rivoluzionano, un agitatore sociale. Nella musica lo hanno indicato come “Jesus Christ Superstar” e nella moda hanno dato il suo nome a una marca di blue jeans. Povero Gesù! Per noi cristiani, invece, deve valere la parola del Battista e il nostro compito deve essere quello di rifiutare qualsiasi strumentalizzazione.

Se noi seguiamo Gesù è perché è Figlio di Dio e perché ci libera dal peccato. E’ stato questo lo scopo della sua vita e il senso della Sua missione! E’ Lui che ci è venuto incontro e che ha mosso verso di noi i primi passi, che ci ha cercato perché siamo peccatori. Oggi l’uomo moderno respinge l’idea del peccato. Si ritiene libero di vivere ogni esperienza, ogni avventura, senza rimorsi. Anzi, c’è perfino chi si vanta delle proprie trasgressioni e considera la “trasgressione” una virtù moderna.

Ma con Gesù questi conti non tornano. Chi non si sente peccatore, chi si sente sempre a posto, chi non avverte il suo peccato e non ha l’umiltà di battersi il petto, non incontrerà mai Cristo. Il Signore è per togliere la radice della nostra sofferenza e cioè il peccato che è orgoglio, autosufficienza, ribellione, indifferenza, odio, egoismo, sempre che glielo permettiamo. E come paradosso, se il Battista dovesse segnalare oggi la presenza di Gesù, forse lo farebbe dicendo: “Gesù è l’Agnello di Dio che gradisce dà te personalmente, il dono dei tuoi peccati”.

Allora, quale il messaggio?

Incominciamo, allora, ad avere il coraggio di riconoscerci peccatori e di incontrare più spesso Gesù nel Sacramento della Confessione per chiedergli perdono dei nostri peccati. Sforziamoci di adottare uno stile di mitezza, di comprensione, di modestia e impegniamoci seriamente nel quotidiano, con un po’ più di fedeltà e di sacrificio verso la nostra famiglia. Cerchiamo di avere più sensibilità verso i poveri, le persone sole, verso gli ammalati e cerchiamo di non cadere sul terreno dell’onestà, della giustizia e della sincerità. Solo così possiamo diventare cristiani coerenti prima con noi stessi e poi con gli altri capaci di testimoniare il Vangelo di Gesù.


SABATO 25 gennaio – Conversione di S. Paolo

“[...] Saulo frattanto, sempre fremente minaccia e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avesse trovati. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». E la voce: «Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda.” ( WikiSanti e Beati )

Preghiamo per l’unita dei cristiani

Da SABATO 18 al 25 gennaio 2014 si svolgerà la “SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI”.
GIOVEDI 23 gennaio alle ore 20.30 si terrà in Duomo a Treviso: VEGLIA DIOCESANA ECUMENICA.

Scuola Materna B. Pizzolato

SABATO 25 gennaio 2014 è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, dalle ore 9.00 alle ore 11.00 per i genitori interessati all’iscrizione alla Scuola dell’Infanzia per l’anno scolastico 2014/15. In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul Piano dell’offerta formativa, visitare la scuola e ritirare la modulistica relativa all’iscrizione. Si accolgono i bambini che compiono i tre anni di età entro il 31/12/2014 (anno di nascita 2011).

Nido Integrato B. Pizzolato

SABATO 25 Gennaio, è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, al NIDO INTEGRATO, dalle ore 9.00 alle ore 11.00, per l’iscrizione all’anno scolastico 2014/15, alla Sezione PRIMAVERA dei bambini nati nel 2012. In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul Piano dell’offerta formativa, visitare la Scuola e ritirare la modulistica relativa all’iscrizione.
P.S.: per i bambini nati nell’anno 2013, la giornata di “PORTE APERTE” al NIDO è stata fissata per SABATO 8 Marzo 2014 dalle ore 9.00 alle ore 11.00.

La Rete di Famiglie

La Rete di Famiglie e il Gas Spresiano vi invitano agli incontri sul tema: “COMPRO, DUNQUE SONO (o no?)”: come le scelte quotidiane influiscono sul nostro stile di vita. Gli incontri si terranno presso la Chiesetta del Patronato, Via dei Giuseppini, Spresiano ore 20.45 il:

  • 21 e 28 gennaio e il 25 febbraio 2014 – relatore Don GIANNI FAZZINI responsabile della Pastorale “Stili di vita” della Diocesi di Venezia.

Terza Elementare

VENERDI 24 gennaio alle ore 20.30 in Oratorio, Sala Martini, incontro con i genitori dei bambini della Prima Comunione. Data l’importanza dell’incontro vi preghiamo di non mancare.

ADORAZIONE EUCARISTICA

VENERDI 31 gennaio a LOVADINA alle ore 20,30, in Chiesa, Adorazione Eucaristica e Confessioni.

FESTA DIOCESANA DELLA FAMIGLIA E DELLA VITA

DOMENICA 26 gennaio 2014 sono invitate a Pademo di Ponzano tutte le famiglie, le associazioni, i gruppi e i movimenti che curano la spiritualità coniugale. Un invito particolare è rivolto agli sposi novelli (2013) e alle famiglie adottive e affidatarie che negli ultimi anni hanno accolto con loro qualche figlio. Il programma è il seguente:

  • 9.00 Accoglienza presso le strutture parrocchiali. Saluto e preghiera. Intervento del  prof. Gregorio Vivaldelli, Biblista di Trento: “Educare la coppia alla cura di sé e degli altri alla luce della Parola di Dio”.
  • 11.30 Testimonianza e musica. Per i figli è prevista una speciale animazione.
  • 12.30 Pranzo al sacco
  • 14.30 Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Vescovo Gianfranco Agostino Gardin.

CROSTOLATA 2014

DOMENICA 2 febbraio alle ore 14.30, presso la Palestra parrocchiale di Spresiano si terrà la “CROSTOLATA DI CARNEVALE”, organizzata dal Circolo Ricreativo e Culturale “V.Segna”. Le prenotazioni, entro MERCOLEDI 29 GENNAIO, si riceveranno a Spresiano, Lovadina e Visnadello presso i soliti incaricati. Sarà un pomeriggio da passare insieme in allegria.