Santo del giorno
Gallery
San Francesco, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 5 4 L’apparizione di Mamre, icona rumena, 1996

SANTA PASQUA 2024

vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA
n. 2071 – 31 marzo 2024 – Gv 20,1-9
Santa Domenica di Pasqua

Quel giorno, all’alba, Maria di Magdala andò al sepolcro, rassegnata al dolore di aver perso una persona cara, una persona che aveva amato più di tutto e di tutti. Ma ecco che all’improvviso lei diventa testimone di un fatto incredibile: “vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro…”. Allora andò ad avvertire gli apostoli che corsero sui posto e videro la tomba spalancata, le bende per terra e il sudario piegato in un luogo a parte.

Tutto questo aveva fatto pensare a Maria che la salma di Gesù fosse stata trafugata, nemmeno lontanamente aveva pensato che il Signore fosse Risorto e vivo. Solo l’apostolo Giovanni, come dice il Vangelo, nel suo aprirsi alla fede “vide e credette”. E’ per fede che si crede nel Signore  risorto, o il nostro SI è alla fede, o il nostro NO è all’incredulità. Non esiste una posizione intermedia che ci faccia dire: stiamo a vedere. Normalmente tutto finisce al cimitero. Invece, qui, tutto comincia da una tomba vuota. E la notizia gioiosa che i cristiani, da oltre duemila anni ad oggi, annunciano ancora di generazione in generazione è : “CRISTO è RISORTO!”.

Ma cosa vuol dire “fare Pasqua”? Per molti significa andarsi a confessare e fare la comunione. In pratica mettersi in regola, pagare una specie di pedaggio religioso annuale. Per altri, forse troppi, “fare Pasqua” è diventata un episodio di rapida escursione nel panorama religioso. Si accontentano di qualche pratica non troppo impegnativa, per poi tornare alle rassicuranti schiavitù di sempre. Preferiscono, ignorare, che Cristo è Risorto e che la Sua Risurrezione ha spalancato gli orizzonti dell’impossibile.

“Fare Pasqua”, invece, significa fare chiarezza nel nostro cuore, metterci in discussione, essere disposti a rivedere la scala dei valori e a ridestare la nostra coscienza. La pietra rotolata del sepolcro, ci deve portare a prendere atto dell’azione di Dio e riconoscere che questo avvenimento dipende esclusivamente dalla Sua potenza. Gi deve portare a leggere i segni, ad accogliere nella fede una rivelazione, una testimonianza. La nostra fede nella Risurrezione deve nascere da una parola, da un annuncio. Se vogliamo incontrare Gesù Risorto dobbiamo lasciarci trovare da Lui e “riconoscerlo” quando ci chiama per nome, come ha fatto con Maria di Magdala. E ricordare che a Pasqua ha vinto l’amore, non la violenza; ha vinto la debolezza, non la forza; ha vìnto il perdono, non l’odio.

Allora, quale il messaggio

La nostra Pasqua è Gesù, è il nostro passaggio verso un mondo nuovo. Lasciamoci alle spalle la stanchezza, la sfiducia e cominciamo a tagliare i ponti dell’egoismo, delle ipocrisie, dei risentimenti, delle delusioni, delle polemiche. Dobbiamo incamminarci con il Signore Risorto e vivo in mezzo a noi sulla via della speranza e dell’umanità e se riusciremo a dare alla nostra vita un significato nuovo, allora si, che potremo dire di “aver fatto Pasqua”.

BUONA PASQUA in CRISTO RISORTO!
Don Giuseppe Viero


PASQUA DI RISURREZIONE

 

“Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?”
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, il sudario e le sue vesti.
Cristo mia speranza è Risorto e vi precede in Galilea.”

Preghiera da vivere in casa prima del pranzo di Pasqua, quando si porta l’acqua benedetta nella solenne Veglia pasquale:

“Perché cercate tra i morti Colui che è vìvo?”(Lc 24,5)

Preghiamo

Benedetto sei tu Signore del cielo e della terra
che nella grande luce della Pasqua manifesti la tua gloria
e doni al mondo la speranza della vita nuova,
guarda a noi tuoi figli, radunati intorno alla mensa di famiglia:
fa che possiamo attingere alle sorgenti della salvezza la vera pace,
la salute del corpo e dello spirito e la sapienza del cuore,
per amarci gli uni gli altri come Cristo ci ha amati.

Egli ha vinto la morte, e vive e regna nei secoli dei secoli: Amen

I genitori con un ramoscello di olivo porgono l’acqua benedetta e ciascuno si fa il segno della croce.


 

DOMENICA 31 “Domenica di Pasqua o della Risurrezione del Signore”

  • ore 9,00/10,30/18,30 SS. MESSE

LUNEDI 1 Aprile “Lunedì fra l’Ottava o Lunedì dell’Angelo”

  • ore 10,30 – S. MESSA
  • ore 11,30 – Battesimi di due Bambini.

 

I Commenti sono chiusi