Santo del giorno
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Stemma del Vescovo Mons. Antonio Mistrorigo - intarsio marmoreo (1975) San Leonardo Murialdo, autore ignoto, vetrata istorata, 2004 Chiesa - Navata centrale 4
  • 2020-09-26 - Vangelo di Sabato
    Qo 11,9 - 12,8; Sal 89; Lc 9, 43-45. ||| In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così […]
  • 2020-09-26 - Commento di Sabato
    Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato in mano degli uomini... ||| Gesù rivela ai suoi discepoli la verità sulla sua missione. Non è una previsione di gloria ma il preannuncio di un futuro difficile. I discepoli non riescono ancora a capire questa nuova prospettiva della glorificazione della Croce e vogliono allontanare questi pensieri di […]
  • 2020-09-26 - Santi di Sabato
    San Cosma e Damiano

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ORA TOCCA A NOI DIVENTARE UN PO’ MAGI

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VITA DI COMUNITA – n. 1645 – 3 gennaio 2016
Epifania del Signore
( Gv 1,1-18 )

Il Vangelo di oggi, di Giovanni, è uno sguardo d’insieme sull’intreccio di redenzione e di peccato, di luce e di tenebre che attraversa i secoli.

Prima però di concentrarci su questo Vangelo è doveroso rivolgere un pensiero a Maria che, il 1° di Gennaio, la Chiesa ha venerato come Madre di Dio e madre nostra. Maria con il suo “Si” ha rinunciato a se stessa per consegnarsi totalmente all’immensità del progetto divino. Lei ha fatto sua la scelta di Dìo, senza indugio e senza calcolo e invita anche noi a concentrarci sull’essenziale per costruire la pace, pace fatta di pìccoli gesti, di piccole azioni e di piccole attenzioni quotidiane.

Detto questo, allacciamoci le cinture di sicurezza perché stiamo per decollare e sarà Giovanni a farci volare in alto con il suo brano di Vangelo: in diciotto versetti ha sintetizzato il mistero dell’Incarnazione del Natale. Lui ha voluto alzare il nostro livello di riflessione, peraltro bassino (forse le quattro nozioni imparate a catechismo e le poche frasi captate ogni tanto durante la predica, magari quando non controlliamo l’orologio).

Giovanni dice: “Dio esiste da sempre. Dio è tutto, è la pienezza. E ogni cosa è stata fatta per mezzo di Lui”. Questo significa che attraverso le cose noi possiamo in qualche modo risalire a Dio. Basterebbe che non fossimo miopi, presbiti e astigmatici spiritualmente. “In Dio ” dice ancora Giovanni, “è la vita e la vita è la luce degli uomini”. Fuori da Dio, fuori da questo sguardo è la morte e la tenebra.

Vivere, allora, non significa esistere, vivere non significa respirare. Vivere significa scoprire dentro la presenza del Signore, scoprire il grande disegno dell’universo, il grande senso della vita. La vita non è nostra, ci è stata data, perciò va accolta e rispettata come qualcosa di donato e non dovuto. E poi: la luce! Di quanta luce abbiamo bisogno per sopravvivere alle nostre tenebre! E qui si pone il problema dei venditori di luce del nostro mondo che ci propongono centinaia di modelli: “sii così, compra questo, comportati cosà”. Noi passiamo la vita a inseguire chimere che ci vengono vendute e siamo pieni di buone ragioni per non essere felici.

Proviamo a chiederci: “Questo mondo che si è scrollato di dosso Dio è veramente più libero e realizzato?”. Ci risponde Giovanni: “il mondo fatto da Dio non ha riconosciuto il suo Creatore, ecco il dramma”. Dio viene e l’uomo non c’è. La luce viene per illuminare tutti e non è accolta.

Fra qualche giorno è l’Epifania, la festa della manifestazione del Signore a tutte le genti, l’incontro dei Magi con Gesù. Questi “nomadi della fede” sono l’immagine di tutti quegli uomini e quelle donne che vogliono scoprire il senso della loro vita e che accettano con umiltà dì lasciarsi disorientare, sorprendere e stupire.

