Santo del giorno
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Battesimo di Gesu, Trento Longaretti, vetrata istoriata, 1996 San Pietro, autore ignoto, vetrata istoriata, 1939 San Tarcisio, Lino Dinetto, vetrata istoriata, 1971 6

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DIO NON VUOLE SEPARARSI DALLE SUE CREATURE

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VITA DI COMUNITA – n. 1530 – 10 novembre 2013
(Lc 20,27-38 : leggi )

Il brano del Vangelo di oggi fa parte di un insieme di testi di Luca che narrano di dispute tra Gesù e i responsabili ebraici. Allora era normale rivolgersi ai maestri in Israele e porre questioni. Anche Gesù era considerato un maestro e i sadducei, che rappresentavano l’ala aristocratica e conservatrice d’Israele e che si sentivano a loro volta maestri, sottoposero a Gesù nei cortili del Tempio un caso piuttosto strano: quello della donna che aveva avuto sette mariti.

Il caso faceva riferimento ad una legge mosaica ben nota di quel tempo, la “Legge del Levirato”, secondo la quale se un uomo moriva senza figli, un fratello ne sposava la moglie per dare una discendenza al fratello defunto. Ma questa istituzione aveva soprattutto lo scopo di evitare che la vedova sposasse uno straniero e che la proprietà rimanesse in famiglia. Ma il caso grottesco di questa donna che sposa sette fratelli e si decide a morire soltanto dopo che ha sepolto l’ultimo marito, viene usato dai sadducei per dimostrare l’assurdità della credenza nella Risurrezione in quanto “… di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie”.

La risposta di Gesù non si fece attendere e disse: “Vi sbagliate se pensate che la vita eterna sia come la vita di quaggiù”. Invitava, così, gli uditori ad alzare lo sguardo dalla visione che proiettava nell’Aldilà, le ansie e le attese della vita terrena. E a guardare alla nuova dimensione che Gesù proponeva: la Risurrezione in cui Lui credeva fermamente e che non era la continuazione dei rapporti terreni, ma una pienezza iniziata e mai conclusa.

L’errore dei sadducei era stato quello di pretendere di immaginare l’Aldilà che appartiene all’Onnipotenza di Dio e non alla nostra presunzione! E per noi, c’è un chiaro avviso: è inutile voler immaginare il Paradiso o l’Inferno, esistono, solo che è impossibile tradurli in “immagini” perfette. Questa lezione di Vangelo ci fa capire che il Dio di Gesù è il Dio dei viventi. Noi siamo stati creati immortali e niente di noi andrà perduto: il nostro corpo e l’anima che è la sorgente del pensiero, la custode dei sentimenti, la dimora della nostra identità e diversità.

Ma noi quanto ci crediamo? Possiamo dire di credere nel Dio dei vivi se la nostra fede è ricerca e non stanca abitudine o noioso dovere; se è slancio e preghiera, non rito e superstizione. Siamo vivi se abbiamo imparato a non lasciarci ingannare dalle sirene che ci promettono ogni felicità se possediamo, se produciamo, se guadagniamo. Se sappiamo perdonare e soprattutto se abbiamo capito che nella nostra vita c’è un “di più” nascosto nelle pieghe della nostra storia. Una cosa è certa, quando Dio allaccia un rapporto con noi, è perché non vuole separarsi dalle sue creature.

Allora, quale il messaggio?

Noi cristiani siamo il popolo ” che attende la vita del mondo che verrà”. Abbiamo perciò il dovere di esprimere, giorno dopo giorno, l’attesa dell’eternità con una coerenza di vita e di scelte cristiane. E soprattutto accostarci alla verità senza orgoglio, prevenzione e incredulità, altrimenti rischieremo di tagliarci fuori dalla gioia e dalla pace senza fine.


LUNEDI 11 novembre – SAN MARTINO

MARTINO era figlio di un tribuno romano, era nato in Pannonia (Ungheria) e si era arruolato giovanissimo nell’esercito imperiale. Abbandonata la milizia dopo aver ricevuto il Battesimo,  si recò in Gallia per divenire discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Condusse una vita eremitica, poi per consiglio di Bario fondò il primo monastero di tutto l’Occidente. Nel 373 venne scelto come Vescovo di Tours e alla predicazione del Vangelo uni unaincessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. Il suo culto è diffusissimo, molti comuni d’Italia portano il suo nome. ( WikiSanti e Beati )

Ai CALESSANI, presso il capitello di San Martino, verrà celebrata LUNEDI alle ore 19,00, la S.MESSA in onore del Santo. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di festa con la tradizionale “CASTAGNATA”.
Ai genitori dei bambini di Seconda Elementare

Ricordiamo ai genitori dei bambini di Seconda Elementare l’appuntamento di VENERDI 15 novembre, alle ore 20.30 in Oratorio, Sala Martini.

