Santo del giorno
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Stemma del Vescovo Mons. Antonio Mistrorigo - intarsio marmoreo (1975) Predicazione, Trento Longaretti, vetrata istoriata 1996 Altare 5

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IL SENSO DEL NATALE

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VITA DI COMUNITA
n. 1899 – 13 dicembre 2020 – Gv 1,6-8.19-28
Terza Domenica di AVVENTO

Oggi è la Terza Domenica di Avvento e troviamo ancora in primo piano Giovanni, “uomo mandato da Dio” con il compito preciso di “rendere testimonianza alla luce”. Il suo compito è stato quello di preparare l’incontro con Gesù e quando i sacerdoti e i leviti del Tempio di Gerusalemme gli rivolsero la domanda: “Chi sei?”, lui rispose cominciando col dire quello che non era: “Io non sono il Cristo”.

Giovanni è stato un testimone autentico che ha saputo rispettare le parti ed è stato capace di scomparire al momento giusto.  E’ riuscito a resistere alla tentazione di imporre i suoi schemi agli altri, di immedesimarsi nell’Altro e di farne le veci. In altre parole, ha saputo unire a uno straordinario coraggio una straordinaria modestia. Giovanni si definì “voce di uno che grida nel deserto” ed è la sua voce che ci indica di prepararci, di preparare il nostro cuore alla venuta del Signore, altrimenti mancheremo l’appuntamento.

Ora, però, tocca a noi interrogarci: “Chi sono io?”. La logica della società dice: sei ciò che produci, sei ciò che appari, sei ciò che guadagni, sei ciò che conti. C’immaginiamo sempre di essere grandi, di compiere cose memorabili, di restare nella storia, o perlomeno nella piccola storia delle persone che amiamo. Invece, dovremmo renderci conto che è solo Dio che ci svela cosa siamo, che ci aiuta a cogliere la verità di noi stessi. E oggi non possiamo più stare a guardare, è tempo di chiarire e la verità va detta. Il testimone autentico sa che la Parola, anche se impopolare, non può tenerla per sé. Gli è stata affidata perché la gridi, non perché la risparmi nel calcolo delle convenienze e dovrà rispondere non dei risultati ottenuti ma della fedeltà al messaggio.

E’ tempo di cambiare e di recuperare il senso autentico del Natale. E’ arrivato il momento di salvare il Natale dal falso buonismo e di recuperare il senso teologico. Non possiamo più far finta di commuoverci davanti a Gesù bambino. C’è urgenza di prendere sul serio la nostra relazione con Dio, perché è attraverso questa relazione, che passa attraverso il Figlio fatto uomo, che dipende la riuscita della nostra vita.

Allora, quale il messaggio?

La società ha bisogno urgente di testimonianza cristiana, di persone coraggiose capaci di andare contro corrente, capaci di collocare al primo posto i valori cristiani. Abbiamo tutti bisogno di speranza e di consolazione, di famiglie unite, di amicizia, di persone che riscoprano la bellezza del servizio ai poveri, agli ultimi, agli emarginati. Mettiamo da parte il nostro egoismo, impegniamoci ad approfondire la nostra conoscenza e la nostra amicizia con Cristo e cerchiamo di portare un sorriso e la nostra gioia agli altri. Il significato del Natale è tutto qui.


“VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESERTO”


Il Signore cammina accanto a noi.
Tocca a noi riconoscerlo ed ascoltarlo!


 

CELEBRAZIONI NATALIZIE 2020

La NOTTE di NATALE 24 dicembre, saranno celebrate due S. MESSE:

  • alle ore 18,00 per i RAGAZZI
  • e alle ore 20,00 per gli ADULTI.
  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo: 9.00, 10.30, 18.00.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, sarà celebrata solo la S: MESSA prefestiva delle ore 18,00.

Confessioni comunitarie 2020
Le confessioni di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO (per i giovani).
  • MARTEDI 22 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA.
  • MERCOLEDI 23 dicembre alle ore 20.30 a VISNADELLO.

