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  • 2020-07-13 - Vangelo di Lunedì
    Is 1, 10-17; Sal 49; Mt 10, 34 -11, 1. ||| In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l'uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la […]
  • 2020-07-13 - Commento di Lunedì
    Non la pace ma una spada. ||| Questo annuncio, così categorico potrebbe sembrare a prima vista, duro e contraddittorio. Gesù afferma: "Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada". La pace di cui parla Gesù è sicuramente quella falsa quiete che gli uomini […]
  • 2020-07-13 - Santi di Lunedì
    Sant' Enrico II

Archivi per la categoria ‘Anniversari matrimoniali’

DIAMOGLI LA POSSIBILITA DI ESSERE NOSTRO PADRE

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VITA DI COMUNITA – n. 1522 – 15 settembre 2013
(Lc 15,1-32 : leggi )

Domenica scorsa Gesù ci ha dato una serie di suggerimenti su come devono comportarsi coloro che vogliono essere suoi discepoli. Nel Vangelo di oggi, invece, scopriamo che solo Dio ci insegna ad amare e più guardiamo alla Sua bontà, più sentiamo quanto è grande il nostro egoismo e capiamo quanto siamo poco buoni.

Ma vediamo cosa dice l’evangelista Luca: “Si avvicinavano a Gesù i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo, ma ì farisei e gli scribi mormoravano: Costui riceve i peccatori e mangia con loro“. I farisei erano gli osservanti della legge che si vantavano di essere giusti. Gli scribi, invece, erano gli scrivani dell’epoca che amministravano la legge pubblica. La risposta di Gesù a quella mormorazione non si fece aspettare e fu chiara: Dio si comporta cosi e fa festa per ogni peccatore che si converte perché ha un cuore di Padre tenero, misericordioso, pronto al perdono. Poi, Gesù raccontò loro due parabole. Due parabole che sembrano fatte per i bambini, in realtà racchiudono la morale dentro e fanno drizzare le orecchie agli adulti. Ma vediamole in dettaglio.

La prima parabola presenta Dio come un pastore che cerca la pecora uscita dall’ovile, sfuggita alle sue premure. La cerca e appena trovata se la carica sulle spalle e la riporta a casa, raddoppia il suo amore e chiamati i vicini fa festa. La seconda parabola presenta Dio nell’immagine di una donna disperata per aver perso if tesoro che nascondeva in casa. In questo caso Gesù fa capire chiaramente che l’uomo è il tesoro di Dio e che Dio non si rassegna facilmente a perdere l’uomo; che Dio farà sempre di tutto per ritrovare la dramma perduta: cioè l’uomo.

Quanta pace da queste parole! Quanto conforto Gesù ci consegna! Oggi, noi corriamo il rischio di diventare nuovi scribi e nuovi farisei e cioè quelle novantanove pecore che non si erano perdute, quelle nove dramme che erano rimaste nel cassetto e questo perché non ci sentiamo più peccatori.

Siamo portati, spesso, a costruirci una morale comoda, tranquilla e magari perdiamo per strada qualche comandamento, ma ci riteniamo lo stesso a posto. Stiamo perdendo il senso del male e delle nostre colpe, anzi pensiamo che siano sempre gli altri a fare del male e non ci accorgiamo che cosi, ci allontaniamo da Dio. Dovremmo, invece, convertirci alla Sua tenerezza e spalancare la nostra fede alla dimensione del Suo cuore. Lui ama tutte le sue creature, si preoccupa per la loro sorte e non si rassegna a perderle. Non “impoveriamolo” con la nostra assenza, ma diamogli la possibilità di essere nostro Padre.

Allora, quale il messaggio?

Due sono le cose fondamentali che emergono da queste parabole: una verità sull’uomo che è peccatore e una verità su Dio Padre che ci ama, che per Lui siamo “unici”. Prendere coscienza di questo significa sentire su di noi la Sua bontà, significa aprirci e partecipare alla festa che Lui fa a chi si lascia incontrare. Chiediamo al Signore di aiutarci ad accogliere la Sua misericordia e ad offrirla con gioia agli altri: è l’unica medicina che ci può salvare dal pericolo di infangare il volto di Dio.


