Archivi per la categoria ‘Ministri Straordinari Eucarestia’

INCOMINCIAMO A VERIFICARE LE NOSTRE INTENZIONI

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VITA DI COMUNITA – n. 1637 – 8 novembre 2015
( Mc 12,38-44 )

Nel brano del Vangelo di oggi, l’evangelista Marco ci descrive la scena che si era svolta in quella parte del Tempio, detta la “sala del tesoro”, dove si raccoglievano le offerte destinate alle tante spese di gestione, ma anche per sostenere le necessità della povera gente.

Gesù era insieme ai suoi Apostoli e faceva da spettatore in quella sala dove entravano molti ricchi i quali facevano tintinnare rumorosamente le monete.

Ma ecco che, a fare la sua offerta per il Tempio, arrivò una povera donna del popolo. Una povera vedova, la quale mise due monete, le più piccole che erano in circolazione.

Gesù che aveva assistito al fatto, commentò con i suoi discepoli l’accaduto, voleva che imparassero e disse: “Quella vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri”. Infatti quei ricchi, in apparenza generosi, “avevano dato del loro superfluo” cioè soldi di cui non avevano per nulla bisogno. Mentre la vedova, nella sua povertà, aveva messo nella cassetta “tutto quello che aveva”.

Quelle monetine con la loro musicalità avevano concesso a Gesù, che quel giorno era stanco di troppa teologia, una pausa poetica. Quella donna che non voleva far rumore, con quei due spiccioli, che avevano urtato le grosse monete d’argento, era entrata per sempre nel Vangelo, ossia “nel libro dei piccoli, che sono grandi di fronte a Dio”.

Gesù non giudica in base ai catasti e alle denuncie dei redditi, ma va al cuore delle cose e delle persone. Per Lui il valore di un’azione dipende dall’intenzione per cui si fa: le intenzioni cattive spesso rovinano dei gesti che in sé sono buoni, mentre un’intenzione buona e generosa può rendere grande un’azione in sé piccola e insignificante.

E oggi, Gesù lascia che sia questa povera vedova analfabeta a concludere la lezione per Lui; lezione che lei non conclude parlando, ma che spiega con un gesto.

Se tutti i nostri interminabili dibattiti trovassero questa conclusione con un gesto concreto! Se mentre annaspiamo alla ricerca di soluzioni per i nostri aggrovigliati problemi, fossimo sfiorati dal pensiero che la soluzione sta altrove.

Se quando indottriniamo gli altri, fossimo colti dal sospetto che abbiamo qualcosa da imparare dai poveri, dai meno esperti e se il frastuono delle nostre chiacchiere fosse interrotto, qualche volta, dal tintinnio provocato da due soldi di impegno personale, di donazione totale, allora si, potremmo dire che stiamo pareggiando i conti.

C. De Foucauld ci ricorda di “Leggere e rileggere incessantemente il santo Vangelo per aver sempre dinanzi alla mente gli atti, le parole, i pensieri di Gesù, al fine di pensare, parlare, agire come Lui”.

Allora, quale il messaggio?

Gesù condanna l’ipocrisia e ci invita ad accostarci a Dio per assomigliare sempre di più a Lui. Proviamo a verificare oggi le nostre intenzioni: Perché sono credente? Perché vengo in Chiesa? Perché faccio del bene? E’ sull’ autenticità cristiana, sulla capacità di voler bene e di fare un po’ di bene a chi ci vive accanto che noi dobbiamo impegnarci e solo Dio deve essere la ragione delle nostre scelte quotidiane. Siamo avvertiti…


Sono i piccoli gesti
che rendono
la vita più bella !


MERCOLEDI 11 NOVEMBRE – SAN MARTINO

MARTINO era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo unì una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome.

Ai Calessani presso il capitello di San Martino verrà celebrata MERCOLEDI alle ore 19,00 la S. MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale “castagnata”.

Assemblea Genitori Scuola Materna “B. Pizzolato”

MARTEDI 10 novembre 2015, alle ore 20.30, in Oratorio – Sala Martini, Assemblea genitori.

Ai Genitori dei Bambini 2A Elementare

MERCOLEDI 11 novembre alle ore 20,30 in Oratorio – Sala Martini sono invitati i GENITORI, dei bambini di SECONDA ELEMENTARE, che intendono frequentare il catechismo. Ci saranno anche le iscrizioni. Il Catechismo non partirà se non avremo tutte le iscrizioni.

Convegno Ministri Straordinari dell’Eucaristia

DOMENICA 15 novembre alle ore 15.30 a S. Nicolò – Treviso, si terrà il Convegno dei Ministri Straordinari dell’Eucaristia.