Assemblea Genitori Scuola Materna di Spresiano

MERCOLEDI 13 novembre si terrà l’assemblea generale dei genitori della Scuola dell’Infanzia “B.Pizzolato” di Spresiano presso l’Oratorio – sala Martini – alle ore 20.30.

Ai ragazzi di Prima Superiore

GIOVEDI 14 novembre, incontro con i ragazzi di Prima Superiore, in Oratorio alle ore 20.45. Vi aspettiamo numerosi.

Itinerario di preparazione al Matrimonio Cristiano

Il Vicariato di Spresiano sta organizzando un itinerario di preparazione al MATRIMONIO CRISTIANO dal 25 Gennaio al 30 Marzo 2014. La presentazione del percorso e le iscrizioni si terranno il giorno 11 GENNAIO 2014 presso l’Auditorium Don Enrico Vidotto di Maserada sul Piave alle ore 20.45. Chi è interessato visiti il sito: www.pastoralefamiliarespresiano.it . Attenzione: i posti sono limitati… affrettarsi ad iscriversi!

Mercatini di Natale a Bolzano

L’Associazione NOI organizza una “gita” a Bolzano per DOMENICA 15 dicembre per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Il numero dei partecipanti deve essere di almeno 40. Costò € 12,00 per il solo viaggio di andata e ritomo, per il pranzo ognuno deve arrangiarsi. La raccolta delle iscrizioni è presso il Circolo NOI (bar) Oratorio.

Tu, Signore, porti la mia esistenza oltre il buio della morte,
là dove splende la vita eterna!

IMPORTANTE E’ COME PREGHIAMO

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VITA DI COMUNITA – n. 1528 – 27 ottobre 2013
(Lc 18,9-14 : leggi )

Il Vangelo della settimana scorsa ci ha fatto riflettere sull’importanza della preghiera cristiana per la nostra vita spirituale. Ma se pregare è importante, lo diventa ancora di più “come ” pregare ed è il Vangelo di oggi, con la parabola del fariseo e del pubblicano narrata da Gesù, che ci suggerisce una pista di riflessione.

Vediamo allora come questi due uomini pregavano. Apparentemente tutti e due avevano intenzioni più che buone, eppure il risultato è stato diverso.

Il fariseo, fedelissimo delia legge ebraica, nella sua preghiera, non fa altro che snocciolare i propri meriti a Dio, denunciando tutti gli altri (ladri, ingiusti, adulteri). Non solo, digiuna oltre l’obbligo, paga le decime (destinate alle spese del tempio, ai poveri e al sostentamento delle scuole rabbiniche). Dunque un uomo che si sente migliore degli altri, uno cui Dio deve pur qualcosa… La sua preghiera, però, dietro l’apparente devozione è una preghiera atea. Dio è solo la copertura di un “io” ricco che strumentalizza il rapporto religioso per la propria esaltazione. Non ha nulla da chiedere, ma fa mostra solo dei suoi diritti e del suo credito davanti a Dio.

Il pubblicano, ossia l’esattore delle tasse, che è lì accanto, non osa invece alzare gli occhi al cielo, ma si batte il petto perché si sente peccatore. Osa solo invocare la misericordia di Dio. È Gesù ci spiega che, “a differenza ” dell’altro, il pubblicano tornò a casa giustificato “.

Questi due personaggi incarnano due visioni del mondo d’oggi. Il fariseo d’oggi potremmo descriverlo cosi: è uno che va in chiesa, quando si tratta di esibirsi davanti agli altri e che si vanta di non aver tempo di pregare perché deve occuparsi di tante cose. Gli piace snocciolare i propri meriti, i propri successi che probabilmente non gli serviranno per aprire le porte del paradiso, per lui che ha familiarità soprattutto coi “paradisi fiscali”. Sbandiera i propri vizi, soprattutto le scappatelle coniugali, le avventure cosiddette amorose (“siamo uomini, no?…”) e altre porcherie assortite.

