Santo del giorno
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1 Chiesa - il retro Chiesa - il campanile SS Trinita, Sergio Favotto, affresco su tela, mag 2008
  • 2020-12-01 - Vangelo di Martedì
    Is 11, 1-10; Sal.71; Lc 10, 21-24. ||| In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso […]
  • 2020-12-01 - Commento di Martedì
    Su di lui si poserà lo Spirito. ||| L'autore della prima lettura ci orienta alla grande rivelazione messianica, cioè di una nascita prodigiosa nella stirpe di Davide, un uomo su cui lo Spirito Santo è fonte di potenza e di sapienza di Dio. Egli viene ad inaugurare la pace universale, a garantire l'amore fra gli […]

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IL PRIMO TALENTO CHE CI E’ STATO DONATO E’ LA VITA

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VITA DI COMUNIA
n. 1895 – 15 novembre 2020 – Mt 25,14-30

Oggi, è la penultima Domenica dell’anno liturgico e Gesù con la parabola dei talenti, ci invita a verificare le doti e le risorse che abbiamo ricevuto per la nostra crescita spirituale, per il bene di chi ci vive accanto e per la realizzazione del Regno di Dio. Vediamo, ora, che cosa era il talento ai tempi di Gesù. Era una specie di grosso lingotto d’argento, del peso di circa 30 chilogrammi, oggi diremo un capitale.

Questi talenti, il padrone, nella parabola, li consegnò ai tre servi quando partì, perché aveva piena fiducia in loro e li considerava grandi amici. Diciamo subito che i talenti consegnati erano un dono. Ma è a questo punto che divergono gli atteggiamenti dei servi. I primi due avevano capito che il dono ricevuto gli apparteneva. L’altro servo invece non aveva capito niente. Non si era reso conto che il lingotto era suo, almeno durante l’assenza del padrone. Non era riuscito a credere all’amore, alla generosità e alla fiducia del padrone. Il talento, per lui, costituiva un oggetto da restituire intatto. Così l’aveva nascosto per tenerlo al sicuro.

Tra le righe della parabola, possiamo subito intuire che il padrone del racconto è in realtà il Signore, che i servi fedeli sono i discepoli di Cristo, i futuri cristiani e che il tempo di assenza del padrone è il tempo della nostra vita in terra in cui ci troviamo con i nostri talenti e cioè i doni di Dio da far fruttare.

Noi, in quale di questi servi ci riconosciamo? Nei primi due, quelli che mettono a frutto il loro splendido dono, oppure nel terzo servo quello che non fa progredire niente.  Perché è il terzo servo quello che ha un cuore malato, senza desiderio, che non crea, ma conserva solo e questo per il Padrone è troppo poco. Il mondo e il cuore non ci sono stati dati da conservare come fragili miracoli, ma ci sono stati dati per diventare creatori di opere nuove.
Quando il padrone tornò: “volle regolare i conti con loro” e questo succederà anche a noi quando il Signore ci chiederà i risultati delle nostre scelte.

Verificherà se al centro di tutto abbiamo messo i nostri interessi egoistici e se il talento della vita, lo abbiamo impiegato unicamente per far collezione di banconote, o per far prosperare i nostri affari senza badare troppo per il sottile. Se avremmo fatto questo, il Signore considererà sprecato quel talento che ci ha consegnato non certo perché lo investissimo in “vanità”. Mentre, il Suo volto, si addolcirà se ci presenteremo davanti a Lui a mani vuote e dimostreremo che i talenti li abbiamo spesi tutti, a vantaggio del prossimo.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ha condannato il servo che non aveva avuto fiducia in Lui. Per Lui ognuno di noi è un investimento d’amore; ognuno di noi è un capitale preziosissimo; è un “sogno di Dio” chiamato a diventare realtà. E oggi, ci chiede di individuare i nostri talenti, che possono essere di pazienza, di ascolto, di perdono, di buonumore, di sincerità, di speranza, di amicizia, per poi donarli ai nostri fratelli. Solo così, un giorno, potremmo sentirci dire: “Bene, servo buono e fedele: prendi parte alla gioia del tuo padrone”.