NOVENA di NATALE
Da GIOVEDI 17 dicembre alle S. MESSE feriali reciteremo la Novena di Natale.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

Luce di Betlemme
DOMENICA 20 dicembre dopo le Sante Messe, il MASCI di Spresiano metterà a disposizione di tutti coloro che lo desiderano la “LUCE di BETLEMME” come gli anni precedenti. Ricordiamo di portare i contenitori.

RICONOSCIAMO CON UMILTA CHE ABBIAMO BISOGNO DI LUI

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VITA DI COMUNITA
n. 1898 – 6 dicembre 2020 – Mc 1,1-8
Seconda Domenica di AVVENTO

L’evangelista Marco discepolo di Pietro inizia il suo racconto con delle parole solenni, per ricordarci che la buona notizia è Cristo: “Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, il Figlio di Dio”. Lo fa per stimolarci ad una verifica dei motivi del nostro essere cristiani, che non vuol dire semplicemente credere ma che vuol dire avere il desiderio che Cristo nasca nei nostri cuori. Ed è l’Avvento il tempo di riflessione sul passato dell’umanità e sul suo futuro, ma per dare un senso al nostro tempo presente.

Marco porta, come modello dei cristiani, una testimonianza forte, autorevole, quella di Giovanni Battista, precursore del Signore. Giovanni era un Profeta autentico che badava all’essenziale. Era una voce che gridava perché il suo messaggio raggiungesse ogni cuore. Era una voce che annunciava la presenza ormai vicina dell’Inviato di Dio. Era una voce che chiedeva un battesimo di conversione. Conversione che significa cambiare i nostri cuori perché l’incontro con Dio esige un atteggiamento preciso, una direzione nuova di marcia. Che non significa soltanto smettere di peccare, ma qualcosa di più: significa cambiare dal di dentro; significa “smontare” le idolatrie della vita: il successo, il denaro, la carriera e restituire a Dio il primato.

Conversione significa ri-orientare la nostra vita in direzione di Colui che può darle significato. La figura di Giovanni non attira certo la simpatia, ma che cosa può suggerire a noi oggi? Lui aveva scelto di predicare nel deserto come luogo di incontro e spazio di comunione con Dio. Noi invece cerchiamo la piazza, nell’illusione di collocarci al centro degli avvenimenti. Viviamo travolti dalla quotidianità! La nostra società sta perdendo tanti valori dello spirito. .

Giovanni, invece, uomo libero e quindi povero, onestamente povero, aveva dato un taglio alla vanità e alle illusioni.
E oggi, Lui ci esorta a “preparare le strade”, a prepararci all’attesa del Signore. Ci esorta ad avere il coraggio di non ascoltare le molte voci che “gridano”, di non ascoltare le voci del guadagno, del successo, del piacere, della furbizia. E forse, nel silenzio, le parole verrebbero ripulite dall’abitudine e ritroverebbero la loro forza originaria.

Allora, quale il messaggio?

L’Avvento è il tempo per dare un senso al nostro presente. Impegniamoci, allora, a cambiare il nostro stile di vita e prepariamoci all’attesa del Signore, con l’essere più presenti nella nostra famiglia, dedicando un po’ di più tempo all’ascolto della Parola di Dio, alla preghiera, ma soprattutto riconoscere con umiltà che abbiamo bisogno di Lui. Solo così non mancheremo l’incontro con il Cristo.


IMMACOLATA CONCEZIONE

MARTEDI 8 DICEMBRE 2020 è la solennità della IMMACOLATA CONCEZIONE.

L’Immacolata Concezione riguarda il peccato originale. Ogni essere umano nasce con il peccato originale e solo la Madre di Cristo ne fu esente. In attesa della venuta e della missione di Cristo sulla Terra, la Vergine doveva essere la dimora senza peccato per custodire in grembo il Figlio di Dio fattosi uomo.
Le Sante Messe avranno ORARIO FESTIVO.
La S. Messa prefestiva del Lunedì sarà alle ore 18.00 (resta sospesa quella del mattino alle ore 8.30).


