Santo del giorno
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San Leonardo Murialdo, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 Chiesa - Navata centrale 5 SS Trinita, Sergio Favotto, affresco su tela, mag 2008
  • 2020-09-26 - Vangelo di Sabato
    Qo 11,9 - 12,8; Sal 89; Lc 9, 43-45. ||| In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così […]
  • 2020-09-26 - Commento di Sabato
    Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini... ||| Gesù rivela ai suoi discepoli la verità sulla sua missione. Non è una previsione di gloria ma il preannuncio di un futuro difficile. I discepoli non riescono ancora a capire questa nuova prospettiva della glorificazione della Croce e vogliono allontanare questi pensieri di […]
  • 2020-09-26 - Santi di Sabato
    San Cosma e Damiano

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PERDONARE – UN DOVERE DEL CRISTIANO

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VITA DI COMUNITA
n. 1886 – 13 settembre 2020 – Mt 18,21-35

Domenica scorsa abbiamo sentito i consigli di Gesù sulla “correzione fraterna”, un dovere di tutti i cristiani e soprattutto di chi è in autorità, compresi i genitori riguardo ai figli. Nel brano di oggi invece, il Signore ci invita a qualcosa di più profondo e difficile: il perdono fraterno.

Pietro ha toccato il tema del perdono con una domanda a Gesù: “Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte? Quel giorno, Pietro era in vena di generosità visto che aveva usato la cifra sette (il numero della perfezione). Ma ecco che Gesù gli scompiglia i numeri e gli impone un’operazione difficile: “non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette”.

Una moltiplicazione il cui risultato non dà una cifra, ma un avverbio: “sempre”. E Pietro dovrà prendere atto che il perdono non ha limitazioni. Gesù raccontò, poi, ai suoi discepoli la parabola del servo malvagio.  Un re aveva condonato al suo servo l’ingente somma di diecimila talenti perché mosso a compassione per le sue suppliche (per rendere l’idea di quanto fosse quella cifra, basta dire che la rendita annuale di Erode il Grande, arrivava a 900 talenti).

E il servo che fa? Quando incontra un suo compagno, dal quale avanzava una ridicola somma di cento denari, gli chiede la restituzione, lo minaccia e non prova nessuna pietà per la sua disperazione. Lui aveva già dimenticato di essere stato perdonato e non aveva capito che avrebbe dovuto a sua volta concedere il perdono all’altro. In parole più semplici, non aveva compreso che il perdono non doveva fermarsi ma doveva arrivare fino al fratello.

Il progetto di Gesù sulla comunità cristiana è stato chiaro: la comunità deve essere formata da fratelli perdonati che si perdonano. Troppe volte, però, ci dimentichiamo che il perdono che riceviamo da Dio, va donato, condiviso, partecipato coi fratelli.  La nostra società, oggi, produce soprattutto, rancore, vendetta, tensioni familiari, sociali, razzismi, incapacità di perdonare. “In quel tempo….” almeno ci si poneva il problema del perdono!

Oggi invece, quello che noi sappiamo fare bene, è puntare il dito verso l’altro: “lui va a Messa tutte le domeniche, ha educato cristianamente i figli, ma da anni ormai, non parla col fratello.  Qualcuno giustifica il proprio rifiuto di concedere il perdono perché ha paura di perdere la propria dignità, di compromettere il proprio prestigio e dice: “non tocca a me fare il primo passo”. 

E dimentica che il primo passo l’ha già compiuto Dio, donandoci, smisuratamente, il suo perdono.

Allora, quale il messaggio?

Gesù ci chiede, oggi, di superare il nostro istinto di vendetta e di scorgere in chi ci offende un fratello da comprendere e da aiutare e come modello ci indica il Padre che perdona. E chi perdona è semplicemente un cristiano che ha fatto il proprio dovere. Impegniamoci, allora, a vivere la nostra vita come creature che si preoccupano del “bene” degli altri e che sanno perdonare col cuore.


ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

LUNEDI 14 settembre è la festa della ESALTAZIONE SANTA CROCE

È una festa antica e densa di significati, quella dell’Esaltazione della Croce, in cui la Chiesa rende grazie al sacrificio estremo di Gesù che morendo su di essa ha salvato tutti noi. Le sue origini risalgono all’epoca in cui nella città di Gerusalemme viene dedicata una basilica a “incarnare” nella pietra la vittoria della Resurrezione sulla morte.
La Croce è luogo di vittoria, vittoria sulla morte attraverso la Resurrezione, vittoria sulla finitudine e la limitatezza umane, ma soprattutto vittoria sul peccato. Ci troviamo al centro della storia della salvezza, davanti al simbolo della redenzione dell’uomo resa possibile solo dalla morte del Figlio. Tanta strada è stata fatta da quel primo albero sotto al quale Adamo tradì Dio gettando la sua stirpe – tutti noi – nel buio abisso del peccato: sulla Croce e attraverso la Croce l’albero della vita torna a fiorire e costituisce la chiave per riaprire la porta del paradiso perduto.
La Croce, dunque, perde la sua connotazione di luogo di condanna, ma diventa luogo di conversione, come per il ladrone che patisce accanto a Gesù. La sua luce irradia tutti coloro che la toccano: sia fisicamente, come Maria e Giovanni che stanno lì ai suoi piedi perché tutto si compia, ma anche con la preghiera e la devozione, cioè tutti noi salvati dal Signore che sceglie di farsi uccidere come il peggiore dei delinquenti.

 


MARTEDI 15 settembre ricordiamo la B.V. MARIA ADDOLORATA
La devozione ai dolori di Maria fu assai prima popolare che liturgica, diffusa particolarmente dai Serviti e dai Passionisti (cf 17 febbraio e 19 ottobre), e contempla i sette momenti messi in rilievo dai Vangeli. Fu papa Pio VII, che in ricordo delle sofferenze inflitte da Napoleone alla Chiesa nel suo capo, introdusse nella liturgia la celebrazione dei dolori di Maria. La compartecipazione dolorosa della Madre dei Salvatore alla sua opera di salvezza (Lc 2,33-35) è testimoniata nell’ora della croce da Giovanni che l’ha ricevuta in Madre (Gv 19,25.27). Attualmente, questa memoria dei dolori di Maria si concentra meglio su lei, la Addolorata, e sul sacrificio di Cristo, che lei stessa offre con lui al Padre. E il gesto in cui la ritrae l’arte raffigurandola nella «Pietà», espressione dei «martirio» intimo della Madre del Crocifisso. ( Maranatha )

PRIMA COMUNIONE – Prove celebrazione
MERCOLEDI 16 settembre, alle ore 15.00 in Chiesa, prima prova della cerimonia con i bambini di quinta elementare. Ricordiamo che i bambini riceveranno l’Eucaristia per la prima volta DOMENICA 4 ottobre alle ore 10.30.

E.V.O.
MERCOLEDI 16 settembre in Canonica, alle ore 20.30, ci sarà la presentazione ufficiale della proposta degli Esercizi Spirituali per la Vita Ordinaria (EVO). La serata è aperta a tutti, sia a chi intende intraprendere il cammino, sia a chi desidera solo informarsi in merito.

Doposcuola Parrocchiale
MERCOLEDI 16 settembre, alle ore 20,45 in Chiesa a Spresiano, ci sarà un incontro informativo rivolto ai genitori dei bambini della scuola primaria di Spresiano. Durante la serata verranno fornite le informazioni e ci sarà la possibilità di pre-iscrivere i bambini. Per informazioni rivolgersi in parrocchia.

Incontro Genitori CRESIMANDI
VENERDI 18 settembre incontro con i genitori dei cresimandi, alle ore 20.30 in Chiesa.