Difficile che il fariseo si vanti di pagare le tasse, lui ha a disposizione fiscalisti specializzati nell’eludere il fìsco. In altri termini il fariseo, più che disprezzare i pubblicani oggi, si diverte a “fregarli”, compatendoli per non essere stati capaci di farsi strada nella vita, rimanendo cosi dei miserabili e per essersi impantanati ascoltando la voce della coscienza. Se poi, impegnato in politica, cercherà di liquidare gli avversari col disprezzo, la calunnia, i sospetti più perfidi. Insomma, è un uomo cinico incallito che all’occorrenza esibisce i sentimenti che non ha.

Per quanto riguarda, invece, il pubblicano d’oggi, peccatore per definizione, dobbiamo ammettere che è una specie sempre più rara, per il semplice fatto che sono pochi i peccatori che si riconoscono tali.

Allora, quale il messaggio?

“Gesù disse questa parabola per alcuni che presumevano di essere giusti e disprezzavano gli altri”. Accogliamo la lezione di questo Vangelo e riconosciamoci peccatori come il pubblicano. Apriamoci al Signore e chiediamogli perdono di tutti i nostri limiti. Se il nostro pentimento sarà sincero, Lui riempirà il nostro cuore della sua Bontà.


VENERDI 1 novembre – Solennità di tutti i SANTI

VENERDI 1 novembre 2013 le Sante MESSE avranno il seguente orario:

  • ore 7.30 – 9.00 – 10.30;
  • ci ritroveremo in Chiesa alle ore 15.00 per il canto dei VESPRI, poi in processione, ci recheremo in cimitero per una breve riflessione sul mistero della morte e la benedizione dei sepolcri;
  • non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 perché sostituita dalla celebrazione in cimitero; alle ore 17.00, sarà recitato in cimitero il ROSARIO, promosso dal MASCI.

SABATO 2 novembre- Commemorazione dei Fedeli Defunti

SABATO 2 novembre sarà celebrata una S. MESSA alle ore 9.00 in Chiesa. E alla sera la Messa prefestiva alle ore 18.00.

GIOVEDI 31 ottobre – Indulgenza Plenaria

Dal mezzogiorno di GIOVEDI 31 ottobre a tutto il VENERDI 1 novembre i fedeli possono, visitando la chiesa, lucrare l’INDULGENZA plenaria per i DEFUNTI alle solite condizioni: recita del Padre nostro e del Credo, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, Confessione e Comunione. La stessa indulgenza si può lucrare, alle stesse condizioni, visitando il CIMITERO, una volta al giorno, da VENERDI 1 novembre fino a VENERDI 8 novembre.

VENERDI 1 e SABATO 2 novembre – Opere buone

Quest’anno nei giorni di VENERDI 1 e SABATO 2 novembre, le offerte che verranno raccolte in Cimitero, andranno per aiutare i poveri della SAN VINCENZO.

Consigli Pastorali

I Consigli Pastorali delle tre Parrocchie si incontrano MARTEDI 29 Ottobre, in Oratorio – Sala Martini – alle ore 20.30, per incontrare Don LUCIO BONOMO responsabile diocesano delle collaborazioni pastorali.

Seconda elementare
GIOVEDI 31 ottobre alle ore 20,30 in Oratorio Sala Martini, sono invitati i GENITORI dei bambini di SECONDA elementare che intendono frequentare il catechismo.

Itinerario di preparazione al Matrimonio Cristiano

Il Vicariato di Spresiano sta organizzando un itinerario di preparazione al MATRIMONIO CRISTIANO dal 25 gennaio al 30 marzo 2014. La presentazione del percorso e le iscrizioni si terranno il giorno 11 GENNAIO 2014 presso l’Auditorium Don Enrico Vidotto di Maserada sul Piave alle ore 20.45 Chi è interessato può contattare la Parrocchia di Maserada oppure visitare il sito www.pastoralefamiliarespresiano.it . Attenzione: i posti sono limitati… affrettarsi ad iscriversi!

DOMENICA 15 dicembre – Mercatini di Natale a Bolzano

L’Associazione NOI organizza una gita a Bolzano per DOMENICA 15 Dicembre per andare a vedere i “Mercatini di Natale”. Il numero dei partecipanti deve essere di almeno 40. Costo euro 12,00 per il solo viaggio di andata e ritorno, per il pranzo ognuno deve arrangiarsi. La raccolta delle iscrizioni è presso il Circolo NOI (bar) Oratorio.