SABATO 21 Novembre – Presentazione della Beata Vergine Maria
La Presentazione della Beata Vergine Maria al tempio è una festa importante, bella e antichissima, celebrata il 21 novembre di ogni anno sia dalla Chiesa Cattolica, come memoria, che dalla Chiesa Ortodossa, come festività maggiore. Questo emerge con chiarezza non solo dalla nota di commento degli estensori del nuovo calendario ma anche dalla nota della Liturgia delle Ore, che dice: « In questo giorno della dedicazione (543) della Chiesa di Santa Maria Nuova, costruita presso il tempio di Gerusalemme, celebriamo insieme ai cristiani d’Oriente quella “dedicazione” che Maria fece a Dio, di se stessa fin dall’infanzia, mossa dallo Spirito Santo, della cui grazia era stata ricolma nella sua immacolata concezione ». Il fatto della presentazione di Maria al tempio, com’è noto, non è narrato in nessun passo dei testi sacri, mentre viene proposto con abbondanza di particolari dagli apocrifi, cioè da quegli scritti molto antichi, e per tanti aspetti analoghi ai libri della Bibbia, che tuttavia la Chiesa ha sempre rifiutato di considerare come ispirati da Dio e quindi come Sacra Scrittura. Maria, secondo la promessa fatta dai suoi genitori, fu condotta nel tempio a tre anni, accompagnata da un gran numero di fanciulle ebree che tenevano delle torce accese, col concorso delle autorità di Gerusalemme e tra il canto degli angeli. La realtà della presentazione di Maria dovette essere molto più modesta e insieme più gloriosa. Fu infatti anche attraverso questo servizio al Signore nel tempio, che Maria preparò il suo corpo, ma soprattutto la sua anima, ad accogliere il Figlio di Dio, attuando in se stessa le parole di Gesù che, in risposta ad una donna che aveva alzato la voce dicendo “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”, rispose :“Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano! ”. (Lc 11,27-28).

SABATO 21 Novembre – “Madonna della Salute”
E’ una festa istituita nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione.

DOMENICA 22 Novembre – Santa Cecilia
Venerata come patrona della musica sacra.

Iscrizioni Catechismo
Domenica 22 e domenica 29 novembre, si raccolgono le iscrizioni al catechismo parrocchiale di tutte le classi, in Palestra, dalle ore 10,00 alle ore 11,30. Quest’anno è obbligatoria l’iscrizione perché i genitori devono sottoscrivere la liberatoria per il contagio. Con l’occasione si iscriveranno i ragazzi anche al NOI per l’anno 2021.

Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di SABATO 31 Ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Preghiera di Guarigione
GIOVEDI 26 novembre 2020 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario alle ore 19.30
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di guarigione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30
    (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Non sarà celebrata la S. Messa delle 18.00.

LA VITA E’ UN TALENTO CHE CI E’ STATO DONATO

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1585 – 16 novembre 2014
( Mt 25,14-30 )

La parabola di oggi ci svela come il Vangelo ha talmente inciso sul pensiero occidentale da modificarne il linguaggio. Quando una persona è capace, ha delle risorse, diciamo che ha talento, senza sapere che il talento è la famosa moneta affidata ai servi della parabola.

Ma vediamo prima di tutto che cosa era il talento ai tempi di Gesù. Era una specie di grosso lingotto d’argento, del peso di circa 30 chilogrammi, oggi diremo un capitale. Questi talenti, il padrone, nella parabola, li consegnò ai tre servi, quando partì, perché aveva piena fiducia in loro e li considerava grandi amici. Diciamo subito che i talenti consegnati erano un dono. Ma è a questo punto che divergono gli atteggiamenti dei servi. I primi due avevano capito che il dono ricevuto gli apparteneva. L’altro servo invece non aveva capito niente. Quel bietolone non si era reso conto che il lingotto era suo, almeno durante l’assenza del padrone. Non era riuscito a credere all’amore, alla generosità e alla fiducia del padrone. Il talento, per lui, costituiva un oggetto da restituire intatto. Così l’aveva nascosto per tenerlo al sicuro.

