Santo del giorno
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Risurrezione, Trento Longaretti, vetrata istoriata 1996ta-1996 5 3 Abside, vetrate
  • 2020-11-30 - Vangelo di Lunedì
    Rm 10, 9-18; Sal 18; Mt 4, 18-22. ||| In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono […]
  • 2020-11-30 - Commento di Lunedì
    Vi farò pescatori di uomini. ||| È difficile per noi immaginare come un voce, un invito, un richiamo possa essere decisivo per la vita di una persona. Solo pensando al fascino che Gesù esercitava con tutta la sua persona, e con la sua divina autorità, riusciamo a comprendere come semplici e rozzi pescatori, abbiano potuto, […]
  • 2020-11-30 - Santi di Lunedì
    Sant' Andrea

UN CUORE DOCILE CAPACE DI GENERARE BONTA

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VITA DI COMUNITA
n. 1879 – 26 luglio 2020 – Mt 13,44-52

Il Vangelo di oggi ci presenta due parabole, quella del tesoro nascosto in un campo e della perla di grande valore che mettono in evidenza alcune caratteristiche della nostra appartenenza al Regno di Dio. Il punto di partenza lo possiamo individuare nel senso della scoperta: “il cercare” che costituisce la condizione essenziale per trovare. Ma perché il dono venga raggiunto bisogna averne desiderio, desiderio di scoprire quel tutto, capace di riempire la nostra vita.

Il Regno di Dio è la salvezza per l’uomo, quindi un tesoro da scoprire, una scelta precisa da fare, anche se qualche volta implica sacrificio, impegno, rinunce e questo è un tutto al quale occorre essere disposti a sacrificare tutto il resto. Certo, il resto non è da disprezzare ma da ridimensionare, avvertendone i limiti. Il discepolo di Cristo non è uno che ha “lasciato” , ma è uno che ha trovato.

Un esempio lo abbiamo in Matteo che aveva tutto: soldi, successo, potere; era temuto, rispettato come tante persone oggi. Ma a sconvolgere la sua vita è stato lo sguardo di quel tale Gesù di Nazaret, a Cafarnao, sul lago. Quello sguardo lo svelò a se stesso e Matteo imparò ad amare e a conoscere Dio. Imparò ad essere vero e a diventare libero. Per lui quell’incontro è stato il migliore affare della sua vita: ha lasciato tutto, ha seguito Gesù e ha scoperto un tesoro nel campo.

Spesso, le scelte dell’uomo sono i soliti “affari” quotidiani: cercare posti, onori, titoli, posizioni di potere, gratificazioni varie, cambiando il volto autentico per una maschera di comodo e l’unicità per un po’ di squallido conformismo. E magari sostituendo il coraggio con una serie di compromessi dettati dall’opportunismo, la propria libertà per le briciole di svariati privilegi, la dignità per una serie di vantaggi economici e per un po’ di potere.

Gesù, oggi, ci invita alla conversione perché capace di riempire la vita dell’uomo e ci avverte che c’è “un tesoro che ci attende”…. Quel “tesoro” che può cambiarci la vita, che può darci la certezza che è bello vivere, che da un senso al nostro vivere e che può farci venire voglia di vivere la stessa vita di Gesù. “Tesoro” è qualcosa che ci fa vedere il buono della vita, il positivo, il luminoso, luogo che contiene tutte le nostre speranze e dove si sceglie il bene o il male.
Il “tesoro” nascosto più vicino all’uomo è il suo cuore e l’uomo vale quanto vale il suo cuore.

Allora, quale il messaggio?

Il cristianesimo spesso viene concepito come un fardello di divieti e di doveri da portare e mai come una scoperta gioiosa.  Il Signore ci chiede, oggi, decisione e saggezza per le nostre scelte quotidiane, ci chiede di tendere alla pienezza di vita e smettere di inseguire i nostri egoismi. Per farlo, abbiamo bisogno di un cuore docile che sappia ascoltare, essere buono e capace di generare bontà per permetterci di vivere la nostra libertà con più maturità e con più coscienza.

 


PERDONO D’ASSISI

S. FRANCESCO, nel 1216 Incontrò il Papa Onorio II al quale espose il suo programma evangelico e chiese una grande INDULGENZA per chi visitasse da pellegrino pentito, la chiesetta di S. Maria degli Angeli, in Assisi.  ( Perdono di Assisi Indulgenza della Porziuncola – presso Santi e Beati )

Nelle chiese parrocchiali si può acquistare l’INDULGENZA della Porziuncola (Perdon d’Assisi).

  • Dal mezzogiorno di SABATO 1 Agosto 2020 a tutta DOMENICA 2 Agosto

L’opera prescritta per acquistarla è la devota visita alla chiesa, in cui si devono recitare il Padre Nostro e il Credo.


VENERDI 31 Luglio 2020 – S. IGNAZIO di LOYOLA

IGNAZIO, nato in Spagna nel 1491 da famiglia aristocratica, in gioventù fu diplomatico e soldato. Ferito gravemente alle gambe, durante la convalescenza, alcune letture edificanti fecero nascere in lui la vocazione religiosa. Ordinato sacerdote nel 1537, si stabilì a Roma dove fondò la “Compagnia di Gesù” (i gesuiti). I suoi “Esercizi Spirituali sono uno dei più importanti libri di ascetica dell’età moderna. Morì a Roma nel 1556, a 65 anni, e fu canonizzato nel 1622.

Anniversari matrimoniali 2020
Da più di vent’anni continua nella nostra comunità parrocchiale la “buona abitudine” di festeggiare le coppie di sposi che, nel corso dell’anno, celebrano un anniversario significativo del loro matrimonio: 25° – 50° – 55° – 60° ecc. Questa FESTA COMUNITARIA, è programmata per DOMENICA 20 Settembre e non pretende sostituire la tradizionale festa privata che ogni coppia si riserva di fare in famiglia. Vogliamo far giungere a queste coppie un invito personale ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “dimenticare” qualche coppia. In quel giorno, si possono aggiungere le coppie che ricordano il loro anniversario di matrimonio, anche se non coincide con le scadenze citate. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

5 x MILLE
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