Sono i piccoli gesti
che rendono
la vita più bella !


DOMENICA 13 Dicembre 2020 è la festa di SANTA LUCIA
Lucia era una giovane siracusana, nata da famiglia patrizia intorno al 283. Morì martire il 13 Dicembre del 304. Le sue spoglie mortali si trovano a Venezia nella chiesa dei Santi Geremia e Lucia. La sua funzione di protettrice della vista è legata al nome, che richiama alla luce. Dante ne fa il simbolo della Grazia illuminante e si definisce “suo fedele”.
Santuario di Santa Lucia Venezia – www.santuariodilucia.it

San Vincenzo
MARTEDI 8 dicembre si celebra la “GIORNATA DELLA CARITA” promossa dalla San VINCENZO.
Le offerte raccolte saranno utilizzate per aiutare i fratelli che si trovano nel bisogno.

Un Posto a Tavola
Durante l’AVVENTO, un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”. 

CATECHISMO 2a ELEMENTARE
VENERDI 11 dicembre alle ore 20,30 in chiesa, incontro per i genitori dei bambini di Seconda Elementare. Con l’occasione potete iscrivere i bambini e sottoscrivere la liberatoria per il contagio Covid. Si iscriveranno anche al NOI per l’anno 2021. Si chiede un contributo.

VERSO BETLEMME SI VA CON IL CUORE

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VITA DI COMUNITA
n. 1897 – 29 novembre 2020 – Mc 13,33-37
Prima Domenica di AVVENTO

Comincia oggi, con la prima Domenica di Avvento, il nuovo anno della Chiesa. AVVENTO significa tempo di attesa, attesa di Qualcuno che deve venire. La liturgia ci propone un brano del Vangelo di Marco che racconta la storia di un padrone che ha molti servi che lavorano per lui, ognuno con un compito preciso.

Un giorno, però, il padrone deve partire ma prima di allontanarsi ridistribuisce i compiti: “….dà il potere ai servi, a ciascuno il suo compito”. E’ la storia dell’umanità. Il padrone è Gesù che ha dato agli uomini il potere sul mondo ed un compito da assolvere.  Ma, al suo ritorno, vorrà sapere da loro quale uso avranno fatto del loro potere e delle cose messe nelle loro mani.

Gesù nel Vangelo non ha fornito notizie di curiosità, non ha annunciato scadenze, non ha scavalcato il presente ma è stato chiaro quando ha detto: “Vegliate!”.

“Vegliare” significa essere svegli, in attesa. Significa vivere un atteggiamento di servizio, a disposizione del padrone che può ritornare in ogni momento. Significa “orientare” la nostra attenzione su ciò che è veramente importante avendo la consapevolezza del compito che ci è stato affidato e che intendiamo assolvere con impegno giorno dopo giorno.

“Vegliare” vuol dire prendersi cura del nostro rapporto con Dio e non permettere che la nostra pigrizia e i mille affanni della giornata ci distolgano da ciò che è l’essenziale della nostra vita. E oggi più che mai dobbiamo avere a cuore questa relazione, sostenendola attraverso la preghiera che nasce dall’ascolto della Parola.

“Vegliare” vuol dire, scrutare la nostra esistenza perché è il male che esce dal nostro cuore che veramente inquina la nostra vita. Vuol essere capaci di andare anche “controcorrente”.

Un modo di vivere nuovo che comporta l’esercizio quotidiano della fedeltà, della coerenza, della compassione e del perdono, un modo che ci prepara al momento del ritorno del Signore Gesù. Il futuro davanti a Dio si conquista col presente e si capisce partendo dal presente. E riconoscerci, oggi, poco cristiani, ci permetterà di smuovere la nostra situazione.

Allora, quale il messaggio?

“Vegliate!” è l’esortazione di Gesù per concretizzare l’attesa con atteggiamenti di responsabilità e di impegno. Ognuno al proprio posto, attento alla propria coscienza e alla propria libertà. L’Avvento ritorna per farci prendere coscienza che è giunto il tempo di dare un senso alla nostra vita. E’ giunto il tempo di prendere sul serio la lezione di Betlemme e di metterci in cammino con il cuore!


