Santo del giorno
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INCOMINCIAMO A VERIFICARE LE NOSTRE INTENZIONI

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VITA DI COMUNITA – n. 1637 – 8 novembre 2015
( Mc 12,38-44 )

Nel brano del Vangelo di oggi, l’evangelista Marco ci descrive la scena che si era svolta in quella parte del Tempio, detta la “sala del tesoro”, dove si raccoglievano le offerte destinate alle tante spese di gestione, ma anche per sostenere le necessità della povera gente.

Gesù era insieme ai suoi Apostoli e faceva da spettatore in quella sala dove entravano molti ricchi i quali facevano tintinnare rumorosamente le monete.

Ma ecco che, a fare la sua offerta per il Tempio, arrivò una povera donna del popolo. Una povera vedova, la quale mise due monete, le più piccole che erano in circolazione.

Gesù che aveva assistito al fatto, commentò con i suoi discepoli l’accaduto, voleva che imparassero e disse: “Quella vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri”. Infatti quei ricchi, in apparenza generosi, “avevano dato del loro superfluo” cioè soldi di cui non avevano per nulla bisogno. Mentre la vedova, nella sua povertà, aveva messo nella cassetta “tutto quello che aveva”.

Quelle monetine con la loro musicalità avevano concesso a Gesù, che quel giorno era stanco di troppa teologia, una pausa poetica. Quella donna che non voleva far rumore, con quei due spiccioli, che avevano urtato le grosse monete d’argento, era entrata per sempre nel Vangelo, ossia “nel libro dei piccoli, che sono grandi di fronte a Dio”.

Gesù non giudica in base ai catasti e alle denuncie dei redditi, ma va al cuore delle cose e delle persone. Per Lui il valore di un’azione dipende dall’intenzione per cui si fa: le intenzioni cattive spesso rovinano dei gesti che in sé sono buoni, mentre un’intenzione buona e generosa può rendere grande un’azione in sé piccola e insignificante.

E oggi, Gesù lascia che sia questa povera vedova analfabeta a concludere la lezione per Lui; lezione che lei non conclude parlando, ma che spiega con un gesto.

Se tutti i nostri interminabili dibattiti trovassero questa conclusione con un gesto concreto! Se mentre annaspiamo alla ricerca di soluzioni per i nostri aggrovigliati problemi, fossimo sfiorati dal pensiero che la soluzione sta altrove.

Se quando indottriniamo gli altri, fossimo colti dal sospetto che abbiamo qualcosa da imparare dai poveri, dai meno esperti e se il frastuono delle nostre chiacchiere fosse interrotto, qualche volta, dal tintinnio provocato da due soldi di impegno personale, di donazione totale, allora si, potremmo dire che stiamo pareggiando i conti.

C. De Foucauld ci ricorda di “Leggere e rileggere incessantemente il santo Vangelo per aver sempre dinanzi alla mente gli atti, le parole, i pensieri di Gesù, al fine di pensare, parlare, agire come Lui”.

Allora, quale il messaggio?

Gesù condanna l’ipocrisia e ci invita ad accostarci a Dio per assomigliare sempre di più a Lui. Proviamo a verificare oggi le nostre intenzioni: Perché sono credente? Perché vengo in Chiesa? Perché faccio del bene? E’ sull’ autenticità cristiana, sulla capacità di voler bene e di fare un po’ di bene a chi ci vive accanto che noi dobbiamo impegnarci e solo Dio deve essere la ragione delle nostre scelte quotidiane. Siamo avvertiti…


Sono i piccoli gesti
che rendono
la vita più bella !


MERCOLEDI 11 NOVEMBRE – SAN MARTINO

MARTINO era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo unì una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome.

Ai Calessani presso il capitello di San Martino verrà celebrata MERCOLEDI alle ore 19,00 la S. MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale “castagnata”.

Assemblea Genitori Scuola Materna “B. Pizzolato”

MARTEDI 10 novembre 2015, alle ore 20.30, in Oratorio – Sala Martini, Assemblea genitori.