SABATO 21 settembre – SAN MATTEO APOSTOLO

MATTEO il “pubblicano” detto anche Levi, passò dal banco delle imposte al seguito del Maestro. Nel suo Vangelo, scritto per la comunità degli Ebrei diventati cristiani, il Cristo si manifesta come  il  Maestro  e  fondatore  del  nuovo “popolo di Dio”. E’ il Vangelo della “Chiesa” costituita sulla fede di Pietro, chiamata ad essere sacramento di riconciliazione e di incontro tra tutti gli uomini. ( WikiSanti e Beati )


VENERDI 20 settembre – ANNO PASTORALE
VENERDI 20 Settembre 2013, alle ore 20.30, presso la Chiesa di San NICOLO’ a Treviso, il Vescovo Gianfranco Agostino darà l’avvio all’ANNO PASTORALE, con un tempo di preghiera e di presentazione della continuazione del cammino di discernimento. Gli operatori pastorali della nostra parrocchia sono invitati a unirsi per essere coinvolti in questo itinerario e offrire il proprio contributo.
( Diocesi di Treviso )


DOMENICA 22 settembre – SUOR ROMANA

DOMENICA 22 Settembre alle ore 10.30 sarà presente Suor Romana con un gruppo di consorelle, per il suo 50° Anniversario di Consacrazione. Ha preso il nome di Suor Romana, RIGATO GIANNA – suore infermiere dell’Addolorata (di Como) – entrata in religione il 15 Settembre 1963. Da giovane ha fatto parte dell’ AGI (Ass. Guide Italiane) Scouts. ( Suore Infermiere dell’AddolorataWikiOspedale Valduce )


CIRCOLO RICREATIVO “SEGNA” – CORSO DI GINNASTICA DOLCE

Il Circolo Ricreativo e Culturale “V. Segna” organizza un CORSO DI GINNASTICA DOLCE nei giorni di Martedì e Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 10.00, presso la palestra parrocchiale, con inizio:

  • Martedì 1 Ottobre 2013
  • Venerdì 4 Ottobre 2013

Le iscrizioni si riceveranno, fino a esaurimento dei posti disponibili, direttamente in palestra all’inizio del corso.


A.C.R – INCONTRO DI PRESENTAZIONE

L’Azione Cattolica Ragazzi di Spresiano organizza in data 29 SETTEMBRE 2013 alle ore 10.00, presso l’Oratorio, un INCONTRO per presentare il nuovo anno di attività. Sono invitati i genitori interessati dei ragazzi delle scuole elementari e medie. L’appuntamento è aperto a tutti, anche a chi volesse avvicinarsi per la prima volta a questa realtà.


VIAGGIO SANTUARI IN TOSCANA E LAZIO E UDIENZA PAPALE

La parrocchia di Spresiano ha programmato un viaggio: “Santuari tra Toscana e Lazio e Udienza Papale”, dal 21 al 23 Ottobre 2013. Il programma lo potete trovare in fondo alla Chiesa sul banco della stampa. Le iscrizioni devono essere effettuate entro il 27 Settembre. Per ulteriori informazioni rivolgersi in Parrocchia.


AVVISO
Il parroco è assente dalla Parrocchia dal 16 al 21 Settembre. Per bisogni urgenti rivolgersi ai parroci di Lovadina o Visnadello.


ANNIVERSARI MATRIMONIALI 2013

DOMENICA 29 Settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° -50° – 55° – 60°. Il mese scorso abbiamo spedito a questi sposi una lettera d’invito per un incontro preliminare ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “aver dimenticato” qualche coppia. Per informazioni telefonare in Parrocchia.


PESCA DI BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo rivolgendosi in CANONICA entro la metà di SETTEMBRE.


 

PROVIAMOCI MA QUESTA VOLTA SUL SERIO

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VITA DI COMUNITA – n. 1521 – 8 settembre 2013
(Lc 14,25-33 : leggi )

Il Vangelo di oggi ci porta a riflettere su cosa significa essere discepolo di Gesù. Discepolo di un Maestro che insegnava con la Parola, ma ancor di più con il suo esempio.

In questo brano lo abbiamo sentito chiedere cose forti: “Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre…”, pretendendo di essere più di ogni affetto, più grande della gioia come la paternità e la maternità. Precisiamo subito che il verbo “odiare” nel linguaggio semita, compreso l’aramaico, la lingua che Gesù parlava, essendo povero di vocaboli e di sfumature di pensiero, “odiare” significava “amare di meno”, “mettere al secondo posto”. Chiarito questo, le parole di Gesù restano comunque forti e inquietanti.

