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DOBBIAMO TESTIMONIARE LA SUA BENEDIZIONE

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VITA DI COMUNITA – n. 1663 – 08 maggio 2016
ASCENSIONE DEL SIGNORE

( Lc 24,46-53 )

Nel Vangelo di oggi, l’evangelista Luca ci racconta con grande sobrietà, il distacco di Gesù dai suoi discepoli.

Spiegare l’Ascensione del Signore non è facile, perché si corre il rischio di considerare questo “distacco” di Gesù, magari con lo schema semplicistico tipo: “è venuto in mezzo a noi per sistemare un po’ le cose e poi se n’è tornato nella sua abitazione celeste e ora possiamo anche smontare il palco, come si fa con i personaggi illustri…”. Niente di tutto questo!

Gesù prima di “staccarsi” dai suoi apostoli, affidò loro una missione. Una missione che consisteva nell’impegnarsi a produrre segni evidenti della Sua presenza affinché Lui non risultasse assente. Gli chiese di essere testimoni con la loro vita e con i loro atteggiamenti. Di avere relazioni di fraternità, di solidarietà, di condivisione e di usare misericordia, comprensione e perdono nei rapporti quotidiani.

Insomma, i suoi apostoli avrebbero dovuto far passare alla gente, attraverso le relazioni di ogni giorno, il messaggio della bontà della Parola del Vangelo, dalla quale può nascere una “relazione” con Dio che cambia la vita.

Poi prima di lasciare i suoi, Gesù “…alzate le mani, li benediceva…”. E questo è stato il Suo ultimo gesto: un gesto di benedizione. Benedizione che acquista un “valore pastorale ed ecclesiale” verso la sua Chiesa alla quale ha affidato il cammino del Vangelo. E quando i suoi discepoli tornarono a Gerusalemme sicuramente avevano intuito che Gesù si era “staccato” da loro, ma rimaneva comunque “presente”.

Gesù è venuto a vivere con l’uomo, a tribolare, amare, camminare, sperare insieme a lui. Lui non conosce per sentito dire i problemi degli emarginati, degli immigrati, di quelli che non hanno di che vivere, perché Lui è come loro, uno qualsiasi di loro. Gesù non spiega il dolore: ma soffre. Non ci insegna ad offrire la nostra fatica, il nostro dolore a Dio: ci chiede di poterli condividere. Anzi, non ce lo chiede nemmeno, se li è presi su di sé fin dal primo istante.

E se riflettiamo su quella benedizione data ai suoi apostoli, il messaggio che Gesù ha voluto lasciare a tutti noi è: tu sei benedetto; c’è del bene in te; c’è molto bene in ogni uomo. Per questo, oggi, ci chiede di annunciare e testimoniare, in maniera significativa, il suo Vangelo e soprattutto testimoniare il perdono, offerto come possibilità di ripartenza per tutti.

Allora, quale il messaggio?

Gesù non va cercato nelle “alte vette”, ma dentro la nostra vita. Il suo cammino si intreccia col nostro insignificante percorso quotidiano fatto di incertezze, difficoltà, smarrimenti, delusioni, frustrazioni, problemi per la salute, il lavoro, la famiglia. Dal Signore abbiamo ricevuto una vocazione e il nostro dovere è cercare di viverla con umiltà, pazienza e fedeltà, cominciando a gettare nel mondo quel seme di bene che c’è dentro di noi. Ed è qui, ora, che noi possiamo cominciare a testimoniare quella sua benedizione per poter costruire il Regno di Dio.


ASCENSIONE DEL SIGNORE


MAGGIO 2016 – UN MESE CON MARIA

Santo Rosario:

  • Al Capitello di Via CAVOUR, alle ore 20.00 di ogni sera.
    S. MESSA, Venerdì 6 Maggio alle ore 20.00.
  • Al Capitello di Via CALESSANI, ore 20.00 di ogni sera.
    S. MESSA, Venerdì 13 Maggio ore 20.00.
  • Al Capitello di Via MATTEI, alle ore 20.00 di ogni sera. (Il Rosario sarà recitato al civico n. 10 di Via Mattei).
    S. MESSA, Venerdì 20 Maggio ore 20.00.
  • Al Capitello di Via MANIN, alle ore 20.30 di ogni sera. (Il Rosario sarà recitato al civico n. 13 di Via Manin).
    S. MESSA, Venerdì 27 Maggio ore 20.30.
  • Alla Chiesetta dei Giustiniani, alle ore 20.30 di ogni sera.
    S. MESSA, Lunedì 30 Maggio ore 20.30.