Ai Genitori dei Bambini 2A Elementare

MERCOLEDI 11 novembre alle ore 20,30 in Oratorio – Sala Martini sono invitati i GENITORI, dei bambini di SECONDA ELEMENTARE, che intendono frequentare il catechismo. Ci saranno anche le iscrizioni. Il Catechismo non partirà se non avremo tutte le iscrizioni.

Convegno Ministri Straordinari dell’Eucaristia

DOMENICA 15 novembre alle ore 15.30 a S. Nicolò – Treviso, si terrà il Convegno dei Ministri Straordinari dell’Eucaristia.

Apertura Anno Catechistico 2015-2016

DOMENICA 15 novembre aspettiamo i bambini delle elementari e i ragazzi delle Medie, con le loro catechiste, alla S. Messa delle ore 9.00, animata da loro, per condividere la celebrazione di apertura, dell’Anno Catechistico 2015-2016. Sarebbe importante anche la presenza dei genitori. Non mancate!

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una visita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 29 Novembre 2015, a Bressanone (BZ).
  • SABATO 12 Dicembre a Levico Terme (TN).

Iscrizioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio). Per informazioni telefonare a Giancarlo.

GRUPPO MISSIONARIO

Quest’anno il tradizionale pranzo organizzato dal Gruppo Missionario si terrà il 6 DICEMBRE. Il ricavato sarà devoluto ai missionari. In seguito daremo informazioni più dettagliate.

 

IL SANTO E’ COLUI CHE DIVENTA DONO PER GLI ALTRI

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VITA DI COMUNITA – n. 1636 – 1 novembre 2015
TUTTI I SANTI

( Mt 5,1-12 )

Oggi è la festa di tutti i Santi. E’ la festa della speranza che ci viene dalle insistenti parole di Gesù: “Beati! Beati! …”. Nove parole proclamate nel discorso della Montagna; nove strade possibili che possono assicurare un futuro a questa nostra terra.

Un rischio che corriamo di frequente, nel nostro tempo, è quello di vedere il santo come qualcuno di completamente estraneo alla nostra vita. A molti, sembrano personaggi anacronistici e carichi di polvere.

Ma chi sono i santi? Il santo è un cristiano riuscito bene, un cristiano che ha lasciato germogliare il germe della fede piantato nel suo cuore il giorno del battesimo. Il santo è colui che fa le cose di tutti i giorni straordinariamente bene. Santo è chi lascia che il Signore gli riempia la vita di umanità fino a farla diventare dono per gli altri.

E la santità che cos’è? Già la parola santità mette un po’ di soggezione, eppure è la nostra vocazione. Dando per scontato l’ingrediente principale, costituito dalla grazia che svolge il ruolo più importante, possiamo dire che la santità comporta il coraggio di abbandonare il terreno della mediocrità, del conformismo, delle abitudini e di percorrere sentieri poco battuti.

Proviamo ora a cogliere alcuni lineamenti di una santità alla portata di tutti, della santità come “normalità” nella vita del cristiano.

I destinatari delle beatitudini sono quelle persone che avvertono il richiamo di itinerari segreti, dove è possibile gustare la vita in maniera diversa rispetto alla massa dei consumatori e fanno un passo oltre il recinto.

Sono quelle persone con un cuore di povero, che sanno sorridere anche con occhi pieni di lacrime. Che sono capaci di quella forza prodigiosa che è la dolcezza, che sono appassionati per la giustizia, che vivono la tenerezza, che sanno dimenticare i torti subiti e perdonare le offese.

I destinatari delle beatitudini sono quelle persone che accettano, quale prezzo dell’amore e della fedeltà, le derisioni, i compatimenti, le critiche, le incomprensioni. Sono quelle persone che mettono insieme le briciole: un po’ di fede, speranza, amore; un po’ di fedeltà, pazienza, tenacia; un po’ di misericordia, umiltà, spirito di sacrificio; un po’ di coerenza, pulizia, trasparenza.

La vita ha un senso solo se gli diamo valore, consistenza e non saremo giudicati se avremo raggiunto l’ideale, ma se avremo camminato verso di esso, con lealtà e con tenacia, con infinite riprese, perché vivere è l’infinita pazienza di ricominciare.