Apertura Anno Catechistico 2015-2016

DOMENICA 15 novembre aspettiamo i bambini delle elementari e i ragazzi delle Medie, con le loro catechiste, alla S. Messa delle ore 9.00, animata da loro, per condividere la celebrazione di apertura, dell’Anno Catechistico 2015-2016. Sarebbe importante anche la presenza dei genitori. Non mancate!

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una visita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 29 Novembre 2015, a Bressanone (BZ).
  • SABATO 12 Dicembre a Levico Terme (TN).

Iscrizioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio). Per informazioni telefonare a Giancarlo.

GRUPPO MISSIONARIO

Quest’anno il tradizionale pranzo organizzato dal Gruppo Missionario si terrà il 6 DICEMBRE. Il ricavato sarà devoluto ai missionari. In seguito daremo informazioni più dettagliate.

 

LA VITA E’ UN TALENTO CHE CI E’ STATO DONATO

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1585 – 16 novembre 2014
( Mt 25,14-30 )

La parabola di oggi ci svela come il Vangelo ha talmente inciso sul pensiero occidentale da modificarne il linguaggio. Quando una persona è capace, ha delle risorse, diciamo che ha talento, senza sapere che il talento è la famosa moneta affidata ai servi della parabola.

Ma vediamo prima di tutto che cosa era il talento ai tempi di Gesù. Era una specie di grosso lingotto d’argento, del peso di circa 30 chilogrammi, oggi diremo un capitale. Questi talenti, il padrone, nella parabola, li consegnò ai tre servi, quando partì, perché aveva piena fiducia in loro e li considerava grandi amici. Diciamo subito che i talenti consegnati erano un dono. Ma è a questo punto che divergono gli atteggiamenti dei servi. I primi due avevano capito che il dono ricevuto gli apparteneva. L’altro servo invece non aveva capito niente. Quel bietolone non si era reso conto che il lingotto era suo, almeno durante l’assenza del padrone. Non era riuscito a credere all’amore, alla generosità e alla fiducia del padrone. Il talento, per lui, costituiva un oggetto da restituire intatto. Così l’aveva nascosto per tenerlo al sicuro.

Se leggiamo tra le righe della parabola, possiamo subito intuire che il padrone del racconto è in realtà il Signore, che i servi fedeli sono i discepoli di Cristo, i futuri cristiani, e che il tempo di assenza del padrone è il tempo della nostra vita in terra in cui ci troviamo con i nostri talenti – i doni di Dio – da far fruttare.

Ma noi in quale di questi servi ci riconosciamo? Nei primi due, quelli che mettono a frutto il loro splendido dono, oppure nel terzo servo quello che non fa progredire niente. Perché è il terzo servo quello che ha un cuore malato, assente, senza desiderio, che non crea, ma conserva solo e questo per il Padrone è troppo poco. Il mondo e il cuore non ci sono stati dati da conservare come fragili miracoli, ma ci sono stati dati per diventare creatori di opere nuove.

Quando il padrone tornò: “volle regolare i conti con loro ” e questo succederà anche a noi quando il Signore ci chiederà i risultati delle nostre scelte. Verificherà se al centro di tutto abbiamo messo i nostri interessi egoistici e se il talento fondamentale, quello della vita, lo abbiamo impiegato unicamente per far collezione di banconote, o per far prosperare i nostri affari senza badare troppo per il sottile, o per procurarci il maggior numero possibile di confort.

Se avremmo fatto questo, il Signore considererà sprecato quel talento che ci ha consegnato non certo perché lo investissimo in “vanità”. Mentre il Suo volto si addolcirà se ci presenteremo davanti a Lui a mani vuote e dimostreremo che i talenti li abbiamo spesi tutti, a vantaggio del prossimo.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ci ha creato con misteriosa provvidenza e arte e ha donato a tutti, senza eccezioni, dei talenti. Per Lui ognuno di noi è un investimento d’amore; ognuno di noi è un capitale preziosissimo; è un “sogno di Dio” chiamato a diventare realtà. Il Signore ci ha dato le mani per donare i suoi doni. Usiamole e diamoci da fare se vogliamo, un giorno, sentirci dire: “Bene, servo buono e fedele: prendi parte alla gioia del tuo padrone “.


VENERDI 21 novembre 2014 – Presentazione della Beata Vergine Maria

Il 21 novembre si celebra nelle nostre zone la tradizionale festa della “MADONNA DELLA SALUTE“. E’ una festa istituita tanti anni fa e precisamente nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione. ( Wiki )

SABATO 22 novembre – Santa Cecilia

SABATO 22 novembre si celebra la festa di Santa Cecilia, venerata come patrona della musica sacra. ( Wiki )

DOMENICA 16 novembre – NET FOR GOD

Oggi domenica 16 novembre, alle ore 16 in Canonica, incontro di preghiera, canti di lode e ringraziamento a Dio. Visione di un filmato: “Testimonianze da tutto il mondo dell’opera dello Spirito Santo”. Condivisione fraterna. Il Gruppo si troverà sempre la 3a domenica di ogni mese.