Anniversari matrimoniali 2020
DOMENICA 20 settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° – 50° – 55° – 60°. I festeggiati si riuniranno nella nostra chiesa parrocchiale alle ore 10.30 per celebrare, assieme a parenti ed amici, l’Eucaristia come segno di ringraziamento al Signore per il dono della famiglia e per la felice meta raggiunta. Siamo tutti invitati ad accompagnare questa ricorrenza con calda simpatia e fervorosa preghiera, affinché il Signore conceda a questi sposi e alle loro famiglie: gioie e benedizioni.

Preghiera di Guarigione
GIOVEDI 24 settembre 2020 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di benedizione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30

Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti.
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.30.

PELLEGRINAGGIO A PIEDI
Stiamo programmando per DOMENICA 27 settembre dalle ore 15.00 (partenza dalla Chiesa di Lovadina) alle ore 17.30 presumibilmente, un Pellegrinaggio a piedi fino a Maserada (Santuarietto Madonna della Pace). E’ una esperienza nuova per tutte le catechiste delle tre Parrocchie e quanti adulti vorranno partecipare. Lo scopo e di chiedere aiuto a Maria per il servizio di catechesi e a favorire la conoscenza e la collaborazione tra operatori pastorali della nostra COLLABORAZIONE (parr. Lovadina – Spresiano – Visnadello).

PROVIAMOCI MA QUESTA VOLTA SUL SERIO

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VITA DI COMUNITA – n. 1521 – 8 settembre 2013
(Lc 14,25-33 : leggi )

Il Vangelo di oggi ci porta a riflettere su cosa significa essere discepolo di Gesù. Discepolo di un Maestro che insegnava con la Parola, ma ancor di più con il suo esempio.

In questo brano lo abbiamo sentito chiedere cose forti: “Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre…”, pretendendo di essere più di ogni affetto, più grande della gioia come la paternità e la maternità. Precisiamo subito che il verbo “odiare” nel linguaggio semita, compreso l’aramaico, la lingua che Gesù parlava, essendo povero di vocaboli e di sfumature di pensiero, “odiare” significava “amare di meno”, “mettere al secondo posto”. Chiarito questo, le parole di Gesù restano comunque forti e inquietanti.

Cristo ci chiede di amare Dio più del padre e della madre, perché solo amando Dio è possibile amare veramente il padre, la madre, lo sposo e la sposa, i figli, la vita. In altre parole Gesù ci dice: “voi spesso credete di volervi bene, invece negli altri cercate voi stessi”, ma è solo mettendo Dio al primo posto che voi sarete capaci di essere veramente umani. Il discepolo è chiamato a fare una scelta di vita che non può essere fatta alla leggera, ma con serietà, intelligenza, capacità di adottare un programma impegnativo a lungo termine. Al suo seguito, Gesù vuole gente coraggiosa disposta a lottare, disposta a prendere coscienza della propria situazione, del proprio essere cristiano, del proprio impegno alla testimonianza, accettazione della croce e determinazione ad arrivare fino in fondo.

Oggi è di moda vivere come capita, mettendo alla base delle scelte: l’impulso, l’istinto, la passione. Siamo diventati esperti a riempire il vuoto con l’ingombro. Andiamo alla ricerca di emozioni, più che di un impegno serio. Ci fermiamo alla superficie delle cose e spesso l’entusiasmo passeggero, si spegne non appena si profila all’orizzonte la carretta della realtà quotidiana, che pure bisogna tirare.

Gesù, invece, ci invita a fare della nostra vita, una vita pulita, in armonia con Dio e con gli uomini, anche se costa fatica. E la decisione di seguirlo, esclude i compromessi, le scuse di comodo, l’egoismo, l’avarizia. E’ necessario, quindi, fare una revisione totale dei nostri valori e non ci sono consentite le cose fatte a metà, anche perché deturpano il volto del cristiano, rendendolo simile a quelli che hanno rifiutato e rifiutano Gesù. Non si può essere discepoli di un’idea, di uno slogan, ma discepoli di una persona. E Gesù non è una persona qualsiasi, perciò Lui stesso ci chiede di fare bene i conti prima di decidere di seguirlo e di guardare in faccia le sue richieste.

