DOMENICA DELLE PALME – DIAMO LA NOSTRA RISPOSTA

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VITA DI COMUNITA – n. 1761 – 25 marzo 2018
Domenica delle Palme
( Mc 14,1-15,47 )

Siamo arrivati al termine della Quaresima e oggi, con la Domenica delle Palme, inizia la “Settimana Santa”: Gesù si prepara a salire sulla croce e a morire per noi.

Inizia con la sua entrata a Gerusalemme in groppa ad un asinello, con lo sventolare di rami di palma per manifestare la gioia dell’incontro con Dio e le grida dell’accoglienza. Ma attenzione all’incoerenza umana: saranno le stesse voci, le stesse braccia, non più con le palme verso il cielo ma con i pugni serrati, che trasformeranno la gioia per il Messia, in un’invocazione terrificante, in un’agghiacciante sete di morte: “Crocifiggilo!”.

In questi quaranta giorni, abbiamo rievocato il Gesù mite, che ci ha parlato dell’immensa bellezza di Dio, il Gesù che ha rovesciato i banchetti dei mercanti e dei nostri mercati per svelarci il volto di un Padre che sa di che cosa hanno bisogno i suoi figli e che l’unico Suo desiderio è la loro salvezza. Eppure a quella croce pende il destino dell’uomo, con quel sangue è firmato il patto dell’Amicizia eterna di Dio, in quel pane è conservato il cuore di Colui che desidera ardentemente mangiare la Pasqua con noi.

Proviamo ora a meditare il senso degli avvenimenti di questo giorno. La folla oggi acclama, domani bestemmia. Oggi esalta e domani bastona. E la nostra fede? Qual è la nostra risposta a Cristo? Perché non basta una preghiera, non basta una Messa, non basta un’opera di carità per essere cristiani. Il vero  cristiano è colui che cammina dietro a Cristo: con fedeltà e perseveranza. Gesù, mite, buono, pacifico, apparentemente debole, ci ha insegnato che la grande forza del mondo è la bontà; che il vero forte è l’uomo buono; che il vero forte è colui che ha vinto la violenza dentro di sé; che il vincitore è chi dà la vita per gli altri e non chi la toglie agli altri.

Forse quest’anno ci siamo sentiti un po’ come gli apostoli paurosi e sconcertati, o come Pilato; ci siamo ritrovati nella trama intrigante e sconclusionata di Giuda, o nella sofferenza del Cireneo che porta la croce, o nel desiderio di salvezza del ladro. Ma Gesù morendo in croce ha preso su di sé il dolore di tutti noi, suoi fratelli, lo ha condiviso e non lascerà che nessuna sofferenza vada perduta.

In quella croce c’è il grido del ventenne paralizzato, della fame dei bambini, della disperazione delle mamme, della solitudine degli anziani, del dolore delle donne violentate, dei lamenti di chi è schiacciato dall’ingiustizia e dalle angosce morali. E noi non possiamo restare indifferenti a tutto questo ma dobbiamo dare una risposta se vogliamo seguire Gesù sulla strada della croce.

Il nostro impegno, allora, deve essere quello di riconoscere, come quel centurione pagano, che quell’uomo morto in croce: “…era veramente il Figlio dì Dio “. Il Signore ha bisogno di noi, ha bisogno di non essere lasciato solo. Lui ha bisogno che ci compromettiamo, con umiltà, quando in ballo c’è la sofferenza e il bene degli altri e vuole diventare problema interrogativo e decisione seria per tutti noi.


 

DOMENICA DELLE PALME

Entrata di Cristo in Gerusalemme – Pietro Lorenzetti 1320 ca.


SETTIMANA SANTA 2018

LUNEDI 26 – MARTEDI 27 – MERCOLEDI 28 Marzo
“In questi tre giorni i cristiani sono invitati a prepararsi alla celebrazione pasquale attraverso: la preghiera di adorazione, l’ascolto della Parola di Dio, la confessione.”

  • Ore 8.30 Lodi – S. Messa – Esposizione
  • CONFESSIONI – dalle 15.00 alle 18.00
  • Ore 18.30 Vespri – Reposizione – S. Messa

CONFESSIONI comunitarie:

  • Lunedi alle 20.30 a Spresiano con particolare invito ai giovani e ai giovanissimi, Scout, AC e a quanti vogliono aggiungersi.
  • Martedi alle 20.30 a Visnadello
  • Mercoledi alle 20.30 a Lovadina (in questi tre giorni la Chiesa resterà chiusa dalle 12.00 alle 15.00)

GIOVEDI SANTO 29
“E il giorno in cui si ricorda il grande dono che Gesù fa di se stesso con l’Eucaristia – mistero del corpo donato e sangue versato per tutti.”

  • CONFESSIONI (dalle 15.00 alle 17.00)
  • Ore 17.00 S. Messa (saranno presenti i bambini della Prima Comunione)
  • Ore 20.30 S. Messa in memoria della Cena del Signore (lavanda dei piedi dei cresimandi). Seguirà veglia di adorazione presso la tenda della Reposizione con preghiera animata dall’A.C.

VENERDI SANTO 30
“E il primo giorno del Triduo Pasquale, concentrato tutto nella memoria storica dei fatti della Passione. Giorno di digiuno e astinenza.”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • Ore 15.00 – Via Crucis animata dai bambini della Prima Comunione
  • CONFESSIONI dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 20.30 – Rievocazione della Passione del Signore con processione fino alla Villa dei Giustiniani e ritorno in Chiesa.

SABATO SANTO 31
“Il Sabato Santo è un giorno vuoto di Eucaristia. E un giorno di silenzio e di attesa perché in noi si radichino degli atteggiamenti spirituali precisi (silenzio interiore, ascolto, riflessione, preghiera).”

  • Ore 8.30 – Lodi e Ufficio delle Letture
  • CONFESSIONI – dalle 9.00 alle 12.00
  • CONFESSIONI – dalle 16.00 alle 19.00
  • Ore 21.00 – VEGLIA PASQUALE nella notte Santa – “É il vertice dell’anno liturgico, il momento culminante del Triduo pasquale. Si fa memoria della Risurrezione.”

DOMENICA di PASQUA – 1 Aprile

  • Ore 7.30-9.00 -10.30 -18.30 S. Messe
  • Ore 15.30 S. Messa in “Villa Tomasi”

LUNEDI dell’ANGELO – 2 Aprile

  • Ore 9.00 S. Messa

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