Se leggiamo tra le righe della parabola, possiamo subito intuire che il padrone del racconto è in realtà il Signore, che i servi fedeli sono i discepoli di Cristo, i futuri cristiani, e che il tempo di assenza del padrone è il tempo della nostra vita in terra in cui ci troviamo con i nostri talenti – i doni di Dio – da far fruttare.

Ma noi in quale di questi servi ci riconosciamo? Nei primi due, quelli che mettono a frutto il loro splendido dono, oppure nel terzo servo quello che non fa progredire niente. Perché è il terzo servo quello che ha un cuore malato, assente, senza desiderio, che non crea, ma conserva solo e questo per il Padrone è troppo poco. Il mondo e il cuore non ci sono stati dati da conservare come fragili miracoli, ma ci sono stati dati per diventare creatori di opere nuove.

Quando il padrone tornò: “volle regolare i conti con loro ” e questo succederà anche a noi quando il Signore ci chiederà i risultati delle nostre scelte. Verificherà se al centro di tutto abbiamo messo i nostri interessi egoistici e se il talento fondamentale, quello della vita, lo abbiamo impiegato unicamente per far collezione di banconote, o per far prosperare i nostri affari senza badare troppo per il sottile, o per procurarci il maggior numero possibile di confort.

Se avremmo fatto questo, il Signore considererà sprecato quel talento che ci ha consegnato non certo perché lo investissimo in “vanità”. Mentre il Suo volto si addolcirà se ci presenteremo davanti a Lui a mani vuote e dimostreremo che i talenti li abbiamo spesi tutti, a vantaggio del prossimo.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ci ha creato con misteriosa provvidenza e arte e ha donato a tutti, senza eccezioni, dei talenti. Per Lui ognuno di noi è un investimento d’amore; ognuno di noi è un capitale preziosissimo; è un “sogno di Dio” chiamato a diventare realtà. Il Signore ci ha dato le mani per donare i suoi doni. Usiamole e diamoci da fare se vogliamo, un giorno, sentirci dire: “Bene, servo buono e fedele: prendi parte alla gioia del tuo padrone “.


VENERDI 21 novembre 2014 – Presentazione della Beata Vergine Maria

Il 21 novembre si celebra nelle nostre zone la tradizionale festa della “MADONNA DELLA SALUTE“. E’ una festa istituita tanti anni fa e precisamente nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione. ( Wiki )

SABATO 22 novembre – Santa Cecilia

SABATO 22 novembre si celebra la festa di Santa Cecilia, venerata come patrona della musica sacra. ( Wiki )

DOMENICA 16 novembre – NET FOR GOD

Oggi domenica 16 novembre, alle ore 16 in Canonica, incontro di preghiera, canti di lode e ringraziamento a Dio. Visione di un filmato: “Testimonianze da tutto il mondo dell’opera dello Spirito Santo”. Condivisione fraterna. Il Gruppo si troverà sempre la 3a domenica di ogni mese.

LUNEDI 17 novembre – Ministri Straordinari dell’Eucaristia

LUNEDI 17 novembre alle ore 16.00, in Canonica, incontro con i Ministri Straordinari dell’Eucaristia.

MERCOLEDI 19 novembre – CPAE

MERCOLEDI 19 novembre alle ore 20.45 in Canonica, si riunisce il Consiglio Parrocchiale Affari Economici per fare il punto della situazione.

DOMENICA 30 novembre – Mercatini di Natale a Merano

DOMENICA 30 novembre l’Associazione NOI organizza una gita a Merano per andare a vedere i Mercatini di Natale. Prenotazioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio) alla domenica, dalle ore 8.00 alle 12.00. Per informazioni telefonare in parrocchia.