 

VENERDi 13 MAGGIO – MADONNA DI FATIMA

Nostra Signora di Fátima (in portoghese: Nossa Senhora de Fátima) è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù. Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.
l messaggio di Fátima può essere riassunto principalmente come un invito alla penitenza e alla preghiera. Nelle apparizioni del 1915, l’angelo avrebbe mostrato ai bambini con quale contrizione si dovesse pregare, spiegando loro la grande importanza del compiere sacrifici in riparazione delle offese commesse contro Dio e, nella sua ultima apparizione, avrebbe mostrato il modo consono di ricevere il sacramento dell’eucaristia. La Madonna avrebbe ribadito parecchie volte l’esortazione alla recita del rosario ogni giorno, definendosi ella stessa “Regina del Rosario”. Un altro aspetto importante del messaggio di Fatima è la devozione al cuore immacolato di Maria, in riparazione del quale sarebbe stata consigliata la devozione dei primi cinque sabati del mese. ( Wiki )

SABATO 14 Maggio – S. MATTIA APOSTOLO

Di Mattia si parla nel primo capitolo degli Atti degli apostoli, quando viene chiamato a ricomporre il numero di dodici, sostituendo Giuda Iscariota. Viene scelto con un sorteggio, attraverso il quale la preferenze divina cade su di lui e non sull’altro candidato – tra quelli che erano stati discepoli di Cristo sin dal Battesimo sul Giordano -, Giuseppe, detto Barsabba. Dopo Pentecoste, Mattia inizia a predicare, ma non si hanno più notizie su di lui. La tradizione ha tramandato l’immagine di un uomo anziano con in mano un’alabarda, simbolo del suo martirio. Ma non c’è evidenza storica di morte violenta. Così come non è certo che sia morto a Gerusalemme e che le reliquie siano state poi portate da sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, a Treviri, dove sono venerate. (Avvenire)

CHIUSURA DEL MESE DI MAGGIO

Le tre Parrocchie della Collaborazione Pastorale (Spresiano, Lovadina e Visnadello) concluderanno il mese con una celebrazione e processione nella chiesa di Visnadello.

VEGLIA E PREGHIERA DI GUARIGIONE

GIOVEDi 12 Maggio, in Chiesa alle: Ore 19.30:

  • Rosario e confessioni Ore 20.00:
  • S. Messa e catechesi Ore 20.45:
  • Benedizione olio, acqua e sale Ore 20.50:
  • Preghiera di guarigione e unzione Ore 21.00:
  • Adorazione e confessioni Ore 21.30:
  • Benedizione finale. (Saranno a disposizione: sale, olio e acqua benedetti).

Consiglio della Collaborazione

MARTEDI 10 maggio si riunisce il Consiglio della Collaborazione alle ore 20.30 a Lovadina.

Animatori GREST

VENERDI 13 maggio, alle ore 20.45 in Oratorio, si terrà una riunione informativa per quanti volessero partecipare come animatori al GREST parrocchiale. L’invito è rivolto ai ragazzi dalla la alla 5a Superiore. Vi aspettiamo numerosi.

Ascolto della Parola di Dio

VENERDI 13 maggio, alle ore 20.45 in Canonica, ascolto della Parola di Dio.

PRIMA CONFESSIONE

DOMENICA 15 Maggio 2016 alle ore 15,30 (ore 15.00 in Chiesa), 28 bambini di Terza elementare faranno la loro Prima Confessione. Preghiamo per questi bambini e per le loro famiglie e assieme a loro ringraziamo il Signore per il dono del perdono.

BENEDIZIONE FAMIGLIE

Se qualche famiglia desidera la visita del parroco e la benedizione pasquale, deve telefonare per accordi in parrocchia.

Pellegrinaggio a Roma 2016

In  continuità  con  l’esperienza  degli  anni scorsi, fatta dai bambini della Prima Comunione, confermiamo che il pellegrinaggio a Roma per l’Anno Santo ci sarà dal 13 al 15 Giugno. Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro il  22 MAGGIO  con un acconto. Saldo prima della partenza. Il programma lo troverete in Chiesa e per informazioni rivolgersi in parrocchia.