Allora, quale il messaggio?

L’umiltà dei Magi è un segno di Dio per noi e noi siamo chiamati ad essere un segno di Dio per il mondo. Rivestiamoci di questa umiltà e riconosciamoci mendicanti bisognosi della Sua misericordia. Impariamo da questi straordinari “cercatori di Dio” il senso del cercare; la voglia di approfondire la nostra amicizia con il Signore, la voglia di riempire il nostro cuore di bontà, di mitezza, di pazienza. Ora tocca a noi diventare un po’ Magi.


Una priorità di oggi:
annunciare la tenerezza di DIO!


EPIFANIA

  • MARTEDI 5 gennaio 2016 sarà celebrata la S. Messa prefestiva delle ore 18.00.
  • MERCOLEDI 6 gennaio si celebra la “EPIFANIA DEL SIGNORE”.

“…Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino….” (Mt 2,9).

Le MESSE osserveranno il consueto orario FESTIVO: ore 7,30 – 9,00 -10,30-18,00.

CATECHISMO

Da GIOVEDI 7 gennaio 2016 riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie con i soliti orari. Ringraziamo le CATECHISTE per il loro impegno in questo compito importante.

PANEVIN

E’ iniziata la vendita dei biglietti della sottoscrizione a premi che sarà estratta il 9 GENNAIO 2016, giorno che verrà bruciato il tradizionale PANEVIN. Il ricavato andrà a finanziare le Opere Parrocchiali. Si possono vincere molti bei premi.
Ricordiamo che allegati al giornalino parrocchiale di Natale, ci sono 10 biglietti della lotteria del PANEVIN. Per attivarli, si deve riconsegnare le matrici con scritto il nome ed € 8,00 al Bar dell’Oratorio.

“Scuola Materna B. Pizzolato” di Spresiano

SABATO 16 gennaio 2016 è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, dalle ore 9.00 alle ore 11.00 per i genitori interessati all’iscrizione alla Scuola dell’Infanzia per l’anno scolastico 2016/17.
In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul piano dell’offerta formativa, visitare la scuola e ritirare la modulistica relativa all’iscrizione. Si accolgono i bambini che compiono i tre anni di età entro il 31/12/2016 (anno di nascita 2013).

“Nido Integrato B. Pizzolato” di Spresiano

SABATO 16 gennaio è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, per la Sezione “Coccinelle” (bambini nati nel 2015) e per la Sezione “Primavera” (bambini nati nel 2014). In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul piano dell’offerta formativa, visitare la Scuola e ritirare la modulistica relativa alla pre-iscrizione.

DIO E’ VENUTO PER NOI E LA COSA CI RIGUARDA

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VITA DI COMUNITA – n. 1643 – 20 dicembre 2015
4a Domenica di AVVENTO e SANTO NATALE
( Lc 1,39-45 )

Il brano del Vangelo di oggi, ci introduce in un clima di gioia natalizia. Luca contempla l’abbraccio di due donne, Maria e la cugina Elisabetta. Due donne così diverse una dall’altra.

Diverse per età: una giovane, l’altra avanti con l’età. Diverse per ceto sociale: la prima moglie di un artigiano, la seconda sposa di un sacerdote del Tempio. Abitano in luoghi diversi: la prima in uno sconosciuto paese della Galilea, la seconda in una zona prossima a Gerusalemme.

Ma c’è qualcosa di molto forte che le unisce, ai di là del legame di sangue: Maria la vergine ed Elisabetta la sterile, attendono un bambino. E tutte due sanno bene che la creatura che daranno alla luce è un dono di Dio. E’ Dio che ha fatto grazia.

Dio è entrato nella loro esistenza e ha cambiato la loro vita. Ed è proprio questa presenza di Dio, che fa del loro incontro un appuntamento di gioia, di fede e di speranza.