PRIMA DOMENICA DI AVVENTO


LUNEDI 30 novembre 2020 – San ANDREA Apostolo
All’apostolo Andrea spetta il titolo di “Primo chiamato”. Ed è commovente il fatto che, nel Vangelo, sia perfino annotata l’ora («le quattro del pomeriggio») del suo primo incontro e primo appuntamento con Gesù. Fu poi Andrea a comunicare al fratello Pietro la scoperta del Messia e a condurlo in fretta da Lui. La sua presenza è sottolineata in modo particolare nell’episodio della moltiplicazione dei pani. Sappiamo inoltre che, proprio ad Andrea, si rivolsero dei greci che volevano conoscere Gesù, ed egli li condusse al Divino Maestro. Su di lui non abbiamo altre notizie certe, anche se, nei secoli successivi, vennero divulgati degli Atti che lo riguardano, ma che hanno scarsa attendibilità. Secondo gli antichi scrittori cristiani, l’apostolo Andrea avrebbe evangelizzato l’Asia minore e le regioni lungo il mar Nero, giungendo fino al Volga. È perciò onorato come patrono in Romania, Ucraina e Russia. Commovente è la ‘passione’ – anch’essa tardiva – che racconta la morte dell’apostolo, che sarebbe avvenuta a Patrasso, in Acaia: condannato al supplizio della croce, egli stesso avrebbe chiesto d’essere appeso a una croce particolare fatta ad X (croce che da allora porta il suo nome) e che evoca, nella sua stessa forma, l’iniziale greca del nome di Cristo. La Legenda aurea riferisce che Andrea andò incontro alla sua croce con questa splendida invocazione sulle labbra: «Salve Croce, santificata dal corpo di Gesù e impreziosita dalle gemme del suo sangue… Vengo a te pieno di sicurezza e di gioia, affinché tu riceva il discepolo di Colui che su di te è morto. Croce buona, a lungo desiderata, che le membra del Signore hanno rivestito di tanta bellezza! Da sempre io ti ho amata e ho desiderato di abbracciarti… Accoglimi e portami dal mio Maestro». ( Santi e Beati – Wiki )

Iscrizioni Catechismo
DOMENICA 29 novembre, si raccolgono le iscrizioni al catechismo parrocchiale di tutte le classi, in Palestra, dalle ore 10,00 alle ore 11,30. Quest’anno è obbligatoria l’iscrizione perché i genitori devono sottoscrivere la liberatoria per il contagio. Con l’occasione si iscriveranno i ragazzi anche al NOI per l’anno 2021. Si chiede un contributo.

Inizio Catechismo
Informiamo che, nella settimana dal 30 NOVEMBRE 2020, inizia il Catechismo per tutti i gruppi dalla Terza Elementare alla Terza Media, secondo i giorni e gli orari comunicati alle famiglie.

“Un Posto a Tavola”
DOMENICA 29 novembre è la prima Domenica di AVVENTO.  Un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

Indulgenza Plenaria
Ricordiamo che, dal mezzogiorno di SABATO 31 ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE, i fedeli visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

CRISTO SI MANIFESTA NEI NOSTRI GESTI

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VITA DI COMUNITA
n. 1896 – 22 novembre 2020 – Mt 25,31-46

Oggi, è l’ultima Domenica dell’anno liturgico: Domenica prossima comincia un anno nuovo, con l’Avvento. A chiudere l’anno della Chiesa è la festa solenne in onore di Gesù Cristo Re dell’universo.

E’ tempo di bilanci e Matteo, con il suo Vangelo, illustra, a noi cristiani, cittadini del Regno di Dio, quale sarà il giudizio finale alla fine dei tempi. Vediamo insieme alcuni punti. Il Signore non guarderà ai titoli di merito, privilegi, tessere di partito o di associazioni, conoscenze varie e protezioni influenti, ma guarderà le nostre relazioni e non certo quelle verso i grandi, i potenti, i simpatici, i fortunati, i ricchi.

