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QUANDO LO SI INCONTRA TUTTO CAMBIA DENTRO DI NOI

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1549 – 23 marzo 2014
3a domenica di Quaresima
( Gv 4,5-42 : leggi )

In questa terza Domenica di Quaresima, l’evangelista Giovanni ci narra l’incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo di Sicar. Un incontro in cui avviene qualcosa che lascia il segno, che lascia intravedere il nuovo.

A mezzogiorno, in Palestina, il caldo è torrido e Gesù in quell’ora sedeva al pozzo di Sicar, che si trova nel deserto di Giuda; era stanco del viaggio e forse era stanco anche di elemosinare attenzione dalle sue creature, ma questo è lo strano destino di un Dio che per amore accetta la nostra indifferenza. Ed ecco che arrivò la Samaritana ad attingere acqua al pozzo. Era un’ora inconsueta, ma questo rivelava il suo desiderio di non incontrare persone. Desiderio di non incontrare soprattutto gli occhi e i giudizi degli abitanti di quel minuscolo paesino che conosceva e giudicava la sua irrequieta vita sentimentale.

La donna all’inizio era stupita che un maschio ebreo le rivolgesse la parola e pensò subito ad un approccio sentimentale. Il pozzo, nella Bibbia, è il luogo del corteggiamento. E ha avuto ragione a pensare così, perché Gesù non esitò ad infrangere le barriere, a rompere gli schemi, ad infischiarsene delle convenienze, pur sapendo che il suo comportamento sarebbe stato giudicato “scandaloso” per la mentalità corrente ed iniziò il dialogo con lei. “Dammi da bere” le disse. Una richiesta che rimanda ad un’altra domanda: “Ho sete”.

La Samaritana non si scoprì subito ma rimase sulla difensiva, come se Gesù fosse un avversario, anche se aveva intuito che quell’uomo non era come gli altri. Si sentì, però, come accerchiata e tentò di sfuggire, inventò pretesti e cercò scappatoie ma Gesù la inchiodò al suo vero problema: “hai detto bene, non hai marito; infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito “. Non le dice: “non vedi com’è sgangherata la tua esistenza”, ma le fa prendere coscienza delle sue nostalgie segrete, gli rivela le sue possibilità, cerca di scavare nel cuore della donna. E quel dialogo rivela un Dio sempre meno duro, un volto sempre più attento e rispettoso, uno sguardo buono, che non giudica, ma che ama.

La donna ora sente che può fidarsi di questo sconosciuto perché parla di Dio come nessuno mai le aveva parlato. E crede! Lascia la brocca sull’orlo del pozzo (che importa ormai?) e corre dai suoi sospettosi vicini. Non ha più paura, non si vergogna, non si difende. Ha trovato l’acqua viva, ne parla e annuncia. Il suo limite diventa addirittura mezzo di evangelizzazione e le persone che prima guardava con sospetto diventano persone da contagiare. Lei aveva incontrato Qualcuno che le aveva letto la vita, aveva incontrato il Messia.

Allora, quale il messaggio?

Il desiderio di Gesù è quello di incontrare il nostro cuore. Lui è il Dio che ci aspetta al pozzo delle nostre giornate, al pozzo delle nostre situazioni. Non ci esenta dalle ore difficili, ma dà ad esse un significato. E quando lo si incontra veramente, niente rimane come prima ma provoca una rivoluzione. Ci costringe a rifare la scala dei valori e a risistemare le priorità della vita. Tutto cambia dentro di noi e tutto ciò che prima ci sembrava urgente, lascerà spazio all’importante.


ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

MARTEDI 25 marzo ricorre la solennità dell’Annunciazione del Signore (siamo esattamente a nove mesi dal Natale). Festa del Signore, l’Annunciazione inaugura l’evento in cui il figlio di Dio si fa carne per consumare il suo sacrificio redentivo in obbedienza al Padre e per essere il primo dei risorti. La Chiesa, come Maria, si associa all’obbedienza del Cristo, vivendo sacramentalmente nella fede il significato pasquale della annunciazione. Maria è la figlia di Sion che, a coronamento della lunga attesa, accoglie con il suo ‘Fiat’ e concepisce per opera dello Spirito santo il Salvatore. In lei Vergine e Madre il popolo della promessa diventa il nuovo Israele, Chiesa di Cristo. I nove mesi tra la concezione e la nascita del Salvatore spiegano la data odierna rispetto alla solennità del 25 dicembre. Calcoli eruditi e considerazioni mistiche fissavano ugualmente al 25 marzo l’evento della prima creazione e della rinnovazione del mondo nella Pasqua. ( Santi e Beati )

VIVERE LA QUARESIMA

Ricordiamo alcuni momenti di PREGHIERA, RIFLESSIONE e CONDIVISIONE proposti in questo periodo quaresimale.