La gioia diventa, allora, la dimensione essenziale del Natale, elemento del sentirci e di essere veramente nel cuore e nel desiderio di Dio. Ma riusciremo noi ad accorgerci di questo? Riusciremo a stupirci che Dio è un bambino che si dona? Oppure indaffarati, distratti in questo mondo inquieto ed annoiato riusciremo solo a sorridere come se si trattasse di una favoletta? “Dio è venuto per noi” e la cosa ci riguarda.

Nella lista dei nostri numerosi impegni natalizi, non possiamo assolvere il dovere di andare in chiesa solo perché è difficile sottrarsi al fascino del Natale. Non possiamo continuare a tenere Gesù ai margini della nostra vita e peggio ancora utilizzarlo come pretesto per le nostre operazioni commerciali. Non possiamo concederci il lusso dei buoni sentimenti una volta all’anno, il Natale è “Dio che viene” e si fa uomo, non perché gli uomini lo meritano, ma perché Dio è buono e la bontà fa sempre il primo passo. A Betlemme Dio ha scelto la povertà: è la sua risposta alla nostra inesorabile voglia di ricchezza. A Betlemme Dio ha scelto la mitezza: è la sua risposta alla nostra violenza e alla nostra intolleranza.

Natale, allora, non è questione soltanto di esibire l’abito elegante, ma di indossare l’anima tirandola fuori dal ripostiglio delie cose dimenticate. Dio si aspetta che la liberiamo dalla polvere e dalla muffa, permettendole di farsi avvolgere dalla luce. Lui è venuto per noi a cercare un posto nella nostra vita e questa è l’unica “operazione Natale” veramente vantaggiosa che abbiamo a nostra disposizione. Proviamo, almeno, a socchiudere la porta del nostro cuore.

Allora, quale il messaggio?

Impegniamoci a ripartire dalla grotta di Betlemme, pronti a cambiare e a riconoscere quel Bambino in ogni persona povera, fragile, bisognosa, priva di calore, di festa, priva di speranza, di fede. E allora, il canto “Pace in terra agli uomini che Dio ama”, che avvolse i pastori a Betlemme, diventerà un augurio anche per noi. (d. G. V.)


BUON NATALE
di Gioia e Serenità

PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE
Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo
appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare
ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto:
proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia
viva nella prosperità e nella concordia
e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen. Padre nostro…

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola.
Amen.


CONFESSIONI COMUNITARIE

Le confessioni comunitarie di Natale delle tre parrocchie sono così organizzate:

  • LUNEDI 21 dicembre alle ore 20.30 a SPRESIANO (per i giovani);
  • MARTEDI 22 dicembre  alle  ore 20.30 a VISNADELLO;
  • MERCOLEDI 23 dicembre alle ore 20.30 a LOVADINA.

Luce di Betlemme

MERCOLEDI 23 dicembre alle ore 10,30 presso l’Asilo Parrocchiale, dono della “Luce” ai bambini.

CELEBRAZIONI NATALIZIE 2015

La Santa MESSA della Notte di NATALE 24 dicembre ore 24.00 sarà preceduta da una VEGLIA di preghiera, che inizierà alle ore 23.00. (Attenzione è sospesa la S. Messa della sera delle ore 18.00).

  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo. Sarà celebrata alle ore 15,30 una Santa Messa nella Casa di Riposo “Villa Tomasi”.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, S. Messa alle ore 9.00. Alle ore 10.00 saranno celebrati gli ultimi battesimi comunitari del 2015. Alle ore 18.00 sarà celebrata la S. Messa prefestiva.

SACRA FAMIGLIA

DOMENICA 27 dicembre, dedicata alla Sacra Famiglia, la Santa Messa delle ore 9,00 sarà animata dal Gruppo Famiglie della Parrocchia.

Visita ai malati e agli anziani

Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Parlare direttamente con Don Giuseppe, telefonare in parrocchia.