Cristo ci chiede di amare Dio più del padre e della madre, perché solo amando Dio è possibile amare veramente il padre, la madre, lo sposo e la sposa, i figli, la vita. In altre parole Gesù ci dice: “voi spesso credete di volervi bene, invece negli altri cercate voi stessi”, ma è solo mettendo Dio al primo posto che voi sarete capaci di essere veramente umani. Il discepolo è chiamato a fare una scelta di vita che non può essere fatta alla leggera, ma con serietà, intelligenza, capacità di adottare un programma impegnativo a lungo termine. Al suo seguito, Gesù vuole gente coraggiosa disposta a lottare, disposta a prendere coscienza della propria situazione, del proprio essere cristiano, del proprio impegno alla testimonianza, accettazione della croce e determinazione ad arrivare fino in fondo.

Oggi è di moda vivere come capita, mettendo alla base delle scelte: l’impulso, l’istinto, la passione. Siamo diventati esperti a riempire il vuoto con l’ingombro. Andiamo alla ricerca di emozioni, più che di un impegno serio. Ci fermiamo alla superficie delle cose e spesso l’entusiasmo passeggero, si spegne non appena si profila all’orizzonte la carretta della realtà quotidiana, che pure bisogna tirare.

Gesù, invece, ci invita a fare della nostra vita, una vita pulita, in armonia con Dio e con gli uomini, anche se costa fatica. E la decisione di seguirlo, esclude i compromessi, le scuse di comodo, l’egoismo, l’avarizia. E’ necessario, quindi, fare una revisione totale dei nostri valori e non ci sono consentite le cose fatte a metà, anche perché deturpano il volto del cristiano, rendendolo simile a quelli che hanno rifiutato e rifiutano Gesù. Non si può essere discepoli di un’idea, di uno slogan, ma discepoli di una persona. E Gesù non è una persona qualsiasi, perciò Lui stesso ci chiede di fare bene i conti prima di decidere di seguirlo e di guardare in faccia le sue richieste.

Allora, quale il messaggio?

Essere discepoli credibili di Gesù non è facile, ma può essere bello. Allacciamoci, allora, le cinture di sicurezza e proviamo a decollare verso la conversione cominciando col rinunciare a mettere le “cose” in cima ai nostri pensieri. Col rinunciare alla logica dell’avere di più, in questo mondo disponibile a tutto, e col rinunciare al sistema di fare del denaro la misura ultima del bene e del male. Solo così potremmo dare una risposta al desiderio di infinito che abita in ciascuno di noi. Proviamoci, ma questa volta sul serio.


GIOVEDI 12 settembre – SS. NOME DI MARIA

GIOVEDI 12 Settembre 2013 si fa memoria del Santissimo NOME di MARIA. ( WikiSanti e Beati )


SABATO 14 setttembre – ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

SABATO 14 Settembre è la festa della ESALTAZIONE SANTA CROCE. E’ una festa di origine antichissima che partì da Gerusalemme, al tempo dell’imperatore Costantino. La Croce, già segno del più terribile supplizio, è divenuta per noi cristiani l’albero della vita, l’altare e il trono dell’alleanza, lo strumento della nostra salvezza. La croce riposa sulle tombe dei nostri morti, sulle pareti delle nostre case, a capo del nostro letto. Cristo è là morente, con il suo tacito linguaggio di sofferenza redentrice, di speranza che non muore, di amore che vince e vive. ( Wiki – Santi e Beati )


DOMENICA 15 settembre – MARIA MADRE ADDOLORATA

DOMENICA 15 Settembre ricordiamo MARIA MADRE ADDOLORATA: “Stavano presso la croce, sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria Maddalena. Gesù, dunque, vista la madre e presso di lei il discepolo che amava, disse alla madre: “Donna, ecco tuo figlio! Quindi disse al discepolo: “Ecco tua madre!” e da quell ‘ora il discepolo la prese in casa sua! “(Gv 19,25-27). MARIA non è presente al trionfo dell’entrata in Gerusalemme di Gesù, ma lo è nell’ora decisiva per la redenzione del mondo. Lo è come MADRE DOLOROSA che soffre con Gesù e per noi.  In lei trova verifica la beatitudine: “Beati gli afflitti perché saranno consolati”.  ( WikiSanti e BeatiPreghiere per la Famiglia )


CATECHISTE ELEMENTARI

LUNEDI 9 settembre alle ore 20.30 in Oratorio, incontro di programmazione di tutte le elementari.


ATTENZIONE!!! CONTENITORI CARITAS

I contenitori gialli dei vestiti usati, della Caritas, sono stati spostati presso il CERD di Spresiano.