Ogni giorno

  • Santa Messa al mattino: alle ore 8.30, nei giorni di lunedì e mercoledì. Alla sera, alle ore 18.00, nei giorni di martedì e giovedì.

Via Crucis

  • VENERDI alle ore 15.00 – è un’occasione per meditare sulla PASSIONE e MORTE di GESU, seguirà la celebrazione della S. MESSA ( in questo giorno NON verrà celebrata la S. Messa delle ore 8.30.)

Adorazione

  • Ogni GIOVEDI a partire dalle ore 21.00, nella cappellina della Sacra Famiglia in Canonica, Adorazione Eucaristica notturna.

Lodi

  • Ogni SABATO alle ore 8.15 nella stessa cappellina si recitano le Lodi e si ascolta il Vangelo della domenica.

Carità

  • In chiesa c’è la cassetta per la raccolta di offerte “UN PANE PER AMORE DI DIO“.

Ascolto della PAROLA di DIO

Ricordiamo che, ci sarà in Canonica un tempo di ascolto della Parola di Dio:

  • 3 incontro venerdì 28 marzo
  • 4 incontro venerdì 4 aprile
  • 5 incontro venerdì 11 aprile

Terza Elementare

GIOVEDI 27 marzo, alle ore 20,30 in Oratorio – Sala Martini – sono invitati i genitori dei bambini della Prima Comunione, insieme alle catechiste. Vi preghiamo di non mancare.

Seconda Elementare

DOMENICA 30 marzo sono invitati i bambini della Seconda Elementare alla S. Messa delle ore 9.00, (ore 8.45 in Chiesa) per la consegna del Padre Nostro. Vi aspettiamo.

Spiritualità Anziani

Comunichiamo che MERCOLEDI 9 aprile presso l’Oasi di S. Chiara di Conegliano, si terrà in preparazione della QUARESIMA 2014, una “Giornata di Spiritualità” per anziani. Tema dell’incontro “Le sue vesti divennero candide come la neve” – Relatore Don Antonio Guidolin. Per le adesioni rivolgersi in Parrocchia di Spresiano entro DOMENICA 30 marzo. La partenza è fissata alle ore 8.15 davanti alla nostra Chiesa. Si raccomanda la puntualità.

Pellegrinaggio a Roma

In continuità con l’esperienza dell’anno scorso, fatta dai bambini della Prima Comunione, le Parrocchie di Spresiano – Lovadina – Visnadello, hanno pensato a un Pellegrinaggio a Roma per incontrale Papa Francesco, dal 9 all’11 GIUGNO. Il programma e i moduli per riscrizione li potete trovare sul tavolo della stampa. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai preti delle rispettive parrocchie.

Associazione NOI

L’Associazione NOI ricorda che per gli iscritti sono disponibili le tessere, presso il Bar dell’Oratorio. Vi preghiamo pertanto di passare a ritirarle.

Teatro in Famiglia

Teatro in Famiglia invita tutti alla Rassegna teatrale a Spresiano, presso il Cinema Parrocchiale “Lux”:

  • 23 marzo – 29 marzo – 5 aprile 2014.

Vi aspettiamo numerosi!

Lettera di Federico dalla Terra Santa

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DOMENICA DELLE PALME – 24 marzo 2013

Abbiamo ricevuto questa lettera da Federico, uno dei nostri giovani che sta vivendo il noviziato nella Compagnia di Gesu (Gesuiti). E’ stato di recente pellegrino in Terra Santa.

Cari amici di Spresiano,

vi scrivo per testimoniare una parte del pellegrinaggio in Terra Santa che mi ha colpito, una parte quasi marginale nelle intenzioni e che non rientrava nell’itinerario programmato: la convivenza difficile con chi si percepisce come “diverso”. Tutto questo nella terra in cui Gesù con la sua morte per noi ha abbattuto ogni confine che ci separava da Dio…

Ad accoglierci a Betlemme è stato il muro di separazione che Israele ha eretto per proteggersi dagli attacchi terroristici palestinesi, ma che poi ha destabilizzato la vita degli arabi che vivono o lavorano nei pressi del tracciato del muro costringendoli a minuziosi controlli ad ogni passaggio; la costruzione ha inoltre comportato la distruzione delle attività, dei terreni agricoli o delle case che sorgevano lungo il tracciato, e per finire il tracciato stesso non segue precisamente i confini stabiliti a livello internazionale ma in alcuni punti se ne discosta inglobando insediamenti israeliani in territorio palestinese o semplicemente appropriandosi di porzioni di terreno che non spetterebbero ad Israele.