Allora, quale il messaggio?

Nessun santo è mai nato e cresciuto in cielo. E oggi, il Signore ci chiede di stare nel mondo, ognuno al suo posto, con la propria vocazione e con un cuore che sappia amare perché nel cuore c’è Dio. Cominciamo, allora, ad incarnare le strade delle beatitudini, con i nostri atteggiamenti, con i nostri gesti quotidiani e impariamo a prendere il giusto distacco dalle cose terrene, per poter scegliere in libertà solo ciò che è essenziale per la nostra vita.


MERCOLEDI 11 NOVEMBRE – 2A ELEMENTARE

MERCOLEDI 11 novembre alle ore 20,30 in Oratorio – Sala Martini sono invitati i GENITORI dei bambini di SECONDA ELEMENTARE, che intendono frequentare il catechismo. Ci saranno anche le iscrizioni. Data l’importanza vi preghiamo di non mancare.

INCONTRI DI FORMAZIONE VICARIALI

Il secondo incontro di formazione programmato dal Vicariato di Spresiano per genitori, insegnanti, operatori pastorali, giovani e per tutte le persone impegnate in parrocchia si terrà nella Parrocchia di CATENA di VILLORBA, alle ore 20.45:

  • MARTEDI 17 novembre “Valore della diversità maschile e femminile – generatività, educazione e cura della vita” Relatrice Dott.ssa Orietta Busatto – insegnante, pedagogista, coordinatrice provinciale Cav Mpv.

MERCATINI DI NATALE

L’Associazione NOI organizza una visita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 29 novembre 2015, a Bressanone (BZ).
  • SABATO 12 dicembre a Levico Terme (TN).

Iscrizioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio). Per informazioni telefonare a Giancarlo.

COMINCIAMO A DARE UN SENSO ALLA NOSTRA VITA

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VITA DI COMUNITA – n. 1635 – 25 ottobre 2015

( Mc 10,46-52 )

Il brano del Vangelo di oggi ci presenta Bartimeo, un uomo cieco che aveva sentito un profondo bisogno di incontrare Gesù.

Bartimeo era ridotto sul lastrico ed era costretto a mendicare lungo la strada. Lui aveva sentito parlare del Messia ed aveva “avvertito qualcosa” dentro di sé. E quando Gesù gli passò vicino, sulla strada di Gerico, lui non si accontentò di “sentire qualcosa” ma gridò: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”

Lui aveva continuato a gridare anche quando avevano cercato di farlo tacere. Aveva gridato il suo bisogno, la sua voglia di essere guarito, di vederci, ma aveva gridato anche la sua fiducia in Gesù.

E Gesù, al suo grido, si fermò e disse: “Chiamatelo!” E Bartimeo, gettato il mantello, l’unica cosa che possedeva, balzò in piedi e corse da Gesù. “Che vuoi che ti faccia?” chiese Gesù. “Che io riabbia la vista” disse Bartimeo e Gesù rispose : “Va’, la tua fede ti ha salvato”. Gesù aveva riconosciuto nella richiesta di Bartimeo una fede senza la quale il miracolo non poteva avvenire.

Bartimeo era uno dei tanti disgraziati di questo mondo ma rappresenta soprattutto la condizione di ogni uomo. Anche noi, come lui, siamo dei poveri mendicanti che cerchiamo, che aspettiamo. Spesso non sappiamo nemmeno cosa aspettiamo. Siamo mendicanti ai bordi della strada della vita, tendiamo disperatamente le mani per avere di che vivere: attenzione, affetto, approvazione.

Quel cieco aveva individuato la sua povertà e si era affidato al Signore che passava, si era consegnato alla sua pietà, perché aveva riconosciuto in Gesù una bontà che meritava tutta la fede. Ma siamo noi capaci di riconoscerci bisognosi della vita che solo Dio può dare e soprattutto riconoscerlo con umiltà?