PANEVIN

E’ iniziata la vendita dei biglietti della sottoscrizione a premi che sarà estratta il 9 GENNAIO 2016, giorno che verrà bruciato il tradizionale “PANEVIN” Il ricavato andrà a finanziale le Opere Parrocchiali. Si possono vincere molti bei premi. Ricordiamo che allegati al giornalino parrocchiale di Natale, ci sono 10 biglietti della lotteria del PANEVIN. Per attivarli, si deve riconsegnare le matrici con scritto il nome al Bar dell’Oratorio.

LA FAMIGLIA DEVE ESSERE LUOGO DI COMUNIONE

SANTA FAMIGLIA E BUON ANNO 2015vitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA – n. 1591 – 28 dicembre 2014
( Lc 2,22-40 )

Si celebra oggi la festa della Santa Famiglia, simbolicamente riunita nel presepe e propostaci dalla Chiesa come “modello di vita”. Una Famiglia che ha percorso nella gioia, nella prova e nella sofferenza, un itinerario tutto suo, irrepetibile. Alla base, però, c’era il bene reciproco e i veri “valori”.

Oggi, se ci guardiano attorno, ci accorgiamo che il “bene primario” per la famiglia è ciò che conta di più, è ciò che si usa, è che ci fa comodo e poi si getta. Come il matrimonio che molti fanno con la decisione di usarlo finché va, finché piace, finché diverte, tradendo così la famiglia fin dal suo nascere.

Se si misura tutto secondo la legge del godimento-capriccio, che senso può avere l’accoglienza dei bambini che richiedono sacrificio e fedeltà? La fedeltà che è prima di tutto un dono per i figli! Che senso può avere il matrimonio stesso, che è impegno, quando oggi si vuole disimpegno e libertà per il proprio comodo?

Allora, cosa s’intende per famiglia? La famiglia, nel disegno di Dio, è innanzitutto, il luogo di accoglienza della vita e luogo di comunione. E’ il luogo della educazione ai valori, all’onestà, alla lealtà, al sacrificio, all’impegno, al rispetto, della educazione alla carità. La vita è una cosa seria, da non prendere alla leggera e qualche “no” quotidiano è salutare: fortifica e fa crescere. E la Chiesa a tale proposito ha il compito fondamentale di evangelizzare ed educare a vivere il Vangelo nella famiglia.

I genitori, per vocazione, sono i primi maestri alla vita, il loro ruolo è insostituibile e la loro missione è la completezza della maternità e della paternità. Un padre e una madre che non sentono e non vivono la passione educativa nei confronti dei loro figli non sono veri genitori. I giovani hanno bisogno di guide, non di compagni da passeggiate, altrimenti ci ritroveremo con giovani giocherelloni, inconcludenti e fragilissimi.

F. De Croisset diceva: “ci sono tanti padri e tante madri che hanno figli, ma ci sono pochi figli che hanno il padre e la madre.”

La famiglia deve essere, infine, scuola di preghiera e di fede. Se la fede e la preghiera non si esprimono dentro casa, i figli sospetteranno che non servono a niente e diventati adulti l’abbandoneranno. E se vogliamo guardare avanti e salvare il futuro della famiglia, rivolgiamoci anche ai nostri vecchi e facciamoci consegnare da loro i “valori” che hanno sostenuto e orientato la loro vita.


BUON ANNO 2015!
Che sia per tutti un anno fecondo e di pace.
Don Giuseppe


GIOVEDI 1 Gennaio 2015 MARIA MADRE DI DIO

MERCOLEDI 31 Dicembre

Ultimo giorno dell’anno 2014, alle ore 18,00 S. Messa prefestiva con il canto del “TE DEUM” di ringraziamento per l’anno trascorso.

GIOVEDI 1 Gennaio 2015

Capodanno, le S. MESSE saranno celebrate con il seguente orario:
9,00 – 10,30 – 18,00 (non sarà celebrata la S. Messa delle ore 7,30).

EPIFANIA

  • LUNEDI 5 Gennaio sarà celebrata la S. Messa prefestiva delle ore 18.00.
  • MARTEDI 6 Gennaio 2015 si celebra la “EPIFANIA DEL SIGNORE”.

…Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino….” (Mt 2,9).
Le MESSE osserveranno il consueto orario FESTIVO: ore 7,30 – 9,00 – 10,30 – 18,00.

USCITA INVERNALE ADOLESCENTI

Da SABATO 27 Dicembre a LUNEDI 29 gli adolescenti che partecipano ai gruppi settimanali di la, 2a , 3a Superiore sono in uscita a Perarolo (BL).

CATECHISMO

Da MERCOLEDI 7 Gennaio 2015 riprenderà il CATECHISMO per i ragazzi delle Elementari e delle Medie con i soliti orari.
Ringraziamo le CATECHISTE per il loro impegno in questo compito importante.

PANEVIN

Continua la vendita dei biglietti della sottoscrizione a premi che sarà estratta il giorno che verrà bruciato il tradizionale “PANEVIN” il 10 Gennaio dalle ore 20,00. Il ricavato andrà a finanziare le Opere Parrocchiali e Scuola Materna.

VISITA PASTORALE

  • VENERDI 9 Gennaio 2015, alle ore 20.30, nella nostra Chiesa, Celebrazione di apertura della Visita Pastorale, presieduta dal Vescovo Gianfranco Agostino Gardin.
  • SABATO 10 Gennaio, alle ore 15.00, Assemblea della Collaborazione Pastorale a Visnadello.
  • DOMENICA 11 Gennaio, S. MESSA alle ore 9.00, nella nostra Chiesa, con la partecipazione di tutti gli impegnati della Collaborazione nella carità.

1 Gennaio
Giornata Mondiale della Pace

“La pace nasce da un cuore nuovo”


APRIAMO IL NOSTRO CUORE ALLA LUCE DI BETLEMME

SANTO NATALEvitadicomunita_logo

VITA DI COMUNITA – n. 1590 – 21 dicembre 2014
( Lc 1,26-38 )

In questo tempo di Avvento, la liturgia ci ha presentato due figure che rappresentano modelli sempre validi per vivere questo cammino verso il Natale e capaci di prepararci ad accogliere il Signore. Dopo Giovanni Battista, ecco Maria di Nazaret, una semplice fanciulla che con il suo “SI” dell’accoglienza ha accettato di entrare nel progetto di Dio.

Maria è stata la creatura ideale davanti a Dio. Ella ha atteso nel silenzio di Nazareth, non è stata frivola, non è stata una donna contorta da inquietudini, da vuoti interessi, dalla mania di avere sempre di più. Maria è stata una donna attenta alle Scritture, attenta a leggere la vita in profondità, serena e aperta al mistero che ha permesso al suo Signore di realizzare qualcosa di unico.

Maria non è stata un’ingenua, non è stata una sprovveduta neppure davanti a Dio. Infatti quando l’Angelo le annunciò che sarebbe diventata “madre di Gesù, Figlio di Dio”, lei chiese chiarimenti: “Come accadrà questo? Io non conosco uomo”. E questa domanda non nasceva certo dal dubbio, né dalla volontà di vedere tutto chiaro: nasceva invece dal desiderio di capire la volontà di Dio per seguirla. Lei è stata consapevole, fin dall’inizio, della sua piccolezza e dell’assoluta incapacità umana dinanzi alla salvezza.

Oggi gli uomini sono arrivati a rinnegare Dio e a dichiararlo, con presunzione e autosufficienza, inutile e superfluo. Troppe volte il dubbio appanna la strada della fede e ci impedisce di sentire la pace nella volontà di Dio. E troppo spesso seguiamo la volontà di Dio finché coincide con la nostra e chiamiamo volontà di Dio ciò che ci fa comodo. Maria, invece, con umiltà, rispose all’angelo: “Eccomi! Sono la serva del Signore… “.