Ci chiederà, invece, se lo abbiamo riconosciuto nel povero, nel debole, nell’affamato, nell’anziano abbandonato, nel parente scomodo. Ci chiederà se abbiamo riservato l’accoglienza, la disponibilità, l’amore operoso e gratuito ai piccoli che Gesù chiama “questi miei fratelli più piccoli”. Guarderà se qualcuno è stato da noi consolato, se qualcuno ha ricevuto da noi speranza e forza per continuare il cammino.

Gesù nel comandamento “nuovo” ha detto: “da questo riconosceranno che siete miei discepoli.”. A nessuno di noi è stato chiesto di compiere miracoli, ma di entrare nella vita e nella casa di chi soffre e il giudizio sarà su tutto ciò che abbiamo fatto e come lo abbiamo fatto. Gli archivi di Dio non sono pieni di peccati custoditi per essere tirati fuori nell’ultimo giorno, sono invece pieni di gesti di bontà, di lacrime raccolte ed asciugate.

E, in quelle tante case dove si ha cura di un anziano, dove un malato è accudito con tenerezza e senza clamori, dove si dà speranza a una persona tradita, abbandonata, separata, a un figlio handicappato, lì il giudizio è già scritto: “Venite, benedetti!”. Per il Signore è sufficiente che noi, trovandoci davanti a un volto d’uomo, non gli chiudiamo in faccia la porta. E se anche la fede, in certe occasioni non ci ha suggerito niente, è essenziale che ci abbia “ispirato” la carità che è la sintesi di tutto il cristianesimo.

Allora, quale il messaggio?

Ora, a noi resta una sola cosa da fare: preparare la risposta alla domanda che un giorno Cristo puntualmente ci farà, così come ci ha preavvertito. Cominciamo, allora, fin da oggi, a rendere concreta la nostra fede, guardando se nella nostra famiglia c’è bisogno di più presenza; se i nostri figli hanno bisogno di più attenzioni, di più affetto. E poi, proviamo a guardarci intorno e a cercare quei piccoli di cui Gesù ci parla, che sono i nostri anziani, i nostri ammalati, le persone sole e dimenticate, il disoccupato, il forestiero, perché sono loro che hanno il nome e il volto di Gesù.


CRISTO RE DELL’UNIVERSO

 


MADONNA DELLA SALUTE

SABATO 21 novembre E’ una festa istituita nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione. – Basilica Madonna della Salute Venezia

SABATO 21 novembre – Presentazione della Beata Vergine Maria
La Presentazione della Beata Vergine Maria al tempio è una festa importante, bella e antichissima, celebrata il 21 novembre di ogni anno sia dalla Chiesa Cattolica, come memoria, che dalla Chiesa Ortodossa, come festività maggiore. Questo emerge con chiarezza non solo dalla nota di commento degli estensori del nuovo calendario ma anche dalla nota della Liturgia delle Ore, che dice: « In questo giorno della dedicazione (543) della Chiesa di Santa Maria Nuova, costruita presso il tempio di Gerusalemme, celebriamo insieme ai cristiani d’Oriente quella “dedicazione” che Maria fece a Dio, di se stessa fin dall’infanzia, mossa dallo Spirito Santo, della cui grazia era stata ricolma nella sua immacolata concezione ». Il fatto della presentazione di Maria al tempio, com’è noto, non è narrato in nessun passo dei testi sacri, mentre viene proposto con abbondanza di particolari dagli apocrifi, cioè da quegli scritti molto antichi, e per tanti aspetti analoghi ai libri della Bibbia, che tuttavia la Chiesa ha sempre rifiutato di considerare come ispirati da Dio e quindi come Sacra Scrittura. Maria, secondo la promessa fatta dai suoi genitori, fu condotta nel tempio a tre anni, accompagnata da un gran numero di fanciulle ebree che tenevano delle torce accese, col concorso delle autorità di Gerusalemme e tra il canto degli angeli. La realtà della presentazione di Maria dovette essere molto più modesta e insieme più gloriosa. Fu infatti anche attraverso questo servizio al Signore nel tempio, che Maria preparò il suo corpo, ma soprattutto la sua anima, ad accogliere il Figlio di Dio, attuando in se stessa le parole di Gesù che, in risposta ad una donna che aveva alzato la voce dicendo “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”, rispose :“Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano! ”. (Lc 11,27-28).