Oggi si ha la tendenza a sorridere, a deridere chi fa una scelta vera per il Signore o verso chi decide di vivere seriamente la fede. Francesco d’Assisi quando decise di farsi povero, tutti lo ritennero un esaltato. E quando S. Giovanni Bosco cominciò a raccogliere i giovani sbandati di Torino, tentarono di rinchiuderlo in manicomio. Eppure è proprio a noi che il Signore chiede di essere testimoni, ci chiede di diventare segno di gesti autentici, di mostrare con la nostra vita, che un po’ di luce può attraversare i nostri cuori, in questo mondo nauseato da tante parole e da tante immagini inutili.

Allora, quale il messaggio?

Cominciamo, allora, a guardarci dentro, a liberarci con coraggio delle relazioni equivoche, del nostro egoismo, delle nostre debolezze, a superare le nostre fragilità, a dare un senso alla nostra vita. Non rimaniamo con i soliti volti spenti, sguardi opachi, con j sorrisi e con i gesti calcolati, ma cerchiamo di diventare persone libere, con un cuore gioioso soprattutto là dove la gente vive, soffre, lavora, ama.


SOLENNITA DI TUTTI I SANTI

DOMENICA 1 Novembre 2015

Le S. MESSE avranno il seguente orario:

  • ore 7.30 –  9.0010.30;
  • non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero.

Infatti ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri.

Alle ore 17.00, in cimitero, sarà recitato il ROSARIO, promosso dal MASCI.

COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI

LUNEDI 2 novembre sarà celebrata un’unica S. Messa alle ore 10.00 in Chiesa.

INDULGENZA PLENARIA

Dal mezzogiorno di SABATO 31 ottobre a tutta DOMENICA 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione.

La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da DOMENICA 1 novembre fino a SABATO 7 Novembre.

OPERE BUONE

Quest’anno nei giorni di DOMENICA 1 e LUNEDI 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della “SAN VINCENZO”.

RIPRISTINO ORA SOLARE

Da oggi, DOMENICA 25 Ottobre, con il ripristino dell’ora solare, le MESSE VESPERTINE, saranno celebrate alle ore 18,00.

ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

MARTEDI 27 ottobre inizierà un nuovo percorso di ascolto della Parola di Dio, dedicato a giovani e adulti, alle ore 20.45 nella cappellina della Canonica.

Inizio catechismo Elementari e Medie 2015-2016

Ricordiamo che il catechismo inizierà, con il solito orario, come segue:

  • Terza Elementare: SABATO 31 ottobre.
  • Quarta Elementare: MERCOLEDI 28 ottobre.
  • Quinta elementare: MERCOLEDI   28 ottobre.
  • Prima e Seconda Media: GIOVEDI 29 ottobre.
  • Terza Media: VENERDI 30 Ottobre.

Per la Seconda elementare daremo informazioni dettagliate in seguito.

Mercatini di Natale

L’Associazione NOI organizza una visita ai mercatini di Natale:

  • DOMENICA 29 novembre 2015, a Bressanone (BZ);
  • SABATO 12 dicembre a Levico Terme (TN).

Iscrizioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio). Per informazioni telefonare a Giancarlo.

Incontri di formazione Vicariali

Il Vicariato di Spresiano ha programmato due incontri di formazione per genitori, insegnanti, operatori pastorali, giovani e per tutte le persone impegnate in parrocchia. Si terranno nella Parrocchia di CATENA DI VILLORBA, alle ore 20.45 nei giorni di:

  • MARTEDI 27 ottobre ” Sacralità e dignità della vita – diritti umani e civili riguardanti la vita. Relatrice Prof.ssa Maria Di Chio – dell’equipe formazione associazione Uniti per la vita Cav Mpv Treviso Onlus.
  • MARTEDI 17 novembre “Valore della diversità maschile e femminile – generatività, educazione e cura della vita. Relatrice Dott.ssa Orietta Busatto – insegnante, pedagogista, coordinatrice provinciale Cav Mpv.