Fra qualche giorno è Natale. Ma quale sarà il nostro Natale: sarà all’insegna della superficialità, del consumismo, dei regali? Oppure sarà un Natale anticonformista, con viaggi, settimana bianca, permettendo che il cellulare vomiti messaggini di auguri? E tutto con una grande frenesia e magari diciamo, anche, “per fortuna che il Natale viene una sola volta l’anno”.

Nessuno di questi Natali ha a che fare con l’unico vero Natale. C’è invece la necessità di accogliere Gesù nella nostra vita con un “si”, generoso come quello di Maria e questo può avvenire se sapremo vincere il nostro egoismo, magari armonizzando i nostri piccoli gesti quotidiani con il progetto che Dio ha su di noi e riconoscendoci mendicanti di una gioia che solo Lui può darci.

E allora il Natale sboccerà nel nostro cuore come dono gratuito di Dio. Caso contrario, sarà una giornata come tutte le altre, addobbata di gentilezza e verniciata di ipocrisia.

Un affettuoso BUON NATALE che sia di serenità e pace.

Don Giuseppe


PREGHIERA PER IL GIORNO DI NATALE
Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto che il Tuo Figlio fatto uomo appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare ne condividesse le gioie e i dolori.
Guarda questa nuova famiglia sulla quale invochiamo il tuo aiuto: proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia viva nella prosperità e nella concordia e come piccola Chiesa domestica testimoni nel mondo la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen. Padre nostro.

Il Signore Gesù che visse con la sua famiglia nella casa di Nazaret,
rimanga sempre con noi, ci preservi da ogni male
e ci conceda di essere un cuor solo e un’anima sola. Amen.


CONFESSIONI COMUNITARIE

Le confessionI comunitarie di Natale ci saranno a:

  • LUNEDI 22 dicembre alle ore 20,30 a SPRESIANO (per i giovani);
  • MARTEDI 23 dicembre alle ore 20,30 a LOVADINA.

Le confessioni individuali a SPRESIANO ci saranno:

  • LUNEDI 22 dicembre
  • MARTEDI 23 dicembre
  • MERCOLEDI 24 dicembre

dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00. Sarà presente in Chiesa il confessore straordinario Don Umberto.

Visita ai malati e agli anziani

Sollecitati dall’ormai imminente Natale, chiediamo che ci vengano segnalati i casi di persone che, impossibilitate a muoversi da casa, chiedono la visita del parroco o qualcun altro. Parlare direttamente con Don Giuseppe o telefonare in canonica.


CELEBRAZIONI NATALIZIE 2014

  • Il 24 DICEMBRE la Santa MESSA della Notte di NATALE alle ore 24.00 sarà preceduta da una VEGLIA di preghiera, che inizierà alle ore 23.00. Attenzione è sospesa la S. Messa della sera delle ore 18.00.
  • Il 25 DICEMBRE le Sante MESSE avranno l’orario festivo. Sarà celebrata alle ore 15,30 una Santa Messa nella Casa di Riposo “Villa Tomasi”.
  • Il 26 DICEMBRE – SANTO STEFANO, S. Messa alle ore 9.00.

Alle ore 10.00 saranno celebrati gli ultimi battesimi comunitari del 2014.


Lettura continua dei Vangeli

MERCOLEDI 24 Dicembre nella chiesa di LOVADINA, lettura continua dei Vangeli dalle ore 18.00 alle ore 22.00.

SACRA FAMIGLIA

DOMENICA 28 Dicembre, dedicata alla Sacra Famiglia, la Santa Messa delle ore 9,00 sarà animata dal Gruppo Famiglie della Parrocchia.

USCITA INVERNALE ADOLESCENTI

Da SABATO 27 a LUNEDI 29 gli adolescenti che partecipano ai gruppi settimanali di 1a, 2a , 3a Superiore sono in uscita a Perarolo (BL).

PANEVIN

Continua la vendita dei biglietti della sottoscrizione a premi che sarà estratta il 10 GENNAIO 2015, giorno che verrà bruciato il tradizionale “PANEVIN”. Il ricavato andrà a finanziare le Opere Parrocchiali. Si possono vincere molti bei premi.