DOMENICA 22 Novembre – Santa Cecilia
Venerata come patrona della musica sacra.

Iscrizioni Catechismo
Domenica 22 e domenica 29 novembre, si raccolgono le iscrizioni al catechismo parrocchiale di tutte le classi, in Palestra, dalle ore 10,00 alle ore 11,30. Quest’anno è obbligatoria l’iscrizione perché i genitori devono sottoscrivere la liberatoria per il contagio. Con l’occasione si iscriveranno i ragazzi anche al NOI per l’anno 2021.

Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di SABATO 31 ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Preghiera di Guarigione
GIOVEDI 26 novembre 2020 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario alle ore 19.30
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di guarigione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30
    (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Non sarà celebrata la S. Messa delle 18.00.

“Un Posto a Tavola”
DOMENICA 29 novembre è la prima Domenica di AVVENTO. Un’opera di solidarietà è la possibilità di offrire qualcosa alla iniziativa “Un posto a tavola”.

IL PRIMO TALENTO CHE CI E’ STATO DONATO E’ LA VITA

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VITA DI COMUNIA
n. 1895 – 15 novembre 2020 – Mt 25,14-30

Oggi, è la penultima Domenica dell’anno liturgico e Gesù con la parabola dei talenti, ci invita a verificare le doti e le risorse che abbiamo ricevuto per la nostra crescita spirituale, per il bene di chi ci vive accanto e per la realizzazione del Regno di Dio. Vediamo, ora, che cosa era il talento ai tempi di Gesù. Era una specie di grosso lingotto d’argento, del peso di circa 30 chilogrammi, oggi diremo un capitale.

Questi talenti, il padrone, nella parabola, li consegnò ai tre servi quando partì, perché aveva piena fiducia in loro e li considerava grandi amici. Diciamo subito che i talenti consegnati erano un dono. Ma è a questo punto che divergono gli atteggiamenti dei servi. I primi due avevano capito che il dono ricevuto gli apparteneva. L’altro servo invece non aveva capito niente. Non si era reso conto che il lingotto era suo, almeno durante l’assenza del padrone. Non era riuscito a credere all’amore, alla generosità e alla fiducia del padrone. Il talento, per lui, costituiva un oggetto da restituire intatto. Così l’aveva nascosto per tenerlo al sicuro.

Tra le righe della parabola, possiamo subito intuire che il padrone del racconto è in realtà il Signore, che i servi fedeli sono i discepoli di Cristo, i futuri cristiani e che il tempo di assenza del padrone è il tempo della nostra vita in terra in cui ci troviamo con i nostri talenti e cioè i doni di Dio da far fruttare.

Noi, in quale di questi servi ci riconosciamo? Nei primi due, quelli che mettono a frutto il loro splendido dono, oppure nel terzo servo quello che non fa progredire niente.  Perché è il terzo servo quello che ha un cuore malato, senza desiderio, che non crea, ma conserva solo e questo per il Padrone è troppo poco. Il mondo e il cuore non ci sono stati dati da conservare come fragili miracoli, ma ci sono stati dati per diventare creatori di opere nuove.
Quando il padrone tornò: “volle regolare i conti con loro” e questo succederà anche a noi quando il Signore ci chiederà i risultati delle nostre scelte.