 

LA VITA E’ UN TALENTO CHE CI E’ STATO DONATO

vitadicomunita_logo VITA DI COMUNITA – n. 1585 – 16 novembre 2014
( Mt 25,14-30 )

La parabola di oggi ci svela come il Vangelo ha talmente inciso sul pensiero occidentale da modificarne il linguaggio. Quando una persona è capace, ha delle risorse, diciamo che ha talento, senza sapere che il talento è la famosa moneta affidata ai servi della parabola.

Ma vediamo prima di tutto che cosa era il talento ai tempi di Gesù. Era una specie di grosso lingotto d’argento, del peso di circa 30 chilogrammi, oggi diremo un capitale. Questi talenti, il padrone, nella parabola, li consegnò ai tre servi, quando partì, perché aveva piena fiducia in loro e li considerava grandi amici. Diciamo subito che i talenti consegnati erano un dono. Ma è a questo punto che divergono gli atteggiamenti dei servi. I primi due avevano capito che il dono ricevuto gli apparteneva. L’altro servo invece non aveva capito niente. Quel bietolone non si era reso conto che il lingotto era suo, almeno durante l’assenza del padrone. Non era riuscito a credere all’amore, alla generosità e alla fiducia del padrone. Il talento, per lui, costituiva un oggetto da restituire intatto. Così l’aveva nascosto per tenerlo al sicuro.

Se leggiamo tra le righe della parabola, possiamo subito intuire che il padrone del racconto è in realtà il Signore, che i servi fedeli sono i discepoli di Cristo, i futuri cristiani, e che il tempo di assenza del padrone è il tempo della nostra vita in terra in cui ci troviamo con i nostri talenti – i doni di Dio – da far fruttare.

Ma noi in quale di questi servi ci riconosciamo? Nei primi due, quelli che mettono a frutto il loro splendido dono, oppure nel terzo servo quello che non fa progredire niente. Perché è il terzo servo quello che ha un cuore malato, assente, senza desiderio, che non crea, ma conserva solo e questo per il Padrone è troppo poco. Il mondo e il cuore non ci sono stati dati da conservare come fragili miracoli, ma ci sono stati dati per diventare creatori di opere nuove.

Quando il padrone tornò: “volle regolare i conti con loro ” e questo succederà anche a noi quando il Signore ci chiederà i risultati delle nostre scelte. Verificherà se al centro di tutto abbiamo messo i nostri interessi egoistici e se il talento fondamentale, quello della vita, lo abbiamo impiegato unicamente per far collezione di banconote, o per far prosperare i nostri affari senza badare troppo per il sottile, o per procurarci il maggior numero possibile di confort.

Se avremmo fatto questo, il Signore considererà sprecato quel talento che ci ha consegnato non certo perché lo investissimo in “vanità”. Mentre il Suo volto si addolcirà se ci presenteremo davanti a Lui a mani vuote e dimostreremo che i talenti li abbiamo spesi tutti, a vantaggio del prossimo.

Allora, quale il messaggio?

Il Signore ci ha creato con misteriosa provvidenza e arte e ha donato a tutti, senza eccezioni, dei talenti. Per Lui ognuno di noi è un investimento d’amore; ognuno di noi è un capitale preziosissimo; è un “sogno di Dio” chiamato a diventare realtà. Il Signore ci ha dato le mani per donare i suoi doni. Usiamole e diamoci da fare se vogliamo, un giorno, sentirci dire: “Bene, servo buono e fedele: prendi parte alla gioia del tuo padrone “.


VENERDI 21 novembre 2014 – Presentazione della Beata Vergine Maria

Il 21 novembre si celebra nelle nostre zone la tradizionale festa della “MADONNA DELLA SALUTE“. E’ una festa istituita tanti anni fa e precisamente nel 1630 quando la Repubblica Veneta, per adempiere ad un voto fatto in occasione di una devastante epidemia di peste, fece erigere a Venezia un tempio in onore della Vergine Maria, meta di continui pellegrinaggi. Siamo tutti invitati, particolarmente in questo giorno, ad onorare la Madre di Dio e chiedere la sua protezione. ( Wiki )

SABATO 22 novembre – Santa Cecilia

SABATO 22 novembre si celebra la festa di Santa Cecilia, venerata come patrona della musica sacra. ( Wiki )

DOMENICA 16 novembre – NET FOR GOD

Oggi domenica 16 novembre, alle ore 16 in Canonica, incontro di preghiera, canti di lode e ringraziamento a Dio. Visione di un filmato: “Testimonianze da tutto il mondo dell’opera dello Spirito Santo”. Condivisione fraterna. Il Gruppo si troverà sempre la 3a domenica di ogni mese.