IMPEGNIAMOCI A CAMBIARE PER DIVENTARE CIO CHE SIAMO

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1538 – 12 gennaio 2014
(Mt 3,13-17 : leggi) – BATTESIMO DEL SIGNORE

Questa Domenica, l’evangelista Matteo ci introduce con il suo Vangelo all’inizio della vita pubblica di Gesù. Con il Battesimo nel fiume Giordano, con la manifestazione del Padre e con la discesa dello Spirito Santo Gesù comincia una nuova fase della sua esistenza tra gli uomini.

Quando Gesù si presentò agli occhi di Giovanni il Battista, per farsi battezzare, in fila con i peccatori, lui protestò dicendo: “Io ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?”. E Gesù gli rispose: “… conviene che cosi adempiamo ogni giustizia”.

Ma vediamo cosa voleva dire Gesù con queste parole. Innanzitutto, mescolandosi ai peccatori, Lui ha voluto farsi carico dei peccati degli uomini. Ha manifestato la volontà di espiarli nella morte (e sarà la croce) in filiale obbedienza al Padre, per amore del Padre e degli uomini. Ha voluto renderci liberi dal peccato e giusti, per un’esistenza di discepoli e figli. Nel suo gesto di mettersi in fila con i peccatori, c’è un preciso invito a riconoscerà peccatori, bisognosi di perdono, chiamati a continua conversione.

Gesù ci mostra il volto del Padre che è misericordia e ci esorta a partire sempre da noi e a rintracciare il male nelle pieghe del nostro cuore e della nostra vita. Non serve a niente essere insoddisfatti degli altri, è decisivo essere insoddisfatti di noi stessi per poterci mettere in cammino verso il Giordano cercando la purificazione, il cambiamento.

Troppe volte invece, ci riteniamo “soddisfatti di noi”, ci riteniamo “a posto”. Troppe volte preferiamo farci rappresentare, delegare gli altri al posto nostro, almeno per quanto riguarda le cose della religione. Incarichiamo i missionari ad annunciare il Vangelo per noi. Le monache di clausura di sostituirci nelle preghiere. I volontari di mettersi disinteressatamente a servizio degli altri e della parrocchia anche a nome nostro. Incarichiamo l’elemosina di farci sentire buoni e generosi. Affidiamo ad una buona azione, la responsabilità di garantirci una coscienza tranquilla. E pretendiamo che i preti e i religiosi rispondano alla “vocazione”. Insomma, siamo incapaci di uscire allo scoperto e preferiamo vivere il Vangelo “per supplenza”.

Il giorno del nostro Battesimo, è stato messo nel nostro cuore il seme della presenza di Dio: un seme da coltivare, accudire, perché se trascurato scompare. Col Battesimo siamo entrati a far parte della Chiesa, quella del sogno di Dio, non lo sgorbio che abbiamo in testa. La Chiesa dei Santi e dei Martiri, la Chiesa che cammina, canta e spera, non quella grottesca dei nostri giudizi superficiali. Con il Battesimo siamo stati salvati, redenti, e come Cristo siamo stati resi capaci di dare la vita per i fratelli.

Allora, quale il messaggio?

Ogni battezzato può diventare come Cristo. Ognuno di noi, come Lui può passare nel mondo facendo del bene. Può prendersi cura di chi è nella solitudine e nell’abbandono; può amare, perdonare. Può toccare la ricchezza delle persone con gratitudine e toccare la loro povertà con compassione. E tutto questo lo possiamo fare perché siamo figli di Dio. Impegniamoci, allora, a cambiare e ad assumerci le nostre responsabilità per diventare ciò che siamo!