ANNIVERSARI MATRIMONIALI 2013

DOMENICA 29 Settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° -50° – 55° – 60°. Il mese scorso abbiamo spedito a questi sposi una lettera d’invito per un incontro preliminare ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “aver dimenticato” qualche coppia. Per informazioni telefonare in Parrocchia.


PESCA DI BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo rivolgendosi in CANONICA entro la metà di SETTEMBRE.


In ogni incontro autentico

c’è qualcosa di inatteso!

E’ IMPORTANTE NON ESSERE IMPORTANTI

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VITA DI COMUNITA – n. 1520 – 1 settembre 2013
(Lc 14,1.7-14 : leggi )

Leggendo le parabole di Gesù viene spontaneo rilevare che era un ottimo, per nulla compiacente, “osservatore del costume”. E anche oggi, nella parabola dei “primi posti”, propostaci dall’evangelista Luca, il suo sguardo non si ferma in superficie ma penetra in profondità, mettendo a nudo la radice di certi comportamenti all’insegna della vanità e dell’interesse.

Questa parabola è nata dalle scenette avvenute in un banchetto a casa di un capo dei farisei. In quell’occasione Gesù aveva notato che tutti cercavano di accaparrarsi i primi posti, i posti di maggior prestigio. Notò anche che il padrone di casa con quel banchetto voleva attirare l’ammirazione su di sé e sulla sua ricchezza.

Ed è qui che Gesù, “cronista” pungente delle debolezze della società del suo tempo, compresa quella religiosa, senza mezzi termini dice: “Quando sei invitato a nozze da qualcuno, va a metterti all’ultimo posto…; chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato “. Gesù mette in crisi l’atteggiamento di chi cerca i primi posti perché non è quello lo stile di vita dei veri discepoli di Cristo.

Davanti a Dio, il più grande è colui che si farà piccolo. E’ colui che con umiltà cercherà di realizzare il progetto di Dio nella sua vita, quel progetto d’amore in cui Gesù ha impegnato se stesso, generosamente, senza calcoli fino alla fine. Poi dice qualcosa anche sulla scelta degli invitati. E qui il suo suggerimento risulta decisamente rivoluzionario: “Quando offri un pranzo invita poveri, storpi, zoppi, ciechi e sarai beato perché non hanno da ricambiarti”. Come a dire: scegli la gratuità al posto del calcolo opportunistico, senza lasciarti influenzare nelle tue scelte dalla logica del potere e dell’interesse.

Capita anche oggi che a un pranzo si verifichino queste scene di vanità e di esibizione. A parole ci definiamo tutti umili, tutti distaccati: ma se proviamo a pestare un piede, o a ferire un po’ di orgoglio, ne vedremmo di sorprese! Esserci, apparire, mostrarsi, attirare l’attenzione, sono verbi sui quali spesso impostiamo la nostra esistenza e viviamo per essere notati, riconosciuti, ossequiati, chiacchierati.

Se, poi, dovessimo guardare alle virtù minacciate di estinzione, dovremmo cominciare a preoccuparci seriamente. La modestia, l’umiltà per esempio, sono considerate ormai una specie rara, quasi un cattivo esempio. Insomma, la categoria di “servi inutili” è stata soppiantata da tipi con il “complesso del Padreterno”, con la differenza che Quello lassù ha creato il mondo ritirandosi, mentre questi creano confusione ingombrando.

Allora, quale il messaggio?

Con la parabola di oggi, Gesù sottolinea la presunzione di fondo degli uomini che è tale da snaturare il rapporto con Dio e al tempo stesso il rapporto con gli uomini. In questa società in cui tutto è spaventosamente selettivo e il nostro benessere non è altro che la distribuzione di un’immensa refurtiva planetaria, questa parabola-raccomadazione, vuole farci meditare sulle nostre scelte, perché siano un po’ più profonde, perché abbiano un po’ più di interiorità, perché siano un po’ meno ricerca del successo, degli applausi, della facile popolarità. Per sintetizzare il tutto con una formula da un punto di vista evangelico potremmo dire: è importante non essere importanti.