LUNEDI 17 novembre – Ministri Straordinari dell’Eucaristia

LUNEDI 17 novembre alle ore 16.00, in Canonica, incontro con i Ministri Straordinari dell’Eucaristia.

MERCOLEDI 19 novembre – CPAE

MERCOLEDI 19 novembre alle ore 20.45 in Canonica, si riunisce il Consiglio Parrocchiale Affari Economici per fare il punto della situazione.

DOMENICA 30 novembre – Mercatini di Natale a Merano

DOMENICA 30 novembre l’Associazione NOI organizza una gita a Merano per andare a vedere i Mercatini di Natale. Prenotazioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio) alla domenica, dalle ore 8.00 alle 12.00. Per informazioni telefonare in parrocchia.

DOMENICA 7 dicembre – GRUPPO MISSIONARIO

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 7 DICEMBRE 2014 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà, “DALLA PARTE DEI PIU’ BISOGNOSI” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora presso i nostri incaricati: Antonia, Carla, Franca, Vittorio. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto ai missionari del Camerum per la denutrizione dei bambini e ai medici del Cuamm impegnati a contrastare il diffondersi di Ebola. Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici. ( Medici con l’Africa – Cuamm )

Mercatino di Natale 2014

DOMENICA 7 dicembre e DOMENICA 14 il GRUPPO MISSIONARIO e i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

LUNEDI 8 DICEMBRE – FESTA AZIONE CATTOLICA

LUNEDI 8 DICEMBRE, in occasione della festa dell’Azione Cattolica, è organizzato un pranzo per tutti gli aderenti, aperto anche alle famiglie e a tutti coloro che sono stati, negli anni passati, in Azione Cattolica Le iscrizioni (quota di 3 euro a testa) si possono fare presso il bar dell’Oratorio entro il 30 Novembre.

ANCHE NOI POSSIAMO RICOMINCIARE DA OGGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1529 – 3 novembre 2013
(Lc 19,1-10 : leggi )

Tra qualche settimana si concluderà l’anno liturgico e l’evangelista Luca, prima di salutarci e di affidarci al grande Matteo, ha voluto raccontarci lo splendido incontro di un tale di nome Zaccheo con Gesù.

Zaccheo viveva a Gerico, era un manager riuscito e aveva fatto soldi a palate grazie all’appalto delle tasse dell’invasore romano. Oggi lo potremmo definire un uomo furbo e senza scrupoli che era vissuto solo per il guadagno.

Nel momento però in cui giunge al traguardo del guadagno, Zaccheo scopre di essere ancora solo e infelice e capisce che lo scopo della vita forse era un altro. Non si rassegna, e qui sta il suo grande merito, cioè l’onestà di mettere in discussione se stesso, di riconoscere di aver sbagliato, di dichiarare fallimento, di abbassare la testa e di battersi il petto. E cosa fa? Sa che Gesù deve passare per Gerico e lui lo vuole vedere.

Quel giorno Zaccheo sale su un albero, come un bambino lui era piccolo di statura, e aspetta. Non gli importa di quello che può pensare la gente vedendolo, né di quello che diranno. Lui sa che quella è l’ora di Dio per lui: o lo incontra o non lo vedrà mai più. E mentre sale sul sicomoro, scende nell’umiltà perché è soltanto nell’umiltà che è possibile vedere Dio, riconoscerlo e aprirgli il cuore. Ed ecco che accadde un fatto straordinario: Gesù passando lo vide, gli sorrise e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”.

Zaccheo scese di corsa, era sconvolto, aveva capito che Gesù cercava proprio lui, voleva andare a casa sua, nonostante la gente mormorasse. Capisce il dono di Cristo, capisce l’amore gratuito di Dio per lui. Ma si rende anche conto che l’amore di Dio aspetta una risposta: una risposta d’amore. E prende subito una decisione: “Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto “. Zaccheo ora è salvo, non più solo temuto, solo potente, ma salvo e discepolo.

La storia di Zaccheo è la storia dell’uomo d’oggi. Zaccheo siamo noi, concentrati a riuscire, frustrati perché non riusciti. Con il cuore “attaccato” alle nostre cose, al denaro, al desiderio di apparire, di dominare gli altri. Siamo troppo indifferenti, calpestiamo i valori, accettiamo esclusioni, non ci preoccupiamo di recuperare niente e nessuno, perché incapaci di sperimentare la fatica d’amare. Non sappiamo accettare gli altri come sono, abbiamo sempre la diagnosi pronta: “irrecuperabile”. La fede non ci importa poi molto, solo un po’ di curiosità, basta che il nostro “io” sia al centro dell’universo. Ciò nonostante, Dio ci ripesca li dove crediamo di essere arrivati. Ci rincorre perché ci ama e ci ama come siamo, senza giudicarci.