Alcuni di noi sono riusciti a farsi accompagnare da guide locali in territori di protesta, rimanendo fortemente impressionati dai bambini palestinesi che partecipavano a rappresaglie, evidentemente abituati alla violenza nonostante la giovane età. Gli spari in lontananza si sentivano molto spesso.

Avremmo dovuto fermarci a Ramallah, un’importante città palestinese con una presenza cristiana esigua ma significativa per conoscere da vicino le condizioni di vita di questa comunità, ma tensioni locali tra palestinesi e l’esercito israeliano ci hanno impedito di passare in quella zona; fortunatamente il parroco (che è anche direttore della Caritas per la Terra Santa) è riuscito a raggiungerci successivamente per darci una sua testimonianza.

Mi faccio portavoce nel suo sollecitare la Chiesa tutta ad aiutare la permanenza dei Cristiani in Terra Santa (attualmente 25.000, 500.000 in diaspora); il problema principale non è tanto la discriminazione ma l’instabilità politica ed economica della regione, che costringe molti ad una vita non dignitosa oppure alia scelta di andarsene.

Rimedi? Non semplicemente l’invio di soldi, ma un sostegno concreto a chi sceglie di rimanere, incentivando il lavoro locale, comprando prodotti tipici e, nei pellegrinaggi e nei viaggi, affidandosi ad agenzie cristiane. Al primo posto rimane comunque la preghiera, anche perché la situazione rimane molto pericolosa ed aperta ad ulteriori conflitti nella zona; con speranza ma realisticamente, secondo Padre Raed Abusahlia la pace un giorno arriverà ma a prezzo di ulteriore violenza e spargimento di sangue.

A chiudere questa carrellata di impressioni, la triste faccenda del Santo Sepolcro: luogo di adorazione della morte e Risurrezione di Gesù, morto per fare pace con tutti gli uomini, è teatro di contese e rivendicazioni da parte delle diverse confessioni cristiane (noi cattolici compresi). Gli spazi di competenza sono tanto precisamente divisi che uno “sforamento” può essere percepito come invasione e dare luogo a litigi davvero tristi e ridicoli; in compenso, visto che per ogni modifica è necessario l’accordo di tutti, alcuni elementi della Basilica cadono a pezzi ma non c’è la volontà comune di mettersi d’accordo tutti attorno ad un tavolo. Ironia della sorte, sin dal dodicesimo secolo, l’apertura e la chiusura della basìlica è affidata ad una famiglia musulmana: noi non siamo capaci di andare d’accordo, e la pace fra noi cristiani che parliamo di amore viene assicurata da qualcun altro.

P.S. sono stato molto colpito dalla testimonianza di P.Raed, e vi invito (oltre alla preghiera personale) ad aderire alla sua pazza idea: unire 100.000 chiese in una preghiera collettiva per la Terra Santa, avendo come segno visibile di questa comunione di intenti delle “Peace Lamps”, lampade ad olio a forma di colomba. Oltre ad essere un messaggio di pace, la produzione di queste lampade e dell’olio per alimentarle fornisce lavoro a 20 persone; la persona è seria ed attendibile, e l’iniziativa (partita nel 2004 e già molto avviata) gode della benedizione del Patriarca Latino di Gerusalemme.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa o sulla parrocchia (da scout starei già pensando ad un’impresa!) andate su www.taybeh.info.

Buona Pasqua a tutti, ho pregato spesso per voi nei luoghi santi!

Federico

Pellegrinaggio a Fatima e Santiago de Compostela 2013

madonna_bambinoDal 03 al 07 APRILE 2013 si svolgerà il pellegrinaggio a Fatima e Santiago interparrocchiale.
Attenzione! Le iscrizioni dovranno essere fatte entro il 15 febbraio o fino ad esaurimento dei posti. E’ necessario iscriversi al più presto. Chi è interessato può rivolgersi a Don Giuseppe – Parrocchia di Spresiano.
Per maggiorni informazioni su programma vai alla pagina Fatima e Santiago 2013.