DOMENICA 7 dicembre – GRUPPO MISSIONARIO

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 7 DICEMBRE 2014 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà, “DALLA PARTE DEI PIU’ BISOGNOSI” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora presso i nostri incaricati: Antonia, Carla, Franca, Vittorio. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto ai missionari del Camerum per la denutrizione dei bambini e ai medici del Cuamm impegnati a contrastare il diffondersi di Ebola. Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici. ( Medici con l’Africa – Cuamm )

Mercatino di Natale 2014

DOMENICA 7 dicembre e DOMENICA 14 il GRUPPO MISSIONARIO e i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

LUNEDI 8 DICEMBRE – FESTA AZIONE CATTOLICA

LUNEDI 8 DICEMBRE, in occasione della festa dell’Azione Cattolica, è organizzato un pranzo per tutti gli aderenti, aperto anche alle famiglie e a tutti coloro che sono stati, negli anni passati, in Azione Cattolica Le iscrizioni (quota di 3 euro a testa) si possono fare presso il bar dell’Oratorio entro il 30 Novembre.

E’ ORA DI ESSERE PERSEVERANTI NEL BENE

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VITA DI COMUNITA – n. 1531 – 17 novembre 2013
(Lc 21,5-19 : leggi )

Il discorso di Gesù nel Vangelo di Luca di oggi, comincia dicendo: “Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta”. Quei giorno, Lui, non era in vena di apprezzare le “belle pietre” del Tempio, perché quel luogo di preghiera era diventato motivo di presunzione, di orgoglio, oltre che mercato dove si facevano ottimi affari.

Gli chiesero, allora, i suoi discepoli: “Maestro, quando accadrà?”. E Gesù accetta di rispondere sul futuro, ma non fa nessuna concessione del “quando” e del “come”. Rifiuta di fissare una data e un preciso segnale di preallarme. Più che “informare”, Gesù intende “preparare” i suoi discepoli esortandoli all’impegno nella costruzione dei Regno di Dio. Li avverte, però, che la fedeltà al Signore ha un prezzo: “Sarete odiati da tutti a causa del mio nome ” e conclude dicendo: “con la vostra perseveranza salverete le vostre anime “.

I discepoli di Gesù sono chiamati a vivere e a realizzare il Regno, a renderlo presente e sanno che la storia va letta in una prospettiva di fede, di pienezza che trascende le nostre fatiche e le nostre delusioni e comunque vuole portare il seme della novità del Vangelo nel proprio vissuto. Sanno anche che Cristoha amato e salvato questo mondo e non vuole che noi suoi discepoli ci allontaniamo dal mondo. La vita non è uno scherzo, la libertà non è un gioco e la fede non è un monile.

Oggi Gesù con la sua Parola ci proietta nel futuro, per farci concentrare maggiormente sul presente. Se il cristiano avesse il coraggio di affrontare quello sguardo inquietante che anticipa il “giorno ultimo”, riuscirebbe a vedere le proprie grandezze artificiali, le proprie sicurezze traballanti, le proprie superficialità. Riuscirebbe a vedere i propri valori da quattro soldi sbriciolarsi, perché inutili. Al cristiano non è consentito rifugiarsi con la fantasia alla fine dei tempi. Il presente deve essere vissuto, deve sporcarsi le mani per mettere giù qualche pietra nella trama del quotidiano, nella fragilità delle cose terrene.

E in questa porzione di Regno è compresa anche la Parrocchia. Amiamola questa nostra Parrocchia! Tiriamoci su le maniche per creare veri luoghi di interiorità, di dialogo e di servizio. Fecondiamola con la nostra preghiera e disponibilità.

Allora, quale il messaggio?

E’ ora di essere perseveranti nel bene e il Vangelo è la guida destinata ai costruttori di giustizia, di amore, di pace, di fraternità. Incominciamo da oggi a realizzare qualcosa che verrà salvato nel “giorno ultimo”. Cominciamo a demolire ed abbattere tutto ciò che è falso, insicuro, poco trasparente, scarsamente rilevante da un punto di vista evangelico. Cerchiamo di affrontare il futuro con il realismo concreto e la costanza di Paolo e dei Santi. E se faremo degli errori e delle cadute, teniamo presente ciò che diceva Teresa d’Avita: “Cadendo e rialzandomi, ho imparato a salire”.