Allora, quale il messaggio?

La conversione di Zaccheo avviene quando lui si sente amato da Gesù. Lasciamoci, anche noi, conquistare dal Suo amore e dalla Sua tenerezza. Liberiamoci del nostro egoismo, cominciando a dimostrare misericordia, generosità e fratellanza verso gli altri. Possiamo ricominciare anche noi da oggi, altrimenti la nostra vita diventerà il viale delle occasioni perdute.


LUNEDI 4 novembre – SAN CARLO BORROMEO

LUNEDI 4 novembre 2013 si fa memoria di SAN CARLO BORROMEO. Nato nel 1538 nella Rocca dei Borromeo, sul Lago Maggiore, era il secondo figlio del Conte Giberto e quindi, secondo l’uso delle famiglie nobiliari, fu tonsurato a 12 anni. Studente brillante a Pavia, venne poi chiamato a Roma, dove venne creato cardinale a 22 anni. Fondò a Roma un’Accademia secondo l’uso del tempo, detta delle «Notti Vaticane». Inviato al Concilio di Trento, nel 1563 fu consacrato vescovo e inviato sulla Cattedra di sant’Ambrogio di Milano, una diocesi vastissima che si estendeva su terre lombarde, venete, genovesi e svizzere. Un territorio che il giovane vescovo visitò in ogni angolo, preoccupato della formazione del clero e delle condizioni dei fedeli. Fondò seminari, edificò ospedali e ospizi. Utilizzò le ricchezze di famiglia in favore dei poveri. Impose ordine all’interno delle strutture ecclesiastiche, difendendole dalle ingerenze dei potenti locali. Un’opera per la quale fu obiettivo di un fallito attentanto. Durante la peste del 1576 assistì personalmente i malati. Appoggiò la nascita di istituti e fondazioni e si dedicò con tutte le forze al ministero episcopale guidato dal suo motto: «Humilitas». Morì a 46 anni, consumato dalla malattia il 3 novembre 1584. ( WikiSanti e BeatiConfraternita di San Carlo Borromeo )

Ministri Straordinari dell’Eucaristia

DOMENICA 10 novembre alle ore 15.30, in S. NICOLO a Treviso, il Vescovo rinnoverà il mandato ai Ministri Straordinari dell’Eucaristia.

Ai genitori dei bambini di Seconda elementare

Ricordiamo ai genitori dei bambini di Seconda elementare l’appuntamento di VENERDI 15 novembre alle ore 20.30 in Oratorio, Sala Martini.

Itinerario di preparazione al Matrimonio Cristiano

Il Vicariato di Spresiano sta organizzando un itinerario di preparazione al MATRIMONIO CRISTIANO dal 25 gennaio al 30 Marzo 2014. La presentazione del percorso e le iscrizioni si terranno il giorno 11 GENNAIO 2014 presso l’Auditorium Don Enrico Vidotto di Maserada sul Piave alle ore 20.45. Chi è interessato può telefonare ai seguenti numeri per avere ulteriori informazioni rivolgendosi alle parrocchie di Maserada e Lovadina, oppure tramite il sito internet: www.pastoralefamiliarespresiano.it . Attenzione: i posti sono limitati… affrettarsi ad iscriversi!

Circolo Ricreativo Segna

Il Circolo Ricreativo Segna comunica che il pranzo di beneficienza di domenica 20 ottobre, ha avuto un incasso di € 2.500,00, già consegnati all’Opera della Provvidenza di Sant’Antonio a Sarmeola. Ringrazia di cuore i partecipanti.

Mercatini di Natale a Bolzano

L’Associazione NOI organizza una gita a Bolzano per DOMENICA 15 dicembre, per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Il numero dei partecipanti deve essere di almeno 40. Costo € 12,00 per il solo viaggio di andata e ritorno, per il pranzo ognuno deve arrangiarsi. La raccolta delle iscrizioni è presso il Circolo NOI (bar) Oratorio.

AVVISO

MERCOLEDI 6 Novembre non sarà celebrata la S. Messa delle ore 9.00.

Operazione Libri San Vincenzo

Ricordiamo che è possibile depositare in Chiesa, sul banchetto della San Vincenzo, libri di cultura o romanzi che non ci servono più. Non si possono depositare testi che non siano coerenti con il luogo. Chi è interessato a prendere qualche titolo, lo può fare facendo un’offerta alla San Vincenzo Le vostre offerte andranno ad aiutare i poveri.

 

Un silenzio, un sorriso, uno sguardo…
possono essere un’azione di grazie.