VENERDI 17 gennaio – S. ANTONIO ABATE

Sant’Antonio abate, detto anche sant’Antonio il Grande, sant’Antonio d’Egitto, sant’Antonio del Fuoco, sant’Antonio del Deserto, sant’Antonio l’Anacoreta (Qumans, 251 circa – deserto della Tebaide, 17 gennaio 357), fu un eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati. A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale, abbà, si consacrarono al servizio di Dio. La sua vita è stata tramandata dal suo discepolo Atanasio di Alessandria. È ricordato nel Calendario dei santi della Chiesa cattolica e da quello luterano il 17 gennaio, ma la Chiesa copta lo festeggia il 31 gennaio. ( WikiSanti e Beati )

VILLA TOMASI

MARTEDI 14 gennaio alle ore 15.30 sarà celebrata una Santa Messa in Villa Tomasi.

ADORAZIONE EUCARISTICA

GIOVEDI 16 Gennaio alle ore 20,30, in Chiesa, Adorazione Eucaristica in preparazione alla settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

DIALOGO CATTOLICI – EBREI

VENERDI 17 gennaio ricorre in tutta la Chiesa la “Giornata Nazionale del Dialogo Cattolici e Ebrei”. ( Chiesa Cattolica Italiana )

UNITA DEI CRISTIANI

Preghiamo per l’unita dei cristiani. Da SABATO 18 al 25 gennaio 2013 si svolgerà la “SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI. ( VaticanoChiesa Cattolica Italiana )

MIGRAZIONI

DOMENICA 19 gennaio ricorre nella Chiesa la Giornata Mondiale delle Migrazioni.

TERZA MEDIA

DOMENICA 19 gennaio i ragazzi di Terza Media, delle tre parrocchie della Collaborazione Pastorale, hanno l’uscita con i genitori a Paderno di Ponzano (sarà celebrata anche la S. Messa) dalle ore 15.00 alle 18.00.

Scuola Materna B. Pizzolato

SABATO 25 gennaio 2014, è prevista la mattinata di “PORTE APERTE”, dalle ore 9.00 alle ore 11.00 per i genitori interessati all’iscrizione alla Scuola dell’Infanzia per l’anno scolastico 2014/15. In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul Piano dell’offerta formativa, visitare la scuola e ritirare la modulistica relativa all’iscrizione. Si accolgono i bambini che compiono i tre anni di età entro il 31/12/2014 (anno di nascita 2011).

Nido Integrato B. Pizzolato

SABATO 25 gennaio è prevista la mattinata di “PORTE APERTE” al NIDO INTEGRATO, dalle ore 9.00 alle ore 11.00, per l’iscrizione all’anno scolastico 2014/15, alla Sezione PRIMAVERA dei bambini nati nel 2012. In questa giornata sarà possibile avere informazioni sul Piano dell’offerta formativa, visitare la Scuola e ritirare la modulistica relativa all’iscrizione.
P.S.: Per i bambini nati nell’anno 2013, la giornata di “PORTE APERTE” al NIDO è stata fissata per SABATO 8 marzo 2014 dalle ore 9.00 alle ore 11.00.

Ai genitori dei bambini delle Elementari

Ricordiamo ai genitori che il catechismo delle elementari inizia alle ore 14.45 e finisce alle ore 16.00. Raccomandiamo la puntualità.

PANEVIN DI SANT’ANTONIO ABATE

SABATO 18 Gennaio, in Via Busco alle ore 20,00 e in Via Piave alle ore 19,30 verrà bruciato il Pan e Vin di S. Antonio Abate. Vi aspettiamo numerosi.

Itinerario di preparazione al Matrimonio Cristiano

Il Vicariato di Spresiano sta organizzando un itinerario di preparazione al MATRIMONIO CRISTIANO dal 25 gennaio al 30 marzo 2014. La presentazione del percorso e le iscrizioni si terranno il giorno 11 GENNAIO 2014 presso l’Auditorium Don Enrico Vidotto di Maserada sul Piave alle ore 20.45. Chi è interessato può rivolgersi alle parrocchie di Maserada e di Lovadina. Oppure presso il sito: www.pastoralefamiliarespresiano.it . Attenzione: i posti sono limitati… affrettarsi ad iscriversi!