MARTEDI 3 settembre – SAN GREGORIO MAGNO

GREGORIO, nato a Roma verso il 540, dopo essere stato per cinque anni prefetto della città, scelse la via monastica sotto la regola benedettina. Nel 590 fu eletto papa, succedendo a Pelagio 11°, morto di peste. Esplicò una intensa attività nel governo della Chiesa, nella sollecitudine caritativa e nella tutela delle popolazioni angariate dai “barbari”. Riformò le celebrazioni e anche il canto liturgico che, dal suo nome, fu chiamato “gregoriano”. Morì a 63 anni di età, meritandosi il titolo di “grande” (Magno) che gli attribuì Bonifacio VIII. Con Ambrogio, Agostino e Girolamo è uno dei quattro grandi “dottori” della Chiesa Occidentale. ( Wiki )


GIOVEDI 5 setttembre – BEATA MADRE TERESA DI CALCUTTA
Memoria di Beata Madre Teresa di Calcutta. ( WikiCentro Madre Teresa di Calcutta )


DOMENICA 8 setttembre – NATIVITA DI MARIA
Domenica 8 settembre si celebra la festa della Natività di MARIA. ( Wiki )


SCUOLA MATERNA “PIZZOLATO”

La Scuola dell’Infanzia “B.Pizzolato” comunica, ai genitori dei bambini iscritti per l’anno scolastico 2013/2014, quale sarà
l’organizzazione prevista per il mese di Settembre:

  • 4 settembre: Accoglienza dei Piccoli dalle ore 9.30-11.30;
  • 5-6 settembre dalle ore 8.30-9.00 Entrata Medi e Grandi;
  • dalle ore 11.30-12.00 Uscita Medi e Grandi;
  • delle ore ore 9.30 – 11.30 Accoglienza Piccoli.

Dal 9 settembre le sezioni Medi e Grandi seguiranno l’orario dalle ore 8.30 alle ore 16.00 con servizio mensa ed entrata anticipata per chi ne ha fatto richiesta.

 


NIDO INTEGRATO

Il Nido Integrato “B.Pizzolato” riaprirà il 4 SETTEMBRE 2013 secondo le modalità già comunicate ai genitori dei bambini iscritti.


SAN VINCENZO

Informiamo che MARTEDI 3 settembre la S. Vincenzo, dopo la pausa di Agosto, riprende la sua attività riaprendo il centro di ascolto. DOMENICA 8 settembre incontro di programmazione alle ore 10.00 in Canonica.


CATECHISTE MEDIE

GIOVEDI 5 settembre alle ore 15.00 in Canonica, incontro di programmazione di tutte le medie.


AVVISO

La Santa Messa prefestiva di SABATO 7 settembre sarà celebrata alle ore 19.00 per lasciare spazio ai tre matrimoni di quel Sabato.


AVVISO RITIRO CONTENITORI CARITAS

Saranno ritirati dalla Caritas i contenitori gialli dei vestiti usati.


ANNIVERSARI MATRIMONIALI 2013

DOMENICA 29 Settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° -50° – 55° – 60°. Il mese scorso abbiamo spedito a questi sposi una lettera d’invito per un incontro preliminare ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “aver dimenticato” qualche coppia. Per informazioni telefonare in Parrocchia.


PESCA DI BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo rivolgendosi in CANONICA entro la metà di SETTEMBRE.

CERCHIAMO DI IMPEGNARE MEGLIO IL NOSTRO TEMPO

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VITA DI COMUNITA – n. 1517 – 11 agosto 2013
(Lc 12,32-48 : leggi )

Gesù continua, anche questa domenica, con la sua pedagogia ad esortare i discepoli a non venire meno ai doveri cristiani, invitandoli alla vigilanza, a tenersi pronti, sottolineando l’incertezza dell’oro. Domenica scorsa, Gesù, aveva indicato loro quale era la vera ricchezza, oggi invece, ha per i suoi discepoli parole di tenerezza: “Non temere, piccolo gregge! “.

Il suo invito è alla fiducia ad essere ottimisti anche quando la fede è derisa, a puntare tutto sul Regno, su quel mondo nuovo di fraternità e di giustizia che il Padre si è impegnato a donare loro e questo è ciò che chiede anche a noi cristiani, oggi.

Ma vediamo quali sono le risposte che il mondo dà a queste raccomandazioni! Se ci guardiamo attorno, ci accorgiamo subito che il mondo non pensa affatto a queste cose. Oggi viviamo dentro una scelta collettiva di materialismo con la quale siamo costretti a confrontarci ogni giorno. Viviamo una specie di rimozione del pensiero della morte e di conseguenza la vita di quaggiù si riduce a un pensiero folle di inventare un paradiso terrestre.