LUNEDI 17 novembre – Ministri Straordinari dell’Eucaristia

LUNEDI 17 novembre alle ore 16.00, in Canonica, incontro con i Ministri Straordinari dell’Eucaristia.

MERCOLEDI 19 novembre – CPAE

MERCOLEDI 19 novembre alle ore 20.45 in Canonica, si riunisce il Consiglio Parrocchiale Affari Economici per fare il punto della situazione.

DOMENICA 30 novembre – Mercatini di Natale a Merano

DOMENICA 30 novembre l’Associazione NOI organizza una gita a Merano per andare a vedere i Mercatini di Natale. Prenotazioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio) alla domenica, dalle ore 8.00 alle 12.00. Per informazioni telefonare in parrocchia.

DOMENICA 7 dicembre – GRUPPO MISSIONARIO

Il Gruppo Missionario vi invita per DOMENICA 7 DICEMBRE 2014 alle ore 12.30, al Pranzo di Solidarietà, “DALLA PARTE DEI PIU’ BISOGNOSI” che si terrà presso la Palestra Parrocchiale Asop di Spresiano. Le prenotazioni si possono effettuare, fin d’ora presso i nostri incaricati: Antonia, Carla, Franca, Vittorio. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto ai missionari del Camerum per la denutrizione dei bambini e ai medici del Cuamm impegnati a contrastare il diffondersi di Ebola. Contiamo sulla vostra sensibilità, vi aspettiamo numerosi e portate anche i vostri amici. ( Medici con l’Africa – Cuamm )

Mercatino di Natale 2014

DOMENICA 7 dicembre e DOMENICA 14 il GRUPPO MISSIONARIO e i “FILI MAGICI” allestiranno davanti alla Chiesa il tradizionale “MERCATINO DI NATALE”. Il ricavato andrà a favore dei Missionari con i quali sono in contatto.

LUNEDI 8 DICEMBRE – FESTA AZIONE CATTOLICA

LUNEDI 8 DICEMBRE, in occasione della festa dell’Azione Cattolica, è organizzato un pranzo per tutti gli aderenti, aperto anche alle famiglie e a tutti coloro che sono stati, negli anni passati, in Azione Cattolica Le iscrizioni (quota di 3 euro a testa) si possono fare presso il bar dell’Oratorio entro il 30 Novembre.

CRISTIANI APPARTENGONO ALLA CHIESA DI CRISTO

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( Dedicazione alla Basilica Lateranense )

La liturgia di oggi ci invita a commemorare una vicenda storica accaduta il 9 novembre di più di 1600 anni fa: la Dedicazione della Basilica Lateranense in Roma, cioè la sua consacrazione al culto, vicenda che ha fatto cambiare la storia di noi cristiani nel mondo.

Dopo tre secoli di persecuzioni, l’Imperatore Costantino aveva concesso ai cristiani la piena libertà di culto e aveva donato al papa Silvestro I una sua proprietà, perché ne facesse la sede dei papi in Roma: il palazzo del Laterano.

Papa Silvestro aveva fatto in quel palazzo la sua abitazione ufficiale; poi le venne costruita accanto la Basilica Lateranense che il papa consacrò, pare un 9 novembre, dedicandola al Santissimo Salvatore. Quando sorse lì accanto un bel Battistero dedicato ai due San Giovanni, Battista ed Evangelista, anche la Basilica venne intitolata a San Giovanni: San Giovanni in Laterano.