Verificherà se al centro di tutto abbiamo messo i nostri interessi egoistici e se il talento della vita, lo abbiamo impiegato unicamente per far collezione di banconote, o per far prosperare i nostri affari senza badare troppo per il sottile. Se avremmo fatto questo, il Signore considererà sprecato quel talento che ci ha consegnato non certo perché lo investissimo in “vanità”. Mentre, il Suo volto, si addolcirà se ci presenteremo davanti a Lui a mani vuote e dimostreremo che i talenti li abbiamo spesi tutti, a vantaggio del prossimo.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ha condannato il servo che non aveva avuto fiducia in Lui. Per Lui ognuno di noi è un investimento d’amore; ognuno di noi è un capitale preziosissimo; è un “sogno di Dio” chiamato a diventare realtà. E oggi, ci chiede di individuare i nostri talenti, che possono essere di pazienza, di ascolto, di perdono, di buonumore, di sincerità, di speranza, di amicizia, per poi donarli ai nostri fratelli. Solo così, un giorno, potremmo sentirci dire: “Bene, servo buono e fedele: prendi parte alla gioia del tuo padrone”.


SABATO 21 Novembre – Presentazione della Beata Vergine Maria
La Presentazione della Beata Vergine Maria al tempio è una festa importante, bella e antichissima, celebrata il 21 novembre di ogni anno sia dalla Chiesa Cattolica, come memoria, che dalla Chiesa Ortodossa, come festività maggiore. Questo emerge con chiarezza non solo dalla nota di commento degli estensori del nuovo calendario ma anche dalla nota della Liturgia delle Ore, che dice: « In questo giorno della dedicazione (543) della Chiesa di Santa Maria Nuova, costruita presso il tempio di Gerusalemme, celebriamo insieme ai cristiani d’Oriente quella “dedicazione” che Maria fece a Dio, di se stessa fin dall’infanzia, mossa dallo Spirito Santo, della cui grazia era stata ricolma nella sua immacolata concezione ». Il fatto della presentazione di Maria al tempio, com’è noto, non è narrato in nessun passo dei testi sacri, mentre viene proposto con abbondanza di particolari dagli apocrifi, cioè da quegli scritti molto antichi, e per tanti aspetti analoghi ai libri della Bibbia, che tuttavia la Chiesa ha sempre rifiutato di considerare come ispirati da Dio e quindi come Sacra Scrittura. Maria, secondo la promessa fatta dai suoi genitori, fu condotta nel tempio a tre anni, accompagnata da un gran numero di fanciulle ebree che tenevano delle torce accese, col concorso delle autorità di Gerusalemme e tra il canto degli angeli. La realtà della presentazione di Maria dovette essere molto più modesta e insieme più gloriosa. Fu infatti anche attraverso questo servizio al Signore nel tempio, che Maria preparò il suo corpo, ma soprattutto la sua anima, ad accogliere il Figlio di Dio, attuando in se stessa le parole di Gesù che, in risposta ad una donna che aveva alzato la voce dicendo “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!”, rispose :“Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano! ”. (Lc 11,27-28).

SABATO 21 Novembre – “Madonna della Salute”
E’ una festa istituita nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione.

DOMENICA 22 Novembre – Santa Cecilia
Venerata come patrona della musica sacra.

Iscrizioni Catechismo
Domenica 22 e domenica 29 novembre, si raccolgono le iscrizioni al catechismo parrocchiale di tutte le classi, in Palestra, dalle ore 10,00 alle ore 11,30. Quest’anno è obbligatoria l’iscrizione perché i genitori devono sottoscrivere la liberatoria per il contagio. Con l’occasione si iscriveranno i ragazzi anche al NOI per l’anno 2021.

Indulgenza Plenaria
Dal mezzogiorno di SABATO 31 Ottobre e per tutto il mese di NOVEMBRE i fedeli, visitando la chiesa e il Cimitero possono lucrare dell’INDULGENZA PLENARIA per sé e per i Defunti alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

Preghiera di Guarigione
GIOVEDI 26 novembre 2020 a partire dalle ore 19.30, in chiesa:

  • S. Rosario alle ore 19.30
  • S. Messa alle ore 20.00
  • Preghiera di guarigione ore 20.45
  • Adorazione ore 21.00
  • Benedizione finale ore 21.30
    (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Non sarà celebrata la S. Messa delle 18.00.