GIOVEDI 21 novembre – Presentazione della Beata Vergine Maria

Il 21 novembre si celebra nelle nostre zone la tradizionale festa della “MADONNA DELLA SALUTE”. E’ una festa istituita tanti anni fa e precisamente nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi.

Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione.

( Wiki )

VENERDI 22 novembre – Santa Cecilia

VENERDI 22 novembre si celebra la festa di Santa Cecilia, venerata come patrona della musica sacra. Dedicato alla santa, nel XIX secolo sorse il cosiddetto Movimento Ceciliano, diffuso in Italia, Francia e Germania. Vi aderirono musicisti, liturgisti e altri studiosi, che intendevano restituire dignità alla musica liturgica sottraendola all’influsso del melodramma e della musica popolare. Sotto il nome di Santa Cecilia sorsero così scuole, associazioni e periodici. Cecilia, in quanto patrona della musica e musicista lei stessa ha ispirato più di un capolavoro artistico, tra cui l’Estasi di Santa Cecilia di Raffaello, oggi a Bologna (una copia della quale, realizzata da Guido Reni, si trova nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. Ricordiamo anche la Santa Cecilia di Rubens (a Berlino), del Domenichino (a Parigi), di Artemisia Gentileschi. ( WikiSanti e Beati )

Ai genitori dei ragazzi di Prima Media

Ricordiamo l’appuntamento di MERCOLEDI 20 novembre in Oratorio, Sala Martini.

SAN VINCENZO

VENERDI 22 novembre la San Vincenzo festeggia l’80 di FONDAZIONE DELLA CONFERENZA di SPRESIANO. Si ritrova alle ore 18.00 in chiesa assieme a familiari, collaboratori e amici per rinnovare l’impegno per un servizio concreto alle persone bisognose.

RETE di FAMIGLIE

La Rete di Famiglie ha organizzato per GIOVEDI 28 novembre, alle ore 20,30 in Oratorio, Sala Martini, un incontro con la Dott.ssa Laura Bissoli, medico genetista, sul tema: “La vita nascente: identità di un embrione “. L’invito è rivolto a tutti, soprattutto agli operatori pastorali.

VEGLIA di PREGHIERA

VENERDI 29 novembre alle ore 20.30 Veglia di Preghiera nella Chiesa di Visnadello in preparazione all’avvio ufficiale della Collaborazione Pastorale di Spresiano.

COLLABORAZIONE PASTORALE

DOMENICA 1 dicembre, alle ore 16.00 in Duomo a Treviso, il nostro Vescovo avvierà ufficialmente la Collaborazione Pastorale di Spresiano.

Posta l’importanza dell’evento sono invitati tutti i parrocchiani che sono interessati (di Domenica è possibile parcheggiare gratis nel centro di Treviso – solo auto nuove).

GRUPPO MISSIONARIO

Il Grappo Missionario vi invita per DOMENICA 1 DICEMBRE 2013 alle ore 12.30, al Pranzo di Beneficenza “DALLA PARTE DEI PIU BISOGNOSI” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Sarà una giornata di convivialità per poter condividere il piacere di ritrovarsi insieme per una giusta causa. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora, presso i nostri incaricati: Vittorio, Franca, Carla, Pierelisa. Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici.

TAIZE’

Il Pellegrinaggio di Fiducia alla Terra, quest’anno si svolge a Strasburgo, dal 28/12 al 1 Gennaio 2014. Per l’iscrizione (se hai più di 18 anni) compila la scheda che trovi sul tavolo della stampa e consegnala a Don Giuseppe entro il 29/11 con un acconto di 100 €.

Mercatini di Natale a Bolzano

L’Associazione NOI organizza una “gita” a Bolzano per DOMENICA 15 dicembre per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Il numero dei partecipanti deve essere di almeno 40. Costo € 12,00 per il solo viaggio di andata e ritorno, per il pranzo ognuno deve arrangiarsi. La raccolta delle iscrizioni è presso il Circolo NOI (bar) Oratorio.