Siamo convinti che l’ora sia ancora molto lontana. Anzi, siamo sicuri che il Signore non avrà troppa fretta anche perché pensiamo che quell’ora ci verrà segnalata con sufficiente anticipo dai medici, con tanto di lastre, diagnosi, esami di laboratorio…

Il nostro mondo ci educa all’evidenza, snobba la pretesa del credere. Accusa i cristiani di essere degli ingenui che abboccano all’amo della fede. Invoca una pretesa scientifica per smontare l’atteggiamento di creduloneria che avrebbe caratterizzato il recente passato. Troppe volte sentiamo dire: “credo solo a ciò che vedo”; si dovrebbe invece credere a ciò che non si vede; non c’è bisogno di credere a ciò che si vede!

Il futuro per il cristiano non è qualcosa di astratto, ma ha un nome e un volto preciso: Gesù. Essere cristiano vuol dire avere l’orologio sintonizzato sull’ora di Dio e cioè sull’oggi. Vuol dire guardare in alto, senza tuttavia trascurare la terra e sapere dove andare, ossia dare un orientamento alla propria vita e non correre sempre più in fretta.

Solo così la nostra vita può diventare attesa. Attesa di un mondo migliore, attesa della luce che illumini le nostre paure, i nostri dubbi, le nostre scelte, la nostra ingarbugliata quotidianità. Dio ci ha dato la speranza della vita etema, non barattiamola con un piatto di lenticchie come fece Esaù. Sarebbe un grande errore!

Allora, quale il messaggio?

“Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro ” dice Gesù. Cerchiamo, allora, nell’attesa, di impegnare meglio il nostro tempo e di farci trovare occupati a testimoniare i valori e altri ideali che non siano l’avere e il potere. Occupati a testimoniare il vero volto di Dio, rivelatoci da Gesù, con atteggiamenti di compassione, con gesti di bontà, di carità, di misericordia, di perdono. Papa Giovanni XXIII diceva: “Siamo qui in terra per servire il buon Dio, e i figli del buon Dio”. Cerchiamo di far nostro questo suo insegnamento.


MERCOLEDI 14 Agosto – SAN MASSIMILIANO KOLBE
Il 17 Ottobre 1971 Paolo VI proclamava Beato padre M. Kolbe, vittima del lager nazista. Prima di finire nel lager di sterminio di Auschwitz, padre Kolbe era stato un uomo di punta del cattolicesimo polacco. Aveva creato un’associazione mariana con due milioni di aderenti, aveva lavorato in Polonia e in Giappone, aveva fondato centri di studio e di lavoro, case editrici, giornali. Invasa la Polonia, il grande uomo di fede e di cultura divenne il deportato 16670. Un giorno da un campo evase un detenuto, e altri dieci per rappresaglia vennero condannati a morte. Padre Kolbe chiese di morire al posto di uno dei dieci, che era padre di famiglia. Morì il 14 Agosto del 1941 alla vigilia dell’Assunta. Il 10 ottobre 1982 Giovanni Paolo II lo proclamò santo e martire. In quell’occasione in prima fila in Piazza San Pietro era presente l’uomo al quale Massimiliano Kolbe aveva salvato la vita: Francesco Gajowniczek. ( Wiki )


GIOVEDI 15 Agosto – MADONNA ASSUNTA
GIOVEDÌ’ 15 Agosto si celebra la festa della ASSUNZIONE della B.V. MARIA. MARIA è entrata nel progetto di DIO e la Chiesa celebra in questo giorno il compimento del Mistero Pasquale: essendo Maria la “piena di grazia”, senza nessuna ombra di peccato. Dio non ha voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che aveva generato il Signore della vita. Maria assunta in cielo è garanzia che l’uomo si salva tutto: che i corpi risorgeranno.
Le  S. MESSE saranno celebrate secondo l’ORARIO FESTIVO:
ore: 7.30 – 9.00 – 10.30 – 18.30.
La Santa Messa di MERCOLEDI non sarà celebrata alla mattina, ma alla sera alle ore 18.30. ( Wiki )

 


Anniversari matrimoniali 2013
DOMENICA 29 Settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° -50° – 55° – 60°. Il mese scorso abbiamo spedito a questi sposi una lettera d’invito per un incontro preliminare ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “aver dimenticato” qualche coppia. Per informazioni telefonare in Parrocchia (0422/725031) ore pasti.


 Anche voi conoscete senz’altro una persona anziana
che
avrebbe bisogno di un po’ di aiuto
o di qualcuno
che la ascolti.
Abbiate il coraggio di andare
farle visita!