Allora, quale il messaggio?

Essere discepoli credibili di Gesù non è facile, ma può essere bello. Allacciamoci, allora, le cinture di sicurezza e proviamo a decollare verso la conversione cominciando col rinunciare a mettere le “cose” in cima ai nostri pensieri. Col rinunciare alla logica dell’avere di più, in questo mondo disponibile a tutto, e col rinunciare al sistema di fare del denaro la misura ultima del bene e del male. Solo così potremmo dare una risposta al desiderio di infinito che abita in ciascuno di noi. Proviamoci, ma questa volta sul serio.


GIOVEDI 12 settembre – SS. NOME DI MARIA

GIOVEDI 12 Settembre 2013 si fa memoria del Santissimo NOME di MARIA. ( WikiSanti e Beati )


SABATO 14 setttembre – ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

SABATO 14 Settembre è la festa della ESALTAZIONE SANTA CROCE. E’ una festa di origine antichissima che partì da Gerusalemme, al tempo dell’imperatore Costantino. La Croce, già segno del più terribile supplizio, è divenuta per noi cristiani l’albero della vita, l’altare e il trono dell’alleanza, lo strumento della nostra salvezza. La croce riposa sulle tombe dei nostri morti, sulle pareti delle nostre case, a capo del nostro letto. Cristo è là morente, con il suo tacito linguaggio di sofferenza redentrice, di speranza che non muore, di amore che vince e vive. ( Wiki – Santi e Beati )


DOMENICA 15 settembre – MARIA MADRE ADDOLORATA

DOMENICA 15 Settembre ricordiamo MARIA MADRE ADDOLORATA: “Stavano presso la croce, sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria Maddalena. Gesù, dunque, vista la madre e presso di lei il discepolo che amava, disse alla madre: “Donna, ecco tuo figlio! Quindi disse al discepolo: “Ecco tua madre!” e da quell ‘ora il discepolo la prese in casa sua! “(Gv 19,25-27). MARIA non è presente al trionfo dell’entrata in Gerusalemme di Gesù, ma lo è nell’ora decisiva per la redenzione del mondo. Lo è come MADRE DOLOROSA che soffre con Gesù e per noi.  In lei trova verifica la beatitudine: “Beati gli afflitti perché saranno consolati”.  ( WikiSanti e BeatiPreghiere per la Famiglia )


CATECHISTE ELEMENTARI

LUNEDI 9 settembre alle ore 20.30 in Oratorio, incontro di programmazione di tutte le elementari.


ATTENZIONE!!! CONTENITORI CARITAS

I contenitori gialli dei vestiti usati, della Caritas, sono stati spostati presso il CERD di Spresiano.


ANNIVERSARI MATRIMONIALI 2013

DOMENICA 29 Settembre ci sarà, come gli anni scorsi, la festa comunitaria degli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 25° -50° – 55° – 60°. Il mese scorso abbiamo spedito a questi sposi una lettera d’invito per un incontro preliminare ma, non disponendo di “elenchi aggiornati”, ci dispiacerebbe molto “aver dimenticato” qualche coppia. Per informazioni telefonare in Parrocchia.


PESCA DI BENEFICENZA

Ricordiamo che anche quest’anno, in occasione della “Sagra” verrà allestita la tradizionale PESCA di BENEFICENZA, organizzata dalla nostra Parrocchia, il cui ricavato sarà destinato a finanziare i lavori parrocchiali. Chi desidera offrire qualcosa per rendere questa manifestazione più attraente e ricca di premi, può farlo rivolgendosi in CANONICA entro la metà di SETTEMBRE.


In ogni incontro autentico

c’è qualcosa di inatteso!