Molti pensano che la Cattedrale di Roma sia San Pietro, ma non è così: è la Basilica di San Giovanni in Laterano ad essere la sede della Cattedra ed è proprio la festa di oggi, che ci richiama al ruolo centrale della Chiesa di Roma nella nostra esperienza. La Cattedrale di San Giovanni in Laterano è il luogo da cui il Vescovo annuncia la Parola ed è segno di unità per tutte le parrocchie di una Chiesa locale.

Nell’esperienza della Chiesa cattolica Roma, sede dell’Apostolo Pietro e luogo del martirio suo e di Paolo, riveste una centralità spirituale e una vocazione particolare, la vocazione alla custodia del deposito della fede. Il suo compito è quello di garantire che l’interpretazione della Parola è quella vissuta da duemila anni di cristianesimo.

Che non è una Parola influenzata dalle correnti di pensiero, interpretata a proprio comodo dall’ultima moda di turno, ma garantisce che la Parola vera è quella pronunciata da Gesù e riecheggiata dai suoi testimoni, gli Apostoli.

Potremmo allora definire questa festa, la festa della Cattolicità della Chiesa e della sua unità, della bellezza, della diversità e della ricchezza dell’unione intorno al carisma di Pietro, rude pescatore chiamato ad essere roccia irremovibile nella custodia delle parole di Gesù.
scegliere come riassunto di un destino e di un amore.

Allora, quale il messaggio?

La festa di oggi ci invita a prendere coscienza del nostro essere cristiani appartenenti alla Chiesa di Cristo. Cristiani che abbiano amore verso Dio, giustizia e coerenza delle proprie azioni. E a chi vorrebbe ridune tutto alla solidarietà e al lavoro possiamo rispondere con uno slogan: “Basta andare a Messa per essere cristiani? No. “Ma non si può essere cristiani se non si va a Messa e non si prega.”.


MARTEDI 11 novembre – SAN MARTINO

MARTINO era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo, si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Ilario fondò il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo uni una incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome. ( WikiSanti e Beati )

Ai CALESSANI, presso il capitello di San Martino, verrà celebrata MARTEDI alle ore 19,00 la S.MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale “CASTAGNATA”.

Ai genitori dei bambini di Seconda elementare

Avvertiamo i genitori dei bambini di Seconda elementare, che non erano presenti alla riunione del 30 ottobre, che l’iscrizione al catechismo si terrà SABATO 15 novembre dalle ore 9.00 alle 11.00 in Canonica. Il Catechismo non partirà se non avremo tutte le iscrizioni.

Assemblea volontariato oratorio

Oggi, DOMENICA 9 Novembre, alle ore 10.00, assemblea di tutte le persone che fanno servizio di volontariato nel Bar dell’Oratorio.

ACR

L’ACR fa attività ogni Domenica dopo la S. Messa delle ore 9.00.

Schola Cantorum S.Andrea di Venegazzu

SABATO 15 novembre, alle ore 20.30 nella Chiesa SS. Trinità di Spresiano, la SCHOLA CANTORUM S. ANDREA di Venegazzù di Volpago del Montello, terrà un Concerto per festeggiare i Trent’anni di canto 1984-2014. Direttore Tarcisio Dal Zotto. Vi aspettiamo numerosi.

GRUPPI DELLE SUPERIORI

Ricordiamo che i gruppi delle Superiori si incontreranno in Oratorio come segue:

  • 3a superiore Lunedì alle 20.30;
  • 1a e 2a superiore Giovedì alle 20.30;
  • 4a e 5a superiore Giovedì 20.30.

GRUPPO MISSIONARIO

Quest’anno il tradizionale pranzo organizzato dal Gruppo Missionario si terrà il 7 DICEMBRE. Il ricavato sarà devoluto ai missionari impegnati a contrastare il diffondersi di Ebola. In seguito daremo informazioni più dettagliate.

Mercatini di Natale a Merano

DOMENICA 30 novembre, l’Associazione NOI organizza una gita a Merano per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Prenotazioni presso il Circolo NOI (Bar Oratorio) alla domenica, dalle ore 8.00 alle 12.00. Per informazioni telefonare in Parrocchia.